Waterford Distillery ha annunciato l’immissione sul mercato di due nuovi Peated Whisky. Un ritorno alle origini, come fa notare la stessa distilleria irlandese. I due single malt sono ottenuti utilizzando sia torba che orzo coltivato in Irlanda. «Siamo i primi in una generazione a farlo – ricorda Waterford – celebrando un “ritorno ai modi e ai sapori tradizionali” della produzione di whisky irlandese».
I Peated Whisky di Waterford sono disponibili in quantità limitata. Circa 11.500 bottiglie per ciascuna etichetta, con un prezzo di vendita al pubblico che si aggira attorno ai 90 euro. I due nuovi torbati saranno distribuiti in piccole quantità, in assegnazione ai distributori, in tutto il mondo.
I DUE NUOVI PEATED WHISKY DI WATERFORD DISTILLERY
Per necessità, fin dall’alba dei tempi, la torba è stata la fonte primaria di combustibile nell’Irlanda rurale. Il suo dolce profumo è familiare a generazioni di irlandesi, riuniti intorno ai focolari degli antichi cottage con il tetto di paglia. «Questo stesso aroma – ricorda Waterford – avvolgeva l’orzo essiccato dai distillatori clandestini sul fumo di torba. Un’usanza che iniziò a scomparire negli anni Cinquanta del XIX secolo».
Nell’ambito della ricerca pionieristica volta a riscoprire gli aromi più naturali del whisky, Waterford Distillery ha essiccato l’orzo coltivato nelle due Single Farm Origins di Ballybannon e Fenniscourt, Co. Carlow, utilizzando torba tagliata da Ballyteige in Co. Kildare. Il raccolto di ciascuna fattoria è stato sottoposto a diversi livelli di torbatura: l’orzo di Fenniscourt a 38 ppm e quello di Ballybannon a 47 ppm.
WHISKY IRLANDESE, LA SFIDA: IL TERROIR BATTE LA TORBA?
Non è nuovo a questo metodo di produzione l’amministratore delegato Mark Reynier (nella foto, sopra) che ha fatto risorgere la distilleria Bruichladdich su Islay e ha creato gli ormai iconici whisky scozzesi Peated “Port Charlotte” e “Octomore”.
Ottenere questo risultato in Irlanda con la stessa autenticità sarebbe stata una sfida molto più grande – commenta – che i nostri produttori di malto, Minch Malt, hanno prontamente accettato.
A Waterford siamo affascinati dai sapori naturali del whisky, quindi ero curioso di vedere che cosa porta nel bicchiere la vera torba irlandese. Sapori che sono andati perduti da tempo. L’altra curiosità è se il terroir batte la torba nelle olimpiadi del gusto».
Waterford ha dunque selezionato due varietà Single Farm Origin, con terroir distinti, per vedere se questi aromi naturali emergessero o fossero invece dominati dalla torba. «Trovare la torba irlandese della giusta qualità è stata una sfida – ammette Reynier – ma il problema più grande di tutti è stato che in Irlanda non c’erano più forni funzionanti. La conoscenza era ormai perduta. Abbiamo dunque bisogno dell’aiuto della Scozia».
PEATED WHISKY WATERFORD: COSA ASPETTARSI
Sebbene i livelli di torbatura siano simili a quelli di famosi whisky di Islay come Port Charlotte e Ardbeg e superiori a quelli di Bowmore o Lagavulin, «lo straordinario risultato è nettamente diverso – assicura l’ad di Waterford – con l’intensità dell’orzo irlandese che traspare dall’avvolgente involucro di torba raffinata».
Offre ai degustatori curiosi e ai fanatici della torba, che chiameremo tutti affettuosamente Peat Freaks, un’esperienza completamente nuova da confrontare e contrastare. O forse è semplicemente una vecchia esperienza di un’epoca passata, risvegliata? Chi degusta potrà poi dire se poi il terroir vince sulla torba».
I due whisky Waterford con torba saranno distribuiti in piccole quantità in tutto il mondo. Rivolgetevi oggi stesso al vostro rivenditore di alcolici per sapere se ne riceveranno in stock.
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