Da mesi si rincorrevano le voci di un possibile riassetto della nota azienda vitivinicola di Gambellara (VI), che ora ha un nuovo socio veneto. L’accordo è per un aumento di capitale riservato, finalizzato a dotare l’azienda di nuova liquidità: 65 milioni di euro, per l’esattezza. Tanti servirebbero per riequilibrare la struttura finanziaria di Zonin1821 e supportare il progetto industriale di crescita, che comprende la quotazione in Borsa. La famiglia Zonin, dunque, non incasserà nulla.
Un escamotage utile ad aggirare eventuali richieste di risarcimento che coinvolgano i beni vinicoli dell’ex banchiere Gianni Zonin, sotto processo per il fallimento della Banca Popolare di Vicenza, di cui era presidente.
Le quote societarie della cantina di Gambellara, peraltro, sono passate ai figli di Zonin, Domenico, Francesco e Michele, all’inizio dell’inchiesta. Alessandro Benetton e la sua 21 Invest escono così vincitori dal processo di selezione di potenziali investitori italiani ed esteri coordinato da Mediobanca e dai consulenti di Chiomenti, Withers, Bain & Co e Deloitte.
Sempre secondo quanto riferisce il quotidiano economico, il nuovo piano quinquennale prevede la crescita del fatturato fino a 300 milioni. Cento milioni in 5 anni in anni, da assicurarsi grazie all’incremento della produzione in Italia e alla crescita sui mercati internazionali.
Alessandro Benetton (nella foto con il padre Luciano) è stato presidente dell’omonimo gruppo dell’abbigliamento dal 2012 al 2014, fino alle dimissioni rassegnate nel novembre del 2016, in un momento di pesante passivo per l’azienda di Treviso: un rosso da 81 milioni di euro.
La settimana scorsa, l’imprenditore ha annunciato il nuovo nome della sua società di investimento con sede in Italia, Francia e Polonia: 21 Investimenti è diventata 21 Invest. “Un’evoluzione, non una rivoluzione”, come ha dichiarato lo stesso Benetton, che passerà anche dal mondo del vino del Veneto.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.