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Campi Flegrei, 30 anni Dop e formazione: arrivano i corsi Wset

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La celebrazione dei 30 anni della Dop Campi Flegrei e l’annuncio del primo polo didattico dedicato al vino in Campania: due momenti chiave per la valorizzazione del patrimonio enologico e culturale dei Campi Flegrei. Eventi e iniziative che consolidano l’importanza di questo territorio come centro nevralgico per il vino e l’enoturismo in Campania. Con uno sguardo al futuro, tra formazione e innovazione.

I 30 ANNI DELLA DOP CAMPI FLEGREI A BACOLI

Il 23 novembre 2024, la Sala Ostrichina del Parco Vanvitelliano del Fusaro a Bacoli (Napoli) ospiterà il convegno “Dalla viticoltura eroica alla città del vino”. Un evento organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini dei Campi Flegrei e Ischia. L’appuntamento celebra i trent’anni del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (Dop) per i vini dei Campi Flegrei, evidenziando il ruolo fondamentale di Bacoli, recentemente entrata a far parte dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Un passo definito dal presidente del Consorzio, Michele Farro, come «un traguardo che valorizza il patrimonio vinicolo e culturale del territorio, rafforzandone la visibilità a livello nazionale e internazionale». Tra i relatori figurano personalità di spicco del mondo accademico, istituzionale e dell’agricoltura. Daniele Marrama, docente dell’Università Federico II di Napoli, sottolinea come l’adesione di Bacoli all’Associazione nazionale Città del Vino rappresenti un’opportunità per lo sviluppo di un turismo sostenibile, capace di integrare vino, tradizioni e ospitalità. La giornata si concluderà con una degustazione guidata dei vini del Consorzio, abbinata alle eccellenze gastronomiche locali curate dallo chef Michele Grande del ristorante La Bifora.

INNOVAZIONE E FORMAZIONE IN CAMPANIA CON CANTINE ASTRONI

Oltre alle celebrazioni per i 30 anni della Dop, i Campi Flegrei si preparano a ospitare il primo polo didattico del vino in Campania. Cantine Astroni ospiterà infatti i corsi del prestigioso Wset (Wine & Spirit Education Trust), con livelli 2 e 3 dedicati alla conoscenza approfondita dei vini e delle tecniche di degustazione. Un’iniziativa che dimostra il dinamismo dei Campi Flegrei, territorio che non si limita a custodire la tradizione vitivinicola locale, ma si proietta verso il futuro. Con il trentennale della Dop e l’avvio di un polo didattico unico in Campania, l’area si conferma punto di riferimento per il mondo del vino e per l’enoturismo in Campania.

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Wset e Prowein insieme per i formare i nuovi professionisti del vino under 30

Wset e ProWein hanno lanciato oggi un’iniziativa utile a “formare e supportare giovani professionisti del vino ambiziosi e under 30“. Il Wine & Spirit Education Trust e la principale fiera internazionale di vini e liquori, con base a Düsseldorf, in Germania, ma con ramificazioni internazionali hanno pensato di offrire a 30 candidati un pacchetto di  formazione mai sperimentato prima.

Lezioni online su misura del Wset Level 2 Award in Wines, una box di degustazione a domicilio con 40 vini e, al termine del corso, l’opportunità di sostenere l’esame finale alla ProWein.

Verranno offerti biglietti gratuiti per ProWein 2021 per partecipare a una serie di degustazioni, guidate da importanti produttori. Wset offrirà anche a questo gruppo di giovani professionisti del vino “una formazione e una guida continua”.

I trenta candidati devono essere “nelle prime fasi della loro carriera, in qualsiasi settore dell’industria vinicola dell’Ue o del Regno Unito”. Inclusi dunque l’ospitalità, l’enoturismo e la distribuzione.

I professionisti si impegneranno ad “ampliare la propria conoscenza dei prodotti e a sviluppare la propria carriera nel settore del vino”, presentando domanda e prendendo parte a una breve selezione preliminare.

Ai candidati verrà chiesto di dimostrare in che modo l’opportunità li aiuterebbe a raggiungere i loro obiettivi di carriera nel settore. Gli under 30 interessati al progetto devono infine prepararsi a partecipare alla ProWein 2021 (19-23 marzo). Tutte le domande devono pervenire entro lunedì 30 novembre e il corso di 6 settimane inizierà a gennaio 2021.

“Questo è un momento molto impegnativo per coloro che lavorano nell’industria vinicola europea – sottolinea Joseph Hallam, Wset Business Development manager Emea – ma usando il potere dell’istruzione speriamo di poter fare la nostra parte nell’aiutare i giovani professionisti del vino a raggiungere il loro potenziale, ottenendo una qualifica riconosciuta a livello mondiale e prendendo parte a un programma di tutoraggio continuo”.

Bastian Mingers, direttore di ProWein, aggiunge: “La crisi del Covid-19 ha portato molti cambiamenti e nuove sfide per l’industria del vino. È difficile soprattutto per i nuovi arrivati ​​trovare la loro strada. Con questa nuova iniziativa, Wset equipaggerà le nuove generazioni con una conoscenza completa del vino. ProWein fornirà loro l’opportunità di acquisire preziose conoscenze ed esperienze, tramite il contatto personale e le opportunità di networking”.

I candidati selezionati riceveranno una notifica entro la fine di dicembre 2020. Per saperne di più sul corso online del premio Wset di livello 2 nel corso dei vini, occorre visitare il portale Wset Global.

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“Future”, il progetto di formazione per le giovani Donne del Vino (anche all’estero)

MILANO – È stato presentato alla stampa nella sede di Milano dell’Associazione Nazionale Donne del Vino il progetto “Future“, che intende offrire un ventaglio di opportunità formative nel mondo del vino alle giovani under 30. A spiegare i dettagli del progetto, la presidente presidente Donatella Cinelli Colombini (nella foto).

“Future” si sviluppa come un archivio telematico sul sito dell’associazione, dove è possibile trovare proposte in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie di stampa o pubbliche relazioni e studi di consulenza enologica, tutte attività guidate da associate.

L’idea di Future – spiega Donatella Cinelli Colombini – è di riunire in un solo database le attività esistenti, in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. Oltre alle offerte estere, sono già online numerose opportunità formative: lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio distribuite in ogni parte d’Italia”.

Proposto da Alessandra Boscaini, delegata del Veneto dell’Associazione ed export manager di Masi Agricola, il progetto ha preso forma e consistenza nel corso del 2019, con l’intento di coinvolgere Le Donne del Vino “in un’opera di testimonianza e didattica che tocca tutti i comparti della filiera enologica, dalla vigna al consumo in tavola, alla comunicazione”.

Future – commenta Boscaini – ha l’obiettivo di proporre alle giovani donne il lavoro nel settore enologico come qualcosa d’interdisciplinare, qualificato e capace di recepire l’innovazione. Intende, inoltre, contribuire a ridurre gli attuali divari salariali e di opportunità di carriera fra i generi”.

Si tratta infatti di opportunità didattiche capaci di dare alle giovani donne stimoli e una maggiore consapevolezza delle competenze interdisciplinari richieste attualmente dal comparto del vino: dall’inglese al marketing, dalla comunicazione digitale alla tecnica di incoming enoturistico, dall’enologia all’hospitality.

Nel corso dell’anno verrà arricchito con le offerte delle Donne del Vino estere incontrate durante il primo meeting mondiale che si è tenuto in novembre al Simei 2019, coordinato da Tiziana Mori, con l’obiettivo di creare un virtuoso network internazionale di scambi e confronto di esperienze.

PRIME PROPOSTE ESTERE GIÀ ONLINE

La prima proposta è già online e arriva da una massima esperta di marketing e mercati orientali, Erika Ribaldi. Offre un anno di tutoring a tre giovani donne che vogliano imparare il commercio del vino in Asia.

“Dopo 20 anni di esperienza diretta nel settore commerciale estero di cui 14 in Asia – spiega Erika Ribaldi – desidero condividere il mio percorso con altre colleghe che iniziano il loro, accompagnandole e facilitandole in una parte del mondo che potrebbe apparire più problematica e lontana”.

“L’Asia, come tutti gli altri continenti, è caratterizzate da sfumature che possono rappresentare rischi, ma anche vantaggi, se saputi apprezzare. Il rapporto personale ha un’importanza rilevante e va saputo valorizzare. Il mio intento è quello di aprire una conversazione con tre giovani colleghe, che possano saper integrare l’aspetto umano, con quello professionale”.

Il programma di tutoring è gratuito e si svolgerà nell’arco di un anno. Intanto, altre offerte si concretizzeranno, durante il 2020, in aziende della Nuova Zelanda e del Cile che offriranno periodi di stage all’interno di cantine vinicole gestite da donne.

Tra le offerte formative del 2020 per le Donne del vino, anche i corsi di Wset Wine & Spirit Education Trust, riconoscimento internazionale di educazione al vino: il primo corso è organizzato in Piemonte, a Gavi, dal 21 al 23 febbraio.

Il corso si svolgerà in altre regioni italiane dal nord al sud e sarà a cura di Alessandra Fedi Wine Educator e Chiara Giorleo, critica di vino, giornalista, degustatrice ufficiale Ais e associata della Donne del Vino.

IN ITALIA

Sono già oltre 30, invece, le proposte delle Donne del Vino per le under 30 pubblicate sul sito internet. Si va dalla visita alla Fattoria didattica della vignaiola Bruna Ferro a San Marzano Oliveto, in Piemonte, alla masterclass sul turismo del vino proposta dalla presidente Cinelli Colombini nella sua Fattoria del Colle in Val d’Orcia, in Toscana.

Alessandra Boscaini (Masi, Venetonella foto) propone un’expertise nella tecnica dell’appassimento delle uve, mentre Filomena Saponari (VignaFlora, Puglia) offre una lezione sulla potatura secca. Con le Donne del Vino, si impara anche “come realizzare una piccola azienda agricola” – proposta da Antonella Corda, Sardegna – e a conoscere i vini della Calabria (Maria Rosaria Romano, sommelier, Calabria).

Chiara Lungarotti propone inoltre stage formativi di 3 mesi in Umbria. Altre imprenditrici, come Daniela Mastroberardino (Terredora, Campania), Elena Zeni (Zeni 1870, Veneto), Cristina Ascheri (Cantine Ascheri, Piemonte), Vincenza Librandi (Librandi, Calabria) e José Rallo (Donnafugata, Sicilia), propongono delle giornate didattiche in azienda.

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