EDITORIALE – Dritto al punto, come di consueto, senza giri di parole buoni solo a quelli (tanti) a cui piace (tanto, tantissimo) dare un colpo al cerchio e uno alla botte, per non dire mai nulla di davvero sconveniente e far contenti tutti: se pensate che il problema del vino italiano e della comunicazione del vino italiano siano i wine influencer, siete fuoristrada. E di gran lunga. Nei giorni scorsi, avrà raggiunto anche voi il link al post di un gruppo nato su Facebook e cresciuto grazie a “meme” utili…
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“Le wine influencer? Dovrebbero limitarsi ad allietare gli astanti con la mercanzia”
Nell’Italia dei lupi travestiti da agnelli, passeranno in sordina le dichiarazioni sessiste di un produttore di Erbaluce di Caluso, Camillo Favaro, che si è scagliato in maniera veemente contro le cosiddette “wine influencer“? “Non sapendone di vino e, molto spesso, non conoscendo la lingua italiana scritta, dovrebbero limitarsi ad allietare gli astanti, esclusivamente con la mercanzia di cui dispongono e di cui, evidentemente, vanno particolarmente orgogliose”. Così il produttore piemontese, socio Fivi, in un commento affidato al social Facebook, che ci è stato segnalato da una lettrice. Timida ma decisa…
Vai all'articoloA tu per tu con Carlotta Salvini, miglior somm Fisar 2019: “Sogno di produrre vino”
Solare, spigliata, sorridente, sicura di sé. Sguardo fiero e tanta determinazione. Quella che ha portato Carlotta Salvini a diventare Miglior Sommelier Fisar 2019, lo scorso novembre. Comunicare il vino, per la 31enne di Siena, è una missione. Con tutti i mezzi a disposizione, online e offline. Positiva, pragmatica, mai eccessiva. Tanti progetti e un sogno nel cassetto: vestire i panni di vignaiola, producendo un vino tutto suo. Conosciamola meglio. La competizione per il Miglior Sommelier Fisar si tiene da 27 anni. Se escludiamo gli anni non disputati e i pari…
Vai all'articoloProsecco Doc, pugno duro del Consorzio contro lo “stile influencer” su Instragram
EDITORIALE – Primi risultati concreti per la nostra “battaglia” contro i bot di Instagram, utilizzati da molti influencer (o presunti tali) per incrementare follower ed engagement dei loro account, attraverso un controverso (e poco corretto) meccanismo. Dopo una nostra denuncia (vedi a lato), il Consorzio di Tutela Prosecco Doc è infatti intervenuto nei confronti dell’agenzia che gestisce il profilo Instagram proseccodoc_usa. I FATTI Da diversi mesi pubblico sul mio profilo Facebook la lista di account che utilizzano il fastidioso “trucchetto” del “Follow – Unfollow“, scovati grazie a una speciale app installata…
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