Quarantacinque Grandi Medaglie d’Oro e 238 Medaglie d’Oro alla 31a edizione del Mondial des Vins Extrêmes del Cervim, l’unico concorso enologico internazionale espressamente dedicato ai vini prodotti da viticoltura eroica. Le medaglie sono state assegnate da una giuria composta da 45 tecnici degustatori internazionali nel corso delle degustazioni tenutesi il 28 e 29 settembre 2023.
In totale sono 863 i vini iscritti all’edizione da 319 aziende provenienti da 26 paesi del mondo. Oltre alle medaglie sono stati assegnati anche 19 Premi Speciali oltre al Premio Vinofed stabilito dall’omonima Federazione dei grandi concorsi enologici internazionali, di cui il Mondial des Vins Extrêmes fa parte. Da regolamento, vengono premiati solo il 30% dei vini iscritti: ecco spiegata l’assenza di medaglie d’argento, fagocitate dalle Gran Medaglia d’Oro (45) e dalle Medaglia d’Oro (238).
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
Con 6.051 campioni registrati alla Summer edition, il Berliner Wine Trophy si conferma tra le competizioni internazionali più importanti per il mondo del vino mondiale. Un appuntamento a cui l’Italia non può (e non vuole) mancare. La conferma arriva dai 1.285 vini italiani iscritti al Berliner Wine Trophy 2021, in corso in queste ore nella capitale tedesca.
L’Italia è il primo Paese nel calice dei giudici giunti da ogni angolo del mondo a Berlino (in rappresentanza di WineMag.it, il direttore Davide Bortone). Una cifra superiore addirittura a quella dei padroni di casa della Germania, ferma a 1.240 vini. A seguire, in questa speciale “Top 5”, Spagna (1.102), Francia (593) e Portogallo (286).
CRESCE LA CINA AL BERLINER WINE TROPHY
Da segnalare l’impressionante scalata della Cina, che piazza al Berliner Wine Trophy 2021 oltre 200 campioni. Interessante anche la suddivisione dei campioni. Per il 91% si tratta di vini fermi, bianchi, rossi e rosé. Circa l’8% dei vini restanti sono spumanti (presenti diversi Prosecco Doc e Docg per l’Italia, oltre a qualche Metodo classico).
Al paniere complessivo contribuisce anche una piccola rappresentanza di vini dolci e liquorosi, provenienti soprattutto da Spagna e Portogallo, ma anche da Ungheria (Aszú e Szamorodni) e Italia (soprattutto da varietà Zibibbo).
LA GIURIA DEL BERLINER WINE TROPHY
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A giudicare i vini italiani e internazionali iscritti al Berliner Wine Trophy 2021 sono 160 giudici provenienti da 31 Paesi. Sedici gli italiani, inferiori di numero solo ai tedeschi (56).
Le degustazioni si svolgono con il patrocinio di Vinofed, Fédération Mondiale des Grands Concours Internationaux de Vins et Spiritueux (in rappresentanza, proprio in questi giorni, c’è Arina Antoce), nonché dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (presente la vice presidente Regina Vanderlinde).
A vigilare sulla correttezza dello svolgimento della manifestazione anche Edmund Diesler dell’Union Internationale des Oenologues (Uioe). Il comitivo direttivo del Belriner Wine Throphy è invece composto dal presidente Wolfgang Haupt e dai colleghi Edmund Diesler e Benedikt Bleile.
COME VENGONO ASSEGNATE LE MEDAGLIE AL BERLINER WINE TROPHY
Le medaglie del Berliner Wine Trophy vengono assegnate secondo un calcolo strettamente matematico e scientifico. In termini complessivi accede ai premi, per ogni categoria, solo il 30% dei vini a cui i giudici assegnano una medaglia.
Si parte dalla medaglia d’argento, assegnata ai vini con punteggio minimo di 82/100 (Berlin Silver Medal). Sul gradino più alto la medaglia d’oro (Berlin Gold Medal), con un minimo di 85/100. Primato assoluto per i vini a cui viene assegnata la gran medaglia d’oro (Berlin Grand Gold), ma occorre l’assegnazione di almeno di 92/100 di media da parte dei giudici.
La degustazione avviene rigorosamente alla cieca. Ad ogni tavolo, al momento dell’assaggio, i giudici conoscono solo tipologia, vitigno e annata del vino degustato. Tutti gli altri parametri appaiono solo al termine di ogni sessione, compreso il Paese di provenienza di ogni singolo vino.
A garanzia della media finale, il voto più alto e il voto più basso assegnato a ogni singolo vino non fanno media. Per esempio, in una commissione di 7 giudici in cui il voto più alto è 88 e il voto più basso è 78, concorrono al voto i 5 mediani: 83, 80, 81, 82 e 83 (409:5=81, “no medal”). Rigidissimo, in questo 2021, il rispetto delle norme anti Covid-19, a tutela dei giudici presenti a Berlino.
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Sono aperte le iscrizioni per la 28esima edizione del Mondial des vins Extrêmes, l’unica manifestazione enologica mondiale interamente dedicata ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture eroiche. Le selezioni dei vini, da parte di commissioni composte da enologi e tecnici, sono in programma in Valle d’Aosta dal 16 al 18 luglio, nel rispetto delle attuali norme per il contenimento dell’emergenza sanitaria Coronavirus.
“Seppur in una situazione di emergenza sanitaria – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio – stiamo lavorando per lo svolgimento in sicurezza e nel rispetto delle diverse disposizioni, delle selezioni della 28esima edizione del Mondial des vins Extrêmes. Un concorso che valorizza ed esalta autentiche isole della biodiversità viticola, oltre a salvaguardare dei paesaggi unici. Il Mondial, ha ormai raggiunto una crescita importante in termini di numeri e di visibilità”.
Nell’edizione 2019 sono stati assaggiati e selezionati 920 vini di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti da 339 aziende vitivinicole, di cui 168 italiane e 171 estere. “La crescita costante dei partecipanti e dei vini iscritti al Concorso – aggiunge Gaudio – anno dopo anno, va in parallelo con la grande e crescere qualità dei vini eroici sempre più apprezzati dai winelovers e consumatori in Italia ed a livello internazionale”. Fra le novità dell’edizione 2020 il Premio Speciale VinoFed per il miglior punteggio fra vini Bianchi, Rosati e Rossi.
La particolarità del Mondial des Vins Extrêmes è dovuta principalmente alla varietà dei vini in degustazione, prodotti per lo più da vitigni autoctoni, caratterizzati da terroir unici che segnano indelebilmente i profumi e i sapori e che rendono questo Concorso unico nel panorama dei concorsi enologici mondiali. Questa particolarità richiama l’interesse degli esperti che numerosi ogni anno si candidano per partecipare alle selezioni, che come ogni anno si tengono in Valle d’Aosta nel mese di luglio.
Sono ammessi al Mondial des Vins Extrêmes 2020 soltanto i vini prodotti da uve di vigneti che presentano almeno una delle seguenti difficoltà strutturali permanenti:
altitudine superiore ai 500 m s.l.m., ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano;
pendenze del terreno superiori al 30%;
sistemi viticoli su terrazze o gradoni;
viticolture delle piccole isole.
Al termine delle degustazioni viene stilata la lista dei vini selezionati. In base al punteggio acquisito, i premi vengono suddivisi in Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, oltre a ulteriori premi speciali.
Il “Premio Speciale Cervim 2020” che verrà assegnato all’azienda di ogni Paese (rappresentato da almeno 5 cantine) che ottiene il miglior risultato; il “Gran Premio Cervim” sarà assegnato al vino che ha ottenuto il miglior punteggio assoluto; il Premio “Cervim Eccellenza 2019” verrà attribuito al miglior vino di ogni Paese partecipante con almeno 8 cantine iscritti; il Premio “Cervim Futuro” verrà attribuito all’azienda under 35 anni.
Quindi il Premio “CervimBio”; “Piccole Isole”; “Donna Cervim” ed il Premio “Mondial des Vins Extrêmes 2020” che verrà attribuito alla zona viticola o regione che presenti al Concorso il maggior numero di campioni. Infine è previsto il Premio “Originale” che verrà assegnato al miglior vino prodotto con uve provenienti da vigneti a piede franco.
Il Concorso enologico internazionale è organizzato dal Cervim in collaborazione con l’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’Associazione Viticoltori Valle d’Aosta (Vival VdA) e l’Associazione Italiana Sommelier – Sezione Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin). Il concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, fa parte di VinoFed, la Federazione dei Grandi Concorsi enologici, che raggruppa 17 tra i più importanti concorsi internazionali.
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BERLINO – Si è conclusa domenica 28 luglio la Summer Edition del Berliner Wein Trophy 2019. Secondo le prime indiscrezioni, che anticipano la pubblicazione ufficiale dei risultati attesa per l’inizio di settimana prossima, i vini italiani escono a testa alta da Berlino.
Quattro le Gran Gold medals (Gran Medaglie d’oro) assegnate ai vini del Bel paese, su un totale di 385 vini italiani a medaglia. Si tratta per lo più di rossi, in parte affinati in legno, Doc e Docg. L’Italia figura al secondo posto tra i Paesi più premiati, con un ottimo 36%. Domina la classifica la Spagna, col 38%. Terzo gradino del podio per la Germania, con il 31% dei campioni inviati alla Summer Edition del Berliner 2019.
Germania (1.460), Italia (1.397) e Spagna (821) sono anche i tre Paesi che hanno inviato più vini al concorso, sottoponendoli alla degustazione alla cieca di 190 giudici provenienti da 32 nazioni.
L’Italia, con la Puglia, si trova al secondo posto anche nella graduatoria delle regioni più rappresentate nei panel. In testa la Mosella e a seguire la Rheinhessen, ovvero l’Assia Renana, la regione viticola più vasta della Germania.
Interessanti anche le prime indiscrezioni sulle varietà più premiate. Si tratta pressoché di vitigni internazionali. Al primo posto lo Chardonnay, seguito dal Riesling e dal Sauvignon Blanc. Tempranillo, Cabernet Sauvignon e Merlot per le uve rosse.
I NUMERI DEL BERLINER 2019
Più in generale, sono stati 6,372 i vini presentati complessivamente alla Summer Edition del Berliner Wein Trophy 2019, l’11,7% dei quali risultano certificati Bio. Da regolamento, sono stati premiati fino al 30% dei campioni: 1.912.
Diciannove le Grand Gold medals, 1.581 le Gold medals (oro), 320 le Silver medals (argento). In totale sono stati giudicati 5.770 vini fermi, 465 spumanti e 51 liquori e vini fortificati.
Come sempre, l’evento è stato realizzato con i più alti standard di qualità richiesti da organizzazioni internazionali come Oiv, Uioe o Vinofed. In questa edizione, il team di Deutsche Wein Marketing voleva “andare oltre” e ha introdotto alcuni miglioramenti tecnici, come la scansione attiva e il monitoraggio dei vini durante l’intero processo.
Grazie a questi miglioramenti, il Berliner Wein Trophy è uno dei pochi concorsi enologici al mondo che può dichiarare inequivocabilmente che il margine di errore è quasi dello 0% (ogni procedura del Berliner Wein Trophy è verificata anche da un team di notai).
“Tutte queste misure – sottolinea Peter Antony, Ceo di Deutsche Wein Marketing – non solo hanno un impatto positivo sulla nostra produttività, ma rafforzano anche la fiducia che i partecipanti ripongono in noi. Alla fine, sia loro che noi cerchiamo lo stesso obiettivo: la soddisfazione del cliente“.
“Vogliamo che la nostra medaglia rappresenti la qualità e la fiducia in modo tale che quando un consumatore sceglie un prodotto con la medaglia Berliner Wein Trophy nel negozio di vini o nell’enoteca online, lo faccia senza temere di sbagliare”, concloude Antony.
UN CONCORSO CHE CRESCE E pensare che tutto è iniziato quasi per gioco, negli anni Novanta, tra quattro amici esperti di vino che si ritrovavano a degustare in un ristorante di Berlino. Quei momenti di convivialità hanno poi assunto carattere tecnico ufficiale. Sino a diventare il maggiore concorso vinicolo internazionale patrocinato da Oiv e Uioe.
“I vini in degustazione al Berliner Wein Trophy – commenta Wolfgang Haup, vice presidente di Vinofed e a capo del comitato direttivo del BWT – sono in vendita ai prezzi più svariati al supermercato o in enoteca e nella ristorazione. Si parte dai 2 euro, fino a raggiungere o superare i 20 euro”.
“Il successo del concorso – continua Haup – è dimostrato dai numeri. Se prendiamo come riferimento la prima edizione estiva del BWT nel 2010, con oltre 1.200 vini degustati, le cifre mostrano oggi un aumento di quasi il 500%. Ciò colloca la competizione berlinese tra i primi 5 concorsi enologici in tutto il mondo, con oltre 13.600 vini presentati solo nel 2019, sommando l’edizione invernale a quella estiva”.
Positive le impressioni di Simone Lot, giovane enologo veneto della cantina Val De Cune (TV) che ha partecipato alla Summer Edition 2019 come giurato: “Un concorso che brilla per l’organizzazione impeccabile, ma è giusto anche dire che ci sono ampi margini di miglioramento riguardo ai risultati dei panel, dove si potrebbe e dovrebbe premiare un po’ più la tipicità del vitigno, oltre alla piacevolezza”.
Per il degustatore Lorenzo Colombo, il successo del Berliner tra i concorsi enologici è evidente. “Quest’anno ho partecipato per la diciottesima volta come giurato e la cosa più evidente è l’aumento esponenziale dei campioni rispetto alle prime edizioni”.
“Quello che si potrebbe fare in più – continua Lorenzo Colombo – è alzare l’asticella, aumentando lo stacco tra i punteggi che determinano l’assegnazione delle medaglie, pur rimanendo nel rispetto delle regole internazionali. Porterei a 87 punti l’oro, oggi a 85, lasciando a 82 l’argento e a 92 la Gran medaglia d’oro”.
“Se tutto si riduce a rotondità e piacevolezza – aggiunge Davide Bortone, direttore di WineMag.it e Vinialsuper, tra i giurati del Berliner 2019 – a perderci più di tutti al mondo è l’immensa varietà ampelografica italiana, col conseguente livellamento dei vini internazionali, non solo dal punto di vista qualitativo ma anche e soprattutto sensoriale”.
“Ho percepito grande fierezza tra i degustatori italiani presenti al concorso – conclude Bortone – decisi a tradurre nel proprio voto ai singoli vini concetti come tipicità e terroir, sempre più centrali per lo sviluppo della viticoltura nel nostro Paese, in un mondo ormai globalizzato. D’accordo puntare sul gusto comune, ma nel rispetto della varietà”.
Emanuel Derwinger, wine business consultant proveniente dalla Svezia, dopo i quattro giorni di degustazioni alla cieca sottolinea altri pregi del Concorso. “La mia impressione generale sul Berliner è che è un concorso che riunisce giudici ben ferrati in materia, provenienti da tutto il mondo”.
“Non mi aspettavo fosse anche un banco di prova per noi stessi giudici – conclude Derwinger – chiamati a dare un voto a molti vini, tra cui alcuni entry level, che tuttavia sono quelli che beve la gente comune e che consentono a molte aziende di sopravvivere. Un’ottima occasione per riconnettere chi beve vino a chi lo vende o lo racconta”.
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TORINO – Si terrà il 23 Settembre a Torino, a Palazzo Madama, la Cerimonia di premiazione della 26esima edizione del Mondial des Vins Extrêmes organizzata dal Cervim.
La premiazione si svolgerà durante il Salone del Gusto-Terra madre in corso dal 22 al 24 Settembre.
Inaugurerà la giornata, alle ore 11, la tavola rotonda “Linguaggi e forme efficaci per promuovere la viticoltura eroica”.A seguire, alle 12.30, la Cerimonia di premiazione che vedrà coinvolti ben 227 vini.
I PREMI Saranno assegnate 5 Gran Medaglie d’Oro, 130 Medaglie d’Oro, 92 Medaglie d’Argento ai finalisti del concorso selezionati dalla giuria internazionale del concorso internazionale dedicato ai vini eroici che si è tenuta a Sarre (Valle d’Aosta) dal 12 al 14 luglio.
Una selezione delle iniziali 723 etichette partecipanti provenienti da 279 aziende di 19 Paesi vitivinicoli eroici di tutto il mondo: Italia, Austria, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Stato di Palestina, Svizzera, con le novità di Capo Verde, Cile, Israele, Polonia, Repubblica di Macedonia e Slovacchia e con i graditi ritorni del Libano e Kazakistan.
Tutte le etichette saranno anche in degustazione e a disposizione dei winelovers nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 settembre, dalle 12 alle 24, mentre lunedì 24 settembre dalle 12 alle 19.
IL MONDIAL DES VINS EXTREMES Il Mondial des vins Extremes è organizzato dal Cervim, in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura e Ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Vival (Associazione Viticoltori Valle d’Aosta) e la sezione Ais – Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’Oiv (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) di Vinofed (Federazione Internazionale dei Grandi Concorsi enologici), e la relativa autorizzazione del Ministero alle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.
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