EDITORIALE – Con una selezione che supera le 100 etichette, l’e-commerce vinoungherese.it punta a far conoscere a winelovers e professionisti del settore Wine&Food una terra del vino che pare ormai giunta alla piena maturità e consapevolezza dei propri mezzi, ben oltre i vini dolci di Tokaj: l’Ungheria. WineMag.it gioca in casa, dal momento che la selezione è stata da me compiuta negli ultimi 6 mesi con ripetuti viaggi dall’Italia e lunghe permanenze in tutte le regioni vinicole ungheresi. L’obiettivo di vinoungherese.it è quello di ampliare il bagaglio di conoscenze degli…
Vai all'articoloTag: vino ungherese
Tokaj sceglie la montagna nel nuovo Disciplinare: mezzo miliardo per lo sviluppo
Con le vendite dei pregiati vini dolci di Tokaj in ripresa sui mercati internazionali, in prossimità di Natale 2020, la regione vinicola più famosa d’Ungheria si prepara a una doppia rivoluzione. Da un lato una riduzione della superficie rivendicabile per la Denominazione. Dall’altro una pioggia di denaro dal governo guidato da Viktor Orban: circa mezzo miliardo di euro per potenziare infrastrutture, trasporti, servizi. E creare, in ambito vitivinicolo e turistico, una rete di piste ciclabili tra i vigneti. In una parola: enoturismo. Se i 150 miliardi di fiorini messi a…
Vai all'articoloJuhfark, il vitigno vulcanico dell’Ungheria: degustazione di 26 etichette con punteggi
Se c’è un vino e vitigno dell’Ungheria pressoché sconosciuto, quello è lo Juhfark. La traduzione letterale, dalla complicata lingua ungherese, aiuta a comprendere solo le caratteristiche del grappolo, a forma di “Coda di pecora“: “juh” significa “pecora” e “fark” – contrazione di “farok” – è appunto la “coda”. Lo Juhfark, finito sotto la lente di ingrandimento di WineMag.it attraverso una rara degustazione di 26 etichette, trova la sua zona più vocata nei terreni vulcanici di Nagy-Somló. Siamo nella parte nord occidentale dell’Ungheria, su un’area di appena 768 ettari. Un numero che…
Vai all'articolo“Piacere Italia, sono Mr Heimann e produco Sagrantino a Szekszárd, in Ungheria”
Szekszárd, Ungheria meridionale: 160 chilometri a sud di Budapest, giù in linea retta. Meno di un’ora di strada dal confine con Serbia e Croazia. È qui che Zoltán Heimann ha deciso di piantare un ettaro di Sagrantino. L’uva che ha reso noto in tutto il mondo il borgo medievale umbro di Montefalco si è adattata bene al microclima e al terreno ricco di loess della regione vitivinicola ungherese di Tolna, di cui Szekszárd è capoluogo. Un groviglio di valli soleggiate, che si distende a mano aperta lungo il 46° parallelo.…
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