Una degustazione alla cieca di vini in brik, non brandizzata, non sponsorizzata e soprattutto non “testimonializzata“, che vede trionfare il “Castellino” come migliore vino in cartone in vendita al supermercato, in Italia. L’abbiamo chiamata, simpaticamente, “Another brik in the wall“. Molto più di un semplice gioco di parole. Già, perché è un vero e proprio “muro” quello che erigono molti esperti di vino nei confronti di brand-bandiera del segmento come Tavernello. Critiche che arrivano, spesso, da persone che ammettono candidamente di non averlo mai assaggiato. Il partito “No Tetra Pak”…
Vai all'articoloTag: vino in brik
Lode al nuovo spot Tavernello
C’è una parte (cospicua) di mondo del vino italiano (commentatori, esperti, presunti tali, simpatizzanti e produttori, convenzionali e non) che è convinta che il Tavernello sia una specie di spremuta di merda prodotta da stronzi in dissenteria cronica. Un giorno si sono svegliati e, non sapendo che altro fare, hanno iniziato a produrre vino in brik per i supermercati. E’ a tutta questa fetta di pubblico italiano che parla il nuovo spot del Tavernello. Un’idea di Lorenzo Marini Group, l’azienda pubblicitaria che ha convinto maggiormente Caviro tra le quattro in “gara”…
Vai all'articoloCaviro, il gigante del Tavernello. Tra Slow (Wine) e Rock ‘n’ Roll
Anche Golia ha un cuore. E batte slow. Very slow. Il gigante romagnolo del Tavernello, lo stesso capace di imbottigliare 2 milioni di ettolitri di vino l’anno, si avvale di due enologi attivisti di Slow Food e Slow Wine. Il gigante in questione di nome fa Caviro, leader indiscusso del mercato nazionale del vino al supermercato. Tra i primi dieci al mondo per fatturato, con 304 milioni di euro. Nulla a che vedere con la Chiocciola di Carlo Petrini? Solo in apparenza. Pietro Cassani e Giacomo Mazzavillani (nella foto, sotto),…
Vai all'articolo