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Sicilia protagonista al Mondial des Vins Extrêmes 2019


AOSTA –
Si è svolta in Valle d’Aosta la 27esima edizione del concorso internazionale Mondial des Vins Extrêmes del Cervim, pensato per valorizzare la viticoltura eroica mondiale. Con due Gran medaglie d’oro, cinque medaglie d’oro e una medaglia d’argento, la Sicilia mette in vetrina alcuni pezzi pregiati della propria viticoltura estrema. Il tutto in un’edizione dei record.

Nei tre giorni delle selezioni del concorso, la commissione internazionale specializzata ha degustato e selezionato 920 vini, di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti da 339 aziende vitivinicole, di cui 168 italiane e 171 estere. Per la Sicilia hanno partecipato 16 aziende vitivinicole per un totale di 42 vini in concorso. Qui l’elenco completo dei vini premiati.

I VINI SICILIANI PREMIATI
Gran medaglie d’oro nella categoria vini dolci all’IGT Terre Siciliane Zibibbo Passito Zhabib 2018 dell’azienda agricola Hibiscus di Ustica (PA) e per il passito di Pantelleria Doc Shamira 2014 dell’Azienda Agricola Basile di Pantelleria (TP).

Le cinque medaglie d’oro sono andate all’Etna Bianco Doc 2018 dell’Azienda Agricola Tornatore, al Sicilia Doc Perricone Vigna Del Core 2017 di Feudo Montoni, al Sicilia Doc Nero D’altura 2017  di Tenute Lombardo, all’Etna Doc Rosso Koinè 2013 di Antichi Vinai 1877 e al Moscato Di Pantelleria Doc Khabir 2018 di Donnafugata.

Medaglia d’argento per il Pantelleria Dop Bianco Sora Luna 2018 dell’Azienda Agricola Basile di Pantelleria. In totale sono state assegnate 17 Gran Medaglie d’oro (9 all’Italia) quindi 198 medaglie d’oro (93 all’Italia e 105 all’estero) e 64 medaglie d’argento (27 all’Italia e 37 all’estero).

LE PREMIAZIONI DI VINS EXTREMES
Tutti i vini premiati potranno essere degustati durante l’evento aperto al pubblico Vins Extrêmes, alla sua terza edizione al Forte di Bard (AO) dal 30 novembre al 1 dicembre. Domenica 1 dicembre si terrà la premiazione di tutti i vini premiati alla 27esima edizione del Mondial.

Il Mondial des Vins Extrêmes è organizzato dal Cervim in collaborazione con l’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’Associazione Viticoltori Valle d’Aosta (Vival VdA) e l’Associazione Italiana Sommelier – Sezione Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin).

Il concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, fa parte di VINOFED che raggruppa 17 tra i più importanti concorsi internazionali.

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Approfondimenti

Premio Qualità Italia 2017: i vini premiati

Diciotto Premi Qualità Italia, 59 menzioni e 43 Speciali attestati regionali. La terza edizione del Premio Qualità Italia sarà ricordata per il record di iscrizioni che sono pervenute in Abruzzo dalle cantine di tutte le regioni italiane.

I degustatori della Scuola di Alta Formazione e Perfezionamento “Leonardo” di Città Sant’Angelo (PE), che organizza il Concorso, incoronano il Veneto (3 Premi Qualità Italia, 8 Menzioni e 3 Speciali Attestati regionali). A seguire l’Abruzzo (2 Premi Qualità Italia, 12 Menzioni e 6 Speciali Attestati regionali), l’Emilia Romagna (2 Premi Qualità Italia, 5 Menzioni e 3 Speciali Attestati regionali) e la Liguria (un Premio Qualità Italia, 5 Menzioni e 5 Speciali Attestati regionali).

“Ma l’edizione 2017 – commentano gli organizzatori – ha evidenziato anche un certo fermento enologico e una maggiore predisposizione alla promozione della qualità da parte di regioni come la Sicilia, la Campania, la Calabria, le Marche, la Puglia, l’Umbria, il Piemonte e la Sardegna, che hanno ottenuto ottimi risultati”.

LE CATEGORIE
Il Premio Qualità Italia ha beneficiato anche quest’anno della supervisione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Partner istituzionale dell’evento, lCamera di Commercio di Teramo.

Sei le categorie di vini in gara: Igt (Rossi, Bianchi e Rosati), Doc (Rossi annate 2016, 2015, 2014, 2013, 2012 e precedenti, Bianchi annate 2016, 2015 e precedenti, Rosati), Docg (Rossi, Bianchi e Rosati); Vini frizzanti (Rossi DOC e IGT, Bianchi DOC e IGT, Rosati DOC e IGT); Vini spumanti (Rossi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Bianchi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Rosati VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ); Vini passiti (DOC, IGT).

I vini premiati saranno presentati alla prossima Fiera di Odessa, in Ucraina. Di fatto, le degustazioni del Premio Qualità Italia si sono svolte in presenza di una delegazione ucraina, interessata a conoscere da vicino l’enologia italiana.

I VINI PREMIATI
Categoria vini rossi Igt
: “Versosud Susumaniello” Puglia Igp 2013, I Pastini Srl

Categoria vini bianchi Igt: “Clivia” Terre degli Osci Igp Falanghina 2016, Cantina sociale San Zenone Soc Coop Srl

Categoria vini rosati Igt: “Clivia” Terre degli Osci Igp rosato 2016, Cantina sociale San Zenone Soc Coop Srl; “Lumare” Calabria igt rosato 2016, Tenuta Iuzzolini Soc Agr Ari

Categoria vini rossi Doc annate 2016 e 2015: “Contesa” Montepulciano d’Abruzzo Doc 2015, Società agricola Contesa di Rocco Pasetti & C.

Categoria vini rossi Doc annate 2014 e 2013: “Il fondatore” Montepulciano d’Abruzzo Doc riserva 2014, cantina Miglianico Soc Coop Agricola

Categoria vini rossi Doc 2012 e precedenti: “Cà volpare” Valpolicella Doc classico superiore Ripasso, Azienda agricola Bonazzi Dario e Fabio

Categoria vini bianchi Doc 2016: Costa d’Amalfi Doc Ravello bianco 2016, Cantine Marisa Cuomo Srl

Categoria vini bianchi Doc 2015 e precedenti: “U baletta” riviera ligure di ponente Doc Pigato superiore 2015, Vitivinicola Enrico Dario Ss

Categoria vini rosati Doc: “Filieri” Cannonau di Sardegna Doc rosato 2016, Cantina Dorgali Soc Coop

Categoria vini rossi Docg: “Gran maestro” Offida Docg rosso 2012, Cantine di Castignano Scac Soc Coop Agricola

Categoria vini bianchi Docg: Offida Docg Pecorino 2016, Azienda agricola Centanni Giacomo; “Spatuss” moscato d’Asti Docg 2016, Terrenostre Sca

Categoria vini frizzanti rossi Doc-Igt: “Rosso della signoria” Lambrusco mantovano Dop vino frizzante 2016, Cantina sociale di Gonzaga Soc Agricola Coop

Categoria vini frizzanti bianchi Doc-Igt: “Cà duchi” colli di Scandiano e di Canossa spergola Dop vino frizzante 2016, Agricola reggiana di Ferrari e Coloretti sa

Categoria vini spumanti bianchi Vsq, Doc Vsq, Igt Vsq: Colli piacentini Doc Chardonnay spumante 2016, Cantina Valtidone Scarl

Categoria vini passiti doc: “Cimillýa” passito di Pantelleria Doc 2014, Azienda agricola S. D’ancona & f.; “Parco del venda” colli euganei fior d’arancio Docg passito 2015, Vitivinicola Parco del venda

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I 70 vini finalisti di Radici del Sud 2017

Dopo due giorni di lavoro le giurie di Radici del Sud hanno identificato i 70 vini finalisti del concorso di questa XII edizione della manifestazione dedicata ai vini e agli oli del Sud Italia. Le due giurie hanno assaggiato gli oltre 350 vini in concorso in due giorni, nelle sale del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari.

I 70 vini finalisti ora passeranno ulteriormente al vaglio di una giuria di esperti e giornalisti del territorio a fine giugno per decretare il miglior vino bianco, rosso e rosato della XII edizione. La premiazione si terrà il 27 novembre sempre al Castello di Sannicandro di Bari, durante Radici Wines Experience.

Le giurie, composte da buyer e giornalisti, da enologi dell’Associazione Assoenologi e da membri del circuito Vinarius, erano suddivise secondo un nuovo criterio. I giurati erano distribuiti in 4 gruppi di cui due prevalentemente di buyers e due di giornalisti e critici del settore.

Due i presidenti di giuria: Alfonso Cevola per i buyer e Daniele Cernilli per i giornalisti, coadiuvati rispettivamente da Ole Udsen, importatore danese e dal giornalista Bernardo Conticelli. In questo modo è stato possibile incrociare i giudizi dei critici con quelli di chi, invece, ha un occhio di riguardo per il lato commerciale di ciascun vino.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro delle giurie – dichiara Nicola Campanile, organizzatore dell’iniziativa -.La nuova organizzazione ha infatti permesso una maggiore uniformità di giudizio e una migliore lettura dei vini. Avere tutti attorno a un tavolo esperti del territorio e ospiti stranieri ha consentito anche a buyer e giornalisti provenienti da tutto il mondo di interpretare e capire meglio il carattere dei vitigni autoctoni del Sud Italia”. I 70 vini finalisti saranno annunciati ufficialmente oggi alle 19 durante il convegno che si svolgerà all’interno della sala consiliare del Comune di Sannicandro di Bari.

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Merano WineFestival: 10 mila motivi per non mancare, nel 2017

Soddisfazione e ottimismo di Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival, in chiusura della venticinquesima edizione della manifestazione (qui la lista dei vini premiati), che ha visto superare le diecimila presenze in 5 giorni di attività, superando di qualche decina i numeri del 2015. Cento aziende vitivinicole partecipanti a bio&dynamica, 394 cantine italiane e 92 artigiani del gusto e birrifici nella Selezione Ufficiale 2016, 89 aziende vitivinicole internazionali e 13 tra Consorzi e aziende di servizi alla ristorazione partecipanti, 7.500 biglietti staccati, 300 giornalisti e media accreditati, 2750 pass per le aziende e circa 300 persone coinvolte nell’organizzazione: questi i numeri della venticinquesima edizione del Merano WineFestival, che per la città vale un indotto di circa 8 milioni di euro.

Settemilacinquecento biglietti venduti, di cui oltre 700 per Catwalk Champagne, grande sorpresa di questa edizione.  “Considerando gli oltre 600 produttori presenti – commenta Helmuth Köcher – possiamo calcolare che le presenze al Merano WineFestival 2016 abbiano superato quota 10.000, superando di poco i valori 2015”. Numeri notevoli, che tuttavia non hanno intaccato il flusso e la ‘vivibilità’ delle sale nel fine settimana della Selezione Ufficiale. “Molti visitatori infatti, complice probabilmente il meteo, hanno preferito domenica e lunedì per visitare la manifestazione e ciò ha permesso che la presenza del pubblico fosse equilibrata e non concentrata al sabato”, continua Köcher.

IL FUTURO

Sempre più appassionati e competenti i visitatori del Merano WineFestival, ma non solo: percezione di tutte le aziende è stata la maggiore presenza di addetti del settore nelle sale del Kurhaus, grazie ad un settore che lavora ogni giorno alla comunicazione del vino in Italia con competenza e passione. Soddisfazione, seppure con margini di miglioramento, per la prima edizione di GourmetArena for professional only, un po’ di delusione per la sezione bio&dynamica, “settore di nicchia che meriterebbe più attenzione da parte degli addetti del settore”, spiega Köcher, particolarmente orgoglioso del successo della seconda edizione di Catwalk Champagne, che si appresta a divenire punto di riferimento italiano per lo Champagne.

Per il futuro Köcher si augura di consolidare i numeri di quest’anno e aprire all’estero, coinvolgendo maggiormente sia aziende che pubblico internazionali, forte della posizione geografica della cittadina altoatesina e della particolare caratteristica dell’evento, che si sta posizionando come manifestazione-guida nel panorama del vino in Italia, proponendo esclusivamente etichette selezionate. Nel frattempo si lavora ai prossimi eventi della società di Köcher, Gourmet’s International: Merano Award Selection Roma (27 e 28 novembre all’Acquario Romano) e Wine&Siena (21-22 gennaio 2017).

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