Il mondo dei vini naturali deve fare largo a una manifestazione che, nel bene e nel male del contesto, non può più essere considerata di “serie B”, rispetto ad altre della stessa categoria. Ma, anzi, assurta all’olimpo delle natural wine fair. Se non a livello europeo, almeno a livello italiano. Parlo di Vino In-dipendente, rassegna di “vini artigianali” organizzata dal “sommelier vinnaturista” Stefano Belli. L’edizione 2025, la numero 10, può essere considerata quella dell’assoluta consacrazione. Oltre ai winelovers – tra cui molti giovani e giovanissimi – la fiera andata in…
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Riccardo Polegato (La Viarte): «Vino naturale? Solo marketing ingannevole»
«Negli ultimi anni, il termine “vino naturale” è diventato di moda, un’etichetta che attrae un certo pubblico e promette qualità superiori e conseguenze meno impattanti per la salute. Tuttavia, dietro questa definizione apparentemente accattivante, si nasconde una realtà altamente controversa. In primo luogo, il concetto di “vino naturale” non ha alcuna base legale o regolamentazione ufficiale: non esiste, infatti, un ente di controllo che certifichi cosa sia effettivamente un vino naturale e cosa no. Questo lascia spazio a interpretazioni arbitrarie e, inevitabilmente, a pratiche di marketing ingannevoli. Si tratta, in…
Vai all'articoloVino in-dipendente 2025, decima edizione a Calvisano: le cantine presenti
Vino in-dipendente 2025 fa cifra tonda. La decima edizione della Fiera-mercato del vino artigianale organizzata dal “sommelier vinnaturista” Stefano Belli è in programma a Calvisano, in provincia di Brescia, il 12 gennaio. Ingresso dalle 10.30 alle 19.30 acquistando il ticket di 15 euro, comprensivo di calice per gli assaggi e tracolla porta calice. Vino in-dipendente sarà, in sostanza, il primo tra gli eventi del vino italiano del 2025. Il pubblico potrà degustare e acquistare direttamente dai produttori sia i vini che i prodotti alimentari nella sala sala polivalente del Comune…
Vai all'articoloLa Terra Trema 2023 e quella critica al «tutto naturale della Milano lontana dalla vigna»
Andrà in scena venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 novembre La Terra Trema 2023, XV edizione della “Fiera Feroce di vini, cibi, relazioni” al Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito di Milano. Lo farà col solito carico di premesse e promesse retoriche, accompagnate dai soliti nuvoloni neri sulla Milano che non piace, che sta stretta e opprime. «La Milano lontana dalla vigna» che, di anno in anno, offre però opportunità, palcoscenico, teatro e parola a tutti. Riportiamo integralmente, qui sotto, le parole scelte dagli organizzatori per annunciare l’edizione 2023 della “Fiera…
Vai all'articoloA che temperatura viaggia il vino naturale? Dal Giappone il “metodo Racines”
«Ho scoperto che il vino naturale non è facile da trattare, perché richiede una grande attenzione, dalla spedizione dalla cantina al trasporto, fino alla porta dei clienti. I vini naturali hanno una qualità fragile, ma squisita, che va preservata». A parlare è Yasuko Goda, titolare di Racines, importatore giapponese di vini naturali tra i più noti al mondo. L’azienda, fondata nel 2003 in Giappone con il socio Masaaki Tsukahara, vede l’Italia grande protagonista. La selezione comprende big del calibro di Monte dei Ragni (Valpolicella), Le Due Terre (Prepotto), Rivella Serafino…
Vai all'articoloViniVeri Assisi 2023: l’elenco dei vignaioli presenti in Umbria, aspettando Cerea
ViniVeri Assisi 2023 scalda i calici di questo inizio dell’anno. Torna dopo due anni di interruzione forzata l’appuntamento con il «vino secondo natura». In Umbria, cuore verde d’Italia, i vignaioli del Consorzio Viniveri danno appuntamento per lunedì 16 gennaio, dalle ore 10 alle 17, all’Hotel Valle di Assisi. A ViniVeri Assisi, IV edizione nel 2023, oltre 200 etichette di vino di 60 vignaioli che pongono al centro «naturalità, territorio, rispetto dell’ambiente ed identità», coniugate con una produzione «artigianale, sostenibile ed ecocompatibile, che esalta sempre competenza e qualità con la piacevolezza…
Vai all'articoloA Brescia Vino In-dipendente 2023, la fiera anti «chimica, tecnologia ed industrializzazione»
Torna in provincia di Brescia Vino In-dipendente, VIII edizione della kermesse dedicata ai «vini naturali di piccoli vignaioli» ideata ed organizzata da Stefano Belli. L’appuntamento è per domenica 15 gennaio 2023 a Calvisano (BS), dalle ore 10.30 alle ore 20.00, nella Sala Polivalente “Beata Cristina” di via San Michele. «L’evento – spiega Belli a winemag.it – raccoglie piccoli vignaioli che difendono l’integrità del proprio territorio, attraverso una forte etica ambientale, per produrre vino che prevede il minor numero possibile di interventi in vigna ed in cantina, attraverso l’assenza di additivi…
Vai all'articoloCos’è il vino naturale? A Milano Vi.Na.Ri, un evento per capirlo
Cos’è il vino naturale? Arriva a Milano un evento storico che vede per la prima volta due associazioni unite nell’organizzazione di una manifestazione dedicata al vino naturale. Vi.Na.Ri. è la due giorni ideata e organizzata da Vi.Te. e VinNatur, aperta a chiunque ami il mondo del vino naturale, in cui tutte le aziende aderenti rispettano gli stessi requisiti qualitativi e di produzione. La prima edizione della rassegna, in programma domenica 12 e lunedì 13 febbraio 2023, avrà protagonisti più di 150 produttori in un’unica grande location a pochi passi dall’aeroporto di Linate. Sarà proprio Studio Novanta lo spazio collettore in cui i vignaioli…
Vai all'articoloLive Wine 2022: riecco a Milano il Salone Internazionale del Vino Artigianale
Il Salone Internazionale del Vino Artigianale di Milano torna dopo la pausa forzata della pandemia. Live Wine 2022 andrà in scena al Palazzo del Ghiaccio di via Giovanni Battista Piranesi 14, domenica 20 e lunedì 21 marzo. Un’occasione unica per incontrare 150 cantine italiane ed estere e i loro “vini naturali”. «Live Wine 2022 – spiegano gli organizzatori – avrà un allestimento ripensato in ottica di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. Come nelle precedenti edizioni, la navata principale del Palazzo del Ghiaccio sarà occupata dai banchi di assaggio, dove si…
Vai all'articoloVino naturale, Eldorado Nord Europa: viaggio a Copenhagen e Malmö
«Il vino naturale è come la sottocultura del Metal e dei Fumetti. È humus culturale transnazionale. Gli appassionato di vini naturali hanno un linguaggio comune, in ogni angolo del mondo. Da Tokyo a Rovescala». Eureka. Come da copione di un film in cui tutto è scontato e banale solo in apparenza, l’illuminazione, il flash, la luce rivelatoria si materializza nel momento meno atteso: il finale. Su Copenhagen splende il primo sole dopo giorni di pioggia mista a neve, di quelle che ti si infila negli occhi mentre cerchi di non…
Vai all'articoloFenomeno Pét-nat (anche) in Campania: la storia di successo di Casebianche
«Un Pét-nat. Ma cos’è, poi, un Pét-nat?», se non «l’apostrofo roseo» (ma pure bianco ed orange) tra le parole “vino frizzante” e “birra artigianale“? Tralasciando voli pindarici e mettendo da parte – almeno per un attimo – Cyrano de Bergerac, quello dei Pétillant naturel è un fenomeno internazionale che non può (più) passare inosservato. Un trend che, tra punte di qualità e casi organoletticamente “disperati”, ha finito per convincere anche diverse cantine italiane. In Campania, la storia di successo è quella di Casebianche. I 14 ettari della cantina di Torchiara,…
Vai all'articoloZou – Zapap Officine Urbane: vini naturali e birre artigianali si incontrano a Bologna
L’hanno chiamato Fervér. Un vocabolo che evoca non solo il carducciano «ribollir dei tini», ma soprattutto un «ribollir degli animi». Fermenti alcolici, certo. Ma prima di tutto sociali. L’evento che a Bologna (re)inaugura Zou – Zapap Officine Urbane, locale giovane che, senza il Covid, avrebbe oggi compiuto un anno e mezzo di vita, in via Zago 16, sancisce l’incontro tra vini naturali e birre artigianali. A fargli da sfondo, non a caso, una delle città culturalmente più ribollenti d’Italia. Dentro o fuori dal calderone della pandemia. “Fervér – Di Vite…
Vai all'articoloVini naturali, «definizione destabilizzante». Parola del vicepresidente Fivi
Vini naturali ancora protagonisti del dibattito in Puglia. Tra gli ospiti del talk digitale organizzato dall’avvocato eno-alimentare brindisino Stefano Palmisano anche Gaetano Morella, vicepresidente della Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti. Il vignaiolo biodinamico di Manduria ha stigmatizzato come «destabilizzante» la definizione di vino naturale. «Fivi – ha ricordato – non ha mai guardato al metodo di produzione, è sempre stata trasversale. Non ti dice come fare il vino, l’importante è che rispetti le regole che consentono di farne parte. Detto ciò, “naturale” è una parola che non mi suona…
Vai all'articoloVino naturale, la pugliese Mina Del Prete: «Sogno una certificazione ufficiale»
«Questa mattina ho parlato con Gilles Azzoni, uno dei padri dell’Association des Vins Naturels, con cui concordo: il movimento del vino naturale dovrebbe seguire le orme di un sindacato come la Vignerons Indépendants de France, equivalente della Fivi italiana, e chiedere al ministero dell’Agricoltura una certificazione ufficiale del vino naturale. Qualcosa che dica “questo vino è fatto in questa maniera”». Così Mina Del Prete, figlia del noto produttore di vini naturali pugliesi Natalino Del Prete, intervenuta ieri durante una conferenza digitale organizzata dall’avvocato eno-alimentare brindisino Stefano Palmisano. La certificazione –…
Vai all'articolo“Vino naturale? Terroir e ossidazione non possono convivere”. Parola di Luigi Moio
“I produttori di vino naturale devono essere chiari: terroir e ossidazione non possono convivere nello stesso vino”. Parola del professor Luigi Moio, intervenuto ieri in occasione del webinar “Natural Wines: Beyond the Philosophy” organizzato dall’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino. “A meno che non sia ricercata, come nel caso dei vini fortificati come il Madeira, l’ossidazione è un difetto dei vini. La questione è molto semplice – ha sottolineato il professore ordinario di Enologia dell’Università degli Studi di Napoli – se un produttore sostiene di produrre ‘vini di…
Vai all'articoloCos’è un “vino naturale”? “Una dicitura ingannevole per il consumatore”, dice l’Ue
Cos’è un vino naturale? Quando un vini si possono definire naturali? A rispondere è nientemeno che la Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale (DG-AGRI) della Commissione europea, che giudica tale dicitura “ingannevole per il consumatore” e “contraria al diritto dell’Ue. Vigilerà dunque sul suo difforme utilizzo. Una considerazione che non si rivolge solo al “vino naturale“, ma anche al “vin méthode nature“. Secondo la Commissione, “l’informazione spinge il consumatore a ritenere che il prodotto così designato abbia una qualità o salubrità superiore rispetto ad un altro vino che non riporta…
Vai all'articoloMenat, il vino calabrese in anfora georgiana: Gianni Lonetti fonda una nuova cantina
Nicola Finotto e Michele Vitale, in arte Menat, ne hanno fatta di strada dopo l’inserimento nella Top 100 Migliori Vini italiani di WineMag.it, nel 2019. I loro vini calabresi in anfora georgiana (qvevri) prodotti a a San Nicola dell’Alto, in provincia di Crotone, sono ora distribuiti in diversi Paesi d’Europa e del mondo. Un progetto a cui ha contribuito come conferitore anche Gianni Lonetti, che nel maggio 2020 ha fondato la propria azienda, incentrato sulla vigna vecchia in contrada Fragalà di Melissa. Un terreno di 1 ettaro e mezzo, da cui…
Vai all'articoloCaporalato, Valentina Passalacqua tagliata da altri due importatori americani
Sembra giocarsi tutta fuori dall’Italia la partita a scacchi di Valentina Passalacqua con i mercati, a un mese dall’inchiesta sul caporalato che ha travolto il padre Settimio Passalacqua, a inizio luglio 2020. Dopo Zev Rovine Selections, la produttrice di vino naturale pugliese è stata tagliata dai cataloghi di altri due importatori americani. Si tratta di Jenny & François Selections di New York e di Dry Farm Wines, colosso da oltre 20 milioni di dollari di fatturato con sede a Napa, in California. Diversa la situazione in Italia. Les Caves de Pyrene…
Vai all'articoloL’importatore Usa taglia Valentina Passalacqua: lei corre in Camera di Commercio
Novità Oltreoceano per il caso Valentina Passalacqua, che dal canto suo si muove sui social, ma anche in Camera di Commercio, a Foggia. Dopo l’arresto di Settimio Passalacqua, padre della produttrice pugliese finito ai domiciliari a inizio luglio con l’infamante accusa di “caporalato“, l’importatore americano di vini naturali Zev Rovine Selections ha deciso di tagliare dal proprio catalogo tutte le etichette della 44enne di San Giovanni Rotondo (FG). Ben articolato lo statement che ha accompagnato tale decisione, sul sito web ufficiale di Zrs: “Non è mia intenzione condannare Valentina o…
Vai all'articoloViniveri, annullata la fiera 2020 di Cerea: “Decisione necessaria”
Annullata l’edizione 2020 di ViniVeri, la storica manifestazione italiana di vini e prodotti alimentari “ottenuti da processi naturali“, organizzata annualmente a Cerea (VR). La XVII edizione si terrà dunque nel 2021. “Stiamo vivendo giornate e circostanze eccezionali – commentano gli organizzatori – e la consapevolezza della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta agli effetti del Coronavirus (Covid-19) che sta colpendo il territorio nazionale e molti stati in Europa e nel mondo, ci porta a prendere questa sofferta, difficile ma necessaria decisione“. “Lo facciamo – dichiara Paolo Vodopivec, presidente del Consorzio ViniVeri –…
Vai all'articoloGiampaolo Tabarrini, il vignaiolo alieno. Nuova cantina “spaziale” a Montefalco
Barba incolta, fisico asciutto. Un’allergia manifesta per camicie e cravatte: meglio una felpa e dei comodi jeans. Dettagli fuorvianti quelli che, a prima vista, fanno somigliare Giampaolo Tabarrini più a un vignaiolo del Kakheti – tutto qvevri, Rkatsiteli e Saperavi – che all’alieno che dimostra d’essere, mentre racconta come stia trasformando la sua cantina in un concentrato di avvenirismo e tecnologia. Montefalco come Cape Canaveral, o giù di lì. Per l’esattezza è la frazione Turrita a ospitare “l’Area 51” del vino italiano. Piaccia o no a Steven Spielberg, E.T. pare…
Vai all'articoloOnav pensa a un corso sui vini naturali, espressione dei vignaioli “anarchici”
FOGGIA – Un corso dedicato ai vini “non convenzionali“: naturali, biodinamici, ancestrali. Ci sta pensando Onav, l’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino. Ad aprire alle nuove frontiere della viticoltura è il direttore nazionale Francesco Iacono, intervenuto il 19 febbraio all’Università degli Studi di Foggia al convegno “I vini non convenzionali. Nuove filosofie ed approcci metodologici alle produzioni vitivinicole”. Accanto a Iacono – membro tra l’altro del Comitato scientifico Onav – Enzo Mescalchin del Dipartimento Ambiente e agricoltura di montagna della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN). Tra i relatori…
Vai all'articoloI migliori assaggi a “Viva la Vite” 2020, rassegna dei vini artigianali di Pescara
Circa sessanta produttori nazionali ed internazionali hanno animato la due giorni di “Viva la Vite” 2020 all’ex Aurum di Pescara. La manifestazione, giunta alla terza edizione il 16 e 17 febbraio, ha l’obiettivo di “valorizzare i vini artigianali e naturali“. Spazio anche allo Champagne. Organizzazione sempre più ricca, a cura dell’omonima Associazione Culturale pescarese “Viva la Vite”. Ottima la risposta del pubblico ai banchi di assaggio, ma anche alle conferenze e ai laboratori che hanno visto protagoniste etichette italiane ed estere. I MIGLIORI ASSAGGI A VIVA LA VITE 2020 Montepulciano…
Vai all'articoloSequerciani e i vini senza maschere di Ruedi Gerber
Se avesse amato le maschere più della realtà, Ruedi Gerber avrebbe scelto di vivere di solo teatro, documentari e lungometraggi. Come quello sulla vita di Anna Halprin, la pioniera della danza moderna. O Basmati Blues, commedia romantica con Brie Larson e Utkarsh Ambudkar. Bella Bollywood. Ma è Gavorrano, paradiso minerario alle porte di Grosseto, che ha acceso la miccia al cuore del regista svizzero, patron della cantina Sequerciani. A 54 anni suonati, nel 2010, il ciak alla nuova avventura, in Toscana. Così diversa e lontana, eppure così simile al cinema,…
Vai all'articoloNico Speranza: “Lieviti indigeni? Cazzata! Vini naturali? Per comunisti anni Novanta”
Il vino che lo ha reso noto si chiama Crocifisso, ma non ha nulla a che fare con la religione. La conversione di Nico Speranza riguarda piuttosto la sfera professionale. Un passaggio – più o meno brusco – dai canoni dei vini naturali a pratiche di cantina “convenzionali“. Come l’utilizzo di lieviti selezionati, al posto degli indigeni. Un’eresia passata in sordina. Tant’è che Nico Speranza – alias Azienda agricola Vittorini di Monsampietro Morico, borgo di 600 anime della provincia di Fermo, nelle Marche – continua ad essere invitato ad alcune…
Vai all'articoloChiamatelo Derthona: il Timorasso cambia nome e disciplinare
Un passo indietro, bello lungo. Sino al tempo dei Romani. Per farne cento avanti. Il Timorasso cambia nome (e disciplinare) e diventa Derthona. Un modo per legarsi a doppio filo col territorio d’appartenenza. Evocando l’antico nome di Tortona e blindando l’uva autoctona Timorasso alla città dell’alessandrino e al suo circondario. Nel segno del claim “un vino, un territorio, un vitigno“. Il Consorzio di Tutela Vini Colli Tortonesi, che attende entro la vendemmia 2020 il via libera dal Ministero per poter scrivere “Derthona” sulle bottiglie di Timorasso – oggi appare come…
Vai all'articolo“Terregiunte”, bufera Facebook a Roma: Rimessa Roscioli si scusa con Vespa e Masi
ROMA – Continua a far parlare di sé il Vino d’Italia “Terregiunte” del duo Vespa – Masi, già al centro di polemiche la scorsa estate, per l’abuso nell’utilizzo delle parole “Amarone” e “Primitivo di Manduria”. Rimessa Roscioli, nota enoteca-ristorante di Roma, è intervenuta sulla propria pagina Facebook per scusarsi con il giornalista Rai e con Sandro Boscaini – patron della cantina della Valpolicella – in seguito ai toni usati in un post da un collaboratore. Un exploit social degno dell’ormai nota guerriglia tra “vini naturali” e “vini convenzionali“. Vespa e Masi,…
Vai all'articoloIo bevo così 2020: vino naturale, Spirits e Cena di Gala all’Excelsior Gallia di Milano
MILANO – Torna all’Excelsior Hotel Gallia di Milano “Io bevo così“, edizione 2020 (la VII) di uno degli appuntamenti più esclusivi dedicati al vino naturale in Italia. L’evento è in programma lunedì 27 gennaio presso il prestigioso 5 stelle di piazza Duca d’Aosta 9 ed è riservato a professionisti e alla stampa del settore Horeca. I migliori assaggi dell’edizione 2019 e l’intervista esclusiva rilasciata a WineMag.it dagli organizzatori. Visto il successo crescente registrato nella storia della manifestazione, Andrea Sala e Andrea Pesce, ideatori del format, hanno riservato agli ospiti di Io Bevo Così…
Vai all'articoloGambellara, è rivoluzione: alleanza VinNatur ViteVis per la viticoltura sostenibile
GAMBELLARA – Artigiani del vino e grandi cooperative assieme per un progetto triennale dedicato alla viticoltura sostenibile. È quanto accade a Gambellara, dove il Consorzio Tutela Vini ha avviato lo studio sperimentale T.I.Ge.S.Vi – Tecniche innovative di gestione del suolo in vigneto e loro influenza sulla biodiversità e sulla fertilità. Obiettivo: fornire ai viticoltori indicazioni su come coltivare al meglio i vigneti per migliorare il territorio e la vita delle piante. La ricerca, che coinvolgerà anche il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, verrà condotta nel periodo tra il 2019 e il…
Vai all'articoloMercato Fivi Piacenza 2019: nuova beffa del vignaiolo naturale all’organizzazione
A due settimane dal 9° Mercato dei Vini dei Vignaioli Fivi, in programma a Piacenza Expo dal 23 al 26 novembre 2019, si prospetta una nuova beffa all’organizzazione da parte della cantina toscana Palazzo di Piero e Cavaglioni (SI). Il cartello dell’azienda agricola riporterà la dicitura “Vini naturali di Toscana“, al posto della ragione sociale. Un chiaro tentativo di distinguersi tra i banchi d’assaggio, come già accaduto nel 2018. Catturando l’attenzione di un certo tipo di pubblico verso il proprio stand, ma contravvenendo alle regole della Federazione. I produttori avevano…
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