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VDP, cantine associate salgono a 202 con Sektgut Reinecker e Weingut Dr. Hermann

Il Verband Deutscher Prädikatsweingüter (VDP) inizia il 2025 accogliendo due nuovi membri tra le sue fila. A partire dal 1° gennaio, Sektgut Reinecker (VDP Baden) e Weingut Dr. Hermann (VDP Mosel-Saar-Ruwer) entrano a far parte della comunità VDP. Questo porta a 202 le aziende associate alla VDP, tutte accomunate dall’impegno nei confronti degli standard di origine e qualità della VDP.

SEKTGUT REINECKER: GLI ECCEZIONALI SPUMANTI DEL MARKGRÄFLERLAND

Sektgut Reinecker vdp

La Sektgut Reinecker, situata ad Auggen, è sinonimo di vini spumanti eccezionali dal 1987. Questi vini sono prodotti esclusivamente con il metodo tradizionale della fermentazione in bottiglia. La famiglia Reinecker coltiva vigneti ad Auggen, Feuerbach, Istein e Badenweiler, i cui terroir conferiscono ai vini base il loro carattere unico. Il portafoglio comprende cinque vini spumanti che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti.

Oltre a produrre i propri spumanti, la Sektkellerei offre anche la produzione di spumanti su commissione per rinomate cantine della regione. Katja e Steffen Reinecker, insieme ai loro genitori Christina e Herbert, guidano l’azienda verso il futuro. «Siamo lieti di dare il benvenuto a Sektgut Reinecker – dichiara Joachim Heger, presidente di VDP.Baden – un’azienda che si distingue per l’eccellente reputazione, la competenza e l’affascinante cordialità». L’ammissione di Sektgut Reinecker sottolinea la crescente importanza dello Statuto VDP.SEKT, che definisce gli standard più elevati per la produzione di vini spumanti tedeschi.

WEINGUT DR. HERMANN: RIESLING CLASSICO A FORTE PENDENZA


La Weingut Dr. Hermann, situata a Erden, è rinomata per i suoi eleganti Riesling provenienti dai ripidi pendii di ardesia della Mosella. Fondata nel 1967, è oggi gestita da Christian e Julia Hermann. I vigneti comprendono siti prestigiosi come i VDP.GROSSE LAGEN® PRÄLAT e TREPPCHEN a Erden e WÜRZGARTEN a Ürzig, che conferiscono ai vini una mineralità e una finezza particolari.
La tenuta impiega una viticoltura sostenibile e tecniche di cantina tradizionali, tra cui la fermentazione spontanea e l’affinamento prolungato sui lieviti.

I loro nobili Prädikatsweine dolci sono costantemente classificati tra i migliori della regione. Siamo lieti di dare il benvenuto alla Weingut Dr. Hermann – commenta Carl von Schubert, presidente del VDP.GROSSER RING Mosel-Saar-Ruwer – una cantina il cui stile classico ed elegante di Riesling rappresenta un enorme arricchimento per il GROSSER RING. Entrando a far parte della VDP, Weingut Dr. Hermann conferma la propria dedizione alla conservazione e allo sviluppo dei vigneti storici della Mosella».

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Germania, cresce export delle cantine VDP – Verband Deutscher Prädikatsweingüter


Circa 39 milioni di bottiglie vendute per un fatturato totale di 489 milioni di euro. Sono i numeri del 2022 delle 200 cantine riunite nell’associazione tedesca
VDP – Verband Deutscher Prädikatsweingüter, il più antico gruppo di aziende vitivinicole al mondo. Un anno complicato dagli strascichi della pandemia e dalle nuove sfide del conflitto Russia-Ucraina, oltre che dagli aumenti generalizzati dei costi di produzione (gas, energia, vetro). Buona comunque la tenuta sui mercati delle aziende dell’Aquila, che in media hanno fatturato 2,45 milioni di euro a testa.

I dati diffusi dalle VDP Prädikatsweingüter in seguito all’appuntamento con la VDP.Weinbörse 2023 di Mainz (23-24 aprile) dimostrano la «buona sopravvivenza» del gruppo di cantine al periodo ostile. Nel 2022 tengono prezzi e quota percentuale rispetto al totale della produzione dei quattro livelli di classificazione: Vdp.Gutswein a 11,00 euro (63%), Vdp.Ortswein a 14,00 euro (20%), Vdp.Erste Lage® a 20,00 euro (12%) e Vdp.Grosse Lage® a 37,00 euro (5%). Il prezzo medio di una bottiglia di vino tedesco è infatti pari a 3,71 euro al litro (2,84 in Italia e 5 euro in Francia, secondo un recente studio Unicredit-Nomisma).

EXPORT IN CRESCITA PER LE CANTINE VDP

Le vendite si sono concentrate per il 73% sul mercato interno, con un calo rispetto al 79% del 2021. Sale infatti al 27% l’export, in crescita rispetto al 21% del 2021. La classifica dei principali Paesi di esportazione dei vini Vdp vede in testa la Scandinavia (Danimarca e Norvegia), seguita da Stati Uniti e dal duo Paesi Bassi – Belgio. L’analisi del vigneto 2022 mette in evidenza la diminuzione delle rese, passate dai 71 hl/ha del 2018 ai 62 hl/ha della vendemmia 2022.

Un trend comunque in crescita, come dimostrano le raccolte intermedie del quinquennio (52 hl/ha nel 2019, 55 hl/ha nel 2020 e 53 hl/ha dell’annata 2021. Circa 5.588 gli ettari complessivi a disposizione delle 200 cantine del Vdp (circa 28 ettari a testa) pari a circa il 5,5% della superficie viticola tedesca. Mentre il gruppo dell’Aquila lavora all’obiettivo 2025 della certificazione sostenibile per il 100% degli associati – la risoluzione risale al 2021 – al momento sono 76 le tenute VDP che lavorano con metodo biologico o sono in fase di conversione.

VDP VERSO IL 100% DI CANTINE CERTIFICATE SOSTENIBILI ENTRO IL 2025

Il che significa che poco meno del 40% della superficie viticola VDP è coltivata con metodo biologico, contro il 12,5% del vigneto tedesco. Il 16% della superficie viticola biologica tedesca è coltivata dalla VDP. Sono 17 le tenute che optano per la viticoltura biodinamica, mentre il numero sale a 43 per la certificazione di sostenibilità (1.881 ettari complessivi, pari al 34% della superficie viticola VDP).

Siamo grati che il nostro approccio artigianale sia apprezzato anche in tempi difficili – commenta Steffen Christmann, presidente della VDP – e che i nostri vini orientati al territorio siano molto richiesti. Le restrizioni, ma anche la chiara profilazione degli ultimi anni, stanno dando i loro frutti. Tuttavia, siamo preoccupati per la situazione economica generale, soprattutto per la viticoltura tedesca nel suo complesso».

«Il fatto è che l’enorme aumento dei costi, così come le normative sempre più severe, si scontrano con mercati in cui il potere d’acquisto della popolazione nel suo complesso sta sprofondando. Siamo ancora più convinti – conclude Christmann – che i vini di alta qualità provenienti dai nostri paesaggi vitivinicoli siano un grande successo e non siano intercambiabili con altri».

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