Categorie
news news ed eventi

Onav pensa a un corso sui vini naturali, espressione dei vignaioli “anarchici”

FOGGIA – Un corso dedicato ai vini “non convenzionali“: naturali, biodinamici, ancestrali. Ci sta pensando Onav, l’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino. Ad aprire alle nuove frontiere della viticoltura è il direttore nazionale Francesco Iacono, intervenuto il 19 febbraio all’Università degli Studi di Foggia al convegno “I vini non convenzionali. Nuove filosofie ed approcci metodologici alle produzioni vitivinicole”.

Accanto a Iacono – membro tra l’altro del Comitato scientifico Onav – Enzo Mescalchin del Dipartimento Ambiente e agricoltura di montagna della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN). Tra i relatori anche Antonio Seccia e Giuseppe Lopriore, docenti del Dipartimento di Studi Umanistici e del Dipartimento di Scienze Agrarie del polo universitario pugliese.

“La nostra organizzazione, sin dalla sua fondazione nel 1951, ha come finalità la conoscenza del vino approfondita dal punto di vista della degustazione e di ciò che sta dietro alla bottiglia. Per questo abbiamo deciso di sviluppare anche il tema del vini non convenzionali, che definisco quasi ‘anarchici’“, riferisce il portale online ufficiale dell’Onav, riportando le parole pronunciate da Francesco Iacono al convegno.

“Un’anarchia – continua Onav News, nell’articolo firmato da Guido Montaldo – intesa nella migliore accezione, che sta a significare, secondo la definizione di Pierre Joseph Proudhon, il rispetto dell’individualità delle scelte e delle decisioni del produttore. Su questo tema Onav sta già studiando un corso dedicato”.

“C’è ancora il preconcetto da parte di molti che il vino naturale significhi rifiuto della scienza e assecondamento del corso della natura – ha aggiunto Iacono – ma non è così. Produrre un vino non convenzionale oggi significa avere una perfetta padronanza della fisiologia della vite e dell’enologia, per intervenire il meno possibile con l’obiettivo di ottenere un vino espressione di un terroir e di una filosofia produttiva precisa”.

“Un tema attuale – conferma Onav News – sul quale è già allo studio un corso Onav dedicato. Una definizione forte per una tematica di grande attualità: la realtà dei vini non classificabili in modo convenzionale”.

Categorie
news ed eventi

Triveneto unito “per una viticoltura più sostenibile”

PORDENONE – Rinnovo della piattaforma varietale e del miglioramento delle tecniche di coltivazione della vite, con l’obiettivo primario di migliorare la sostenibilità della viticoltura dal punto di vista ambientale, economico e sociale. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dalle Università degli studi di Padova, Verona e Udine, la Libera Università di Bolzano, l’IGA Udine, la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige e il CREA Viticoltura ed Enologia di Conegliano.

Il protocollo, firmato il 14 dicembre a Pordenone, nell’ambito di Expo Rive 2017, il Salone internazionale dedicato alla viticoltura e all’enologia, è preliminare ad una raccolta di fondi che vedrà tutti gli stakeholder, pubblici e privati, coinvolti nel finanziamento di un piano di lavoro di durata almeno quinquennale. Con questa firma, le università e gli enti di ricerca sulla vite e sul vino del Triveneto hanno dichiarato il loro comune impegno verso lo sviluppo di un progetto di ricerca dal titolo “Viticoltura 4.0”.

Le 7 istituzioni rappresentano eccellenze a livello nazionale ed internazionale che hanno già dato importanti contributi nella ricerca in viticoltura che si sono anche già tradotti in applicazioni con un notevole impatto sul settore vitivinicolo del Triveneto e nazionale. Dieci anni dopo l’importante risultato ottenuto dalla ricerca italiana con il sequenziamento del genoma della vite, che ha visto protagonisti “i magnifici 7 della ricerca”, questo accordo rappresenta un’altra pietra miliare su cui costruire il futuro della viticoltura.

Lavorare da ora in poi congiuntamente su questi temi di ricerca consentirà “di mettere a fattore comune risorse intellettuali e strumentali e grazie a ciò accelerare il processo di trasferimento dei risultati della ricerca dai laboratori ai vigneti con benefici per i viticoltori, per i consumatori e per l’ambiente”.

Categorie
Approfondimenti

Alba: Uiv in convengo sul Testo Unico

Un dibattito sul Testo Unico e i relativi decreti attuativi, in un convegno che farà il punto sui risultati ottenuti e gli obiettivi ancora da raggiungere.

Lo organizza Uiv, Unione Italiana Vini, ad Alba. Il tema della disciplina in materia di coltivazione della vite e di produzione e commercio del vino, infatti, continua a tenere banco all’interno del comparto vitivinicolo italiano, anche dopo la sua entrata in vigore lo scorso gennaio 2017 e sarà protagonista di un convegno di alto livello in grado di coinvolgere le massime cariche istituzionali ed esperti del settore.

Il Convegno, organizzato da Unione Italiana Vini, dal titolo “Le novità del Testo Unico del Vino”, si terrà venerdì 27 ottobre, a partire dalle ore 9.00 alle ore 15.30, presso l’Auditorium Centro Ricerche Ferrero (via Pietro Ferrero, 19) di Alba (CN).

La giornata di confronto sarà moderata da Valentina Sellaroli, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino, formatrice decentrata della Scuola Superiore della Magistratura, Struttura Territoriale di Torino, e dal prof Vito Rubino, aggregato di Diritto dell’Unione Europea, Università degli Studi del Piemonte Orientale.

L’incontro vedrà il benvenuto da parte del Presidente di Unione Italiana Vini, Ernesto Abbona e un saluto del Vice Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Andrea Olivero, oltre alla partecipazione di esperti in ambito giuridico-normativo. L’incontro è accreditato dall’Ordine degli Avvocati, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dall’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale.

Exit mobile version