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Leonardo Palumbo nuovo vicepresidente dell’Union Internationale des Oenologues

Leonardo Palumbo nuovo vicepresidente dell'Union Internationale des Oenologues
Parla sempre più italiano la l’Unione internazionale degli enologi. Leonardo Palumbo è stato infatti nominato vicepresidente dell’Union Internationale des Oenologues, che riunisce le sedici associazioni nazionali di enologi ed enotecnici di Germania, Argentina, Austria, Brasile, Canada, Cile, Croazia, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Giappone, Portogallo, Slovenia, Svizzera e Uruguay. Palumbo, direttore tecnico della cantina pugliese Torrevento, già presidente della sezione Puglia-Basiliata-Calabria di Assoenologi e per molti mandati consigliere nazionale di Assoenologi, ricoprirà l’incarico insieme a Didier Fages. L’attuale presidente dell’Union Internationale des Oenologues è Emilio Renato Defilippi (Italia). Al suo fianco Pierre-Louise Teissedre (Francia) e Santi Jordin (Spagna).

I presidenti emeriti sono Riccardo Cotarella, Serge Dubois ed Edmund Diesler. L’Union Internationale des Oenologues è nata a Milano nel 1965, a fronte della «necessità di contatti sempre maggiori tra categorie di paesi diversi, la consapevolezza del ruolo crescente che l’enologo stava acquisendo e l’importanza che la categoria assumeva per il costante miglioramento e progresso del settore». La fondazione si deve a Gabriel Humeau, presidente dell’Unione degli Enologi francesi, deciso a riunire a livello mondiale le associazioni degli enologi e degli enotecnici.

L’UNION INTERNATIONALE DES OENOLOGUES

Un’idea che fu accolta molto favorevolmente da Antonio Carpenè, allora presidente di Assoenologi, che si è subito dichiarato disponibile a collaborare alla sua realizzazione. Il progetto di costituzione dell’Unione Internazionale degli Enologi fu presentato e discusso nel corso di due incontri svoltisi a Narbonne (Francia) e Madrid (Spagna), nel 1964, alla presenza di delegati dell’Argentina, del Cile, della Spagna, degli Stati Uniti, Francia, Italia e Portogallo. In quell’occasione furono redatti l’atto costitutivo e il programma operativo del nuovo organismo.

L’Unione Internazionale degli Enologi è stata quindi ufficialmente fondata a Milano, il 24 aprile 1965, dopo l’approvazione dello statuto sociale. Le associazioni fondatrici sono state quelle di Argentina, Cile, Spagna, Francia, Italia e Portogallo. Il primo presidente dell’Union Internationale des Oenologues fu Gabriel Humeau. Vicepresidente Antonio Carpenè e carica di segretario generale affidata allo spagnolo Luis Albalate. La sede dell’Uioe. si trova a Parigi e ha due sedi ausiliarie: Madrid e Milano. Gli obiettivi di ieri sono ancora oggi riportati nello Statuto dell’Unione.

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Cotarella nel triumvirato che guida l’Union Internationale des Oenologues

Rinnovate le cariche dell’Union Internationale des Oenologues (Uioe), si allarga la co-presidenza: ai confermati Riccardo Cotarella (Italia), e Serge Dubois (Francia), si è aggiunto lo spagnolo Jordi Santiago . L’assemblea generale dell’Uiœ – che raggruppa e rappresenta a livello mondiale le associazioni nazionali professionali dei tecnici del settore vitivinicolo con sede a Parigi – si è svolta lo scorso 25 novembre 2021 presso la sede di Assoenologi a Milano. Un appuntamento in presenza che ha visto la partecipazione di 18 delegati, giunti da diversi Paesi del mondo e ha portato al rinnovo di tutte le cariche associative.

Accanto ai tre co-presidenti lavoreranno, come vicepresidenti, il francese Pierre Luis Teissedre e l’italiano Emilio Renato Defilippi. Il tedesco Edmund Diesler è stato eletto segretario generale, mentre la svizzera Simone De Montmollin tesoriere. Due i revisori contabili: Richard Bastien (Canada) e Reinhard Eder (Austria).

LA NUOVA GUIDA DELL’UNION INTERNATIONALE DES OENOLOGUES

L’assemblea è stata l’occasione per ribadire la grande collaborazione tra i Paesi e il sostegno reciproco tra le singole associazioni. Totale è stata l’intesa sulle principali tematiche affrontate e sugli specifici gruppi di lavoro, a iniziare dalla riforma dello Statuto per una maggiore rappresentatività e coinvolgimento delle associazioni non composte da enologi. Inoltre, si è ritenuto opportuno avviare un processo che porti alla valorizzazione dei giovani con una commissione ad hoc.

Attenzione è stata posta anche ai concorsi enologici mondiali, dove si ritiene utile avere un rappresentante dell’Union Internationale des Oenologues ,«così da garantire il rispetto delle norme». Rafforzare la comunicazione è un’altra delle decisioni assunte dall’assemblea.

NOVITÀ ANCHE SUL FRONTE DELLA COMUNICAZIONE DELL’UIOE

Allo scopo è stata creata una commissione presieduta da Riccardo Cotarella, che avrà l’importante compito di promuovere l’attività dell’Union attraverso il restyling del sito internet, le piattaforme social e anche scambio di articoli tra le varie riviste nazionali.

Tra le decisioni assunte anche quelle di nominare Paolo Brogioni, attuale direttore di Assoenologi, membro della commissione tecnica dell’Union. Tra i nomi nuovi anche Andrea Zanni, quale giovane coordinatore dell’Associazione giovani enologi italiani, membro della Commissione giovani internazionale.

Infine, sono stati nominati i delegati Uioe anche all’interno delle Commissioni dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv). L’assemblea generale dell’Union Internationale des Oenologues tornerà a riunirsi in Spagna, in occasione del concorso enologico in Galizia dal 27 al 30 aprile 2022.

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