Che il Nero d’Avola fosse sotto la lente di ingrandimento dei produttori siciliani, impegnati a coltivarlo e vinificarlo con tecniche utili a contenerne il grado alcolico, favorendone la facilità di beva e venendo incontro alle pressanti richieste del mercato, è risultato chiaro – anzi chiarissimo – all’ultima edizione delle anteprime siciliane, Sicilia en Primeur 2024. Sensazioni che trovano conferme nel progetto InnoNDA, presentato il 21 gennaio a Palermo e avviato ad aprile 2024. Protagonista l’associazione viticoltori Assovini Sicilia, che ha annunciato l’avvio di una «ricerca pioneristica» in collaborazione con l’Università…
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Grappa affinata in terracotta “Anfora”, Marzadro
Utilizzare l’anfora, il contenitore più antico della storia dell’uomo, per affinare il vino è una pratica ormai nota ed accettata, ma utilizzarla per i distillati è possibile? E con che risultato? Ha provato a dare una risposta la distilleria Marzadro di Nogaredo (TN) con la sua “Anfora. Grappa affinata in terracotta”, 43%. LA DEGUSTAZIONE Incolore, perfettamente trasparente e brillante. Intensa e pulita al naso, emergono da subito note di erba tagliata e un bel bouquet floreale, con sentori di calendula in primo piano. Più in profondità si colgono profumi fruttati…
Vai all'articoloVino più antico del mondo: l’Italia insidia l’Armenia
Cambia la geografia “archeologica” del vino. I residui del vino più antico del mondo sono stati trovati in una grotta vicino Agrigento. A contenerli una grande giara dell’Età del Rame, di quasi 6 mila anni. L’Italia insidia dunque il primato dell’Armenia, dove nel 2011, vicino al villaggio di Areni, è stata scoperta una vera e propria cantina, ricca di strumenti per la vinificazione, nonché resti di vinaccioli e raspi. A effettuare la scoperta un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’archeologo Davide Tanasi dell’Università della Florida Meridionale, a cui hanno preso parte…
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