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L’inverno dei vini pregiati: Liv-ex Fine Wine 100 scende per il sesto mese consecutivo

inverno Fine wines Liv-ex Fine Wine 100 scende per il sesto mese consecutivo ottobre 2024
Il Liv-ex Fine Wine 100, benchmark leader del settore per il movimento dei prezzi di 100 dei vini pregiati più ricercati provenienti da Francia, Italia, Stati Uniti, Australia e Spagna, è sceso per il sesto mese consecutivo a settembre 2024. Il calo è stato dell’1,7%, il più sensibile, mese su mese, dall’ottobre 2023. Nell’ultimo anno, l’indice ha registrato solo un leggero aumento mensile, a marzo 2024 (+0,4%). Da un anno all’altro è sceso del 7,0%, ma rimane in crescita del 7,6% considerando gli ultimi cinque anni. Allargando la visuale, il Liv-ex Fine Wine 1000 (che tiene conto di mille vini di pregio di tutto il mondo) è sceso dell’1,9%, chiudendo a 377,7. Tutti i sottoindici hanno registrato un calo. Tra questi, il Resto del Mondo 60 ha registrato il calo più marcato (-4,4%). Il Liv-ex Fine Wine Investables è sceso dello 0,8% ed ora è in calo dello 0,6% nel quinquennio.

FINE WINE 50 LIV-EX: PREZZI VERSO IL BASSO

A settembre si è registrato un leggero aumento, mese su mese, del numero di vini singoli (LWIN11) scambiati sul mercato secondario. Nello stesso mese, il volume degli scambi è stato superiore a quello di agosto, ma il valore degli scambi è diminuito. Nonostante il calo dei prezzi, gli operatori del mercato rimangono attivi. Il Liv-ex Fine Wine 50, che segue il movimento delle 10 annate più recenti dei Bordeaux First Growth, è sceso del 2,1% a settembre. Sotto, dunque, ai livelli del 2020. Come indicato dal Relative Strength Index (RSI, “Indicatore di Forza relativa”), il Fine Wine 50 è in territorio di ipervenduto (sotto la soglia di 30). L’analisi tecnica suggerisce che, con le Bande di Bollinger che rimangono ampie (basandosi sulla volatilità dei titoli), potremmo continuare ad assistere a oscillazioni dei prezzi verso il basso.

LIV-EX FINE WINE 50: VEGA SICILIA UNICO… A PERFORMARE BENE

Château Lafite Rothschild 2021 è stato il vino con la peggiore performance della Liv-ex Fine Wine 50, registrando un calo del 9,5% mese su mese. Il suo Mid Price si colloca ora appena al di sotto del suo prezzo di uscita dallo Château di 390 euro a bottiglia. La classifica dei 60 vini del Resto del Mondo è stata la più colpita nell’ultimo mese. Dei 60 vini che la compongono, 40 sono scesi, 5 sono rimasti fermi e 15 sono saliti.

L’Oakville Cabernet Sauvignon e l’Opus One di Screaming Eagle sono stati tra i peggiori, con otto delle dieci annate più recenti che hanno registrato cali. I prezzi sono stati probabilmente influenzati negativamente dal recente rafforzamento della sterlina rispetto al dollaro Usa. Lo Screaming Eagle 2016 è quello che ha subito il calo maggiore a settembre, con un prezzo medio del 21,2%. L’Unico di Vega Sicilia è stato il vino componente più performante, con sei annate che hanno registrato aumenti. L’annata 2008 è in cima alla lista, con un aumento del prezzo medio del 10,0% rispetto al mese precedente.

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Vini al supermercato

Vini in promozione da Esselunga – volantino dal 12 al 25 settembre 2024


Ecco i vini in promozione da Esselunga sul volantino valido dal 12 al 25 settembre 2024, con le relative valutazioni in cestelli della spesa Vinialsuper.

  1. Sauvignon Forchir: 5,27 euro (4 / 5)
  2. Barbera d’Alba Produttori di Govone: 3,59 euro (4 / 5)
  3. Pecorino Citra: 2,84 euro (3,5 / 5)
  4. Negroamaro Rosato Due Palme: 2,34 euro (3,5 / 5)
  5. Lambrusco Giuseppe Verdi: 3,32 euro (3,5 / 5)
  6. Monica o Nuragus Cantine di Dolianova: 2,69 euro (3,5 / 5)
  7. Nero d’Avola o Viognier Nadaria: 2,24 euro (5 / 5)
  8. Valpolicella Rocca Alata Cantina di Soave: 2,99 euro (4 / 5)
  9. Sangiovese Cabernet Santa Cristina – Antinori: 5,99 euro (3,5 / 5)
  10. Prosecco Superiore di Valdobbiadene DOCG Bolla: 5,98 euro (3,5 / 5)
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Vini al supermercato

Vini in promozione Esselunga: volantino valido dal 29 agosto all’11 settembre 2024


Ecco l’elenco dei vini in promozione presenti sul volantino Esselunga valido dal 29 agosto all’11 settembre 2024, con le relative valutazioni in cestelli della spesa Vinialsuper.

  1. Soave Classico – Cantina di Soave (75 cl)
    Prezzo: € 4,99 (1+1 Gratis) (4 / 5)
  2. Müller Thurgau – Terresomme (75 cl)
    Prezzo: € 5,90 (1+1 Gratis) (3,5 / 5)
  3. Orvieto – Sferracavallo (75 cl)
    Prezzo: € 5,29 (1+1 Gratis) (3,5 / 5)
  4. Barbera d’Alba – Batasìolo (75 cl)
    Prezzo: € 11,70 (1+1 Gratis) (4 / 5)
  5. Chianti DOCG – Cecchi (75 cl)
    Prezzo: € 3,54 (sconto del 40%) (5 / 5)
  6. Salice Salentino – Cantine Due Palme (75 cl)
    Prezzo: € 2,99 (sconto del 40%) (4 / 5)
  7. Vermentino di Gallura DOCG – Cantina del Giogantinu (75 cl)
    Prezzo: € 8,90 (1+1 Gratis) (5 / 5)
  8. Prosecco DOCG – Dogarina (75 cl)
    Prezzo: € 4,97 (sconto del 40%) (3,5 / 5)
  9. Lambrusco Reggiano – L’Olma (75 cl)
    Prezzo: € 5,49 (1+1 Gratis) (3,5 / 5)
  10. Turà – Trevenezie (bianco o rosa) (75 cl)
    Prezzo: € 2,28 (3 / 5)
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InGravel 2024: alla scoperta del Morellino di Scansano in bicicletta


Ecco InGravel Morellino 2024, dopo il grande successo della prima edizione del 2023. L’appuntamento è per il 20, 21 e 22 settembre a Scansano. La manifestazione cicloturistica non competitiva organizzata da Asd Orbetello Bike Tribe in collaborazione con Gbc Ride costituisce una modalità nuova per scoprire la terra del Morellino di Scansano, la Maremma, valorizzando l’enogastronomia dell’entroterra maremmano in una forma inedita. Nel segno delle peculiarità delle biciclette “gravel”, i tre percorsi ad anello – della lunghezza variabile tra i 45 e gli 80 chilometri – saranno di carattere misto asfalto-strade bianche-strade sterrate, con tappe tra i vigneti e le cantine del territorio.

«Il Morellino di Scansano – commenta Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela del rosso toscano – è un vino che ben sa distinguersi dalle altre denominazioni, che nasce e matura in un territorio unico, incontaminato e autentico, meta ideale per l’enoturismo e gli sport outdoor. Un vino che sa esprimersi dentro e fuori dal calice e che si abbina perfettamente ad altri mondi come, ad esempio, quello dello sport».

MORELLINO E SPORT, LEGAME SEMPRE PIÙ FORTE

«Il ciclo turismo – conferma Alessio Durazzi, direttore del Consorzio – è in forte crescita. Sfruttando l’onda lunga del suo successo e la bellezza dei paesaggi che caratterizzano il territorio della nostra denominazione, abbiamo deciso di promuovere il brand Morellino di Scansano anche attraverso le tante esperienze che il turista ha la possibilità di vivere nel territorio. Ad accompagnarlo nella scelta c’è il portale dedicato, “Visitmorellino”.  Il mondo della bici è per noi una leva strategica e la sua presenza nella nostra area è sempre più diffusa. Per questo, anche quest’anno, saremo partner di InGravel».

L’edizione 2024 è stata presentata dal Consorzio proprio in occasione di Vinitaly. Presenti gli ideatori di InGravel Morellino, Andrea Gurayev e Werner Peruzzo, oltre ad altri importanti personaggi del mondo delle due ruote, tra cui Alessandro Ballan, campione del mondo in linea 2008, e Riccardo Magrini, telecronista di Eurosport. L’appuntamento è dunque in Maremma dal 20 al 22 settembre, con la possibilità di registrarsi già a questo link.


INGravel Morellino 2024

20, 21, 22 settembre – Scansano (GR)
info@ingravel.com

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Esteri - News & Wine news news ed eventi

In Armenia la Conferenza mondiale sul turismo del vino 2024


Sarà l’Armenia ad ospitare la prossima Conferenza mondiale sul turismo del vino 2024, che si svolgerà dall’11 al 13 settembre. Ad annunciarlo è UN Tourism, l’organizzazione del Turismo delle Nazioni Unite. Rinomata per le sue ricche e antiche tradizioni vinicole, l’Armenia, come paese ospitante, offre uno sfondo ideale per il meeting internazionale.
L’ottava edizione della conferenza rappresenta un’opportunità unica per gli operatori turistici di individuare tendenze emergenti e opportunità di sviluppo. L’evento riunirà una variegata gamma di partecipanti internazionali, tra cui rappresentanti di enti pubblici, organizzazioni per la gestione delle destinazioni (Dmo), organismi globali e intergovernativi, rinomati esperti del settore vinicolo e vari altri attori chiave.

L’Armenia del vino è risorta: fotografia dalla periferia del mondo

Si tratta di un forum innovativo per collaborare e ideare soluzioni concrete e una risorsa inestimabile per l’industria internazionale del turismo enogastronomico. L’Armenia, con il suo mix di antiche tradizioni vinicole, varietà di uve autoctone, terroir diversificati e un profondo legame culturale con il vino, è l’host ideale per la conferenza del 2024. Tra le molte esperienze emozionanti che attendono i partecipanti di questa conferenza, ci sarà l’opportunità di esplorare la caverna di Areni-1, dove è stata ritrovata la più antica cantina al mondo, risalente a 6.100 anni fa.

«La conferenza, destinata ad attirare appassionati e professionisti del vino a livello mondiale, promette di essere una pietra miliare per il settore. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a tutti in Armenia, dove i nostri paesaggi risuonano con le storie dei nostri vigneti e lo spirito dell’ospitalità scorre generosamente come i nostri migliori vini», dichiara Sisian Boghossian, a capo della Commissione Turismo del Ministero dell’economia della Repubblica d’Armenia.

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Le winenews del vino italiano in 12 giorni: cosa è successo a settembre 2022?

Le winenews del vino italiano in 12 giorni: cosa è successo a settembre 2022? Nono appuntamento (di 12) con i fatti salienti dello scorso anno. Un viaggio nel tempo tra le notizie del vino italiano. Iscriviti alla newsletter di winemag.it per non perderti neppure una news.

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CAMPI FLEGREI SUGLI SCUDI A CAMPANIA STORIES 2022

Campania Stories 2022: Campi Flegrei sugli scudi. Torna l’anteprima dei vini campani.

Campania Stories 2022: Campi Flegrei sugli scudi

MIGLIOR VINO ROSSO ITALIANO 2023

Pinot Nero 2020 “Lo Straniero” Il Poggiarello vino rosso dell’anno per la Guida Top 100 winemag.it 2023. Sorpresa sui Colli Piacentini: un Noir in stile Borgogna.

Pinot Nero 2020 “Lo Straniero” Il Poggiarello vino rosso dell’anno per la Guida Top 100 winemag.it 2023

CAMPANIA VERSO IL TAGLIO DELLE DOC DEL VINO?

Campania Stories 2022 da record ai Campi Flegrei. Regione verso taglio Doc del vino? Aperta l’annuale anteprima dei vini campani, tra Pozzuoli e Bacoli. Oggi il tasting delle nuove annate per la stampa di settore. Denominazioni: novità in vista.

Campania Stories 2022 da record ai Campi Flegrei. Regione verso taglio Doc del vino?

LA VENDEMMIA 2022

Vino, vendemmia 2022: vigneto Italia più forte di caldo e siccità. Qualità uve sorprendente, quantità supera media ultimi 5 anni (+3%).

Vino, vendemmia 2022: vigneto Italia più forte di caldo e siccità

FRANCIA, UN ETTARO VALE 3 VOLTE QUELLO ITALIANO

Valore vino italiano, Lamberto Frescobaldi: «Rese nettamente inferiori ai francesi». In Oltralpe redditività tripla per ogni ettaro coltivato e per ogni ettolitro prodotto.

Valore vino italiano, Lamberto Frescobaldi: «Rese nettamente inferiori ai francesi»

VIGNATI DI POMPEI, PASSO INDIETRO DI MASTROBERARDINO

Scavi di Pompei, vigneti abbandonati da 9 mesi. Il nuovo gestore deve produrre “vino naturale”. Passo indietro di Mastroberardino, dopo 25 anni. Possibile l’azione legale per danni di immagine.

Scavi di Pompei, vigneti abbandonati da 9 mesi. Il nuovo gestore deve produrre “vino naturale”

OMS, STANGATA AL VINO ITALIANO

Stangata dell’Organizzazione mondiale della Sanità al vino italiano. Nessun voto contrario all’European framework for action on alcohol 2022-2025.

Stangata dell’Organizzazione mondiale della Sanità al vino italiano

MIGLIOR VINO BIANCO ITALIANO 2023

“Contradae 61·37” Vesuvio Doc 2019 vino bianco dell’anno per la Guida Top 100 Migliori vini italiani 2023. L’ultima creatura di Casa Setaro: un progetto che va ben oltre il calice.

“Contradae 61·37” Vesuvio Doc 2019 vino bianco dell’anno per la Guida Top 100 Migliori vini italiani 2023

FRODE ALL’UE, L’INCHIESTA SUI FONDI EUROPEI

«Frode all’Ue»: Veronafiere e Unione italiana vini nell’inchiesta. L’ipotesi degli inquirenti interessa un bando per la promozione di prodotti agricoli, nel mercato interno e nei Paesi terzi.

«Frode all’Ue»: Veronafiere e Unione italiana vini nell’inchiesta

CARO ENERGIA: GRAPPA IN BILICO

Grappa e distillati a rischio paralisi per il costo di vetro ed energia. L’allarme di Assodistil e del Consorzio nazionale Grappa.

Grappa e distillati a rischio paralisi per il costo di vetro ed energia

GLI ITALIANO COMPRANO VINO IN VACANZA

Vendita diretta in cantina: 6 italiani su 10 comprano vino in vacanza. L’analisi Coldiretti/Ixè al Forum mondiale sull’enoturismo di Alba.

Vendita diretta in cantina: 6 italiani su 10 comprano vino in vacanza

MIGLIOR CANTINA ITALIANA GDO 2023

Cantine Spinelli è Miglior Cantina Gdo 2023 per la Guida Migliori Vini al Supermercato. Una garanzia per il Montepulciano d’Abruzzo, così come per gli altri vini tipici della regione e della Val di Fara.

Cantine Spinelli è Miglior Cantina Gdo 2023 per la Guida Migliori Vini al Supermercato

ALTO ADIGE, IL PINOT NERO COME IL KERNER

Pinot Nero come il Kerner in Valle Isarco: caccia ai vigneti di alta quota. Armin Gratl (Kellerei Eisacktal): «Cambiamenti climatici costringono a trovare nuovi territori per il vitigno».

Pinot Nero come il Kerner in Valle Isarco: caccia ai vigneti di alta quota

MIGLIOR CANTINA NORD ITALIA 2023

Azienda Agricola Possa è Miglior Cantina Nord Italia 2023 per la Guida Top 100 winemag.it. Il riconoscimento al custode delle Cinque Terre, Heydi Bonanini: in 25 anni ha raggruppato 198 piccoli terreni, salvandoli dall’abbandono.

Azienda Agricola Possa è Miglior Cantina Nord Italia 2023 per la Guida Top 100 winemag.it

MIGLIOR CANTINA CENTRO ITALIA 2023

Terre del Marchesato è Miglior Cantina Centro Italia 2023 per la Guida Top 100 winemag.it. Premiata l’idea particolare di Bolgheri della famiglia Fuselli: 16 ettari incastonati tra Guado al Tasso, Tenuta San Guido e Ornellaia. Brilla il 100% Cabernet Franc.

Terre del Marchesato è Miglior Cantina Centro Italia 2023 per la Guida Top 100 winemag.it

OPERAZIONE SWEET VALLEY: TRUFFA ALL’UE TRA ASTI, NOCCIOLE E MIELE

Piemonte, truffa all’Unione europea per la promozione di Asti Docg, Nocciole e Miele. Operazione “Sweet Valley”: sotto accusa l’associazione La Dolce Valle. Soci i tre Consorzi di tutela piemontesi.

Piemonte, truffa all’Unione europea per la promozione di Asti Docg, Nocciole e Miele

MIGLIOR CANTINA SUD ITALIA 2023

Tenuta Cerulli Spinozzi è Miglior Cantina Sud Italia 2023 per la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Interprete dell’eccellenza del Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg, oltre a Cerasuolo, Pecorino e Passerina.

Tenuta Cerulli Spinozzi è Miglior Cantina Sud Italia 2023 per la Guida Top 100 Migliori vini italiani

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Montefalco e i suoi “Abbinamenti”: la festa del vino e della gastronomia è in Umbria

L’Umbria si prepara ad Abbinamenti evento dedicato ai vini del territorio di Montefalco e Spoleto, tra gastronomia d’eccellenza, musica dal vivo, appuntamenti con l’arte, cultura del buon vivere, degustazioni, laboratori ed iniziative in cantina al calar del sole, dal 18 al 20 settembre a Montefalco (PG).

Il borgo famoso come “Ringhiera dell’Umbria” ospiterà un banco con oltre 20 cantine al Chiostro Sant’Agostino. Sicurezza e rispetto delle misure anti Covid-19 garantite, grazie all’accesso in fasce orarie della durata massima di un’ora e mezza, contingentato e su prenotazione disponibile dal 1° settembre sul sito web del Consorzio vini Montefalco.

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Food Lifestyle & Travel

Bacco, Bacalà e birra artigianale a Sandrigo

Bacco e Bacalà, e dunque vino e baccalà, si incontrano a Sandrigo. L’appuntamento è per domenica 23 settembre 2018 dalle 15.30 alle 21.30 a Villa Mascotto ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza), con la quarta edizione dell’ormai tradizionale banco d’assaggio.

L’evento, organizzato dalla Pro Sandrigo e da AIS Veneto, porterà nelle sale e nel parco della villa il piatto della tradizione vicentina, proposto in abbinamento ad oltre centocinquanta etichette italiane ed estere e, per la prima volta, anche alle birre artigianali.

In degustazione sarà possibile trovare alcuni autoctoni come il Tai Rosso delle aziende Agricola Nani e Dal Maso, il Torcolato e il Vespaiolo delle cantine della Doc Breganze (Beato Bartolomeo, IoMazzuccato, Cà Biasi, Maculan, Le Vigne di Roberto, Col Dovigo e Faresin Società Agricola).

Si potranno assaggiare anche i vini delle Selezioni Roberta Moresco, sommelier e imprenditrice marosticana, ed etichette provenienti da grandi territori italiani vocati alla viticoltura come la Franciacorta e il Friuli, ma anche da Sicilia e Toscana, oltre che da alcune cantine francesi e slovene.

LA BIRRA
I sei birrifici artigianali che proporranno in degustazione i loro prodotti saranno Il Maglio, La Gastaldia, B2O, Il Grillo e Campobiondo, che presenterà Brezza e Mistica, una bionda e un’ambrata create appositamente per l’abbinamento ai piatti a base di stoccafisso, provenienti dal Veneto e il birrificio Bire Tosolini dal Friuli.

Incluse nel biglietto d’ingresso i visitatori potranno assaggiare tre specialità preparate con il bacalà: la pizza al Bacalà, il Bacalà mantecato e il Bacalà alla Vicentina con la polenta.

I biglietti sono disponibili in prevendita online sul sito www.festadelbaccala.com/bacco-e-baccala al costo di € 16. Acquistando direttamente il biglietto agli uffici della ProSandrigo (in Viale Ippodromo, 11 a Sandrigo) o all’ingresso della manifestazione (salvo esaurimento dei posti disponibili) il costo sarà di € 15.

Il biglietto comprende il kit degustazione con calice e tracolla porta calice, l’accesso a Villa Mascotto e al Parco, degustazioni illimitate di vino e i tre assaggi gastronomici.

Ci sarà inoltre la possibilità di degustare formaggi tipici del territorio e tutta la giornata sarà animata da intrattenimento musicale. Per info: info@prolocosandrigo.it – 0444 658148


Info in breve | BACCO & BACALÀ 
Data: domenica 23 settembre 2018
Orario: Dalle 15.30 alle 21.30
Luogo: Villa Mascotto, Via Chiesa 1, Ancignano di Sandrigo (Vicenza)
Biglietto: € 16 in prevendita online. € 15 se acquistato agli uffici della ProSadrigo (Viale Ippodromo 11, Sandrigo) o direttamente il giorno stesso, all’ingresso della manifestazione, salvo esaurimento dei posti disponibili.

Comprende bicchiere, degustazioni illimitate, kit degustazione con calice e tracolla portacalice, accesso a Villa Mascotto e al Parco, uno spicchio di pizza al Bacalà, un crostino con Bacalà mantecato e un finger food di polenta e Bacalà alla Vicentina
Contatti e prevendite: Pro Loco Sandrigo | telefono 0444 658148
mail info@prolocosandrigo.it | sito festadelbaccala.com

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Approfondimenti

Simei 2017: “Tecnologia per vincere sfida internazionalizzazione”

“Siamo certi di vincere la sfida dell’internazionalizzazione di un settore industriale che, nel nostro Paese, supera i 2 miliardi di valore dell’export e ha contribuito in maniera determinante a diffondere la produzione del vino su scala globale”.

Con queste parole Ernersto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, annuncia la 27esima edizione di SIMEI, la più importante fiera internazionale delle tecnologie per enologia e imbottigliamento, che si aprirà l’11 settembre 2017 a Monaco di Baviera, in concomitanza con drinktec, fiera leader del liquid food e beverage.

A Messe München, centro fieristico di Monaco, SIMEI verrà allestita in un polo esclusivo esteso su oltre 20mila metri quadrati che raccoglierà i più importanti espositori di tecnologie per il comparto enologico a livello mondiale.

Le macchine e le attrezzature presenti, che coprono l’intero processo della produzione del vino (produzione, condizionamento, stoccaggio, imbottigliamento, packaging, logistica e servizi), saranno visibili e disponibili affinché i visitatori possano valutarne direttamente e sin da subito efficiacia e innovazione.

Grande attesa da parte degli espositori italiani per questa edizione di SIMEI@drinktec a Monaco, dove parteciperanno, anche grazie al prezioso supporto del MISE e di ICE-Agenzia, numerose delegazioni di operatori stranieri provenienti dalle principali aree vitate del pianeta.

“La sinergia tra Unione Italiana Vini, organizzatore di SIMEI dal 1963, e Fiera di Monaco – commenta Abbona – permetterà ai nostri espositori di esplorare mercati diversi e altri settori del beverage, raggiungendo visitatori e buyers trasversali che potranno conoscere da vicino le tecnologie dedicate alla filiera vitivinicola, settore dove l’Italia è il primo produttore mondiale”.

“Con oltre 50 anni di storia alle spalle – conclude Ernesto Abbona – SIMEI si conferma ambasciatore globale della qualità del comparto delle macchine e dei prodotti per l’enologia. Attraverso l’alleanza strategica con drinktech apriamo nuove prospettive di promozione integrata al vasto settore dei macchinari, attrezzature, prodotti e soluzioni per la produzione, l’imbottigliamento e il confezionamento del vino e del beverage, favorendo l’inedita complementazione scientifica tra le tecnologie dei diversi settori produttivi del liquid food. Una vetrina unica che certamente promuoverà il progresso dell’intero comparto”.

LE DELEGAZIONI
Davvero significativa, in questa edizione, la presenza dei 
delegati stranieri provenienti da tutti i continenti, che hanno confermato la propria adesione al progetto di SIMEI “incoming”, nato in collaborazione con ICE- Agenzia.

Brasile, Cina, Cile, Sudafrica porteranno oltre cento aziende vinicole a visitare la Fiera, alle quali si aggiungeranno quelle americane, ucraine, moldave, neo zelandesi e russe. Presenti anche Israele, Georgia, Giappone, India, Peru, Messico, Azerbaijan, Ecuador, Francia, Spagna e Bulgaria.

Come da tradizione SIMEI sarà anche momento di formazione di altissimo livello e occasione per discutere delle tematiche più calde che interessano il comparto. Numerose le attività in programma durante questa 27esima edizione, partendo dai seminari e dagli workshop tecnici a cura di ICE, che si svolgeranno nelle due Conference Room posizionate nei padiglioni C2 e C3, tenuti da importanti rappresentanti del mondo dell’industria, del mondo accademico e delle istituzioni internazionali come il CEEV (Comité Européen des enterprises vins), il CERVIM (Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura di Montagna), la Stazione Sperimentale del Vetro, la Spirits Valley. Le iscrizioni agli eventi sono aperte e gratuite su www.simei.it/eventi.

INNOVATION CHALLENGE
Tra gli appuntamenti principe di SIMEI anche l’Innovation Challenge Lucio Mastroberardino che si terrà il 12 Settembre alle ore 17.00 presso il Padiglione C2: nell’occasione verranno premiate le aziende vincitrici dell’edizione 2017 che si sono distinte per aver prodotto una macchina o un’attrezzatura ritenuta all’avanguardia nel comparto, in grado di contribuire allo sviluppo dei settori di competenza della filiera vigneto-cantina e del beverage.

Degustazioni guidate di pregiati vini italiani saranno organizzate all’interno dell’area del Sensory Bar, uno spazio dedicato all’educazione ad un consumo responsabile e moderato di vino. L’iniziativa, firmata Unione Italiana Vini, mira a portare all’attenzione dei visitatori il made in Italy enogastronomico, attraverso sessioni formative di analisi sensoriale.

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Cheese compie 20 anni: a Bra, dal 15 al 18 settembre

A Cheese 2017 c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra una Conferenza e un Laboratorio del Gusto, la proiezione di un film e una degustazione, passeggiare per Bra (CN) durante l’evento internazionale dedicato alle forme del latte è un’esperienza unica e ricca di suggestioni.

Ecco una carrellata di luoghi e appuntamenti da non perdere alla prossima edizione di Cheese (15-18 settembre), che nel 2017 compie 20 anni.

CASA SLOW FOOD
Il consiglio per cominciare bene la visita di Cheese è partire da via Mendicità istruita, sede dell’associazione da oltre tren’anni e indirizzo noto in tutto il mondo agli appassionati della Chiocciola.

Proprio qui è allestita Casa Slow Food, con attività riservate ai soci e agli aspiranti soci. Tra queste gli Incontri Slow…con il latte crudo, un assaggio dei Master of Food, ovvero i corsi educativi che Slow Food propone ai propri soci in tutta Italia.

Per partecipare agli appuntamenti in programma basta verificare la disponibilità in Casa Slow Food. Per le scolaresche e i visitatori desiderosi di mettersi alla prova, niente di meglio che incontrare i produttori e scoprire i segreti del loro mestiere attraverso giochi e laboratori.

Il team di Slow Food organizza lungo via Vittorio Emanuele II la Via Lattea di Slow Food con quiz e momenti di intrattenimento a cura di Circowow. Tra le aree dedicate ai soci Slow Food si trova anche il Baby Pit Stop, riservato alle neo mamme e ai bimbi che hanno bisogno di un momento di relax.

IL MERCATO DEI FORMAGGI
Proseguiamo con il Mercato dei Formaggi, che per la prima volta presenta solo formaggi a latte crudo. Piazza Carlo Alberto ospita una selezione dei migliori prodotti caseari italiani mentre via Audisio è il posto in cui assaggiare e acquistare i caci internazionali provenienti da UK, Olanda, Francia, Svizzera e Slovenia solo per citarne alcuni.

Mentre chi ha apprezzato iformaggi spagnoli nel 2015, Paese ospite due anni fa, sarà contento di dedicarsi alla più ampia esposizione mai registrata in undici edizioni della manifestazione: 12 bancarelle che ben descrivono la vivacità del movimento casaro spagnolo, tra cui anche l’associazione dei casari e formaggiai del Cammino di Santiago de Compostela, per ripercorrere aromi e consistenze della famosa via cristiana.

Nella vicina piazza Roma ci sono gli artigiani della ormai storica Via degli affineur e dei selezionatori. Tra questi anche quattro stand dedicati agli Stati Uniti, ospite d’onore di questa edizione. Il sabato e la domenica c’è anche ilMercato della Terra di Bra, dove trovare prodotti agricoli, freschi e di stagione venduti da chi effettivamente li produce.

Per un bicchiere di bollicine tra una degustazione e un acquisto, vi aspetta nel Mercato di piazza Carlo Alberto il Consorzio Alta Langa, Official Sparkling Wine della manifestazione. Il Mercato apre i battenti tutti i giorni alle 10, e fino a sera è possibile assaggiare e acquistare non solo formaggi a latte crudo ma anche aceti, mieli, mostarde, pani, confetture e tanto altro ancora.

VIA DEI PRESIDI, CASA DELLA BIODIVERSITA’ E SPAZIO LIBERO
Un mercato particolare è quello delle vie Marconi e Principi di Piemonte, dove incontriamo i Presìdi (in tutto 48 italiani e 11 internazionali), il progetto con cui Slow Food tutela tecniche tradizionali, razze autoctone, prodotti artigianali e paesaggi rurali.

Si tratta di un’occasione unica per conoscere questi prodotti, compresi gli ultimi arrivati: il trentingrana di alpeggio, il çuç di mont dal Friuli Venezia Giulia, il pecorino a latte crudo della Maremma, l’abruzzese pecorino di Farindola, il pecorino del Monte Poro dalla Calabria e il Boeren Leyden tradizionale olandese.

Se volete saperne di più sui progetti di salvaguardia di Slow Food, basta partecipare agli appuntamenti della Casa della Biodiversità tra piazzetta Valfrè di Bonzo e via Marconi, dove tra un aperitivo e l’altro Cheese vi fa viaggiare alla scoperta dei Presìdi e dei prodotti dell’Arca del Gusto di tutto il mondo.

Tra le novità c’è lo Spazio Libero, dove assaggiare formaggi a latte crudo liberi da fermenti industriali, salumi liberi da nitrati e nitriti e ancora pane e pizza con lievito madre e birra Lambic a fermentazione spontanea.

LE PIAZZE, LE CUCINE E LA BIRRA
Torna nel cortile delle Scuole Maschili la Piazza della Pizza: un viaggio dal Nord al Sud dell’Italia con quattro maestri che combinano gusti e ingredienti della propria terra. Per conoscere loro e gli altri protagonisti dell’area (e anche le loro creazioni) basta partecipare alle Storie di Pizza e ai Pizza Talk.

I laboratori sono in vendita on line e, durante Cheese, presso la Reception eventi di vicolo Chiaffrini, insieme agli altri appuntamenti su prenotazione ancora disponibili: Laboratori del Gusto, Scuola di Cucina e lo spettacolo di Luca Mercalli e Banda Osiris Non ci sono più le quattro stagioni.

Sempre nelle Scuole Maschili, ci sono i Chioschi regionali, dove degustare realtà gastronomiche provenienti da Lazio, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Se tutto questo vi ha stuzzicato l’appetito, è ora di dedicarsi alle Cucine di strada che animano anche piazza Spreitenbach, insieme ai Food Truck e alla Piazza della Birra che presenta decine di realtà brassicole artigianali italiane: impossibile non trovare quella che incontra i propri gusti!

RISOTTO&PASTA: AREA GOURMET GLUTEN FREE
Se siete intolleranti al glutine o semplicemente volete assaggiare piatti speciali e alternativi, spostatevi in piazza XX Settembre dove Cheese ha allestito l’area Risotto&Pasta, in collaborazione con Strada del riso vercellese di qualità, Aurora Naturale e Associazione di volontariato – Braidesi uniti per la celiachia onlus. Nella vicina via Pollenzo si trova la gastronomia No Glu (aperta tutti i giorni con orario continuato) che fornisce pane fresco senza glutine alla Gran Sala dei Formaggi oltre che in tutti i Laboratori del Gusto.

PIAZZA DEL GELATO
Arrivati a questo punto concedetevi un dolce: in piazza XX Settembre vi aspetta la Piazza del Gelato, curata dalla Compagnia dei Gelatieri fondata da Alberto Marchetti e in collaborazione con Inalpi.

Diversi showcooking, su prenotazione ma gratuiti, affiancano lo Spazio gourmet dove, grazie al due stelle Michelin Antica Corona Reale di Cervere, si impara ad accostare il gelato all’alta cucina.

GRAN SALA DEI FORMAGGI ED ENOTECA
Anche l’undicesima edizione di Cheese vuole il suo salotto buono: nella Gran Sala dei Formaggi, sotto l’ala di corso Garibaldi, si trovano centinaia di specialità provenienti da tutto il mondo che potete abbinare a una delle 600 etichette italiane dell’Enoteca, abilmente selezionate dalla Banca del Vino di Pollenzo e dalla guida Slow Wine e sapientemente illustrate dai sommelier Fisar.

Per l’acquisto di cibo e vino debutta la moneta pulita che sostituisce i ticket di carta nei punti cassa gestiti da Slow Food: di legno certificato PEFC, è realizzata da Palm Design – impresa artigianale impegnata nella filiera del legno sostenibile – per conto di PEFC.

POLLENZO E CHEESE
Sempre in corso Garibaldi ecco lo stand dell’Università di Scienze Gastronomiche, con attività organizzate dagli studenti, tra cui i Personal Shopper, percorsi pensati per chi vuole intraprendere un percorso guidato fra i banchi del Mercato, e l’Eat in: un lungo tavolo che ospita chi vuole fare due chiacchiere, ascoltare, imparare e condividere cibo e bevande.

Se siete interessati alle attività formative, potete visitare il campus a Pollenzo e approfittarne per una degustazione di vini e formaggi nelle cantine della Banca del Vino. Se invece volete imparare ad abbinare i formaggi con pasta o verdure e accrescere così le vostre abilità culinarie, iscrivetevi (online o alla Reception Eventi) alle Scuole di Cucina, dove due chef d’eccezione – Sergi de Meià dell’omonimo ristorante di Barcellona e Salvatore Tassa de Le Colline Ciociare di Acuto (Fr) – vi aspettano per mettervi alla prova.

B2B
Cheese ha pensato a tutti, operatori del settore compresi: debutta la Business Area, organizzata da foodMOOD presso il Movicentro, uno spazio concepito per favorire l’incontro tra buyer internazionali, agenti della piccola e grande distribuzione, ma anche formaggiai, osti, start-up e i produttori di piccole e medie dimensioni sia italiani che internazionali selezionati da Slow Food. Per partecipare è sufficiente registrarsi nell’area dedicata.

SPETTACOLI, FILM, CONCERTI
Cheese non si ferma mai, mettendo il programma un cartellone di spettacoli, film e concerti. Il 17 settembre alle 21 sale sul palco del Teatro Politeama Non ci sono più le quattro stagioni con Luca Mercalli e la Banda Osiris: uno spettacolo istruttivo e divertente che unisce arte, storia, scienze, musica e comicità.

Acquistate il biglietto on line o alla Reception Eventi: i proventi raccolti sono destinati a Menu for Change, la campagna internazionale di Slow Food sul cambiamento climatico che sarà lanciata proprio a Cheese. Per gli appassionati del grande schermo invece c’è Cheese on the Screen, un ciclo di film e documentari promosso e organizzato da Cinema Impero e Cinema Vittoria di Bra, in collaborazione con CinemAmbiente, Life e Slow Food, dedicato ai temi dell’agricoltura sostenibile, delle battaglie per la salvaguardia dell’ambiente e della produzione lattiero-casearia artigianale.

Cheese è anche musica grazie a Cheese On Stage con quattro concerti gratuiti che vedono l’electric swing di The Sweet Life Society nell’anteprima di giovedì 14, la fusione tra swing, manouche, folk, tango, rock e musica contemporanea dei Magasin du Café accompagnati per l’occasione dalle Madamé, lo Scottish e Irish punk rock dei The Rumjacks, e il folk occitano dei Lou Pitakass.

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news ed eventi

Festa del Moscato di Scanzo: 4 giorni per scoprire la Docg più piccola d’Italia

Si terrà dal 7 al 10 settembre la Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi. Una festa attesissima nella Bergamasca, capace di raccogliere nel piccolo Comune di Scanzorosciate migliaia di visitatori da tutta Lombardia.

Il famoso e rinomato Moscato di Scanzo, pregiato passito a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (l’unica della bergamasca e la più piccola d’Italia), sarà come ogni anno il protagonista indiscusso della manifestazione, che nel 2017 giunge alla dodicesima edizione.

IL PROGRAMMA
Un suggestivo percorso nell’affascinante borgo storico di Rosciate consentirà ai visitatori di scoprire questa perla color rosso rubino. I produttori associati alla Strada del Moscato di Scanzo proporranno in degustazione il proprio passito, assieme ad altri vini, miele, olio, formaggi e prodotti da forno, tutti provenienti dalle colline scanzesi. Non mancherà anche il prelibato gelato al Moscato di Scanzo.

La Festa del Moscato di Scanzo sarò aperta giovedì 7 settembre dal cabarettista e attore Leonardo Manera, protagonista di uno spettacolo, “Segnali di vita”, che vedrà la partecipazione di alcuni giocatori dell’Atalanta.

Si continua venerdì 8 settembre con le atlete della Foppapedretti Volley. A seguire, lo spettacolo comico dell’artista bergamasco Il Vava77 “TOURnée  Söbet 2017”.

Sabato 9 l’appuntamento sarà con la tradizionale sfilata e con il Palio del Moscato di Scanzo, una gara di pigiatura dell’uva tra contrade, disputata dai bambini delle scuole materne di Scanzorosciate. Sempre per i più piccoli, dalle 17.00, ci sarà la possibilità di incontrare e vedere all’opera il fumettista Luca Rota Nodari, creatore della mascotte del Moscato di Scanzo, il Mosgatto e del suo fumetto.

Alle 18:30, si terrà il consueto momento istituzionale con uno show-cooking nel teatro dell’oratorio di Rosciate, condotto dallo Chef della Nazionale Italiana Cuochi Francesco Gotti e lo Chef della Nazionale Italiana Cuochi Junior Andrea Tiziani: sotto i riflettori i prodotti delle Terre del Vescovado. Durante lo show-cooking il servizio per la degustazione del Moscato di Scanzo sarà gestito da Onav Bergamo.

SAPORI E SPORT
La mattina di domenica 10 grande appuntamento con la seconda edizione della “Moscato di Scanzo Trail”, una gara di corsa tra colline, vigne e cantine di Scanzorosciate, alla scoperta di paesaggi mozzafiato. Verrà proposta anche la “Moscato di Scanzo Family Walk”, versione non agonistica della corsa con un percorso più “soft”.

Durante la mattinata si terranno anche le tradizionali camminate guidate lungo gli itinerari della Strada del Moscato (su prenotazione). Esperte guide del territorio accompagneranno i visitatori tra borghi, chiese, vigne e cascine alla scoperta del suggestivo territorio di Scanzorosciate e dei luoghi del Moscato.

Nel pomeriggio l’associazione culturale musicale Rataplam si esibirà in “Storie bergamasche cantate” e balli popolari, inoltre, nelle vie del borgo si terranno gli interventi teatrali a cura di Erbamil. Alle 18:00, in Piazza Alberico, si terrà in contemporanea mondiale il #Fencingmob 2017 – Flash mob di scherma, a cura di Scherma Bergamo.

LA MUSICA
A fare da cornice della Festa del Moscato di Scanzo sarà poi il tradizionale binomio tra vino d’eccellenza e musica di qualità: per tutta la durata della Festa, le vie del borgo saranno animate dai ritmi di 15 gruppi musicali che spazieranno dal rock al pop internazionale fino alla musica leggera italiana e alla nuova proposta di musica underground.

Oltre ai corner musicali che saranno allestiti lungo le vie del borgo, sul palco principale di Piazza Alberico si esibiranno 3 big: giovedì, musica internazionale con i “BBBand”; sabato, tributo ufficiale ai Pooh con i “Boomerang”; domenica, i grandi successi Pop & Rock con gli “Hi Five”. Grande novità per l’edizione 2017 sarà la nuova rassegna musicale underground “In vino veritas”, con la direzione artistica dell’associazione Sotto Alt(r)a Quota, nelle figure di Michela Benaglia e Andrea Manzoni.

Una proposta originale e di qualità che si dirama su due palchi, elettrico e acustico, per dar vita a una nuova rassegna musicale tra le vie del Moscato di Scanzo. Due atmosfere ben distinte e nove artisti, che alle spalle hanno una ricerca musicale personale e un approccio innovativo e sperimentale.

Dal cuore di piazza Alberico la festa continuerà in via degli Orti, coinvolgendo sia la struttura scolastica sia il piazzale. Nel parco della scuola media l’Orto didattico più grande d’Italia, mentre nella struttura scolastica verranno proposti concerti, corsi e laboratori con Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), Ais (Associazione Italiana Sommelier) e il Laboratorio del Gusto con Slow Food Bergamo.

Per i visitatori della Festa del Moscato sarà presente anche quest’anno un’area ristoro con piatti tradizionali e grigliate, affiancato da altri 3 punti food dove sarà possibile fare spuntini e pasti veloci a base di prodotti locali.

Per l’edizione 2017 è confermato servizio navetta gratuito messo a disposizione dal Comune di Scanzorosciate in collaborazione con ATB, che permetterà ai visitatori di lasciare la macchina nei parcheggi convenzionati e di raggiungere comodamente la Festa (per maggiori informazioni www.festadelmoscato.it).

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Sulle ali del Moscato di Scanzo con capitan De Toma

Ditegli di tutto. Tranne che è uno coi piedi per terra. Giacomo De Toma è la contraddizione fatta uomo. Fino a ieri capitano di Boeing su tratte internazionali. Oggi pilota privato, in giro soprattutto per l’Europa. Ma col cuore sempre tra le sue vigne di Moscato di Scanzo.

La destinazione più desiderata, quella che non scorre sui tabelloni aeroportuali, è Scanzorosciate. Il paesello che ospita la Docg più piccola d’Italia. Altro che New York, Hong Kong o Città del Capo. E come dargli torto.

Dalla casa-cantina disposta su tre piani nella frazione di Rosciate, tra filari decennali che sfidano la gravità ci si dimentica in un attimo di essere ad appena 6 chilometri dal centro della città di Bergamo. Un’oasi di pace e di silenzio. Dove crescono rigogliosi i grappoli di Moscato di Scanzo, trattati come figli da capitan De Toma e dalla moglie Stefania. Passione, professionalità, coraggio e dedizione contraddistinguono una cantina che, di anno in anno, raccoglie premi e riconoscimenti a livello internazionale.

Merito anche di un terroir unico, contraddistinto dalla presenza di una formazione calcareo-marnosa nota col nome di “Sasso della Luna”, che conferisce mineralità al calice fruttato di Moscato di Scanzo. Una terra arida, ciottolosa, con pendenze degne della “viticoltura eroica” italiana. Per le radici della vite significa naturale competizione idrica e altrettanto naturale controllo di una resa limitata per ceppo. Tradotto: poca quantità, tanta qualità.

“Un Comune, quello di Scanzorosciate, ben servito dalla rete viabilistica urbana che circonda la città di Bergamo – evidenzia Giacomo De Toma – ma che sembra appartenere a un’altra dimensione. Pare di essere in un piccolo angolo di Toscana, per la presenza di numerosi vigneti della Valcalepio, ma anche di ulivi ed uliveti”.

Chi si aspetta un Moscato tradizionale si sbaglia. Il Moscato di Scanzo è una varietà autoctona a bacca rossa, che dà vita a un vino passito (dunque dolce) eccezionale e unico nel suo genere.

“Mentre in casa si comincia ad accendere i caloriferi – sottolinea il viticoltore bergamasco – noi iniziamo la vendemmia tardiva del Moscato di Scanzo, nel mese di ottobre. Segue l’appassimento delle uve su graticci per almeno 35 giorni (ben oltre il disciplinare, ndr) e la vinificazione in vasche di cemento vetrificato, con inoculazione di lieviti selezionati”.

Ad assicurare le perfette condizioni per la fermentazione e la maturazione, una grotta comunicante con la stanza delle botti, scoperta in occasione di alcuni lavori di ristrutturazione della storica cantina. Uno spaccato perfetto del terreno dove affondano le radici le vigne.

La famiglia De Toma, giunta ormai alla quarta generazione (con la quinta già scalpitante ai box di partenza) possiede 2,5 dei 32 ettari vitati di Scanzorosciate e produce 4 delle 50 mila bottiglie da mezzo litro dell’intera Denominazione di origine controllata e garantita, su cui vigila un Consorzio a capo di 20 produttori.

Un vino dai numeri risicati, ma dalla storia antichissima. I primi cenni storici risalgono al 1300-1400. Notizie della fine del Settecento riguardano poi Giacomo Quarenghi, architetto bergamasco ai servigi della zarina Caterina II, abituato a portare in Russia il Moscato di Scanzo prodotto dalle sue vigne. Terreni che, proprio in quell’epoca, sono stati ereditati dalla famiglia De Toma, come prova lo storico atto notarile a firma dalla contessa vedova del Quarenghi. Si parla di questo straordinario vino anche in occasione delle battaglie tra Guelfi e Ghibellini, durante le quali si verificarono vere e proprie “razzie di carri di Moscatello di Scanzo”.

La svolta, per i De Toma, avviene negli anni Settanta. Il nonno di Giacomo acquista una superficie importante, che consente alla famiglia di passare dal consumo privato alla commercializzazione. E con Giacomo De Toma, lontano ormai da qualche anno dai cieli di mezzo mondo, la sterzata è definitiva. Il Moscato De Toma è sulla carta dei vini di prestigiosi ristoranti stellati italiani e internazionali.

E a Vinitaly lo stand della cantina è ormai preso dall’assalto da vip e intenditori che fanno a gara per aggiudicarsi i pochi posti alle degustazioni delle vecchie annate, praticamente introvabili e (giustamente) a peso d’oro: 2001, 2003, 2008, 2010. Verticali fino all’ultima vendemmia in commercio, la 2013, organizzate con Aspi Verona e il sommelier Fabrizio Franzoi.

In botte riposa la 2015, che già esprime tutte le sue potenzialità: un bouquet di grande eleganza al naso, su frutti di bosco, fragolina in primis, marasca e floreale di rosa. In bocca le medesime note fruttate, fini. L’acidità chiama un sorso dietro l’altro. E il retro olfattivo, lungo, ricorda di nuovo i piccoli frutti di bosco, impreziositi da una chiusura di rabarbaro.

UN BERGAMASCO IN FRANCIACORTA
Un vino per palati fini, insomma, il Moscato di Scanzo De Toma. Un passito da conservare per le grandi occasioni, o i momenti di festa. Oltre al vino, i De Toma offrono un panettone al Moscato di Scanzo e preziosi cioccolatini al Moscato e alla Grappa di Moscato di Scanzo.

“Un progetto – spiega Giacomo De Toma – cui ci siamo affacciati con lo stesso piglio, volto all’eccellenza. Il panettone è prodotto da una pasticceria di nostra fiducia attorno all’inizio del mese di dicembre, con ingredienti freschissimi e tecnica artigianale, tanto è vero che ha la scadenza di un mese. Per i cioccolatini ci siamo invece affidati a due professionisti assoluti come Cristian Beduschi e Claudio Bonezzi”. Ne è nato un bijoux ripieno di crema al passito bergamasco, ricoperta da una sfoglia sottilissima di cacao fondente all’80-85%. Roba da farfalle nello stomaco.

Ma è sulla vicina Franciacorta che Giacomo De Toma e famiglia hanno messo gli occhi, con un altro progetto all’insegna della qualità. “A fronte dell’insistenza di alcuni nostri clienti, che ci chiedevano di abbinare al Moscato di Scanzo una ‘bollicina’, due anni fa abbiamo deciso di acquistare 2 ettari di terreni tra Gussago e Provaglio d’Iseo, nel Bresciano, vitati a Chardonnay. Vigne di età compresa tra i 20 e i 25 anni, i cui frutti vengono lavorati in conto terzi da un’azienda del posto, che si occupa delle delicate fasi dell’imbottigliamento e affinamento del nostro Franciacorta Blanc de Blancs Extra Brut”.

Affinato sui lieviti per 32 mesi, è il frutto della collaborazione tra De Toma, il sommelier Aspi Fabrizio Franzoi – con cui è stata studiata la liqueur – e l’enotecnico freelance Andrea Gozzini. Un Franciacorta innovativo, più secco e minerale della media franciacortina. Perlage fine, naso di ananas, agrumi, mango maturo. Palato corrispondente, con bollicina non aggressiva, giocato all’insegna della delicatezza e della facilità di beva. Un Franciacorta a tutto pasto, di cui De Toma produce circa 5 mila appassionate bottiglie.

La produzione della bollicina si va ad affiancare a quella dei rossi tradizionali della cantina De Toma: il “quotidiano” Capriccio dell’Abate (12,5%) e il più complesso Cardinale, affinato in barrique (12,5%). Entrambi ottenuti dal blend tra uve Merlot (50%), Cabernet Sauvignon (30%) e Moscato di Scanzo (20%).

IL CONSORZIO
“Il Moscato di Scanzo – dichiara Paolo Russo (nella foto), presidente del Consorzio della Docg bergamasca – è un vino unico sotto diversi aspetti. E’ l’unico vino passito Docg ottenuto da uve di Moscato a Bacca rossa, nonché l’unica Docg della bergamasca e la quinta della Lombardia. Inoltre è l’unico vino orobico ottenuto da un vitigno autoctono e costituisce la più piccola Docg d’Italia, in quanto producibile solo nella zona collinare del Comune di Scanzorosciate”.

“Il Consorzio, nato nel 1993 – continua Russo – ha come obiettivo quello di preservare l’unicità di questo vino e raggruppare i tanti piccoli produttori per creare ‘massa critica’. Ad oggi, tra i 20 associati, il più piccolo produce 600 bottiglie e il più grande (tra i piccoli) arriva a 5 mila bottiglie”.

Chiare le idee sul mercato. “Al momento lo sbocco principale del Moscato di Scanzo è il domestico, ma abbiamo dei soci che sono arrivati ad esportare il 30% della produzione all’estero, principalmente negli Stati Uniti, ma anche in Svizzera, Svezia, Cina e Taiwan”.

“Un’occasione unica per conoscere sempre di più questo passito straordinario – evidenzia Paolo Russo – è partecipare alla Festa del Moscato di Scanzo, un evento pensato dal Consorzio e dall’associazione Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi ormai 12 anni fa, che oggi ha raggiunto rilevanza regionale, raggiungendo una media di 40 mila presenze”. L’edizione 2017 si terrà come di consueto prima della metà di settembre, a Scanzorosciate.

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Food Lifestyle & Travel

E’ di Panini Durini il miglior panino di Milano Golosa

È la paninoteca Panini Durini di Milano, con il panino “Settembre”, ad aggiudicarsi il contest Panino, passione italiana nella giornata conclusiva di Milano Golosa, la manifestazione ideata e organizzata dal gastronauta Davide Paolini. La competizione ha visto in gara cinque delle più importanti paninoteche italiane (insieme a Panini Durini, anche Panini di Mare di Vieste, Peschici, Milano, Torino e Firenze, All’Antico Vinaio di Firenze, Quinto Quarto di Cesenatico e La Prosciutteria di Milano) fronteggiarsi con tre panini ciascuna abbinati a tre bibite vintage di Spumador Passione Italiana: tonica, spuma e chinotto. Settembre, preparato con Prosciutto di Parma, Pecorino sardo, fichi neri e miele d’acacia si è abbinato alle note amare e agrumate del Chinotto.

Insieme al premio per la migliore pizzeria votata dagli utenti del sito del Gastronauta, andato a S.paccio di San Patrignano, il contest ha concluso la terza e ultima giornata di Milano Golosa.

Un’edizione da record, con oltre 13.000 presenze, composte per il 16% da buyer e operatori del settore. Inaugurata all’indomani dell’uscita dell’ultimo libro di Davide Paolini Il crepuscolo degli chef. Gli italiani e il cibo tra bolla mediatica e crisi dei consumi da cui è partito un accorato appello a riportare al centro dell’attenzione la materia prima e gli artigiani che la producono nel rispetto della qualità e delle tradizioni.

Artigiani che sono stati protagonisti di una serie di incontri e dibattiti, dai quali è emerso il ruolo sociale che deve essere loro riconosciuto. Questo il caso, ad esempio degli apicoltori, che faticosamente riescono a mantenere in vita un mestiere preziosissimo per l’ambiente, come ha sottolienato Andrea Paternoster, produttore di miele trentino.

LA QUALITA’ DELL’ALIMENTAZIONE
“In Italia manca la consapevolezza dell’importanza che riveste l’alimentazione degli animali sulla qualità dei formaggi”: questa la denuncia di Roberto Rubino, presidente dell’Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo che ha dimostrato come animali alimentati con erba e fieno portino a formaggi nemmeno paragonabili a quelli prodotti con latte da animali nutriti con mangimi.

Scarsa conoscenza anche verso la materia prima da cui si ricava il cioccolato. Claudio Corallo, toscano che vive in Africa dal 1974 è considerato uno dei più importanti produttori al mondo di fave di cacao. “Siamo abituati a pensare al cacao come a qualcosa di amaro – spiega – ma questo è solo un difetto. Ho applicato lo stesso rigore che si riserva a vino e olio e ho eliminato tutti i difetti dal cacao”.

Materia prima che potrebbe essere anche selvatica, come quella raccolta da Valeria Mosca, sostenitrice del foraging. “Qualcosa di molto normale fino alla fine dell’800, quando la gente povera si nutriva di cibi spontanei non coltivati”. O materia coltivata direttamente nell’orto sinergico di Pietro Leemann per gli ingredienti da utilizzare nel suo ristorante Joia, unico stellato in Europa a proporre cucina vegetariana.

A Milano Golosa si è parlato anche di vino, nell’incontro Pietra, vetro, porcellana: nuove vie per il vino? Benjamin Zidarich, vignaiolo del Carso, ha portato la tradizione millenaria dei vasi di pietra ricavata dalle cave della zona; Stefano Amerighi l’esperienza maturata sui Monti Sibillini con il Pecorino affinato in damigiane di vetro; Fabio Gea il percorso di sperimentazione di innovativi contenitori vinari realizzati in particolari ceramiche cotte ad alte temperature.

LA TRE GIORNI DEL GUSTO
“Sono stati tre giorni intensi – commenta Davide Paolini – con un pubblico molto qualificato, composto sia di operatori del settore che di appassionati. Sono soddisfatti gli artigiani del gusto che hanno partecipato e tornano a casa con relazioni e contatti importanti”. Quasi 200 infatti gli espositori che hanno portato a Milano i loro prodotti da tutta la penisola­. A raccontare l’Italia del cibo tanti prodotti caseari, salumi, prodotti ittici, vini e liquori. Uno spazio importante è andato alla pasticceria con panettoni realizzati con pasta madre provenienti da tutto lo stivale.

Ma Milano Golosa non si è dimenticata di chi questi prodotti li seleziona e propone al pubblico: alle 13 migliori botteghe artigiane d’Italia è andato la prima edizione del Premio Kia alle Botteghe Golose d’Eccellenza, un’iniziativa nata in collaborazione con Kia Motors Italia che ha premiato: Erbavoglio di Aosta, Gastronomia Gallo di Torino, Parla come mangi di Rapallo (Genova), Damini – Macelleria e Affini di Arzignano (Vicenza), Latte e… di Treviso, Baita del Formaggio di Milano, Enogastronomia Giusti di Modena, Gastronomia Galanti di Firenze, Il Merlo di Camaiore di Camaiore (Lucca), Roscioli di Roma, La Tradizione di Roma, La Tradizione di Vico Equense (Napoli), Campania Mia di Napoli. L’appuntamento ora è con la seconda edizione di Gourmandia a Santa Lucia di Piave (Treviso), dal 6 all’8 maggio 2017.

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Douja d’Or, al via il 50° Salone Nazionale dei Vini Selezionati

Oltre 70 appuntamenti in dieci giorni, circa 200 ospiti, 354 bottiglie di vino selezionate tra i top italiani e 24 etichette da Oscar. Questi alcuni numeri dell’edizione numero 50 della Douja d’Or, inaugurata ieri e aperta fino al 18 settembre, nei palazzi Ottolenghi e Alfieri di Asti (qui il programma completo). Tra gli altri luoghi coinvolti, palazzo Mazzetti, palazzo Borello e il polo universitario di Asti. Tra le centinaia di etichette in degustazione, la maggior parte dei vini da oscar sono piemontesi: otto, di cui quattro della provincia di Cuneo, i Vermentini della Liguria, con tre etichette e tre etichette della Sicilia. Piazza d’onore per la Valle d’Aosta che con due vini si colloca tra le regioni più vocate all’enologia, alla pari di Trentino, Campania e Veneto, con il Prosecco di Valdobbiadene in testa. “Non è un semplice banco d’assalto – ha detto Renato Goria, presidente della Camera di Commercio di Asti – ma il brand Douja è testimonianza di aver fatto sistema per il territorio”. Le degustazioni delle etichette che partecipano al concorso sono state condotte nel mese di giugno. Otto commissioni per un totale di 45 esperti provenienti da tutta Italia per assegnare quegli 87/100 previsti quest’anno per l’assegnazione del bollino ministeriale Douja D’or. Al lavoro l’Onav con il direttore Michele Alessandria e tutta la squadra della Camera di Commercio di Asti che, coordinata da Roberta Panzeri, non ha avuto intoppi grazie alla grande esperienza dell’Ente dedito a questi momenti da 44 anni.

“Pensavamo si riducessero a circa 250 i premiabili, invece, con sorpresa e riconoscenza verso tutti coloro che hanno inviato le bottiglie per l’esame, hanno superato la soglia oltre 300 vini”. Questi i primi commenti del Presidente della Camera di Commercio di Asti Erminio Goria alla sua prima Douja completa. “I contadini e i viticoltori – commenta Ico Turra, assaggiatore esperto, pluripremiato a Bruxelles, consulente enologo per impianti e cantine – hanno compreso che il vino si fa già in vigna diradando. Poi la cura della fermentazione è importantissima. Abbiamo assaggiato all’Enofila di Asti per il Concorso Douja dei vini meravigliosi. Abbiamo avuto problemi a non ammettere quelli sotto gli 87/100 perché comunque prodotti ottimi. Posso dire che su 100 campioni avremo trovato due campioni difettosi. La Douja è un concorso veramente valido e in crescendo”.

LE ORIGINI DELLA DOUJA
Nel dialetto piemontese la “Douja” (pronuncia dùia) è l’antico recipiente di terracotta utilizzato per travasare, conservare e servire il vino. La maschera piemontese Gianduja, Gian d’la Douja, la usa al posto del bicchiere per le sue allegre bevute. Ad Asti la “Douja d’Or” è sinonimo di festa del vino. La manifestazione, ideata nel 1967 dall’allora presidente della Camera di Commercio Giovanni Borello, è cresciuta di anno in anno fi no a diventare una delle più prestigiose fi ere-mercato del vino italiano. In settembre, nei dieci giorni a cavallo tra il secondo e il terzo week end, vengono presentati in degustazione e in vendita, centinaia di vini Doc e Docg selezionati dagli esperti dell’Onav con il concorso nazionale “Premio Douja d’Or”. Tra i premiati spiccano gli Oscar della Douja d’Or, vini di assoluta eccellenza, insigniti della brocca dorata che simboleggia la manifestazione. Quest’anno il Salone compie cinquant’anni.

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Local Heroes 02 Limited Edition, il Gin firmato Cracco e Sisti

Una innovativa edizione limitata, realizzata in collaborazione con lo chef stellato Michelin Carlo Cracco e Filippo Sisti, head bartender del suo ristorante e cocktail bar Carlo e Camilla in Segheria di Milano. Un’esclusiva per il mercato italiano. Si tratta di Local Heroes 02 Limited Edition, blend che celebra l’innovativo concetto di miscelazione che contraddistingue il Carlo e Camilla in Segheria. Il progetto Local Heroes è nato dal desiderio di Portobello Road Gin di celebrare un mercato, quello italiano, attraverso la collaborazione con una figura tra i migliori talenti del paese. Il ‘Local Hero’ appunto, con cui realizzare un prodotto innovativo e artigianale. ‘Local Heroes 02‘ è caratterizzato da botanicals unici e ricercati, tra cui buccia di mango, pepe di timut e aneto, accuratamente dosati e distillati da Carlo Cracco e Filippo Sisti a Londra presso “The Ginstitute” – la casa di Portobello Road Gin. Una produzione limitata di mille bottiglie artigianali distillate in alambicchi di rame da 30 litri battezzati Copernico II, imbottigliate ed etichettate a mano prima di essere spedite in Italia per il lancio in occasione del Gin Day l’11-12 settembre a Milano. Local Heroes 02 sarà disponibile alla vendita in negozi selezionati in Italia. Carlo e Camilla in Segheria utilizzerà questo blend unico per offrire cocktails innovativi ai propri clienti. Per i fan Uk, ci sarà un numero limitato di bottiglie disponibili all’acquisto su www.portobelloroadgin.com.

La limited-edition sarà una tra le ultime limited-edition prodotte presso ‘The Ginstitute’ prima del trasferimento di Portobello Road Gin nella sua nuova sede, un moderno palazzo del gin nel cuore di Portobello Road, attrezzata con blending rooms, un museo con gift shop, un ristorante Gintonica di stile spagnolo e alcune esclusive camere per gli ospiti. “E’ un grandissimo onore lavorare con Carlo e Filippo alla creazione di un London Dry Gin dal cuore italiano – commenta Tom Coates, brand director di Portobello Road Gin -. Come immaginavo, i sapori sono completamente unici e siamo estremamente soddisfatti del risultato. Abbiamo introdotto il nostro brand nel mercato italiano solo due anni fa e stiamo avendo risultati incredibili. Con il lancio dell’edizione Local Heroes 002 desideriamo aumentare ulteriormente la notorietà del brand in Italia”. “Siamo molto felici di poter collaborare con un’eccellenza come Portobello Road Gin – aggiungono Carlo Cracco e Filippo Sisti – questo progetto ci ha permesso di condividere la nostra visione ed il nostro gusto attraverso la creazione di una special edition”. A settembre 2015, Portobello Road Gin ha collaborato con Brett Graham, proprietario e capo cuoco del ristorante The Ledbury di London, per creare la prima edizione del Local Heroes: una ricetta di gin distintiva che includeva tra i botanicals olive verdi, clementine, dente di leone e levistico officinale. The Ledbury ha ricevuto numerosi riconoscimenti incluse due stelle Michelin e a maggio 2014 è rientrato tra i 10 migliori ristoranti al mondo su Restaurant Magazine.

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Approfondimenti

E’ Pokemon mania tra le vigne della Toscana

Dal 17 al 18 settembre i Pokemon si andranno a cercare nei vigneti e nelle cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana dove sarà festa grande con uno degli eventi più attesi dell’anno: Cantine Aperte in Vendemmia infatti permetterà a tutti gli appassionati di vino di entrare nelle aziende vitivinicole della Toscana in uno dei momenti più suggestivi dell’anno.

Cavalcando il fenomeno dell’estate, quello dell’applicazione per smartphone Pokemon Go, Mtv Toscana ha lanciato la sfida a tutti gli appassionati di vino: venite a cercarli nei vigneti mentre si raccoglie l’uva.

“Naturalmente si tratta di una provocazione – spiega Violante Gardini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – anche se l’idea di rendere geolocalizzabili i wine lovers che arriveranno nelle nostre cantine in vendemmia potrebbe servire a rafforzare la rete che MTV ha creato tra le tante aziende aderenti anche a questa iniziativa, per noi significativa perché permette a chi non lo ha mai fatto di vivere uno dei momenti più particolari del ciclo di produzione di una bottiglia di vino”.

Dal trekking nei vigneti per imparare come si vendemmia un grappolo d’uva, alle visite guidate nelle cantine già al lavoro per dare vita alla nuova annata, fino al tradizionale pranzo dei vendemmiatori. Sarà possibile assaggiare il mosto in fermentazione, pigiare l’uva con i piedi.

Inoltre tante attività per i più piccoli che potranno per un giorno diventare vendemmiatori in erba. Insomma un modo diverso e divertente per scoprire le cantine, tra i tini in fermento, le botti o in mezzo ai filari che in questo particolare periodo si animano di persone come fosse una vera e propria festa.

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news ed eventi

Wine Expogusto 2016: l’agroalimentare in passerella ad Arezzo

Dopo il fortunato esordio al Palazzo dei Congressi di Lugano, Wine Expogusto sceglie una location italiana per la seconda edizione del salone del vino e delle eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre 2016 negli spazi di Arezzo Fiere, il polo fieristico e congressuale più importante dell’Italia centrale. Professionisti e appassionati sono invitati a prendere parte a una 3 giorni ideata per svelare il meglio della produzione vinicola e agroalimentare di qualità grazie alla partecipazione di aziende selezionate fra le più interessanti realtà di eccellenza, provenienti dall’Italia e dal mondo.Protagonisti a Wine Expogusto produttori di vino e di birre artigianali, caffè ed infusi, dolci e cioccolato, formaggi, legumi e cereali, miele, mostarde e marmellate, olio extravergine di oliva, aceti, pane e prodotti da forno, pasta e riso, prodotti dell’orto e del frutteto, prodotti ittici, sale e spezie, cane, salumi e molto altro ancora. Wine Expogusto rappresenta un itinerario che offre la possibilità di scoprire e acquistare prelibatezze che costituiscono un patrimonio di tipicità apprezzato dai professionisti della ristorazione così come dal consumatore finale, sempre più attento e attratto dalla qualità e dai prodotti riconosciuti come autentica espressione di un territorio. Wine Expogusto interpreta in chiave non solo espositiva ma sempre più esperienziale, un fenomeno come l’enogastronomia che costituisce la prima motivazione di viaggio per il 49% dei turisti di tutto il mondo  che da un “turismo dei luoghi” guardano sempre di più ad un “turismo di esperienze”. E’ il dato che emerge dalla recente indagine Food Travel Monitor che ha sondato l’opinione di un campione di circa 3000 viaggiatori in 11 Paesi nel mondo. La metà di coloro che viaggiano per piacere sono “food travellers” propensi a condividere esperienze e a consigliare destinazioni. Il 71% dei viaggiatori “del gusto” acquista prodotti enogastronomici e, per l’82% di loro, quelli legati al wine & food sono i ricordi del viaggio più importanti e significativi da regalarsi e regalare. Sulla scorta di una tendenza nota ma di stringente attualità, considerati i dati della recente indagine, Wine Expogusto ben si configura come vetrina ideale per soddisfare un’esigenza di scoperta e al contempo di esperienza, approfondimento e relazione guardando con particolare attenzione ai buyers italiani e stranieri attesi ad Arezzo Fiere.

Wine Expogusto è una iniziativa organizzata per coniugare il B2B e il B2C che offre alle aziende un palcoscenico privilegiato dove presentare e valorizzare la propria offerta che valica il limite della vetrina espositiva costituendo un utile momento di confronto e occasione di network in una località strategica, a poco più di un’ora d’auto da Firenze e a poco più di due da Roma. La regia dell’evento prevede, infatti, ampio spazio alle attività destinate al coinvolgimento dei professionisti della ristorazione e degli appassionati grazie a un articolato palinsesto di appuntamenti distribuiti nei 3 giorni tra cui laboratori, degustazioni, cooking show e master class ideati per creare momenti di incontro e confronto fra il produttore e l’utente finale. Una straordinaria occasione per dare protagonismo ai prodotti di eccellenza e agli artigiani, custodi della qualità e della diversità. Wine Expogusto è un’iniziativa a cura di Iron 3, realtà che vanta una decennale esperienza nell’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole e Food & Beverage attraverso l’organizzazione di incontri B2B con importatori esteri e Arezzo Fiere e Congressi una delle più importanti realtà italiane del settore fieristico che con questo ulteriore evento va ancor più a rimarcare il suo impegno nella promozione, valorizzazione e sviluppo dell’economia dell’Area vasta sud-est Toscana, nelle sue diverse componenti, produttive, commerciali, culturali e di servizio in genere, inclusa quella convegnistica e congressuale.

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Food Lifestyle & Travel

Verona, “Le cucine del Soave” prima di “Soave Versus”

Se pensate che sia settembre “il vero” inizio d’anno, fa per voi lo speciale calendario ideato da Strada del vino Soave per trascorrere momenti di svago all’insegna del gusto. A settembre, infatti, debutta a Verona “Le cucine del Soave”, rassegna enogastronomica che, di mese in mese, fino a luglio 2017, farà conoscere territorio, prodotti e pietanze tipici di questo giardino vitato di oltre 6 mila ettari, che si estende nelle vallate collinari d’Illasi, Tramigna e d’Alpone, a breve distanza dalla città d’arte scaligera. Per una sera al mese, 11 ristoratori del territorio della Strada si cimenteranno in cucina per dare risalto alla stagionalità e alla varietà dei prodotti dell’Est Veronese. Co-protagonisti delle undici serate, saranno il vino Soave ed i viticoltori che lo producono, che avranno una ribalta speciale in occasione dell’inaugurazione della rassegna, prevista il 2 settembre a Verona alle ore 20 nel Palazzo della Gran Guardianel corso di una speciale anteprima di Soave Versus, l’evento cult del Consorzio del Soave, con un menù dedicato a “Garganega, Soave e torta Reciotina”, quest’ultima un dolce secco friabile a base di Recioto di Soave.

I PROTAGONISTI
A “Le cucine del Soave” saranno protagonisti di volta in volta i formaggi di malga ed il formaggio Monte Veronese (7 ottobre 2016, ristorante e albergo Tregnago 1908 a Montecchia di Crosara, vini Corte Moschina), l’olio extra vergine d’oliva (4 novembre 2016, ristorante Al Gambero a Soave, vini Cantina del Castello), il melo decio di Belfiore, presidio Slow Food (2 dicembre 2016, ristorante Soave Relais Castelcerino a Soave, vini Ca’ Rugate), le grappe e i distillati (5 gennaio 2017, ristorante hotel Sporting San Felice, liquori Distilleria Pietro Maschio, vini T.E.S.S.A.R.I.), i piatti della tradizione invernale a base di maiale (3 febbraio 2017, agriturismo Antica Corte Cason a Ronco all’Adige, vini Corte Mainente) e baccalà (3 marzo 2017, Antica Trattoria Fattori a Roncà, vini Antonio Franchetto) a quelli primaverili preparati con gli asparagi di Arcole (7 aprile 2017, Locanda del Borgo a Soave, vini Cantina di Soave) e il pisello Verdone Nano di Colognola ai Colli (5 maggio 2017, agriturismo Al Bosco a Colognola ai Colli, vini Agostino Vicentini) fino ad arrivare alle ciliegie(1 giugno 2017, agriturismo Corte Verzè a Cazzano di Tramigna, vini Casa Vinicola Bennati) e al prosciutto di Soave (7 luglio 2017, ristorante Bacco d’Oro a Mezzane di Sotto, vini Monte Tondo). Maggiori info: www.stradadelvinosoave.com, tel. 045.7681407.

SOAVE VERSUS
Inoltre, dal 3 al 5 e il 9 settembre torna a Verona Soave Versus. L’evento, organizzato dal Consorzio Tutela del Vino Soave in collaborazione con la Strada del Vino Soave, si tiene a Verona nel Palazzo della Gran Guardia. Dedicata alle migliori interpretazioni del vino Soave, allo stile e ai valori del territorio, la manifestazione vedrà la partecipazione di oltre 50 cantine selezionate con più di 200 referenze. Tema principale dell’edizione 2016 sarà il paesaggio, in omaggio al recente riconoscimento da parte del Ministero della politiche agricole delle “Colline Vitate del Soave” quale paesaggio rurale d’interesse storico d’Italia. Nelle tre serate, si avvicenderanno numerosi eventi, tra cui cooking show con chef di livello internazionale che faranno scoprire curiosità, prodotti, ricette e abbinamenti con i vini Soave, e cucina casalinga nel “Soave Desco”, vero e proprio ristorante all’interno della manifestazione che proporrà varie interpretazione di Soave in abbinamento ai piatti delle tradizione.

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Approfondimenti news

Da Kiev a Bologna: impazza la Wine Cork Art di Sergey Tkachuk

Abiti di sughero, realizzati interamente mediante l’utilizzo dei “tappi” del vino. Ma anche borse, cornici, collane e accessori. E’ una nuova moda che viene dall’Ucraina quella che risponde al nome di Sergey Tkachuk, che a Kiev dirige il Wine Cork Art Design Studio. Vere e proprie opere d’arte le sue, che saranno presentate anche in Italia, in occasione della Bologna Design Week 2016, in programma in Emilia Romagna dal 28 settembre al 1 ottobre (previews 26-27 settembre). La manifestazione internazionale dedicata alla promozione della cultura e del design, organizzata nel centro storico bolognese in occasione del Cersaie, Salone della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, mappa e riunisce “le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione”. Un ambito in cui le realizzazioni dell’ucraino Sergey Tkachuk entreranno a pieno titolo, sdoganando anche in Italia quello che è ormai definito internazionalmente “Cork style”, ovvero lo “Stile sughero”, da cui discende la “Wine Cork Art”. E per una volta chi se ne importa se il vino sapeva di tappo.

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news ed eventi

Veneto, Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene

Sono aperte le iscrizioni alla undicesima edizione della Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore, l’evento che sabato 10 settembre 2016 porterà splendide auto d’epoca a percorrere la Strada del Vino più antica d’Italia, che proprio quest’anno compie 50 anni. Un viaggio nello straordinario scenario paesaggistico delle colline trevigiane di Conegliano Valdobbiadene (già candidate a sito patrimonio dell’umanità UNESCO) tra vigneti e borghi storici con soste presso le rinomate cantine del Prosecco Docg. Un’occasione unica per conoscere ed apprezzare i vini, i cibi ed i luoghi di valore di un territorio nominato quest’anno Città Europea del Vino e di recente iscritto nel ‘Registro Nazionale del paesaggio rurale storico’ istituito dal Ministero per le politiche agricole. Modulo di adesione alla manifestazione sul sito www.coneglianovaldobbiadene.it.

IL PROGRAMMA

Venerdì 9 settembre
Ore 15,30 – 19,00 Pieve di Soligo, centro storico. Raduno delle auto d’epoca. Aperitivo di accoglienza. Verifiche tecniche e sportive
Ore 20,30 Cena di Benvenuto

Sabato 10 settembre 
Ore 08,00 Valdobbiadene, raduno presso Piazza Marconi
Ore 09,00 Valdobbiadene, partenza primo concorrente
Ore 12,30 Buffet con prodotti tipici locali
Ore 17,30 Conegliano, arrivo primo concorrente
Ore 20,30 Cena Finale con premiazioni

Domenica 11 settembre
In mattinata visita guidata con degustazione presso una rinomata cantina della zona.

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