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Mercato Fivi Piacenza: cinque degustazioni raccontano il mondo dei vignaioli

Sta arrivando negli spazi di Piacenza Expo, in programma da sabato 23 a lunedì 25 novembre 2019, la nona edizione del Mercato dei Vignaioli Indipendenti FIVI. Per capire meglio chi sono e come lavorano i Vignaioli che aderiscono alla FIVI verranno proposti anche quest’anno alcuni momenti di approfondimento con cinque degustazioni dedicate a diversi territori di cinque regioni italiane: Sicilia, Piemonte, Toscana, Puglia ed Emilia Romagna. Questo il link per prenotarsi: https://www.mercatodeivini.it/prevendita/.

Sabato 23 novembre alle ore 14.00 Vittorio Adriano – Vignaiolo in Piemonte, condurrà Le DOC della Sicilia. Tour enologico dell’Isola. In un ideale viaggio tra sei delle nove province siciliane parlerà di un territorio variegato e pieno di sfaccettature attraverso i vini di sette vignaioli indipendenti, spaziando dai bianchi ai rossi ai passiti.

Sempre sabato 23 alle ore 17.00, Bruno De Conciliis – Vignaiolo in Campania e Alessandro Dettori – Vignaiolo in Sardegna condurranno i presenti in Toscana, per una Verticale di Tenuta di Valgiano, dal 2002 al 2015, per parlare della rinascita vinicola di un territorio, la Lucchesia, e dell’importanza della terra e del rispetto verso la natura che ci circonda.

Domenica 24 novembre 2019 alle ore 14.00 Ën faoda al montagne: vitigni e vini dalle falde dell’altro Piemonte. Walter Massa – Vignaiolo in Piemonte accompagnerà i presenti in un percorso attraverso un Piemonte enoico meno conosciuto ma di grande interesse, raccontato assaggiando i vini di quattro vignaioli indipendenti.

Alle 17.00 Saverio Petrilli – Vignaiolo in Toscana e Cataldo Calabretta – Vignaiolo in Calabria, introdotti da Gaetano Morella – Vignaiolo in Puglia, racconteranno Le Puglie e i suoi Vitigni, alla scoperta degli autoctoni di una terra generosa e articolata attraverso i vini di sei diversi vignaioli.

Lunedì 25 novembre 2019 alle ore 13.30 saranno Mario Pojer – Vignaiolo in Trentino e Rita Babini – Vignaiola in Romagna a guidare il dolce viaggio nella Malvasia Passita dei Colli Piacentini, uno dei vini simbolo del territorio che ospita il Mercato, attraverso una verticale che risalirà fino al 2008.

PROGRAMMA COMPLETO:

Sabato 23 novembre 2019

ore 14.00
Le DOC della Sicilia. Tour enologico della Sicilia
Conduce: Vittorio Adriano – Vignaiolo in Piemonte
Vini in degustazione:
Gaspare di Prima Villamaura 2013 Syrah Sicilia AG
Spadafora Siriki bianco 2015 IGT Terre siciliane PA
Antonio Gabriele Bagghiu 2017 Passito di Pantelleria AG
Tenuta delle Ferle Cerasuolo di Vittoria 2016 RG
Fenech Malvasia delle Lipari passito DOC 2018 Bio ME
Terra di Costantino deAetna 2017 Etna Rosso CT
Cantina Ramaddini Patrono 2015 Riserva Noto Nero d’Avola SR

ore 17.00
L’importanza della Terra. Verticale di Tenuta di Valgiano
Conducono: Bruno de Conciliis – Vignaiolo in Campania e Alessandro Dettori – Vignaiolo in Sardegna
Vini in degustazione:
Tenuta di Valgiano Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Doc 2015
Tenuta di Valgiano Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Doc 2014
Tenuta di Valgiano Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Doc 2010
Tenuta di Valgiano Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Doc 2009
Tenuta di Valgiano Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Doc 2003
Tenuta di Valgiano Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Doc 2002

Domenica 24 novembre 2019

ore 14.00
Ën faoda al montagne: vitigni e vini dalle falde dell’altro Piemonte
Conduce: Walter Massa – Vignaiolo in Piemonte
Vini in degustazione:
AE rosè metodo classico pas dosè s.a. da uve Avanà, La Chimera
Vino Rosato Sinespina, da Neretta Cuneese e altri, 2018, Cascina Melognis
Erbaluce di Caluso DOCG Le Chiusure 2018, da uve Erbaluce 100%, Benito Favaro
Vino rosso CARCAJRUN da uve Gamay 100%, s.a., La Chimera.
Colline Novaresi DOC Vespolina “Ledi” 2018, da uve Vespolina 100% , Barbaglia
Colline Saluzzesi DOC Rosso Ardy 2017 da uve Barbera (70%) e Chatus (30%), Cascina Melognis
Vino Rosso Ros 2017, da uve Nebbiolo 100%, 2015, Benito Favaro.
Boca DOC 2015, da uve Nebbiolo (80%) e Vespolina (20%), Barbaglia.

ore 17.00
Le Puglie e i suoi Vitigni
Conducono: Saverio Petrilli – Vignaiolo in Toscana e Cataldo Calabretta – Vignaiolo in Calabria. Introduce: Gaetano Morella – Vignaiolo in Puglia
Vini in degustazione:
Rosati
Ghirigori 2018 Igp Puglia Rosato Tenute Patruno Perniola
Massaro Rosa 2018 Negroamaro Igp Salento Rosato Messeria L’Astore
Dandy 2018 Nero di Troia Igp Murgia Rosato Az. Ag. Mazzone
Rossi
Primitivo di Manduria doc 2017 Cantina Nistri
Negroamaro Igp Salento Aulì 2015 Masseria Masciullo
Il Sale della Terra 2015 Nero di Troia Igp Puglia Antica Enotria

Lunedì 25 novembre 2019

ore 13.30
La Malvasia Passita dei Colli Piacentini
Conducono: Mario Pojer – Vignaiolo in Trentino e Rita Babini – Vignaiola in Romagna
Vini in degustazione:
Loschi – L’Arte Contadina 2016
Valla – Boccadoro 2015/2016
Terzoni – Sensazioni d’inverno 2014
Lusenti – Il Piriolo 2012
Tollara – L’Angelico 2011
La Stoppa – Vigna del Volta 2010
La Tosa – L’Ora Felice 2009
Barattieri – Vin Santo di Albarola 2008

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Controlli sanitari in cantina. Fivi chiede un protocollo ad hoc nel nuovo Dossier Salute


VERONA –
“Le norme sanitarie del settore alimentare non vanno bene per quello del vino: serve una nuova regolamentazione e più razionalità nei controlli”. È questo il pensiero di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, che nel nuovo Dossier Salute richiede “un protocollo sanitario ad hoc per le cantine e una formazione specifica per gli ispettori delle ASL”.

“Il nostro obiettivo – dichiara il Segretario Nazionale Saverio Petrilli – è come sempre quello di collaborare con le istituzioni. Vorremmo evitare visite inutili da parte degli ispettori delle ASL sia per non pesare inutilmente sull’erario sia per evitare di far perdere tempo e soldi ai Vignaioli. Il vino non è come tutti gli altri prodotti alimentari, per questo chiediamo che gli venga riconosciuta la sua specificità”.

Molti gli spunti e i punti critici della normativa riportati nel dossier: dalla presenza della muffa nelle cantine, alla gestione del manuale HACCP fino alla conservazione delle bottiglie. Il Dossier Salute diventerà il punto di partenza di un dialogo fra la FIVI e il dott. Sandro Cinquetti, Presidente della sezione Triveneto della Società Italiana di Igiene.

Lo scopo è quello di attivare in tempi rapidi un confronto tra dirigenti esperti di igiene pubblica e igiene degli alimenti per arrivare a stendere le linee guida sui processi di produzione di vino. Il tutto sfocerà anche in una pubblicazione scientifica riguardante gli aspetti igienico-sanitari applicabili agli stabilimenti di produzione e imbottigliamento di bevande alcoliche.

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Vinitaly, “Dossier Burocrazia”: vignaioli Fivi sul piede di guerra

Si vestiranno tutti con la stessa maglietta per lanciare un messaggio forte contro la burocrazia. I 115 vignaioli presenti allo stand FIVI hanno scelto il Vinitaly per ribadire ancora una volta le difficoltà che le piccole e medie aziende vitivinicole si trovano ad affrontare tutti i giorni per far fronte ai tanti adempimenti previsti dalla legge.

Una protesta che però vuole essere soprattutto costruttiva. Consapevole del grande malcontento e della preoccupazione che aleggiano sulla testa di molti vignaioli italiani e che hanno portato ad aggregazioni spontanee e proteste, la FIVI ha rimesso mano al Dossier Burocrazia (scaricalo QUI) aggiornandolo e integrandolo, nell’interesse di tutti i Vignaioli italiani.

LE RICHIESTE DI FIVI
Sono sette le richieste puntuali che FIVI fa al legislatore. “Le nostre sono tutte proposte concrete – dichiara Saverio Petrilli, Segretario Nazionale FIVI – ma soprattutto sono nate in campo, dal disagio che abbiamo raccolto e continuiamo a raccogliere dai nostri associati, aziende di piccole e medie dimensioni”.

Il dossier burocrazia tocca ovviamente il discorso del SIAN, il nuovo registro telematico, di cui si chiede l’entrata in vigore solo quando il sistema avrà dimostrato un funzionamento stabile e affidabile, e all’interno del quale si chiede venga aggiunta la possibilità di emissione del documento Intrastat per le spedizioni all’estero.

Tema questo molto caro alla FIVI, che richiede anche l’innalzamento del limite attuale per la spedizione di vino confezionato ai privati da 90 a 180 litri, soprattutto in un periodo in cui le vendite a distanza hanno un sempre maggior peso nell’economia delle aziende vitivinicole.

La FIVI rinnova anche la richiesta che vi sia uno strumento telematico di condivisione delle visite in azienda tra tutti gli enti preposti ai controlli, in modo da evitare inutili duplicati e diradare le ispezioni alle aziende virtuose, e ripropone anche la richiesta di inserire produttori vitivinicoli nelle commissioni di degustazione delle DOC e DOCG.

Nel dossier trovano spazio anche richieste in merito ai corsi per i patentini delle macchine agricole e all’utilizzo delle fecce e vinacce in campo agronomico, oggi di fatto quasi impossibile anche per il divieto di compostaggio. Ma anche la richiesta di rivedere le procedure di aggiornamento degli attuali sistemi di monitoraggio regionale del patrimonio viticolo e della creazione di uno strumento che misuri l’accumulo di metalli pesanti nei suoli per poterne valutare la vulnerabilità, per consentire ai produttori di acquisire piena consapevolezza in merito alla propria attività e ai consumatori di rinnovare la propria fiducia nella qualità del lavoro dei vignaioli italiani.

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