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Vini al supermercato

Cannonau di Sardegna Doc 2016 Le Bombarde, Cantina Santa Maria La Palma

(3,5 / 5) In vendita nella maggior parte della grande distribuzione organizzata, il Cannonau Le Bombarde 2016 Doc Cantina Santa Maria La Palma è un rosso di discreta qualità che a dispetto del tenore alcolico importante risulta agile e di buona beva.

Il Cannonau di Sardegna è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata la cui produzione è consentita su tutto il territorio isolano, ma concentrata soprattutto nelle zone centrali.

E’ ottenuto da uve Cannonau (sinonimo della Grenache/Garnacha tinta) per almeno il 99% e per il restante 1% da uve di produzione locale. L’invecchiamento obbligatorio minimo è di un anno, di cui almeno 6 mesi in botti di rovere o di castagno.

LA DEGUSTAZIONE
All’analisi sensoriale il Cannonau Le Bombarde 2016 Doc Cantina Santa Maria La Palma  sfoggia un rubino di media intensità e franca trasparenza caratteristico del varietale. I profumi sono piuttosto tenui, ma raccontano di spezie e frutta nera: mora di rovo, gelso, cuoio e pepe  nero.

In bocca è caldo, ma poco corposo, abbastanza fresco, con un gradevole retrogusto in cui  affiorano olive nere, liquirizia e pepe. Piuttosto corto e non finissimo, è interessante per la trama aromatica. Un valido rosso da pasteggio.

Chi cercasse un abbinamento territoriale può accompagnarlo con la carne di agnello,  eccellenza della gastronomia sarda. Si sposa bene con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.

LA VINIFICAZIONE
Il Cannonau Le Bombarde 2016 Doc Cantina Santa Maria La Palma nasce in posizione costiera su terreni ricchi di nutrienti ed eterogenei, accarezzati dal vento soggetti a temperature miti. Fermenta in recipienti inerti, affina quindi brevemente in botti di rovere e si stabilizza in vasche di acciaio prima dell’imbottigliamento.

La Cantina Santa Maria La Palma nasce nel 1959 nei territori della Nurra su impulso di un  centinaio di conferitori che decidono di unirsi dopo la riforma agraria e le bonifiche poste in essere nell’immediato dopoguerra. Vanta un patrimonio vitato di oltre settecento ettari nelle zone più vocate della Sardegna dove esalta i vitigni storici della viticoltura isolana.

Prezzo: 5 euro
Acquistato presso: Despar

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Vermentino di Sardegna Doc 2016 Aragosta, Cantina Santa Maria La Palma

(2 / 5) Non ce ne vogliano il Decanter, l’International Wine Challenge, il Gambero Rosso e l’associazione italiana sommelier (Ais), che tra il 2003 e il 2014 hanno premiato il Vermentino di Sardegna Doc Aragosta della Cantina Santa Maria La Palma con medaglie, “bicchieri” e “grappoli”.

Il vino simbolo della cantina di Alghero, pur presentandosi sugli scaffali di gran parte dei supermercati italiani a prezzi più che allettanti, non andrebbe certo segnalato nel “gotha” dei grandi vini della Sardegna. Un vino bianco che non risponde certo alle esigenze di chi cerca qualcosa più del prezzo, acquistando vino al supermercato.

LA DEGUSTAZIONE
La vendemmia sotto la lente di vinialsuper è la 2016, l’ultima in commercio. Il Vermentino di Sardegna Doc Aragosta di Cantina Santa Maria La Palma si presenta nel calice di colore giallo paglierino, con riflessi verdolini. Al naso, l’aromaticità tipica del vitigno è solo apparente. Analizzando con attenzione l’olfatto, paiono evidenti i sentori “rinoplastici” di mela golden, pesca, frutti esotici (ananas, mango) e fiori di glicine.

Al palato il corpo è leggero. La percezione “amarognola” tipica della chiusura di gran parte dei Vermentini di Sardegna sovrasta, fin dall’ingresso in bocca, le attese note fruttate. Una nota tanto evidente da coprire anche la mineralità, altro tratto distintivo del vitigno sardo. Un peccato. La persistenza è tutta giocata, monocorde, sul contrasto tra la suddetta nota amarognola, la frutta e la soluzione salina. Facile la beva, per chi non ha pretese di gusto tipico e d’abbinamento. Unica raccomandazione una temperatura di servizio non superiore ai 12 gradi.

LA VINIFICAZIONE
Il nome “Aragosta”, scelto dalla Cantina Santa Maria La Palma per il suo Vermentino “base”, si deve all’abbinamento per antonomasia di questo vino bianco ad Alghero: quello con l’aragosta alla catalana. Ricetta e vino “popolare”: un binomio che funziona, proprio per il prezzo allettante di questo nettare, colonna portante del fatturato di una cantina che vinifica 700 ettari complessivi di terreni dei circa 600 soci della cooperativa. La mancanza di notizie sulla tecnica di vinificazione di Aragosta, suggerisce una lavorazione tradizionale degli acini di Vermentino, raccolti senza una particolare selezione nei vigneti algheresi della nota cantina sarda.

Prezzo: 4,50 euro
Acquistato presso: Auchan / Carrefour / Coop / Esselunga

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