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Le Grenier, Saint Vincent: molto più di un ristorante Michelin

E’ un po’ come pensare di gestire una cristalleria in mezzo alla savana. O un orto, al centro del deserto. Ci vuole coraggio. E un pizzico di sana follia. Ingredienti che non mancano a Le Grenier, il ristorante di piazza Monte Zerbion 1 a Saint Vincent, borgo della provincia di Aosta noto per il Casino e per le terme. Una perla, nel mare di una ristorazione che – tutto attorno – pare stuzzicare la curiosità dei turisti (italiani o stranieri che siano) appiattendo la qualità, verso il basso.

Materie di prima scelta e creatività si fondono in piatti che sanno parlare, nello stesso boccone, tanto di tradizione quanto di avanguardia. E il merito è tutto della padrona di casa, Sara Berti. Una ristoratrice che è riuscita a coniugare, col medesimo equilibrio riscontrabile in ogni piatto, l’amore per la propria terra all’intelligente curiosità verso il mondo che la circonda. Già. Pranzare o cenare a Le Grenier è come affacciarsi a una terrazza sulla Valle D’Aosta. Ma con in mano un binocolo, capace di toccarne l’orizzonte.

Tradizione e avanguardia. Nei profumi, nei sapori, nei colori. Nel gusto. Un trionfo. Totale. La cui misura sta tutta nel paradosso di quel “Punto Snai” che gli hanno aperto accanto, ormai da qualche anno. La cristalleria e la savana. L’orto rigoglioso e il deserto. Magie della politica delle liberalizzazioni, che hanno aperto le porte al non-senso di un’Italia che sa farsi male da sola. Peggior nemica di se stessa. Un killer spietato. Delle proprie eccellenze.

Basta varcare la soglia per assaporare il gusto di questo antico granaio (“grenier“, per l’appunto), prima ancora di veder servito l’invitante entrée di cinque porzioni, pura arte culinaria in miniatura. Un camino colora e profuma l’aria nella sala principale, assieme alla luce calda e romantica dei candelabri. Macarons accostati a una crema di acciughe e cestini di pasta fillo con crema di zucca e bottarga preparano il palato al viaggio. I primi punti, di un’infinita schiera, segnati sul tabellone dello chef.

La scelta, nei gradini successivi, è resa ardua dalla presenza di piatti che sanno davvero incuriosire. Ognuno a suo modo. Anche perché presentati magistralmente, al tavolo, da Sara Berti. Una dovizia di particolari che trasuda amore. E racconta, al contempo, quanto sia meditato ogni pizzico d’ingrediente che compone l’intero menu. Che sia di terra o di mare, l’antipasto conferma le attese. Non sfugge neppure un dettaglio, tanto all’occhio quanto al palato.

IL MENU
“L’uovo nell’uovo”, con fonduta di Fontina (rigorosamente d’alpeggio) e, a piacere, del tartufo Bianco d’Alba, è un tripudio. Le lumache di Cherasco al Lard Pistà, battuta di Lardo, non è da meno e fa il paio con l’Astice profumato all’origano, impreziosito da “piccoli legumi e cappuccino di corallo”. Il tocco magico dello chef anche nei ravioli di patate con Toma fresca di capra, trota affumicata e asparagi: un piatto tanto delicato quanto esplosivo, per l’aromaticità che sa esprimere.

Tra i secondi, segnaliamo agnello e anatra. Per il primo il taglio corrisponde a un gustoso carré, impreziosito da hummus, datteri e zuccherini alla rosa, serviti a parte. La Purple  Duck, anatra Mulard spesso riscontrabile in arrosto, viene invece proposta – così come l’agnello – appena scottata, rosso sangue, per l’appunto. “Un tratto distintivo del nostro ristorante – spiega Sara Berti – è infatti quello di condurre al tavolo carni poco cotte”. Anche in questo caso, a parte, due creme: cipolla e cavolo rosso.

Per dessert, eccezionale i contrasti sensoriali dello zabaione all’assenzio con gelato. Il tutto – dall’antipasto ai secondi – corroborato da uno straordinario Cervaro della Sala 2009, blend di Chardonnay e Grechetto di casa Marchesi Antinori che si dimostra più che all’altezza di ogni portata.

Completa l’esperienza un delizioso liquore di Pino Mugo, “bevanda spiritosa” prodotta e imbottigliata da Vertosan nella vicina Châtillon (AO). Soluzione idroalcolica (35% vol), zucchero, infuso di pigne verdi e aromi naturali il segreto di questa “pozione magica”, capace di catapultare olfatto e palato in un bosco, con i suoi intensi e persistenti sentori aromatici e balsamici. Una “chicca”, fortemente voluta sulla carta de Le Grenier da Sara Berti.

LA RISTORAZIONE IN VAL D’AOSTA
“Abbiamo passato tempi bui – ammette sincera l’imprenditrice – ma alla fine ne siamo usciti a testa alta, perché la nostra filosofia, basata sulla qualità assoluta nella ricerca non solo della materia prima, ma anche del suo perfetto calibro ed equilibrio nel piatto, assieme agli altri ingredienti, ha finito per pagare, alla lunga. Oggi contiamo soprattutto sulla presenza di turisti stranieri, provenienti in gran parte dalla Svizzera. Si tratta di una clientela molto preparata, che vive il territorio dove soggiorna a 360 gradi”.

“Non è difficile creare in questo modo un’economia allargata -continua – che parte proprio dal ristorante, costituita da interazioni tra le varie realtà del territorio. Spesso, infatti, i turisti stranieri ci chiedono dove poter acquistare direttamente i prodotti degustati a Le Grenier. E da quel che ci risulta tornano a casa con le auto stracolme di prodotti tipici valdostani”. Quello di Sara Berti, insomma, è molto più di un ristorante Guida Michelin. E’ la casa di una filosofia. Imprenditoriale. E di vita.

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Tartare di manzo


Una ricetta veloce e semplice da preparare, per gli amanti della carne cruda. Ecco come “condirla” e rendere il piatto speciale, in poche mosse.

Quantità per: 2 persone
Realizzazione: facilissima
Vino in abbinamento: Sforzato 2010, Nino Negri

TI SERVE

  • 300 g di tartare di manzo feschissima
  • Olio evo 5 cucchiai
  • Sale verde delle Hawaii q.b.
  • Pepe rosa q.b.
  • Pepe rosso del sichuan
  • Foglioline di menta q.b.
  • Scorza di 1 limone bio

PREPARAZIONE

  1. In una ciotola trasferisci la tartare e unisci tutti gli ingredienti. Qui le quantità sono molto soggettive, ti consiglio di iniziare con poco condimento e se ti sembra poco saporito aggiungine altro. Mescola tutto e lascia riposare mezzora nel frigo.
  2. Con un coppapasta a forma di cuore (per i più romantici come me!), o uno classico rotondo dai la forma alla tua tartare e porta in tavola.
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Orecchiette con pesto di zucchine e gamberi

Un classico della tradizione culinaria italiana rivisitato ‘In Cucina con Fede’. Ecco come preparare le orecchiette con pesto di zucchine e gamberi in poche, semplici, mosse. Segui le mie istruzioni: sarà un gioco da ragazzi!

Quantità per
: 4 persone
Realizzazione: facile
Vino in abbinamento: Pigato Riviera Ligure di Ponente Doc

TI SERVE

  • 500 gr di orecchiette
  • 3 zucchine
  • 24 gamberi freschi
  • Olio evo
  • Sale rosa dell’Himalaya
  • Pepe bianco

PREPARAZIONE

  1. Fai bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo, con un robot da cucina, trita le zucchine con olio, sale e pepe; deve avere una consistenza densa. Tieni da parte.
  2. In una padella fai scaldare un po’ d’olio e aggiungi i gamberi. Se sono freschi ci vorranno pochi minuti x la cottura. Ti rendi conto che sono pronti perché si “arricciano” e si scuriscono.
  3. Scola le orecchiette e falle saltare nella padella dei gamberi.
  4. A fuoco spento versa il pesto di zucchine e amalgama il tutto.
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Risotto alle fragole

Una ricetta fresca e di facile preparazione quella del risotto alle fragole “In cucina con Fede”. In tavola porterete un piatto colorato e spettacolare, che saprà stupire i vostri ospiti. Importante, come sempre, scegliere al supermercato o nei vostri negozi di fiducia gli ingredienti più freschi, che contribuiranno a rendere speciale la ricetta. Per quanto riguarda il vino in abbinamento, potete optare per qualsiasi Prosecco. Quello indicato dalla nostra redazione è uno dei migliori presenti nella grande distribuzione organizzata, soprattutto nel rapporto qualità prezzo. A voi la scelta, winelovers in Cucina con Fede!

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: facile
Vino in abbinamento: Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg

TI SERVE

  • 20 cucchiai di riso Carnaroli
  • 100 gr di fragole
  • Mezzo bicchiere di Prosecco
  • Sale nero delle Hawaii
  • Pepe bianco
  • Olio evo
  • Mezza cipolla bianca
  • Parmigiano
  • 400 ml di brodo vegetale
  • Glassa al balsamico e una foglia di menta per guarnire

PREPARAZIONE

1. Soffriggi la cipolla con un po’ d’olio in una casseruola e tosta il riso. Fai sfumare con il prosecco e aggiungi il brodo poco alla volta.
2. Metti le fragole tagliate a pezzetti piccoli (tranne 4), il sale e il pepe.
3. A fine cottura (ci vorranno almeno 15/20 minuti) spegni il fuoco, manteca con una manciata di parmigiano grattugiato e un cucchiaio di prosecco. Guarnisci con la glassa al balsamico, la foglia di menta e le fragole.

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Tagliatelle limone, burro e menta


Un ingrediente ‘grasso’ come la panna, con la leggerezza delle magiche e fresche foglie di menta. E’ questo il segreto delle tagliatelle limone, burro e menta ‘In cucina con Fede’. Ecco come prepararle.

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: facilissima
Vino in abbinamento: Kerner Valle Isarco Doc “Gaudium”

TI SERVE

  • 250 gr di tagliatelle all’uovo
  • 4 foglie di menta fresca
  • La scorza di 2 limoni bio
  • 150 ml di panna da cucina
  • Pepe bianco degli uccelli
  • 50 gr di burro
  • 1 foglia di menta per decorare

PREPARAZIONE

1. Fai bollire l’acqua per la pasta in una casseruola e mettici sopra una padella. In questo modo si scalda senza essere a contatto con la fiamma. Un po’ come se cuocessimo a bagnomaria.
2. Metti il burro nella padella. Una volta sciolto, aromatizzalo grattugiando la scorza dei limoni, spezzettando le foglie di menta (tranne una che userai per guarnire il piatto) e aggiungendo a piacere il pepe bianco degli uccelli (è considerato il più pregiato dei pepi). Puoi togliere la padella da sopra la casseruola.
3. Elimina le foglie di menta dalla padella: ormai hanno svolto la loro funzione!
4. Fai cuocere la pasta, scolala e buttala nella padella con il burro. Aggiungi la panna e mescola. Spegni il fuoco e ultima il piatto con la foglia di menta.

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Pancake alle fragole

Ecco i Pancake con purea di fragole “In Cucina con Fede”, per una colazione fresca e golosa. Ma anche per una merenda diversa dal solito, da gustare in compagnia dei vostri ospiti!

Quantità per: circa 20 pancake in base a quanto li farai grossi
Realizzazione: facile
In abbinamento: perché non un centrifugato di fragole e lamponi?

TI SERVE

  • 1 uovo
  • 450 ml di latte fresco
  • 50 gr di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Il succo di mezzo limone
  • 260 gr di farina (00 o di riso)
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 250 gr di fragole
  • Qualche lampone per guarnire
  • Zucchero a velo

PREPARAZIONE

  1. In una ciotola rompi l’uovo, aggiungi il latte, il burro fuso (ma lascialo raffreddare) e il succo del limone. Con una frusta o una planetaria mescola il tutto.
  2. Ora unisci gli ingredienti secchi: lo zucchero, la farina, il lievito e il bicarbonato e continua a mescolare.
  3. Fai scaldare una padella per crepes (è larga almeno 20 cm e piatta) a fuoco medio/basso. Io uso una padella antiaderente così non necessita di essere unta con il burro.
  4. Comincia a cuocere i pancake: con un mestolo (o un dosatore) prendi un po’ d’impasto e mettilo al centro della padella. Quando cominceranno a formarsi delle bolle significa che il lievito sta facendo il suo dovere e il pancake si sta gonfiando quindi lo può girare dall’altra parte.
  5. Continua così finché non termini l’impasto. A me piacciono i contorni irregolari, ma se vuoi dare una forma perfettamente tonda al pancake o una forma di cuore etc. puoi acquistare le formine in silicone.
  6. Mentre i pancake raffreddano con un frullatore a immersione riduci in purea le fragole. A piacere puoi aggiungere dello zucchero e filtrare i semini.
  7. Puoi comporre il dolce: un pancake, purea di fragole, lamponi e sopra lo zucchero a velo.
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Risotto cozze e stracciatella

Un altro classico rivisitato “In cucina con Fede”. Questa volta si tratta del riso con le cozze, cucinato tradizionalmente con le patate. Al loro posto, ecco un altro ingrediente delizioso della nostra splendida Italia: la stracciatella fresca. Una ricetta abbastanza facile da realizzare, che è possibile rendere ancora più appetitosa con il giusto vino in abbinamento.

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: abbastanza facile
Vino in abbinamento: Locorotondo Dop, Soave Classico Doc

TI SERVE

  • 20 cucchiai di riso Carnaroli
  • 1 kg di cozze (già lavate dal pescivendolo)
  • Qualche foglia di lattuga
  • 100 gr di stracciatella
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Olio evo
  • 3 foglie di alloro
  • Sale e pepe bianco
  • Circa 300 ml di brodo vegetale

PREPARAZIONE

  1. Metti le cozze in una casseruola alta. Lascia cuocere lentamente i mitili, a fuoco bassissimo e con il coperchio, finché non si aprono. Una volta pronte le cozze, conserva l’acqua fuoriuscita naturalmente. Conserva anche qualcuno dei gusci, i più belli: li userai come decorazione del piatto.
  2. Tosta il riso in una casseruola con lo scalogno tritato, l’olio e l’alloro. Sfuma con il liquido delle cozze, aggiungi il brodo, il sale e il pepe e lascia cuocere.
  3. Nel frattempo spadella le foglie della lattuga tagliate a strisce con olio e sale, per 3 minuti. Aggiungile al risotto e continua la cottura.
  4. Una volta pronto il riso spegni il fuoco, manteca con la stracciatella, versa le cozze e guarnisci con i gusci.
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Vellutata di carote e latte di cocco

Leggermente fuori stagione, ma ve la proponiamo comunque, con l’auspicio che l’estate e i primi (veri) caldi arrivino presto. “In cucina con Fede” vi conduce oggi in una ricetta davvero alla portata di tutti: la vellutata di carote e latte di cocco. Un tocco esotico, dunque, che contribuirà a rendere unico e particolare un piatto abbastanza classico.

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: molto facile
Vino in abbinamentoSudtirol Alto Adige Gewurztraminer Doc Cornaianum, Girlan

Ti serve:

  • 150 ml di latte di cocco
  • 10 gr di burro
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 1 cipolla
  • 500 gr di carote
  • Sale nero delle Hawaii
  • Pepe nero
  • Chips di alghe

PREPARAZIONE

1. Sciogli il burro in una casseruola e fai rosolare la cipolla tagliata finemente.

2. Pela e lava le carote, tagliale a rondelle (o a cubetti, a seconda delle tue preferenze) e aggiungile nella casseruola. Mescola qualche minuto, versa il brodo vegetale, sale e pepe. Lascia cuocere per mezzora circa.

3. Se le carote sono morbide, frullale direttamente nella casseruola con un frullatore a immersione e aggiungi il latte di cocco.

4. Una volta impiattata la vellutata di carote, puoi decorarla con delle chips di alghe e qualche “spaghetto” di carota fritto realizzato con un tempera verdure.

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Risotto con astice e carote: e i vostri ospiti si leccheranno i baffi


Chi non ama l’astice? Un “ingrediente” nobile, col quale poter realizzare ricette piuttosto facili e veloci da preparare. Come per esempio il risotto con astice e carote “In cucina con Fede”. Ecco tutti i dettagli.

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: abbastanza facile
Vino in abbinamento: Vermentino di Sardegna

TI SERVE

  • 20 cucchiai di carnaroli (5 cucchiai a testa per avere un piatto abbondante)
  • 2 astici
  • 3 carote grandi (o 5 piccole)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 porro piccolo
  • Una noce di burro
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Olio evo
  • 6 foglie d’alloro
  • Sale rosa dell’Himalaya
  • Pepe bianco
  • Brodo

PREPARAZIONE

1. Fai bollire un litro d’acqua con una manciata di sale, una carota, mezza cipolla e un porro piccolo. Taglia a metà gli astici, spolpali, taglia a pezzetti la carne e lascia da parte. Aggiungi i carapaci dei due astici all’acqua e lascia cuocere finché le verdure saranno morbide. Hai ottenuto il brodo con il quale cuocerai il riso.

2. In una casseruola fai dorare la cipolla con un filo d’olio, aggiungi le foglie d’alloro e i pezzetti di astici che saranno pronti dopo cinque minuti. Toglili e mettili in un piatto (li aggiungerai alla fine). Togli anche le foglie d’alloro e tosta il riso per qualche secondo. Sfuma con il vino bianco e fai evaporare l’alcol.

3. Nel frattempo riduci le carote a julienne (con una grattugia o con un robot da cucina) e versale nella casseruola. Una volta evaporato l’alcol aggiungi poco per volta il brodo, 1.5 cucchiaini di sale rosa, il pepe bianco e porta a cottura il risotto continuando a mescolare e ad aggiungere il brodo se necessario.

4. Dopo 15/18 minuti il riso dovrebbe essere pronto (assaggialo, non deve essere troppo croccante ma neanche sfaldarsi). Spegni il fuoco, aggiungi la polpa degli astici e manteca con una noce di burro. Guarnisci con una foglia di alloro.

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Cuori di waffle: e la cucina si riempie d’amore!

Ammettetelo, siete delle romanticone come me! “In cucina con Fede” vi conduce per mano alla realizzazione di una ricetta che riempirà d’amore la vostra casa: i waffle a forma di cuore. Un’idea simpatica e soprattutto “dolce” per fare una sorpresa al vostro innamorato. E se a prepararli è un “maschietto”, statene certi: con i miei waffle farete sicuramente centro nel cuore della vostra amata! Il costo degli ingredienti per la realizzazione di venti cuori si aggira attorno ai 3 euro.

Quantità per: 20 waffle
Realizzazione: facile
Vino in abbinamento: Passito di Pantelleria, Moscato Dolce

TI SERVE

  • 3 uova
  • 100 gr di burro fuso
  • 150 gr di farina
  • 130 gr di zucchero
  • Un cucchiaino di vaniglia in polvere
  • Zucchero a velo
  • Piastra elettrica / stampi in silicone a forma di cuore

PREPARAZIONE

1. Monta i rossi d’uovo con metà zucchero finchè non saranno gonfi e spumosi. Aggiungi il burro fuso ma a temperatura ambiente.

2. Monta i bianchi d’uovo in una seconda ciotola con l’altra metà di zucchero finché non saranno spumosi e lucidi. Con una spatola incorpora questo composto all’altro con i rossi delicatamente.

3. Infine aggiungere la farina e la vaniglia sempre con la spatola e delicatamente.

4. Non resta che cuocere i nostri waffle. Puoi farlo in due modi: o con una piastra elettrica o con uno stampo per waffle in silicone (in questo caso si cuoceranno in forno a 180° finché non dorano). Io ho utilizzato una speciale piastra elettrica, che offre la possibilità di realizzare la forma a cuore. Una volta accesa e calda, spennella con poco burro e versa un mestolo di composto al centro della piastra. Chiudi e controlla che si dori il waffle, ci vorranno pochi minuti. Continua fino a esaurire l’impasto.

5. Una volta cotti tutti, puoi spolverarli con dello zucchero a velo. A piacere, puoi accompagnarli con

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Sovracosce di pollo in crosta di spezie indiane: semplici e gustose

Una ricetta facile e gustosa quella delle sovracosce di pollo in crosta di spezie indiane “In cucina con Fede”. Un piatto che farà esplodere di sapori il vostro palato e che riempirà la cucina di profumi capaci di trasportarvi direttamente in India! Adesso però riaprite gli occhi e preparatevi a stupire i vostri ospiti con un secondo “esotico”. Per l’acquisto degli ingredienti utili a preparare le sovracosce di pollo in crosta di spezie indiane per due persone occorrono circa 7 euro.

Quantità per: 2 persone
Realizzazione: facilissima
Vino in abbinamento: Gewurztraminer, Alto Adige Müller Thurgau, Trentino Sylvaner

TI SERVE

  • 4 sovracosce di pollo senza pelle
  • Cumino qb
  • Curcuma qb
  • Curry qb
  • Paprika dolce qb
  • Olio evo qb
  • Insalata per guarnire

PREPARAZIONE

1. In una ciotola versa tutte le spezie e mescola con un cucchiaio.

2. Spennella le sovracosce con l’olio e, una per volta, mettile nella ciotola con le spezie finché non coprono tutta la superficie della carne.

3. Versa un goccio d’olio in una terrina e adagia le sovracosce.

4. Metti nel forno e fai cuocere almeno 40 minuti, girando a metà cottura. La carne deve essere dorata e formare una crosticina speziata!

5. Impiatta e guarnisci con l’insalata.

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Polpette di lenticchie: la cucina vegan strizza l’occhio al sapore


Mai pensato di utilizzare un legume come le lenticchie, tipico delle festività, in gustose polpette? Non c’è problema: ecco la ricetta per realizzarle, “In cucina con Fede”. Si tratta di un piatto capace di accontentare i palati di tutti, anche se attribuibile alla cucina tipicamente vegana. Una volta servite, non sarete più in grado di smettere di mangiarle: una polpetta di lenticchie… tira l’altra! La spesa da affrontare per l’acquisto degli ingredienti per quattro persone è di circa 6 euro.

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: abbastanza difficile
Vino in abbinamento: Barbera dell’Oltrepò Pavese; Freisa D’Asti; Syrah; Gewurztraminer

TI SERVE

  • 500 gr di lenticchie
  • 3 cm di zenzero fresco
  • Succo di mezzo limone
  • Un mazzetto di coriandolo fresco
  • 1 cipolla bianca
  • 1 cucchiaio di cumino
  • 3 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • Olio per friggere

PREPARAZIONE

1. Metti le lenticchie in un contenitore abbastanza grande da contenerle tutte e aggiungi l’acqua fino a ricoprirle. Lasciale così per almeno 3 ore, in questo modo velocizzerai il tempo di cottura.

2. Cuoci le lenticchie in una casseruola con la cipolla, il sale e un po’ d’acqua (o per avere più sapore utilizza del brodo vegetale). Ci vorrà almeno mezz’ora.

3. Una volta che le lenticchie sono morbide mettine metà nel frullatore con lo zenzero, il coriandolo, il succo del limone, il cumino, la farina e il bicarbonato e riduci il tutto in purea. L’altra metà delle lenticchie tienile da parte come contorno alle polpettine.

4. Forma le polpette e mettile a raffreddare nel frigo per mezz’ora.

5. Scalda l’olio in una padella. Quando raggiunge i 175° (se non hai un termometro da cucina capisci che l’olio è pronto quando comincia a fare delle bollicine) butta le polpette 2 o 3 per volta e cuocile finché non si dorano.

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Linguine avocado, gamberi e pomodorini: sani e veloci da preparare

Una ricetta facile da preparare, quella delle Linguine avocado e gamberi “In cucina con Fede”. L’avocado deve essere maturo per legarsi alla pasta in maniera omogenea. Per una migliore riuscita del piatto, inutile sottolineare come i gamberi – ingrediente principe di questa ricetta – debbano essere acquistati freschi, al supermercato o nella vostra pescheria di fiducia. Il costo degli ingredienti, per quattro persone, si aggira attorno ai 12 euro.

Quantità per: 4 persone
Realizzazione: facile e veloce
Vino in abbinamento: Grave del Friuli Tocai; Oltrepò Pavese Riesling; Prosecco di Valdobbiadene; Riviera Ligure di Ponente Vermentino.

TI SERVE

  • 1 avocado maturo
  • 200 gr di ciliegini
  • 400 gr di linguine (o tagliolini)
  • 1 cipolla
  • 12 gamberi interi
  • 1 limone (o lime)
  • Sale nero delle Hawaii
  • Pepe bianco
  • Olio evo
  • Peperoncino

PREPARAZIONE

1. Taglia in due l’avocado e privalo del nocciolo. Senza togliere la buccia pratica dei tagli in verticale e poi in orizzontale, in questo modo avrai ottenuto dei dadini senza sporcarti! In un contenitore unisci la dadolata di avocado, i pomodorini tagliati in due e precedentemente lavati, il succo del limone (che serve per non fare ossidare, ovvero annerire, l’avocado), l’olio, il sale e il pepe. Assaggia! Non ho specificato le quantità dei condimenti in quanto potrebbe piacerti più o meno saporito. Una volta terminato lascia da parte.

2. Sbuccia tutti i gamberi e conserva le teste: ti serviranno per fare insaporire la pasta. Falli cuocere in una padella con la cipolla tagliata a dadini piccolissimi, l’olio e un peperoncino, basteranno 5 minuti. Ti accorgi che sono pronti quando si sono scuriti e “arricciati”. Tieni al caldo ed elimina il peperoncino.

3. Metti in una casseruola l’acqua, aggiungi il sale e le teste dei gamberi. Quando inizia a bollire, togli le teste con una schiumarola e aggiungi le linguine che prenderanno il sapore del crostaceo.

4. Scola la pasta, versala subito nel contenitore con l’avocado e i pomodorini, amalgama con delicatezza e impiatta. Per finire guarnisci con i gamberi interi.

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