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Andrea Rossi è il nuovo presidente del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano


E’ Andrea Rossi il nuovo Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. A nominarlo il CdA del Consorzio, eletto lo scorso 16 maggio, che si è riunito nella serata di giovedì 13 giugno. Il Consiglio ha nominato anche i due Vicepresidenti, Susanna Crociani (Azienda Crociani) e Luca Tiberini (Azienda Tiberini).

“Queste nomine rappresentano la fine di un percorso cominciato a maggio con l’assemblea elettiva – queste le prime parole del neo Presidente Rossi – un percorso che ha visto fin da subito le aziende associate lavorare per un ricompattamento all’interno del Consorzio con un obiettivo comune che è quello dello sviluppo della denominazione in Italia e nel mondo”.

Tra le grandi novità per la prima volta nella storia del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano una giunta che vanta per il 60% quote rosa.

“Tra i principali obiettivi di questo mandato – continua Andrea Rossi – quello di lavorare sulla base sociale alla fine di rafforzare l’unità consortile. Anche per questo la giunta cercherà di coinvolgere il più possibile i consiglieri con un’organizzazione che prevedrà deleghe e mansioni al fine di snellire e velocizzare le azioni da mettere in campo sia a livello promozionale che di gestione della denominazione”.

Andrea Rossi, classe 1971, è stato eletto presidente come membro della Vecchia Cantina, della quale è alla guida. Diplomato al Liceo Classico “A. Poliziano” di Montepulciano si è poi laureato in Scienze Economiche e Bancarie all’Università degli studi di Siena.

Da sempre al fianco della famiglia nell’azienda agricola socia di Vecchia Cantina da oltre trent’anni. Nonostante la giovane età può vantare una lunga esperienza sia politica che come amministratore locale. Da giugno 1999 al 2011 viene infatti scelto dall’allora Sindaco del Comune di Montepulciano, Piero Di Betto, come assessore alla partecipazione, associazionismo e sport. Nel 2009 e nel 2014 è stato eletto sindaco del Comune di Montepulciano, carica che ha ricoperto fino alle elezioni del 26 maggio scorso.

E’ della sua legislatura la nascita del cosiddetto “Sistema Montepulciano”, un modello di governance basato sul coordinamento congiunto delle principali forze economiche e attrattive della città in un progetto di promozione premiato in Italia e nel mondo.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, oltre che dal Presidente Andrea Rossi (Vecchia Cantina), dai Vicepresidenti Susanna Crociani e Luca Tiberini, è composto dai consiglieri eletti dall’assemblea lo scorso 16 maggio: Miriam Caporali (Valdipiatta), Maria Caterina Dei (Dei), Luca De Ferrari (Boscarelli), Andrea Lonardi (Tenuta Trerose – Bertani Domains), Antonio Donato (Tenute del Cerro). Per Vecchia Cantina di Montepulciano sono stati eletti nel CdA, Carlo Paolini, Ilaria Chiasserini, Rino Fontana e Filippo Neri. Il Collegio sindacale è composto dal presidente Roberta Coveri, poi da Federico Carletti (Poliziano) e Alessandro Gonzi.

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Vino, quote rosa per legge nei Cda dei Consorzi Dop e Igt

E’ notizia dei giorni scorsi la presentazione da parte di Colomba Mangiello, membro della Commissione Agricoltura della Camera, di un emendamento al patto di stabilità che vorrebbe obbligare i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igt a riservare una quota iniziale del 20% – che dovrà salire a regime al 30% – alle quote rosa nei loro consigli di amministrazione. Tale proposta riguarderebbe anche i Consorzi di tutela del vino. Secondo Giuseppe Liberatore, presidente Aicg si tratta di un provvedimento “astruso e incomprensibile e per giunta inapplicabile, mancando le persone che rappresentano in modo paritario i due generi”. Il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, ha aggiunto che “pur rilevando nel mondo del vino una presenza femminile maggiore rispetto ad altri comparti, non è accettabile un’imposizione del genere dall’alto senza un confronto con i Consorzi rappresentativi della base”. “Non è imponendo percentuali di genere nei Cda dei Consorzi – ha precisato ancora Riccardo Ricci Curbastro – che si afferma la presenza delle donne nel mondo dell’agricoltura”,  esprimendo altresì “vivamente dubbio e stupore in merito alla ragione di tale provvedimento”. Donatella Cinelli Colombini, presidentessa dell’Associazione le Donne del vino ha ammesso da un lato una certa soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, ma dall’altra ha auspicato “una concertazione di tutte le parti interessate per una riscrittura più aderente alla realtà dei consorzi stessi”.

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