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Vini al supermercato

Chianti Docg 2016, Conti Serristori

(3,5 / 5) Esse(l’)allunga. Anzi, lo gonfia. Non tutti gli sconti sono veri e propri “affari”. E’ bene tenerlo a mente nelle corsie del vino al supermercato.

Esempio lampante quello del Chianti Docg Conti Serristori 2016. In questi giorni al 50% sugli scaffali di Esselunga (2,99 euro al posto di 6 euro).

Un prezzo che pare di per sé “gonfiato” ad hoc. Online, la stessa bottiglia è in vendita a meno di 5 euro (prezzo pieno).

Centesimo più, centesimo meno, sono diversi i siti web che confermato la poco elegante operazione del colosso milanese della Grande distribuzione. Tant’è.

LA DEGUSTAZIONE
Il calice di questo Chianti Docg, che in etichetta riporta il simbolo del casato dei Conti Serristori, si tinge di un rosso rubino piuttosto trasparente. Il naso è quello dei Chianti “duri” e poco aggraziati.

Se da un lato risultano tipiche le note di frutti a bacca rossa e di fiori di viola, dall’altro il legno dell’affinamento risulta davvero troppo invadente. Non stiamo parlando della classica vena “vanigliata”. Piuttosto di una sensazione “verde”, scomposta.

Una caratteristica riscontrabile anche al palato, dove i tannini, pur mascherati da una vena sapida nel finale, contribuiscono a sgraziare le note fruttate incontrate al naso, già di per sé poco fini.

Insomma, un Chianti da abbinare a piatti decisi, a base di carne rossa. Oppure, ad oggi, da dimenticare in cantina. Sperando che il quadro gusto-olfattivo ne guadagni, riequilibrandosi nel tempo.

LA VINIFICAZIONE
Il Chianti Docg Conti Serristori è ottenuto all’85% da uve Sangiovese grosso. Completa il “blend” un 15% di vitigni complementari. Le vigne vengono selezionate nella parte senese della zona classica del Chianti, sul territorio dei comuni di Castellina e Radda.

I vigneti sono allevati a Guyot e cordone speronato, su colline di 300-350 metri di altitudine bene esposte e di
composizione diversa, con microclimi differenti. La produzione di uva per ettaro è di 75 quintali, con una resa in vino del 70%.

Le uve mature, raccolte durante la prima decade di ottobre, sono vinificate tradizionalmente “in rosso”, con un paio di settimane di macerazione e con frequenti rimontaggi. La fermentazione, previa l’aggiunta di lieviti selezionati, si svolge alla temperatura controllata di 25 gradi.

La maturazione avviene in fusti di rovere del Limousin: una scelta che potrebbe motivare l’eccessiva “durezza” del vino, percepita durante la degustazione. Prima dell’immissione in commercio, questo Chianti affina ulteriormente in bottiglia per diversi mesi.

La cantina Conti Serristori, operante in località Gaggiano a Poggibonsi, in provincia di Siena, è un’azienda storica della Toscana del vino. Oggi fa parte di Giv, Gruppo italiano vini, uno dei maggiori player del settore in Italia, con importanti partecipazioni in società estere.

Centoquarantacinque gli ettari di vigneti di Serristori, che si estendono tra il cuore del Chianti Classico e la città di San Gimignano. Alla cantina principale si affianca quella destinata alla vinificazione e all’affinamento della Vernaccia.

Prezzo: 6 euro
Acquistato presso: Esselunga

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birra

Viaggio tra il IX ed il X secolo con Birra e Pancotto

Dopo il successo de “La birra di Carlo Magno” che si è svolto a fine luglio, un nuovo evento è in programma all’Archeodromo di Poggio Imperiale. L’appuntamento è con “Birra e pancotto” che si svolgerà giovedì 25 agosto a partire dalle 19, quando al calar del sole il villaggio si illuminerà di torce e lanterne. Un viaggio nel gusto tra IX e X secolo con birra ai grani antichi e una gustosa zuppa di pane di origine medievale (pancotto).

Nel villaggio di capanne è giorno di festa, avendo fatto ritorno dopo un mese il birraio Bodomar insieme al suo assistente Asmus. Gli abitanti sono molto felici, avendo già assaggiato il nettare che produce.

A tutti i presenti, Bodomar il birraio farà scoprire i segreti e il gusto della birra antica, i contadini serviranno ottimi piatti della minestra tradizionale “pancotto”, racconteranno i segreti del cibo e delle sue capacità curative, racconteranno come vivono e i loro mestieri, faranno visitare le loro case e le illustreranno; faranno conoscere le armi in uso al nostro dominus Razo e tanto altro.

E’ una minestra preparata con pane raffermo spezzettato e messo in un liquido, brodo vegetale o acqua, con pezzetti di verdure. Il pane viene cotto nel brodo insieme agli altri ingredienti e non aggiunto successivamente come nelle zuppe. Ogni regione italiana ha la sua ricetta di pancotto, con poche differenze dovute soprattutto al tipo di pane utilizzato.

Cambiano anche i nomi, come la Panada in Lombardia, il Pancheuto ligure, il Pane cottu in Sardegna. L’evento “Birra e pancotto” è realizzato da Archeòtipo in collaborazione con Birrificio San Gimignano srl e Associazione Culturale La Ginestra. Ingresso 10 euro (1 boccale di birra e 1 piatto di pancotto), gratuito per bambini fino a 10 anni.

Prenotazione al 392 9279400 e tramite info@parco-poggibonsi.it entro il 24 agosto. E’ garantito il pancotto a chi prenota e sino ad esaurimento scorte. Disponibile un corno potorio per birra, in scorta limitata. Necessario specificare nella prenotazione se si è interessati.

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