A darne notizia sono la moglie Loretta, i figli Norma e Sandro, i fratelli Antonio, Geminiano, Rosanella, Ivo e Flavio, i nipoti e i collaboratori di una vita. È morto a causa di un improvviso malore Claudio Nardi, fondatore assieme ai fratelli di Perlage Winery, storica cantina biologica di Farra di Soligo. Nell’azienda curava, in particolare, la produzione in vigna.
I fratelli e i famigliari lo ricordano «per il grande entusiasmo e l’impegno nella ricerca costante di soluzioni alternative, sempre più ecologiche». Claudio Nardi, nel ricordo della famiglia, «era un sognatore, amante della natura alla quale dedicava tutte le sue energie per coltivare la vigna in modo sano e rispettoso dell’ambiente e delle persone».
Negli anni si è impegnato nella costante riduzione del rame utilizzato per i trattamenti, nella lotta ai cambiamenti climatici e agli eventi metereologici estremi, approfondendo le tecniche di economia circolare dell’acqua. Claudio Nardi curava anche gli investimenti tecnologici in cantina per migliorare la qualità del Valdobbiadene Prosecco Superiore.
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TREVISO – “Nessuna nuova costruzione sulle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, bene Unesco“. Anzi no: possibili alcuni ampliamenti dei vecchi immobili rurali, per accogliere “un milione di turisti nei prossimi 10 anni”. Regna il caos, in Veneto, tra i proclami del presidente Luca Zaia e i tentativi di smentita di Andrea Zanoni (Pd), vicepresidente della commissione Ambiente.
In occasione del convegno di domenica 20 ottobre a Pieve di Soligo (TV) sulle prospettive per il nuovo territorio Unesco, il governatore è stato chiaro: “La mia idea è sempre stata quella di non autorizzare nuove costruzioni per l’ospitalità turistica, ma di valorizzare quanto già esiste”.
La vera sfida urbanistica – ha poi precisato Zaia – sarà catalogare i piccoli immobili rurali presenti e permettere ai loro proprietari di riqualificarli con destinazione turistica. Ricordo che il turismo sarà una delle sfide future, sia sul fronte della sostenibilità e sia della gestione dei flussi”.
“In attesa di partire con il piano di gestione – ha aggiunto il presidente della Regione Veneto – oggi è stata l’occasione per fare il punto della situazione, ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per questo ambito traguardo, che vede le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, e dare avvio ad un nuovo percorso identitario sotto l’egida dell’Unesco”.
Di tutt’altro avviso Andrea Zanoni: “Zaia ecosostenibile contro Zaia cementificatore. Sulle Colline del Prosecco stiamo assistendo a un surreale sdoppiamento del presidente della Regione che prova a smentire se stesso e la sua maggioranza consiliare, negando l’evidenza“. Al centro della querelle, la legge numero 29 approvata lo scorso 17 luglio dalla Regione Veneto.
“L’articolo 13 ha come obiettivo principale l’area Unesco, per rilanciare il turismo. La nuova normativa consentirà a chi ha un’attività agricola ampliamenti in deroga a tutti gli strumenti urbanistici e territoriali e ai regolamenti edilizi comunali e addirittura alla legge sul consumo di suolo. Perché Zaia continua a prendere in giro i veneti?”.
“L’emendamento Montagnoli – continua Zanoni – permetterà di trasformare in piccoli alberghi diffusi sul territorio stalle e pollai, porcilaie e fienili o ancora, ricoveri per attrezzi agricoli. Diventeranno costruzioni di tutt’altro genere, comprensive di camere da letto, bagni e cucina per i turisti con una bizzarria unica: non è previsto il cambio di destinazione d’uso dal punto di vista catastale”.
“Al comma 6, sempre secondo quanto riferisce il vicepresidente della Commissione Ambiente del Venento – sono infatti previsti ampliamenti fino a 120 metri cubi per ogni edificio. Perciò un ricovero attrezzi agricoli da 30 metri cubi potrà essere ampliato e diventare un edificio da 150, quintuplicando di fatto la cubatura”.
“Proprio quello di cui aveva bisogno una zona appena dichiarata Patrimonio Unesco”, ironizza infine Andrea Zanoni. Sempre al convegno di Pieve di Soligo, il presidente dell’Associazione temporanea di scopo (Ats), nonché presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Innocente Nardi, ha invitato all’unità.
“Il riconoscimento Unesco è motivo di orgoglio non solo del territorio ma italiano. Un riconoscimento per il paesaggio come espressione culturale di una comunità. Un’ulteriore opportunità, questa, per i cittadini del territorio di dimostrare la capacità di fare squadra e lavorare per un unico obiettivo: le colline di Conegliano Valdobbiadene dovranno diventare il salotto culturale di un fenomeno che si chiama Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
VALDOBBIADENE – Ha mantenuto le promesse la vendemmia 2019 del Prosecco Superiore Docg di Conegliano Valdobbiadene. Si tratta della prima raccolta dal riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità Unesco per le colline eroiche trevigiane. In cantina, secondo quanto riferiscono i tecnici del Consorzio di Tutela della Docg, sono arrivati “grappoli dall’acidità e dal pH ideale per ottenere un ottimo risultato in bottiglia”. Tanto da far parlare di “una vendemmia davvero eccezionale sul fronte della qualità” per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
L’eccellenza qualitativa della vendemmia 2019 – conferma Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco – premia per la fatica di un anno intero ed è il coronamento di un percorso fatto di impegno ma anche di successi che hanno avuto eco internazionale: a partire dal riconoscimento Unesco, passando per i Cinquant’anni della Denominazione, fino al no al glifosato, che ci ha reso la zona più estesa di Europa a rinunciare al noto fitofarmaco”.
“È stato un mese di lavoro intenso, questo appena trascorso sulle Rive e tra i filari – conclude Nardi – ma per noi viticoltori si tratta del momento più importante dell’anno”.
L’ANDAMENTO DELLA VENDEMMIA 2019
Del resto, la vendemmia 2019 “è cominciata sotto il segno della qualità, già evidente dai rilievi pre-raccolta effettuati dai tecnici del Consorzio di Tutela”. Le uve sono maturate con dieci giorni di ritardo rispetto agli ultimi anni, in linea con la media storica.
La raccolta è avvenuta in condizioni climatiche ideali come ideale è stato il clima primaverile ed estivo che ha permesso la perfetta maturazione dei grappoli, evidenzia il Consorzio. Le condizioni climatiche dell’anno hanno condizionato sia i tempi della raccolta, sia le caratteristiche organolettiche degli acini.
Si registra un pH medio al 3,30 (nel 2018: 3,26) e acidità al 6,55 (nel 2018: 5,92) caratteristiche particolarmente vantaggiose per la produzione di spumanti come il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
Per quanto riguarda la quantità raccolta, si evidenzia una diminuzione del 3-5% rispetto all’anno scorso, dovuta alla grandine, che riporta la raccolta nella media degli anni precedenti al 2018.
Dopo un inverno piuttosto fresco, che ha registrato temperature in linea con il periodo, il territorio ha subìto una primavera più fresca e piovosa della media che ha causato un ritardo nel germogliamento e a seguire in tutte le fasi fenologiche.
È seguita un’estate giustamente calda, precisano ancora i tecnici del Consorzio, con un andamento termico tipico della stagione, che ha in parte consentito il recupero fenologico che si era perso nel mese di maggio. Inoltre, anche durante il periodo di raccolto il meteo è stato clemente e ha permesso di portare in cantina grappoli particolarmente sani.
LE ORE DI LAVORO DELLA VENDEMMIA EROICA
Date le caratteristiche del territorio, contraddistinto da pendii molto ripidi e da saliscendi difficilmente accessibili ai macchinari, nel Conegliano Valdobbiadene sono richieste 6/700 ore per ettaro l’anno di lavoro manuale, rispetto alle medie di 150/200 ore lavoro per ettaro delle zone pianeggianti – come quelle del Prosecco Doc – dove la meccanizzazione è avanzata.
Per questo – sottolinea il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg – la vendemmia eroica rappresenta il momento di massima ingegnosità dei viticoltori del territorio”.
La raccolta, come previsto e come di consueto, ha coinvolto prima la zona più orientale, sui versanti maggiormente esposti al sole, come a San Pietro di Feletto, successivamente la zona più centrale della denominazione: come a Refrontolo, Pieve di Soligo, Col San Martino e anche la pregiata zona del Cartizze e infine quella di Valdobbiadene.
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Un tour in auto d’epoca sulle tracce della prima arteria enologica italiana, avvolti nello straordinario scenario delle colline di Conegliano Valdobbiadene, paesaggio candidato a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Nella terra del Prosecco Superiore un reticolo di vigneti, borghi storici, castelli e specialità gastronomiche tutte da scoprire. Simbolo di un territorio che vanta una tradizione vitivinicola secolare.
È la Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore, giunta quest’anno alla dodicesima edizione: un ricco calendario di eventi in programma dall’8 al 10 settembre. Tra le cantine che sarà possibile visitare, tutte aderenti alla Docg Prosecco Superiore, figurano Bernardi Pietro & Figli, Bortolin Angelo, Colli del Soligo, La Tordera, Le Bertole, Malibràn, Mionetto, Tenuta Torre Zecchei e Salatin. Gli equipaggi potranno guadagnare durante il viaggio alcune bottiglie come souvenir.
VINO E CULTURA In programma anche una sosta alla Casa della Fantasia di Sarmede dove, in collaborazione con il Comune di Sarmede e la Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Stepan Zavrel, i partecipanti potranno visitare il Museo dedicato alle opere del grande illustratore Zavrel e di altri artisti di fama internazionale.
Deliziose tipicità gastronomiche verranno proposte da Cà del Poggio Ristorante&Resort, a Castelbrando, assieme al tradizionale ‘spiedo’ dalla Pro Loco San Pietro di Barbozza. Conegliano ospiterà l’arrivo dei partecipanti, che potranno concedersi una passeggiata in centro storico per un aperitivo in Piazza Cima presso lo storico Caffè al Teatro e ammirare, in via XX Settembre, le opere degli artisti partecipanti all’evento ‘Pittori in Contrada’.
IL PROGRAMMA
Venerdì 8 settembre
Ore 15.30 / 19.00: Pieve di Soligo, centro storico. Raduno delle auto d’epoca. Aperitivo di accoglienza. Registrazione partecipanti. Ore 20.30: Cena di benvenuto presso il Cà del Poggio Ristorante&Resort
Sabato 9 settembre Ore 8.00: Valdobbiadene, raduno auto presso Piazza Marconi
Ore 9.00: Valdobbiadene, partenza primo concorrente
Ore 12.30: San Pietro di Barbozza, pranzo con prodotti tipici locali a cura della Pro Loco, presso la sede della Mostra del Vino
Ore 17.30: Conegliano, arrivo primo concorrente
Ore 20.30: Cison di Valmarino, Castelbrando, Cena Finale con premiazioni
Domenica 10 settembre In mattinata visita guidata con degustazione presso la storica cantina Mionetto di Valdobbiadene
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