Categorie
in-abbonamento Vini al supermercato

Verso Pasqua con il vino in promozione al supermercato: le offerte abbondano

Devi eseguire l'accesso per visualizzare questo contenuto. Si prega . Non sei un membro? Registrati
Categorie
news news ed eventi

È italiano il miglior rosato al Concours Mondial de Bruxelles 2023


È italiano il miglior vino rosato del Concours Mondial de Bruxelles 2023. A produrlo è Pasqua Vigneti e cantine di Verona, incoronata all’ultima edizione del prestigioso concorso internazionale. Una doppia vittoria per l’Italia che, in terra francese, per l’esattezza a Montpellier, strappa un riconoscimento storico per il movimento dei rosé – pardon, “rosati” – italiani.

In verità è tutto il Bel Paese a uscire a testa alta dall’edizione 2023 dedicata dal Concours Mondial de Bruxelles ai “vini rosa”, a cui hanno preso parte etichette provenienti da ben 25 Paesi, per lo più europei. L’Italia può contare su un bottino pari al 33% di tutte medaglie assegnate da 55 degustatori internazionali.

In particolare, il Bel Paese porta a casa una Gran medaglia d’Oro, 29 medaglie d’oro e 48 medaglie d’argento. La Puglia è la prima regione italiana presente nel medagliere, con 27 medaglie. Seguono il Veneto, con 17 medaglie e l’Abruzzo, con 11 medaglie. Tutte insieme, le altre nazioni hanno raccolto il 29% delle medaglie d’oro e d’argento.

Categorie
in-abbonamento Vini al supermercato

Tanta Toscana tra i vini in promo al supermercato a inizio maggio. A quando i rosati in frigorifero?

Devi eseguire l'accesso per visualizzare questo contenuto. Si prega . Non sei un membro? Registrati
Categorie
in-abbonamento Vini al supermercato

Inizio di maggio a singhiozzi per il vino in promozione al supermercato: ecco i migliori

Devi eseguire l'accesso per visualizzare questo contenuto. Si prega . Non sei un membro? Registrati
Categorie
in-abbonamento Vini al supermercato

Il Gigante cambia buyer vini ma resta al top: tutti in corsia con due carrelli della spesa!

Devi eseguire l'accesso per visualizzare questo contenuto. Si prega . Non sei un membro? Registrati
Categorie
in-abbonamento Vini al supermercato

Winelovers con il buonumore verso Pasqua 2022: tutte le offerte al supermercato

Devi eseguire l'accesso per visualizzare questo contenuto. Si prega . Non sei un membro? Registrati
Categorie
news news ed eventi

Pasqua Vigneti e Cantine: giro d’affari da 63 milioni di euro nel 2021

«Investimento sulla ricerca e sviluppo, capacità di declinare la proposta di range a seconda del mercato e del canale di vendita, ma soprattutto valorizzazione del brand attraverso stili di vinificazione innovativi che esprimono l’eccezionalità del terroir». Così Pasqua Vigneti e Cantine , colosso con base a Verona, spiega il giro d’affari consolidato di 63 milioni di euro del 2021, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente e del 4% in confronto al 2019.

Il valore Ebitda si attesta al 13,9% sui ricavi (8,6 milioni di euro contro i 7,3 del 2019), con un utile di esercizio che cresce del 54% rispetto al 2019. Nel 2021 la vendita dei vini di fascia più alta che ha rappresentato la maggioranza (53%) del fatturato complessivo di Pasqua.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo, che hanno caratterizzato i progetti degli ultimi 7 anni, hanno portato da una parte alla creazione della linea Icons, ovvero la collezione di etichette più rappresentative dell’innovativo stile di vinificazione della cantina, dall’altra il rilancio di Cecilia Beretta, la linea di vini della Valpolicella sempre di proprietà di Pasqua Vigneti e Cantine.

LE LINEE DI PASQUA VIGNETI E CANTINE

Oggi sono le Icons (tra gli altri, PassioneSentimento Romeo&Juliet, Famiglia Pasqua, 11 Minutes, Hey French, Mai Dire Mai) a guidare il comparto premium, passato dai 25 milioni di euro del 2019 ai 32 milioni nel 2021. Anche Cecilia Beretta segna una crescita importante, passando dai 4,4 milioni del 2014 ai 9,6 milioni di euro dello scorso anno.

A dimostrazione della capacità di visione e della sensibilità a interpretare i trend con progetti ad alto tasso di innovazione e qualità, anche la performance registrata dal comparto Rosé: la categoria passa da 1 milione di euro di giro d’affari nel 2014 (3% del totale) a 6 milioni nel 2019 fino ai 9 milioni nel 2021 (14% del totale giro d’affari).

«Il 2021 – spiega il Presidente Umberto Pasqua – è stato un anno importantissimo per noi, che ha confermato la solidità della nostra azienda e della sua visione.

Il know-how maturato e consolidato in quasi 100 anni di storia ci permette di continuare a investire in etichette di fascia alta. Nel 2022 vogliamo proseguire lungo questo solco, valorizzando l’eccezionalità del terroir della Valpolicella attraverso i nostri vini, con codici stilistici sempre nuovi e mai banali».

«I nostri investimenti e progetti di premiumizzazione – ha aggiunto l’Amministratore Delegato Riccardo Pasqua – sono visibili in tutti i mercati. A partire dall’Italia (dove la vendita degli Icons è cresciuta di 4 volte rispetto al 2014 e del 30% comparata al 2019), ma anche in tutti i mercati strategici in cui l’azienda è presente.

In Europa i prodotti premium rappresentano il 59% del totale, con margini quadruplicati rispetto a 7 anni fa e crescita del 13% sul 2020; in Asia, nonostante un’incidenza più contenuta (43%) si registra la crescita maggiore (7 volte rispetto al 2014); i ricavi totali Americas del 2021 (con vini posizionati a scaffale oltre i 15.99 $) sono raddoppiati se confrontati a 7 anni fa, in crescita del 9% rispetto al 2020».

IL CANALE OFF PREMISE

A conferma delle performance ottenute dalla cantina oltreoceano, arrivano anche i dati sull’evoluzione del mercato wine negli Stati Uniti, elaborata da Winemonitor di Nomisma per conto di Pasqua.

Gli Usa si confermano primo mercato d’importazione vino al mondo, con circa 30 milioni di ettolitri consumati lo scorso anno (dato in linea con quanto registrato nel 2020) e poco meno di 6 miliardi di euro spesi per acquistarlo da altre nazioni (+21,5% rispetto all’anno precedente e +8,1% rispetto al 2019), con l’Italia che si conferma principale player nel segmento dei vini fermi e frizzanti imbottigliati (1,4 miliardi di euro di vino esportato, 34% di quota di mercato).

Nel 2021 il pubblico statunitense, sia attraverso il retail che l’e-commerce e il DTC, conferma il proprio desiderio di acquistare etichette di fascia alta, un trend che è decollato nel 2020 con il cambio di wine habits dovuto al maggiore consumo in house.

Il valore delle vendite nel canale off-premise di bottiglie da 750 ml e con prezzo superiore ai 15$ sono aumentate complessivamente del +46% rispetto al 2019, con quelle dei vini Super Luxury (oltre i 25$) che sono cresciute del +77,3%, a fronte di una media delle vendite totali di vini fermi pari al +12.5%.

LE VENDITE NEL MERCATO AMERICANO

Entrando nel dettaglio delle vendite di vino italiano nel canale off-premise americano, i Luxury (tra i 20 e i 24.99$ a bottiglie) registrano +30% rispetto al 2019 e i Super Luxury addirittura +54%: in quest’ultima categoria sono soprattutto i rossi a registrare l’accelerazione maggiore.

«Quello americano è un mercato fondamentale per la nostra azienda, che oggi rappresenta il 33% del nostro totale export», spiega Alessandro Pasqua, Presidente Pasqua USA.

“I risultati che presentiamo – aggiunge – ci dimostrano quanto chi ama il vino, che nel corso del 2020 ha dovuto modificare le proprie abitudini di consumo e acquisto, sia oggi particolarmente sensibile e ricettivo nei confronti dei prodotti di alta qualità.

«Il bilancio 2021 negli States – conclude – è davvero positivo per la nostra azienda: la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta da perseguire e ci spinge a migliorare ancora di più le nostre performance oltreoceano».

Categorie
Food Lifestyle & Travel

Il business della finte uova di Pasqua artigianali, comprate al discount (VIDEO)

Compravano uova di Pasqua nei discount e le rivendevano su Facebook, spacciandole per uova artigianali di cioccolato. Due le persone indagate nell’ambito di un’operazione di contrasto alla contraffazione alimentare e alle frodi commerciali del Nas Carabinieri di Pescara.

In seguito a una perquisizione compiuta a casa della coppia di pescaresi, i militari hanno scoperto un vero e proprio laboratorio clandestino per il riconfezionamento delle uova di Pasqua.

Sotto sequestro, su disposizione della Procura della Repubblica di Pescara, anche gadget e materiale di confezionamento e imballaggio, oltre alla documentazione amministrativa e bancaria.

Le indagini hanno dimostrato che i due indagati rivendevano i dolci acquistati a basso prezzo nei discount a un prezzo quadruplicato, spacciandoli per artigianali.

Dalla ricostruzione dei movimenti bancari, gli inquirenti hanno appurato che solo negli ultimi 15 giorni erano riusciti a vendere oltre 300 uova pasquali, per un valore di circa 8 mila euro. Il tutto grazie a Facebook e altri canali social su cui la coppia pubblicizzava i dolci contraffatti.

Allo scopo di attrarre i possibili acquirenti venivano utilizzati gadget e involucri riproducenti famosi personaggi di una notissima serie cinematografica per ragazzi.

Categorie
Vini al supermercato

Pasqua blindata? Cosa comprare in zona bianca, rossa e spumanti, al supermercato!

Chi diceva “almeno piovesse Prosecco” è stato metaforicamente accontentato. “Pioggia” di offerte su quasi tutti i volantini per la bollicina più amata dagli italiani (e non solo) con sempre più etichette nella nuova tipologia rosé. Ma anche spumanti Trento Doc, Franciacorta Docg e spumanti generici low cost.

Non mancano vini rossi per onorare la grigliata, protagonista indiscussa della primavera, non “clandestina” sui tetti si spera. Volantini corposi anche in catene normalmente meno avvezze ai super affari enologici. Il vino dunque non mancherà, in questa seconda Pasqua blindata in red zone.

Tantissimi i vini con valutazione 5 cestelli, punteggio massimo della valutazione di Vinialsuper ma anche diversi maggiori di 4.  Solo per citarne qualcuno: i vini Notte Rossa, i prodotti di Piccini, il Bollo Rosso Riserva della Cantina Valtidone, la linea Calaforte di Frescobaldi, il Lambrusco Ariola Gran Cru o La Brusca di Lini.

Volantino Aldi fino al 28  marzo, “+ Risparmio”
Traminer Tre Venezie Igt: 4+2 bottiglie 15,96 euro (3 / 5)
Custoza Doc: 1,39 euro (3 / 5)
Spumante Rosè Millesimato Extra Dry: 4,99 euro (3 / 5)
Salice Salentino Doc Riserva: 3,79 euro (3 / 5)



Volantino Bennet fino al 28 marzo, “50% su 50 prodotti”
Montepulciano d’Abruzzo Galassi: 1,99 euro (3,5 / 5)
Dolcetto d’Ovada Monrato: 2,49 euro (3,5 / 5)

Prosecco Doc Tosti: 3,20 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Rosè Rocca del Doge: 3,40 euro (3 / 5)
Lambrusco Modena Civ&Civ: 1,99 euro (3 / 5)

Volantino Bennet fino al 5 aprile, “Dolcezze di Pasqua”
Pignoletto Chiarli: 2,79 euro (3,5 / 5)
Chardonnay Trentino Doc Mezzacorona: 3,90 euro (3,5 / 5)
Prosecco Docg Bolla: 4,90 euro (3,5 / 5)

Bardolino Classico Doc Villa Borghetti: 2,90 euro (3,5 / 5)
Chianti Superiore Docg Vegante Sensi: 4,90 euro (3,5 / 5)
Maremma Doc Rosso o Rosato Doc Elume Sant’Ilario: 3,40 euro (3 / 5)

Brunello di Montalcino Docg Campone Frescobaldi: 16,90 euro (5 / 5)
Nebbiolo d’Alba Doc Terre da vino: 4,90 euro (3,5 / 5)
Dolcetto d’Alba Doc Fontanafredda: 6,90 euro (4 / 5)

Prosecco Spago Doc Mionetto: 4,90 euro (3,5 / 5)
Trentino Doc Muller Thurgau Cavit: 3,20 euro (3,5 / 5)
Vino bianco Maschio: 2,25 euro (3 / 5)
Moscato d’Asti Docg Tosti: 2,49 euro (3 / 5)


Volantino Carrefour Iper fino al 5 Aprile, “Buona Pasqua”
Prosecco Doc Signoria Dei Dogi: 3,49 euro (3 / 5)
Spumante Rocca Dei Forti: 1,99 euro (3 / 5)
Blanc del Blancs o Moscato Duchessa Lia: 2,99 euro (3 / 5)

Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg Bolla: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Rosè Millesimato La Gioiosa: 4,99 euro (3,5 / 5)
Cartizze Docg Terre d’Italia: 10,29 euro (3,5 / 5)

Moscato d’Asti Docg Terre d’Italia: 4,79 euro (3,5 / 5)
Spumante Muller Thurgau Cavit: 3,49 euro (3 / 5)
Metodo Classico Docg Cesarini Sforza Le Premier: 9,90 euro (5 / 5)
Franciacorta Docg Castelfaglia: 10,90 euro (5 / 5)

Champagne Delaunay: 16,90 euro (3,5 / 5)
Passito di Pantelleria Dop Pellegrino: 10,90 (3,5 / 5)
Valpolicella Classico Doc Sartori: 5,99 euro (4,5 / 5)

Chianti Classico Docg Cecchi: 5,99 euro  (4 / 5)
Falanghina del Sannio Doc Feudi San Gregorio: 7,49 euro (5 / 5)
Pinot Nero Doc Kossler: 7,90 euro (4 / 5)

Brunello di Montalcino Docg Piccini: 13,90 euro (5 / 5)
Nero d’Avola o Grillo Cantine Europa: 2,99 euro (4 / 5)
Nebbiolo d’Alba Doc Duchessa Lia: 5,99 euro (3,5 / 5)

Montepulciano d’Abruzzo Doc Riparosso Iluminati: 5,49 euro (4 / 5)
Pinot Grigio o Corvina Igt Masi: 4,90 euro  (3,5 / 5)
Alto Adige Doc Chardonnay Hofstatter: 8,29 euro (5 / 5)

Verdicchio Classico Doc Velenosi: 6,90 euro (3,5 / 5)
Domaine de Jarass Pink Flamingo: 6,99 euro (3,5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Dop Bio Tralcio Antico: 3,49 euro (3 / 5)

Nero d’Avola Bio Tralcio Antico: 2,79 euro (3 / 5)
Asolo Prosecco Docg Terre d’Italia: 5,90 euro (3,5 / 5)



Volantino Carrefour Iper fino al 5 aprile, “Buona Pasqua”
Lambrusco Marcello Igt Gran Cru: 5,90 euro (5 / 5)
Cartizze Docg Terre d’Italia: 10,79 euro (3,5 / 5)
Morellino di Scansano Docg Poggio al Sale: 4,49 euro (3,5 / 5)

Rosso Piceno Doc Velenosi: 5,90 euro (3,5 / 5)
Ribolla Gialla Igt Pompiere Schioppetto: 10,90 euro (5 / 5)
Spumante Rocca Dei Forti: 1,99 euro (3 / 5)

Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg Bolla: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Rosè Millesimato La Gioiosa: 4,99 euro (3,5 / 5)
Moscato d’Asti Docg Terre d’Italia: 4,79 euro (3,5 / 5)

Franciacorta Docg Extra Brut Castelfaglia: 10,90 euro (5 / 5)
Spumante Muller Thurgau Cavit: 3,49 euro (3 / 5)
Trento Doc Rotari: 6,90 euro (5 / 5)

Cartizze Docg Oro Puro Valdo: 8,99 euro (4 / 5)
Champagne Delaunay: 16,90 euro (3,5 / 5)
Domaine de Jarass Pink Flamingo: 6,99 euro (3,5 / 5)

Pinot Grigio o Corvina Igt Masi: 4,90 euro (3,5 / 5)
Nero d’Avola o Grillo Cantine Europa: 2,99 euro (4 / 5)
Nebbiolo d’Alba Doc Duchessa Lia: 5,99 euro (3,5 / 5)

Montepulciano d’Abruzzo Doc Riparosso Iluminati: 5,49 euro (4 / 5)
Chianti Classico Docg Cecchi: 5,99 euro (4 / 5)
Valpolicella Classico Doc Sartori: 5,99 euro (4,5 / 5)

Brunello di Montalcino Docg Piccini: 13,90 euro (5 / 5)
Passito di Pantelleria Dop Pellegrino: 10,90 (3,5 / 5)
Gewurztraminer Kossler Doc Terre d’Italia: 8,70 euro

Greco di Tufo Docg Feudi San Gregorio: 8,39 euro (3,5 / 5)
Merlot Hofstatter: 8,90 euro (5 / 5)
Ribolla Gialla Volpe Pasini: 6,49 euro (3,5 / 5)

Chianti Docg Classico Cecchi: 5,90 euro (4 / 5)
Prosecco Sup Terre d’Italia: 7,19 euro (3,5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Tralcio Antico: 3,49 euro (3 / 5)
Prosecco Porta dei Dogi: 4,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Carrefour Express fino al 5 aprile, “Buona Pasqua”
Prosecco Doc Coste Alte: 4,79 euro (3,5 / 5)
Spumante Rosè Extra Dry Catturich Ducco: 6,39 euro (4 / 5)
Prosecco Docg Carpenè Malvolti: 6,99 euro (5 / 5)
Franciacorta Docg Castelfaglia: 10,89 euro (5 / 5)


Volantino Conad City fino al 5 aprile, “Buona Pasqua”
Trento Doc Ferrari: 8,50 euro (5 / 5)
Champagna Mumm Cordon Rouge: 19,90 euro (4 / 5)
Spumante Asti Docg Martini: 3,99 euro (3,5 / 5)

Prosecco Docg Tenimenti Dogali: 4,90 euro (3,5 / 5)
Metodo Classico Freixenet Cordon Negro: 6,80 euro (4 / 5)
Prosecco o Prosecco Rosè Doc Astoria: 3,99 euro (4 / 5)

Gewurztraminer Costalta: 5,49 euro (3,5 / 5)
Greco di Tufo o Fiano Mastroberardino: 7,80 euro (5 / 5)
Est!Est!Est! di Montefiascone Doc: 2,90 euro (3,5 / 5)

Ortrugo Doc Piani Castellani: 2,78 euro (3,5 / 5)
Passerina Docg De Angelis: 3,49 euro (3,5 / 5)
Moscato d’Asti Docg Fontafredda: 4,99 euro (3,5 / 5)

Rosso Toscano Igt Santa Cristina: 5,29 euro (4 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 3,99 euro (3,5 / 5)

Amarone Valpolicella Latuja: 13,90 euro (3,5 / 5)
Teroldego Rotaliano Doc Mezzacorona: 3,78 euro (3,5 / 5)
Lugana Doc Fraccaroli: 5,99 euro (5 / 5)
Gutturnio Doc Valtidone: 2,90 euro (3,5 / 5)

Etna Bianco Capovero Madaudo: 5,60 euro (3,5 / 5)
Gavi Docg Duchessa Lia: 4,98 euro (3,5 / 5)
Collezione Settesoli di Sicilia: 4,29 euro (5 / 5)

Chiaretto Garda Doc Bellerive: 4,99 euro (3,5 / 5)
Lambrusco La Brusca Lini 910: 3,99 euro (5 / 5)
Ripasso Valpolicella Doc Tommasi: 11,98 euro (5 / 5)


Volantino Coop fino al 3 aprile, “Sottocosto”
Dolcetto d’Alba Doc Terre da vino: 2,59 euro (3,5 / 5)
Spumante Muller Thurgau Cavit: 2,89 euro (3 / 5)

Spumante Rocca dei Forti: 1,99 euro (3 / 5)
Prosecco Rosè Villa Folini: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Docg Villa Folini o Ribolla Gialla: 3,99 euro (3,5 / 5)

Chianti Docg Loggia Dei Fiori: 2,39 euro (3 / 5)
Vini Linea Notte Rossa: 3,79 euro (5 / 5)

Nebbiolo d’Alba Doc Le Calende: 4,89 euro (3,5 / 5)
Vermentino di Sardegna Doc Aragosta: 3,99 euro (3,5 / 5)
Moscato di Pantelleria Pellegrino: 3,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Esselunga fino al 3 aprile, “Dolce è la convenienza, sconti fino al 50%”
Passito di Pantelleria Pellegrino: 5,49 euro (3,5 / 5)
Spumante Metodo Classico Cesarini Sforza: 7,68 euro (5 / 5)
Pinot Bianco Colterenzio: 4,99 euro (4,5 / 5)

Sauvignon Forchir: 4,55 euro (4 / 5)
Vermentino di Gallura Docg Cantina del Giogantino: 3,84 euro (4 / 5)
Angimbè o Nero d’Avola Cusumano: 5,90 euro (5 / 5)

Lambrusco Grasparossa Cavicchioli: 1,99 euro (3,5 / 5)
Barbaresco Docg Nervo: 8,90 euro (5 / 5)
Valpolicella Ripasso Bolla: 5,90 euro (3,5 / 5)

Morellino di Scansano Docg Collezione Oro: 4,19 euro (5 / 5)
Cannonau Riserva Sella e Mosca: 7,07 euro (5 / 5)
Prosecco di Valdobbiadene Docg Cantina di Valdobbiadene: 4,92 euro (4 / 5)


Speciale “La carta dei vini” fino al 28 marzo
Rosso di Montalcino Doc Campone Frescobaldi: 6,49 euro (5 / 5)
Chianti Docg Riserva La Pieve: 3,99 euro (3,5 / 5)

Barolo  Docg Produttori Portacomaro: 14,90 (4,5 / 5)
Nero d’Avola Sicilia Doc Gurgò Paolini: 3,79 euro (3,5 / 5)
Nobile di Montepulciano Docg Vecchia Cantina: 5,49 euro (5 / 5)

Barbera d’Alba Doc San Silvestro: 3,59 euro (3,5 / 5)
Trentino Doc Lagrein Allegorie Concilio: 3,99 euro (3,5 / 5)
Oltrepò Pavese Doc Bonarda Commendator Pastori: 2,99 euro (1,5 / 5)

Croatina Igt Riccardi: 2,99 euro (3,5 / 5)
Colli Piacentini Gutturnio Doc Piani Castellani: 2,99 euro (3,5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Doc Tenuta Milli: 3,99 euro (3,5 / 5)

Lugana Doc Fraccaroli: 6,29 euro (5 / 5)
Ortrugo Doc Dante 45: 2,99 euro (3,5 / 5)
Bianco Vergine della Valdichiana Vecchia Cantina: 2,79 (3,5 / 5)

Vermentino di Toscana Igt Il Palagio: 4,19 euro (3,5 / 5)
Vernaccia di San Gimignano Doc Il Palagio: 3,99 euro (3,5 / 5)
Colli Piacentini Ortrugo Doc Piani Castellani: 2,99 euro (3,5 / 5)

Prosecco Valdobbiadene Docg Extra Dry Porta Leone: 4,99 euro (3,5 / 5)
Pecorino Abruzzo Doc Tenuta Milli: 3,99 euro (3,5 / 5)
Greco di Tufo Docg Conti Uttieri: 4,99 euro (3,5 / 5)

Sicilia Igt Corvo Glicine Duca di Salaparuta: 3,69 euro (3,5 / 5)
Ribolla Gialla Igt Tre Venezie Borgo dei Vassalli: 4,99 euro (3,5 / 5)
Cortese Monferrato Casalese Doc Barlet: 3,39 euro (3,5 / 5)

Erbaluce di Caluso Docg Serchè Produttori Monferrato: 3,49 euro (4,5 / 5)
Sicilia Doc Grillo Fazio: 2,99 euro (3,5 / 5)
Roero Arneis Docg Produttori Portacomaro: 5,40 euro (3,5 / 5)

Passerina Abruzzo Doc Tenuta Milli: 3,99 euro (3,5 / 5)
Sangiovese Rosato Toscana Igt Vecchia Cantina: 2,79 euro (3,5 / 5)
Spumante Millesimato Porta Leone: 2,99 euro (3,5 / 5)

Chardonnay Igt Provincia di Pavia Commendator Pastori: 2,99 euro (1,5 / 5)
Viogner Sicilia Doc Gurgò Cantine Paolini: 3,79 euro (5 / 5)
Chiaretto Garda Classico Vigne di Gema: 6,29 euro (4 / 5)

Moscato d’Asti Docg Icardi: 4,89 euro (5 / 5)
Trentino Doc Gewurztraminer Allegorie Concilio: 5,99 euro (3,5 / 5)
Inzolia Colomba Platino Igt Duca di Salaparuta: 5,59 euro (5 / 5)

Prosecco Doc Extra Dry Millesimato Magnum Aneri: 9,90 euro (5 / 5)
Spumante Brut Muller Thurgau Trentino Allegorie Concilio: 4,49 euro (3,5 / 5)
Custoza Doc Nuve: 4,99 euro (4 / 5)

Vermentino Sardegna Doc Cala dei Mori: 4,39 euro (3,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg Millesimato Dry Coste Petrai: 7,49 euro (3,5 / 5)
Malvasia Dolce Frizzante Doc Piani Castellani: 2,99 euro (3,5 / 5)

Verdicchio Classico Castelli Jesi Monte Schiavo Villa Le Querce: 2,99 euro (3,5 / 5)
Pignoletto Frizzante Modena Doc Villa Cialdini Cleto Chiarli: 2,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Conegliano Docg Millesimato Astoria: 5,59 euro (3,5 / 5)

Spumante Ortrugo Doc Piani Castellani: 4,59 euro (3,5 / 5)
Nebbiolo d’Alba Doc Produttori Portacomaro: 4,99 euro (3,5 / 5)
Barbera Piemonte Doc Appassimento San Silvestro: 4,79 euro (3,5 / 5)

Sangiovese Superiore Romagna Dop Contra Grande Branchini: 5,45 euro (4 / 5)
Chianti Docg Piandaccoli: 4,99 euro (5 / 5)
Grignolino Monferrato Casalese Doc Barlet Cantina Monferrato: 3,39 euro (4 / 5)

Spanna Doc Il Massoroccato: 4,99 euro  (4 / 5)
Lambrusco Grasparossa Doc Il Baluardo Chiarli: 2,99 euro (5 / 5)
Rosciò Amerino Rosso Igp Castello delle Regine: 3,89 euro (3,5 / 5)

Barbera Monferrato Superiore Docg Serchè: 3,99 euro (5 / 5)
Amarone Valpolicella Docg Nuve: 17,99 euro (4,5 / 5)
Gutturnio Frizzante Doc Colli Piacentini Dante 45: 2,99 euro (3,5 / 5)

Rosso di Montefalco Doc Ligajo Antigniano: 4,49 euro (3,5 / 5)
Dolcetto d’Alba Doc San Silvestro: 3,89 euro (3,5 / 5)
Barbaresco Docg Icardi: 9,59 euro (5 / 5)

Valpolicella Ripasso Doc Pagus Bisano: 6,99 euro (3,5 / 5)
Cabernet Merlot Shiraz Asiotus: 3,69 euro (4 / 5)
Lambrusco Scuro Emilia Igt Notturno Righi: 3,49 euro (3,5 / 5)

Primitivo di Manduria Dop Selezione Luigi Guarini: 4,99 euro (3,5 / 5)
Rosso di Montepulciano Dop Vecchia Cantina: 2,70 euro (4 / 5)
Nero d’Avola Sicilia Doc Fazio: 2,99 euro (3,5 / 5)

Volantino Il Gigante fino al 28 marzo, “50×50”
Linea Vini Piemonte Doc Serre dei Roveri: 2,15 euro (2 / 5)
Chianti Docg Colli Rupi Petracchi: 3,39 euro (3,5 / 5)
Linea Vini Le Cascine: 1,99 euro (1 / 5)

Nero d’Avola o Montepulciano d’Abruzzo Villa Diana: 1,99 euro (3,5 / 5)
Barbera o Freisa Monferrato Casalese Doc Barlet Produttori Monferrato: 3,39 euro (4 / 5)
Bardolino o Custoza Doc Cantina di Soave: 2,49 euro (3,5 / 5)

Cabernet o Sangiovese Rubicone Igt Renaissance: 1,89 euro (1 / 5)
Lambrusco Grasparossa o Sorbara Chiarli: 2,69 euro (3,5 / 5)
Dolcetto, Grignolino o Barbera o Pinot Grigio Corte Regale: 1,99 euro (3 / 5)

VIni Le Rovole: 1,99 euro (1 / 5)
Vini Borgo dei Vassalli Refosco o Cabernet Franc: 4,99 euro (3,5 / 5)
Merlot o Cabernet Colle al Sasso Petracchi: 3,89 euro (3,5 / 5)

Spumante Pinot di Pinot Gancia Rosè Brut: 3,29 euro (3 / 5)
Franciacorta Docg Brut Catturich Ducco: 7,49 euro (5 / 5)
Ortrugo o Malvasia o Bonarda Vicobarone: 1,99 euro (3,5 / 5)

Pignoletto, Trebbiano o Sangiovese Galassi: 2,79 euro (3 / 5)
Pinot Chardonnay o Chardonnay Muller Pasqua: 2,39 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Aneri: 5,49 euro (5 / 5)

Ribolla gialla spumante brut La Gioiosa: 4,19 euro (3,5 / 5)
Brachetto d’Acqui Docg Bersano: 4,29 euro (3,5 / 5)
Cuvèe millesimato Extra Dry Coste Petrai: 2,99 euro
Prosecco Doc Extra dry Porta Leone: 3,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Iper, La grande i fino al 28 marzo, “Offerte in grande”
Prosecco Doc Sant’Orsola: 3,49 euro (3,5 / 5)
Grandi Vigne Valpolicella Ripasso Doc Classico Superiore: 9,90 euro (4 / 5)
Valpolicella Ripasso Doc Valdimezzo Sartori: 6,49 euro (4,5 / 5)

Piemonte Doc 50 San Silvestro: 6,99 euro (3,5 / 5)
Chianti Docg Piccini: 2,99 euro (3,5 / 5)
Primitivo di Manduria Doc Tenute Rubino: 5,99 euro (5 / 5)

Falanghina Feudi San Gregorio: 6,99 euro (5 / 5)
Puglia Igt Nero di Troia 1910: 2,49 euro (2 / 5)
Muller Thurgau Colterenzio: 5,99 euro (4,5 / 5)

Cirò Doc Caparra e Siciliani: 2,49 euro (5 / 5)
Linea Natum Agriverde Bio: 3,49 euro (3,5 / 5)
Rosso Piceno Doc o Passerina La Canosa: 2,99 euro (3 / 5)

Brunello di Montalcino Docg Piccini: 13,99 euro (5 / 5)
Sicilia Doc Sedara Donnafugata o Damarino Igt: 6,99 euro (5 / 5)
Lugana Doc Casa al Pruno: 4,99 euro (3,5 / 5)

Lambrusco Modena Doc Corterosa: 2,99 euro (2,5 / 5)
Rubicone Igt o Sangiovese Alpa: 1,49 euro (1 / 5)
Spumante Franciacorta Docg Saten Triumph: 8,95 euro (3,5 / 5)

Prosecco Valdobbiadene Docg Brut Rive della Chiesa: 4,49 euro (5 / 5)
Oltrepò Pavese Doc Vini Villa Radiosa: 1,99 euro (1 / 5)
Spumante Blanc de Blancs Babulle: 1,99 euro (1 / 5)
Linea Vini Turà: 1,99 euro (3 / 5)



Volantino Iperal fino al 6 aprile
Prosecco Rosè o Prosecco Valdo: 4,49 euro (3,5 / 5)
Spumante Ribolla Gialla La Gioiosa: 4,79 euro (3,5 / 5)
Spumante Moscato Duchessa Lia: 2,39 euro (3 / 5)

Prosecco Asolo Docg Dal Bello: 4,89 euro (3,5 / 5)
Spumante Franciacorta Docg Castelfaglia: 9,90 euro (5 / 5)
Cartizze Docg La Gioiosa: 9,99 euro (3,5 / 5)

Franciacorta Docg Solive: 10,90 euro  (5 / 5)
Spumante Metodo Classico Docg San Zeno: 6,79 euro (3,5 / 5)
Spumante Pignoletto Villa Cialdini: 3,39 euro (3,5 / 5)

Lambrusco Marcello Gran Cru: 3,99 euro (5 / 5)
Chianti Riserva Docg Roccialta: 3,49 euro (3,5 / 5)
Spumante Cuvèe Prestige Bellussi: 7,49 euro (3,5 / 5)

Spumante Maximilian I: 2,79 euro: 2,79 euro (3,5 / 5)
Trento Doc Rotari: 6,49 euro (5 / 5)
Chianti Docg Campana Melini: 3,49 euro (3,5 / 5)

Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 3,99 euro (4 / 5)
Bolgheri Doc Sabbiato Sensi: 8,90 euro (4 / 5)
Brunello di Montalcino Docg Campone Frescobaldi: 16,50 (5 / 5)

Chianti Docg Riserva Leonardo da Vinci: 5,90 euro (3,5 / 5)
Vini Donnafugata: 5,49 euro  (4 / 5)
Sassella o Inferno Nera: 7,99 euro (5 / 5)

Amarone Docg Corte Giara Allegrini: 19,90 euro (5 / 5)
Ripasso Doc Duca del Frassino: 4,99 euro (3,5 / 5)
Lugana Doc Sartori: 5,49 euro (4 / 5)

Albarossa Doc Ricossa: 4,49 euro (4 / 5)
Barolo Docg Ricossa: 13,90 euro (4 / 5)
Montepulciano Riserva Docg Vecchia Cantina: 5,90 euro (5 / 5)

Vini St.Michael Eppan: 7,90 euro (5 / 5)
Verdicchio Doc Belisario Del Cerro: 4,59 euro (4 / 5)
Soave Doc Cadis: 2,39 euro (3,5 / 5)

Vini Notte Rossa: 3,49 euro (5 / 5)
Primitivo di Manduria Stilio Mottura: 6,90 euro (4 / 5)
Lambrusco Doc Civ&Civ: 1,99 euro (3 / 5)
Vini Bio Natum Agriverde: 3,79 euro (3,5 / 5)
Vini del Garda Doc Chiaretto e Groppello Cantine Scolari: 4,39 euro [usr3.5]
Terre Fredde Bianco: 1,99 euro (3 / 5)

Dolcetto d’Alba Doc Duchessa Lia: 4,39 euro (3,5 / 5)
Linea Vini Feudi San Gregorio: sconto 20% (5 / 5)
Oltrepo’ Pavese Doc Vie del Canto: sconto 20% (3 / 5)


Volantino IperCoop fino al 3 aprile, “Pasqua con gusto”
Prosecco Extra Dry Luxury Doc Sant’Orsola: 3,79 euro (3,5 / 5)
Metodo Classico Cesarini Sforza: 8,49 euro (5 / 5)
Moscato d’Asti Poggio Mandrina Barbanera: 4,19 euro (3 / 5)
Prosecco Rosè Mionetto: 6,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Pinot Noir Viogner Brut, Muller Thurgau o Pinot Noir Rosè Extra Dry Le Bollè: 2,79 euro (3 / 5)

Linea Colli Piacentini Doc Casabella: 1,89 euro (3 / 5)
Nebbiolo d’Alba Doc Duchessa Lia: 5,99 euro (3,5 / 5)
Rosso di Montalcino Doc Banfi: 7,99 euro (5 / 5)

Chianti Docg Cecchi: 3,49 euro (4 / 5)
Linea Vini Colli Orientali Friuli Doc Tenimenti Civa: 4,89 euro (4 / 5)
Alto Adige Doc Gewurztraminer, Sauvignon o Lagrein Cantina Produttori di Bolzano: 7,99 euro (5 / 5)
Passito di Pantelleria Doc Pellegrino: 4,99 euro  (3,5 / 5)


Volantino Lidl fino al 28 marzo, “Super offerte”
Chianti Classico Docg: 2,99 euro (3 / 5)
Traminer aromatico Friuli Doc: 3,69 euro (3 / 5)
Spumante Durello Muller Thurgau Brut: 2,49 euro (3 / 5)


Volantino Pam fino al 5 aprile, “Due uova sono meglio di una”
Valpolicella Ripasso Doc La Sogara: 5,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Pam: 3,79 euro (3,5 / 5)
Syrah Sicilia Doc Feudo del Mare: 3,99 euro (3 / 5)

Chianti Classico Docg Bosco ai salici: 4,99 euro (2 / 5)
Nobile di Montepulciano Docg Calici delle Mura: 6,99 euro (3,5 / 5)
Alto Adige Doc Gewurztraminer Von Steiner: 7,99 euro (3,5 / 5)

Barbaresco Docg Ca Del Plin Giacosa: 8,99 euro (3,5 / 5)
Roero Arneis Ca del Plin Giacosa: 4,99 euro (3,5 / 5)
Amarone Valpolicella Corte alla Scala: 15,90 euro (4,5 / 5)

Volantino Pam fino al 5 aprile, “Buona Pasqua”
Trento Doc Ferrari: 9,90 euro (5 / 5)
Passito di Pantelleria: 4,99 euro (3,5 / 5)
Barbera D’Asti Docg Duchessa Lia: 3,99 euro (3,5 / 5)

Pinot Grigio / Primitivo Baglio Le Mole: 4,49 euro (2,5 / 5)
Spumante Brut Dolce Castell: 1,99 euro (1 / 5)
Falanghina del Sannio Mastroberardino: 7,49 euro  (5 / 5)
Linea Agriverde Natum Bio: 3,99 euro (3,5 / 5)

Nero d’Avola Riserva Feudo Del Mare Calici divini: 5,99 euro (3,5 / 5)
Pallagrello Bianco Igt Calici DiVini: 6,90 euro (3,5 / 5)
Taurasi Docg Quattro Cavalieri: 13,90 euro (3,5 / 5)
Amarone Docg Cadis: 14,90 euro (4 / 5)

Aglianico Vulturno Feudo Monaci: 4,99 euro (3,5 / 5)
Sangue di Giuda La Cacciatora: 2,99 euro (2,5 / 5)
Barbera D’Asti Docg Duchessa Lia: 3,99 euro (3,5 / 5)

Brunello di Montalcino Docg Boscoselvo Sensi: 17,90 euro (4 / 5)
Prosecco Doc Sant’Orsola: 3,89 euro (3,5 / 5)
Vini Botte Buona: 1 euro (3 / 5)


Volantino Penny Market fino al 28 marzo, “Prezzi dolcissimi”
Selection Bordeaux Chateau David Beaulieu: 4,49 euro (3 / 5)
Selection Porto Alvarez: 4,49 euro (3 / 5)
Penny Market Chianti Riserva Docg: 3,49 euro (3 / 5)

Penny Market Valpolicella Ripasso Superiore Doc: 4,99 euro (3 / 5)
Spumante Soave Doc Extra Dry: 2,29 euro (3 / 5)
Blanc De Blancs Spumante Extra Dry: 2,49 euro (3 / 5)

Spumante Pignoletto Doc Tre Torri: 2,09 euro (3 / 5)
Penny Market Nebbiolo Langhe: 3,99 euro (3 / 5)
Sapor di Cascina Rosato Dell’Emilia Frizzante: vendita a cartone 1 pezzo 1,29 euro (1 / 5)

Volantino Penny Market fino al 5 aprile, “La Pasqua in tavola”
Sangue di Giuda Doc Belle Vigne: 2,49 euro (2,5 / 5)
Chianti Docg Sensi Governo Uso Toscano: 2,49 euro (3,5 / 5)
Primitivo Negroamaro Vite Mia Bio Puglia: 3,99 euro (3,5 / 5)
Susumaniello Casa dei Fanti: 3,99 euro (3,5 / 5)

Colli Piacentini Bonarda: 1,89 euro (3 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Tor del Colle Riserva: 3,49 euro (3,5 / 5)
Copertino Riserva Doc Borgo del Mandorlo: 3,99 euro (4 / 5)

Nero d’Avola Sicilia Doc Rocche di Issu: 2,39 euro (2,5 / 5)
Soave Classico Doc: 1,79 euro (2,5 / 5)
Chardonnay Frizzante Ca Roveri: 1,59 euro (2 / 5)

Rosato Frizzante Ca Roveri: 1,59 euro (2 / 5)
Negroamaro Rosato Salento: 2,19 euro (2 / 5)
Grillo di Sicilia Doc Rocche di Issu: 2,29 euro (2,5 / 5)
Belvino Extra Dry Rosato: 2,29 euro (2,5 / 5)
Prosecco Rosè De Bruni: 3,99 euro (3 / 5)

Spumante Asti Docg Rivata: 3,19 euro (3 / 5)
Spumante Pignoletto Doc Tre Torri: 2,09 euro (3 / 5)
Spumante Soave Doc Extra Dry: 2,29 euro (3 / 5)
Spumante Ribolla Gialla Villa De Bruni: 2,89 euro (3 / 5)
Passito di Pantelleria Pellegrino: 4,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Tigros fino al 5 aprile, “Buona Pasqua”
Oltrepò Pavese Doc Le Rovole: 2 pezzi 4 euro (1 / 5)
Vini Feudi San Gregorio: 6,99 euro (5 / 5)
Lugana Dop Ca Maiol: 7,90 euro (4 / 5)
Amarone Docg Anna Berta: 17,90 euro (4 / 5)

Vini Doc Elena Walch: sconto 20% (4,5 / 5)
Vini Toscana Igt Calaforte: 5,49 euro  (5 / 5)
Gutturnio Riserva Doc Bollo rosso Valtidone: 5,49 euro (5 / 5)
Vini Settesoli: 3,49 euro (5 / 5)
Vini Baccichetto: 3,49 euro (3,5 / 5)

Vini Doc Duchessa Lia: 4,99 euro (3,5 / 5)
Vini Rue di Piane Spinelli: 2,39 euro (4,5 / 5)
Chianti Docg Giglio del Duca: 2 pezzi 5 euro (3,5 / 5)
Lambrusco Doc Grasparossa Gran Gala Chiarli: 2,59 euro (3,5 / 5)
Spumante Extra Dry Canel: 2 pezzi 5 euro (3 / 5)

Prosecco/Prosecco Rosè Valdo: 4,49 euro (3,5 / 5)
Trento Doc Rotari: 6,90 euro (5 / 5)
Franciacorta Docg Solive : 11,90 euro (5 / 5)
Ribolla Gialla Brut La Gioiosa: 4,79 euro (3,5 / 5)
Spumante Maximilian I: 2,49 euro (3 / 5)


Volantino Unes fino al 5 aprile “Buona Pasqua”
Roero Arneis Cafornara: 3,49 euro (2,5 / 5)
Sauvignon Blanc Cavit: 3,59 euro (3,5 / 5)
Pinot Grigio Santa Margherita: 5,69 euro (3,5 / 5)
Spumante Dolce Rocca dei Forti: 2,39 euro (3 / 5)

Spumante Riesling Brut Borgo Imperiale: 2,49 euro (3 / 5)
Etna Rosso Poggio di Venere: 4,69 euro (3 / 5)
Corvo Bianco o Rosso: 3,99 euro (3,5 / 5)
Moet Chandon: sconto 20% (4 / 5)

Spumante Blanc de Blancs Duchessa Lia: 2,99 euro (3,5 / 5)
Franciacorta Docg Catturich Ducco: 9,49 euro (5 / 5)
Morellino di Scansano Docg Poggialto Il Palagio: 4,79 euro (3,5 / 5)
Santa Cristina Rosso: 4,99 euro (4 / 5)
Vino Liquoroso Sant’Elmo Serristori: 3,99 euro (3,5 / 5)

Categorie
Vini al supermercato

Pasqua al supermercato, “dolce” quarantena con i vini in promozione

Fioccano le offerte di vino sui volantini della grande distribuzione, che non si scorda di Pasqua e Pasquetta. Nel pieno rispetto della tradizione, ampio spazio a tutte le tipologie, per accompagnare pranzi e cene (in casa).

Diverse le bollicine per augurarsi che #andratuttobene, tra cui il Trento Doc Rotari in promo quasi ovunque (occhio al prezzo più conveniente) e, da scoprire,  lo spumante Perlage di Cantina Valtidone in promo da Tigros. Della stessa cantina e nella stessa insegna, il delizioso passito “Luna di Candia”, ottenuto dall’omonima Malvasia.

Ottimo il primo prezzo del Montepulciano d’Abruzzo Riserva Spinelli a 2,99 euro da Carrefour Market, che propone anche un interessante bipack di Piccini. Vantaggiosa la promo sui vini della linea Notte Rossa a 3,49 euro da Iper la grande. C’è dunque davvero l’imbarazzo della scelta, speriamo in prossimità delle vostre abitazioni. Prosit!

Volantino Aldi, fino all’11 aprile
Prosecco Millesimato Docg Superiore di Valdobbiadene, Oroperla: 6,99 euro (3,5 / 5)
Ribolla Gialla Igp, Le Barchesse: 3,29 euro (3,5 / 5)


Volantino Auchan, fino all’11 aprile
Barolo Docg Terre Sovrane: 11,49 euro (3,5 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 4,79 euro (3,5 / 5)
Passito di Pantelleria Baglio Kelpi: 9,09 euro (3,5 / 5)

Trentino Doc Muller Thurgau Mastri Vernacoli: 3,99 euro (3,5 / 5)
Trentino Doc Marzemino Mastri Vernacoli: 3,99 euro (3,5 / 5)
Lugana Doc Cantina di Negrar: 4,19 euro (4 / 5)

Prosecco Valdobbiadene Docg Rive di Colbertarldo Val d’Oca: 6,49 euro (4 / 5)
Prosecco Doc Mionetto: 6,99 euro (3,5 / 5)
Trento Doc Rotari: 6,59 euro (5 / 5)

Champagne Pommery Brut astucciato: 24,99 euro (4 / 5)
Vecchia Modena Blanc de Blancs Chiarli: 2,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Bennet, fino al 13 aprile
Toscana Rosso Igt Remole Frescobaldi: 3,49 euro (4 / 5)
Trentino Doc Lagrein Dunkel Cavit: 3,78 euro (3,5 / 5)

Valpolicella Ripasso Cantina di Negrar: 5,40 euro (4 / 5)
Brunello di Montalcino Docg Campone Frescobaldi: 19,80 euro (5 / 5)
Muller Thurgau Arein Concilio: 3,30 euro (3,5 / 5)


Volantino Carrefour Market, fino al 13 aprile
Franciacorta Docg Principe di Franciacorta: 11,90 euro (3,5 / 5)
La Segreta Rosso o Bianco Igt Planeta: 6,29 euro (5 / 5)
Colli Piacentini Doc Bonarda vivace Bonelli: 3,39 euro (3,5 / 5)

Colli Piacentini Doc Gutturnio Bonelli: 2,99 euro (3,5 / 5)
Oltrepò Pavese Doc Buttafuoco o Sangue di Giuda Quaquarini: 3,49 euro (4 / 5)
Greco di Tufo Docg Feudi San Gregorio: 8,39 euro (5 / 5)

Colli Piacentini Doc Ortrugo Bio Valtidone: 4,89 euro (4 / 5)
Vino Spumante Qualità Brut Catturich: 5,39 euro (3,5 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Docg Valdo: 5,49 euro (3,5 / 5)
Champagne Mumm Gordon Rouge: 21,90 euro (4 / 5)

Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc Spinelli: 2,99 euro (5 / 5)
Valpolicella Classico Sartori: 4,99  (4 / 5)
Rosato o Bianco o Rosso del Salento Donna Marzia: 2,99 euro (3,5 / 5)

Trentino Doc Muller Thurgau Cavit: 3,49 euro (3,5 / 5)
Chianti Superiore Riserva Oro Piccini Bipack: 7,90 euro (5 / 5)
Sagrantino di Montefalco Docg Vignabaldo: 9,89 euro (3,5 / 5)
Amarone Valpolicella Docg Bolla: 18,90 euro (5 / 5)


Volantino Carrefour Market, fino al 13 aprile
Trento Doc Rotari: 7,19 euro (5 / 5)
Chianti Classico Docg Piccini: 4,90 euro (3,5 / 5)
Colli Piacentini Doc Ortrugo Bio Valtidone: 3,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Conad, fino al 13 aprile
Champagne Mumm Gordon Rouge: 20,90 euro (4 / 5)
Prosecco Doc Mionetto: 6,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Docg Tenimenti Dogali 4,90 euro (3,5 / 5)

Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg Astoria: 3,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Asti Docg Martini: 4,78 euro (3,5 / 5)
Metodo Classico Doc Brut Ferrari: 8,90 euro (5 / 5)

Pinot Grigio Doc Santa Margherita: 5,80 euro (4 / 5)
Bianco di Custoza Doc Sartori: 3,19 euro (4 / 5)
Gewurztraminer Doc, Costalta: 5,70 (3,5 / 5)

Est!Est!Est! di Montefiascone Bigi: 2,89 euro (4 / 5)
Muller Thurgau Doc Mezzacorona: 3,70 euro (3,5 / 5)

Rosso Toscana Igt Santa Cristina Antinori: 5,20 euro (4 / 5)
Amarone della Valpolicella Doc Latuja: 15,50 euro (3,5 / 5)
Ripasso Valpolicella Doc Tommasi: 12,40 euro (4,5 / 5)

Rosso di Toscana Le Difese San Guido, Antinori: 15,80 euro (5 / 5)
Rosso Riserva Doc Casa Defrà: 4,98 euro (3,5 / 5)
Offida Pecorino De Angelis: 4,20 euro (3,5 / 5)

Greco di Tufo o Fiano Docg Mastroberardino: 7,80 euro (5 / 5)
Seligo di Sicilia Doc Settesoli: 4,40 euro (5 / 5)
Lambrusco Lini La Brusca: 3,98 (5 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 4,60 euro (3,5 / 5)


Volantino Coop, fino all’11 aprile
Trento Doc Rotari: 6,99 euro (5 / 5)
Champagne Mumm Gordon Rouge: 20,90 euro (4 / 5)
Prosecco millesimato luxury Casa Sant’Orsola: 4,45 euro (3,5 / 5)


Volantino Crai, fino al 12 aprile
Nessun vino da segnalare


Volantino Despar, fino al 13 aprile
Prosecco Docg “Marca Oro”, Valdo: 3,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Trento Doc Brut, Rotari: 6,99 euro (5 / 5)


Volantino Esselunga, fino all’11 aprile
Spumante Asti Docg Martini: 3,95 euro (3,5 / 5)
Prosecco Superiore di Valdobbiadene Docg Cantina di Valdobbiadene: 3,84 euro (3,5 / 5)
Franciacorta Docg Berlucchi: 8,49 euro (5 / 5)

Terlaner Cantina di Terlano: 5,42 euro (5 / 5)
Ribolla Volpe Pasini: 7,49 euro (3,5 / 5)
Valpolicella Ripasso Bolla: 5,90 euro (3,5 / 5)

Lucido o Nero d’Avola Cusumano: 5,48 euro (5 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 4,19 euro (3,5 / 5)
Cannonau Riserva Sella & Mosca: 6,72 euro (3,5 / 5)
Barbaresco Docg Nervo: 8,94 euro (5 / 5)


Volantino Eurospin, fino all’11 aprile
Nulla da segnalare


Volantino Famila, fino al 13 aprile
Vino Rosso Corvo: 3,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Pignoletto Doc Chiarli: 3,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Asti Santero: 4,78 euro (3,5 / 5)

Spumante Brut Ferrari: 10,80 euro (5 / 5)
Spumante Moscato Tosti: 2,68 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Mionetto: 6,90 euro (3,5 / 5)

Moscato d’Asti Mat: 4,99 euro (3,5 / 5)
Brachetto d’Acqui Docg, Araldica: 4,79 euro (3,5 / 5)


Volantino Gulliver, fino al 13 aprile
Spumante Trento Doc Brut, Ferrari: 9,90 euro (5 / 5)
Passito di Pantelleria Doc, Pellegrino: 5,89 euro (3,5 / 5)
Barolo chinato, Rosati: 14,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco di Caartizze Docg, Col del Sol: 12,90 euro (3,5 / 5)

Prosecco Superiore Docg Marca Oro, Valdo: 4,99 euro (3,5 / 5)
Pinot Nero Brut / Moscato dolce, Torrevilla: 3,99 euro (4 / 5)
Langhe Doc Nebbiolo, Fontanafredda: 6,49 euro (4,5 / 5)

Buttafuoco / Sangue di Giuda, Quaquarini: 3,99 euro (4 / 5)
Dogliani Docg, Clavesana: 2,99 euro (5 / 5)
Barbaresco Docg, Giacosa: 11,90 euro (4,5 / 5)

Barolo Docg, Giacosa: 15,90 euro (4,5 / 5)
Amarone della Valpolicella, Sartori: 16,99 euro (5 / 5)


Volantino Il Gigante, fino all’8 aprile
Chianti Docg Vecchia Cantina: 1+1 7,98 euro (3,5 / 5)
Malvasia o Bonarda Colli Piacentini Doc Dante 45: 1+1 5,98 euro (3,5 / 5)
Barbera d’Asti, Grignolino o Dolcetto Icardi: 1+1 7,78 euro (5 / 5)

Falanghina o Aglianico Ancile Igt Conte Uttieri: 1+1 7,98 euro (3,5 / 5)
Ortrugo o Gutturnio Doc Antica Cantina Manzini: 1+1 3,98 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Porta Leone: 1+1 7,98 euro (3,5 / 5)

Vini da evitare: Le Cascine, Pastori, Poggio dei Vigneti



Volantino InCoop, fino all’11 aprile
Prosecco Docg Marca Oro Valdo: 4,89 euro (3,5 / 5)


Volantino Iper La grande i, fino al 13 aprile
Prosecco Valdobbiadene Docg Valdo: 3,89 euro (3,5 / 5)
Franciacorta Docg Alma Bellavista: 19,90 euro (5 / 5)
Spumante Brut Vermentino di Sardegna Doc Sangusta, Sardus Pater: 4,89 euro (4 / 5)

Alta Langa Docg o Nebbiolo Rosè San Silvestro: 8,90 euro (5 / 5)
Brunello di Montalcino Docg Piccini: 14,90 euro (5 / 5)
Barbaresco Docg San Silvestro: 8,90 euro  (3,5 / 5)

Primitivo o Negroamaro Notte Rossa: 3,49 euro (5 / 5)
Fiano di Avellino Docg Radici: 7,90 euro (4 / 5)
Lugana Doc Fraccaroli: 4,89 euro   (3,5 / 5)

Chianti Superiore o Riserva Oro Piccini: sconto 50% (4,5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc Spinelli: 3,49 euro (4,5 / 5)
Amarone della Valpolicella Docg La Sorte: 12,90 euro (5 / 5)

Corvo bianco o rosso: 3,99 euro (3,5 / 5)
Valpolicella Ripasso Sartori Valdimezzo: 6,49 euro (4 / 5)


Volantino Iperal, fino al 14 aprile
Vini Docg Bettini: 8,19 euro (4 / 5)
Rosso di Valtellina Doc Nera: 4,49 euro (5 / 5)
Vini Docg Nera Inferno o Sassella: 8,49 euro (5 / 5)

Grumello Valtellina Negri: 7,99 euro (5 / 5)
Trento Doc Rotari: 7,49 euro (5 / 5)
Prosecco Docg Mionetto: 7,29 euro (3,5 / 5)

Prosecco Docg Marca Oro Valdo: 5,49 euro (3,5 / 5)
Franciacorta Docg Solive: 11,90 euro (5 / 5)
Verdicchio Castelli di Jesi il Picchio: 3 euro (3,5 / 5)

Vini Friulani Tenimenti Civa: 5,70 euro (4 / 5)
Chianti Docg Riserva Uggiano: 6,90 euro (5 / 5)
Chianti Docg o Buon governo Piccini: 3,19 euro (3,5 / 5)

Chianti Riserva Docg Leonardo: 6,49 euro (4 / 5)
Chianti Rufina Nipozzano: 10,90 euro (5 / 5)
Sensi Governato Rosso Igt: 10,29 euro (4,5 / 5)

Rosso Conero il Picchio: 3,99 euro (3,5 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 4,10 euro (3,5 / 5)
Gutturnio Doc Riserva “Bollo Rosso”, Valtidone: 5,89 euro (5 / 5)

Pinot Noir Doc St Michael Eppan: 8,90 euro (5 / 5)
Amarone Valpolicella Cortegiara Allegrini: 20,90 euro (5 / 5)
Vini Mottura: 3,19 euro (3,5 / 5)

Vini Doc Giacosa: 4,49 euro (4 / 5)
Vini Nuttata: 2,49 euro (3,5 / 5)
Trentino Doc Lagrein Dunkel Cavit: 3,99 euro (3,5 / 5)

Vini del Salento Igp Paolo Leo: 4,69 euro (4 / 5)
Sauvignon Tenimenti Civa: 6,90 euro (4 / 5)
Vini Donna Fugata: 6,39 euro (5 / 5)

Vermentino Toscana Giglio del Duca:  3,69 euro (3,5 / 5)
Vini Rue di Piane Spinelli: 2,49 euro (3,5 / 5)
Vini Marchesi Frescobaldi Calaforte: 6,19 euro (5 / 5)
Vini Belisario: 4,60 euro (5 / 5)


Volantino Ipercoop, fino al 13 aprile
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 4,39 euro (3,5 / 5)
Gewurztraminer Cantina Produttori Bolzano: 8,49 (4,5 / 5)
Nebbiolo d’Alba Terredavino: 4,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Lidl, fino all’11 aprile
Terre Siciliane Igt biologico 2018 “Coloeus”, Terre Cevico per LIdl: 2,99 euro (3 / 5)


Volantino Pam, dal 30 marzo al 13 aprile
Toscana Rosso Igt Remole Frescobaldi: 3,49 euro (4 / 5)
Lambrusco Vecchia Modena Chiarli: 2,99 euro (3,5 / 5)
Asolo Prosecco Docg Rive della Chiesa: 3,99 euro (3,5 / 5)

Trento Doc Cesarini Sforza: 6,99 euro (5 / 5)
Trento Doc Rosè Ferrari: 13,49 euro (5 / 5)
Pinot Bianco Von Steiner Cantina di Bolzano: 5,99 euro (4 / 5)

Chianti Classico Docg Fattoria Montecchio: 4,99 euro (4 / 5)
Barbera Oltrepò Pavese Doc Quaquarini: 2,99 euro (4 / 5)
Vino liquoroso Frescobaldi Santo Spirito: 3,99 euro (3,5 / 5)

Vini da evitare: Le Cascine, Poggio dei Vigneti


Volantino Penny Market, fino al 13 aprile
Negroamaro Igt biologico Vite Mia: 3,99 euro (3,5 / 5)


Volantino Tigros, fino al 13 aprile
Spumante Perlage Brut Cantina Valtidone: 6,99 euro (5 / 5)
Trento Doc Rotari: 6,90 euro (5 / 5)
Linea Vini F.lli Pasqua: 2,90 euro (3,5 / 5)

Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg Ca Val: 6,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg Valdo: 4,99 euro (3,5 / 5)
Oltrepò Pavese Barbera o Bonarda Montù: 3,19 euro (3,5 / 5)

Lambrusco Igp Marcello Ariola: 4,49 euro (4 / 5)
Vini Doc Colli di Poianis Ribolla, Pinot o Schioppettino: 6,90 euro (3,5 / 5)
Bolgheri Doc Sabbiato Sensi: 7,90 euro (3,5 / 5)

Vini Conti Buneis Barbera d’Asti o Dolcetto Monferrato Doc: 2 pezzi 7 euro (3,5 / 5)
Lagrein o Pinot Nero Erste Neue: 7,90 euro (4 / 5)
Brunello di Montalcino Docg Giglio del Duca: 13,49 euro (4 / 5)

Falanghina Sannio Feudi San Gregorio: 6,90 euro (4 / 5)


Volantino Unes/U2, fino al 13 aprile
Corvo bianco o rosso: 3,99 euro (3,5 / 5)
Rosso di Montalcino Campone: 6,59 euro (5 / 5)
Rosso Toscana Igt Santa Cristina Antinori: 4,99 euro (4 / 5)

Trentino Doc Gewurztraminer Cavit: 4,95 euro (3,5 / 5)
Moet Chandon Champagne: sconto 20% (4 / 5)
Passito Luna di Candia: 4,49 euro (5 / 5)

Categorie
news

“Vino naturale certificato”: Centinaio divide le associazioni di produttori

ROMA – “Certificare il vino naturale“. Volentieri ma come, se i produttori sono divisi sugli strumenti da adottare? In un’intervista esclusiva rilasciata martedì a WineMag.it, il ministro alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha aperto le porte del Ministero “per valutare l’opportunità di regolamentare il settore del vino naturale” attraverso “ampie consultazioni con tutti i soggetti coinvolti”.

Di fatto, però, è solo Angiolino Maule, patron di Vinnatur, ad accogliere in toto le dichiarazioni del ministro. Il Consorzio ViniVeri, attraverso il presidente Giampiero Bea, ha indirizzato una lettera al Capo Segreteria del ministero alle Politiche Agricole, Stefania Bellusci, per fissare un incontro a Roma con Centinaio.

L’obiettivo di Bea, così come quello dei Van (Vignaioli Artigiani Naturali, tra le associazioni più radicali del segmento) è parlare di etichettatura più che di certificazione. La richiesta al ministro sarà quella di poter indicare sulle etichette la dicitura “vino naturale”.

LE REAZIONI
“Sono d’accordo col ministro Centinaio – commenta il fondatore di Vinnatur, Angiolino Maule – serve una regolamentazione. È ora di smettere di certificarsi solo a parole: un produttore non può sentirsi superiore a chi fa vino biologico o biodinamico solo perché fa vino naturale”.

Il concetto di naturale oggi è basato, non solo in Italia ma anche all’estero, solo su chiacchiere ed è vergognoso che dopo tutti questi anni ancora non si sia arrivati a dare delle regole generali e a rispettarle”, rincara la dose Maule.

“Noi di VinNatur ci battiamo fin dalla nostra nascita affinché queste regole, che noi nel nostro piccolo abbiamo cercato di darci, diventino obbligatorie per tutti. Chi fa vino naturale non deve aver paura di un Disciplinare o di sottoporsi ad analisi o a piani di controllo per certificarsi”, conclude il patron di VinNatur.

Giampiero Bea (Consorzio ViniVeri) punta tutto sull’etichetta. “Non abbiamo bisogno di nuovi organismi di controllo che passino il loro tempo a spulciare le carte dei produttori, come avviene per il biologico. Piuttosto ci venga concessa l’opportunità di dichiararci diversi, sin dall’etichetta”.

Per ‘diversi’ non intendo migliori – continua Bea – perché tutti i vini che sono in commercio sono evidentemente legittimi. Il vignaiolo naturale si trova però di fronte al ridicolo ostacolo di non poter comunicare sull’etichetta del vino la propria diversità.

Il primo garante del vino naturale è il suo produttore: se sgarra viene punito dagli organismi competenti, come gli altri. Associazioni come la nostra, del resto, verificano da tempo l’ottemperanza delle regole stabilite dallo statuto, con controlli a campione nei vigneti dei soci”.

“L’apertura espressa dal ministro – conclude Bea – illumina la strada e porta a dare fiducia alla classe politica italiana. Nell’intervista a voi rilasciata, l’onorevole Centinaio ha dimostrato grande lucidità e serenità di giudizio. E’ caduto il muro di Berlino: cadrà anche il muro che fa ombra sui vini naturali”.

Più duri i Vignaioli Artigiani Naturali (Van). “Non vogliamo altra burocrazia – commentano in una nota inviata alla redazione di WineMag.it – o altri controlli esclusivamente sulle carte ad opera di Organismi certificatori. Chiediamo che si abbia il coraggio di percorrere una strada diversa, affidandosi alla Certificazione Partecipata. Una autocertificazione che coinvolga le associazioni dei consumatori e le amministrazioni locali”.

“Auspichiamo quindi un incontro fra i rappresentanti delle associazioni del Vino Naturale per arrivare ad una posizione condivisa, forte, univoca, prima che l’industria si impossessi dell’ennesimo vocabolo, svilendone il significato”.

IL RISCHIO MARKETING
Un riferimento esplicito ad aziende di tipo “industriale” come Pasqua Vigneti e Cantine, che ha appena presentato a Milano il suo primo “vino naturale” (qui la notizia).

Un progetto chiaramente orientato al marketing (l’azienda veneta, infatti, opera ampiamente in Gdo e in discount come Lidl) che suona come un campanello d’allarme per quei produttori che si riconoscono nei principi e nella filosofia del “vino naturale”, anche al di là dell’etichetta.

“Una eventuale regolamentazione – continuano i Van – non può prescindere da protocolli condivisi dai membri delle varie associazioni del vino naturale con un minimo comune denominatore che distingua il vignaiolo vero dalle varie subdole forme industriali e speculative”.

Sempre secondo i Vignaioli Artigiani Naturali, “l’attenzione va posta sulla figura del produttore e dei suoi metodi di coltivazione e trasformazione e non solo sull’oggetto finale ‘vino’. Il vino naturale deve rimanere un prodotto artigianale, che nasce all’interno di una azienda agricola, legato alla terra e a chi la lavora”.

Se si vuole regolamentare il settore dei vini naturali, la prima cosa che si deve chiedere, e ottenere, è l’obbligo di riportare in etichetta tutto ciò che è stato utilizzato nel processo di coltivazione e vinificazione. Quella che abbiamo sempre chiamato ‘Etichetta trasparente‘.

Vorremmo infatti la possibilità di riportare in etichetta la dicitura ‘vini naturali’, gli ingredienti e le pratiche in vigna e in cantina limitatamente ai vini naturali, con l’obbligo di indicare il valore della solforosa totale all’imbottigliamento”.

I Van indicano al ministro Gian Marco Centinaio anche altri “punti imprescindibili“: “Agricoltura biologica o biodinamica, fermentazioni spontanee, nessun additivo o coadiuvante, nessun trattamento chimico o fisico estremo tale da modificare la materia originale ed il risultato finale, ed infine dosi ridottissime di Anidride solforosa”.

IL MINISTERO E I SOLFITI

E proprio a proposito di solfiti spunta ora dagli archivi del Consorzio ViniVeri una lettera del 31 marzo 2017 firmata da Stefano Vaccari, Capo dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-alimentari.

Il referente del Ministero alle Politiche Agricole, nel rispondere a una missiva di Giampiero Bea (nella foto), indica al Consorzio Viniveri la formula da utilizzare sull’etichetta dei vini naturali in merito al contenuto di solfiti. Una vera e propria svolta, rimasta tuttavia sino ad oggi nei cassetti dell’associazione.

Tenuto conto delle disposizioni dell’Unione europea in materia d’indicazione dell’anidride solforosa nell’etichettatura dei vini – scrive l’organismo ministeriale – si è dell’avviso che possano essere utilizzate le seguenti diciture, purché siano posizionate consecutivamente, senza alcuna interruzione:

“contiene … mg/l di solfiti totali”“senza aggiunta di altre sostanze ammesse per uso enologico”; “dall’uva alla bottiglia senza aggiunta di altre sostanze ammesse per uso enologico”

a condizione che nessuna altra sostanza per uso enologico espressamente ammessa, diversa dall’anidride solforosa, dal bisolfito di potassio o dal metabisolfito di potassio, sia stata aggiunta o residui nel vino etichettato con tale dicitura”.

A due anni di distanza, Giampiero Bea si prepara ad affrontare il tema con i soci di Viniveri. “In occasione dell’assemblea di Cerea, prevista nell’ambito del prossimo salone del Vino secondo Natura del 5, 6 e 7 aprile, proporrò la modifica dello Statuto del Consorzio introducendo questa possibilità di etichettatura tra le nostre Regole”.

E a Cerea, secondo indiscrezioni, potrebbe intervenire anche il ministro Gian Marco Centinaio, per una visita di cortesia tra i vignaioli del Consorzio Viniveri. Se son brindisi, tintinneranno.

[URIS id=31374]

Categorie
Vini al supermercato

“Vignamatta” Veneto Igt: il vino “top secret” di Lidl e Pasqua


Tante menate su bio, solfiti, indice calorico degli alimenti e Made in Italy messo in discussione dall’etichetta “a semaforo”. Per poi non riuscire a scoprire con che uva è fatto un vino in vendita al supermercato. Neppure chiedendolo ai diretti interessati: il produttore e il distributore. Succede in Italia, non in Birmania, Burundi o a Tuvalu.

Da quasi 20 giorni (la prima mail risale al 12 dicembre) attendiamo da Pasqua Vigneti e Cantine Spa di Verona, così come da Lidl, la risposta a una domanda che, evidentemente, genera scompiglio: con che diavolo di uve è fatto il vino etichettato come Veneto Igt “Vignamatta”, “Bianco da uve leggermente appassite” in vendita negli store dell’insegna tedesca di discount?

LA RICETTA TOP SECRET
All’inizio ci siamo rivolti a Pasqua. Nessuna risposta. In seguito a diverse chiamate, siamo stati rimbalzati da un ufficio all’altro. E da un collega all’altro dello stesso ufficio. “Domani vi facciamo sapere”. Bel ritornello.

Del resto comprendiamo che la domanda presupponga un brainstorming che manco alla Nasa, al momento della scelta del punto esatto dell’allunaggio di Apollo 11. E comprendiamo pure benissimo quanto sia evidentemente inusuale parlare di uva con una cantina che produce vino.

Dunque, insistiamo. Telefoniamo e ritelefoniamo. Fino a che, il 14 dicembre, Chiara Fasolo dell’ufficio stampa di Pasqua ci comunica che: “In merito alla sua richiesta dobbiamo necessariamente chiederle di rivolgersi in prima battuta a Lidl essendo questo un loro prodotto“.

Le telefonate all’Ufficio Comunicazione del colosso tedesco si sono rincorse. Ma siamo stati sempre gentilmente presi in giro. Con continui rimandi al giorno successivo, fino alla vigilia di Natale. Oggi attendiamo ancora una risposta. L’augurio è che, almeno i clienti Lidl, vengano trattati meglio della stampa.

LE IPOTESI
L’idea che “Vignamatta” fosse una referenza “costruita ad hoc” da Pasqua per Lidl ci era già balenata nella mente. Sul sito web della cantina, infatti, non c’è traccia di questa etichetta.

Il vino che più somiglia al “concept” del “Bianco da uve leggermente appassite” in vendita da Lidl è “Passione Sentimento R&J Bianco Igt Veneto Famiglia Pasqua” (R&J sta per Romeo & Juliet; 90 punti Decanter, uehilà!).

Il produttore lo descrive come un “Vino bianco seducente, con intensi aromi agrumati e sentori di albicocca e pesca, al palato è rotondo e piacevole, ben equilibrato con un finale persistente”. Costo? Undici euro, contro i 3,99 euro del vino in vendita da Lidl.

Che si tratti del medesimo prodotto, con diversa etichetta? Oppure “Vignamatta” è un sottoprodotto di “Passione Sentimento”? Qualcosa che può succedere nell’ambito dei delicati rapporti di equilibrio-disquilibrio delle cantine che operano sia in Gdo sia nell’Horeca. E forse, con una delle due spiegazioni, abbiamo fatto bingo. Ma in entrambi i casi non si fa menzione delle uve utilizzate.

LA DEGUSTAZIONE
(2,5 / 5) In base alla nostra degustazione, potremmo ipotizzare che “Vignamatta” sia ottenuto da Garganega parzialmente appassita. Il voto che assegniamo a “Vignamatta” di Lidl è 2,5 cestelli della spesa sui 5 a disposizione nella nostra speciale classificazione delle etichette Gdo.

Un vino, “Vignamatta”, che si scompone non appena la temperatura del calice si alza leggermente, raggiungendo quella perfetta per il servizio. Lasciano parecchio a desiderare la pulizia dell’olfatto e del sorso, nonostante le note “surmature” tentino di tenere aggrappato il degustatore alla venatura iniziale, morbida e suadente.

Un altro punto a sfavore di “Vignamatta” è, di fatto, l’offensiva etichetta (offensiva per l’umano intelletto). Stupenda dal punto di vista grafico, frontalmente (a proposito: la questione è talmente “top secret” che Pasqua non ci ha nemmeno spiegato cosa raffiguri quel disegno). Penosa sul retro, dove le sole informazioni descrittive fornite da Lidl sono: “Vino bianco, abboccato. Prodotto in Italia”.

E il produttore, allora, fa bene a “nascondersi” dietro la solita sigla utile a fare affari con la Grande distribuzione (in questo caso “P.V. Spa 37131 – Verona – Italia”) senza irritare troppo l’Horeca o “sputtanare” il marchio aziendale con vini obiettivamente mediocri.

Tutto a norma di legge in un Paese arretrato come l’Italia, dove la Grande distribuzione è vista come una vergogna anche dalle cantine che ci campano, grazie ad intere linee dedicate (private label e non) 366 giorni l’anno (sì, un giorno in più, per sottolineare il concetto). Ma al consumatore chi pensa?

Categorie
Approfondimenti

VinoVip al Forte: summit di grandi nomi alla Capannina

FORTE DEI MARMI – Dalle Alpi dolomitiche alle Apuane, ovvero da Cortina al litorale di Forte dei Marmi. La storica rivista enologica italiana Civiltà del bere si prepara al lancio di un nuovo evento originale e raffinato. La ventennale manifestazione VinoVip, che riunisce a Cortina d’Ampezzo negli anni “dispari” i grandi nomi dell’enologia e produttori emergenti, nell’estate 2018 approda sul lido del Forte.

VinoVip ospita in Versilia il Gotha della produzione enologica italiana, con aziende vitivinicole top, tra grandi firme (i Protagonisti alla Capannina di Franceschi) e una selezione di “Challenger”, le nuove Sfide italiane.

VinoVip non è solo una degustazione, ma una giornata di confronto durante la quale si danno appuntamento nomi di fama internazionale, in una delle mete turistiche più amate.

L’evento culminerà con un wine tasting alla Capannina di Franceschi, luogo di culto profano e simbolo dell’estate italiana, che per la prima volta ospiterà una degustazione di vini pregiati. Il Comune di Forte dei Marmi ha accolto con entusiasmo l’idea di un’edizione di VinoVip al Forte.

“Forte dei Marmi – ha dichiarato il sindaco Bruno Murzi – è una realtà unica a livello nazionale: in un territorio di appena 9 km quadrati troviamo ben quattro ristoranti stellati che sono un vanto per la città e per l’amministrazione comunale, che li ha recentemente insigniti con un premio. Anche in virtù di questo, sono particolarmente felice di poter ospitare VinoVip, un prestigioso evento a completamento della tradizione di eccellenza dell’arte culinaria di Forte dei Marmi”.

IL PROGRAMMA
La giornata del 18 giugno si aprirà con il convegno, di estremo interesse per i professionisti e i cultori del grande vino: “Wine&Money, prospettiva globale”, introdotto dall’economista divulgatore americano Mike Veseth, fondatore della fortunata newsletter The Wine Economist. Il convegno sarà diviso in quattro tempi, ciascuno dei quali prevede un apripista che inquadrerà l’argomento, seguito poi dagli interventi degli imprenditori protagonisti di VinoVip. I temi (e gli apripista) sono:
1. “Le sfide dell’Italia enoica”. Introduce Angelo Gaja
2. “Le rotte del vino globale”. Introduce Denis Pantini di Nomisma
3. “Imprese da gestire”. Introduce Ettore Nicoletto, amministratore delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo
4. “Punti di forza, di debolezza, opportunità e rischi del Sistema Italia”. Introduce Piero Mastroberardino.

Al termine del convegno sarà annunciato il vincitore della quinta edizione del Premio Pino Khail “per la valorizzazione del vino italiano”, in precedenza conferito a Lucio Caputo, Lucio Tasca, Piero Antinori e Pio Boffa (Pio Cesare).

Seguirà la presentazione del libro “Manuale di conversazione vinicola” scritto dal decano dei giornalisti del vino, Cesare Pillon, entrambi presso la storica Fondazione Villa Bertelli.

Chiude l’evento il Grand Tasting della Capannina (dalle 18 alle 22) con i 52 Protagonisti di VinoVip al Forte 2018: sarà l’occasione per assaggiare i vini delle aziende che hanno scritto la storia di uno dei prodotti simbolo del made in Italy.

E alla Capannina non può mancare la migliore musica, con una “play list” ideata dal sound sommelier Paolo Scarpellini, collaboratore di Civiltà del bere, che abbinerà brani musicali alle etichette presentate, uno per ciascun produttore vinicolo protagonista.

“Da tempo desideravamo trovare un’alternativa ‘marittima’ al nostro fortunatissimo VinoVip Cortina – ha dichiarato Alessandro Torcoli, editore e direttore della rivista – evento di punta di Civiltà del bere da 20 anni. Abbiamo finalmente trovato in Forte dei Marmi il luogo ideale. Le affinità tra le due località di villeggiatura sono molte: eleganza, esclusività, qualità, fama internazionale”.

VinoVip al Forte si avvale del servizio dei sommelier di Ais Toscana. “Siamo da sempre con entusiasmo e professionalità al fianco dei principali eventi di promozione e diffusione della cultura del bere”, afferma il presidente Ais Toscana Osvaldo Baroncelli.

“Una manifestazione così importante come VinoVip – continua – che dalle Dolomiti approda in Versilia, nella nostra regione che ha nel Dna la cultura enologica, è un grande appuntamento di confronto per gli addetti ai lavori e di degustazione per i wine lovers”.

“È un contesto unico – conclude Baroncelli – e siamo onorati di collaborare a questo evento di Civiltà dal bere, la più longeva rivista di settore, nonché oggi importante network di comunicazione sul vino”. A VinoVip al Forte saranno presenti alcune tra le aziende più blasonate d’Italia.

LE CANTINE PRESENTI A VINOVIP AL FORTE
Marchesi Antinori, Tenuta Artimino, Guido Berlucchi, Bertani Domains, Bisol, Bortolomiol, Bottega, Castello di Querceto, Conte Vistarino, Famiglia Cotarella, Cleto Chiarli, Cuvage, Dievole, Domini Castellare di Castellina, Cantine Due Palme, Livio Felluga, Cantine Ferrari, Feudi di San Gregorio, Ambrogio e Giovanni Folonari, La Vis.

E ancora: Librandi, Marchesi di Barolo, Masciarelli, Masi Agricola, Mastroberardino, Mezzacorona, Pasqua, Petra, Pio Cesare, Planeta, Rocca delle Macìe, Ruggeri, Tenuta San Guido, Tenuta Santa Caterina, Santa Margherita Gruppo Vinicolo, Cantine Settesoli, Tasca d’Almerita.

Infine: Tenuta di Trinoro/Passopisciaro, Tommasi Family Estates, Torre Rosazza, Umani Ronchi, Velenosi, Villa Matilde, Vite Colte, Zenato. I challenger: Eleva, La Viarte, Monteverro, Poggio Cagnano, PuntoZero, Siddura, Tenuta di Fiorano.

Categorie
Vini al supermercato

Pasqua al supermercato: i vini in promozione

Veneto protagonista dei volantini del vino in promozione al supermercato a Pasqua. Perché le feste sono il momento ideale per le bollicine.

Tradotto: it’s Prosecco time. Numerose etichette in offerta in tutte le catene. Con effetto “livella prezzo” tra Doc e Docg.

Spazio anche per chi volesse andare “controcorrente”, a cui suggeriamo un aperitivo a base del Metodo Classico da Nerello Mascalese Capovero, bollicina Made in Sicily firmata Madaudo, in offerta ad un ottimo prezzo negli store Iperal. Catena che, fino al 4 aprile, è la migliore in termini di ampiezza dell’offerta: dall’ottima selezione della Valtellina (terra in cui il gruppo di Sondrio gioca in casa) scendendo giù per lo Stivale.

Oltrepo’ Pavese in ombra, Toscana non particolarmente presidiata, abbandonati sui volantini i max formati, il rosso per il pranzo di Pasqua è decisamente delle Cantine San Marzano.

I vini della linea Notte Rossa sono in offerta un po’ dappertutto ad un prezzo eccellente, mediamente di 3,49 euro. Un vino popolare, tra i più letti sul nostro portale. E per rimanere in zona Puglia, se è il bianco che colorerà le vostre tavole, vi riproponiamo anche la scheda del Fiano Igt Notte Rossa.

Un piacevole suggerimento dagli scaffali Conad: il Lambrusco La Brusca Lini 910, taglio prezzo non particolarmente competitivo, ma vino un passo avanti a molti altri e davvero godibile.

Altro appunto: fare scorta, sempre al Conad, del Terre Sicilane Frappato Syrah Gurgò di Cantine Paolini. Prezzo davvero super. Infine di nuovo in Puglia con Esselunga, per riempire il carrello del Primitivo di Manduria San Gaetano dell’altro colosso Cantina Due Palme. Ma ecco l’analisi delle maggiori insegne.


Fino al 2 aprile

Prosecco Doc Extra Dry Cinzano: 3,49 euro [usro 3]
Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg, Amor di Vigna: 4,79 euro (3,5 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg, La Gioiosa: 5,29 euro (3 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Superiore Millesimato Docg Rive di Colbertaldo, Cà Val: 5,59 euro (4 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg, Mionetto: 6,29 euro (3,5 / 5)
Montepulciano o Cerasuolo d’Abruzzo Doc I Solchi, Citra: 1,99 euro (3,5 / 5)
Nero d’Avola/Syrah/Catarratto Igt, Madaudo: 2.39 euro (3,5 / 5)
Dolcetto d’Alba Doc, Terre Sovrane:  3.29 (3 / 5)
Chianti Doc, Ruffino: 3,49 euro (3 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora, Cecchi: 4,49 euro (3,5 / 5)
Teroldego Rotaliano Doc, Mezzacorona: 3,99 euro (3,5 / 5)
Soave Classico Doc / Bardolino Classico, Araia: 2,49 euro (3,5 / 5)
Vermentino di Gallura Docg, Cantina di Gallura: 3,89 euro (4 / 5)
Vermentino di Sardegna Doc /Rosè di Alghero Doc, Sella&Mosca: 3,99 euro (3,5 / 5)
Negramaro / Primitivo /Fiano Salento Notte Rossa, San Marzano: 3,49 euro (4,5 / 5)
Corvo Bianco e Rosso BiPack (con calice Bormioli): 8,69 euro (4 / 5)
Sauvignon Doc/Ribolla Gialla Igt/Pinot Grigio / Friulano Doc, Santa Caterina Collio: 4,99 euro (4 / 5)
Alto Adige Doc Gewurztraminer/Sauvignon, Cantina Produttori Bolzano: 6,99 euro (4 / 5)
Spumante Trento Doc, Rotari: 6,79 euro (4,5 / 5)
Prosecco Brut I like Prosecco, Tosti: 3,99 euro (4 / 5)
Champagne Premier Cru, Pointillart: 19,90 euro (3,5 / 5)
Asti Docg, Martini: 4,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Blanc de Blanc, Cortepiana: 2,99 euro (2,5 / 5)
Spumante Rocca dei Forti Togni: 2,29 euro (1 / 5)
Spumante Passerina, Colle Quiete: 2,89 euro (3 / 5)
Spumante Muller Thurgau Brut, Cavit: 3,49 euro (3,5 / 5)
Spumante Asti Docg, Cinzano: 4,99 euro (3 / 5)
Brachetto d’Acqui Docg, Cinzano: 6,49 euro (3 / 5)


Fino al 2 aprile

Spumante Trento Doc, Rotari: 6,93 euro (4,5 / 5)
Spumante Brut o Dolce, Rocca dei Forti: 1,99 euro (1 / 5)
Spumante Muller Thurgau Dolomiti Igt, Cavit: 3,28 euro (3,5 / 5)
Monferrato Doc, I somelieri: 2,55 euro (3 / 5)
Dolcetto d’Alba, Duchessa Lia: 2,98 euro (3 / 5)
Valpolicella Classico, Villa Borghetti: 2,98 euro (3,5 / 5)
Primitivo Notte Rossa, Cantine San Marzano: 3,49 euro (4,5 / 5)


Fino al 2 aprile

Prosecco Superiore Docg, Terre d’Italia: 6,29 euro (3 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg, Bolla: 4,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Muller Thurgau, Cavit: 3,69 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Treviso, Signoria dei Dogi: 3,49 euro (3 / 5)
Asti Spumante Docg, Tosti: 3,49 euro (3,5 / 5)
Prosecco Docg, Valdo: 4,99 euro (3,5 / 5)
Brachetto d’Acqui Docg, Tosti: 4,99 euro (3 / 5)
Chardonnay/Verduzzo/Sauvignon/Pinot Rosa Maschio: 2,49 euro (3 / 5)
Negroamaro / Primitivo / Fiano Notte Rossa: 3,99 euro (4,5 / 5)
Barbera Colli Piacentini, Vicobarone: 2,49 euro (3,5 / 5)
Gutturnio Doc, Bonelli: 3,19 euro (4 / 5)
Spumante Gancia Brut/Dolce: 2,59 euro (3 / 5)
Pinot di Pinot Gancia (3×250 ml): 3,79 euro (3 / 5)
Pinot di Pinot Gancia / Rosè: 3,99 euro (3 / 5)



Fino al 2 aprile

Spumante Metodo Classico Brut, Ferrari:  8,40 euro (5 / 5)
Champagne Cordon Rouge, Mumm: 19,90 euro (4 / 5)
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg, Tenimenti Dogali:  4,80 euro (3,5 / 5)
Spumante Sergio Mionetto: 7,29 euro (3,5 / 5)
Spumante Asti Docg, Martini: 4,49 euro (3,5 / 5)
Pinot Grigio Trentino Doc, Cavit: 3,58 euro (3,5 / 5)
Alto Adige Doc Gewurztraminer, Santa Maddalena Bolzano: 7,20 euro (4 / 5)
Est Est Est di Montefiascone: 2,98 euro (3 / 5)
Vermentino di Gallura Docg, Aghera Sarda: 4,70 euro (3,5 / 5)
Moscato d’Asti Docg, Casaniere: 3,99 euro (3 / 5)
Passerina Offida Docg, De Angelisi: 3,49 euro (3,5 / 5)
Ortrugo Frizzante, Piani Castellani: 2,99 euro (3 / 5)
Muller Thurgau, Santa Margherita: 4,40 euro (4 / 5)
Soave Classico Doc, Cadis Fittà: 4,80 euro (3,5 / 5)
Fiano Di Avellino Docg o Greco di Tufo Docg: 7,80 euro (4 / 5)
Sicilia Doc Seligo Settesoli: 4,58 euro (4 / 5)
Trentino Doc Lagrein Rosato, Mezzacorona: 3,99 euro (3,5 / 5)
Frappato Syrah Gurgò Cantine Paolini: 3,19 euro (5 / 5)
Chianti Docg Castellina, Cecchi: 3,60 euro (3,5 / 5)
Rosso Toscana Igt Santa Cristina, Antinori: 5,50 euro (4 / 5)
Gutturnio Doc, Valtidone: euro 2,99 euro (3,5 / 5)
Lambrusco, La Brusca Lini 910: 3,70 euro (5 / 5)
Valpolicella Doc Ripasso, Tommasi: 10,90 euro (4 / 5)
Fragolino Rosso, Duchessa Lia: 3,20 euro (3 / 5)


Fino al 31 marzo

Sauvignon, Forchir: 4,30 euro (4 / 5)
Vermentino di Sardegna, Dolianova: 2,57 euro (3,5 / 5)
Lugana, Cesari: 6,32 euro (3,5 / 5)
Muller Thurgau, Cantina di Bolzano: 4,89 euro (3,5 / 5)
Lambrusco, Cavicchioli: 1,79 (3,5 / 5)
Cabernet / Merlot, Cantina di Caldaro: 4,79 euro (4 / 5)
Morellino di Scansano Docg, Mantellassi: 3,95 euro (3,5 / 5)
Primitivo di Manduria San Gaetano, Cantina Due Palme: 3,12 euro (5 / 5)
Barolo Docg, Sette Cascine: 11,90 euro (3,5 / 5)
Passito di Pantelleria, Cantine Pellegrino: 4,79 euro (4 / 5)
Asti Docg, Martini: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Docg, Cantina Produttori Valdobbiadene: 4,73 euro (3,5 / 5)


Fino al 3 aprile

Prosecco Docg Carpenè Malvolti (3x200ml): 7,90 euro (4 / 5)
Spumante Trento Doc Rosè, Ferrari: 8,50 euro (5 / 5)
Lugana Doc, Cantina di Negrar: 7,49 euro (4 / 5)
Valpolicella Ripasso, Sartori: 6,50 euro (4 / 5)
Pinot Bianco/Sauvignon, Maschio: 2,79 euro (3 / 5)
Verduzzo Igt Frizzante, Col Mesian: 1,98 euro (3 / 5)
Nebbiolo d’Alba Doc, Barone Stabilini: 5,49 euro (3 / 5)
Teroldego Rotaliano Doc, Mezzacorona: 4,30 euro (3,5 / 5)
Morellino di Scansano Docg, Le Vie dell’Uva: 2,99 euro (3 / 5)
Merlot Grave, Le Vie dell’Uva: 2,59 euro (3 / 5)
Cannonau, Le Vie dell’Uva: 2,99 euro (3,5 / 5)
Montepulciano D’Abruzzo, Le Vie dell’Uva: 2,19 euro  (2,5 / 5)
Pinot Bianco Alto Adige Doc, Le Vie dell’Uva: 7,40 euro (3,5 / 5)
Gewurztraminer, Le Vie dell’Uva:  5, 69 euro (3,5 / 5)
Vino Soave, Le Vie dell’Uva: 2,49 euro (2,5 / 5)
Ribolla Gialla, Le Vie dell’Uva: 2,99 euro (2,5 / 5)
Trebbiano d’Abruzzo, Le Vie dell’Uva: 1,98 euro (1 / 5)
Prosecco Millesimato, Le Vie dell’Uva: 3,89 euro (3,5 / 5)
Spumante Pinot Nero, Col Mesian: 3,45 euro (2,5 / 5)
Spumante Brut, Rocca dei Forti: 2,98 euro (1 / 5)
Spumante Asti, Cinzano: 4,50 euro (3 / 5)
Spumante Prosecco Doc, Sant’Orsola: 4,75 euro (3,5 / 5)
Champagne Cordon Rouge, Mumm : 19,90 euro (4 / 5)
Moscato ValleBelbo: 1,99 euro (1 / 5)


Fino al 4 aprile

Valtellina Superiore Docg Sassella / Grumello / Valgella, Nera: 7,10 euro (3,5 / 5)
Sforzato Docg, Nera: 17,99 euro (4 / 5)
Valtellina Superiore Docg Valgella, Bettini : 6,75 euro (4 / 5)
Valtellina Docg, Bontà delle Valli : 6,90 euro (3,5 / 5)
Sfursat Docg, Bontà delle Valli: 15,75 euro (3,5 / 5)
Fragolino Rosso, Duchessa Lia: 3,20 euro (3 / 5)
Prosecco Doc, Zonin: 4,99 euro (3,5 / 5)
Franciacorta Docg Brut/Saten, VillaCrespia: 13,50 euro (4 / 5)
Spumante Prosecco Extra Dry, Canel: 3,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Prosecco Superiore Docg, Canel: 5,45 euro (3,5 / 5)
Spumante Trento Doc, Rotari: 7,60 euro (4 / 5)
Spumanti Dorè o Rosè Extra Dry, Valtidone: 2,99 euro (3 / 5)
Spumante Metodo Classico Brut Perlage, Valtidone: 7,20 euro (3,5 / 5)
Spumante Pignoletto Doc, Valtidone: 3,50 euro (3,5 / 5)
Spumante Greco di Tufo Doc, Feudali: 4,90 euro (3,5 / 5)
Spumante Capovero Madaudo Brut o Rosè: 9,90 euro (5 / 5)
Spumante Bosca Anniversary Brut o Dolce: 2,25 euro (1 / 5)
Spumante Muller Thurgau Cavit: 3,50 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Bosca Five Stars: 4,90 euro (3 / 5)
Rosso di Valtellina Dop, Bontà delle Valli: 3,99 euro (3,5 / 5)
Chianti Docg Oro Riserva, Piccini: 3,99 euro (3,5 / 5)
Lambrusco Marcello Grand Cru: 5,45 euro (4 / 5)
Rosso Di Montepulciano Sabazio, La Braccesca: 6,90 euro (4 / 5)
Vini Del Sannio Dop Falanghina / Greco / Aglianico: 4,20 euro (3 / 5)
Lambrusco di Sorbara Doc Cavicchioli secco o amabile: 3,40 euro (3 / 5)
Barbera Docg o Dolcetto Doc, Vini Conti Buneis: 4,15 euro (3,5 / 5)
Ortrugo/Gutturnio/Bonarda secco o amabile, Viti & Vini: 2,70 (3 / 5)
Malvasia dolce o secca/Barbera Viti & Vini: 2,70 euro (2,5 / 5)
Oltrepo’ Pavese Doc Bonarda amabile o secca/
Barbera/Sangue di Giuda/Buttafuoco/Pinot Nero/Riesling Vie del Canto: 2,80 euro (2,5 / 5)
Vino Lancers Bianco/Rosè: 3,55 euro (3 / 5)
Chianti/Montepulciano/Primitivo Salento/Pinot Grigio Igt, Natale Verga: 2,15 euro (2,5 / 5)
Rosso Toscana Igt Santa Cristina, Antinori: 5,75 euro (4 / 5)
Valpolicella Doc, Duca del Frassino:  4,95 euro (3 / 5)
Brunello di Montalcino Docg, Duca del Giglio: 14,90 euro (3,5 / 5)
Rosso Conero Doc O Verdicchio Castelli di Jesi, Il Picchio: 3,25 euro (3,5 / 5)
Moscato Giallo/Pinot Nero/Muller Thurgau/Teroldego/
Marzemino/Gewurztraminer Mastri Vernacoli Cavit: 4,19 euro (3,5 / 5)
Valdadige Doc Terre Fredde Bianco/Rosso/Rosato: 2,50 euro (3,5 / 5)
Nero d’Avola/Catarratto Organic Bio, Natale Verga: 3,99 euro (3 / 5)
Falanghina Doc/Greco di Tufo Docg/Fiano di Avellino Docg Borgo San Michele: 5,90 euro (4 / 5)
Taurasi Docg, Borgo San Michele: 9,50 euro (4 / 5)
Morellino di Scansano Docg, Le Chiantigiane: 5,50 euro (3,5 / 5)
Chianti Colli Fiorentini Docg, Uggiano: 3,75 euro (3,5 / 5)
Grechetto dei Colli Martani Doc, La Custodia: 4,75 euro (3,5 / 5)
Sagrantino di Montefalco Docg, La Custodia: 14,90 euro (4 / 5)
Rosso di Montefalco, La Custodia: 7,50 euro (4 / 5)
Rosso dell’Umbria, Vocante: 3,75 euro (3,5 / 5)
Sforzato Doc Canua, Sertoli Salis: 24,50 euro (5 / 5)
Cirò Rosso o Rosato Caparra&Siciliani: 3,50 euro (4 / 5)
Cirò Classico Superiore Volvito, Caparra&Siciliani: 6,45 euro (5 / 5)
Primitivo di Manduria Dop, Notte Rossa: 5,49 euro (3,5 / 5)
Soave Classico/Bardolino Classino, Zonin: 3,49 euro (3 / 5)
Valpolicella Ripasso, Sartori: 6,49 euro (4 / 5)
Moscato di Sicilia/Zibibbo Igt Ivam: 3,95 (3 / 5)
Recioto di Soave Docg, Cadis: 8,50 euro (3,5 / 5)


Fino al 2 Aprile

Prosecco Doc Valdo: 3,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Dolce o Brut Gancia: 2,29 euro (3 / 5)
Spumante Muller Thurgau Dolomiti Igt, Cavit: 3,19 euro (3,5 / 5)
Spumante Muller Thurgau o Durello Brut Gran Cuvèe Maximilian I: 2,90 euro (2,5 / 5)
Oltrepo’ Pavese Doc C’era una Volta, Guarini: 3,95 euro (4 / 5)
Toscana Igt Remole, Frescobaldi: 3,49 euro (3,5 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Docg o Vino Frizzante, Mionetto: 5,99 euro (3,5 / 5)
Chardonnay o Pinot Rosa Veneto, Maschio: 2,49 euro (3 / 5)
Notte Rossa Vini Igp, San Marzano: 3,49 euro (4 / 5)
Vini Igp / Dop, Citra: 3,49 euro (3,5 / 5)

Categorie
Food Lifestyle & Travel

RICETTA Pastiera napoletana

La pastiera è il dolce che festeggia l’arrivo della primavera, con il suo profumo di agrumi e vaniglia.

Anticamente per il ripieno veniva impiegata la pasta o il grano fresco, che andava preparato giorni prima.

Quella che vi racconterò è la versione più attuale dove viene usato il grano precotto.

INGREDIENTI
Per la pasta frolla: 500 gr di farina; 200 gr di zucchero; 100 gr di strutto; 150 gr di burro; 1 uovo; 2 tuorli; buccia di 1 limone grattugiato.

Per la crema di ricotta: 500 gr di ricotta sgocciolata (pecora o vaccina); 3 uova e 2 tuorli; 450 gr di zucchero; fior d’arancio ( 2 cucchiaini); canditi ( 70gr); estratto di vaniglia.

Per la crema al grano cotto: 580 gr grano precotto; 1 cucchiaio di strutto; 450 gr latte intero; 1 cucchiaio di zucchero; buccia di 1 limone; un pizzico di sale; 1 cucchiaino raso di cannella.

LA PREPARAZIONE
Iniziamo dalla pasta frolla. Con una planetaria, montiamo bene burro e strutto a temperatura ambiente, con lo zucchero e poi con le uova (anch’esse a temperatura ambiente). Aggiungiamo il sale, la scorza di limone grattugiata e poi la farina.

Una volta amalgamato , togliamo l’impasto dalla macchina e velocemente compattiamolo e ricopriamolo con pellicola, riponendolo in frigo per qualche ora (l’ideale sarebbe 12!).

Passiamo alla crema alla ricotta. Sempre in planetaria, frulliamo ricotta, zucchero, vaniglia, fior d’arancio e poi aggiungiamo un uovo alla volta e in ultimo i tuorli. Infine setacciamo la crema e poi lasciamola in frigo e intanto dedichiamoci alla crema al grano cotto.

Versiamo in un pentolino largo il latte e il grano cotto. Uniamo lo zucchero, lo strutto, la cannella e la buccia di limone. Lasciamo cuocere a fuoco moderato per una decina di minuti circa, mescolando di continuo.

Quando il composto risulterà cremoso, togliamo le bucce di limone e lasciamo raffreddare. Intanto sminuzziamo i canditi, che poi uniremo al composto finale.

Amalgamiamo le due creme e poi versiamo il tutto (canditi compresi) nello stampo imburrato, infarinato e poi foderato con la frolla. Ricopriamo la torta con le losanghe di pasta frolla e inforniamo a 180° per circa un’ora . Lasciamo poi riposare per una mezz’ora in forno. Preferibilmente gustiamo la nostra pastiera il giorno dopo… sarà piu buona.

Vino in abbinamento: Moscato Veneto Igt Dindarello Maculan

Categorie
Vini al supermercato

Lugana Doc 2015 Villa Borghetti, Pasqua

(4 / 5) Fa parte della linea “Pasqua Indipendents” la Lugana Doc 2015 Villa Borghetti. Sotto la lente di ingrandimento di vinialsupermercato.it uno dei prodotti ‘base’ della nota cantina di Verona. Un vino che offre il meglio di sé nei primi 2-3 anni dall’imbottigliamento.

LA DEGUSTAZIONE
Nel calice, la Lugana Doc 2015 Villa Borghetti si presenta di un giallo paglierino limpido, trasparente, di intensità chiara e consistenza scorrevole.

E’ al naso che offre il meglio di sè. Note floreali e fruttate fresche si confondono amabilmente con una profonda vena minerale, salina. Sullo sfondo, con l’ossigenazione, si elevano sentori di camomilla di campo che ben si abbinano alle iniziali percezioni di albicocca e fiori di mandorlo. Al palato la carica dello iodio, classico sale da cucina, mostra tutte le potenzialità del terreno dal quale è ottenuta questa Lugana. Un sapore secco ma avvolgente. E un’acidità che dona freschezza alla beva, chiamando il sorso successivo.

Non solo mineralità per questo prodotto targato Pasqua Vigneti e Cantine Spa che mostra correlazione tra olfatto e gusto, ripetendosi nelle note di frutta a polpa gialla. Il finale, sempre tendente al sapido, rivela un risvolto amarognolo, tipico della mandorla. La Lugana Doc 2015 Villa Borghetti, alternativo aperitivo, si abbina ad antipasti, primi piatti leggeri, secondi di pesce o carne bianca e alle verdure. La temperatura di servizio ideale è di 10-12 gradi.

LA VINIFICAZIONE
I vigneti che danno vita a questa Lugana sono situati a sud del Lago di Garda, fra l’omonimo Comune di Lugana e Sirmione. Il terreno, di natura calcarea-argillosa, è prevalentemente pianeggiante verso il lago e collinare nella parte sud. Le uve utilizzate sono quelle autoctone di Trebbiano di Lugana, in purezza (100%). La vinificazione prevede, in seguito alla pigiatura, una macerazione a freddo per 6-8 ore. Il mosto che se ne ottiene viene poi decantato. Il prodotto, parzialmente illimpidito, viene fatto fermentare con lieviti selezionati alla temperatura controllata di 16-17 gradi. A fine fermentazione il vino decantato viene conservato in serbatoi di acciaio a 10-12 gradi. Segue, dopo la stabilizzazione, l’imbottigliamento.

Categorie
Vini al supermercato

Carignano del Sulcis Doc 2014 Calalonga, Cantina Calasetta

(3,5 / 5)Cantina Calasetta, specialisti del Carignano del Sulcis. Sei versioni: da quella a “piede franco”, ottenuta da vite orginaria, non innestata con vite americana, passando alla Riserva, senza dimenticare il rosato. Sotto la lente di ingrandimento di vinialsupermercato.it finisce però Calalonga, il Carignano del Sulcis di Cantina Calasetta distribuito nei supermercati Esselunga. Una versione realizzata appositamente per la notsa catena della gdo italian, che non tradisce le attese. Anzi, stupisce nel rapporto qualità prezzo.

Il vino si presenta nel calice di un rosso rubino poco trasparente, scorrevole. Al naso, chiari e tipici sentori di frutta rossa, uniti a una percezione vegetale che richiama il peperone verde. Di facile beva, nonostante il buon corpo e una struttura tutt’altro che esile, gioca col palato sulle note di frutta rossa, pulite, già avvertite al naso. Sfodera solo in un secondo momento anche una bella sapidità, che torna in un finale fruttato e di leggera spezia. Lasciato nel calice qualche minuto, il Carignano del Sulcis Calalonga di Cantina Calasetta muta, grazie all’ossigenazione: si fa più ‘austero’, mostrando in bocca tratti sino ad allora sconosciuti, tra il dattero disidratato e la carruba. Etichetta interessante questo vino rosso di Sardegna, da consumare a tutto pasto. Si sposa, in particolare, con primi ricchi al ragù o con secondi come l’agnello. Noto l’abbinamento con l’agnello con carciofi, ricetta tipica pasquale sarda.

LA VINIFICAZIONE
Cantina Calasetta, realtà che ha sede nell’omonimo comune della provincia di Carbonia-Iglesias, sulla punta settentrionale dell’isola di Sant’Antioco, arcipelago del Sulcis, è stata premiata negli anni scorsi dal Gambero Rosso con i “tre bicchieri”. Dalla sede assicurano che Calalonga sia un Carignano del Sulcis 100%, senza addizione di uve di altri vitigni, pur consentita dal disciplinare per un massimo del 15%. Ma la cantina sarda sceglie di non fornire a vinialsupermercato.it le specifiche richieste sulla tecnica di vinificazione, come sino ad oggi aveva fatto solo un’altra cantina dell’Oltrepò Pavese.

Categorie
news ed eventi

Pic nic in the city. Il cemento mangia la campagna

L’Italia ha perso il 15 per cento delle campagne per effetto dell’abbandono e della cementificazione provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha causato la scomparsa di 2,6 milioni di ettari di terra coltivata negli ultimi 20 anni, pari ad almeno 400 campi da calcio al giorno. E’ quanto denuncia la Coldiretti in occasione del blitz di agricoltori e allevatori in città nel giorno tradizionalmente dedicato alle scampagnate per denunciare gli effetti delle profonda crisi che ha colpito settori importanti dell’agricoltura, con l’abbandono delle campagne e la chiusura delle stalle italiane. Gli agricoltori della Coldiretti hanno scelto di occupare piazza Palazzo di Città nel pieno centro di Torino, la prima capitale d’Italia, per riaffermare il contributo dell’agricoltura al Paese proprio nel giorno in cui tradizionalmente milioni di cittadini apprezzano le bellezze delle campagne e gustano i prodotti della terra e dell’allevamento nei tradizionali picnic fuori porta. Una tradizione che rischia di sparire insieme a centinaia di migliaia di aziende agricole e allevamenti italiani sotto l’attacco delle politiche comunitarie e delle distorsioni di mercato.
GLI SLOGAN
“Senza campagna muoiono anche le città”, “agricoltura vuol dire cibo, ambiente e salute”, “Un prezzo etico e giusto per il latte”, “Salviamo la fattoria Italia dalle speculazioni” sono alcuni degli slogan della mobilitazione con la distribuzione gratuita ai cittadini di formaggi e yogurt, rigorosamente Made in Italy ma anche l’offerta di consigli per fare scelte di acquisto consapevoli, a tutela della salute, dell’occupazione dell’economia e del territorio. Nella piazza è allestito il mercato degli agricoltori di campagna amica che hanno lasciato le proprie aziende per portare i prodotti della terra direttamente ai consumatori. Il frutteto italiano, come riferisce la Coldiretti si è ridotto di un terzo (-33%) negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante di mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti. Perdite che rischiano di far soffiare all’Italia il primato europeo nella produzione di una delle componenti base della dieta mediterranea. La situazione, sempre secondo i dati in possesso di Coldiretti, non è migliore per le fattorie da dove sono scomparsi 2 milioni di animali tra mucche, maiali e pecore negli ultimi dieci anni con il pericolo di estinzione per le razze storiche e lo spopolamento delle aree interne e montane, ma a rischio c’è anche il primato dell’enogastronomia Made in Italy con la dipendenza dall’estero che per carne, salumi, latte formaggi che è vicina al 40%. Minacciate di estinzione – precisa la Coldiretti – ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione. Ma in pericolo – continua la Coldiretti – sono anche pezzi pregiati dell’enogastronomia nazionale che può contare sul primato mondiale con 49 formaggi a denominazione di origine protetta (Dop) riconosciuti dall’Unione Europea addirittura davanti alla Francia che ne possiede solo 45.
UE SOTTO ACCUSA
Sotto accusa la normativa comunitaria che consente di spacciare come Made in Italy prodotti importati dall’estero per la mancanza di norme chiare e trasparenti sull’etichettatura di origine. La mancanza di trasparenza in etichetta sulla reale origine colpisce salumi e formaggi ma anche il latte a lunga conservazione. Il risultato è che vengono spacciati come italiani prodotti di origine straniera con gli inganni del finto Made in Italy che riguarda – stima la Coldiretti – due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta come pure la metà delle mozzarelle. Una concorrenza sleale che fa abbassare i prezzi riconosciuti ad agricoltori ed allevatori italiani al di sotto dei costi di produzione e provoca la chiusura di aziende e stalle. Occorre cogliere l’opportunità per cambiare le norme comunitarie nel senso della trasparenza con una azione sinergica tra Italia e Francia, alla quale è stata già concessa l’autorizzazione dalla Commissione europea per l’etichettatura di origine per i derivati del latte e della carne. Non è un caso – conclude la Coldiretti – che secondo la consultazione pubblica on line del Ministero che ha coinvolto 26.547 partecipanti sul sito del Mipaaf dal novembre 2014 a marzo 2015 l’89 per cento dei consumatori ritiene che la mancanza di etichettatura di origine possa essere ingannevole per i prodotti lattiero caseari e l’87% per le carni trasformate.
E nonostante questi dati sconfortanti, con un balzo record del 15 % è l’agriturismo a far segnare tra tutte le destinazioni il maggior incremento delle presenze per la Pasqua. Sono circa 350mila gli italiani che hanno scelto questa tipologia di ristorazione per il tradizionale pranzo, per conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta, lontano dalle preoccupazioni. E’ quanto stima Terranostra della Coldiretti nel sottolineare che “la scelta di vacanze brevi o di semplici gite fuori porta favorisce la campagna, per mangiare, per fare un scampagnata o per fermarsi qualche giorno”.
Categorie
news ed eventi

Il vino dell’ultima cena: probabilmente era un Amarone

Domenica i cristiani di tutto il mondo celebreranno la Pasqua. Il nuovo testamento racconta dell’ultima cena che Gesù ebbe con gli apostoli la notte prima della sua crocifissione. L’ultima cena è anche raffigurata in molti dipinti, il più celebre sicuramente il capolavoro
rinascimentale di Leonardo da Vinci nel quale Gesù tiene un pezzo di pane vicino alla mano sinistra e il vino vicino alla mano destra. I due elementi rappresentano il sacrificio di Cristo, ma  sarebbero stati naturalmente  presenti in una cena pasquale dell’epoca. Il pane sarebbe stato certamente azzimo, ma il vino? Quale vino avrebbe consumato Gesù? Se lo sono chiesti anche i creatori di una nota app  che per trovare una risposta si sono recati da padre Daniel Kendall dell’Università di San Francisco e da Patrick McGovern, direttore scientifico del progetto di archeologia biomolecolare per la cucina, le bevande fermentate e la salute presso l’Università della Pennsylvania.  Ebbene, secondo i due esperti, Gesù avrebbe pasteggiato con un vino simile all’ Amarone della Valpolicella, vino prodotto da uve appassite aggiungendo anche altri  dettagli a completamento della loro teoria. La vinificazione era conosciuta almeno dal 4000 a.c, i vignaioli dell’epoca usavano piantare viti lungo i pendii rocciosi utilizzando vasche naturali nella roccia come presse. Gli abitanti di Gerusalemme amavano vini ricchi e concentrati e criticavano la pratica di annacquare il vino tipica di quel tempo. Il vino era molto alcolico, spesso mescolato a spezie, frutta, resina degli alberi come mirra e trementina considerati conservanti naturali. L’Amarone della Valpolicella infine sarebbe stato un vino perfetto da abbinare alle pietanze di un banchetto seder. Per creare una versione homemade del vino dell’ultima cena, l’app suggerisce di aggiungere qualche goccia di olio di resina ad una bottiglia di Amarone, oppure zafferano e cannella per riprodurre quanto più possibile il vino di Cristo. L’idea dell’Amarone ci piace molto, in primis perché è un grande vino, poi si abbina a molte delle pietanze grasse e saporite che verranno servite sulle nostre tavole pasquali. Un vino  ottimo anche da meditazione. Il suggerimento della app però lo troviamo molto pittoresco, al limite dell’eresia. L’Amarone lasciamolo in purezza: se siete indecisi su quale acquistare vi riproponiamo anche una delle nostre recensioni.
Categorie
news ed eventi

Pasqua in cantina: enoturismo vincente in Toscana

Natale con i tuoi, Pasqua…in cantina. Il fenomeno “enoturismo” si dà un motto e dalle parole passa ai fatti. Saranno migliaia i cosiddetti winelovers che per il ponte di Pasqua sceglieranno la Toscana e in particolare le visite in cantina. E’ quanto emerge dall’analisi del Movimento Turismo del Vino Toscana sulla base delle tante iniziative che le aziende associate hanno programmato e proposto proprio per i tre giorni della Pasqua. “Il turismo legato al vino, soprattutto in Toscana – spiega il presidente del Mtv Toscana, Violante Gardini – è ormai uno status che sempre più persone, italiani in particolare, scelgono per i momenti liberi e di vacanza perché le cantine sono legate in maniera forte non solo al prodotto stesso che diventa un appeal, ma al paesaggio, alle città d’arte, a un modo di vivere il tempo libero che è diventato un vero e proprio modello”. Sono tante le opportunità per chi passerà il ponte pasquale in Toscana. In ogni territorio del vino, dalla Maremma a Montalcino, dal Chianti a Montepulciano, passando per Bolgheri e Carmignano, le cantine del Mtv Toscana si sono sbizzarrite nell’offrire attività particolari ai wine lovers.

Nel senese la Fattoria del Colle di Trequanda propone pacchetti tra degustazioni di vino e wellness con sosta nell’agriturismo aziendale. Alla Fattoria dei Barbi di Montalcino il Brunello si abbinerà al pranzo tradizionale di Pasqua, così come al Castello Banfi. A Col d’Orcia, sempre Montalcino, l’azienda ha programmato visite e degustazioni in cantina. Pranzo di Pasqua con il Chianti Classico è quello che propone Badia a Coltibuono a Gaiole in Chianti. Degustazioni di Chianti Classico a Pasqua e Pasquetta a Fonterutoli, nello storico confine tra Firenze e Siena e anche in Maremma nella tenuta di Belguardo sono promosse dall’azienda Mazzei. Per maggiori informazioni sui programmi offerti per il periodo di Pasqua dalle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Toscana ulteriori informazioni sono a disposizione sul sito www.mtvtoscana.com. E’ comunque consigliabile contattare le cantine e fissare un appuntamento.

Categorie
Vini al supermercato

Morago Cabernet Sauvignon delle Venezie 2011 – Pasqua vigneti e cantine

(4 / 5) Un vino rosso di grande eleganza e morbidezza il Morago Cabernet Sauvignon delle Venezie di Pasqua Vigneti e Cantine Spa. E’ il risultato di un grande lavoro nelle cantine della casa di Verona, terra di grande tradizione vinicola. L’uva viene diradata nel vigneto, in modo da ottenere una bassa resa per ettaro. Il 30% delle uve viene posto in cassette di legno e lasciato ad appassire per circa sessanta giorni. Le uve pigiate vengono fatte fermentare in serbatoi d’acciaio, con ripetute follature, in modo di poter estrarre polifenoli e sostanze coloranti. A fine fermentazione segue il travaso e la fermentazione malolattica. In seguito, il vino viene affinato in barrique per 7-8 mesi e per ulteriori 4-5 mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio. E in effetti, al momento della scelta sullo scaffale del supermercato dove l’ho acquistato, ho preferito portarmi a casa l’annata 2011, rispetto alla 2012. Il Morago Carbernet Sauvignon delle Venezie è infatti un rosso che si presterebbe a un ottimo invecchiamento in bottiglia, ovviamente ben conservata in posizione coricata e lontana da fonti di calore e luce.

Nel calice si presenta di un rosso rubino intenso. Dà come l’idea di essere un vino denso, sanguineo. Al naso emergono note di frutti rossi e, quasi impercettibilmente, di vaniglia. L’assaggio è delizioso. I frutti rossi conferiscono grande morbidezza, mentre l’affinamento in barrique regala sentori di spezie e conferisce un buon corpo e una buona struttura a questo Cabernet Sauvignon veneto. Delicatissime arrivano al palato anche note di mandorla e, nuovamente, vaniglia. Bottiglia assolutamente consigliata a chiunque voglia bere qualcosa di non convenzionale, lontana dai soliti schemi. Ottimo l’abbinamento con primi piatti saporiti, carni rosse (anche al sangue), nonché con cacciagione e selvaggina.

Prezzo: 8,90 euro
Acquistato presso: Il Gigante, Assago Milanofiori (MI)

Exit mobile version