Una quota di produzione di vini certificati biologici che si attesta al 95% per la Doc e al 91,5% per la Docg; un’ottima propensione all’export e un’ancor più spiccata organizzazione aziendale sul fronte dell’ospitalità, con il 100% delle cantine attrezzate per accogliere i visitatori. È il quadro che emerge dall’ultimo questionario interno compilato dalle aziende aderenti al Consorzio Vini Montecucco, in Toscana. Cantine che oggi valutano un’ulteriore opportunità di sviluppo, nonché di contrasto ai cambiamenti climatici. È infatti in discussione all’interno del Consorzio l’eventuale modifica del disciplinare di produzione, utile all’«estensione del territorio di produzione all’intera area amministrativa dei comuni di montagna».
«L’obiettivo – evidenzia ancora l’ente che ha sede a Cinigiano, in provincia di Grosseto – è aumentare l’altitudine dei terreni della Denominazione». In zona, il territorio dell’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetano comprende per l’esattezza sette comuni (Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano) e si estende per circa 700 chilometri quadrati, alcuni dei quali già interessati dalla viticoltura e inseriti nel puzzle della denominazione grossetana. La zona di produzione delle uve del Montecucco comprende infatti «le aree vocate» dei Comuni di Cinigiano, Civitella Paganico, Campagnatico, Castel del Piano, Roccalbegna, Arcidosso e Seggiano.
I VINI DEL MONTECUCCO VERSO LA MONTAGNA
I vigneti della Doc e della Docg Montecucco si trovano al momento su rilievi di bassa e medio-alta collina e affondano le radici su formazioni prevalentemente marnose, marnoso-pelitiche e pelitiche. Suoli franchi, ricchi di pietre e scheletro. Moderata l’acqua disponibile per le piante. La quota media è di circa 200 metri sul livello del mare, con le vigne attualmente iscrivibili alla denominazione ubicate approssimativamente a quote comprese tra 120 e 500 metri sul livello del mare.
La pendenza oscilla intorno all’8%, mentre l’esposizione media, sempre secondo i dati più aggiornati, è a est sud-est. Labase ampelografica dell’areale del Montecucco è composta per il 61% da Sangiovese, per l’11% da Vermentino e per il restante della percentuale da vitigni internazionali – principalmente Merlot, che detiene il 7% – e vitigni autoctoni da qualche anno tornati alla ribalta come il Ciliegiolo con il 5%.
IL SUCCESSO DEL MONTECUCCO ROSSO IN ACCIAIO
Non a caso la tipologia della Denominazione che al momento riscontra maggiore successo è il Montecucco Rosso, che prevede un minimo di 60% di Sangiovese accompagnato da altri vitigni a bacca rossa e ha un profilo più fresco, soprattutto grazie alla vinificazione in solo acciaio. Il Montecucco Docgha invece registrato un lieve calo anche alla luce dell’avversità delle ultime tre annate e alle scelte obbligate e strategiche a cui le stesse hanno costretto a volte i produttori.
Rilevanti anche i dati raccolti grazie al questionario del Consorzio sul mercato domestico ed export. Forte l’attenzione sul territorio nazionale che assorbe circa il 35% delle vendite, soprattutto il Centro e Nord Italia dove sono presenti rispettivamente il 95% e il 63% delle aziende socie. Proprio qui viene sollecitato un maggior presidio da parte del Consorzio, in particolare nelle regioni “target” Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Per quanto riguarda le vendite all’estero, i primi quattro paesi a trainare l’export in termini di volumi – e dove le aziende vorranno continuare ad investire in promozione – risultano Svizzera (30%), Germania (12%), Usa (8,5%) e Benelux (8%). Le cantine registrano un interesse sempre crescente da parte di Est Europa, Centro America e Asia orientale e sudorientale. Parlando di prossimo futuro, i primi tre paesi di interesse verso cui le aziende vorrebbero incrementare le esportazioni sono Canada, Regno Unito e Giappone.
L’ENOTURISMO NELL’AREA DEL MONTECUCCO
L’ospitalità è un altro tema importante per la Denominazione che l’indagine ha voluto approfondire. Qui i dati evidenziano che il 100% delle aziende è attrezzato per accogliere i visitatori. Le formule di enoturismo spaziano dalle visite in cantina e/o in vigna alle degustazioni e ai tour del territorio, e circa la metà delle aziende dispone di strutture ricettive in grado di offrire ai visitatori la possibilità di pernotto (83,3%) e/o ristorazione (75%).
Un’ulteriore conferma, come sottolinea il Consorzio Tutela Vini Montecucco, dell’ormai trentennale investimento della Denominazione in un enoturismo di qualità, volto a promuovere l’originalità di questo volto selvaggio della Toscana facendo leva sulla natura autentica e sui paesaggi incontaminati dell’areale, oltre che su storia, cultura ed enogastronomia.
IL QUESTIONARIO DEL CONSORZIO VINI MONTECUCCO
A tre anni di distanza dal primo lavoro di raccolta dati che lo consacrava come esempio virtuoso di sostenibilità ambientale in Toscana, il Consorzio Tutela Vini Montecucco si è quindi impegnato in una nuova indagine condotta presso le aziende socie. L’obiettivo era attestare, oltre a dati di produzione e certificazione, diversi altri aspetti ed elementi legati all’attività delle cantine dell’areale, per restituire una panoramica quanto più dettagliata e ampia dello status quo della Denominazione e promuoverne la crescita e lo sviluppo.
Attraverso la compilazione di un questionario, da metà giugno a metà luglio 2024 sono state raccolte le risposte di diverse aziende distribuite tra i sei comuni di Cinigiano, Castel del Piano, Seggiano, Civitella Paganico, Campagnatico e Roccalbegna e che da sole coprono una superficie vitata totale di circa 300 ettari, di cui circa 276 ha sono potenzialmente rivendicabili Montecucco Doc (tra Rosso e Vermentino), mentre sono 197,42 gli ettari potenzialmente atti alla produzione di Montecucco Docg.
I risultati raccolti, secondo l’ente toscano, sono in grado di fornire «un quadro generale estremamente fedele dello stato di salute e dei trend della Denominazione», considerato che il campione preso in esame rappresenta rispettivamente il 76% e il 79% della produzione totale di Doc e Docg Montecucco, tra aziende socie e non, ed include le più grandi imprese dell’areale detentrici della maggior parte delle quote di produzione e imbottigliato e, quindi, di vendite e presenza nei mercati.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
La Top 10 Airbnb Italia relativa alle destinazioni più gettonate durante il periodo della vendemmia 2023 non lascia spazio a interpretazioni. A dominare la classifica della Categoria Vigneti è la Toscana, con la tripletta San Gimignano, Montepulciano, Greve in Chianti. Quarto, sesto e decimo posto per il Veneto, con Bardolino, Lago di Garda e Lazise, inframmezzati da Sicilia (quinto posto con l’isola di Pantelleria), Campania (settima con Vietri sul Mare), Sardegna (Bosa, ottava) e Umbria (nona classificata con Orvieto).
I dati, resi pubblici da Airbnb, riflettono le preferenze di una community cresciuta dal 2007 ad oggi ad oltre 4 milioni di host, che a loro volta hanno ospitato più di 1,5 miliardi di persone in quasi tutti i Paesi del mondo. In occasione dell’inizio della vendemmia 2023, la piattaforma ha tirato le somme sull’enoturismo in Italia, a poco più di un anno dall’introduzione della Categoria Vigneti. Le strutture immerse tra le vigne e nelle regioni vinicole italiane – come quella della foto di copertina dell’articolo, ma anche i numerosi casi di ospitalità offerta dalle cantine – hanno accolto 500 mila viaggiatori.
CATEGORIA VIGNETI: LA TOP 10 AIRBNB DURANTE LA VENDEMMIA 2023
La Top 10 di Airbnb certifica la supremazia della Toscana, sulla base del numero di notti prenotate all’interno della Categoria Vigneti tra il gennaio e il giugno 2023, con check-in tra l’agosto e l’ottobre 2023:
San Gimignano, Toscana
Montepulciano, Toscana
Greve in Chianti, Toscana
Bardolino, Veneto
Pantelleria, Sicilia
Garda, Veneto
Vietri sul Mare, Campania
Bosa, Sardegna
Orvieto, Umbria
Lazise, Veneto
«Da quando è stata lanciata – spiega Airbnb in una nota – il numero di alloggi all’interno della Categoria Vigneti in Italia ha raggiunto quota 11.500, tanti dei quali possono considerarsi “accessibili” in termini di budget. Infatti, il costo medio di un alloggio nei pressi di un vigneto in Italia si aggira intorno ai 170 euro a notte. Se si considera che la media dei viaggiatori per viaggio si attesta tra le tre e le quattro persone, un soggiorno di questo tipo costa dai 40 ai 60 euro di media a testa. Sono più frequenti i viaggi in coppia e in famiglia, arrivando al 65% delle prenotazioni totali».
Airbnb introduce la categoria “Vigneti”: enoturismo sempre più a portata di clic
Airbnb introduce la categoria Vigneti enoturismo sempre più a portata di clic. La novità riguarda anche le cantine con ospitalità in Italia
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
Nel 98% delle cantine associate ad Assovini Sicilia ci sono spazi per la degustazione. Il 50% ha un’attività di ristorazione all’interno della struttura e il 33% delle cantine offre anche ricettività alberghiera. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio interno condotto dall’associazione che riunisce 90 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni.
Più della metà delle cantine associate ad Assovini Siclia è in grado dunque di offrire un’esperienza a 360 gradi agli enoturisti. Non solo degustazioni, ma anche corsi di cucina, bike tour, aperitivi in vigna e cooking class. Senza dimenticare wine trekking, yoga, concerti e pic-nic tra i filari, sino alla vendemmia notturna.
«Il vino – commenta Laurent Bernard de la Gatinais, presidente di Assovini Sicilia – è un simbolo di eccellenza del Made in Sicily, nonché un complesso fattore culturale. L’enoturismo diventa well-being e veicolo per promuovere il territorio, il vino di qualità, le bellezze paesaggistiche, l’unicità del patrimonio storico-archeologico della Sicilia».
Sempre secondo il sondaggio, che ha coinvolto 71 associati su 90, negli ultimi 5 anni le aziende di Assovini Sicilia hanno registrato un incremento di presenze di oltre il 30%, con il 58% dei turisti stranieri a guidare l’incoming delle visite in cantina.
La distribuzione geografica vede in testa gli Stati Uniti, la Germania, il Regno Unito, la Svezia e la Francia, tra i paesi di provenienza dell’enoturista che sceglie le aziende di Assovini Sicilia.
«Gli associati hanno un duplice merito – conclude il presidente di Assovini Sicilia – viaggiare nel mondo per far conoscere il brand Sicilia e promuovere il territorio e la cultura siciliana attraverso la wine hospitality and experience. Dietro ogni vino c’è sempre una grande storia da scoprire».
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Enoturismo sempre più a portata di clic. Airbnb, noto portale online che mette in contatto privati in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, ha introdotto la categoria “Vigneti”. Mai prima d’ora, il sito fondato nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk aveva offerto questo filtro.
Gli utenti saranno in grado di scegliere tra migliaia di proposte in tutto il mondo. Una novità che riguarda ovviamente anche l’Italia. Selezionando la categoria “Vigneti” su Airbnb appaiono appartamenti disponibili per l’affitto in alcune delle più note regioni vinicole italiane.
ENOTURISMO: LE CANTINE CHE OFFRONO OSPITALITÀ IN ITALIA
Oltre ai privati, diverse aziende agricole si sono già attrezzate per comparire sul portale. Nel Bel paese sono infatti centinaia le cantine che offrono ospitalità, come raccontato anche dalla speciale rubrica “Cantine e ospitalità” di winemag.it.
Di seguito i focus in vari territori del vino italiano. Dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dall’Alto Adige alla Sicilia, con i focus sull’Etna, il catanese e le altre province, passando per Lazio, Oltrepò Pavese, Emilia Romagna e Abruzzo.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
Presentato il Progetto di Valorizzazione del Distretto EnoAgroalimentare pavese. Prevede quattro ambiti d’azione, con l’obiettivo di dare “nuovo slancio, forte coesione e dinamicità” al comporto enologico, agroalimentare e turistico, in ottica di sviluppo dell’enoturismo.
Un progetto di Regione Lombardia, Camera di Commercio di Pavia e Unioncamere Lombardia in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini, il Distretto del Vino di Qualità e il Consorzio Club Buttafuoco Storico.
Tra i progetti, un’applicazione per scoprire il territorio dell’Oltrepò in 15 percorsi mappati e georeferenziati; il potenziamento dell’evento locale denominato Autunno Pavese; una serie di eventi digitali e un “ingente operazione di marketing territoriale”.
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Dal camping a bordo spiaggia al fascinoso relais, il passo è breve nel Sud Italia. Le cantine che offrono ospitalità in Puglia costituiscono l’ottava tappa del tour di WineMag.it tra le migliori mete per le vacanze 2020 (d’estate e non solo) all’insegna del turismo di prossimità.
Dopo Oltrepò Pavese, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Abruzzo e Sicilia, con il focus sull’Etna, ecco la rassegna delle migliori soluzioni per godere del trinomio vino, relax e gastronomia in Puglia, una delle regioni più rappresentative del Bel paese sul fronte dell’enoturismo.
A farla da padrona è la provincia di Taranto, terra del Primitivo di Manduria, ma non mancano le proposte anche in provincia di Foggia, a un passo dal Gargano, e in provincia di Lecce, tra cui spicca l’imperdibile areale di Gallipoli.
PROVINCIA DI FOGGIA
Alberto Longo – Masseria Celentano Relais Agriturismo
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La cantina di Lucera dell’imprenditore Alberto Longo, al Km 4 della Sp 5, merita di per sé una visita con annessa degustazione. All’ampia offerta di vini di qualità, Longo abbina un’intrigante proposta di ospitalità: Masseria Celentano, nella vicina San Severo (FG).
Cinque camere e una suite, per l’esattezza, con annesso ristorante. Situata nel cuore del Tavoliere delle Puglie, la Masseria Celentano conserva intatto il fascino tipico della masseria del ‘600. Le volte a vela delle camere, le travi in legno delle mansarde, il camino in mattoni che domina la sala ristorante, sono segni tangibili di una storia lunga oltre quattro secoli.
A un’idea di ospitalità all’insegna del relax, il “marinaio” Alberto Longo ha pensato di accostare un’esperienza per gli amanti della barca. Si tratta di “Seathink”, un modo per scoprire il nord della Puglia, lungo le coste del Promontorio del Gargano, fino alle Isole Tremiti (Peschici, Tremiti, Vieste, Pugnochiuso, Baia della Zagare, Mattinata e Rodi Garganico).
Il tour dura una una settimana, da sabato a sabato. In caso di maltempo, viene inserita nell’itinerario una visita a Monte Sant’Angelo, sede di due siti riconosciuti Patrimonio Unesco; le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo e le faggete vetuste della “Foresta Umbra”. L’avventura in mare, ovviamente, prevede la degustazione dei vini dell’azienda Alberto Longo.
Alberto Longo – Masseria Celentano Relais Agriturismo S.P. 20 km 8,00
71016 San Severo (FG)
Tel. +39 0881 539080 / +39 340 3825932 / + 39 0881 539200
Email: info@masseriacelentano.com – info@albertolongo.it
PROVINCIA DI TARANTO
Tenute Motolese – Agriturismo Masseria Rosario
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Situata a Grottaglie, a 37 km da Martina Franca, l’Agriturismo Masseria Rosario offre la possibilità di godere dell’Alto Salento e del suo clima accogliente. Le singole unità sono dotate di pavimenti piastrellati, cucina completamente attrezzata con frigorifero, zona pranzo, tv a schermo piatto con canali satellitari e bagno privato con bidet e asciugacapelli.
A disposizione degli ospiti, un piano cottura e una macchina da caffè. Attorno alla Masseria sono presenti numerosi percorsi ciclabili. Nelle Tenute Motolese si organizzano degustazioni e visite aziendali, alla scoperta dalle etichette di vino della cantina, dei vigneti e gli oliveti ultrasecolari.
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“Un ambiente cordiale e accogliente dove l’ospite è di casa già dal primo momento, il posto ideale per godere in tutta tranquillità dei colori e dei sapori della Puglia: l’amicizia, la simpatia, la festa e una cucina antica e ricercata”.
Basterebbe questa presentazione per farsi convincere a soggiornare a Masseria Bosco, trasformata in un struttura ricettiva. Nello spazio dedicato un tempo alla conta delle pecore è stata ricavata una rilassante piscina.
All’esterno dell’atrio si può osservare un tratto della antica mulattiera che conduceva ad Erchie e ad Oria e l’aia dove un tempo, con la ‘pisara’ (grossa pietra trainata dal mulo), si sgranavano le spighe e con ‘lu intulaturu’ (l’attrezzo per “dare al vento” il grano) si separavano i chicchi di grano dalla pula.
Ben 12 stanze, tra cui suites, alcune delle quali dotate di terrazze con vista. Camere e suites sono composte da camera da letto, bagno e corredate di aria condizionata, phon, tv satellitare, cassaforte, minibar e telefono, internet WiFi.
Diverse le tipologie degli ambienti. L'”Albergo”, al primo piano, è costituito da suites e camere per il soggiorno degli ospiti. La “Breakfast room”, adibita anticamente a deposito di paglia e fieno, ora ospita la sala per la prima colazione.
Spazio infine per la proposta legata alla “Ristorazione”: dove un tempo c’era la vecchia stalla, ora è sorta una sala ristorante dove vive la tradizione della rinomata cucina pugliese. Particolarità della sala è il vecchio forno, che serviva in origine a riscaldare gli ambienti. Oggi ospita una piccola sala per 10 persone: il privée.
Vini Bosco – Masseria Bosco Relais Terre di Terre
Strada Provinciale 143, Km 1
74020 – Avetrana (TA)
Tel. +39 099 970 4099
Email: info@masseriabosco.it
Vini Bosco – Masseria Strazzati
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A circa 2 chilometri a nord di Avetrana e a circa 500 metri da Masseria Bosco Relais Terre di Terre, in una località di certo archeologico per il ritrovamento di un ricco deposito di asce in bronzo, sorge Masseria Strazzati.
L’epoca di costruzione della masseria risale agli inizi del XVII secolo e si presume che l’evoluzione delle strutture aggiunte in epoche successive a quella originale abbiano completamente mutato la planimetria della masseria originaria.
Il complesso è composto di due piani: al piano superiore l’abitazione padronale; al piano inferiore alcuni vani, forse destinati ad abitazione del nucleo originario dei Padri Scolopi, adiacenti alla cappelletta. Per diversi locali è stato impossibile il recupero. Per tutti gli altri, l’ambientazione ha un fascino unico e secolare.
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Il paesaggio pugliese, le sue meravigliose spiagge, un bosco incontaminato di lecci e macchia mediterranea e un ambiente tranquillo per una vacanza rigenerante. È quello che garantisce un soggiorno a Masseria Cuturi 1881, a Manduria.
Sei camere confortevoli, arredate con sobrietà ed eleganza, dotate di tutti i comfort, con affaccio sul vigneto e sull’oliveto. A pochi chilometri di distanza dalla masseria, la possibilità di fare attività fisica nel bosco de Li Cuturi o rilassarsi in spiaggia.
È anche possibile richiedere una degustazione dei vini della cantina, fare bike tour, yoga e prenotare massaggi rilassanti. Un’esperienza, garantiscono i titolari, capace di accendere i 5 sensi.
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Il Castello etico e l’idea di turismo pop culture. Contaminazioni. Cultura e identità. Tradizione e domotica applicata. È una visione moderna di turismo quella che si declina al Vinilia Wine resort della cantina Trullo di Pezza, storia del sogno di due sorelle, Marika e Simona Lacaita.
Vinilia è un Castello, un’antica dimora datata inizi del ‘900, quando era destinata ad essere la residenza estiva della nobile famiglia Schiavone. Oggi, dopo un’attenta e raffinata attività di restauro conservativo, è un punto di riferimento per l’accoglienza e per un’autentica esperienza nella terra del Primitivo.
Il piano terra, una volta destinato a deposito dei mezzi di famiglia, coperto da un sistema di volte che raggiunge i 7 metri di altezza, è stato trasformato in un’elegante ma informale salone, destinato all’accoglienza e al relax degli ospiti.
L’area reception è arredata con un enorme desk realizzato recuperando l’originale portone in ferro dell’antica struttura e da una serie di sedute originali pugliesi dei primi del ‘900 ravvivate da inusuali tappezzerie sartoriali. Completano gli ambienti una moderna cucina e un wine bar con saletta degustazione.
Vinilia dispone di 18 camere, ognuna con un’atmosfera esclusiva. Nelle diverse stanze i letti in tufo si alternano a quelli in ferro ed in legno realizzati da artigiani locali. Lo stile passa dal minimalismo più rigoroso al déco, secondo una logica di accostamenti inusuale ed irriverente.
Ciliegina sulla torta è “Casamatta”, il ristorante gourmet a cura dello chef Pietro Penna, capace di assicurare un’esperienza gastronomica in una cornice suggestiva. Casamatta Restaurant è Stella Michelin 2020, nonché la sfida enogastronomica più articolata di questo pezzo di Salento, dove la cucina gourmet non è solita abbracciare la tradizione locale.
In sintesi? “Un luogo dove fermarsi e dove tornare”. Nato nel 1967 da una intuizione dell’ingegner Niccolò Coppola, il Camping Village La Vecchia Torre fa della cinquantennale esperienza nel campo dell’accoglienza turistica il suo punto di forza.
La collocazione diretta sul mare rende la struttura unica offrendo la possibilità di utilizzare la spiaggia riservata agli ospiti, distante solo pochi passi da qualsiasi posizione o alloggio. È situato sulla litoranea nord, a pochi chilometri da Gallipoli che è là sullo sfondo, distesa sul mare, con la bellezza scritta nel suo nome. Dotato di market, edicola, bar e ristorante.
Cantina Coppola – Camping La Vecchia Torre
SP 108 Gallipoli – S. Maria al Bagno
Gallipoli (LE), 73014 Italy
Tel. +39 0833 209083
Email: info@lavecchiatorre.it
Cantina Coppola – Camping La Masseria
Il Camping la Masseria, fondato nel 1980 da Carlo Antonio Coppola, è un’oasi sul mare, nella quiete della campagna, a due passi dalla città di Gallipoli. La famiglia Coppola è da oltre cinquant’anni dedita all’ospitalità in una location in cui l’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità si uniscono all’innovazione e al concetto di vacanza confortevole.
Meta ideale per le famiglie con bambini, la struttura si compone della zona campeggio con ampie piazzole per tende, camper e roulotte, e di quella “villaggio”, con bungalow in muratura e mobil home di moderna generazione. Al suo interno una grande piscina, un attrezzato parco giochi, spazi dedicati allo sport, il market e il ristorante.
Cantina Coppola – Camping La Masseria
Via tenuta di torre sabea
73014 Gallipoli (LE)
Tel. 0833 202295
Email: info@lamasseria.net
Cantina Coppola – Dimora Li Cuti e B&B Tenuta Doxi
Dimora Li Cuti è un’antica villa risalente alla fine dell’Ottocento, con ampio cortile, situata nella tenuta Li Cuti, da cui prende il nome, di proprietà della famiglia Coppola dal 1489. Si tratta dell’anno in cui Orsino Coppola sposò Laura Cuti. La struttura, circondata dallo storico vigneto e da rigogliosa vegetazione, è situata in agro di Sannicola, zona di produzione della Doc Alezio, a circa 7 Km da Gallipoli.
Tenuta Doxi, che prende il nome dalla nobile famiglia gallipolina imparentata con i Coppola, sorge in uno dei più antichi appezzamenti agricoli della Cantina Coppola 1489, nel cuore dell’omonima tenuta. Circondata da frutteti e vigneti, ristrutturata in stile retrò, elegante ed essenziale, è un’oasi di pace a pochi chilometri da Gallipoli e dalle sue spiagge.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
Torniamo in Sicilia per il sesto appuntamento con i territori del vino: dopo Oltrepò Pavese, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Abruzzo e il focus sull’Etna, ci immergiamo nell’isola del sole per raccontare le cantine che offrono ospitalità in provincia di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Ragusa e Trapani.
Sicilia, isola ricca di storia, cultura e bellezze naturali, dove negli ultimi anni l’enoturismoè cresciuto sempre di più grazie anche all’impegno di piccole e grandi aziende del territorio.
Tuttavia, nelle diverse province siciliane – Catania a parte, con l’Etna – si riescono a contare le cantine che offrono ospitalità per dormire e che non accolgono ospiti e viaggiatori soltanto durante gli orari diurni.
La stagione turistica 2020, segnata da Coronavirus, vedrà probabilmente una prevalenza di italiani tra le vigne siciliane. Nelle difficoltà generali, alcune aziende hanno preferito non aprire le porte ad ospiti e viaggiatori.
PROVINCIA DI PALERMO
AGRITURISMO TENUTE POLLARA
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In Sicilia il nostro viaggio inizia da Corleone, in provincia di Palermo. L’Agriturismo Tenute Pollara, dell’azienda vinicola Principe di Corleone, si trova nel cuore dell’isola a due passi dal bosco della Ficuzza.
Situato al centro di un’importante area di interesse storico, culturale e naturalistico, dispone di sei camere arredate con uno stile delicato e con gli affacci sulla rigogliosa campagna siciliana.
Oltre la bella piscina, per gli ospiti anche la possibilità di gustare i piatti tipici grazie al ristorante della famiglia Pollara in abbinamento ai vini di Principe di Corleone.
ABBAZIA SANTA ANASTASIA – RELAIS SANTA ANASTASIA
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A Castelbuono troviamo il Relais Santa Anastasia, all’interno del Parco delle Madonie. I vigneti che circondano l’abbazia danno i nomi alle 29 camere immerse tra i profumi e i colori dell’incontaminata natura siciliana.
Per gli ospiti oltre la possibilità di degustare e gustare i vini dell’azienda vi è anche il ristorante dove è possibile assaporare la cucina tradizionale siciliana, reinterpretata dallo chef Alessandro Battaglia. Abbazia Santa Anastasia dopo tanti anni in regime biologico oggi ha convertito i suoi vigneti in biodinamico.
Abbazia Santa Anastasia – Relais Santa Anastasia
Contrada Santa Anastasia, snc
90013 Castelbuono (PA)
Tel: +39 0921 67 22 33
Mob: +39 331 32 48 148 relais@abbaziasantanastasia.com
AGRIRELAIS BAGLIO DI PIANETTO
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Tra le colline di Piana degli Albanesi troviamo l’Agrirelais Baglio di Pianetto. Un elegante dimora di campagna dove ognuna delle 13 camera portano il nome di uno dei vini dell’azienda. La cantina, che è possibile visitare, si trova nel cuore dell’azienda e il ristorante propone piatti della tradizione culinaria siciliana.
Per i più curiosi è possibile partecipare a dei corsi di cucina e alle degustazioni in cantina, con una proposta di quattro pacchetti diversi. Baglio di Pianetto sviluppa la sua attività aziendale anche nella Tenuta Baroni, in Val di Noto.
A due passi dalla splendida riserva di Torre Salsa troviamo Baglio Caruana. 21 ettari di terreni vitati e sette camere. All’interno del baglio anche un centro benessere con vasca idromassaggio e una piscina all’aperto. Baglio Caruana coltiva varietà autoctone come Nero d’avola, Grillo, Insolia , Fiano e gli internazionali Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot.
FEUDI DEL PISCIOTTO WINE RELAIS
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Un boutique hotel nello splendido scenario della Val di Noto: eccolo il Wine Relais Feudi del Pisciotto. Situato in una zona rurale autentica della Sicilia sudorientale, ai margini della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi, accoglie gli ospiti in dieci camere con soffitti in legno e caratterizzate da un piacevole connubio tra antico e moderno.
Oltre al ristorante gourmet “Il Palmento di Feudi”, la struttura dispone anche di una postazione di ricarica per le auto elettriche. L’azienda coltiva 44 ettari di vigne nel cuore della Docg Cerasuolo di Vittoria.
Feudi del Pisciotto Wine Relais Contrada del Pisciotto, 93015 Niscemi (CL) Mobile +39 331 216 9241 / 0933 1935186 info@winerelaisfeudidelpisciotto.com
PROVINCIA DI RAGUSA
RIOFAVARA RELAIS
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In provincia di Ragusa si trova il Riofavara Relais con le sue tre suite, all’insegna del vino, della vita e dell’uva. Le camere si differenziano principalmente per la vista su cui si affacciano: una sul vigneto, le altre due hanno vista panoramica sul convento di Gèsu, sul promontorio del Carmine e sul canyon d’ingresso della Cava d’Ispica.
L’azienda con i suoi 16 ettari a conduzione familiare nella Val di Noto e i settei vini prodotti, è una delle realtà più interessanti del panorama vinicolo della Sicilia orientale.
AGRITURISMO BAGLIO DONNA FRANCA – AZ. AGR. ANSALDI
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Baglio Donna Franca è il cuore dell’ Azienda Agricola Ansaldi, simbolo del progetto di riscoperta aziendale. Originariamente appartenuto alla famiglia Florio, il Baglio è oggi sede di un Wine Resort dotato di otto camere, un ristorante e di una bella piscina tra i vigneti, oltre che di una suggestiva cantina.
Affacciato a balcone sulle Isole Egadi gode di una vista panoramica di eccezionale bellezza per i propri ospiti. L’azienda guidata da Giacomo Ansaldi oggi produce 5 vini biologici ed organizza visite didattiche per bambini, sviluppando progetti di avvicinamento ai processi agricoli per scuole e studenti.
Un baglio seicentesco a due passi da Trapani con un’architettura eco-sostenibile per godere di una piacevole wine exeperience: ecco Baglio Sorìa. 11 camere immerse nella campagna, elegante e confortevole per raccontare l’idea di ospitalità di Firriato.
Il tramonto dallo Sky lounge regala uno spettacolo tutto siciliano con una vista privilegiata sull’isola di Mozia e sulle splendide isole Egadi. Lo chef Andrea Macca nel ristorante Baglio Soria propone ricette della tradizione trapanese. Firriato è anche proprietaria di altri due resort: Calamoni a Favignana e Cavanera sull’Etna.
Baglio Sorìa Resort & Wine Experience Contrada, Via Soria, 91100 Trapani (TP) Tel. 0923 861679 info@firriato.it
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
Prosegue in Emilia Romagna il tour di WineMag.it tra le cantine che offrono ospitalità in Italia. Dopo Oltrepò Pavese, Lazio e Campania, tocca alle aziende agricole non lontane dalle città emiliane e romagnole e alle loro proposte di (eno) turismo di prossimità “Covid-free”: Bologna, Reggio Emilia, Forlì Cesena, Parma, Piacenza, Modena e Rimini.
Come emerso durante la presentazione “Piccoli comuni e cammini d’Italia” della Fondazione Symbola con Ifel e da numerose proiezioni Coldiretti, in occasione dell’estate 2020 un italiano su 4 sceglierà come meta delle proprie vacanze una località all’interno della propria regione.
Il turismo nazionale vale 102 miliari di euro all’anno e la vacanza a “km zero” è un faro nella notte per la ripresa del settore. Non fa eccezione l’Emilia Romagna, regione che ha tutte le carte in regola – grazie alle numerose cantine in grado di garantire ottimi vini e un eccellente livello di ospitalità – per offrire soluzioni per tutte le tasche e portafogli.
I vigneti, del resto, sono distribuiti in tutte le province. Dalla “bassa”, alle colline, dall’appenino fino alla riviera romagnola, sono tante le opportunità per concedersi qualche giorno di relax e di degustazioni tra Lambrusco, Gutturnio, Ortrugo, Trebbiano, Malvasia, Albana di Romagna e, naturalmente, Sangiovese, il vino che identifica la romagna.
PROVINCIA DI BOLOGNA
AZIENDA AGRICOLA BONFIGLIO
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A Monteveglio, a metà strada tra Bologna e Modena ha sede l’azienda agricola Bonfiglio. Con la ristrutturazione di un vecchio casolare sono state ricavate cinque camere ed un mini appartamento con cucina, il Baraldesco.
Le “Stanze di Bacco” portano i nomi dei vini prodotti, sono tutte arredate in stile moderno con bagno privato. Comode bici elettriche son ad uso degli ospiti per partire alla scoperta della Valsamoggia.
Monteveglio, dove si trovano anche le colonnine di ricarica delle biciclette, è famosa per l’Abbazia. Luogo di pace e di relax merita una visita. Sarà ristoratrice anche una passeggiata lungo i sentieri natura del Parco dell’Abbazia, adatti anche ai meno esperti.
Presso l’azienda sarà possibile degustare i vini dei Colli Bolognesi con il Pignoletto protagonista anche in versione passita. Non mancano vini rossi fermi e frizzanti a base di Cabernet Sauvignon, Barbera e Merlot anche accoppiati nel Barbarot.
Cantina Bonfiglio – Le stanze di Bacco
via Cassola 20 Valsamoggia
40053 Monteveglio, (Bo) +39 051 830758
+39 3332767030 info@bonfigliovini
FLORIANO CINTI
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La proposta di ospitalità della cantina Floriano Cinti di Sasso Marconi è l’agriturismo l’Isola del Sasso. Quattro camere doppie e tre mini appartamenti con angolo cottura con particolare attenzione alle famiglie con disabili cui è riservata una camera doppia al primo piano.
Tutte le stanze dispongono di bagno privato, aria condizionata, TV led e connessione wi-fi e si affittano colazione inclusa. Dolci, marmellate, salumi e affettati homemade per viziare gli ospiti già dal mattino.
Al ristorante dell’agriturismo la parola d’ordine è territorialità: l’80% delle materie utilizzate in cucina proviene dall’azienda, il resto da fornitori locali.
L’Isola del Sasso è la tappa perfetta per la prima sosta lungo il cammino degli Dei. Si tratta, per chi non lo conoscesse, di un itinerario di media difficoltà lungo 130 km da Emilia Romagna a Toscana. Si cammina per sei giorni, dalla “Piazza Grande” di Lucio Dalla fino a Firenze.
L’agriturismo dista solo 3,5 km dal percorso ufficiale e fa parte delle strutture convenzionate per il timbro della “credenziale”, il passaporto che certifica il tratto compiuto.
Inoltre, se ai vini di Floriano Cinti volete abbinare un po’ di cultura a poca distanza potete visitare Villa Griffone. Casa paterna di Guglielmo Marconi, monumento nazionale ed oggi sede del museo. Lì il premio Nobel diede inizio ai suoi primi esperimenti di trasmissione radio.
Cantine Floriano Cinti
Agriturismo Isola del Sasso Via Gamberi, 50 40037 Sasso Marconi (Bo) +39 0516751646 info@isoladelsasso.it
TENUTA FOLESANO
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Se il Medioevo vi affascina, Tenuta Folesano fa al caso vostro. L’agriturismo si trova proprio all’interno di borgo dell’età di mezzo, appartenuto ai Conti di Panico famiglia di potenti e belligeranti feudatari bolognesi.
Ma l’epoca dei guelfi e dei ghibellini è passata. L’atmosfera adesso è pacifica ed accogliente. Il palazzo, finemente ristrutturato secondo i dettami delle belle arti è un piccolo gioiello che si erge dai vigneti intrisi di storia.
Le camere con pavimento in pietra di Gerusalemme, i soffitti con le travi a vista sono gioia la per la vista, ambienti di una rivista shabby chic. Per la prima colazione una sala da pranzo con cucina hi-tech eventualmente a disposizione. I vini prodotti dalla Tenuta sono cinque e biologici. Tra questi il Balanzone, dedicato alla maschera bolognese più famosa.
La versione rossa, che rientra nella denominazione Bologna Dop è a base di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese ed affina in piccole botti di rovere. Fa parte invece della Doc Pignoletto quella bianca frizzante a base di Grechetto Gentile con affinamento 3 mesi sur lies.
LA PALAZZONA DI MAGGIO
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Siamo a Ozzano Emilia, comune della città metropolitana di Bologna nella zona della Doc Colli Imola e Romagna. Dagli anni 60 la famiglia Perdisa coltiva Sangiovese e Albana affiancato a vitigni internazionali.
Associati Fivi, con certificazione biologica Icea producono circa 50 mila bottiglie all’anno. Tra le etichette in gamma il vino “Dracone”, un Cabernet Franc anche in versione riserva, “Le Armi” Sangiovese Riserva ma anche lo Chardonnay, “Maleto”.
Il B&B Le Vigne è stato realizzato nell’antica casa del fattore di Villa Palazzona, antica dimora storica che domina la tenuta circondata da un giardino all’inglese che viene utilizzata anche per meeting e matrimoni. Per gli ospiti del B&B sono riservate due camere matrimoniali.
Il salone, la cucina, la sala lettura ed il giardino con barbecue sono di libera fruizione. Anche gli animali sono ben accetti e troveranno una ciotola tutta per loro. La colazione è a km zero ed incontra tutti i gusti, dal dolce al salto.
Tenuta Palazzona di Maggio B&B Le vigne Via Panzacchi 16 40064 Ozzano dell’Emilia (Bo) +39 335 397030 lapalazzona@gmail.com
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
LE BARBATERRE
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Situata nelle terre matildiche ai piedi dell’Appennino Tosco Emiliano, a Bergonzano, le Barbaterre sono un’azienda a conduzione biologica ed ecosostenibile. La cantina è nata nel 200.
In gamma tre rifermentati in bottiglia (Lambrusco dell’Emilia, Marzemino e Sauvignon), spumanti Metodo classico anche con lunghi affinamenti come il Blanc de Noirs Marandalè (oltre i 60 mesi sui lieviti) e vini rossi fermi a base di Pinot Nero e Cabernet Sauvignon.
Sul fronte dell’ospitalità, Le Barbaterre offre tre camere con servizi igienici indipendenti e wifi. La cucina del ristorante propone i piatti della cucina tipica reggiana. Il contesto è poco antropizzato per una full immersion nel verde e un ricongiungimento con la natura.
Le Barbaterre Via Cavour, 2/A – Bergonzano 42020 Quattro Castella (Re) +39 0522 247573 agriturismo@barbaterre.it
VENTURINI BALDINI [metaslider id=”50335″]
Roncolo 1888, dal nome della frazione di Quattro Castella in cui si trova è il wine resort della cantina Venturini Baldini. Nove camere e due suites all’interno di Villa Manodori, edificio del ‘500 che fu dimora di alcune famiglie nobili, tra cui, a fine 800 i Marchesi Manodori. L’azienda propone diversi pacchetti relax ed enogastronomici.
L’azienda Venturini Baldini è stata una tra le prime, in Emilia, ad ottenere la certificazione biologica. Oltre ai Lambruschi, alla Malvasia e ai vitigni internazionali è impegnata nella valorizzazione di vitigni storici ed autoctoni riscoperti, come il Malbo Gentile, la Spergola, il Montericco. Produce anche aceto balsamico nelle 400 botti dell’antica acetaia.
Venturini Baldini Via Filippo Turati, 42 42020 Roncolo di Quattro Castella (Re) +39 0522 249011 info@venturinibaldini.it
CANTINA ROTA – VILLA CASTELLAZZO
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Sita a Castellazzo, frazione di Reggio Emilia, l’azienda vitivinicola Rota possiede circa 33 ettari di vigneti e produce Lambrusco Salamino, Lambrusco Maestri, Lambrusco Marani, Lambrusco Grasparossa e Ancelotta.
Villa Castellazzo, dedicata all’accoglienza, è frutto del restauro di una ex cascina ed è circondata da un elegante giardino all’italiana. La ristrutturazione dell’edificio si è realizzata nel rispetto dell’ambiente circostante ed è stata conservativa poichè molti degli appartamenti erano già presenti nella casa padronale seppur privi di servizi igienici.
La struttura dispone di sei appartamenti con arredi disegnati e costruiti in loco. Varie le metrature disponibili: dal monolocale alla suite, come l’appartamento Alba disposto su due livelli con affaccio su terrazzo coperto vista vigneti.
Nel pieno della food valley, Villa Castellazzo può essere una soluzione conveniente per partire alla scoperta dell’Emilia o per fare e uno shop tour tra i produttori di Parmigiano Reggiano.
Cantina Rota – Villa Castellazzo via Romani 27 42122 Reggio Emilia tel: +39 0522 340.118 info@villacastellazzo.it
PROVINCIA FORLÌ CESENA
FATTORIA PARADISO [metaslider id=”50263″] Ai piedi del “Balcone della Romagna”, il meraviglioso borgo di Bertinoro, sorge l’azienda Fattoria Paradiso. Cinquanta ettari di vigneto di cui 15 con vigne di oltre 70 anni e 10 cru riconosciuti ed inseriti nei vigneti storici dell’Emilia Romagna.
Le due cascine coloniche ristrutturate offronto diverse soluzioni abitative: camere, suite o appartamenti. Per rinfrescarsi in estate due piscine a sfioro tra i vigneti con ampia zona relax.
La proposta enoturistica dell’azienda si completa con un museo del vino, un museo della civiltà contadina e auto e moto d’epoca. Per la ristorazione la Locanda Gradisca di ispirazione artusiana.
BORGO CONDÉ WINE RESORT
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A pochi minuti da Forlì sorge il wine resort Borgo Condé. Una vera e propria oasi isola di pace e tranquillità all’insegna di lusso e charme. Camere familiari, suites, inclusa una presidenziale di 95 mq sono dislocate nelle tre ville che si trovano a 300 e 500 metri di distanza dal Borgo.
Il resort è dotato di tutto quello che serve per godere del benessere a 360 gradi. Dalla palestra alla Spa con piscina all’aperto o coperta e riscaldata, bagno turco, sauna, docce emozionali e trattamenti su prenotazione.
Per la ristorazione la proposta si fa in tre. La cucina è quella tipica del territorio con pasta fresca tirata a mano, specialità romagnole e anche piatti per vegetariani. L’Osteria Forlì è aperta tutto l’anno, mentre al ristorante Sangiovese si può prenotare una sala esclusiva o un tavolino all’aperto in alta stagione.
Il terzo ristorante, “Il Borgo”, è aperto solo su richiesta per un minimo di 15 persone. Ampio il ventaglio di attività proposte ai turisti: dai corsi di cucina all’equitazione. La direzione organizza anche tour nei borghi medievali o nelle località balneari della costa adriatica.
AZIENDA VITIVINICOLA LA CAMINÀ – LA RONDANINA
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Fondata negli anni cinquanta e situata nei pressi di Vernasca in Val d’Arda, l’azienda La Caminà offre ospitalità a Castelnuovo Fogliani in un’altra delle sue proprietà. Una sensazione di pace e tranquillità pervaderà gli enoturisti già dal cancello d’ingresso de “La Rondanina”.
Un bell’edificio ristrutturato circondato da un prato verde di quelli su cui camminare a piedi nudi. Altrettanto graziose le camere, un mix di classico e moderno. Combinazione che regala ambienti piacevolmente eleganti.
Tutte le stanze sono dotate di bagno privato, TV, asciugacapelli, telefono e connessione internet. Molto curato e raffinato anche il ristorante. La cucina è quella tradizionale piacentina parmense. Salumi, gnocchi fritti, paste fatte a mano anche gluten free.
La posizione dell’agriturismo è davvero strategica per visitare i i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Irrinunciabile un salto al borgo di Vigoleno. Luogo magico e ben conservato. Un buon incipit per partire anche alla scoperta del Vin Santo di Vigoleno, la doc più piccola d’Italia.
Az. Vitivinicola La Caminà – Agriturismo La Rondanina SP12, Castelnuovo Fogliani, Alseno (Pc) + 39 0523 947541 info@larondanina.it
PODERE CASALE
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A pochi chilometri da Piacenza, nel comune di Vicobarone, si trova l’agriturismo Podere Casale. Comodo anche per chi arriva dalla Lombardia e da Milano.
Le soluzioni abitative sono state ricavate nelle ex scuderie e si affacciano sulla Valtidone: si può scegliere dalla camera doppia, alla superior, dalla suite con camino al trilocale che può ospitare fino a 6 persone. Tutto in stile rustico con pavimenti in cotto e muri in sasso, country style.
Da giugno a settembre è aperta anche la piscina dove rilassarsi sotto l’ombrellone. Non è previsto servizio di ristorazione ma per gli enoturisti c’è una convenzione con l’attigua trattoria.
Lì si potrà godere della cucina tipica piacentina accompagnata dai vini Podere Casale naturalmente in carta. Presso la cantina, nella sala di degustazione si potranno apprezzare i vini bianchi e rossi del Marchesato nell’ambito della Doc Colli Piacentini.
TENUTA LA RATTA [metaslider id=”50291″]
Signori e signore “faites vos jeux”. Tre giorni e due notti con visita alle cantine e degustazione oppure visita alle cantine e cena nell’agriturismo? Sono le due opzioni che la Tenuta La Ratta confeziona nei suoi pacchetti “Ratta Experience”.
Al vostro arrivo sarete ospitati in uno dei tre appartamenti dell’agriturismo tra mattoni e travi a vista, oggetti di design, elettrodomestici di ultima generazione. La tenuta offre anche un ristorante con coperti anche sotto il porticato e vista piscina.
L’atmosfera creata dal gioco di luci serale renderà la cena davvero suggestiva. Lo spumante Negrèr, metodo classico da Ortrugo in purezza, dosaggio zero e con sosta di venti mesi sui lieviti renderà tutto particolarmente frizzante.
Azienda Vinicola Tenuta La Ratta S.Marco di Bacedasco Basso 29010 Vernasca (Pc) +39 0523 895279 info@tenutalaratta.it
PROVINCIA DI MODENA
OPERA 02
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Nata nel 2002, Opera 02 è la tenuta dell’azienda agricola Montanari. Negli anni, gli iniziali 5 ettari sono diventati 45 e la vecchia stalla è diventata resort ed acetaia. Coltivazioni biologiche, rispetto della natura, innovazione e tradizione sono i principi dell’azienda.
Le suites si distinguono volutamente una dall’altra e sono dedicate ai prodotti della terra. Non manca la stanza “Vino” una junior suite soppalcata di 35 mq nei colori del Lambrusco Grasparossa. Completa di tutti i comfort, la vista sui vigneti è assicurata dalla sua terrazza privata.
I letti sono pensati per garantire il riposo anche alle persone più alte e sono lunghi oltre due metri. Tra i servizi offerti la piscina sulla terrazza esterna attrezzata con lettini e zona relax, centro benessere con sauna e bagno turco, ristorante, bar, parcheggio privato e noleggio biciclette.
Copertura wi-fi in tutta la struttura. Il ristorante, fiore all’occhiello di Opera02 affianca la cucina tradizionale a quella creativa ma partendo sempre da prodotti locali e di stagione.
Opera02 di Ca’ Montanari Via Medusia 32 41014 Levizzano di Castelvetro (Mo) +39059 741 019 info@opera02.it
GARUTI VINI – AGRITURISMO [metaslider id=”50264″] Precursori del turismo rurale nel territorio, Garuti vini è stato il primo agriturismo di Sorbara e dintorni nel 1993.
Il pernottamento è possibile nelle 8 camere di cui due con angolo cottura. La colazione è inclusa e volendo si può cenare al ristorante nei giorni in cui è aperto. L’azienda Garuti è nata nel 1920 ed è oggi alla quarta generazione.
Nei 30 ettari vitati produce principalmente il Lambrusco di Sorbara ma anche aceto balsamico, condimenti, grappe e gelatine. A conduzione familiare quest’anno compie un secolo e per celebrarlo ha allestito un piccolo museo da visitare insieme alla cantina e all’acetaia.
TENUTA CARBOGNANO [metaslider id=”50349″]
Situata sui colli di Rimini, la Tenuta Carbognano offre solo pernottamento nelle due camere che possono essere utilizzate anche come mini appartamento. Le stanze hanno ingresso indipendente ed affacciano sul giardino esterno. Completa la struttura una piscina con zona solarium ed un angolo riservato ai più piccoli.
L’azienda è biologica dal 2014 e coltiva Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Syrah oltre ad uliveti ed offre diversi pacchetti di degustazione in cui non manca la mitica piadina romagnola, decantata anche da Giovanni Pascoli.
TENUTA DEL MONSIGNORE
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La Tenuta del Monsignore si trova su un colle di San Giovanni Marignano, sulla strada dei vini e dei sapori dei colli di Rimini. Si estende per 135 ettari di cui 85 vitati ed oltre 15 destinati agli uliveti. Nei campi di proprietà trovano spazio anche arnie per le api da cui si produce miele.
Nella casa della tenuta è possibile affittare due camere matrimoniali con bagno privato e usufruire della cucina comune oltre a godere dell’ampio spazio esterno con pineta.
San Giovanni Marignano è conosciuto per la manifestazione “La notte delle streghe” una rievocazione pittoresca che si tiene solitamente a cavallo del solstizio d’estate e che dal 1988 richiama moltissimi visitatori.
Il borgo è molto grazioso e da lì si può anche visitare la Valconca e l’entroterra riminese alla scoperta dei luoghi dei Malatesta di cui fu il granaio.
Per chi ha il mare dentro, le accoglienti spiagge della riviera romagnola che già si vedono dal colle della tenuta sono raggiungibili in pochi minuti.
Tenuta del Monsignore Via Patarino 154 47842 San Giovanni in Marignano (RN) + 39 0541 955128 bacco@tenutadelmonsignore.com
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
EDITORIALE – Cinque cantine in cui degustare ottimi vini e concedersi una pausa di relax a poche ore da Roma, Viterbo e Frosinone, nel Lazio. Dall’hotel al wine resort, passando per la rusticità galante di una dependance, sono tante le opportunità per i romani (e non solo) a meno di un’ora da casa.
Luoghi che incarnano al meglio quel concetto di “turismo di prossimità” che rischia di essere l’unica eredità col segno “più” dell’emergenza Coronavirus. Dopo il tuffo in Lombardia, tra le splendide colline dell’Oltrepò pavese, eccoci al secondo appuntamento con i territori del vino che si affacciano sulle città più importanti d’Italia.
La produzione di Frascati Doc e Docg di eccellenza resta una mission centrale (e centrata) per l’Azienda biologica De Sanctis, cui si affianca da poco anche l’attività di accoglienza. Il vignaiolo Luigi De Sanctis ha “approfittato” del lockdown per concludere la ristrutturazione del suo nuovo gioiello: una dependance immersa nei vigneti.
“La nostra casa rurale in pietra – commenta – è il luogo perfetto per concedersi un soggiorno di relax. Completamente autonoma, con portico privato, consente agli ospiti di trascorrere qualche giorno con noi, immersi nella nostra azienda, tra i filari. Con il vantaggio di trovarsi perdipiù in un territorio unico, evocativo di antiche storie, tra arte e cultura contadina pochi chilometri da Roma”.
Azienda Biologica De Sanctis Via Pietra Porzia, 50 00044 Frascati (RM) Tel. 3407058552 / 340 3962772 desanctisluigi@yahoo.it
Impossibile non ricordarsi del logo: quell’istrice stilizzata è ormai divenuta sinonimo degli ottimi vini di Sergio Mottura, così come del Wine Hotel “La tana dell’Istrice” di Civitella d’Agliano, in provincia di Viterbo. Siamo al centro di un’importante crocevia, a poco più di un’ora da Roma e Firenze.
Una casa trasformata in agriturismo nel 1996, completamente ristrutturata per offrire i migliori servizi per un soggiorno comodo e piacevole, conservandone la struttura originaria. Arredate in parte con mobili di famiglia, tutte le camere sono eleganti, spaziose e confortevoli, ciascuna diversa nei colori e negli arredi.
Quasi tutte le stanze si affacciano sulla piazza principale del paese, con vista sull’antica torre Monaldesca. Il palazzo offre 8 camere doppie e 3 suite (quattro posti letto), tutte con bagno, aria condizionata, tv satellitare, mini bar e phon.
Ogni stagione dell’anno è perfetta per visitare il Merumalia Wine Resort. Un ambiente tranquillo e riservato a soli 30 minuti di macchina da Roma, 25 minuti dall’Aeroporto di Ciampino e 45 minuti dall’Aeroporto di Fiumicino.
Il luogo ideale per un weekend, una lunga vacanza o un piacevole soggiorno di lavoro in cui “sentirsi a casa”. Il Wine Resort conta 4 appartamenti ottenuti dalla ristrutturazione di un antico casale. Le camere sono tutte diverse per dimensioni, forma e arredamento, ma tutte con vista sulla vallata di vigneti e sulla città di Roma.
La parola d’ordine è “relax”, anche per le famiglie con bambini e le persone con limitate capacità di movimento. Sono tra l’altro i benvenuti i piccoli animali da compagnia. Lo staff di Merumalia Wine Resort, organizza su richiesta pranzi e cene esclusive per gli ospiti, con menu della tradizione e prodotti locali, tra cui i vini prodotti dalla famiglia Fusco.
Un luogo di charme e relax, tra le colline dei Castelli Romani, inserito tra le Dimore storiche italiane. L’agriturismo Tenuta Pietra Porzia è l’ideale per chi cerca una location di assoluto silenzio. Offre 5 camere nella villa di charme del XX secolo, oltre a 2 camere e due appartamenti nella foresteria.
Le stanze, tutte con bagno privato e wifi, sono arredate in parte con vecchi mobili e si affacciano tutte sul giardino. L’agriturismo è sempre molto ventilato, data la posizione in collina e sono “praticamente assenti le zanzare”.
Le tre camere disposte lungo la facciata della villa Pietra Porzia hanno una lunga terrazza che permette di godere di una vista spettacolare su Roma, le colline dei Castelli Romani e i vigneti della proprietà. “Sono quelle destinate ai nostri ospiti ‘Vip’ e ospitano spesso anche la camera degli sposi”, assicurano i titolari.
Un luogo perfetto per trascorrere un week in pieno relax, anche con i bambini. Spazio anche per una piscina e per itinerari sportivi e culturali. Al tramonto la cosa più bella è godersi il paesaggio dalla terrazza davanti alla villa con un bel calice di vino prodotto dalla Tenuta.
Tenuta Pietra di Porzia via di Pietra Porzia 60 00044 Frascati (RM) Tel. 06 20766341 / 3386297153 hotel@tenutadipietraporzia.it
La proposte di ospitalità della cantina guidata da Maria Ernesta Berucci e del marito Geminiano Montecchi risponde al nome di Antica Casa Massimi. Un luogo sempre al centro della vita e della cultura del borgo di Piglio.
Nel primi anni ’90, Manfredi Berucci, erede dei Massimi che qui aveva il fulcro dell’azienda secolare, ristrutturò il palazzo e ne fece un luogo di convivio e eventi di cultura e arte, con i vini della Vigneti Massimi Berucci e la cucina fondata sulla tradizione ciociara e antica.
Con il nuovo millennio la quarta generazione ha continuato a tener viva la struttura e oggi l’Agriturismo Antica Casa Massimi è aperto con la sua Sala da Pranzo e le camere per il soggiorno.
La casa si sviluppa per mille metri quadrati su nove livelli. Quattro le camere da letto, tutte doppie-matrimoniali, a disposizione degli ospiti: due possono diventare all’occorrenza dei mini appartamenti.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
EDITORIALE – La forma a grappolo d’uva è un invito sulla cartina geografica. Eppure, l’Oltrepò pavese è ancora sconosciuto a gran parte dei milanesi. Vino e ospitalità, col passare degli anni, si sono fusi sempre più in quello che potrebbe essere uno dei paradisi dell’enologia italiana.
Oggi, le nuove formule di turismo di prossimità, dettate dall’emergenza Coronavirus, mettono involontariamente gli abitanti di Milano nell’angolo. Basta scuse, insomma. È ora di scoprire, anche solo per un weekend o una gita fuori porta, le bellezze di una terra che dista un’ora dal capoluogo della Lombardia.
Il biglietto da visita è fatto di numeri. L’Oltrepò conta 13.500 ettari di vigneti e 1.700 aziende vitivinicole, molte delle quali a conduzione famigliare, capaci di produrre oltre il 60% del vino lombardo. Il tutto lungo l’asse magico del 45° parallelo, che accomuna le migliori aree vinicole del mondo.
Ce n’è per tutti i gusti: dall’eleganza assoluta dello spumante Metodo classico a base Pinot Nero, ottenuto con la stessa tecnica dello Champagne, passando per i preziosi vini rossi da lungo affinamento, come il Buttafuoco Storico.
L’Oltrepò è anche terra di bianchi, grazie alla coltivazione di Riesling Renano e Italico, nonché del dolce Moscato. Spazio anche agli autoctoni come la Croatina e l’Ughetta di Canneto, dal nome del borgo alle porte di Pavia. Ecco una lista di cantine in cui scoprire la meraviglia dell’Oltrepò pavese. Dentro e fuori dal calice.
Siamo a Santa Giuletta, a circa 20 chilometri da Piemonte ed Emilia Romagna e a 50 dalla Liguria. “700 Enolocanda” è l’ultima sfida di Stefano Milanesi, vignaiolo che ha voluto creare “un posto in cui star bene, mangiare bere e dormire senza pensieri, in cui potersi sentire a casa”. Quattro le camere, tutte doppie, messe a disposizione da “700 Enolocanda” per il pernotto. Una proposta che ben si abbina a quella gastronomica dell’annesso ristorante.
700 Enolocanda
via Castello 31 27046 Santa Giuletta (PV) 0383 899137 info@700enolocanda.it
Storica realtà dell’Oltrepò pavese, Frecciarossa ha da poco celebrato 100 anni di orgoglio e rigore nella conduzione dell’azienda, avviata nel 1919. Tutti aspetti che la famiglia Radici Odero sa tramettere in ogni goccia dei propri vini, la cui punta di diamante è costituita proprio dal Pinot Nero. Frecciarossa è di fatto una delle aziende imperdibili per gli amanti del grande vitigno francese, così ben acclimatatosi in provincia di Pavia. Dal punto di vista dell’ospitalità, all’elegante “Villa Odero”, che può essere affittata per matrimoni ed eventi, Frecciarossa affianca “La Casina”, una casa vacanza con due camere da letto, a Casteggio (PV).
Frecciarossa Società Agricola Via Fratelli Vigorelli, 141 27045 Casteggio (PV)
+39 3939103208 info@frecciarossa.com
Questo il nome scelto per l’agriturismo da Amedeo Pietro Quaroni, attuale sindaco di Montù Beccaria (PV), ma ancor prima produttore di vino in Oltrepò pavese. Per l’esattezza siamo a Zenevredo. La Casa dei Nonni, oltre a un ristorante in cui gustare le prelibatezze enogastronomiche pavesi, mette a disposizione 5 camere da letto.
La Casa dei Nonni
Frazione Poalone, 6
27049 Zenevredo (PV)
Una formula ben rodata, quella dell’accoglienza di Montelio in Oltrepò pavese, certificata dal marchio Agriturismo Italia del Mipaaf. Ogni anno sono infatti 1.500 i visitatori, provenienti da tutto il mondo. All’interno di uno dei cortili sono state ristrutturate quelle che nel 1800 erano le case dei braccianti agricoli, per un totale di 6 comodi appartamenti completi di cucina, tutti arredati con l’elegante semplicità della campagna lombarda.
Azienda Agricola Montelio di C. e G. Brazzola via Domenico Mazza, 1
27050 Codevilla (PV) 0383 373090 cantine@montelio.it
Tra le realtà più giovani del vino dell’Oltrepò pavese, Tenuta Quvestra conta 12 ettari nel territorio di Santa Maria della Versa, patria degli spumanti italiani ottenuti da uve Pinot Nero. Lo staff ha puntato sin dagli esordi sul binomio tra ospitalità e produzione di vini di alto profilo, con la consulenza enologica di Mario Maffi. “Wine & Hospitality”, insomma, è molto più di uno slogan.
Un credo da portare avanti assieme alla scommessa sul territorio pavese, attraverso 6 soluzioni per il soggiorno: Bordolese, Renana, Jeroboam, Magnum, Balthazar e la maestosa Villa Magna. Tutte case-appartamento con piscina privata, da un minimo di 2 posti letto a un massimo di 12.
Tenuta Quvestra Società Agricola
Località Case Nuove, 9 – SP. 189
27047 Santa Maria della Versa (PV) +39 347 601 4109 info@quvestra.it
Circondata da boschi e vigneti, Tenuta Travaglino mette a disposizione un’accogliente struttura di charme: un ristorante con quattro eleganti camere e una suite con vista sul meraviglioso paesaggio collinare, lungo la strada che dal centro di Calvignano conduce a Casteggio. Il ristorante offre piatti della tradizione pavese, con rivisitazioni in chiave moderna attente agli abbinamenti con i vini del territorio.
Sono 32 le stanze dell’Agriturismo Torrazzetta a Borgo Priolo, nelle tipologie Standard, Superior e Suite famigliare. Nel complesso anche una piscina, un campo da tennis e calcetto e la possibilità di far visita agli animali della fattoria. Non manca ovviamente la proposta enologica, con i vini biologici prodotti secondo canoni vicini al mondo dei “naturali”. Non a caso Torrazzetta è la prima cantina certificata bio dell’Oltrepò pavese, sin dal 1984.
Due vocazioni per Torre degli Alberi: la produzione di “bollicine” e l’ospitalità. Siamo a Ruino, per un’offerta particolare. La struttura agrituristica viene infatti affittata a soli gruppi autogestiti, a disposizione di coloro che volessero visitare l’azienda, assaggiare gli spumanti e trascorrere un weekend o un soggiorno più lungo in campagna. La casa, denominata “Costantina”, è isolata e dista 300 metri dal piccolo paese. Ospita un massimo di 24 persone, distribuite in cinque stanze con letti a castello.
Torre Degli Alberi – Azienda Agricola Camillo e Filippo Dal Verme 27040 Ruino (Pv) 0385 955905 – 335 1320166 info@torredeglialberi.it
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
Preoccupazione tra gli operatori dell’ospitalità per la “Fase 2” dell’emergenza Covid-19. A lanciare l’allarme, unendosi al coro delle associazioni del settore, l’Istituto Espresso Italiano (Iei), che con il suo marchio riconoscibile in Italia e all’estero è tra i principali promotori del settore (34 aziende aderenti e un fatturato che si aggira sui 700 milioni di euro).
La preoccupazione più grande nasce dai rumors sugli indirizzi che il Governo lancerà con i prossimi decreti, la cosiddetta “Fase 2”, che potrebbero mettere in coda alla ripresa la riapertura di esercizi pubblici come bar e ristoranti.
“Questa situazione drammatica – afferma Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano – riguarda tutti i lavoratori del comparto, ma noi siamo preoccupati soprattutto per i più giovani che negli ultimi anni hanno investito sempre di più energie e risorse in questo settore di tendenza”.
“Naturale che saremo tutti chiamati a rispettare le disposizioni del governo, ma i danni di una riapertura tardiva saranno pagati dalla generazione che rappresenta il futuro dell’ospitalità italiana, tra l’altro quella che ha dimostrato segni di grande vivacità e amore per il proprio lavoro”, conclude Morello.
Con oltre 149 mila bar sparsi in Italia, ogni giorno vengono serviti in media 175 caffè, cioè il 32,5% di fatturato del bar. Il mercato del caffè (bar, ristoranti e hotel) sfiora i 2 miliardi di euro all’anno.
In sei regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania) si concentrano i due terzi delle imprese del settore. Il 54,2% di queste imprese è una ditta individuale e la variabilità regionale intorno a questo valore è assai sostenuta.
La forbice va dal valore minimo dell’Umbria (43,1%) a quello massimo della Calabria (77,3%). Il 31,3% delle imprese sono società di persone, mentre la quota delle società di capitale è di poco al di sopra del 13%.
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