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Piwi e Orange Wine aprono il Merano Wine Festival 2017

Il territorio e la diversità tra i vini naturali, biologici, biodinamici, orange e varietà PIWI sono i protagonisti dell’evento di apertura e della prima giornata del Merano WineFestival che quest’anno rivolge grande attenzione al mondo del “naturale”, sia nell’ambito del vino che del cibo, con degustazioni ed eventi dedicati.

L’edizione 2017 del Merano WineFestival si aprirà il 9 novembre, nella splendida cornice dei Giardini botanici di Castel Trauttmansdorff, con il convegno dal titolo “Quo vadis? Food&wine, is the future natural?”. Una tavola rotonda introdotta dal patron Helmuth Köcher alla presenza di personalità di spicco nell’ambito dei vini biologici e biodinamici, naturali e varietà PIWI, oltre che nell’ambito dei cibi fermentati.

Il giorno successivo è invece dedicato a Bio&Dynamica presso la Kurhaus di Merano. Una selezione di 105 aziende produttrici di vini biologici, biodinamici, varietà PIWI e orange wines provenienti da 18 regioni italiane, tutti da scoprire e degustare.

Inoltre, presso la Cooking Farm, gli chef si alternano nella preparazione di piatti dedicati al tema dei cibi fermentati, nuova frontiera culinaria che riprende l’antica usanza di modificare le caratteristiche organolettiche dei cibi tramite il processo di fermentazione.

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E’ morto Stanislao Radikon, interprete degli Orange Wines

Il mondo del vino italiano perde uno dei suoi più grandi interpreti moderni. E’ morto Stanislao Radikon, conosciuto da tutti con lo pseudonimo di Stanko. L’annuncio è affidato ai social network dal figlio Sasa. “Questa notte mi è mancato un amico, un mentore, una guida, ma soprattutto mi è mancato Papà. Tonight I missed a friend, a mentor, but most of all I missed Dad. Ciao Stanko”. Queste le parole comparse sul profilo Facebook dell’erede del noto vignaiolo del Collio, in Friuli. A stroncare Stanislao Radikon una lunga malattia, che negli ultimi anni lo ha costretto lontano dalla viticoltura. I vini Radikon sono sinonimo di macerazioni spinte all’estremo (Orange Wines), di sapori e profumi estremi, contraddittori, difficilmente apprezzabili dal vasto pubblico e proprio per questo speciali.

Ribolla Gialla, Chardonnay e Oslavia, ma anche Pinot Grigio e Merlot i vitigni a lui cari, sin dall’inizio dell’attività, nel 1977. Segue l’adesione al circuito dei viticoltori “Triple A: Agricoltori, Artigiani, Artisti”. Un’adesione naturale, come il vino prodotto senza solfiti, lasciando agire Madre Natura sull’uva. Risale alla metà degli anni 90 il perfezionamento delle tecniche di macerazione, che consentono a Stanislao Radikon di ottenere importanti riconoscimenti a livello internazionale, assieme al compagno di avventure Josko Gravner. Non a caso, oggi, anche Mateja Gravner ha espresso su Facebook il suo cordoglio per la morte di Stanko, pubblicando una frase a corredo della foto d’un cielo del grigio, pieno di nuvole: “Oggi anche il cielo è triste, ad Oslavia. Danes je tudi nebo na Oslavju žalostno. Hvala Stanko”.

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Gravner tra i protagonisti del primo trailer sugli Orange Wines

Development of an Orange Taste è il titolo scelto per il documentario sugli orange wines presentato, in anteprima nazionale, al Ristorante La Montecchia di Selvazzano (Padova). Trenta minuti, firmati da Laura Michelon e Mike Hopkins e prodotti da Bottled Films, per raccontare come nascono i vini bianchi sottoposti a macerazione sulle bucce.
Documentario che arriva in Italia dopo la première a Londra dello scorso 19 aprile e che vede il produttore di Oslavia Joško Gravner fra i protagonisti del progetto.Development of an Orange Taste prende in esame la storia degli orange wines in Italia, partendo proprio da quando, nel 1997, Gravner inizia a lavorare su un nuovo modo di fare vino, producendo un vino bianco lasciato a fermentare assieme alle bucce per un lungo periodo di tempo.
Una scelta che nel 2001 evolve nella vinificazione in anfora. Dopo un viaggio in Georgia Joško sceglie la modalità classica del Caucaso, quella della zona dei Kakheti, che prevede grandi anfore in terracotta interrate. È un ritorno al passato, ma soprattutto un forte balzo nel futuro, tant’è che molti da quel giorno lo seguono nella sua idea di riportare il vino al suo significato originario.
Come Angiolino Maule e Daniele Piccin, assieme a Gravner nel film, legati a Joško da una sorta di filo rosso che attraversa le regioni e le generazioni. La proiezione si è svolta giovedì 9 giugno alla Montecchia di Selvazzano Dentro (PD) e per l’occasione Massimiliano Alajmo ha creato un menu abbinato ai vini dei tre produttori.
Il trailer è visibile nel sito di Bottled Films. Il film sarà disponibile sullo stesso sito dal 16 giugno al costo di 5 €. Può essere acquistato con sottotitoli in inglese o in italiano.
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