Sabato 30 aprile, al Relais Bellaria Hotel di Bologna, dalle 13 alle 20, i Vignaioli dell’Alto Adige Fws (Freie Weinbauern Sudtirol) presenteranno la loro idea di agricoltura sostenibile e rispettosa della natura. I 24 produttori partecipanti all’evento, provenienti da diverse sottozone dell’Alto Adige presenteranno i loro vini e il loro modo di vivere oggi il mestiere di viticultore. La giornata sarà un’opportunità per provare i 120 vini delle varietà autoctone e internazionali rappresentative dellaproduzione alto atesina portate al banco d’assaggio curato da Onav, ma anche occasione per approfondire la conoscenza…
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Cocktail, è il Negroni quello preferito dagli italiani. E al Dreamplanet Award Cocktail Team Toscana 2016 trionfa Giacomo Ferrari
Tra i circa cinquanta cocktail riconosciuti a livello internazionale, quello che gli italiani preferiscono, secondo la Federazione italiana Barman , è il Negroni. Il cocktail a base di Gin, Campari e Vermouth rosso è infatti quello più ordinato, soprattutto all’ora dell’aperitivo. Un orgoglio particolare visto che il Negroni è nato in Italia, a Firenze per la precisione, negli anni Venti del XX Secolo presso il Caffè Casoni, grazie alla fantasia del conte Camillo Negroni il quale decise di sostituire al Seltz del suo amato Americano (altro tra i preferiti) del Gin per riassaporare…
Vai all'articoloColdiretti, dietrofront dell’Europa: il vino Doc italiano è salvo
La Commissione europea fa dietrofront sulla proposta di liberalizzazione dei nomi dei vitigni fuori dai luoghi di produzione. Una decisione che scongiura una vera e propria sciagura per il vino italiano. Valgono infatti almeno 3 miliardi i vini Made in Italy identificati da denominazioni che rischiavano di essere di essere scippate all’Italia, se fosse stato consentitoanche ai vini stranieri di riportare in etichetta nomi quali Aglianico, Barbera, Brachetto, Cortese, Fiano, Lambrusco, Greco, Nebbiolo, Picolit, Primitivo, Rossese, Sangiovese, Teroldego, Verdicchio, Negroamaro, Falanghina, Vermentino o Vernaccia, solo per fare alcuni esempi. A dare l’annuncio del passo…
Vai all'articoloVino, birra e caviale: record di esportazioni per il Made in Italy
Con un aumento dell’80 per cento nel decennio, il vino traina il Made in Italy all’estero. Cifre da capogiro quelle raggiunte nel 2015 dai produttori di nettare di Bacco italiani. Il valore delle esportazioni raggiunge il record di 5,4 miliardi. In generale, è il valore dei cibi e dei vini italiani all’estero a raddoppiare negli ultimi dieci anni, facendo segnare un aumento da guinness del 79% nelle esportazioni, con il traguardo storico di 36,8 miliardi di euro raggiunto nel 2015. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul commercio…
Vai all'articoloBirra Peroni sarà venduta ai giapponesi di Asahi? Offerti 3 miliardi
L’offerta giapponese per il marchio italiano Peroni è spinta dall’aumento delle esportazioni di birra italiana nel mondo, che crescono del 17% nel 2015 ma che sono praticamente triplicate nell’arco di un decennio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti di fronte all’offerta di 400 miliardi di yen (poco più di 3 miliardi di euro) fatta dal produttore giapponese di birra Asahi per rilevare il marchio italiano Peroni dal gruppo SabMiller, sulla base dei dati Istat relativi ai primi dieci mesi dell’anno. Anche grazie all’immagine conquistata nel mondo la birra…
Vai all'articolo“Vendemmia 2015 da record? Solo per l’industria del vino”. La denuncia di Francesco Paolo Valentini
Francesco Paolo Valentini non è mai stato uno di quelli che, per dirla in gergo, la mandano a dire. Produttore di successo di vini e di olio nel suo Abruzzo, è stato ospite nei giorni scorsi della trasmissione Tg2 Insieme. Un’occasione imperdibile per cantarle manco fosse a San Remo. Nel mirino del vignaiolo, prima di tutto anche agricoltore, le pompose “dichiarazioni giornalistiche” in base alle quali, quella del 2015, è stata una vendemmia straordinaria. “Bisogna sfatare il mito dell’annata siccitosa come garanzia di elevata gradazione alcolica del vino – ha dichiarato Valentini – perché non è vero: sussiste piuttosto…
Vai all'articoloSassicaia, Solaia e Tignanello: l’eredità eterna di Giacomo Tachis
Tre vini eterni, come la fama del loro padre e inventore. È morto venerdì notte a San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, il più noto fra gli enologi italiani: Giacomo Tachis. Malato da tempo, lascia la famiglia a 82 anni, a poco più di 6 anni dall’interruzione dell’attività lavorativa. I funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio alle 15, nella chiesa di Santa Maria ad Argiano San Casciano. Di origini piemontesi, l’enologo Tachis è toscano d’adozione. Sarà ricordato per Sassicaia Bolgheri Solaia e Tignanello, vini unici prodotti nella zona del Chianti. Sulla scomparsa di Tachis è intervenuto il ministro delle Politiche…
Vai all'articoloOstuni e Milano, gemellaggio a “colpi” di vino pugliese per Carnevale
Imperdibile e soprattutto gratuito l’evento in programma per il 12 e il 13 febbraio al Siam di via Santa Marta 18, a Milano. Sarà sufficiente versare la cauzione per bicchiere e borsina per poter degustare vini rossi e rosati direttamente dalla Puglia, portati in degustazione dalla città bianca di Ostuni. Un’ottima opportunità per conoscere e apprezzare una realtà storicamente votata al vino da tavola, che negli ultimi anni ha saputo tuttaviaprodurre “nettari” unici, per corpo e qualità: Castel del Monte e Primitivo per citarne solo alcuni. Una regione, la Puglia, attenta a cogliere le proprie potenzialità…
Vai all'articoloIl Moet & Chandon del finanziere era Prosecco. Scoperta maxi truffa a Padova
Succede che una bottiglia di Moet & Chandon finisca nelle mani di un finanziere “navigato”, che noti l’assenza della menzione obbligatoria del lotto di produzione e da lì faccia partire un’indagine che ha portato a Padova al sequestro di 9200 bottiglie di Champagne contraffatto, 40.000 etichette pronte per essere apposte, 4200 scatole taroccate per un servizio di tutto rispetto. E addirittura un macchinario per falsificare i tappi. Con tutta questa dovizia di particolari è il caso di dire che i truffatori si sono proprio persi in un bicchier d’acqua. Un…
Vai all'articoloFurti nei supermercati italiani: vini e liquori in testa alla classifica
Circa l’1,01% del fatturato dei supermercati che operano in Italia si volatilizza in furti. Generando il 70% delle “differenze inventariali” riscontrate dalle catene della Gdo in sede di inventario fiscale. Di questi furti, il 45% sarebbe operato da parte dei clienti e il 23% da dipendenti disonesti. A completare l’amara torta sono errori amministrativi, che si assestano al 19%, e le frodi dei fornitori per un 13%. Sono questi i dati di un rapporto con la quale Coldiretti disegna l’Italia dei lestofanti da supermercato. Un fenomeno che ha a che vedere con la crisi, ma fino…
Vai all'articoloVino Novello italiano, produzione e vendita in crisi. Sorridono i francesi
Produzione al minimo storico e, di conseguenza, previsioni di vendita in drastico calo. Non poteva esserci stagione peggiore per il simbolo enologico dell’autunno, il vino Novello. Il sell out è iniziato da poche ore nella grande distribuzione italiana, a mezzanotte e un minuto di oggi, venerdì 30 ottobre, come da decreto ministeriale. Ma il profondo rosso è già un dato di fatto. Lo confermano le cifre diffuse da Assoenologi e Coldiretti. Anzi, l’associazione che raggruppa gli enologi del Belpaese è ottimista rispetto alla Confederazione nazionale coltivatori. Assoenologi stima che la…
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