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Enoturismo Italia: il report di Ceseo e Movimento Turismo del Vino

Enoturismo Italia: il report di Ceseo e Movimento Turismo del Vino
Enoturismo Italia. Si è tenuta a Roma, presso Palazzo Giustiniani, la presentazione della prima indagine del Movimento Turismo del Vino (MTV) e del CESEO – Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università LUMSA. L’evento ha segnato l’avvio ufficiale del nuovo osservatorio sul settore, con un panel di esperti tra cui Donatella Cinelli Colombini (direttore CESEO), Violante Gardini Cinelli Colombini (presidente MTV) e Antonello Maruotti (ordinario di Statistica presso LUMSA).Movimento Turismo del Vino (MTV) CESEO – Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo

enoturismo italiaUn settore in espansione, ma con criticità

Secondo il rapporto “Turismo del vino: tra nuove sfide e opportunità”, l’enoturismo registra una crescita del 13% annuo a livello globale (fonte FMI). Il 53% delle cantine analizzate ha registrato un aumento del fatturato nel 2023, con un incremento a doppia cifra per 1 azienda su 4. Tuttavia, l’81% delle cantine segnala un aumento dei costi di gestione, con incrementi tra il 5% e il 25% che riducono i margini, colpendo soprattutto le micro-imprese (64% del campione) e le piccole imprese (31%). Solo il 9% delle cantine supera i 2 milioni di euro di fatturato annuo.

Competenze e formazione: un gap da colmare

Uno degli aspetti più critici emersi riguarda la professionalizzazione dell’accoglienza: solo il 38% delle cantine dispone di personale specializzato in Wine Hospitality, mentre nel 63% dei casi è il titolare stesso a occuparsi dei visitatori. La mancanza di figure dedicate è dovuta alla difficoltà di sostenere costi aggiuntivi, nonostante la crescente richiesta di esperienze di alta qualità.https://www.winemag.it/valpolicella-7-aziende-su-10-intendono-investire-in-enoturismo/

Hospitality e diversificazione dell’offerta

Il Movimento Turismo del Vino, da oltre trent’anni, ha contribuito a trasformare l’esperienza in cantina, rendendola più inclusiva e accessibile.

  • Il 43% delle aziende è certificato BIO e il 38% adotta pratiche di agricoltura sostenibile, dati ben superiori alla media italiana del 19,8% (Fonte Metes).
  • Il 33% delle cantine organizza pic-nic in vigna, il 30% passeggiate tra i filari, il 25% cene con il produttore e il 20% corsi di cucina.
  • Il 38% delle aziende ha spazi dedicati ai bambini, con fattorie didattiche e aree gioco.
  • Il 26% delle cantine offre stazioni di ricarica per auto elettriche, segnale di attenzione alla mobilità sostenibile.
  • Le wine experience hanno un costo medio di 25 euro, con un range che va dai 15 ai 150 euro.
  • Il 68% delle cantine accetta visitatori senza appuntamento, mentre l’85% è aperto tutto l’anno. enoturismo italia

Enoturismo Italiano tra digitale e intelligenza artificiale: il futuro è qui

La ricerca evidenzia una forte presenza delle cantine sui social media:

  • Facebook (97%) e Instagram (96%) sono i canali più usati.
  • LinkedIn (37%) è ancora marginale, mentre TikTok è adottato solo dal 7%.
  • Il 42% delle aziende registra meno di 1.000 visite al mese sul sito web, segnale di un potenziale di digitalizzazione ancora inespresso.
  • Solo il 21% utilizza un CRM (Customer Relationship Management) per fidelizzare la clientela.

L’Intelligenza Artificiale (AI) è impiegata solo dal 20% delle aziende, principalmente per marketing (63%), comunicazione digitale (70%) e gestione delle prenotazioni (35%). Solo l’8% la utilizza nei processi produttivi. L’adozione dell’AI è ancora frenata dalla percezione di costi elevati e dalla tradizionale gestione familiare di molte cantine. enoturismo italia

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Abruzzo, produttori in piazza per la «catastrofe peronospora»?


I produttori di vino dell’Abruzzo si dicono pronti a «scendere in piazza» e a «riconsegnare le tessere elettorali» per via della «catastrofe peronospora» registrata in occasione della vendemmia 2023. Al loro fianco
gli attori della filiera produttiva del mondo del vino abruzzese, che oggi si sono riuniti a Pescara per lanciare «l’ennesimo appello al mondo politico con la speranza di ricevere finalmente risposte concrete alla gravissima situazione causata dalle abbondantissime precipitazioni  dei mesi di aprile e maggio». Piogge che, in alcune aree, hanno superato anche i 200 mm/mese: «Circa il triplo della media del periodo, con conseguenze catastrofiche dal punto di vista produttivo» per l’Abruzzo vitivinicolo, comparto che conta più di 15 mila aziende per 32.500 ettari vitati.

«Siamo tutti d’accordo nel dire che questo è davvero l’ultimo appello che il mondo vitivinicolo abruzzese rivolge alla classe politica della Regione Abruzzo, di qualsiasi “colore” essa sia», avvertono all’unisono Assoenologi, Associazione Città del Vino, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Copagri, D.A.Q. vino, Legacoop, Liberi Agricoltori e Movimento Turismo del Vino. «A vendemmia ormai conclusa – continua la filiera del vino abruzzese – possiamo confermare, con assoluta certezza, un calo medio della produzione di uve di circa il 70%. Un dramma che interessa in maniera diffusa e più o meno omogenea tutte le aziende vitivinicole delle quattro provincie».

VENDEMMIA 2023: 380 MILIONI DI DANNI DELLA PERONOSPORA DA IN ABRUZZO

«Dopo mesi di proclami, promesse e false aspettative – continuano le varie sigle – la classe politica e dirigente della Regione Abruzzo ad oggi non è in grado di dare risposte chiare a sostegno del settore. Per questo saremo costretti a scendere in piazza. Tutti noi in questi mesi abbiamo avanzato specifiche richieste a supporto del mondo produttivo e fornito indicazioni operative in merito all’emergenza peronospora, ma a nulla sono serviti. Siamo pronti anche a riconsegnare le tessere elettorali». Le risorse sin ora erogate vengono giudicate «scarsissime e assolutamente insufficienti per affrontare la difficile situazione del momento».

Nel dettaglio, le perdite vengono calcolate in circa di 2,7 milioni di quintali di uva, pari a circa 2 milioni di ettolitri di vino, che in termini di imbottigliato equivalgono a circa 260 milioni di pezzi. «Se dovessimo fare una stima del mancato reddito delle aziende – chiosa il gruppo pronto a scendere in piazza – possiamo indicare in circa 108 milioni di euro la perdita sulle uve, 130 milioni sullo sfuso e 520 milioni circa sull’imbottigliato. Una stima prudenziale induce a ritenere che la filiera vitivinicola della regione Abruzzo subirà un danno economico non inferiore ai 380 milioni di euro».

LE TRE CONDIZIONI DEI PRODUTTORI ABRUZZESI

In occasione della riunione di Pescara sono stati condivisi tre punti principali «sui quali si potrebbe e dovrebbe intervenire in maniera più che tempestiva». «Sospensione pagamento dei mutui e finanziamenti in essere (conto capitale e interessi) per almeno due anni – elenca la filiera del vino abruzzese – senza porre in primis le “garanzie bancarie” (come è stato fatto durante l’emergenza COVID) che renderebbero automaticamente le aziende richiedenti inaffidabili di fronte alle banche, per almeno 24 mesi, quindi inabili a qualsiasi tipologia di nuovi finanziamenti; sospensione e/o riduzione dei contributi INPS; azzeramento dei tassi d’interesse per finanziamenti acquisto scorte a reintegro con un’istruttoria semplificata e che non tenga conto dei finanziamenti già in essere».

Nei primi due casi, la competenza spetterebbe al governo, mentre, nel terzo, il ruolo della regione risulta fondamentale. «Ci auguriamo che quest’ultima sia portavoce degli interessi del mondo vitivinicolo abruzzese anche su tavoli nazionali – conclude il gruppo -. Tutta la filiera produttiva vuole fare questo ultimo appello, prima di procedere con le manifestazioni di piazza alla presenza di centinaia di migliaia di produttori stremati dalla difficilissima situazione e che, se non adeguatamente aiutati e supportati, rischiano di vedere vanificare decenni di duro lavoro».

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Calici di Stelle 2022: in alto i calici per l’Eno-Astronomia

L’Eno-Astronomia è il tema prescelto per l’edizione 2022 di Calici di Stelle. Nulla a che vedere con il vino nello spazio, argomento trattato dall’enologo Donato Lanati in occasione del 15° Forum Internazionale della Cultura del vino di Fis – Fondazione italiana sommelier.

Saranno proprio i “corpi celesti” a dettare il calendario di appuntamenti organizzati come ogni anno da Mtv – Movimento turismo del vino e dall’Associazione Città del Vino. Si parte il 29 luglio con le “Guest Star per la Serata d’Apertura”.

Protagonisti Luna, Marte e Urano che appariranno luminosi nel cielo di Calici di Stelle 2022 e regaleranno momenti suggestivi agli appassionati. Imperdibile poi la “Notte di San Lorenzo“, che il 10 agosto illuminerà i calici con una pioggia di stelle cadenti.

Nella notte del 12 agosto la “Superluna dello Storione“, che prende il nome dal momento migliore dell’anno per catturare questo pesce. Per i winelovers, un’occasione per godersi Calici di stella sotto la supervisione del satellite del pianeta Terra, tra i filari delle vigne.

Lo show di Calici di Stelle 2022 continua nelle notti del 14 e del 15 agosto, quando la Luna si allineerà rispettivamente a Saturno e poi con Giove, regalando agli enoturisti una vera e propria esperienza “stellare”. Programma completo sul sito del Movimento italiano turismo del vino e delle Città del Vino.

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Cantine Aperte 2022: tutto pronto per la festa degli enoturisti

FOTONOTIZIA – Cinquecentonovanta Cantine Aperte in 19 regioni. Il Movimento Turismo del Vino si prepara a celebrare la 30a edizione della kermesse. Tante le iniziative in programma sabato 28 e domenica 29 giugno, da Nord a Sud Italia.

Dalla montagna al mare, dal lago alla collina, gli enoturisti potranno essere protagonisti di passeggiare tra le vigne a piedi, in bici o a cavallo. Un’edizione, quella numero 30 di Cantine Aperte, che vedrà come sempre al centro il vino italiano, tra musica, prodotti tipici, picnic e suggestive cene al tramonto. Il programma completo delle iniziative è sul sito del Movimento Turismo del Vino.

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Federazione Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori contro Nutriscore e Cancer Plan

La Federazione Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori prende posizione su Nutriscore e Cancer plan. Vicenda che vede sotto attacco alcuni prodotti simbolo del made in Italy, come il vino e l’olio evo.

Federazione Svos ha sottoscritto una lettera aperta insieme alle altre associazioni nazionali firmatarie del “Patto di Spello“: Città del Vino, Città dell’Olio, Movimento Turismo del Vino, Movimento Turismo dell’Olio e Unione Italiana Vini. Lettera che è stata inviata a tutti i Parlamentari Europei in previsione del voto in seduta plenaria sul Cancer Plan previsto per il prossimo 15 febbraio.

«Confidiamo – spiega il Presidente della Federazione Svos, Paolo Morbidoni – che ci si attivi almeno per approvare emendamenti specifici che puntino a distinguere nettamente tra uso e abuso di alcol. Vogliamo evitare che il vino resti intrappolato in questa fantomatica lista nera equiparato a sigarette e superalcolici e che venga poi penalizzato nelle attività di promozione e di investimento».

«È del tutto evidente – continua ancora il Presidente Morbidoni – come tale rischio possa ripercuotersi pesantemente non solo su tutta la filiera produttiva, ma anche sulle attività connesse come il turismo e sulla salvaguardia della vitalità dei territori rurali, che è già in parte compromessa. È contraddittorio prevedere misure per ridare centralità ai territori rurali e marginali e poi avallare azioni volte a colpire colture come il vino e l’olio che sono spesso le uniche produzioni possibili ed economicamente sostenibili in tali aree».

La stessa cosa è accaduta nei mesi scorsi con il Nutriscore per l’olio. Il sistema di etichettatura a semaforo ha di fatto declassato l’olio di oliva ad un prodotto che presenta rischi per la salute. Valutazione in contrasto con le determinazioni della stessa Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa).

Riportiamo integralmente la lettera aperta rivolta ai Parlamentari europei italiani che gli aderenti al “Patto di Spello” hanno stilato ed inviato.

LA LETTERA

Cancer Plan e Nutriscore: le condivisibili battaglie contro il cancro e gli abusi di alcool non possono mettere in crisi le qualità dell’agroalimentare “made in Italy”.

Egregi Onorevoli,

gli aderenti al “Patto di Spello” (Associazione Nazionale Città del Vino, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Movimento Turismo del Vino, Movimento Turismo dell’Olio, Federazione italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, Unione Italiana Vini), esprimono la loro forte preoccupazione per alcuni dei contenuti espressi dalla relazione “Beating Cancer Plan”, e dalla proposta di adozione del cosiddetto “Nutriscore” che prevede l’apposizione sulle etichette dei prodotti agroalimentari, di bollini colorati che dovrebbero indicare al consumatore il grado di pericolosità di un prodotto, con l’ulteriore proposta di inserire il “bollino nero” sulle etichette del vino.

Un sistema di classificazione che penalizzerebbe non solo il vino, ma anche produzioni di eccellenza come l’olio extra vergine di oliva solo perché contiene grassi, quando sono noti studi e ricerche che ne rilevano molteplici aspetti salutistici.

Per quanto riguarda il Beating Cancer Plan, la cui relazione è stata approvata nelle scorse settimane dalla Commissione straordinaria contro il cancro (Be.Ca) del Parlamento Europeo, i firmatari della presente lettera aperta sottolineano che dalla relazione non traspare con sufficiente chiarezza la netta distinzione tra consumo moderato e consapevole di alcuni prodotti quali, ad esempio il vino, rispetto all’assunto che “non esiste un livello sicuro di consumo di alcol” e che pertanto le bevande che ne contengono una qualunque quantità, sono pericolose per la salute umana.

Il piano europeo contro il cancro, iniziativa alla quale attribuiamo una forte valenza sociale e che nei suoi principi generali non può che essere condivisa, se verrà applicato così come previsto, penalizzerà fortemente, insieme al mondo del vino, anche altri prodotti tipici italiani e persino la possibilità di fare promozione enoturistica, settore questo che, sulla scorta di dati e ricerche anche recenti, sta assumendo un ruolo sempre più importante nello sviluppo – per altro di natura ampiamente sostenibile – dei territori rurali.

Tra le misure previste per la lotta all’alcol, oltre alle etichette con alert “sanitari”, è previsto persino il divieto di poter fare pubblicità e di sponsorizzazione ad eventi sportivi da parte di aziende produttrici di prodotti alcolici, oltre ad un aumento della tassazione e la revisione della politica di promozione, correlata a un sistema di punteggi. In pratica, chi produce vino potrà avere meno risorse per la promozione perché nel vino c’è l’alcol.

Le proposte presentate all’interno del piano vedono comparare il rischio di insorgenza di tumori dovuti al fumo con i rischi derivati dal consumo di vino, senza distinguere tra l’abuso e il bere moderato e consapevole, con il possibile esito di colpire pesantemente un settore che solo in Italia conta su 1,3 milioni di addetti, miliardi di fatturato, e una supremazia mondiale delle esportazioni in termini di volume, oltre che una riconosciuta qualità che rappresenta la migliore immagine del nostro Paese nel mondo.

Ciò che sorprende è che non venga fatta alcuna distinzione tra l’abuso ed il consumo moderato di alcol, due approcci culturalmente ben differenti, e non si consideri – come affermato da decine di studi scientifici – che un calice di vino a pasto (tanto più se vino rosso) riduce il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari grazie ai polifenoli e al resveratrolo.

Il vino è un settore fiore all’occhiello del Made in Italy, la cui dinamicità sta producendo ricadute positive nelle economie dei nostri territori che la presa di posizione della Commissione straordinaria rischia di compromettere in quanto capace di trasmettere un messaggio non corretto rispetto al tema del consumo di alcol, non facendo distinzione – ad esempio – tra il vino e superalcolici, tra abuso e bere moderato e consapevole.

La Commissione Ue ha pubblicato, inoltre, il documento per l’accesso ai fondi di promozione dei prodotti agricoli per un budget di oltre 176 milioni di euro, inserendo tra i criteri di accesso alle risorse l’allineamento al piano comunitario di lotta al cancro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel piano d’azione di lotta contro l’alcol, prevede misure analoghe, con l’obiettivo di ridurre del 20% il consumo di alcol entro il 2030.

A tutto questo si aggiunge il Piano di lavoro 2022 sulla promozione in agricoltura, approvato dalla Commissione Ue, e che attribuisce punteggi ai progetti in base alle indicazioni del piano anticancro. Alla luce di queste novità, se nel frattempo non saranno apportate modifiche, i produttori di vino (ma anche di salumi, carni rosse, etc.) si vedranno decurtare il punteggio di ammissione alle graduatorie dei bandi di promozione in ambito comunitario.

Il timore è che questo insieme di norme possa provocare un effetto negativo a valanga per il Made in Italy e per la promozione dei territori e del turismo enogastronomico. Tenuto conto di queste riflessioni lanciamo un appello i tutti i Parlamentari europei italiani di farsi promotori delle istanze dei nostri territori affinché le politiche di prevenzione contro il cancro e per la tutela della salute dei cittadini non si trasformino in battaglie ideologiche contro le produzioni tipiche italiane.

Sono a rischio tanti posti di lavoro in un settore che vale, secondo l’Osservatorio sul Turismo del Vino, oltre 2,5 miliardi di euro di fatturato (dato pre-pandemia); se consideriamo i danni provocati dal virus al settore turistico, ecco che questi provvedimenti potrebbero penalizzare ancora di più i nostri territori dove le produzioni tipiche non sono certo “attentati alla salute pubblica”, ma espressioni di una cultura e di una economia secolari.

Pertanto, ci auspichiamo, che vengano rivisti i criteri ed i parametri in base ai quali è stata redatta questa relazione, ricordando che da più fronti è stato chiesto che venga considerato il parere della comunità scientifica che già in precedenza aveva duramente criticato la tesi, oggetto della relazione Beca, secondo cui non esisterebbe un livello sicuro di consumo di alcol definendola la lacunosa e difettosa.

Appare, infine, evidente la contraddizione che vede l’Europa finanziare la promozione e la conoscenza del vino italiano attraverso le attività finanziate tramite l’Ocm vino, per poi “demonizzarlo” mettendo un “bollino nero” sulle etichette. Ogni programma di educazione al bere moderato e consapevole troverà piena accoglienza ma non certo una generica e frustrante classificazione del vino come “pericolo pubblico”.

Analogo appello lo rivolgiamo al Ministro per le Politiche Agricole, affinché il Governo italiano faccia sentire la propria voce su questo argomento a difesa del Made in Italy enogastronomico, del suo valore sociale, economico, culturale che, tra l’altro, il mondo ci invidia.

Angelo Radica, Presidente Associazione Città del Vino

Michele Sonnessa, Presidente Associazione Città dell’Olio

Nicola D’Auria, Presidente Movimento Turismo del Vino

Donato Taurino, Presidente Movimento Turismo dell’Olio

Paolo Moribidoni, Presidente Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori

Sebastiano De Corato, Unione Italiana Vini

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Al via Cantine Aperte in Vendemmia

Continua la stagione di eventi organizzati da Movimento Turismo del Vino. Dopo il successo del classici appuntamenti di Cantine Aperte, quest’anno raddoppiato, e Calici di Stelle, è ora la volta di Cantine Aperte in Vendemmia.

Un calendario fitto di incontri che partirà a settembre per concludersi il 31 ottobre, coinvolgendo le cantine aderenti al Movimento.

«Cantine Aperte in Vendemmia avrà una durata di due mesi – sottolinea Nicola D’Auria, Presidente MTV – e giungerà a coronamento di un’estate assai positiva per la nostra associazione».

Una manifestazione che nasce con l’intento di offrire a winelover e curiosi la possibilità di visitare vigne e cantine nel periodo più importante dell’annata vitivinicola. Non mancherà l’opportunità di vivere live fasi come quelle della raccolta e della pigiatura. Ma anche pranzi e cene in vigna, trekking enologici, degustazioni guidate, mostre d’arte, spettacoli e concerti.

«Il tutto – conclude D’Auria – nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza e tramite prenotazione. La durata dell’iniziativa, unita al fatto che molte delle attività si svolgeranno all’aperto, ci darà la possibilità di accogliere moltissimi amici e brindare con loro alla nuova vendemmia».

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Movimento Turismo del Vino: Nicola D’Auria confermato presidente

Alla guida del Movimento Turismo del Vino nazionale è stato nuovamente eletto Nicola D’Auria, presidente uscente, che ha presentato una nuova squadra per guidare il triennio di mandato.

«Quanto fatto dal 2018 a oggi – dichiara il neo eletto presidente – è purtroppo stato limitato dagli eventi che tutti conosciamo. Tuttavia sono state gettate basi importanti che, sono certo, con la nuova squadra al mio fianco porteranno al raggiungimento degli obiettivi comuni a tutte le regioni del Movimento».

La rivisitazione dello Statuto Nazionale, l’avvio di importanti relazioni con referenti istituzionali, le partnership con realtà internazionali di settore sono alcuni esempi dei passi avanti fatti dal 2018.

LA NUOVA SQUADRA

Accanto alla riconferma alla vice presidenza del pugliese Sebastiano de Corato si inseriscono nuovi nomi come i consiglieri Valentina Togn, Presidente del Mtv Trentino AA,, Maria Paola Sorrentino, Presidente del Mtv Campania, Stefania Busà, Presidente del Mtv Sicilia e Roberta Lilliu, Presidente Mtv Sardegna, con Filippo Antonelli, Presidente del Mtv Umbria.

«Gli obiettivi – aggiunge D’Auria – sono a portata di mano e sono certo che con questa squadra riusciremo a riconfigurare il Movimento come un unico organismo dinamico. Pur nelle diversità e caratteristiche proprie di ciascuna regione esistono infatti necessità comuni che il direttivo porterà avanti».

«Dal rafforzamento dell’immagine di Mtv – conclude il presidente – alle azioni di marketing finalizzate all’incoming internazionale. Dallo sviluppo dei rapporti istituzionali e al rafforzamento e ampliamento delle partnership fino alla formazione in ambito di marketing dell’accoglienza in Cantina e in ambito di attività fiscali e amministrative connesse al settore del Turismo enogastronomico».

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Covid-19, bufera su Cantine Aperte 2021: le Marche rinunciano, produttori contrari

Monta la bufera su Cantine Aperte 2021. I produttori delle Marche, contrari a un’edizione ai tempi del Covid-19, hanno rinunciato in massa alla manifestazione bandiera del Movimento turismo del vino.

Tra i più acerrimi detrattori Lorenzo Marotti Campi, vignaiolo Fivi di Morro d’Alba, in provincia di Ancona: «Le Marche ovviamente non faranno Cantine Aperte – scrive sui social – non ci sono assolutamente le condizioni per svolgere Cantine Aperte e garantire la sicurezza del personale e degli avventori».

Tantomeno con un così breve preavviso – sottolinea il produttore – che rende impossibile una corretta logistica e gestione dei bicchieri e dei flussi di persone. Vorremmo condividere con i nostri ospiti un momento di serenità e di convivialità e non trasformarlo in occasione di ulteriori contagi».

La manifestazione Cantine Aperte 2021 è stata annunciata ufficialmente alla stampa alle 17.30 di giovedì 6 maggio. Sabato 29 e domenica 30 maggio le prime date utili, in calendario, per accogliere gli enoturisti.

Le parole d’ordine del Mtv per l’edizione ai tempi del Covid-19? «Sicurezza, salute, rispetto per l’ambiente, riscoperta dei territori, empatia e coinvolgimento», chiarisce il Movimento turismo del vino.

«L’iniziativa – confermano gli organizzatori – è regolata in base al colore di ogni singola regione. Piccoli gruppi e assoluta necessità di prenotazione, per garantire un’accoglienza di qualità e rispettosa delle normative previste». Rassicurazioni che non bastano, specie nelle Marche del vino.

MARCHE CONTRARIE

«Prima ancora che una questione organizzativa è una questione etica – scrive ancora Lorenzo Marotti Campi – voglio vedere quali saranno le cantine che usano il marketing della “sostenibilità” e si presteranno a questa scelta sbagliata. Sostenibilità molto prima di tutto il resto è innanzitutto nei confronti dei propri uomini».

Gli fa eco Paolo Lucchetti, altro produttore Fivi delle Marche: «Con 280 morti al giorno pensiamo a Cantine Aperte 2021? Una manifestazione che è il classico esempio di aggregazione sociale da evitare in questo momento».

Posizioni confermate ufficialmente anche dal Movimento Turismo del Vino delle Marche. «Abbiamo deciso di non partecipare quest’anno a Cantine Aperte – recita il comunicato ufficiale delle aziende – nelle canoniche date del 29 e 30 maggio, né il 19 e 20 giugno»

Ce lo avete chiesto in molti in questi ultimi giorni ed abbiamo aspettato il momento per noi sacro dell’Assemblea dei Soci per darvi una notizia ufficiale che era comunque nell’aria.

Cantine Aperte è un momento di festa, di convivialità, di gioia e tutte le nostre cantine lo vivono in questo modo e danno il massimo affinché gli enoturisti possano a loro volta viverlo a pieno. Nella condizione nella quale oggi ci troviamo, questo è assolutamente impossibile»

«I “nostri” produttori ci tengono troppo ad ognuno di voi – continua la nota del Mtv Marche – alla vostra salute e sicurezza, ed anche a quella dei propri dipendenti e di tutti i lori cari per dare il proprio avallo ad una manifestazione che si presenta complicata e per certi versi anche pericolosa nel corso di questa pandemia».

LIBERTÀ DI SCELTA A OGNI CANTINA
Ogni cantina socia è «comunque disponibile ed accogliere tutti i giorni gli enonauti su prenotazione ed in massima sicurezza», si legge infine nella nota ufficiale dei produttori marchigiani.

Non sono mancate le critiche per questa presa di posizione. «È bello scoprire che alcuni vignaioli marchigiani non vanno al ristorante, non vendono vino ai ristoratori e ai proprietari di bar e li reputano anche degli untori. Buono a sapersi», è uno dei commenti social in risposta ai produttori delle Marche.

Secondo indiscrezioni, avrebbero aderito ufficialmente all’iniziativa solo Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo. A confermare i dubbi, la mancanza di risposte del Movimento Turismo del vino agli enoturisti interessati ad avere maggiori informazioni sull’evento.

«Come si possono conoscere le Cantine partecipanti e gli eventi?», chiede una winelover. «Ho compilato anche il format per ricevere l’elenco in anteprima – aggiunge – ma non ho ricevuto nessuna mail». Un caso aperto, insomma, sul quale dovrebbe pronunciarsi il Movimento turismo del vino, nelle prossime ore.

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Torna Cantine aperte, quest’anno affiancato a Vigneti aperti 2021

Torna nei weekend 29 e 30 maggio e 19 e 20 giugno Cantine Aperte con l’edizione 2021, appuntamento che quest’anno sarà accompagnato dal nuovo format Vigneti Aperti 2021, sempre su iniziativa del Movimento Turismo del Vino.

«Già lo scorso anno siamo stati obbligati a rivedere i nostri piani – dichiara Nicola D’Auria, Presidente Mtv – dovendo organizzare l’edizione 2020 online… soluzione non certo semplice per un evento che fa della convivialità il suo aspetto fondante».

«L’edizione 2021 – prosegue D’Auria – in presenza avrà luogo nel weekend del 29 e 30 maggio. Inoltre, per soddisfare gli enoappassionati di tutte le regioni, ci sarà la possibilità di raddoppiare nel weekend del 19 e 20 giugno in base al “colore” regionale. Ovviamente, in entrambe le occasioni, tutta la manifestazione si baserà sul rispetto delle norme di sicurezza necessarie a garantire la salute dei partecipanti».

Piccoli gruppi e assoluta necessità di prenotazione per garantire un’accoglienza di qualità e rispettosa delle normative previste. Sicurezza e salute saranno, infatti, tra le parole d’ordine di Cantine Aperte 2021, senza dimenticare rispetto per l’ambiente, riscoperta dei territori e delle tradizioni, empatia e coinvolgimento.

Al via anche Vigneti Aperti 2021, un’iniziativa fortemente voluta dagli associati e capace di molte opportunità di scoperta a chi ama il vino e gli spazi aperti. Dai picnic tra le vigne ai pranzi tra i filari, dal contatto diretto con la natura alla possibilità di vivere nuove esperienze.

«”Vigneti Aperti” non nasce come uno spin-off di “Cantine Aperte” – spiega D’Auria – ma piuttosto come una risposta al crescente bisogno di ritrovare il contatto con la natura e con i mille territori che fanno dell’Italia un Paese unico al mondo».

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Il Tavolo del Turismo enogastronomico è realtà: cos’è e chi ne fa parte

Dopo il Patto di Spello, siglato sei mesi fa, si è costituito oggi ufficialmente il Tavolo del Turismo enogastronomico. Ne fanno parte le Associazioni Città del Vino e Città dell’Olio, il Movimento Turismo del Vino, il Movimento Turismo dell’Olio, la Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori e l’Unione Italiana Vini (Uiv).

Un accordo che ha visto per la prima volta le più importanti organizzazioni del settore del turismo enogastronomico mettere a punto un piano condiviso con l’obiettivo di «superare il terribile momento di crisi» e, soprattutto, «preparare nel migliore dei modi la ripartenza post pandemia».

Il comparto, drammaticamente segnato dagli effetti del Covid-19, ha mostrato anche oggi una forte voglia di ripresa. A seguito dell’invio di un documento congiunto, le sei organizzazioni hanno ottenuto un incontro con Gian Marco Centinaio, Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole e Forestali, nel corso del quale è stato costituito ufficialmente il Tavolo del Turismo Enogastronomico.

Siamo una realtà composita che ha superato gli interessi singoli a favore di un comune intento – spiegano i fondatori – derivante dalla consapevolezza del complesso universo che rappresentiamo.

Il nostro settore è strategico e chiediamo di essere considerati un interlocutore privilegiato che possa contribuire alla maggiore sintonia tra privato e pubblico.

Ci auguriamo di poter avviare una consultazione permanente con referenti istituzionale con cui poterci confrontare e ai quali fornire supporto es esperienza».

Dal canto suo, Centinaio ha sottolineato «l’assoluto bisogno di concretezza e necessità di accelerare, anche in vista dell’imminente stagione turistica estiva». Tra le prossime azioni, anche l’attuazione della legge sull’oleoturismo.

Ma sono tanti i temi sul tavolo. Dalla promozione alla digitalizzazione, dalle infrastrutture alla formazione professionale, dalla tutela ambientale alla comunicazione, passando per un portale nazionale dedicato e la creazione di un protocollo sulla cura e manutenzione del paesaggio, anche attraverso una segnaletica puntuale. Infine, la rivalutazione dei borghi.

«Il turismo e l’enogastronomia – commentano i sei promotori – soprattutto quando si uniscono in questo straordinario binomio, sono la spina dorsale del Paese, il motore che ci farà ripartire, il biglietto da visita che fa dell’Italia un unico assoluto».

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Puglia Top Wines Road Show: i vini pugliesi in tour a Milano. Ecco dove trovarli

MILANO – Un banco di assaggio con 60 etichette e tanti appuntamenti nelle enoteche. Dopo il successo delle passate edizioni, ritorna il Puglia Top Wines Road Show, il “tour metropolitano” dei vini pugliesi organizzato dal Movimento Turismo del Vino Puglia per promuovere le eccellenze vitivinicole della regione.

Per una settimana, dall’11 al 17 novembre, le etichette dei soci di Mtv Puglia saranno al centro di un fitto calendario di eventi a tema, a Milano.

Per una settimana – commenta Maria Teresa Varvaglione, presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia – i vini di Puglia saranno protagonisti nelle enoteche storiche della città, dove l’avvicinamento al calice è frutto di un percorso senza fretta”.

“Abbiamo pensato a diverse iniziative che possano al tempo stesso informare, divertire e tenere aggiornati i tanti appassionati milanesi che da tempo ci seguono e sempre più numerosi vengono a trovarci nelle nostre cantine”, conclude Varvaglione.

Queste le dodici enoteche del capoluogo lombardo che ospiteranno i vini delle aziende socie del Consorzio MTV Puglia: Cotti (Via Solferino, 42)| Enoclub (Via Friuli, 15) | El vinatt (Via Leone Tolstoi, 49) | Enoteca Diapason (Via Lomellina, 48) | La cantina di Franco (Via Raffaello Sanzio, 16).

E ancora: VinoVino dal 1921 (Corso San Gottardo, 13) | Enoteca Wineria (Via Carlo Caneva, 4 Zona Sempione) | Ronchi Ricciardi (Piazza Vesuvio, 12) | Gran Cru (corso Magenta, 32) | Enoteca Hic (via Savona, 26) | Vini & Sapori (via Vitruvio, 11) | Wine (via G. Brentano) | Wine O’Clock (via Benedetto Marcello, 93).

Per tutta la settimana sono previsti corner promozionali, vetrine a tema e degustazioni giornaliere, per accompagnare i visitatori in un viaggio attraverso la tradizione vinicola pugliese nelle produzioni delle cantine socie del Consorzio, etichette storiche e nuovissime uscite, dalla Daunia al Salento.

Inoltre, a cura di Eventi d’Autore, quattro enoteche ospiteranno laboratori sensoriali guidati da sommelier del vino e dell’olio extravergine d’oliva, dedicati ai vitigni autoctoni e cultivar della regione. Primo appuntamento a El Vinatt, martedì 12 novembre (17,00 – 19,30).

Il secondo è in programma mercoledì 13 novembre all’Enoteca Hic Lab (17,00 – 20,00). Si prosegue giovedì 14 novembre all’Enoteca Vini & Sapori (17,00 – 20,00) e si chiude all’Enoclub venerdì 15 novembre (17,00 – 20,00).

IL BANCO DI DEGUSTAZIONE
Ricco il calendario di appuntamenti che lunedì 11 novembre daranno il via al Puglia Tasting Week a Milano. Dalle 15.30 alle 20.30 i banchi d’assaggio delle aziende socie al The Westin Palace Hotel di Piazza della Repubblica.

Sommelier e winelovers amici di Ais Lombardia, operatori del settore e stampa potranno degustare una selezione di oltre 60 etichette delle aziende partecipanti, abbinate agli Evo dei frantoiani di Buonaterra – Movimento Turismo dell’Olio Puglia e ai prodotti gastronomici d’eccellenza degli artigiani del gusto de La Puglia è Servita. L’ingresso è gratuito per i soci Ais, operatori del settore e stampa.

In contemporanea, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, prenderà il via il seminario riservato a giornalisti, trader e sommelier, per un approfondimento dei vini e delle terre di Puglia attraverso i suoi grandi vitigni autoctoni: Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia.

Conduce Sergio Libanore, degustatore ufficiale e relatore dell’Associazione Italiana Sommelier, con la partecipazione di Maria Teresa Basile Varvaglione e Vittoria Cisonno, rispettivamente presidente e direttore del Mtv Puglia.

Un vero e proprio racconto della storia della vitivinicoltura pugliese in tre parti, attraverso i vitigni e le tipologie che hanno fatto grande l’enologia della regione, tra interpretazioni storiche e riletture in chiave moderna.

A seguire, dalla teoria si passerà alla pratica con “IndoVino”, la blind tasting condotta dal vicedirettore del Movimento Turismo del Vino Puglia, Daniele Cirsone che metterà alla prova i partecipanti, invitandoli ad abbinare i descrittori olfattivi ai relativi vitigni autoctoni pugliesi.

L’ingresso al seminario è su prenotazione, fino a un massimo di 45 partecipanti. Info e prenotazioni su eventi@aismilano.it oppure al seguente link: http://tiny.cc/DegustaMilano_AIS.

LE CANTINE PUGLIESI A MILANO
Antica Masseria Jorche – Torricella (Ta) | Apollonio – Monteroni di Lecce (Le) | Botromagno – Gravina in Puglia (Ba) | Cantina dei Fragni – Sammichele di Bari (Ba) | Cantine Le Grotte – Apricena (Fg) | Carvinea – Carovigno (Br) | Castel di Salve – Depressa di Tricase (Le) | Claudio Quarta – Guagnano (Le) | La Cantina di Andria – Andria.

E ancora: Li Veli – Cellino San Marco (Br) | Mazzone – Ruvo di Puglia (Ba) | Mottura – Tuglie (Le) | Palamà – Cutrofiano (Le) | Pietraventosa – Gioia del Colle (Ba) | Rivera – Andria | Mirvita Tor de Falchi – Minervino Murge (Bt) | Tormaresca – San Pietro Vernotico (Br) | Torrevento – Corato (Ba) | Varvaglione – Leporano (Ta) | Vetrère – Taranto.

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Torna il Cammino dei Vignandanti da Frisa a Tollo

Si terrà domenica 8 Settembre la quinta edizione del “Cammino dei Vignandanti”, l’enotrekking organizzato dal Movimento Turismo del Vino Abruzzo che negli ultimi anni ha portato migliaia di winelovers alla scoperta della vendemmia e della viticultura abruzzesi tra alcune delle più belle vigne della nostra regione.

Il percorso 2019 realizzato assieme all’Associazione “Itinerari d’Abruzzo” si sviluppa completamente tra le colline teatine e vedrà la partenza domenica mattina alle ore 9.00 dalla piazza di Frisa con la colazione della locale amministrazione comunale.

Si camminerà immersi tra le vigne della zona lungo il Cammino di San Tommaso per arrivare in località Caldari Stazione dove sarà previsto il pranzo a cura del Comitato Feste della Madonna di Fatima. Si ripartirà quindi sempre seguendo il Cammino di San Tommaso fino al Parco del Mulini di Crecchio per poi dirigersi verso Tollo per la degustazione finale a cura dell’amministrazione comunale e delle cantine partecipanti.

Una passeggiata di 16 km adatta a tutti e durante la quale “i vignandanti”, in maglietta gialla (da indossare) e inconfondibile cappellino rosso consegnato al momento della partenza, incontreranno vignaioli, enologi e agronomi di sette cantine del Movimento Turismo del Vino Abruzzo che oltre a presentare la loro cantina parleranno anche di un aspetto storico della vendemmia e del vino abruzzese.

“Il Cammino dei Vignananti ormai è una realtà affermata nel panorama degli eventi enoturistici regionali e ci fa piacere vedere che negli ultimi anni, anche grazie al carattere innovativo della manifestazione, tanti operatori turistici regionali e singole cantine abbiano proposto decine di trekking nelle vigne – Dice Nicola D’Auria Presidente del Movimento Turismo del Vino – Un sentito ringraziamento alle cantine che hanno scelto di aderire e ai sindaci di Frisa e Tollo che ci accoglieranno alla partenza e all’arrivo del trekking”.

“Tollo è onorata di ospitare le cantine del Movimento Turismo Vino dopo la splendida partenza del 2017, il nostro comune è impegnato da anni ormai nella promozione del turismo enograstronomico ed accogliere l’arrivo del Cammino dei Vignandanti rappresenta assolutamente una grande occasione di scoperta del nostro paese e della nostra comunità” dice il Sindaco Angelo Radica.

Lungo il percorso si incotreranno le cantine Colle Moro, Vigneti Radica, Dora Sarchese, Cantina Tollo, Feudo Antico, Marchesi de’ Cordano, Codice Citramentre saranno inoltre presenti alla degustazione finale di Tollo anche i vini di Tenuta Cerulli Spinozzi e Torre Zambra.

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Cantine Aperte 2019, successo social: 40 mila foto condivise in due giorni

ROMA – Moltissimi giovani, tanti stranieri, musica, arte e degustazioni enogastronomiche: il pubblico di Cantine Aperte si conferma interessato, social e composto da visitatori italiani e internazionali che approfittano dell’occasione per conoscere le eccellenze del territorio.

Le previsioni avverse non hanno limitato il flusso costante di enoturisti, circa un milione, che hanno sfidato la pioggia per scoprire le oltre 800 Cantine Aperte associate al Movimento Turismo del Vino. Un successo confermato anche dalle 40 mila foto con l’hashtag #CantineAperte2019.

L’elevato numero di partecipanti, inoltre, ha generato un importante ritorno economico per tutto l’indotto che gravita attorno a Cantine Aperte come le strutture ricettive e ristoranti. Cantine Aperte si dimostra un appuntamento imperdibile, capace di declinarsi in una grande varietà di proposte territoriali e di coinvolgere con appuntamenti sempre nuovi i turisti del vino.

Grande successo anche per le passeggiate tra i filari, che hanno permesso di toccare con mano un mestiere affascinante come quello del produttore di vino. Tra le iniziative di beneficenza ricordiamo le collaborazioni con Airc per l’Umbria e Unicef per il Friuli Venezia Giulia, ai quali sono stati devoluti gli incassi delle vendite dei calici.

IL FOCUS DALLE REGIONI

Grande successo per le cene con il vignaiolo in Friuli Venezia Giulia e Umbria, in programma al sabato sera e andate sold out, che hanno confermato la volontà dei partecipanti a conoscere da vicino i protagonisti del mondo enologico.

Per alcune cantine in Sardegna, Calabria, Sicilia, Campania e per una cantina della Lombardia l’appuntamento si ripete questo fine settimana. “Siamo felici della partecipazione e dell’entusiasmo degli enoturisti che hanno visitato le cantine e animato i nostri eventi”, ha affermato il presidente di Movimento Turismo del Vino Italia Nicola D’Auria.

L’edizione 2019 di Cantine Aperte – ha aggiunto D’Auria – è stata una grande dimostrazione di affetto da parte del mondo dei winelovers, che nonostante la pioggia hanno contribuito a rendere speciali queste due giornate.

Credo che una risposta del genere sia particolarmente importante quest’anno, dopo la firma del Decreto sull’Enoturismo che inizia finalmente a regolamentare un settore tanto importante per il nostro Paese. Ringrazio i produttori, i partner e tutti coloro che si sono spesi affinché l’evento riuscisse nel migliore dei modi.

Tra le regioni con più partecipazione ci sono state le Marche (75 cantine), il Friuli Venezia Giulia (68 cantine), il Veneto (73 cantine) e la Toscana (oltre 90 cantine). Molti gli appuntamenti che hanno unito l’intrattenimento e il viaggio con la degustazione.

In Lombardia, nell’Oltrepò Pavese, una flotta di circa 20 vespe ha accompagnato gli enoturisti alla scoperta delle cantine. Il clima freddo ha permesso anche di organizzare degustazioni singolari, come la polentata che si è tenuta in Valtellina.

In Friuli Venezia Giulia le oltre 30 mila presenze hanno superato quelle degli scorsi anni, con un sabato che ha visto la partecipazione di un pubblico competente, molto interessato anche agli abbinamenti tra vino e cibo che hanno esaltato la territorialità.

Tra le 8 mila e le 10 mila persone, oltre le aspettative, si sono riversate nelle cantine del MTV Trentino Alto Adige, che tra gli altri appuntamenti ha organizzato sfilate di auto storiche e laboratori di pittura con il vino.

La tendenza – ribadisce Valentina Togn, Presidente Movimento Turismo del Vino Trentino-Alto Adige – è quella di visitare poche aziende ma in maniera più approfondita. Interessante poi rilevare che molti ospiti ritornano di anno in anno, portando con loro amici e conoscenti e diventando quindi efficaci promotori delle nostre iniziative”.

Diversi i pullman da fuori regione e, in particolare, da Veneto e Lombardia. Si sono tuttavia contate presenze anche dai più lontani Abruzzo e Toscana. Anche in Veneto, dove il meteo è stato più clemente, gli enoturisti sono stati migliaia.

Un flusso continuo fin dal mattino che ha permesso alle aziende di concentrarsi sulla qualità dell’accoglienza. Stimolanti ed apprezzati i programmi tematici organizzati per raccontare l’evento insieme in chiave WineExperience anche attraverso contest specifici come quello dei soci vicentini.

Una bella affluenza di giovani si è registrata nelle Marche, che hanno approfittato della possibilità di scoprire il territorio attraverso l’app Cantine Marche in Tour. In Umbria grande apprezzamento per “L’Evoluzione” della manifestazione, che quest’anno ha puntato sulla qualità dell’accoglienza e dell’offerta e sull’educazione al bere consapevole.

Vino e cultura hanno fatto da filo conduttore nelle cantine di MTV Basilicata, che ha organizzato speciali itinerari tra le località di interesse storico. MTV Puglia ha accolto i partecipanti nelle cantine fino alla tarda serata di domenica con musica, concerti nelle bottaie, verticali di etichette storiche, minicorsi con sommelier professionisti, attività di approfondimento, connubi vino/arte, spettacoli e incontri con artigiani del gusto.

Piena soddisfazione anche per MTV Abruzzo, MTV Molise, MTV Toscana, MTV Lazio, MTV Valle d’Aosta. Oltre al vino e agli abbinamenti gastronomici, diverse cantine in tutta Italia sono state animate da musica, concerti in vigna, e singolari esibizioni con strumenti musicali “non convenzionali” come botti e valigie.

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Enoturismo: l’accordo Italia-Spagna è realtà


ROMA –
Sarà siglato giovedì 24 gennaio l’importante accordo di collaborazione tra Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino, e Josè Antonio Vidal, presidente della AEE, l’associazione spagnola di enoturismo, volto allo sviluppo e alla promozione del settore enoturistico tra i due Paesi.

Un “patto” fortemente voluto dal Mipaaft, che non a caso sarà rappresentato dal ministro Gian Marco Centinaio alla giornata inaugurale del del FITUR 2019 di Madrid, evento che apre la stagione delle più importanti fiere internazionali dedicate al settore turistico, mercoledì 23 gennaio.

La novità della delegazione che rappresenterà l’Italia in Spagna dal 23 al 27 gennaio, è senza dubbio la presenza nel padiglione numero 9 (c15-c17) dello stand del Mipaaft realizzato in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, associazione che rappresenta oltre 900 cantine e che da 25 anni riveste un ruolo centrale nella scena enoturistica italiana.

Una partecipazione fortemente voluta dal ministro Gian Marco Centinaio (nella foto sopra) per dare continuità all’importante lavoro di integrazione tra le politiche di sviluppo agroalimentare e quelle turistiche che, proprio per volontà del Ministro, sono recentemente diventate di competenza del Mipaaft.

Agricoltura e turismo – evidenzia Centinaio – sono due pilastri fondamentali nell’economia del nostro Paese. Un binomio vincente per far crescere il territorio. In quest’ottica, l’enoturismo è un esempio perfetto di turismo esperienziale, dove gusto, storia e bellezza si uniscono e si rafforzano reciprocamente e questa fiera rappresenta un’occasione importante per promuovere e valorizzare l’intero settore”.

“L’obiettivo che abbiamo – sottolinea il ministro – è quello di permettere al sistema Paese di promuoversi all’estero in modo competitivo e, infine, quello di far partire entro fine mese la legge sull’enoturismo, attesa da tutto il settore, necessaria per promuovere e proteggere l’intero comparto, a vantaggio sia dei clienti che dei produttori”.

“Per il Movimento Turismo del Vino – sottolinea il presidente Nicola D’Auria (nella foto a sinistra) – questa fiera rappresenta una grande opportunità di crescita ma allo stesso tempo un punto di partenza per il futuro lavoro di strutturazione del sistema enoturistico nazionale per il quale vogliamo essere un punto di riferimento con le 900 cantine che rappresentiamo”.

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Pinot Nero dell’Oltrepò pavese: quattro incontri a Milano

MILANO – Quattro incontri per scoprire la terra d’elezione del Pinot nero italiano, l’Oltrepò pavese. La Porta del Vino, il luogo voluto dal Movimento Turismo del Vino nel capoluogo lombardo, inaugura le attività del nuovo anno con una settimana dedicata ad una gamma di vini di assoluto prestigio.

Dal 28 gennaio al 2 febbraio, in Piazza Cinque Giornate 16, si potranno infatti apprezzare tutte le sfumature del Pinot Nero, nell’interpretazione che ne danno alcuni tra i vignaioli più attenti dell’Oltrepò Pavese (per il programma e le date: info@laportadelvino.com)

“Dopo le settimane dedicate a zone più piccole e poco note – afferma Carlo Pietrasanta, vicepresidente del Movimento Turismo del Vino Lombardo – è doveroso guardare anche ai territori che hanno certamente fatto grande e importante la produzione vitivinicola della nostra Regione”.

“Non possiamo ignorare che l’Oltrepò Pavese è una delle zone di produzione più importanti d’Italia per numero di aziende e per volumi di produzione. Aggiungo: possiamo dire anche, in molti casi, per la qualità assoluta della produzione”, conclude Pietrasanta.

Ne è convinto anche Claudio Maspes, responsabile delle degustazioni de La Porta del Vino, formatore e Direttore dei Corsi Aspi per Milano e Provincia: “Oltre ad essere stati per decenni i più consumati nelle famiglie milanesi, quelli dell’Oltrepò sono anche vini che hanno conosciuto una crescita qualitativa impressionante, grazie ad alcuni produttori illuminati che non si sono accontentati di facili ma temporanei successi”.

Tra le aziende portabandiera del pavese c’è Frecciarossa, storicamente legata a questo vitigno. “Affascinante, difficile, faticoso, raffinato: il Pinot Nero è una delle scommesse più impegnative per qualsiasi vignaiolo e qualsiasi enologo – sostiene Valeria Radici Odero – che però in Oltrepò Pavese ha trovato una delle sue case d’elezione”.

Un vitigno versatile, tanto che può dare risultati di valore in forme diverse. Dai bianchi ai grandi Metodo Classico fino alle vinificazioni in rosso, anche Riserva. “L’importante – conclude la produttrice – è lavorare in modo serio e preciso, per ottenere dei vini che possono reggere il confronto con le produzioni più blasonate al mondo”.

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Terme e vino: Rapolano apre le porte alle cantine della Toscana

SIENA – In un’epoca di grande fermento e successo per il termalismo, la Toscana del vino non sta a guardare. Il vino incontra l’acqua termale da venerdì 13 luglio, e a seguire ogni venerdì del mese, a San Giovanni Terme Rapolano, Rapolano Terme (Siena), nel cuore delle crete senesi.

L’idea del ciclo di incontri dal titolo “STR Wine – Cantine Aperte STR Acqua e Vino” è nata dalla collaborazione tra la bellissima struttura termale e il Movimento Turismo del Vino Toscana.

Obiettivo dell’iniziativa, che rientra nelle attività estive delle terme, è quello di esaltare le bellezze del territorio toscano, in questo caso San Giovanni Terme Rapolano, tra le più importanti strutture in Italia a livello di benessere e cura della persona grazie alle sue preziose acque termali, e naturalmente il vino toscano delle cantine socie di MTV Toscana.

“Abbiamo voluto organizzare in questo luogo magnifico un ciclo di degustazioni per far conoscere i vini dei nostri soci in un’atmosfera elegante in abbinamento al ‘bello della Toscana’ – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – per dare ai presenti la possibilità di concludere una giornata di relax incontrando persone speciali come i produttori, conoscendo in parte le loro appassionanti storie e magari cogliendo l’invito a proseguire il loro incontro in cantina”.

La degustazione è aperta e gratuita per tutti i clienti delle terme e dell’Hotel e a chi prenoterà la cena presso il ristorante della struttura, l’Olivo.

IL PROGRAMMA
Si parte venerdì 13 luglio, dalle ore 19, con la prima cantina che sarà l’Agricola Tamburini di Gambassi Terme con il suo Castelluccio IGT Bianco 2017. A presentare il vino sarà il produttore in persona, in questo caso Emanuela Tamburini, che renderà partecipi della sua passione le persone che saranno presenti raccontando la storia della propria azienda, dei vini prodotti e le attività del Movimento Turismo del Vino Toscana.

La serata proseguirà nel ristorante l’Olivo con la cena durante la quale gli ospiti potranno decidere di abbinare alle portate scelte il Chianti Riserva “Italo” 2013 sempre dell’Agricola Tamburini, a un prezzo speciale per l’occasione.

A rispondere alle domande e curiosità sul vino sarà ancora una volta il produttore presente tra i tavoli del ristorante. Il programma proseguirà venerdì 20 luglio con Borgo Santinovo (Colle di Val d’Elsa) e venerdì 27 luglio con il Brunello e gli altri vini di Col d’Orcia (Montalcino).

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MTV Tennis Open: il primo open di tennis delle denominazioni toscane

Quale sarà il vino toscano più forte? A decretarlo non sarà una degustazione di esperti, ma un torneo di tennis. Le principali denominazioni vitivinicole della Toscana si sfideranno infatti nel primo MTV Tennis Open in programma il prossimo 5 maggio al Circolo Tennis Vico Alto di Siena.

L’evento, promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, è nato da un’idea di alcune cantine socie appassionate di tennis con l’obiettivo da un lato di poter legare la cultura del vino allo sport, dall’altro per dare inizio a un “circuito” che presto potrebbe interessare i circoli tennistici delle zone vitivinicole della Toscana per poi estendersi a tutto il territorio nazionale.

«Vino e sport sono un connubio possibile – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – perché per entrambe le discipline occorre dedizione, impegno, passione, ma soprattutto perché insieme possono creare un sistema più forte per comunicare la cultura della salute che si ritrova certo nell’attività fisica, ma anche nelle proprietà organolettiche dei nostri vini».

IL TORNEO

Per la prima edizione il Movimento Turismo del Vino Toscana ha scelto come partner organizzativo l’avveniristico circolo tennis “Vico Alto” di Siena, sede di grande prestigio immersa non a caso nei vigneti di Chianti Classico, con vista privilegiata sulla città del Palio.

A sfidarsi saranno come detto le principali denominazioni del vino toscano, rappresentate da produttori e collaboratori delle cantine socie del Movimento che per l’occasione si vestiranno da tennisti.

Ogni squadra disputerà degli incontri secondo il regolamento della Federazione italiana tennis (Fit) fino a creare una classifica che alla fine della giornata decreterà la denominazione che avrà vinto il primo MTV Tennis Open. Il regolamento del torneo prevede la partecipazione di tesserati Fit agonisti e non agonisti inclusi nel livello di gioco entro il 4.1 da n.c.

IL PROGRAMMA

Il 5 maggio dalle ore 10 alle ore 17 si disputeranno le sfide tra denominazioni nei due campi centrali del circolo tennis Vico Alto. Durante le partite il Movimento Turismo del Vino Toscana organizzerà un banco di degustazione con alcune delle etichette delle cantine socie che potranno essere degustate dal pubblico che potrà partecipare gratuitamente alla giornata.

Le stesse etichette saranno servite in omaggio degustazione anche ai clienti del ristorante del circolo Vico Alto. Alle ore 18 è prevista la premiazione che vedrà eleggere la Docg toscana vincitrice su terra rossa. Il regolamento e il programma saranno presto disponibili sul sito www.mtvtoscana.it

L’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa 100 fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica.

Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

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Spirito di Vino all’Accademia delle Belle Arti di Udine

UDINE – Dopo il grande successo di pubblico riscontrato durante l’esposizione a Palazzo Morpurgo, le graffianti opere del concorso Spirito di Vino sbarcano in un’inedita location per regalare nuovi sorrisi.

Da domani, 25 gennaio, la mostra “Spirito di Vino 18 years” sarà visitabile nelle sale dell’Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di viale Ungheria 22, a Udine.

All’inaugurazione, prevista per le ore 11.00, saranno presenti il Direttore dell’Accademia, Fausto Deganutti, e la presidente del Movimento Turismo del Vino FVG, Elda Felluga.

Oltre alle opere selezionate per l’edizione 2017, si potrà ammirare una selezione delle più belle vignette realizzate nel corso dei 18 anni del concorso, rivivendo così alcuni dei principali fatti storici, politici e culturali attraverso gli occhi ironici e irriverenti della satira. L’esposizione sarà visitabile fino al fino 28 febbraio 2018 (orari: 9.00-17.00 dal lunedì al venerdì, 9.00-12.00 il sabato).

Spirito di Vino è un concorso internazionale, indetto annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, che celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino.

“La scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira – spiega il Mtv del Friuli – è ciò che contraddistingue da sempre questo concorso, un’originale e accattivante sfida che viene lanciata ogni anno in tutto il mondo, in cui il tema del vino si rivela un elemento culturale in grado di essere spunto infinito di inedite creazioni”.

Fin dal suo esordio, una giuria d’eccezione composta dai grandi maestri italiani della satira, Forattini, Krancic, Giannelli e Marini, ha sostenuto con entusiasmo questo progetto. La presenza della mostra in questa sede si inserisce nell’ambito della prestigiosa collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Udine “G.B. Tiepolo”.

Dal 2018, infatti, Spirito di Vino dedicherà particolare spazio all’illustrazione satirica, riportando l’attenzione sulla manualità del tratto e del disegno. La mano che materializza l’idea su un foglio bianco come la mano del contadino che coltiva la terra per raccogliere i suoi frutti.

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Disabilità, Mtv Toscana: beneficenza a fumetti per #vorreiprendereiltreno

Tutto pronto per il grande appuntamento in programma sabato 18 novembre presso la Tenuta Bacco a Petroio (Vinci) dove si svolgerà la giornata di beneficenza aperta a tutti promossa dal Movimento Turismo del Vino Toscana in collaborazione con l’Associazione Onlus “Vorrei prendere il treno” di Iacopo Melio e con la Scuola internazionale di Comics di Firenze.

Dopo le aste organizzate in passato, per rendere ancora più unica la festa, quest’anno i generosi produttori toscani di MTV, hanno deciso di organizzare una ricca lotteria che sarà condotta con la supervisione ironica del cantautore fiorentino Lorenzo Baglioni (in lizza per partecipare a Sanremo Giovani) che già per il Movimento aveva realizzato una “colonna sonora” in occasione di Cantine Aperte.

“Un appuntamento da non perdere per i wine lovers che potranno aggiudicarsi premi unici – dice il presidente di MTV Toscana, Violante Gardini – come bottiglie pregiate, voucher esperenziali da vivere in cantina con i produttori ed anche le opere che i fumettisti realizzeranno appositamente per l’evento. Noi del Movimento Turismo del Vino, al fianco di Iacopo Melio, con la simpatia di Lorenzo Baglioni e con gli eroi del fumetto, invitiamo tutti a partecipare numerosi per divertirsi e fare del bene insieme”.

LA LOTTERIA
l raccolto della lotteria andrà a finanziare le attività dello sportello psicologico che l’associazione ha creato per sostenere chi vive la disabilità direttamente o da vicino. Lo sportello è completamente gratuito e si svolge ogni sabato, dalle 9:30 alle 12:30, presso la sede della Onlus.

Lo sportello è pensato per i ragazzi disabili, per favorire una migliore conoscenza di se stessi e attivare risposte efficaci ai propri problemi e alle proprie difficoltà migliorando i rapporti interpersonali, attività di problem solving.

I PREMI
I biglietti per l’estrazione saranno disponibili durante l’evento di beneficenza.
 Si potrà decidere di mirare a un premio super speciale o a un premio più semplice. Ci saranno infatti due tipi di estrazione durante l’arco della giornata: per la prima i biglietti avranno il costo di 15 euro a biglietto o 36 euro per il pacchetto di tre biglietti.

Per la seconda estrazione invece il costo sarà di euro 5 per il singolo biglietto o 20 euro per il pacchetto da 5 biglietti. I premi in palio saranno  non solo bottiglie e altri gadget generosamente offerti dalle cantine socie MTV Toscana (tra cui magnum, bottiglie di riserva, cassetta di legno da 6, voucher degustazione, bottiglia di grappa o brandy), ma anche le opere realizzate nella minimaratona del fumetto dai fumettisti in gara e pubblicazioni varie messe a disposizione da Comics. I lotti dei premi sono disponibili sul sito www.mtvtoscana.com e alla pagina facebook dell’evento.

Il programma della giornata. L’evento si aprirà alle 16.00 con la mini maratona del fumetto “Vinifichiamo gli eroi del fumetto” durante la quale gli studenti della Scuola internazionale di Comics di Firenze si sfideranno a colpi di matita.

Seguirà alle 19 un aperitivo placé con sfiziosi piatti in abbinamento ai vini messi a disposizione dalle cantine socie MTV Toscana che faranno da cornice ad una serata ricca di premi e di sorprese grazie alla lotteria di beneficenza.

Alla serata, promossa anche dalla testata fiorentina Firenze Spettacolo, parteciperà come detto un amico “speciale” del Movimento Turismo del Vino Toscana, il cantautore fiorentino Lorenzo Baglioni, legato a Iacopo Melio ed al Movimento Turismo del Vino per aver realizzato una canzone per entrambi. La partecipazione è aperta a tutti al costo di partecipazione di 25 euro (anche questi in beneficenza), la prenotazione (gradita entro il 14 novembre) può pervenire all’indirizzo segreteria@mtvtoscana.com o al numero 349 7160023.

L’ASSOCIAZIONE “VORREI PRENDERE IL TRENO”
La Onlus “#vorreiprendereiltreno” nasce il 31 Gennaio 2015 e si pone come obiettivo quello di sensibilizzare alla disabilità, in particolar modo all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali attraverso progetti concreti sul territorio, ma anche con un’attività mediatica costante ed efficiente sui social network.

Con un linguaggio spesso divertente e ironico, attraverso il suo presidente Iacopo Melio, viene proposta una visione della “diversità” leggera e spontanea, senza perdere di vista la concretezza e la serietà nel proporre idee e soluzioni in materia di accessibilità e inclusione.

L’obiettivo principale resta quello mediatico, della sensibilizzazione. In questo senso la Onlus organizza e partecipa a iniziative come convegni, conferenze, incontri nelle scuole, forum, mostre e spettacoli e incontri di altro tipo per informare ed educare alla disabilità in modo propositivo.

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#LeManidelVino: vendemmia social per i winelovers in Toscana

Due interi fine settimana per poter partecipare attivamente al rito della vendemmia in Toscana.

Dall’8 al 10 e dal 15 al 17 settembre torna l’appuntamento con Cantine Aperte in vendemmia, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana che anche quest’anno coinvolgerà tante aziende vitivinicole della Toscana.

Gli appassionati avranno la possibilità di far parte per qualche ora della vendemmia. Il tema di questa edizione di Cantine Aperte sarà infatti “Le mani del vino”.

“Far entrare gli appassionati all’interno delle nostre cantine durante il periodo della vendemmia – spiega Violante Gardini, il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – è molto emozionale visto il momento. La nostra idea è quella di poter raccontare la vendemmia e il mondo del vino attraverso le mani che lavorano la terra: una ricchezza inestimabile”.

I DETTAGLI
La promozione dell’evento sarà realizzata con una “campagna fotografica virale”, in cui le mani dei vignaioli saranno le protagoniste. Le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana inviteranno a partecipare all’evento Cantine Aperte mostrando le mani di chi “fa la vendemmia, le mani che selezionano i grappoli migliori durante la raccolta, le mani di chi guida il trattore e le mani di chi travasa in vino in cantina”.

Inoltre, all’interno delle cantine Movimento Turismo del Vino Toscana aderenti, i winelovers potranno lasciare l’impronta della propria mano su una botte e scattarsi foto e selfie da condividere online con l’hashtag #LeManidelVino. L’impronta sarà lasciata con colori naturali o con la vinaccia stessa.

Dalla sveglia al mattino presto per partecipare attivamente alla vendemmia, alla visita in cantina di fermentazione osservando le operazioni di selezione degli acini e i rimontaggi, fino al tradizionale pranzo dei vendemmiatori.

Tutti, dai più piccoli ai grandi esperti saranno invitati a venie in cantina per assaggiare il mosto in fermentazione. Sono previste molte attività per le famiglie dove i più piccoli che potranno per un giorno immergersi nella natura.Insomma un modo diverso e divertente per scoprire le cantine, tra i tini in fermento, le botti o in mezzo ai filari che in questo particolare periodo si animano di persone come fosse una vera e propria festa.

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Calici di Stelle 2017: vinialsuper tra i Colli Euganei. I migliori vini degustati

“Calici di stelle”, una delle manifestazioni estive dedicate al mondo del vino più attese dai “winelovers”, che abbraccia lo stivale da nord a sud.

A organizzarla è il Movimento Turismo del Vino in collaborazione con l’Associazione nazionale Città del Vino.

Obiettivo: promuovere e far conoscere aziende e vini dei diversi territori, in un contorno animato da musiche e deliziato dai sapori tipici di ogni zona.

Quest’anno vinialsupermercato.it era in provincia di Padova, ad Arquà Petrarca, località rinomata per nel panorama della viticoltura dei Colli Euganei veneti.

LA DEGUSTAZIONE
Primo assaggio degno di nota è il Pinot bianco dell’Azienda agricola Rossato Giuliano: estremamente interessante, con le sue accattivanti note d’agrumi e fiori bianchi. Un piccolo produttore di Cinto Euganeo (PD), che per filosofia fonda tutto su vini vinificati esclusivamente in acciaio e solo di annata.

Il secondo “calice stellare” è invece quello di un nome più blasonato, garanzia di vini di qualità. Parliamo di Cà Lustra di Francesco Zanovello e del suo Olivetani, interessante progetto di vinificazione di ben cinque vitigni: Tai, Moscato, Pinot Bianco, Sauvignon e Garganega, a rappresentare la Doc più antica dei Colli Euganei, ai piedi del monte Venda.

Complice anche la temperatura molto piacevole iniziamo questa volta ad avvicinarci ai rossi scelti per la manifestazione, partendo da un classico taglio bordolese: “Volo”, dell’azienda Il filò delle vigne. Un vino giovane e vigoroso, che regala note interessanti di sottobosco. Ben rappresenta la filosofia dei vini di questa azienda.

Diverso ma di eccellente qualità anche l’autoctono di casa Reassi, il “Vin Bastardo”, prodotto da uve 100% Marzemina nera bastarda, una delle uve recuperate tra i colli vulcanici.

Non mancano in questa manifestazione alcuni produttori di vini bio e naturali. Interessanti quelli dell’Azienda Agricola Alla Costiera. Oltre al Bianco sur lie, ottimo il Rosso Riserva a base Cabernet Sauvignon “Vo’ Vecchio”, che prende il nome dal luogo di origine dell’azienda.

Chiudiamo con l’azienda Conte Emo di Capodilista – Azienda Agricola La Montecchia, aderente alla Federazione italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi), che si fa apprezzare per un vitigno ancora poco presente nei Colli Euganei, ma che vive una fase di rivalutazione: il Carmenère Igt Veneto chiamato, appunto, “progetto Recupero”.

Prodotto da solo uve Carmenère, regala intensità e profondità al gusto, mantenendo comunque eleganza e una certa facilità di beva. Degno di menzione anche il Cabernet Franc prodotto da Conte Emo di Capodilista.

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Cantine in turno e “smartphone friendly”: enoturismo 4.0 in Veneto e Toscana

Un elenco di cantine aperte nel weekend, anche senza prenotazione. E un sito Internet dinamico, ideato per essere visualizzato al meglio soprattutto su smartphone e tablet. Come un’applicazione. Sono le mosse di Veneto e Toscana nell’ambito dell’enoturismo.

“Cantine in turno” è l’iniziativa promossa dalla Strada del Vino Valpolicella. Un vero e proprio elenco delle cantine aperte nel fine settimana, visitabili senza obbligo di prenotazione. Una lista sempre aggiornata, scaricabile direttamente dalla Home Page del sito www.stradadelvinovalpolicella.it.

In Toscana è invece il Movimento Turismo del Vino a fare da passi da gigante sull’enoturismo. La nuova piattaforma www.mtvtoscana.com offre la la “geo referenziazione” delle cantine. Ogni appassionato, usando comodamente il suo smartphone e in particolare attraverso il filtro di localizzazione e dei servizi, riceve l’elenco delle cantine più vicine a dove si trova e che meglio si sposano con le sue richieste.

Scelta la cantina preferita, il sistema farà partire la navigazione con le indicazioni stradali per arrivare direttamente a destinazione. Un nuovo punto di partenza per scoprire l’enoturismo toscano.

“Emozione ed esperienza sono i due concetti chiave attorno ai quali ruota tutto il progetto”, spiega Simone Nannipieri, di Winetrade, l’Agenzia di comunicazione specializzata nel mondo del vino e dell’enogastronomia che ha realizzato il sito.

“Il portale – spiega – è creato per privilegiare la fruizione da smartphone e fa dell’interattività il suo punto di forza, allo stesso modo è stato introdotto il concetto delle esperienze per fornire ai winelovers una nuova chiave di ricerca con cui possano individuare la meta dell’escursione”. “Scopri cosa ti piace e ti indichiamo dove farlo” è  il messaggio lanciato dal presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini.

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Enoturismo: Fivi in Senato per discutere il reddito agrario

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – FIVI – chiede una semplificazione del nuovo disegno di legge sull’enoturismo. Una materia fondamentale, che necessita di essere normata, ma senza inutili complicazioni.
Su invito del Senatore Dario Stefano – relatore della legge – e in compagnia del Presidente del Movimento Turismo del Vino Carlo Pietrasanta, la Presidente Matilde Poggi ha portato le ragioni FIVI nell’audizione del 20 febbraio in Commissione Agricoltura del Senato sul disegno di Legge n. 2616 “Disciplina dell’attività di enoturismo”.

Diversi i punti su cui FIVI chiede delle modifiche, ma soprattutto delle semplificazioni. “Noi vignaioli facciamo già enoturismo da anni nelle nostre cantine – dichiara la presidente FIVI Matilde Poggi – abbiamo solo bisogno che venga normato l’aspetto fiscale. Chiediamo quindi che i corrispettivi relativi alle attività di visita e degustazione rientrino nel reddito agrario”.

FIVI propone inoltre che l’enoturismo sia risconosciuto come attività agricola e che non sia ricompreso tra le attività agrituristiche, come previsto dal disegno di legge. Ci sono perplessità anche sull’obbligo di partecipare a corsi di aggiornamento per avviare l’attività. La richiesta FIVI è che i corsi siano facoltativi e che per l’avvio di un’attività di enoturismo in cantina sia sufficiente presentare una SCIA ed essere in possesso dell’autorizzazione sanitaria.

Anche la discrezionalità lasciata dal disegno di legge alle regioni non trova d’accordo FIVI, in quanto possibile fonte di disparità fra le diverse zone d’Italia, come già avviene per gli agriturismi. Molto meglio pensare a norme minime condivise con tutte le Regioni.

Fra i lati positivi della legge invece il fatto che l’attività di enoturismo sia riservata alle sole aziende che al loro interno coprono tutte le fasi di produzione, dalla vigna alla bottiglia, tagliando fuori di fatto le aziende commerciali e valorizzando chi lavora sul territorio.

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Unione italiana vini: “2016 positivo per il vino italiano”

Ripresa dei consumi nel mercato interno per il vino di qualità. Leggera crescita dell’export. Dematerializzazione dei registri e approvazione del Testo Unico della Vite e del Vino. Sono questi alcuni punti del bilancio estremamente positivo, “sia sul fronte organizzativo sia politico”, presentato ieri dal presidente di Unione Italiana Vini, Antonio Rallo, all’ultimo Consiglio Nazionale Uiv del 2016. 

Proprio sull’approvazione del Testo Unico si è espresso il vice ministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero: “È nato per merito della collaborazione tra i soggetti della filiera produttiva – ha evidenziato – di cui Unione Italiana Vini è autorevole espressione. Grazie al suo operato, questo lavoro è stato possibile in un tempo relativamente breve. Uiv, in questi anni, non ha tutelato solo gli interessi dei propri associati ma ha portato avanti le istanze di tutto il mondo vitivinicolo italiano. Questo coraggio nell’interpretare e proporre un’idea virtuosa di ‘bene comune’, è stato indispensabile per formulare una legge corretta e completa. UIV rappresenta, in sintesi, un soggetto economico conscio della propria responsabilità nei confronti del comparto e un vero motore del vino italiano, di cui l’Italia ha veramente bisogno”.

“Con 60 nuovi soci e l’ingresso del Movimento Turismo del Vino in Unione Italiana Vini – ha commentato il presidente di UIV, Antonio Rallo – abbiamo toccato quest’anno un record di adesioni che premia il lavoro promosso da tutto il Consiglio Nazionale. Tra i grandi traguardi raggiunti nel 2016, è significativo il rafforzamento del nostro ruolo di rappresentanza nazionale ed europea: uno scenario positivo per la Confederazione, proiettata, grazie alle ultime novità introdotte dal Testo Unico, verso un programma concreto di modernizzazione del settore”.

Alla consueta serata degli auguri che ha anticipato l’ultimo Consiglio UIV dell’anno, hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni italiane e straniere, confermando l’amicizia e la stima nei confronti di Unione Italiana Vini, sempre più solido e apprezzato riferimento del mondo del vino a livello nazionale. Tra i presenti, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Il vino -ha commentato – è cultura e rappresenta una parte importante della nostra tradizione. In questi termini va approcciato e raccontato, per proporre un modello di consumo consapevole, rispettoso dei valori nobili che questo comparto, da sempre, esprime. Unione Italiana Vini si muove proprio in questa direzione e, da qui, nasce il sostegno che il Ministero della Salute sta dando ai progetti di educazione alla responsabilità nel consumo di vino fino ad ora proposti da UIV”.

Per quanto riguarda il dettaglio dei consumi interni, si registra che nella Gdo sono cresciuti per il vino di qualità (fino a 0,75 l) del 3,8% a valore e dell’1,7% a volume (Fonte dati IRI – novembre 2016). Anche il canale Horeca fa rilevare un incremento delle vendite del 7,5% a valore e del 7% a volume (proiezione fine anno su dati Osservatorio del Vino). Il dato dell’export relativo al periodo Gennaio – Settembre vede una crescita del 3,3% a valore e del 1,4% a volume, trainato dal Prosecco (dati Osservatorio del Vino). Se si mantenesse tale trend, il valore delle esportazioni a fine anno potrebbe superare la soglia dei 5,5 miliardi di euro.

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Legge sull’enoturismo, Violante Gardini: “Imitate la Toscana”

“Una legge per l’enoturismo? La Toscana da anni è dotata di una normativa all’avanguardia che ha contribuito allo sviluppo di questo settore”. Commenta così il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini, la proposta di una legge quadro per il settore dell’enoturismo presentata dall’onorevole Colomba Mongiello, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento. Gardini fa presente che, proprio la Toscana, è da anni “attrezzata” a livello normativo in quoesto senso.

“La nostra regione anche in questo caso può dirsi avanti perché da anni abbiamo una regolamentazione dell’offerta enoturistica all’avanguardia – continua il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – contenuta nella più ampia legge regionale che regola l’offerta agrituristica in particolare nella voce delle attività ricreativo-didattiche, che ha permesso la crescita di un sistema virtuoso vero e proprio che ci auguriamo possa essere anche da spunto e modello per la definizione del testo di legge verso la stesura definitiva alla quale chiediamo di poter collaborare da diretti interessati apportando un contributo che possa servire da modello per le altre regioni”.

“Accogliamo tuttavia con piacere la proposta di legge dell’onorevole Colomba Mongiello – continua Gardini – e faremo di tutto per valutare, come parte del Movimento Turismo del Vino, il testo che è stato depositato sperando tuttavia che le parti interessate vengano chiamate in causa per discuterne in maniera approfondita e ragionata affinché questo diventi uno strumento utile e di snellimento a tutto il settore, e non l’ennesima legge che invece di contribuire ad aiutare freni ancora di più le aziende vitivinicole”.

I PERCHE’ DEL SUCCESSO
L’analisi che il Movimento Turismo Vino Toscana ha fatto sul XII rapporto sull’enoturismo presentato alla scorsa Bit di Milano da Città del Vino mette in evidenza che dei quasi 14 milioni di visitatori nelle cantine italiane nel 2015 infatti, gran parte avrebbe visitato aziende vitivinicole toscane. Per non parlare del fatturato. La stima nazionale nel 2015 è di 2,5 miliardi di euro (senza considerare l’indotto) e anche in questo caso le cantine toscane avrebbero contribuito in maniera sensibile al fenomeno dell’enoturismo.

Per gli italiani il turismo del vino è fatto di gite di prossimità, spesso entro i 100 chilometri che, in Toscana, si concentrano nelle località e nelle denominazioni più note, un nuovo stile di fare enoturismo più diffuso e meno elitario di un tempo, in altre parole non riguarda più soprattutto i “wine lovers”. La visita nelle zone del vino è anche un itinerario romantico per le coppie e un’escursione golosa per chi, e in Toscana sono tanti, vuole anche fare un pranzo tipico con gli amici.

Molti dei visitatori che arrivano a Montalcino, Montepulciano, Radda o Bolgheri sono mossi dal desiderio di trascorrere i momenti liberi fuori delle città, in campagna. Desiderano vedere luoghi  suggestivi e magari assaggiare cibi e vini che non conoscono scoprendo come sono fatti, per questo nella nostra regione, oltre alle visite nelle cantine crescono le wine class e soprattutto le scuole di cucina tipica.

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Enoturismo verso il Testo Unico. Mongiello: “Pronta proposta di legge”

“Ho approntato una proposta di Legge sull’Enoturismo che faccia finalmente ordine, anche sul piano fiscale, su un settore agricolo sempre più fondamentale del nostro Paese. La mia proposta è ora aperta alle osservazioni di tutti, a partire da quelle del Movimento Turismo del Vino”. Lo ha detto, oggi al wine2wine di Veronafiere, la componente della Commissione Agricoltura della Camera, Colomba Mongiello. “Il testo – ha proseguito Mongiello – configura economicamente come nuova attività rurale l’ospitalità, l’accoglienza, le visite a cantine e vigneti e la somministrazione di prodotti non cucinati. Queste attività sono comprese nell’ambito delle attività agricole e costituiscono a tutti gli effetti reddito agrario. Si tratta – ha concluso – di una proposta che parte dal basso, che depositerò subito dopo un confronto con la filiera”.

La notizia è stata accolta con soddisfazione da parte del Movimento Turismo del Vino (Mtv) e del suo presidente, Carlo Pietrasanta: “Valuteremo il testo con attenzione nella consapevolezza che sia fondamentale ordinare un settore che, nonostante i suoi 2,5 miliardi di euro di fatturato e 13 milioni di arrivi in cantina, è sempre stato nei fatti spesso trascurato dalle istituzioni. Ringrazio Colomba Mongiello – ha proseguito il presidente di Mtv – che da tempo ha compreso l’importanza dell’enoturismo e soprattutto la necessità di regolamentare un comparto che fa bene all’agricoltura e al turismo”.

“L’enoturismo – ha detto al convegno il presidente di Unione Italiana Vini, Antonio Rallo – ha bisogno di un quadro normativo di riferimento specifico che offra all’impresa regole certe per operare, al consumatore la garanzia di un’offerta turistica di qualità, alle istituzioni strumenti di controllo. Vogliamo vedere valorizzato il nostro ruolo di ‘sentinelle del territorio’. Bene, quindi, la proposta Mongiello perché colma un vuoto legislativo e sviluppa il concetto di polifunzionalità dell’azienda vitivinicola. Costruiremo un’alleanza forte tra UIV e MTV per arrivare ad un testo unico dell’enoturismo che offra una risposta completa alle esigenze delle nostre imprese”.

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Mtv, Testo Unico dell’Enoturismo: “Legge necessaria”

Focus sulla regolamentazione del turismo del vino al wine2wine con il convegno MTV, “Enoturismo: una legge per mettere ordine”, in programma a Veronafiere il 6 dicembre alle ore 16.30. A fare il punto sul tema, alla luce dell’approvazione definitiva del Testo Unico del Vino, il presidente del Movimento Turismo del Vino Italia, Carlo Pietrasanta, l’onorevole Colomba Mongiello, il presidente dell’Unione Italiana Vini, Antonio Rallo e il responsabile delle relazioni istituzionali del Movimento Turismo del Vino Italia, Maurizio Pescari.

“Con il Testo Unico del Vino – ha detto il presidente del Movimento Turismo del Vino Italia, Carlo Pietrasanta – il concetto di enoturismo ha ottenuto un riconoscimento che però non è sufficiente sul piano fiscale. Questa norma taglia-burocrazia, infatti, da una parte rappresenta un passo avanti per il settore, dall’altra non fornisce una risposta esaustiva per un fenomeno che, con i suoi 2,5 miliardi di euro di fatturato e 13 milioni di arrivi in cantina, riveste un ruolo chiave per l’economia italiana e il turismo made in Italy. Ora è più che mai urgente lavorare ad un Testo unico dell’Enoturismo”.

Pietrasanta si era già espresso duramente in merito allo “stallo” dell’enoturismo italiano. “L”enoturismo è tricolore, lo si può dire con certezza. Ma è un tricolore francese, non certo il nostro”, tuonava il presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino a commento delle importanti iniziative intraprese in Francia in favore dell’enoturismo. Dichiarazioni che risalgono al giugno scorso. A pochi giorni dall’inaugurazione di fine maggio, a Bordeaux, de La Cité du vin, “La città del vino” francese.

“Il turismo del vino rappresenta un asset strategico per lo sviluppo della nostra vitivinicoltura – ha osservato Antonio Rallo, presidente di Unione Italiana Vini – che oggi ha bisogno di un nuovo quadro di riferimento normativo in grado di supportarne lo sviluppo con regole adeguate. Dopo il grande lavoro portato avanti con successo sul Testo Unico del Vino sono convinto che abbiamo costruito tutte le premesse di carattere politico e istituzionale per favorire un percorso più snello per la condivisione di una normativa dedicata al turismo del vino, oggi richiesta da tutte le nostre imprese”.

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Cantine Aperte a Natale in Friuli Venezia Giulia

Natale è alle porte e inizia la frenetica ricerca del regalo perfetto. Ma cosa c’è di meglio del ricevere una confezione di prelibatezze enogastronomiche? Se è proprio questo ciò che state cercando, Cantine Aperte a Nataleè l’evento giusto per voi: sabato 10 e domenica 11 dicembre potrete, infatti, visitare alcune tra le più belle cantine del Friuli Venezia Giulia, degustarne i vini e scoprire le fantasiose confezioni preparate ad hoc con selezionate bottiglie per tutte le occasioni oppure composte da biscotti, confetture, dolci e prodotti tipici con il corretto vino in abbinamento.

Sempre più spesso, infatti, la bottiglia di vino rappresenta un dono molto gradito per molte occasioni di festa e conoscerne la storia ci permette un’emozionante viaggio nei luoghi di produzione delle eccellenze enologiche. Sarà, infatti, il produttore in persona a consigliare il vino per voi e per i vostri amici e parenti, indicando gli abbinamenti più appropriati e le tendenze del momento.

I vini in degustazioni spazieranno dai classici internazionali agli eccellenti autoctoni, dagli spumanti ai vini passiti e sono molte le cantine che organizzano anche deliziosi abbinamenti cibo-vino all’insegna della buona tavola e della ricerca del perfetto matrimonio di gusto. Inoltre, la scelta del vostro regalo di Natale ideale sarà accompagnata da prelibati prodotti tipici locali (come i trasformati del FigoMoro da Rive Col de Fer a Caneva o le creme e i sughi di Casali Cjanor da Azienda del Poggio a Fagagna), da degustazioni di bollicine e spuma di trota affumicata da Pascolo Alessandro a Ruttars, da concerti natalizi con scuole di musica e cori Gospel da Castello di Rubbia a San Michele del Carso, da racconti su vitigni autoctoni recuperati da Bulfon a Valeriano e molte altre indimenticabili esperienze.

La lista delle cantine aderenti, con l’indicazione degli orari di apertura e le iniziative collaterali realizzate per questo weekend, è disponibile sul sito web www.mtvfriulivg.it. L’evento è organizzato dal Movimento Turismo del Vino FVG in collaborazione con le Strade del Vino e Sapori FVG.

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Comunicare il vino, dai social ai Consorzi: le “regole” del Mtv Toscana

“Incomunicazione del vino: la capacità di comunicare il vino a modo nostro”. E’ il titolo e anche la provocazione del dibattito che il Movimento Turismo del Vino Toscana promuove domenica 27 novembre, ore 17.30, presso la sala convegni di Food and Wine in Progress alla Stazione Leopolda di Firenze. Dalla comunicazione istituzionale dei consorzi e dei sommelier, a quella più innovativa di alcuni casi di aziende vitivinicole toscane, fino ad arrivare alla musica come strumento per attirare i più giovani a un settore che forse deve essere rinnovato dal punto di vista della promozione.

E’ il tema dell’incontro che MTV Toscana ha pensato per aprire un momento di confronto tra alcuni protagonisti della filiera. “Una provocazione sicuramente che tuttavia non vuole essere fine a se stessa – spiega il presidente del Movimento Turismo Vino Toscana, Violante Gardini – perché secondo il nostro avviso oggi, nella grande globalizzazione che sta coinvolgendo anche il nostro settore, rischiamo di omologare il messaggio disperdendo l’eccezionalità delle emozioni offerte dalle nostre cantine”.

IL PROGRAMMA
Alle 17.30 prenderà il via il dibattito moderato da Giovanni Pellicci, giornalista enogastronomico, tra i più giovani direttori di una rivista settore, I Grandi Vini e conduttore dell’innovativo programma radiofonico Wine Station. A raccontare le loro storie sono stati chiamati il presidente nazionale dell’Associazione italiana sommelier, Antonello Maietta, che illustrerà le nuove idee per una comunicazione del vino attraverso la degustazione; il responsabile della comunicazione del Consorzio del Chianti Classico, Silvia Fiorentini, racconterà dell’esperienza di comunicazione del grande evento dei 300 anni dall’Editto sul Chianti Classico.

Poi ancora il rapporto tra comunicazione e social media, affidato al racconto di Luisa Calvo, communication manager dell’azienda Marchesi de Frescobaldi, e naturalmente il presidente del Movimento del Turismo Vino della Toscana, Violante Gardini, che nell’occasione presenterà anche il nuovissimo video-spot del Movimento, un’opera diversa dal solito realizzata da Tobu Web, nuova agenzia di promozione multimediale composta da giovani tutti appassionati di comunicazione e vino. Il video vede la partecipazione di decine di “volti” del vino toscano che in maniera diversa raccontano perché si debbano visitare le cantine toscane.

LA MUSICA E IL VINO
Ospite molto particolare della tavola rotonda sarà Lorenzo Baglioni, giovane attore, musicista e autore comico fiorentino, che nell’occasione parlerà di come ha rivoluzionato a modo suo il modo di comunicare messaggi attraverso musica e testi rivolti a un pubblico diverso. Lorenzo Baglioni, che alla Leopolda si esibirà anche con un brano dal vivo, ha debuttato nel 2015 con il suo primo spettacolo di stand-up comedy, “SELFIE”, che in meno di un anno con oltre 50 repliche ha totalizzato più di 25 mila spettatori.

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Cantine Aperte a Natale: in Toscana il voucher che vale una visita

Torna in tutta la Toscana domenica 11 dicembre (e in alcuni casi già a partire dal giorno precedente) il grande appuntamento con “Cantine Aperte a Natale”, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana. E quest’anno è caccia alla bottiglia nelle tante cantine che hanno deciso di sposare l’iniziativa “A Natale regala una cantina”, un modo nuovo per vivere questa giornata di festa da passare per cantine. “Invitiamo tutti a venire nelle nostre cantine per conoscere la passione e le emozioni che danno vita ai vini delle nostre aziende – spiega il presidente del Movimento Turismo Vino Toscana, Violante Gardini – per questo nell’occasione di Cantine Aperte a Natale abbiamo voluto creare per i nostri ospiti la possibilità di “conquistare” un voucher-regalo che darà la possibilità anche ad altre persone di venirci a trovare”.

Nelle decine di cantine toscane aderenti all’iniziativa, a fronte di una spesa di 50 euro per l’acquisto di vino durante la giornata di Cantine Aperte a Natale, regaleranno un voucher valido per una visita per due persone nella stessa cantina dove è stato effettuato l’acquisto. Il voucher potrà essere utilizzato dal 10 gennaio al 31 marzo 2017. Molte saranno anche le attività create ad hoc dalle cantine per accogliere i visitatori creando un’atmosfera diversa: non solo la classica visita con degustazione ma anche spettacoli, musica, apertura di bottiglie di vecchie annate e tanto altro in un’esperienza natalizia tra le botti.

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