C’è dunque fermento in Maremma per l’importante novità, che permetterà in via straordinaria ad una delle Denominazioni storiche del territorio di arrivare sul mercato in anticipo rispetto a quanto previsto tradizionalmente dal disciplinare.
Il Morellino di Scansano, Doc dal 1978 e Docg dalla vendemmia 2007, sarà acquistabile dall’1 gennaio anziché dall’1 marzo. Un’anticipazione promossa dal Consorzio di Tutela del vino toscano, interpretando le esigenze del territorio.
Entusiasta Alessio Durazzi, direttore del Consorzio Tutela Morellino di Scansano: “Siamo molto felici che Ministero e Regione abbiano recepito quanto richiesto dal Consiglio di Amministrazione a supporto dei produttori locali”.
“Una scelta a carattere volontario – precisa Durazzi – a patto che il prodotto sia conforme ai requisiti analitici ed organolettici dettati dal disciplinare. In questo modo potremo scongiurare la carenza di vini Annata della nostra Denominazione nei primi mesi dell’anno e soddisfare senza interruzioni le richieste di operatori e appassionati, nel rispetto degli standard di qualità che caratterizzano la Docg”.
LE CARATTERISTICHE
Le anomalie meteorologiche del 2017, tra gelate e picchi nelle temperature, hanno infatti portato un calo di produzione pari circa al 27% rispetto all’anno precedente, che già manifestava una flessione del 3% sul 2015.
Il Morellino di Scansano Annata, con il suo colore rosso rubino, le sue note di fruttato, la sua freschezza e sapidità, è un vino schietto ed immediato che, accanto alla più longeva Riserva, rappresenta l’espressione del Sangiovese nella Maremma toscana.
L’Annata 2018, in virtù dell’andamento della campagna e della vendemmia, presenterà vini di grande equilibrio e perfettamente bilanciati, particolarmente vivaci e di buona intensità, che sapranno già esprimersi al meglio nei primi mesi del 2019.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.