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Grappa del Trentino protagonista al Trento Film Festival 2024

Grappa del Trentino protagonista al Trento Film Festival 2024
Grappa Cocktail, Montagna e Musica. La Grappa del Trentino e i suoi miscelati. Trento 28 Aprile Palazzo Roccabruna © foto Daniele Mosna

Anche la Grappa del Trentino sarà tra i protagonisti della 72° edizione del Trento Film Festival (già Festival della Montagna) che si svolgerà dal 26 aprile al 5 maggio nella città. Il 26 aprile, giornata di apertura, a Palazzo Roccabruna, sede delle eccellenze enologiche e non solo del territorio, una degustazione di grappe e soprattutto di cocktail a base di grappa del Trentino.

«La grappa è forse il prodotto più rappresentativo del nostro territorio di montagna e da qualche anno vogliamo celebrarla in una delle vetrine forse più appropriate, il festival dedicato proprio al territorio montano – spiega il presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro – continuiamo a farlo parlando naturalmente attraverso i nostri prodotti, ma anche in una chiave più futurista che è quella di inserire la grappa come ingrediente principale di cocktail di qualità, in questo caso realizzati da uno dei mixologist più famosi in Italia e non solo, Leo Veronesi».

COCKTAIL A BASE DI GRAPPA AL TRENTO FILM FESTIVAL

“Ve.nto”, “Sembra Pera”, “Ginger Jazz”, “Colomba’s (Territorial Paloma)” e “Di Colori del Trentino”, saranno i cocktail a base di grappa del Trentino realizzati da Leo Veronesi, famoso mixologist che già da qualche anno collabora con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino. La Grappa del Trentino, uno dei distillati più conosciuti al mondo, bevanda spiritosa prediletta come accompagnamento dei momenti conviviali e dopo il pasto. Oggi questo prodotto è invece entrato nel mondo della mixology e grazie alle sue caratteristiche, la Grappa del Trentino ha dimostrato come si presti anche come ingrediente principale in cocktail particolari, capaci di regalare emozioni intense e uniche. La degustazione inizierà alle ore 18 fino alle 21.30 e sarà accompagnata da musica live in sottofondo.

Il Trento Film Festival, ovvero il Festival della Montagna, è in calendario a Trento dal 26 aprile al 5 maggio 2024. Fondato nel 1952, il Trento Film Festival è il primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato ai temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione. Per questa 72° edizione il Manifesto è firmato da Ludovica Basso, in arte Clorophilla. La sezione Destinazione di quest’anno è dedicata all’Irlanda, terra di migrazioni e paesaggi incantevoli, con uno sguardo inedito sulla contemporaneità. Il progetto Destinazione all’interno del Trento Film Festival ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata di Irlanda in Italia e di Turismo Irlandese. Trento così si prepara ad accogliere il Festival della Montagna nei cinema, nelle piazze e in altri luoghi della città con proiezioni, presentazioni letterarie, laboratori per bambini e serate alpinistiche. 

L’ISTITUTO TUTELA GRAPPA DEL TRENTINO

L’Istituto Tutela Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.

Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 13000 tonnellate di buccia d’uva. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.


72° Trento Film Festival

dal 26 aprile al 6 maggio 2024 – Trento
info@trentofestival.it

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Oggi è il “World Gin Day 2020”: quattro ricette per festeggiare, cocktail in mano

Si celebra oggi la Giornata mondiale del Gin (World Gin Day 2020) la festa di uno degli spirits più conosciuti e tra i trend del 2020. Il modo migliore per celebrarla? Quattro diverse ricette di cocktail a base Gin, che troverete sul fondo dell’articolo.

Istituito nel 2009 su iniziativa del blogger americano Neil Houston,  il “World Gin Day” cade ogni anno il secondo sabato di giugno e coinvolge ad oggi trenta nazioni Italia inclusa. Causa Covid-19, come era prevedibile, l’edizione 2020 sarà solo online.

Degustazioni, masterclass, sessioni formative, dirette social, virtual tour ed anteprime di nuovi gin. Tutto organizzato da distillerie, bar, esperti del settore che animeranno la giornata in rete. Distillato di origine cerealicola aromatizzato con bacche di ginepro ed altre piante aromatiche il Gin è nato in Olanda nel XVII secolo e solo in Italia conta ad oggi circa trecento etichette.

Ritenuto una vera e propria panacea per tutti i mali si può consumare liscio o miscelato. Tra i drink più famosi a base di Gin, l’iconico Martini Dry o l’intramontabile Gin Tonic che pure ha la sua giornata mondiale in aprile.

Direttamente dalla lista ufficiale dei cocktail 2020 IBA, l’organizzazione internazionale dei bartender ecco 4 proposte di cocktail a base di gin per onorare la giornata. Si tratta di classici, alcuni entrati in lista 2020 perché molto richiesti dal pubblico in tutto il mondo.

Da preparare  casa per chi volesse cimentarsi. Le tendenze del momento ci vengono incontro; proliferano i set per realizzarsi cocktail tra le mura domestiche, anche in “subscription” o cocktail già pronti e miscelati ready to drink. Il bar resta sempre una buona alternativa.


THE UNFORGETTABLES

LAST WORD
Cocktail pre dinner dal sapore deciso e dall’elevato tenore alcolico si prepara con 22,5 ml di Gin,  22,5 ml di Chartreuse Verde, 22,5 ml di Maraschino  22,5 ml  di succo di lime fresco.  Mettete tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio ed agitate per 7/8 secondi. Filtrate e servite in un bicchiere da cocktail senza guarnire.

JOHN COLLINS
Gli ingredienti per la preparazione del John Collins sono: 45 ml Gin 30 ml di succo di limone, 15 ml di sciroppo di zucchero e 15 ml di soda. Versate tutti gli ingredienti dentro un bicchiere “highball” pieno di ghiaccio o in un bicchiere alto e ampio. Mescolate e decorate con fettina di limone e una ciliegia sotto spirito.


NEW ERA

BEE’S KNEES
Aperitivo semplice da realizzare e dal sapore fruttato. Per prepararlo occorrono 52,5 ml Dry Gin, 2 cucchiaini di miele, 22,5 ml di succo di limone e 22,5 ml di succo di arancia. Dissolvete il miele con il succo di agrumi dopodiché aggiungete il gin, il ghiaccio e shakerate. Versate in una coppa da cocktail e guarnite con zest di limone.

SOUTHSIDE
Aeritivo rinfrescante da gustare a tutte le ore ma senza esagerare si prepara con 60 ml di Gin, 30 ml di succo di limone, 15 ml di sciroppo di zucchero e  5/6 foglie di menta fresca. E’ previsto anche l’utilizzo di albume d’uovo (30ml) ma non obbligatorio.

Ponete tutti gli ingredienti nello shaker, foglie di menta incluse, aggiungete ghiaccio ed agitate con vigore. Filtrate tramite un colino per rimuovere scaglie di ghiaccio e i residui erbacei. Completate con qualche fogliolina di menta.

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A Vinitaly con “Pontel”: rivisitazione dello Spritz fatto con il liquore Strega

Viene presentato, in occasione del Vinitaly 2018, allo stand del Liquore Strega (Padiglione 3, stand F5), il Pontel, cocktail inedito creato da Ettore Barbato, barman del Soda Jerk di Verona, in esclusiva per l’azienda Strega Alberti Benevento. Allo stand, ad accogliere bartender e amanti del bere bene, sono presenti, oltre al management di Strega Alberti, il barman Alex Frezza con i suoi cocktail esclusivi tutti a base Strega ed Ettore Barbato che prepara proprio il suo Pontel, servito in calice di vino.

LA RICETTA DEL PONTEL
La ricetta prevede: 15 ml liquore Strega, 70 ml Lambrusco Vecchio Pontel Cantine Giubertoni, 70 ml Chinotto San Pellegrino, 3 gocce di orange Bitter e olii essenziali di una scorza di arancia.  Tutta la tradizione del passato, in un frizzante ed entusiasmante cocktail dal sapore unico, un viaggio in pochi sorsi che parte da nord-est, da quelle terre che hanno dato i natali ad uno dei drink più bevuti del nostro paese, lo Spritz. Il Pontel, infatti, altro non è che una variante di questo ormai diffusissimo cocktail, preparato però con ingredienti completamente diversi dall’originale. Il viaggio di Ettore Barbato si ferma come prima tappa, nelle terre del Lambrusco Vecchio Ponte che riempiono la sua ricetta della forza e del gusto verace di queste zone. Ma quello che fa essere il Pontel un vero e proprio “must” della moderna mixology è il suo secondo ingrediente, vero e proprio punto di forza di questo cocktail, che ne esalta il gusto e ne bilancia l’intensità.

Semplicissimo da preparare, il Pontel si compone di ingredienti facilmente reperibili e non richiede strane alchimie o spese astronomiche. Il gusto e la tradizione di prodotti come il liquore Strega, con il suo bouquet ricco ed articolato, e l’uso sapiente che ne viene fatto da Ettore Barbato dimostrano quanto, una buona conoscenza delle materie prime, e la capacità di mettere insieme tradizioni diverse, vinca su ogni artificio o tecnologia.

IL CONCORSO PREMIO STREGA MIXOLOGY
La partecipazione a Vinitaly è occasione per Strega Alberti per lanciare la sua quarta edizione del Premio Strega Mixology, competizione rivolta ai più talentuosi barman e barlady italiani. C’è tempo fino al 30 aprile per iscriversi –gratuitamente – online al link www.premiostregamixology.strega.it.

Per partecipare è necessario inviare la ricetta del cocktail, che deve essere ispirata a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega. La competizione finale si terrà giovedì 5 luglio, a Roma, in concomitanza con la serata finale della settantaduesima edizione del Premio Strega, nella consueta cornice del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia.

IL LIQUORE STREGA
Nel lontano 1860 nasce in Campania, a Benevento, lo stabilimento in cui ancora oggi si produce il liquore Strega. Lo Strega é un prodotto completamente naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo. Con le sue intense note aromatiche, con il suo inconfondibile profumo, questo liquore crea, con gli altri ingredienti, un sorprendente contrasto fra elementi speziati ed erbacei, corposi e leggeri, senza perderne l’animaraffinata.

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Food and Wine in progress 2017: le eccellenze toscane in vetrina

Una nuova edizione di “Food and Wine in progress” è alle porte. La terza per la precisione, che arriva con tante novità legate al mondo dell’enogastronomia e dei cocktail. Tra le novità più attese, la Toscana Food and Wine experience. La scelta del fine settimana, inoltre, è pensata per favorire un pubblico più ampio e non solo di settore.

Alla Stazione Leopolda di Firenze dal 2 al 3 dicembre, dalle 10 alle 19, gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, i sommelier dell’Associazione italiana Sommelier Toscana e i mixologist di Cocktail in the world, daranno vita a una vetrina in cui il mondo del food and wine di qualità sarà protagonista con degustazioni, seminari, momenti di approfondimento, con tanti produttori da incontrare.

Anche per questa edizione prosegue la collaborazione con Coldiretti e Confcommercio Toscana, che raccoglieranno in fiera anche i macellai e i panificatori. Ieri la presentazione dell’edizione 2017, in occasione di una conferenza stampa.

“Questa manifestazione – ha dichiarato Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana – è nata insieme al nostro mandato e siamo orgogliosi di poter dire oggi che è cresciuta grazie all’impegno di tutti. L’evento di riferimento per le eccellenze enogastronomiche toscane, in un momento in cui proprio la nostra enogastronomia è uno dei traini turistici più importanti”.

“Se mettiamo insieme istituzioni, associazioni e operatori del settore in Toscana – ha aggiunto Lucia De Robertis, la vicepresidente del Consiglio Regionale – con l’enogastronomia vinciamo nel mondo. Occorre poi utilizzare queste manifestazioni anche per riflettere sulla formazione di professionisti dell’ospitalità e gli agricoltori perché rappresentano il futuro dell’economia”. 

LE NOVITA’
Per quanto riguarda l’area dedicata al cibo e alla cucina, gestita dall’Unione Regionale dei Cuochi Toscani, una nuova proposta: “Toscana Food and Wine experience”, una rassegna di cibo, vino e cooking show che vedrà interpreti in prevalenza giovani cuochi emergenti toscani i cui piatti verranno accompagnati da vini in abbinamento proposti da sommelier aderenti ad AIS Toscana.

Venticinque cuochi al giorno si alterneranno nella preparazione di piatti legati alla cucina toscana creativa attingendo dal paniere dei prodotti toscani e ispirandosi alle tradizioni.

I piatti e la filosofia di costruzione verranno presentati sul palco durante i cooking show ed il pubblico, per la prima volta rispetto alle precedenti edizioni, potrà degustarli dalle ore 15 alle 19 il sabato e dalle 15 alle 19 la domenica.

In scena il futuro della cucina toscana, proposte nuove e di avanguardia, piatti creativi e innovativi che rappresentano la tendenza in tavola. “Una passerella di piatti gourmet – assicurano gli organizzatori – degna di cucine stellate o locali di livello”.

LA CUCINA TOSCANA
Dopo il gradimento degli scorsi anni si rinnova l’appuntamento con la ristorazione classica nell’area dedicata alla cucina toscana con corner animati da tutte le associazioni cuochi della regione con particolare attenzione ai prodotti tipici e caratterizzanti le diverse zone, dalla terra al mare.

Anche quest’anno, direttamente dalle mani del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, verrà conferito ad illustri personaggi il riconoscimento di Ambasciatore della cucina italiana.

Sarà presente, a riprova di una collaborazione nata ormai da alcuni anni tra Unione Regionale Cuochi Toscani ed Associazione Italiana Celiachia, uno spazio dedicato al mondo del senza glutine nel quale si alternerà una selezione di piccole attività artigianali operanti nel settore e rappresentative delle realtà toscane.

Presenze integranti dell’evento anche le Lady Chef Toscane che, dopo la convention dello scorso anno, hanno consolidato il loro operato con la presenza in manifestazioni di livello, contest e presenze televisive. Le Lady Chef tornano a Food and Wine in Progress con tante proposte coinvolgenti rivolte a professionisti ma anche alle donne che cucinano e sono madri, un modo diverso di vivere un ruolo ed una professione visto da donna a donna ma sempre mantenendo un profilo alto.

Da quest’anno parte anche l’area cooking class, una vera e propria classe con cucina attrezzata dove sarà possibile seguire degli incontri con professionisti. Si alterneranno ai fornelli i membri dell’Equipe di Alta Cucina della Toscana, Lady Chef, Cuochi del benessere, esperti in cucina senza glutine con presenze importanti legate anche ad una collaborazione con Alma.

Tra i tanti momenti che animeranno la cooking class anche uno spazio dedicato al sociale con il progetto “Insieme a tavola”, un concorso rivolto a studenti diversamente abili in collaborazione con Amira.

IL VINO
La figura del sommelier e quella del cuoco, in linea con le finalità di Food and Wine in Progress, sono figure che interagiscono insieme non solo in questo evento, ma nel lavoro quotidiano. “Per quanto riguarda il settore wine – ha commenta Osvaldo Baroncelli (nella foto) Presidente AIS Toscana – l’evento è finalizzato al dialogo e al confronto tra associati, produttori, istituzioni, scuole alberghiere e mondo della comunicazione, pensato per promuovere le produzioni enologiche e alimentari e al tempo stesso stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità di cuochi e sommelier, protagonisti di un cambiamento del settore in continua evoluzione”.

Con un ricco programma messo a punto per l’occasione AIS Toscana ripropone l’Eccellenza Toscana di oltre 1000 etichette di 150 produttori toscani. Il taglio del nastro è fissato per sabato 2 dicembre alle 10.

IL CONVEGNO
Alle ore 11 è invece fissato l’inizio del convegno “La comunicazione dell’enogastronomia… ieri, oggi… e domani?”, incentrato su passato presente e futuro della comunicazione in ambito enogastronomico. Fra i relatori: il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta e il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo, il Prof. Attilio Scienza, il critico gastronomico Valerio Visintin.

Confermate le sessioni di pillole di degustazione sul vino e sull’olio, al quale si aggiunge AIS Wine Tour per scoprire attraverso percorsi guidati le migliori espressioni enologiche della Toscana. Tra le novità presentate in fiera dall’Ais la prima edizione del premio AIS e Wine TV e l’evento nell’evento: le bollicine toscane incontrano gli chef stellati e la moda nell’esclusiva area Alkrataz dalle ore 20.00. Nell’occasione sarà presentato il nuovo numero della rivista Sommelier Toscana.

L’AREA COCKTAIL
Effervescente l’area dedicata a Cocktail in the World Mixology che si aprirà con il “Main Event Cocktail Show”, in cui si alterneranno masterclass, cooking show & bar con food e cocktail in abbinamento oltre alla presenza di numerosi ospiti internazionali come Serhii Kodatskyi (Presidente Federazione Barman Ucraina), Artem Skapenko (Capobarman Loger Art), Salvo Longo (Molinari Ambassador), Karina Papushina (Vincitrice Xenta Cup 2017).

Come per le passate edizioni, grande attesa per il Main Event Contest che quest’anno avrà come tema “L’Ancienne Pharmacie, l’arte delle Homemade” e che vedrà la premiazione dei partecipanti Domenica 3 Dicembre alle 18.30. Come sempre, filo conduttore dell’evento, nato da un’idea di Danny Del Monaco, Adrian Everest, Mattia Pozzi e Stefano Mazzi, la valorizzazione del prodotto Made in Italy con cui dovranno cimentarsi i partecipanti al contest.

MACELLAI E PANIFICATORI
Anche quest’anno Confcommercio Toscana rinnova la partecipazione a Food and wine in progress con i suoi macellai e i panificatori. Le federazioni regionali del settore, Federcarni e Assipan Toscana, avranno infatti a disposizione un grande stand dedicato all’esposizione e vendita dei loro prodotti, ma anche alle dimostrazioni pratiche.

Dai carpacci ai pronti a cuocere della macelleria 2.0, che assecondano le esigenze di gusto, leggerezza e praticità delle famiglie moderne, fino alle più tradizionali tecniche di taglio e preparazione della carne, saranno molti i segreti del mestiere che i macellai riveleranno al pubblico.

Anche i panificatori daranno spettacolo impastando in diretta pane, focacce, dolci e biscotti che hanno fatto la storia dei forni toscani e che il pubblico potrà assaggiare sul posto o acquistare a portar via. A collaborare con macellai e panificatori durante i cooking show ci saranno anche chef, ristoratori e sommelier, che intorno a carne e prodotti da forno costruiranno pietanze in grado di esaltarne all’ennesima potenza il gusto e la qualità.

“Con Food and Wine in Progress – ha dichiarato Aldo Cursano, presidente di Fipe-Confcommercio Toscana – si celebra il grande valore della ristorazione italiana attraverso le figure professionali che lavorano all’interno delle imprese. È un momento importante di confronto, crescita e orgoglio per una categoria che dedica la sua vita ad una missione: far star bene le persone”. 

SPAZIO AD ARTIGIANI E AGRICOLTORI
“Siamo lieti di unirci a questa importante e prestigiosa iniziativa perché, come il nostro artigianato, valorizza l’eccellenza, la qualità e l’hand made del territorio. Abbiamo perciò collaborato con entusiasmo con l’organizzazione per arricchire questa edizione con il meglio del food fiorentino e toscano”, ha commentato Giovanni Guidarelli, responsabile Confartigianato Alimentazione Firenze.

“Torna il prestigioso appuntamento sigillo del connubio fra buon cibo e buon vino. Quello del vino è un argomento quanto mai importante per la Toscana – ha aggiunto Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – dove le superficie vitate sono oltre 59 mila ettari con una produzione di circa 3 milioni e 500 mila quintali di uve che vengono trasformati in 2 milioni e 800 mila ettolitri di vino”.

“La Toscana del vino – ha aggiunto Marcelli – rappresenta il 6.3% del vino italiano attestandosi come sesta regione per produzione. Il settore vitivinicolo, uno dei punti di forza dell’agricoltura toscana, mostra una grande vitalità, che si traduce in un aumento degli investimenti e nella profonda riorganizzazione delle aziende e della filiera, con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove in pratica una bottiglia su cinque di vino italiano bevuta oltre confine, viene dalla nostra regione”.

“La Toscana – ha concluso Marcelli – è uno scrigno di prodotti agro-alimentari di qualità, che rappresentano un patrimonio frutto del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari, ed è un bene comune, non solo economico ma anche culturale, per l’intero Paese che oggi possiamo offrire con orgoglio a tutti coloro che intendono legare il food al territorio”.

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