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Nas, Operazione Margherita: pizze gourmet “da guida” con ingredienti surgelati e finte Dop

Duro colpo dei carabinieri del Nas Tutela Agroalimentare al settore delle pizzerie gourmet. Nell’ambito dell’Operazione Margherita, i militari hanno scoperto l’utilizzo di ingredienti surgelati e prodotti spacciati per Dop e Igp, non iscritti al relativo disciplinare. Il blitz ha visto impegnati i Reparti per Tutela Agroalimentare (Rac) di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina.

Sono stati denunciati per frode in commercio i titolari di 7 note pizzerie gourmet. Accertate anche altre irregolarità, come la mancata indicazione nei menù degli allergeni e la mancata rintracciabilità di alcuni ingredienti.

Elevate 6 sanzioni per un totale di 18.334 euro ed irrogate tre diffide. Ammonta a un totale di 20 chilogrammi di prodotti agroalimentari vari il sequestro effettuato dai carabinieri del Nas nell’ambito dell’Operazione Margherita.

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birra

Birra Messina cristalli di sale

Uno spot pubblicitario, in onda dallo scorso 16 giugno, che scomoda una delle più emozionanti colonne sonore del maestro Morricone, mostra la dura bellezza della Sicilia e la racconta attraverso una poesia in dialetto siciliano. Dietro lo spot non solo un nuovo prodotto, Birra Messina cristalli di sale, ma anche un vero e proprio progetto industriale.

LA STORIA DI BIRRIFICIO MESSINA
Nata a Messina nel 1923, come “Birra Trinacria“, Birra Messina ha visto crescere la propria produzione soddisfando la domanda del sud Italia fino agli anni ’80 quando, a causa della concorrenza di marchi stranieri, si ebbero le prime avvisaglie di crisi. Nel 1988 marchio e stabilimento vengono acquistati da Dreher, gruppo Heineken. La produzione venne progressivamente spostata sull’impianto Dreher-Heineken di Massafra (Taranto) fino a giungere nel 2007 alla dismissione dell’impianto messinese.

Vicende alterne e vari tentativi di recupero fra il 2007 ed il 2011, anno delle definitiva chiusura. Nel 2013 15 ex operai decidono di investire il loro TFR per rilevare il birrificio fondando la “Cooperativa Birrificio Messina” per far riprendere la produzione di marchi locali.

Nel 2016 un nuovo impianto ed a gennaio 2019 la svolta: un accordo quinquennale con Heineken per produrre 25 mila ettolitri anno (la restante quota continuerà ad essere prodotta a Massafra) della nuova Birra Messina cristalli di sale.

Una bella storia di coraggio ed imprenditoria locale per la salvaguardia del lavoro, del territorio, dell’identità culturale. Ma dietro al progetto industriale, dietro alla nuova etichetta luminosa nel suo giocare col bianco e l’azzurro, coi decori tipici del barocco siciliano e con la nave simbolo di un luogo fulcro della comunicazione, com’è questa nuova birra? Winemag l’ha assaggiata per voi.

LA DEGUSTAZIONE
Birra di malto a bassa fermentazione stile Lager la Cristalli di sale vede nella propria ricetta proprio l’utilizzo di sale marino delle saline di Trapani. Piccole quantità aggiunte col luppolo a fine bollitura per esaltare i sapori senza rendere la birra “salata”.

Colore dorato, leggermente opaco ma al contempo luminoso. Schiuma bianca, soffice e compatta. Non particolarmente intesa al naso ha profumi freschi, agrumati e floreali. In bocca si comporta meglio che al naso regalando un sorso morbido e vellutato.

Piuttosto pieno il corpo se paragonato ad altri marchi industriali dello stesso gruppo. Piacevole e delicata lascia la bocca pulita con una punta di salinità (chissà, forse data proprio da quel pizzico di sale in ricetta) che invita al sorso successivo.

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news

Operazione Grano Sicuro: sequestrate 436 tonnellate in Sicilia

CALTANISSETTA – I Carabinieri della Tutela Agroalimentare di Messina, in collaborazione con personale dell’Asl, hanno sequestrato 436 tonnellate di grano in provincia di Caltanissetta, per la carenza di sicurezza alimentare e sanitaria. Il valore è di circa 90 mila euro,.

Nel corso della verifica, nell’area di stoccaggio dell’azienda cerealicola, è stata riscontrata la presenza di escrementi e di numerosi piccioni.

Si tratta solo di uno dei controlli straordinari nella filiera agroalimentare previsti nell’ambito dell’Operazione Grano Sicuro. Nel mirino dei carabinieri la sicurezza alimentare nel comparto cerealicolo.

Nel corso del corrente anno i 5 reparti dislocati sul territorio nazionale (Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina) hanno sequestrato 2.926 tonnellate di grano in cattivo stato di conservazione o detenuto in magazzini non registrati, per un valore complessivo di circa 600 mila euro. Contestando illeciti amministrativi per diverse migliaia di euro.

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Vini al supermercato

Metodo Classico Brut Rosé Capovero, Cantine Madaudo

(4,5 / 5) Nobile vitigno siciliano il Nerello Mascalese, che troviamo sugli scaffali di Tigros in versione spumante. Sotto la lente di ingrandimento di vinialsuper finisce oggi “Capovero”, Metodo Classico Brut Rosé di Cantine Madaudo.

Catalogato come VsQ, “Vino spumante di Qualità”, è stato sboccato a novembre 2016 (vendemmia 2014). Nel calice si presenta di un rosa corallo con riflessi aranciati che ricorda per certi versi alcuni nebbioli spumantizzati in Valle d’Aosta. La cristallina limpidezza viene spezzata da un perlage fine e persistente, primo sinonimo della qualità del prodotto.

Al naso, il Metodo Classico Brut Rosé Capovero di Cantine Madaudo regala la seconda soddisfazione: buona l’intensità delle note d’agrumi e di piccoli frutti maturi a bacca rossa, unite a percezioni floreali di rosa e crosta di pane, indice dei mesi d’affinamento sui lieviti. Non manca all’appello una vena leggermente balsamica, che rende ancora più interessante il “naso” di questo calice.

Al palato l’ingresso è piuttosto caldo, nonostante la gradazione alcolica si assesti sui 12,5%. Un aspetto tutt’altro che spiacevole, anche perché rinfrancato da una “bollicina” che diviene cremosa al sorso. Riecco dunque i frutti rossi, con melograno e ribes a farla da padrona. Buona acidità, ricordata anche da sottili note di lime, cui fa eco una mineralità capace di bilanciare ed equilibrare (verso l’alto) la beva.

Sufficientemente persistenti le sensazioni retro olfattive, dominate da ricordi di polpa di frutti rossi, nocciola e iodio. Un quadro complessivo soddisfacente ed elegante: ottimo il rapporto qualità prezzo espresso dalla bottiglia.

E in cucina bello l’abbinamento che vi suggeriamo – tutt’altro che scontato – con un simbolo caseario del nord Italia come il Gorgonzola. Formaggio stagionato che dà ottimi risultati anche in soluzione cremosa, sciolto in padella, a condire poi un goloso piatto di ravioli ripieni ai porcini.

LA VINIFICAZIONE
Il Metodo Classico Brut Rosé di Nerello Mascalese fa parte della collezione “Capovero” di Cantine Madaudo. Una linea che comprende anche un altro spumante, sempre a base Nerello ma vinificato in bianco, nonché due bianchi, tre rossi e un rosato. Tutti siciliani.

La tecnica di vinificazione del Metodo Classico Brut Rosé prevede la diraspatura delle uve Nerello, seguita da una pressatura soffice e delicata. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox alla temperatura controllata di 12 gradi, per circa 20 giorni. Anche l’affinamento in serbatoi in acciaio inox, per 7-9 mesi.

La presa di spuma è prevista per la primavera successiva alla vendemmia, con l’aggiunta di lieviti selezionati e tappatura a corona. Il vino affina dunque in bottiglia, sui lieviti, per un periodo variabile fra i due e i tre anni, prima della sboccatura.

Promossa nel 2012 da una testimonial d’eccezione come Maria Grazia Cucinotta, siciliana Doc, Cantine Madaudo nasce nel 1945 per volere di “nonno Alfio”. Oggi la cantina di Larderia di Messina è guidata dalla seconda e terza generazione della famiglia. La “mission” rimane invariata da 70 anni: “Estrarre il massimo della qualità dalle fertili terre di Sicilia”.

Prezzo: 11,90 euro
Acquistato presso: Tigros

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Vini al supermercato

Frappato Terre Siciliane Igt 2014 Nuttata, Cantine Madaudo

(2 / 5) Non è certo il miglior Frappato in vendita in Gdo il Terre Siciliane Igt Frappato 2014 Nuttata di Cantine Madaudo. Quello che poteva essere uno dei fiori all’occhiello della “Collezione di 9 etichette” che la cantina di Villafranca Tirrena dedica alle “notti stellate di Sicilia”, si rivela piuttosto un prodotto più vicino alla base che alla media qualitativa della gamma di vini siciliani presenti nei supermercati italiani. Al limite della definizione di “vino quotidiano”. Tant’è.

LA DEGUSTAZIONE
Nel calice, il Frappato Nuttata Madaudo si presenta di un viola sostanzialmente impenetrabile. Al naso la parte migliore: buona intensità delle note di frutti di bosco e ribes, tra le quali fa capolino uno spunto vegetale che ricorda il peperone tipico del Cabernet (ma l’uvaggio utilizzato è 100% Frappato). Sempre sul terreno dei richiami vegetali, la carruba. Infine, all’olfatto, spazio anche per una spezia tanto comune nei vini siculi, il pepe nero.

Veniamo dunque all’esame gustativo, che determina la sostanziale bocciatura di quest’etichetta. L’acidità è spiccata, al limite del disturbante. Le belle note di frutti rossi avvertite al naso sforano nel citrico, nell’acerbo. Una sensazione appesantita dai 13 gradi di percentuale d’alcol in volume: letteralmente stonanti. Addio, dunque, alla piacevolezza della beva che ci si può attendere da un Frappato. E addio al corretto abbinamento (potenziale) con salumi, formaggi di media stagionatura, primi leggeri e antipasti in generale. Neanche da citare la possibilità di abbinamento con il pesce (tonno).

LA VINIFICAZIONE
Le uve Frappato crescono nei vigneti di proprietà di Cantina Madaudo, nella Sicilia Occidentale. In seguito alla selezione e alla diraspatura, gli acini vengono posti a macerare e fermentare per circa 15 giorni a temperatura controllata. La fermentazione malolattica viene svolta in vasche d’acciaio inox. Anche l’affinamento avviene in inox per circa 3 mesi e successivamente in botti di rovere francese, per altri 3 mesi. Una volta imbottigliato il vino rimane a riposare in magazzino per 1-2 mesi, prima di essere commercializzato. Il Frappato Terre Siciliane Igt Nutatta di cantine Madaudo è un vino da consumare entro 3 anni dalla vendemmia.

Prezzo: 2,90 euro
Acquistato presso: Coop

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birra

Beer Expo Sicilia: quattro giorni di birra a Messina

Da venerdì 22 a lunedì 25 aprile il Palamastroeni di Giammoro, Messina, ospiterà Beer Expo Sicilia, una manifestazione che si pone come grande vetrina per i produttori di birra e per tutti coloro che amano bere. Quattro giornate dedicate alla birra ”artigianale”, non ”artiganale” come indicato erroneamente in locandina.

Vizi di forma a parte, la sostanza è un ricco programma con degustazioni, spettacoli di show cooking, mostre di cimeli del rock con tanto di oggetti appartenuti ai Rolling Stones, Metallica e Sex Pistols. Con oltre 20.000 presenze attese, il Beer Expo si configura come evento di punta nel panorama nazionale, capace di creare un rilevante indotto turistico ed economico in Sicilia.

Gli organizzatori di Beer Expo Sicilia, l’imprenditore Nicola Nastasi ed i professionisti Santino Priscoglio e Gabriele Spadaro, hanno riservato particolare attenzione anche alla musica, e ogni sera, a partire dalle ore 21.00, il Palamastroeni ospiterà concerti rigorosamente dal vivo, che saranno introdotti dal presentatore Francesco Anania.

Per ogni giornata di Beer Expo sono stati predisposti dei menu tematici dall’Associazione Provinciale Cuochi, presieduta da Rosaria Fiorentino e preparati dagli chef professionisti. Numerosi birrifici presenti: Mirenda, Birra Minchia, De Alchemia, Cannistrà Beer Service, Zatec, San Miguel, Birrificio Italiano, Birra Antoniana, Birra Nursia, Wieninger Bier, Tennent’s, Sierra Nevada, Kwak, Felsen Brau.

IL PROGRAMMA
Venerdì 22 aprile: taglio del nastro alle ore 17.00 alla presenza delle autorità locali e dalle 18.00 avrà inizio la parte didattica con il mastro birraio che spiegherà le varie fasi di produzione della birra, con una degustazione finale. Dalle 20.00 esibizione di show cooking e alle 21.00 si esibiranno The Horny Brothers e gli American Disorient Express.

Sabato 23: alle ore 18.00 si svolgerà il concorso di bellezza Miss Beer Expo, organizzato da Francesco Anania, a seguire esibizione di show cooking e alle 21.00 saliranno sul palco Daniele Paone & The Sleepwalkers, che faranno vivere un percorso musicale che unisce vari generi a cavallo negli anni ’50-‘60, come rock, blues e surf. Inoltre, è previsto un raduno di oltre 200 Harley Davidson da tutta la Sicilia.

Domenica 24: alle ore 18.00 degustazione guidata di birra del Mastro Birraio, alle ore 20.00 show cooking ed alle 21 concerto dei Lust Supper, cover band dei Black Sabbath e dei Deuce, tribute band dei Kiss.

L’attore Francesco Benigno sarà l’ospite d’onore della giornata conclusiva di lunedì 25 aprile, che vedrà lo svolgimento della degustazione guidata dal Mastro Birraio e gli spettacoli di show cooking.

Alle 21.00 saliranno sul palco del Beer Expo i Doraemones, cover band dei Ramones e, a seguire, si esibirà il cantante Pino Scotto, che presenterà il suo ultimo album e chiuderà la manifestazione. A conclusione di ogni serata si svolgerà la ”competizione food” che premierà chi sarà il più veloce a mangiare un megapanino con 60 cm di würstel.

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