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Tandem, il Syrah del Marocco che sta strabiliando mezzo mondo

Tandem, il Syrah del Marocco che sta strabiliando mezzo mondo Caves Thalvin - Domaine Des Ouled Thaleb Alain Graillot e Jacques Poulain aog zenata
EDITORIALE – Il Syrah del Marocco che sta strabiliando mezzo mondo è Tandem di Caves ThalvinDomaine Des Ouled Thaleb. Un vino nato dall’incontro casuale, oggi divenuto leggenda, tra Alain Graillot e Jacques Poulain. Alain Graillot, vignaiolo della Côtes du Rhône noto per i suoi eccellenti Syrah Crozes-Hermitage, racconta che stava girando in bicicletta in Marocco quando ha incontrato il proprietario di Caves Thalvin, che gli ha presentato il suo enologo (anch’egli francese) Jacques Poulain. Thalvin è la più antica cantina marocchina, fondata nel 1923 presso Domaine Ouled Thaleb a Benslimane, nella regione di Casablanca-Settat. Ne è nato un vino, Tandem, che celebra la nuova strada comune – più in vigna, che in sella ad una bici – intrapresa da Graillot e Poulain. Due professionisti uniti dal destino, lontano dalla patria natia.

IL SYRAH CHE NON TI ASPETTI: TANDEM DAL MAROCCO

Casablanca, capitale economica del Paese africano, si trova a soli 50 chilometri dal luogo in cui nasce il Syrah Tandem. Un vino marocchino che potrebbe ingannare chiunque, in una degustazione alla cieca. La retro etichetta di questo nettare prodotto nel rispetto del disciplinare dell’Aog Zenata – tra le più note regioni vinicole del Marocco – non mente: freschezza, lunghezza ed equilibrio sono le tre migliori parole per descriverlo. Sbaglia chi immagina un Syrah potente, carico, scuro. Tandem di Caves Thalvin – Domaine Des Ouled Thaleb è piuttosto un vino gioioso, succoso, goloso, di soli 12,5% d’alcol in volume. Ma per nulla banale. Ricco, anzi, di sfumature di piccoli frutti rossi e neri, giustamente maturi. Esaltati da una vinificazione sapiente: 50% in cemento, 50% in botti di legno usate.

DOVE ACQUISTARE IL SYRAH TANDEM AOG ZENATA DI THALVIN

Non un singolo accenno alla confettura, o una nota “sbrodolata”, fuori posto. Finale persin sapido, fresco come l’ingresso, capace di invitare al sorso successivo. Tutto, dal naso al centro del palato, sino al retro olfattivo, porta a immaginare uve cresciute a loro perfetto agio sui terreni scuri, argilloso-marnosi, che nel dialetto locale vengono definiti Tirss. Il vigneto da cui prende vita il Syrah Tandem di Thalvin si trova sulle colline della cittadina di Rommani (الرماني), tra Casablanca e Meknes. Nella parte più continentale della regione di Rabat. Abbastanza per iniziare a inserire il Marocco sulla mappa geografica del vino internazionale. Per farsi un’idea, provare il Syrah Tandem è d’obbligo. Dove acquistarlo? In questo momento, il sito più conveniente è l’e-commerce francese Vinatis, che lo propone a 17,84 euro ogni due bottiglie. Cheers!

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Li Veli, Petra, Planeta e San Salvatore: le cantine italiane al Mediterranean Wines Symposium


Masseria Li Veli
, Petra, Planeta e San Salvatore 1988 sono le cantine italiane che parteciperanno al 
primo Mediterranean Wines Symposium, il primo Simposio dei Vini del Mediterraneo. L’appuntamento si terrà il 24 marzo 2025 presso la prestigiosa cantina Perelada, in Catalogna. L’evento si propone di celebrare l’importanza culturale, storica e gastronomica del Mediterraneo, coinvolgendo alcune delle più importanti cantine delle regioni vinicole che si affacciano sul “Mare Nostrum”. Tra i protagonisti spiccano alcuni nomi di rilievo della scena enologica italiana, che aderiranno al Manifesto del Simposio. Un documento che promuove la diffusione di conoscenze sul vino mediterraneo attraverso ricerca, formazione e condivisione.

I VINI DEL MEDITERRANEO CON GABRIELE GORELLI MW

Il Simposio vedrà la partecipazione di esperti internazionali di fama mondiale. Il comitato scientifico, presieduto da Juancho Asenjo, figura di spicco della critica enologica e Cavaliere dell’Ordine della Stella della Repubblica Italiana, include professionisti come Gabriele Gorelli MW, primo Master of Wine italiano, e Josep Roca, sommelier del celebre ristorante Celler de Can Roca. Tra le attività in programma ci saranno degustazioni tematiche, masterclass e tavole rotonde. Saranno affrontate anche tematiche attuali, come l’adattamento della viticoltura ai cambiamenti climatici, con l’intervento di Nathalie Ollat, direttrice del progetto francese Laccave (Inrae).

FOCUS SUI VINI ITALIANI DEL MEDITERRANEO

Durante il Simposio, i partecipanti potranno immergersi nella ricchezza vinicola del Mediterraneo. Gabriele Gorelli MW guiderà una masterclass dedicata alle principali regioni vinicole italiane, mentre Victoria Ordóñez presenterà le varietà più rappresentative del bacino mediterraneo. Da non perdere anche la degustazione di Malvasia lungo le coste mediterranee, condotta da Juancho Asenjo. Un ruolo centrale sarà riservato alla gastronomia, con Josep Roca che terrà una lezione sull’abbinamento tra alta cucina e vini mediterranei, e una speciale esperienza curata da Toni Gerez, sommelier del ristorante Castell Perelada, che abbinerà vini e formaggi mediterranei.

IL MEDITERRANEAN WINE SYMPOSIUM UNISCE LE CANTINE DEL MEDITERRANEO

Oltre ai grandi nomi italiani dalle regioni Puglia, Toscana, Sicilia e Campania, parteciperanno al Simposio dei Vini del Mediterraneo cantine rinomate di altri paesi del Mediterraneo. È il caso di Château Musar (Libano), Château Roslane (Marocco) e 4Kilos (Spagna). Tutte le cantine coinvolte condividono l’obiettivo di «promuovere l’identità vinicola mediterranea come un’unica regione, esaltandone l’origine, la qualità e la tradizione».

L’evento culminerà con un grande showroom presso il castello di Perelada, dove il pubblico potrà scoprire i vini di oltre venti cantine partecipanti, rappresentative delle diverse tradizioni vinicole mediterranee. Con questa prima edizione, il Mediterranean Wines Symposium punta a consolidarsi come appuntamento di riferimento per il settore enologico, celebrando il Mediterraneo come crocevia di cultura, storia e gusto.

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