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Metodo Classico Lessini Durello Doc 2008 “60 mesi”, Marcato

E’ il Veneto che non t’aspetti. Quelle delle bollicine “Metodo Classico”. In realtà, il Lessini Durello Doc 2008 “60 mesi” di Marcato, è molto, molto di più.

Uno di quei vini capaci di sorprendere, perché in grado di mettere l’accento a un vitigno. Nel caso specifico la Durella. Mai sentito parlare? Possibile. Prima, però, vi raccontiamo il calice.

LA DEGUSTAZIONE
Il Lessini Durello Doc 2008 “60 mesi” di Marcato veste il calice di un giallo brillante, dorato. Il perlage è fine e persistente, come si addice ai migliori Metodo Classico.

Naso complesso. Una giostra che inizia a girare sui sentori tipici dei lieviti (60 mesi di affinamento non potevano che lasciare questo “segno”, positivo). E dunque croissant, crema pasticcera. Ma anche miele d’acacia e frutta a polpa bianca. Non mancano richiami minerali (su cui poi mette un punto deciso il palato), sbuffi di fiori di campo ed erbe aromatiche.

In bocca, il Lessini Durello 2008 di Marcato entra dritto, su note sorprendenti (proprio perché non esattamente corrispondenti al naso) di agrumi come cedro e lime Ecco i muscoli del Pinot Nero, presente con un 15% in questo matrimonio d’uve con la Durella (85%).

Acidità e mineralità perfettamente in equilibrio, anche quando il sorso assume tutte le caratteristiche che rendono speciale questa etichetta. Il momento in cui la mineralità del terreno vulcanico esce in tutto il suo splendore.

Ottima anche la persistenza di questo vino, in un retrolfattivo che conserva l’eleganza iniziale. Perfetto a tutto pasto (anche per il prezzo interessantissimo, generalmente sotto i 15 euro), il Lessini Durello 2008 di Marcato accompagnare molto bene piatti a base di pesce, ma anche crostacei ed ostriche.

LA VINIFICAZIONE
Le uve di Durella e Pinot Nero crescono nei Comuni di Roncà, Verona e Val d’Alpone, nel cuore della vulcanica Doc Lessini Durello. Vengono raccolte a mano, in piccole cassette. La vinificazione prevede inizialmente una pressatura soffice con fermentazione a temperatura controllata, compresa tra i 14e i 16 gradi.

Fermentazione malolattica completa, prima del taglio per la seconda fermentazione. L’affinamento sui lieviti, come suggerisce il nome stesso di questo spumante Metodo Classico, prevede un minimo 60 mesi. Un procedimento che si compie nelle cave sotterranee della cantina.

La Marcato ha intrapreso dal 2013 un nuovo corso. Gianni Tessari e la sua famiglia (la moglie Anna Maria e le figlie Valeria e Alice) hanno posto l’accento sull’innovazione, modernizzando l’azienda anche dal punto di vista dell’immagine. Ne sono un esempio le etichette, riviste in un’ottica più accattivante rispetto al passato.

L’anno della svolta, però, è il 2016. La Società Agricola Giannitessari riunisce 55 ettari di vigneto, distribuiti in tre Doc (a Roncà per il Lessini, Soave e Sarego per i Colli Berici) e inizia a contare su una moderna cantina di circa 7 mila metri, portando la produzione a 350 mila bottiglie.

Questi i numeri di una realtà in cui Tessari, sotto la stessa firma, affianca alla produzione di Durello Spumante Metodo Classico quella di vini fermi bianchi e rossi (Soave prima di tutti), oltre agli Charmat a base Durella e Garganega.

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Soave e Colli Berici: Gianni Tessari lancia un nuovo brand

Il mondo del vino si arricchisce di una nuova firma. È Gianni Tessari, per anni protagonista dell’enologia veneta con l’azienda di famiglia, che oggi lancia un nuovo brand che porta il suo nome e cognome. Presentate ieri alla stampa specializzata, le nuove etichette debutteranno a Vinitaly, dal 10 al 13 aprile, al Padiglione 6 – Stand F3. Gianni Tessari è nato a Monteforte d’Alpone (Verona) nel 1963. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha firmato alcuni tra i più grandi Soave, producendo anche vini della Valpolicella. Nel 2013 ha acquisito la gestione dell’azienda agricola Marcato, nome di riferimento per il Lessini Durello, con vigneti anche nell’area di Soave e sui Colli Berici, rilanciandola sui mercati italiano e internazionali.Oggi il lancio del nuovo marchio su cui si concentrerà la produzione di Soave e vini rossi dei Colli Berici, mentre il marchio Marcato continuerà ad essere dedicato ai vini spumanti.Otto le referenze in tutto, equamente ripartite tra vini bianchi e rossi. Tre sono Soave, tra cui i cru Soave Classico Monte Tenda e Soave Classico Pigno (già Tre bicchieri Gambero Rosso nella guida 2016), a cui si aggiunge uno Chardonnay prodotto con uve coltivate in Lessinia. Dai terreni vulcanici dei Lessini anche un elegante Pinot Nero, mentre gli altri rossi provengono dai Colli Berici: l’autoctono Tai Rosso, il Pian Alto (Cabernet Franc e Sauvignon da uve passite) e il Due (Merlot e Cabernet con una rifermentazione sulle bucce del Pian Alto, con una tecnica simile a quella usata per un Ripasso). ”Mi piace immaginare che il lavoro di un vignaiolo sia come quello di uno sculture. L’opera d’arte è già dentro il blocco di marmo e l’artista deve solo liberarla. Ugualmente il destino dei vini è già scritto nella terra da cui provengono, il vignaiolo deve solo saper riconoscerlo e darne vita” le parole di Tessari.
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