Le bottiglie di vino sono state esentate dalle norme sugli imballaggi europei. Confermata l‘esenzione agli obblighi di riutilizzo, con il rischio di una standardizzazione delle bottiglie per la riduzione indiscriminata del loro peso, eliminando di fatto il formato magnum ma anche le tipologie scelte dai produttori per identificare i vini più “importanti” della gamma, secondo logiche di marketing. La battaglia si sposta ora nella seduta del Parlamento europeo in plenaria, previsto per la settimana del 20 novembre. «L’obiettivo – commenta Coldiretti – è migliorare un testo che è ancora fortemente…
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Dom Ruinart Rosé 2004 magnum è “Supreme World Champion” al mondiale degli Champagne
Dom Ruinart Rosé 2004 in formato magnum è stato incoronato “Supreme World Champion” agli Champagne & Sparkling Wine World Championships, i “Mondiali dello Champagne”. Un riconoscimento che premia il concetto di rosé di Maison Ruinart, la cui creazione risale a circa 260 anni fa. Nel 1764, Ruinart era la prima Maison di Champagne a mettere in commercio uno champagne rosé, all’epoca detto «oeil de perdrix». Nato nel 1959, Dom Ruinart Rosé è stato prodotto soltanto in ventisei annate. Dal 1996 ne sono state messe in commercio venti. Affinato per quasi 10…
Vai all'articoloSagrantino di Montefalco, vino eterno: verticale 2001 – 2010. Ecco i migliori
VERONA – Verticale orizzontale. Questa la corretta definizione della degustazione organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Montefalco per WineMag.it, a Vinitaly 2019. L’assaggio ha previsto diverse annate di Sagrantino di Montefalco dei produttori che meglio hanno rappresentato la Denominazione umbra, negli ultimi 20 anni. Un tasting che giunge a pochi mesi dall’Anteprima Sagrantino 2015, andata in scena a Montefalco a metà febbraio e raccontata qui da WineMag. Ecco come è andata invece a Vinitaly: in assaggio 14 campioni di 6 annate. Sagrantino di Montefalco 2001, Rocca di Fabbri: 94/100 Colore…
Vai all'articoloL’anima del Gaglioppo nei vini di ‘A Vita: Cirò Marina in un calice
Difficili. Aristocratici. Semplici. Contadini. Cinque calici. Numero dispari. Dentro, solo Gaglioppo. E’ una “verticale obliqua”. Black out. Come d’improvviso, il Mercato dei Vini Fivi sembra assumere le forme di una delle opere di Escher. Un labirinto. Prima mentale, visivo. Poi, gusto olfattivo. Tutto sembra studiato per confondere, a quel festival dell’ossimoro che è stata la degustazione con il produttore Francesco De Franco di ‘A Vita – Vignaioli a Cirò. Specie se quei vini li hai appena degustati – fuori temperatura – al banchetto dell’azienda produttrice. E non t’hanno fatto una buona impressione,…
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