Sarà ancora Modena, domenica 10 e lunedì 11 ottobre 2021, a ospitare l’attesa quarta edizione Champagne Experience, kermesse organizzata da Società Excellence, realtà che riunisce diciotto tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza.
Il protrarsi dell’emergenza sanitaria e le conseguenti norme per fermare il contagio da Covid-19 non consentono di organizzare la tappa prevista a Roma a maggio 2021, come precedentemente comunicato.
«Le motivazioni che ci avevano spinto l’anno scorso a posticipare la tanto attesa edizione nella Capitale sono le stesse che ci hanno convinto al suo spostamento al 2022 – spiega Lorenzo Righi, organizzatore della manifestazione e direttore di Società Excellence – Si tratta di un arrivederci, quindi, non di un addio».
«Roma è un crocevia importante in grado di accogliere un numero di visitatori davvero molto elevato, ma che in questo momento non sarebbe però possibile gestire come vorremmo. A Modena siamo di casa – prosegue Lorenzo Righi – all’interno di una location che conosciamo molto bene: siamo certi di poter organizzare un’edizione di transizione sempre di alto livello, all’insegna della qualità e dell’eccellenza delle degustazioni e dei momenti formativi».
La manifestazione si svolgerà dunque negli spazi di Modena Fiere, sede storica delle precedenti edizioni di Champagne Experience, una location già rodata che permette un’ampia flessibilità e una maggiore confidenza nel riprogettare spazi e dettagli della kermesse.
«Siamo già al lavoro con l’ente fieristico per organizzare nel miglior modo possibile e in totale sicurezza l’edizione 2021 – conclude il direttore di Società Excellence – Ampliando gli spazi dedicati alla manifestazione consentiremo un maggiore distanziamento delle postazioni. Punteremo a garantire ai visitatori una esperienza di grande valore, nel rispetto degli accorgimenti resi necessari dalla pandemia».
Champagne Experience è una manifestazione di riferimento che, nel corso degli anni, ha saputo catalizzare l’interesse di operatori e appassionati grazie a una serie di ingredienti fondamentali. Tra questi, c’è la possibilità di poter dialogare con i numerosi produttori di champagne presenti in prima persona mentre si degustano, in un’atmosfera serena, moltissime etichette selezionate per l’occasione.
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
Anche Roma Champagne Experience2020 si arrende alle incertezze generate dall’emergenza Covid-19 e dà appuntamento a professionisti e appassionati a domenica 16 e lunedì 17 maggio 2021, dalle 10 alle 18.30. Non cambia la location, Fiera Roma. Chi è in possesso del biglietto riceverà un rimborso attraverso un voucher (info sul sito web dell’evento).
A decidere lo slittamento al prossimo anno della kermesse dedicata allo Champagne, che quest’anno avrebbe dovuto tenersi per la prima volta a Roma, nel mese di ottobre, sono stati gli organizzatori di Club Excellence, società che riunisce diciotto tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati. Una promozione, quella della capitale, che dovrà attendere il 2021 per essere festeggiata, sulla scorta – solo parzialmente consolante – del successo delle precedenti edizioni a Modena.
“Abbiamo osservato con attenzione gli sviluppi della situazione per prendere la nostra decisione – spiega Lorenzo Righi – direttore di Club Excellence – con la speranza che Champagne Experience potesse svolgersi regolarmente nel 2020, in una veste analoga a quella che l’ha portata in questi anni a riscuotere un grande apprezzamento e a registrare un’ampia partecipazione di pubblico, operatori e produttori”.
Siamo infatti convinti che un appuntamento di questa portata abbia bisogno di una cornice che ne consenta uno svolgimento sereno, in sicurezza e allo stesso tempo al massimo delle sue possibilità”.
Tra i motivi che in questi anni hanno permesso alla manifestazione di crescere, fino a ottenere oltre 4500 visitatori, vi è l’opportunità di poter interloquire con i produttori di Champagne in prima persona, la possibilità di poter degustare un’ampissima selezione di etichette in un’atmosfera distesa e di poter condividere gli assaggi con amici, colleghi e conoscenti. “Perché il vino, e lo Champagne in particolare – rammenta Lorenzo Righi – proprio nella convivialità trovano uno dei complementi essenziali”.
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Duecentotrenta milioni di euro all’anno di fatturato aggregato, su cui inciderà pesantemente Covid-19: le proiezioni di fine anno raccontano un calo tra il 40 e il 50% che metterà a rischio, in primis, i livelli di occupazione. È coi numeri sul piatto sbagliato della bilancia che Club Excellence dimostra di essere un gigante buono. Per accorgersene basta leggere le “Linee guida per il mercato e la rete di agenti” della cooperativa che raggruppa alcuni tra i maggiori distributori e importatori di vino del Bel paese.
Nonostante il primo trimestre 2020 abbia fatto registrare un calo medio del 30% degli utili delle 18 compagini del Club – cifra destinata ad aggravarsi coi conteggi di aprile, quando la flessione si spingerà sino al 70% – il suggerimento del management di Excellence è di agire secondo principi di “solidarietà“, “coesione” e “sostegno” tra i vari protagonisti del mondo del vino italiano.
Le “Linee guida per il mercato e la rete di agenti” toccano quattro macro aree: gestione dei crediti per le fatture emesse nel 2019 e nel 2020, criticità commerciali, conto vendita e concorrenza sleale.
“Quando ci siamo ritrovati a discutere sul da farsi – spiega a WineMag.it Lorenzo Righi (nella foto) direttore di Club Excellence – ci siamo resi conto che tutte le opinioni convergevano su uno slogan: ‘Chi può paghi davvero‘. Se non si paga quando si può, si rompe il filo della fiducia e crolla il mercato”.
L’idea è che la filiera debba rimanere unita per uscire dal guado: “Da questa crisi – continua Righi – si esce solo se dimostriamo di essere tutti uniti e solidali tra noi: clienti, vignaioli, agenti, importatori, distributori. Farsi la guerra, in questo momento, sarebbe improduttivo. Stiamo tutti lottando per salvare in primis i dipendenti”.
Il documento voluto dal presidente Massimo Sagna (nella foto sotto) fornisce una serie di raccomandazioni utili alla gestione di possibili controversie commerciali, dettate dalle conseguenze del lockdown sul settore Horeca.
LE LINEE GUIDA PER IL MERCATO E LA RETE AGENTI
In merito alla “gestione dei crediti” relativi alle fatture emesse nel 2020, il management di Club Excellence suggerisce di “dare il proprio sostegno alla clientela, rendendosi disponibili ad accettare per le fatture emesse nel 2020 una dilazione media di 60 giorni dalla riapertura del mercato”.
“Ciò significa – precisa Righi – che le fatture di gennaio saranno probabilmente pagate non prima della fine di agosto, sempre se saranno confermati i rumors che danno la riapertura dell’Horeca alla fine di maggio, o di giugno”. Diverso l’approccio per le fatture emesse fino al 31/12/2019, proprio in virtù dello slogan “Chi può paghi davvero”.
Nell’intento di salvaguardare tutta la filiera (produttore-distributore-agente-cliente), si ritiene che un approccio responsabile ed etico di questa crisi da parte di tutti debba portare al rispetto delle fatture emesse nel 2019, nel periodo cioè in cui il mercato era ancora totalmente operativo”.
“Riteniamo infatti – si legge tra le linee guida diramate da Club Excellence – che una interruzione completa dei flussi di liquidità, oltre quelli generati dalla crisi, sia insostenibile per il sistema vino. Gli importatori e distributori chiederanno pertanto il rispetto delle scadenze relative al 2019″.
La cooperativa guidata da Massimo Sagna si augura che “i soci decidano di agire in pieno spirito di solidarietà e coesione, qualora si presentino casi di conclamata criticità, insolvenza o morosità, nell’intento di tutelare, con azioni sinergiche, l’interesse di ogni singolo importatore e distributore aderente, dei loro produttori e dei loro agenti”.
L’altro nodo centrale delle linee guida riguarda il conto vendita – soluzione paventata da alcuni ristoratori stellati per il dopo crisi del vino ‘in carta’ – e la concorrenza sleale. Si ritiene la pratica della ‘consegna in conto vendita’ non corretta, volta a far prevalere logiche più propriamente finanziarie e di elusione fiscale“, scrive Club Excellence.
“I soci – prosegue il documento inviato ai clienti e agli agenti – si impegnano pertanto a non favorire e contrastare fermamente tale pratica. A tal proposito si impegnano a segnalare attività di conto vendita, o comunque pratiche di concorrenza sleale“.
A chi? Direttamente “al Ministero delle Politiche agricole, attraverso l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), quale ente titolato al ricevimento delle segnalazioni, che ha attivato un apposito sportello“. Aderiscono a Club Excellence Sagna Spa, Gruppo Meregalli, Cuzziol Grandivini Srl, Pellegrini Spa, Balan Srl.
E ancora: Sarzi Amadè Srl, Vino & Design Srl, Teatro del Vino Srl, Proposta Vini Sas, Bolis Srl, Les Caves de Pyrene Srl. Per finire con Premium Wine Selection Pws Srl, Ghilardi Selezioni Srl, Visconti 43 Srl, Première Srl, AGB Selezione Srl e Philarmonica Srl.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
Champagne Experience cambia sede e date. Dopo aver consolidato la presenza a Modena – 4.500 ingressi nel 2019 (+15% sull’anno precedente) qui i migliori assaggi – Club Excellence ha scelto Roma per la consacrazione definitiva. La più importante vetrina nazionale dedicata allo Champagne si terrà nel 2020 proprio nella Capitale, il 18 e 19 ottobre presso il Padiglione 9 di Fiera Roma.
Con questo cambiamento, Club Excellence – associazione che riunisce diciassette tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza, promotrice dell’evento – sceglie “un’ubicazione centrale che permetterà a tutti gli appassionati, da Sud a Nord, di prender parte alla manifestazione”.
Non solo wine lover e amanti dello champagne, ma anche tecnici ed operatori del settore, “con l’obiettivo di replicare e superare i numeri delle precedenti edizioni. “Champagne Experience – commenta Lorenzo Righi, direttore di Club Excellence – è cresciuta negli anni, fino a raggiungere traguardi che ci hanno resi fieri e che ci hanno spinto a riflettere su come renderla ancora più grande“.
“Lo spostamento a Roma – aggiunge Righi – ci consentirà di coinvolgere in modo più capillare le piccole e grandi realtà imprenditoriali del settore, vivaci e consapevoli, sparse per tutto il territorio italiano, comprese le regioni più a Sud della penisola che tra l’altro ospitano moltissimi appassionati di bollicine”.
Anche per il 2020 lo spazio sarà suddiviso nelle varie zone di produzione dello Champagne, per guidare il visitatore passo dopo passo nel percorso di scoperta dello spumante più famoso del mondo. Roma Champagne Experience si pone infatti anche come momento didattico, con masterclass dedicate.
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
MODENA – Sarà ricordata come l’edizione della consacrazione, la 2019 di Modena Champagne Experience. Buona la terza, insomma, per Club Excellence, l’associazione di distributori e importatori diretta da Lorenzo Righi, che il 13 e 14 ottobre ha raccolto a ModenaFiere oltre 4.500 persone.
A fare la differenza, in questo 2019, non è solo l’incremento di visitatori, ma un’organizzazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, compresa un’offerta food variegata e di altissimo profilo. Tra le nuove tendenze scovate tra i banchi di assaggio c’è lo Champagne senza solfiti aggiunti, o da viticoltura biodinamica, con diverse etichette convincenti, alcune delle quali risultate tra i migliori assaggi di WineMag.it.
Un trend destinato a crescere nei prossimi decenni. I vigneron della Champagne, attraverso il proprio Comité Interprofessionnel di Epernay, sono impegnati dal 2000 in una politica di sviluppo sostenibile che ha in gran parte ridotto l’impatto ambientale della produzione.
Tra i macro obiettivi da raggiungere, la soglia “Zero erbicidi” entro il 2025 e il 100% delle aziende con una certificazione ambientale entro il 2030. Un quadro evidente anche tra le maison presenti in Emilia Romagna.
I NUMERI
Modena Champagne Experience 2019 segna un +15% di affluenza rispetto al 2018, con un deciso incremento nelle visite degli operatori del settore. Un segnale dell’interesse crescente per lo Champagne, in crescita pressoché costante dopo la crisi del 2008, che segnò un brusco calo nelle importazioni.
In quell’anno – spiega Lorenzo Righi – le vendite di Champagne in Italia, che fino ad allora si attestavano attorno a 10 milioni di bottiglie annue, subirono un crollo a causa della crisi e arrivarono a quota 5 milioni e 400 mila bottiglie. La situazione ha cominciato a migliorare gradualmente nel 2012, fino ad arrivare ai numeri attuali di circa 7,6 milioni di bottiglie“.
L’Italia resta un mercato target importante per le bollicine francesi. Settimo mercato per volume a livello mondiale (escludendo la Francia) e quinto in termini di valore. “Segno – commenta il direttore di Club Excellence – che non solo gli italiani consumano tanto Champagne, ma anche di qualità elevata“.
Siamo molto lieti che la nostra intuizione di tre anni fa abbia avuto modo di concretizzarsi e crescere nel tempo, fino ad arrivare ad una manifestazione che possiamo considerare oggi a tutti gli effetti un punto di riferimento a livello nazionale e una delle prime in Europa per tutto l’universo dello Champagne”.
Saltate le “Maison classiche”, gli assaggi di WineMag.it si sono concentrati sul resto dei padiglioni. Ecco i 20 (+3) migliori assaggi a Modena Champagne Experience 2019, tra 80 delle 125 maison presenti ai banchi di assaggio, per un totale di circa 250 assaggi tra le 500 tipologie di Champagne proposte da Club Excellence.
I MIGLIORI ASSAGGI A MODENA CHAMPAGNE EXPERIENCE 2019
Brut Nature Grand Cru Blanc de Blancs S.A., Bonnaire: 90/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: 2,2 g/l Mesi sui lieviti: 48 Importatore: Bolis distribuzione
Brut Prestige Grand Cru Blanc de Blancs S.A., Bonnaire: 93/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: 6 g/l Mesi sui lieviti: 60 Importatore: Bolis distribuzione
Brut 1er Cru 2012 “Oenophile”, Pierre Gimonnet & Fils: 92/100Dosaggio: 2,2 g/l Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: 0 g/l Mesi sui lieviti: 72 Importatore: Gruppo Meregalli
Blanc de Noirs 2014, Albert Lebrun: 91/100 Uvaggio: 100% Meunier Dosaggio: 4 g/l Mesi sui lieviti: 42 Importatore: PS Premium Wine Selection
Millésime 2012, Encry: 93/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: < 1 g/l Mesi sui lieviti: 50 Importatore: Proposta Vini
Longitude S.A., Champagne Larmandier-Bernier: 92/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: 3 g/l Mesi sui lieviti: – Importatore: Teatro del Vino
Terre de Vertus 2013, Champagne Larmandier-Bernier: 94/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: 0 g/l Mesi sui lieviti: – Importatore: Teatro del Vino
Silexus Sézannensis Extra Brut S.A., Champagne J. Vignier: 91/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: 5 g/l Mesi sui lieviti: 60 Importatore: BP Bere e Passione
Absolu Extra Brut S.A., Paul Goerg: 91/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: Pas Dosé Mesi sui lieviti: 48-72 Importatore: Ruffino
Esprit Brut Nature S.A., Henry Giraud: 91/100 Uvaggio: 80% Pinot Noir, 20% Chardonnay Dosaggio: 7-8 g/l Mesi sui lieviti: 18 Importatore: Ghilardi Selezioni
Blanc de Craie S.A., Henry Giraud: 93/100 Uvaggio: 100% Chardonnay (55% Aÿ, 45% Montagne de Reims) Dosaggio: 7 g/l Mesi sui lieviti: 24 Importatore: Ghilardi Selezioni
Cuvée ‘B S.A., Champagne Bourgeois-Diaz: 92/100 Uvaggio: 100% Chardonnay Dosaggio: < 6 g/l Mesi sui lieviti: – Importatore: Les Caves de Pyrene
Extra Brut S.A., Francis Orban: 92/100 Uvaggio: 100% Meunier Noir Dosaggio: 3 g/l Mesi sui lieviti: 24 Importatore: Pellegrini
L’Orbane Cuvée Parcellaire Extra Brut 2011, Francis Orban: 95/100 Uvaggio: 100% Meunier Noir Dosaggio: 3 g/l Mesi sui lieviti: 72 Importatore: Pellegrini
Rosé Brut S.A., Francis Orban: 90/100 Uvaggio: Meunier Noir Dosaggio: 8 g/l Mesi sui lieviti: 24 Importatore: Pellegrini
Cuvée Louis S.A., Champagne Tarlant: 98/100 Uvaggio: 50% Chardonnay, 50% Pinot Noir Dosaggio: 0 g/l Mesi sui lieviti: 180 Importatore: Teatro del Vino
Zero Rosé Brut Nature, Champagne Tarlant: 94/100 Uvaggio: 50% Chardonnay, 44% Pinot Noir, 6% Meunier Dosaggio: 0 g/l Mesi sui lieviti: 60 Importatore: Teatro del Vino
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