MONTEPULCIANO – Ci sono terre di mezzo che dividono e altre che stabiliscono punti d’incontro. Quasi immateriali, intangibili. Prendi Montepulciano e Cortona. Le due Denominazioni del vino s’abbracciano lungo la linea d’orizzonte della Tenuta La Braccesca dei Marchesi Antinori.
Molto più del semplice inchiostro sulle carte dalla toponomastica e dei catasti. Sul territorio di Montepulciano che si protende voglioso su una Cortona stesa tra i vigneti, si incontrano storie millenarie d’armi e cavalieri. Storie di destini e di miraggi che divengono visioni azzeccate. Come presagi di abili cartomanti.
Molto più del bacio tra l’autoctono Prugnolo Gentile, locale biotipo del Sangiovese, e lo straniero Syrah, ormai di casa in Toscana. E’ la tradizione toscana che incontra la modernità, facendola un po’ sua. La vittoria della democrazia del vino.
LA VISIONE
I Marchesi Antonori hanno acquistato il podere che oggi costituisce il corpo centrale de La Braccesca già negli anni Novanta. Qui hanno iniziato a produrre Rosso e Nobile di Montepulciano. Prevedendo con incredibile anticipo lo sviluppo di Cortona, oggi tra le terre del vino d’Italia dalle maggiori prospettive di crescita.
La pianta originaria della cantina, di fatto, venne costruita in grande, continuando a pensare al piccolo. Al dettaglio. La produzione odierna si assesta sulle 550 mila bottiglie annue. Ma la capacità è più del doppio, se si considerano i 316 ettari di vigneti di proprietà, tra Montepulciano e Cortona. Il miraggio che diventa visione.
GLI ASSAGGI ALLA TENUTA LA BRACCESCA
Cortona Doc Rosso 2017 “Achelo”: 91/100
Tra i migliori rossi italiani di corpo, soprattutto nel rapporto qualità prezzo. Un Syrah in purezza generosissimo. Dopo un ingresso tendenzialmente morbido, il nettare si erige su una freschezza glaciale, finissima, sferzata da ventate di spezia nera. I 14% vol. risultano, tra l’altro, perfettamente integrati.
Rosso di Montepulciano Doc 2017 “Sabazio”: 90/100
Colore rubino mediamente trasparente, brillante: 85% Sangiovese, 15% Merlot. Fragolina di bosco al naso, che si rivela piuttosto profondo. In bocca ingresso e allungo freschissimo, fruttato e salino.
Componenti in perfetto equilibrio e sintesi, come in una successione che diventa unione e unisono. Un Rosso croccante, tattile, da sgranocchiare. Tutto sommato semplice, ma nemmeno per scherzo banale.
Vino Nobile di Montepulciano Docg 2016: 89/100
E’ il primo vino prodotto dai Marchesi Antinori alla Tenuta La Braccesca, nel 1991. Oggi la produzione si assesta sulle 100 mila bottiglie: vera e propria etichetta flagship. Novanta per cento Sangiovese, 10% Merlot.
Naso non esplosivo come i precedenti. Si apre piano, su richiami di spezia leggera. Il sorso è connotato da un’ottima eleganza. Taglio internazionale evidente per questo Nobile, che resta comunque piuttosto tipico.
Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva 2015 “Santa Pia”: 90/100
E’ stato prodotto per la prima volta nel 2001. Si tratta del vino ottenuto dal cru “Santa Pia”, la vigna più vecchia degli Antinori a Montepulciano. Sangiovese in purezza. Colore carico, viola cupo. Naso di grande ricchezza e intensità, con esplosione di fragolina di bosco, cioccolato, dattero, prugna.
Sentori dovuti alla gran concentrazione assicurata dalle piante di 35 anni, oltre a una raccolta degli acini ad abbondante maturazione fenolica. Frutto, sì. Ma anche una gran freschezza e vena salina, piacevolissima. Caratteristiche che, assieme al tannino, parlano di un futuro luminoso.
Nobile di Montepulciano Docg 2015 “Maggiorino”: 93/100
La sorpresa assoluta del tasting alla Tenuta La Braccesca. Un 100% Sangiovese prodotto in quantità limitatissime: appena 3.900 “esemplari”. Legno (tonneaux per una anno) che deve ancora finire di integrarsi perfettamente, ma non per questo risulta disturbante. Anzi.
Speziatura netta, così come netta è la concentrazione del frutto di bosco, che conferisce profondità gusto-olfattiva. Non manca neppure in questo vino la vena salina, che rende ancora più complesso questo vino di straordinaria eleganza.
Cortona Doc Rosso 2013 “Bramasole”: 89/100
Syrah 100%, la grande scommessa vinta dai Marchesi Antinori, che da soli allevano un terzo degli ettari della varietà di cui dispone la Denominazione cortonese. Speziatura elegantissima per questo rosso, al naso. Bocca suadente, tutta giocata sulla fragolina di bosco tendente al maturo, la liquirizia, il cuoio. Alcol (15% vol.) integrato.
Chiusura freschissima e salina che anticipa un centro bocca piuttosto morbido, ma non banale. Il frutto è maturo, ma non per questo marmellatoso o sgradevole. Un vino grasso, che risponde perfettamente alle esigenze consumistiche internazionali, valorizzando al contempo le peculiarità del Syrah di Cortona.
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Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.