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Grandi Langhe 2025: aperte le iscrizioni

Grandi Langhe 2025 aperte le iscrizioni
Grandi Langhe 2025
torna alle Ogr di Torino il 27 e 28 gennaio 2025. Saranno presenti quasi 500 cantine dalle Langhe, Roero e dal resto del Piemonte, pronte a presentare in anteprima le nuove annate delle Docg e Doc. Per tutta la durata dell’evento vi sarà una sala degustazione dedicata alla stampa con le ultime annate rilasciate in commercio di tutte le Docg e Doc del Piemonte. Per partecipare a Grandi Langhe 2025 occorre registrarsi online a questo link. L’elenco delle cantine presenti alla prossima edizione di Grandi Langhe è invece disponibile al seguente link. Per scoprire le cantine da non perdere acquista la Guida Top 100 Migliori vini italiani 2025.

DOVE: OGR TORINO, Corso Castelfidardo 22, Torino, Piemonte.
QUANDO: 27 e 28 Gennaio, con orario 10-17
COME: l’ingresso è consentito previa prenotazione o invito. Sarà necessario stampare ed esibire il biglietto.
CHI: evento riservato a operatori professionali, buyer, enotecari, ristoratori, agenti commerciali, sommelier professionisti.

(OGR Corso Castelfidardo, 22, 10128 Torino)


Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani

Corso Enotria, 2/c – Ampelion – 12051 Alba (Cuneo)
Tel: +39.0173.441074
Email: info@grandilanghe.com

https://www.winemag.it/barolo-e-roero-tre-cantine-da-non-perdere-grandi-langhe-2023/

Grandi Langhe 2025 è un appuntamento da non perdere nel panorama delle anteprime del vino italiano. Ospitato dalle OGR di Torino, l’evento è dedicato ai professionisti del settore. In assaggio i vini delle Langhe e delle Doc e Docg del Piemonte, serviti dai produttori in persona o da sommelier. Per la prima volta, l’evento organizzato dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani prevede una sala stampa per gli assaggi dei giornalisti del settore, che potranno registrarsi sul sito da oggi, giorno di apertura delle iscrizioni per le giornate del 27 e 28 gennaio 2025.

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Grandi Langhe 2024, al via le iscrizioni: c’è anche l’Alta Langa


Grandi Langhe 2024 giunge alla VIII edizione, che vedrà l’esordio assoluto dell’Alta Langa, accanto alle denominazioni tutelate dal Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e del Roero. L’evento
si prepara da oggi ad accogliere i professionisti del mondo del vino a Torino, lunedì 29 e martedì 30 gennaio 2024, dalle 10:00 alle 17:00 alle OGR Torino. Buyer, enotecari, ristoratori e importatori internazionali potranno da oggi iscriversi alla più grande degustazione dedicata alle denominazioni di Langhe e Roero, compilando il form sul sito ufficiale.

Trecento cantine presenteranno le proprie etichette nei suggestivi spazi delle OGR Torino, luogo strategico confermato per il terzo anno di seguito per rimarcare la crescita nazionale e internazionale della manifestazione e consolidare il rapporto con la città di Torino. Dopo aver avuto come ospiti il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, quest’anno la novità sarà la partecipazione attraverso un grande banco d’assaggio del Consorzio Alta Langa. L’intenzione, infatti, è quella di «tendere la mano ad altri territori per rappresentare al meglio l’intera regione vitivinicola piemontese».

A GRANDI LANGHE 2024 LA TERZA EDIZIONE DI CHANGES

Si rafforza la presenza internazionale: più di 90 buyer selezionati da oltre 30 Paesi tra cui USA, Canada, Australia, Brasile, Giappone, India. Sarà presente inoltre una delegazione di 20 buyer da Cina e Hong Kong, a chiudere le attività avviate a settembre 2023 per il paese Cina con il progetto BBWO2023 Cina.

Ad apertura della due giorni, si organizzerà la terza edizione di CHANGES che tratterà il tema ‘Langhe (not) for sale’ attraverso la presentazione della ricerca svolta quest’anno dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e che ha coinvolto più di 200 cantine delle Langhe proprio per approfondire il tema del cambio generazionale e l’interesse di capitali stranieri nei confronti delle nostre zone.

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Fivi, caos per le iscrizioni al X Mercato di Piacenza: nuovo rischio annullamento

Nuovo flop del sistema informatico di Fivi. Alle ore 9.10 odierne, ovvero a soli dieci minuti dall’apertura delle iscrizioni al X Mercato, risultavano quasi 2 mila richieste a una delle postazioni dell’evento in programma a Piacenza Expo (28-30 novembre 2020). Un numero che doppia quello dei soci della Federazione italiana vignaioli indipendenti ed è superiore al triplo dei posti messi a disposizione da Fivi (“circa 640”).

Il tutto a causa dell’assenza della conferma immediata di avvenuta iscrizione, che ha costretto diversi vignaioli a ripetere più volte l’operazione, dall’inizio. Ora il rischio è che anche questa tornata di iscrizioni venga annullata, come accaduto una settimana fa.

Oltre a lamentare i problemi tecnici del portale e il metodo stabilito per assicurarsi un posto all’evento, una parte consistente di vignaioli chiede più spazio per il X Mercato di Piacenza, in modo da assicurare a un numero più consistente di iscritti la possibilità di incontrare winelovers e professionisti del settore.

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Mercato Fivi 2020, oggi le iscrizioni dei vignaioli dopo il flop del 22 luglio

Tra le mille incertezze del 2020 del vino italiano, c’è anche quella sull’effettivo svolgimento del Mercato Fivi 2020 di Piacenza Expo, in programma – Coronavirus permettendo – da sabato 28 novembre a lunedì 30 novembre. Alle ore 9.00 odierne, 28 luglio 2020, si aprono per la seconda volta le iscrizioni dei vignaioli all’evento clou degli “Indipendenti“.

I posti a disposizione sono “circa 640”, come annuncia testualmente il management Fivi, rispondendo alle decine di domande e reclami giunti dopo il clamoroso flop della prima sessione di iscrizioni alla X edizione del Mercato piacentino, il 22 luglio 2020.

“Se la situazione dovesse cambiare nei prossimi tempi e non ci fossero più le condizioni, il Mercato non si farà, fermo restando che le quote versate dai Vignaioli verranno restituite – precisa Fivi in una mail inviata ai soci – ma per ora andiamo avanti con l’organizzazione impegnandoci a prevedere tutto quanto riportato nel protocollo Covid-19“.

Dal canto suo, Piacenza Expo sta adottando i protocolli e le misure previste dalle linee guida della Conferenza delle Regioni e dal Dpcm del 14/07/20, che disciplinano l’organizzazione di fiere e congressi nei quartieri fieristici.

“Precisiamo che la situazione è in completo divenire – continua la direzione Fivi – in funzione dell’andamento epidemiologico”. In ogni caso, quello del 2020 sarà un Mercato di Piacenza sui generis.

Tra le novità, come previsto dalle normative anti Coronavirus, la differenziazione degli accessi in entrata e in uscita; la promozione ‘prenotazione online della visita‘ da parte dei visitatori; l’accesso contingento nelle aree comuni; la segnaletica orizzontale per favorire il distanziamento sociale.

E ancora: la presenza di personale a presidio dell’osservanza delle disposizioni in vigore; l’intensificazione delle pulizie e dell’ igienizzazione degli spazi comuni e dei servizi igienici; l’obbligatorietà dell’accesso al padiglione con mascherina; la possibilità di effettuare le degustazioni attraverso il mantenimento del distanziamento sociale.

“Di pari passo agli adeguamenti normativi – conclude Fivi nell’ultima comunicazione inviata agli iscritti – sta partendo, come sempre, la campagna di comunicazione quest’anno potenziata, rivolta a Italia ed Europa nell’ottica di mantenere e migliorare la qualità dei visitatori e degli operatori del settore”.

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Fivi, annullate le iscrizioni al 10° Mercato dei Vini di Piacenza 2020: tutto da rifare

Tutto da rifare. Il direttivo Fivi ha deciso di annullare la sessione mattutina di iscrizioni al 10° Mercato dei Vini di Piacenza 2020. Un provvedimento adottato in seguito a decine di segnalazioni di malfunzionamenti del sito web ufficiale della Federazione, giunte da tutta Italia da parte delle cantine socie. Nel giro di un’ora, come riferito in mattinata da WineMag.it, tutte le postazioni solitamente a disposizione (oltre 600) erano state occupate.

“Cari vignaioli – si legge nella mail diramata poco fa da Fivi – siamo davvero dispiaciuti per il malfunzionamento del sito per le iscrizioni al Mercato dei Vini. Si sono verificati una serie di disguidi tecnici, non dipendenti da noi né da Piacenza Expo, che hanno mandato in collasso il sistema e causato diversi problemi a molti di voi”.

Visto l’oggettivo malfunzionamento del sito riteniamo corretto annullare le iscrizioni avvenute oggi e riprogrammare l’apertura delle stesse per la prossima settimana. Le iscrizioni di oggi non verranno considerate valide e riapriranno all’inizio della settimana prossima, riceverete nei prossimi giorni tutti i dettagli”.

Oltre ai disservizi del sito web, numerose segnalazioni e lamentele da parte dei vignaioli riguarderebbero l’orario di apertura delle iscrizioni, avvenuto prima delle ore 9 odierne. Diversi vignaioli, connettendosi alla piattaforma, avrebbero infatti iniziato a ricevere conferme positive di iscrizione già dalle 8.50.

Malfunzionamenti che hanno convinto la dirigenza della Federazione ad annullare le iscrizioni, riprogrammandole “all’inizio di settimana prossima”. Maggiori informazioni saranno fornite ai vignaioli nelle prossime ore (la voce più accreditata è quella di lunedì 27 luglio).

Nel frattempo, qualcuno inizia a interrogarsi sul senso della “corsa alle armi” per accaparrarsi un posto al Marcato di Piacenza. Una manifestazione che, di anno in anno, brucia i record di partecipazioni del pubblico dell’anno precedente, come dimostrano le 22.500 adesioni dell’edizione 2019 (2018 erano state 18.500, mentre nel 2017 15 mila).

La sede dell’Expo di Piacenza, nonostante le richieste di una location in grado accogliere un numero più elevato di vignaioli, viene però definita intoccabile dalla dirigenza Fivi, che storce il naso anche al cospetto di Milano, a 90 chilometri di distanza dalla città emiliana.

Secondo voci accreditate, alle ore 10.30 odierne – ovvero ad appena un’ora e mezza dall’apertura delle iscrizioni per il 10° Mercato Fivi – il numero assegnato ad alcune cantine superava il 1.100. Quasi il doppio dei posti solitamente messi a disposizione, anche se regna il silenzio di Fivi sul numero definitivo di postazioni dell’edizione 2020.

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Iscrizioni al Mercato Fivi Piacenza 2020 sold out in un’ora: sito web ufficiale in tilt

Nuovo record per i Vignaioli indipendenti. I tentativi di iscrizione al Mercato Fivi di Piacenza 2020 da parte di centinaia di vigneron stanno mandando in tilt il sito web ufficiale della Federazione. Si prospetta il sold out nel giro di un’ora dall’apertura dei “cancelli”, avvenuta questa mattina alle ore 9.

Ancor meglio di quanto accaduto nel 2019, quando le 622 postazioni messe a disposizione a Piacenza Expo furono assegnate in 10 ore. Spazzato via nel giro di 60 minuti, dunque, lo scetticismo di una parte della “base” Fivi, che avrebbe preferito rimandare al 2021 l’edizione numero 10 del Mercato di Piacenza.


AGGIORNAMENTO

Fivi, annullate le iscrizioni al 10° Mercato dei Vini di Piacenza 2020: tutto da rifare


Le date sono state invece confermate (28-30 novembre, Piacenza Expo) e Matilde Poggi ha ribadito l’importanza della scelta: “Con la conferma del Mercato – ha sottolineato la presidente Fivi- i Vignaioli Indipendenti vogliono ritrovare il piacere dello stare insieme, ma anche mandare un messaggio forte per la ripartenza del settore vitivinicolo e non solo, dopo il lockdown e le restrizioni dovute al Covid-19“.

Grazie a un giorno in più di kermesse – tre al posto dei consueti due – il Mercato dei Vini dei Vignaioli Fivi 2019 (qui i migliori assaggi), ha segnato a sua volta il nuovo record di ingressi: 22.500 persone. Nel 2018 erano state 18.500, mentre nel 2017 15 mila. Cresce dunque l’attesa per la risposta del pubblico all’edizione 2020.

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Vino italiano, Fem: “L’export migliora la qualità”

“La percentuale del vino italiano che viene venduta all’estero è in crescita e per molte aziende ha oltrepassato la soglia del 50% della produzione. Questo implica che all’interno delle azienda vitivinicola ci siano delle persone con delle competenze specifiche per seguire il lavoro di vendita e promozione sui mercati esteri”. Steve Kim, managing director di Vinitaly International, ha moderato oggi il settimo seminario internazionale di marketing del vino organizzato dalla Fondazione Edmund Mach (Fem) a San Michele all’Adige (Trento) e centrato sui nuovi modelli per l’export.

L’evento, rivolto ad esperti di marketing del vino, produttori e studenti, si inserisce all’interno del percorso formativo di eccellenza “executive master wine export management”, che forma gli specialisti dell’export vini. Professionisti in grado di supportare le aziende del vino nel complesso processo di internazionalizzazione. Oggi, al termine del seminario, si è svolta anche la consegna degli attestati a 24 nuovi manager del vino.

“Abbiamo analizzato quali sono queste competenze, i mercati storici del vino italiano, ma soprattutto quelli nuovi e la Cina in particolare, dove l’Italia del vino non è ancora riuscita ad affermarsi come hanno fatto i cugini d’Oltralpe, ma si stanno facendo enormi sforzi per recuperare terreno” ha detto Kim, l’esperta coreana a capo del braccio strategico internazionale di Vinitaly e impegnata ad utilizzare i canali innovativi per comunicare e celebrare “il vino italiano” all’estero – con un’enfasi creativa sui social media – sempre con un occhio di attenzione per aiutare i produttori italiani a vendere di più di una semplice bottiglia di vino.

LA CRESCITA
L’export vitivinicolo italiano è fortemente cresciuto in quest’ultimo ventennio a dimostrazione del grande appeal internazionale della nostra vitienologia. E’ cresciuta però anche la concorrenza sui mercati internazionali, sono aumentate le problematiche organizzative, si sono fortemente modificati i sistemi distributivi e la stessa rete di importazione si è decisamente evoluta in quest’ultimo quinquennio. Grandi evoluzioni che stanno obbligando le imprese enologiche italiane a grandi sforzi organizzativi e ad aumentare fortemente la loro capacità di gestire la loro presenza sui mercati internazionali.

“Occorre puntare sulla qualità del vino, ma anche creare marchi in grado di esprimere uno stile di vita. Se riusciamo a fare questo le opportunità sono enormi”, ha detto Matteo Lunelli, presidente di Cantine Ferrari nonché direttore dell’International Wine and Spirits Competition IWSC, intervenuto assieme ad Antonio Rallo, presidente di Unione Italiana Vini e titolare della cantina Donnafugata, Emilio Pedron, amministratore delegato di Bertani Domains, Raffaele Boscaini, responsabile Marketing Masi, Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia, Matilde Poggi, presidente Fivi e titolare di Le Fraghe, Roberta Crivellaro dello studio legale Whiter.

A conclusione della tavola rotonda si è svolta la consegna degli attestati ai 24 nuovi export manager del vino, provenienti da varie regioni italiane e selezionati da una commissione che ha valutato oltre 70 candidature. Intanto, è tutto pronto per il prossimo corso: il 31 dicembre scadono i termini per iscriversi alla quinta edizione del corso di wine export management.

 

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Veneto, Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene

Sono aperte le iscrizioni alla undicesima edizione della Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore, l’evento che sabato 10 settembre 2016 porterà splendide auto d’epoca a percorrere la Strada del Vino più antica d’Italia, che proprio quest’anno compie 50 anni. Un viaggio nello straordinario scenario paesaggistico delle colline trevigiane di Conegliano Valdobbiadene (già candidate a sito patrimonio dell’umanità UNESCO) tra vigneti e borghi storici con soste presso le rinomate cantine del Prosecco Docg. Un’occasione unica per conoscere ed apprezzare i vini, i cibi ed i luoghi di valore di un territorio nominato quest’anno Città Europea del Vino e di recente iscritto nel ‘Registro Nazionale del paesaggio rurale storico’ istituito dal Ministero per le politiche agricole. Modulo di adesione alla manifestazione sul sito www.coneglianovaldobbiadene.it.

IL PROGRAMMA

Venerdì 9 settembre
Ore 15,30 – 19,00 Pieve di Soligo, centro storico. Raduno delle auto d’epoca. Aperitivo di accoglienza. Verifiche tecniche e sportive
Ore 20,30 Cena di Benvenuto

Sabato 10 settembre 
Ore 08,00 Valdobbiadene, raduno presso Piazza Marconi
Ore 09,00 Valdobbiadene, partenza primo concorrente
Ore 12,30 Buffet con prodotti tipici locali
Ore 17,30 Conegliano, arrivo primo concorrente
Ore 20,30 Cena Finale con premiazioni

Domenica 11 settembre
In mattinata visita guidata con degustazione presso una rinomata cantina della zona.

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L’Aquila ospita La Selezione del Sindaco 2016

Biologici, passiti, autoctoni, in argilla, kosher, spumanti e sempre e comunque piccole partite di vino di qualità, prodotte nelle “Città del Vino”. Saranno questi i protagonisti della nuova edizione numero XV del Concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco, organizzato dall’Associazione che aggrega 450 Comuni in Italia e un migliaio in Europa attraverso Recevin, la rete europea delle Città del Vino. Le aziende hanno tempo fino al 23 maggio 2016 per iscrivere i loro vini. Un concorso enologico unico, dal momento che le cantine possono partecipare solo in alleanza con il Comune di riferimento. Inoltre, il concorso è pensato per piccole partite di vino (minimo 1.000 massimo 50.000 bottiglie) e con un’attenzione particolare a vitigni autoctoni, anche a vini passiti, vini maturati in argilla e produzioni di qualità delle cantine sociali. Il concorso ogni anno è di scena in una diversa località: per l’edizione 2016 l’Associazione ha individuato la città de L’Aquila, capoluogo abruzzese al centro di un territorio storicamente a forte vocazione vitivinicola, ma soprattutto luogo simbolo – dopo il terremoto del 6 aprile 2009 – di una rinascita lenta ma costante. Le sessioni di degustazione delle Commissioni internazionali si svolgeranno presso la sede dell’Ex-Optimes, Via Campo di Pile – Zona industriale di Pile.

“La città dell’Aquila è ben felice di ospitare un evento di questa importanza e di questa risonanza – afferma il sindaco Massimo Cialente –  e il Concorso organizzato dalle Città del Vino, per il suo carattere internazionale e per il richiamo e la partecipazione che registra, ad ogni livello, si iscrive a pieno titolo nel programma di valorizzazione turistica e di promozione del capoluogo d’Abruzzo. L’iniziativa, che vede insieme istituzioni e produttori, fornisce inoltre un contributo importante alla conoscenza dei nostri prodotti di eccellenza, a loro volta volano di crescita e sviluppo sia per il nostro territorio che per il nostro Paese”. “Con la realizzazione del concorso internazionale a L’Aquila, l’Associazione intende contribuire a mantenere viva l’attenzione sulle problematiche che ancora permangono dopo il terremoto e dare un segnale di come attraverso la viticoltura di qualità sia possibile rilanciare un’area con forti vocazioni anche enoturistiche – commenta il direttore di Città del Vino, Paolo Benvenuti -. Abbiamo appena impostato anche un protocollo d’intesa con l’Associazione Città del Bio per rilanciare la sezione del concorso BioDivino, dedicata ai vini biologici o prodotti con uve biologiche. Quest’anno, inoltre, c’è anche la collaborazione del Movimento Turismo del Vino e prevediamo ancora più iscrizioni di campioni di vino in gara degli anni passati”.

LE SEZIONI DEL PREMIO
Il Concorso enologico, per il suo carattere internazionale che vede la presenza di un centinaio di Commissari provenienti da tutto il mondo (dai paesi dell’Estremo Oriente alla Russia, dai paesi europei agli Stati Uniti) può essere un ulteriore strumento per la promozione dell’Abruzzo del vino, nello spirito e nelle funzioni dell’Associazione, fondata a Siena il 21 marzo 1987. Il Concorso ha l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e il patrocinio tecnico/scientifico dell’Oiv-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin, ed è riservato ai vini Docg, Doc e Igt. Sezioni speciali del premio sono dedicate ai vini biologici, con il premio BioDiVino, realizzato in collaborazione con l’Associazione Città del Bio, e agli spumanti, in collaborazione con il Forum Spumanti d’Italia promosso dal Comune di Valdobbiadene (con riconoscimenti al miglior spumante Metodo Classico e al miglior spumante prodotto con il Metodo Charmat). Premi saranno assegnati anche ai vini passiti e ai migliori vini prodotti da aziende cooperative. La prima edizione de La Selezione del Sindaco risale ormai al 2001 e si svolse a Siena. Le cantine possono iscrivere i vini al costo di 75,00 € a campione, con l’iscrizione online. Il regolamento e le modalità di partecipazione suhttp://www.cittadelvino.it/. Info: tel. 0577 353144.

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