Direttamente da Cantina di Verona Spa, costola della storica Cantina Valpantena Verona Sca, ecco in grande distribuzione l’Amarone della Valpolicella Docg 2012 Pagus Bisano. Ottenuto da uve Corvina Veronese e Rondinella, si presenta nel calice di un rosso rubino intenso, impenetrabile, con unghia granata. Al naso è fruttato e assieme speziato. Richiama la confettura di amarena, lampone e prugna, ma anche la vaniglia, il cuoio e, più flebilmente, la cannella. Al palato è rotondo, di gran corpo: i 15 gradi di alcol/volume accendono le note fruttate di confettura e spezie, regalando un finale…
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Vigna della Corte Terre di Cosenza Doc, Tenute De Caro
E’ tra le aziende agricole calabresi che, negli ultimi anni, si stanno rendendo protagoniste del rilancio dell’economia vitivinicola della Calabria nel panorama nazionale italiano. Parliamo dell’Azienda Agricola De Caro di San Vincenzo la Costa, provincia di Cosenza, che si affaccia sul variegato e tortuoso panorama della grande distribuzione del Belpaese sbarcando nei supermercati del nord con il rosso Vigna della Corte, Terre di Cosenza Doc. Un blend di Magliocco (60%), Cabernet Sauvignon e Merlot coltivate a un’altezza di 450-500 metri sul livello del mare. Risultato? Apprezzabile, anche se la bottiglia sembra voler avanzare pretese eccessive da vino di sostanza, che…
Vai all'articoloInsolia Y Sicilia Doc 2013, Baglio di Pianetto
Tra gli scaffali del supermercato, ecco una bottiglia che racchiude i profumi e gli aromi del più antico vitigno della Sicilia: l’Insolia, altrimenti conosciuto come Inzolia o Ansonica. In particolare, sotto la lente di ingrandimento di vinialsupermercato.it c’è Insolia 2013 Sicilia Doc, cantina Baglio di Pianetto. Di colore giallo paglierino carico, profuma intensamente di frutta matura (pera) ed esotica, oltre a presentare un’elegante speziatura (noce moscata) e note floreali di ginestra e mandorlo. Al palato si presenta minerale, sapido, con sentori che richiamano nuovamente la frutta matura, questa volta agrumati (arancia). Buono…
Vai all'articoloCirò rosato Doc 2014 Caparra e Siciliani
Un vino di facile beva, fresco e duttile negli abbinamenti. E’ il Cirò rosato Doc della cantina Caparra e Siciliani, degustato per l’annata 2014. LA DEGUSTAZIONE Nel calice si presenta limpido, trasparente, tinto di rosa chiaretto brillante. Scorrendo denso, libera all’olfatto note piuttosto intense di fragola e ciliegia, rivelando al contempo una certa alcolicità. I tredici gradi si avvertono di fatto già al naso: la vinosità è piuttosto pronunciata, come del resto la presenza di note speziate, ben bilanciate dalla frutta a polpa rossa. Si avverte la stessa sensazione al palato. Le note fruttate…
Vai all'articoloPrimitivo di Manduria Dop Sangaetano, Cantine Due Palme
Un vino del Sud, pluripremiato e apprezzato in mezzo mondo per la sua capacità di combinare tannini decisi a una grande morbidezza. E’ il Primitivo di Manduria Dop Sangaetano di Cantine Due Palme: doppia medaglia d’oro in Cina, al China Wine and Spirits Awards 2013, Gran Menzione al Vinitaly 2015, 89 punti attribuiti da Wine Spectator nel 2014 e 88 punti riconosciuti da Monica Larner sulla guida The Wine Advocate di Robert Parker. Non servono presentazioni, insomma, per questa bottiglia la cui qualità è di gran lunga superiore al prezzo di vendita al pubblico in…
Vai all'articoloMalvasia fermo Colli piacentini Doc, Azienda Agricola La Ciocca
Particolare, certamente. Entusiasmante, un po’ meno. In sintesi ecco presentato il Malvasia fermo 2013 dell’azienda agricola La Ciocca di Carpaneto piacentino (PC). Una bottiglia ‘comparsa’ di recente tra gli scaffali della grande distribuzione organizzata, che merita certamente un assaggio. Soprattutto perché un uvaggio simile è difficile da reperire nei supermercati nella versione “ferma”. Di colore giallo carico, questa Malvasia di Candia si presenta al naso nella migliore delle attese: grassa, aromatica, generosa. I sentori sono quelli di albicocca e mandorla. Al palato, le sensazioni olfattive lasciano spazio a un’inaspettata ‘piattezza’. Così, tutte le scalpitanti attese offerte dal ricchissimo quadro…
Vai all'articoloCirò Doc rosso classico superiore Caparra e Siciliani
Non sarà la Bibbia, ma ci sarà un motivo se l’applicazione Vivino Scanner per il vino colloca il Cirò Doc rosso classico superiore riserva di Caparra e Siciliani tra i migliori 20 vini italiani nel rapporto qualità prezzo. Un giudizio scaturito grazie ai voti ottenuti dalle migliaia di utenti e appassionati del settore, col quale vinialsupermercato.it si trova esattamente in linea. Per poco meno di 7 euro, portarsi a casa dal supermercato una bottiglia così è davvero eccezionale. In particolare, l’assaggio si concentra sull’annata 2012. Di colore rosso rubino intenso, il Cirò Doc rosso…
Vai all'articoloValpolicella Ripasso Doc Superiore Valdimezzo 2012 Sartori
Ed ecco un classico veronese, il Valdimezzo Valpolicella Superiore Doc Ripasso della nota casa vitivinicola Sartori di via Casette 4, Negrar (VR). Un vino dotato soprattutto di straordinaria morbidezza, unita a un grande corpo, conferito dalla particolare lavorazione delle uve. Nel calice si presenta di un rosso granato accesso, con riflessi violacei. Al naso emergono sentori di frutti di bosco e ciliegia matura, oltre a rilievi di legno e liquirizia dolce. Al palato, il Valdimezzo Valpolicella Superiore Doc Ripasso si fa apprezzare per la spiccata morbidezza, riconducibile alla vaniglia, che…
Vai all'articoloTeroldego Rotaliano Doc Mastri Vernacoli Cavit Trento
Vino amatissimo in Trentino, il Teroldego fu la “bevanda” privilegiata dei banchetti regali dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria, nell’Ottocento. Ed è proprio da queste terre che deriverebbe il nome Teroldego. Ovvero dall’incrocio delle parole “Tiroler” (Tirolo, l’area geografica a cavallo delle Alpi, tra Italia e Austria-Germania) e “gold” (oro): da qui “Tiroler Gold”, coniugato in italiano in Teroldego. L’oro del Tirolo, denominazione di origine controllata dal 1971. Un “oro liquido” che da tempo, ormai, ha varcato i confini territoriali d’origine, giungendo sulla tavola di tutti gli italiani (e non solo) grazie anche alla grande distribuzione organizzata.…
Vai all'articoloChardonnay Friuli Grave Doc, Conte Brandolini d’Adda Vistorta
È uno Chardonnay non convenzionale, che delle tipicità del vitigno perde le note “esotiche” – molto in voga soprattutto a livello internazionale – ma guadagna in sapidità e mineralità, strizzando così l’occhio al resto della produzione friulana. Sotto la lente di ingrandimento di vinialsupermercato.it finisce oggi lo Chardonnay Friuli Grave Doc Conte Brandolini d’Adda Vistorta. Una vera e propria scommessa, dato che sugli scaffali del supermercato era presente per sovrastock la sola annata 2012, in promo smaltimento. Un dato, quello dell’ annata, che certamente condiziona il giudizio finale su questa…
Vai all'articoloChiaretto Doc, Valtenesi Civielle
E’ la curiosità di degustare un altro prodotto bresciano, dopo l’ottima esperienza con il Lugana Valtenesi, che mi ha spinto all’acquisto di un altro vino della stessa cantina: il Chiaretto Valtenesi (Civielle – Cantine della Valtenesi e del Lugana, Moniga del Garda). Si tratta dunque questa volta di un rosato, che come il Lugana sa catturare l’attenzione sugli scaffali del supermercato per il suo colore: un rosso tenue eppure luminoso, che ricorda quello di un petalo di rosa. L’annata che prendiamo in considerazione è la 2014. Il Chiaretto Doc Valtenesi…
Vai all'articoloSerché Barbera del Monferrato Superiore 2012 – Cantina produttori del Monferrato
Abituati al Barbera come vino frizzante, il Barbera del Monferrato Superiore Serché Docg della Cantina produttori del Monferrato saprà sorprendervi e deliziarvi. E non solo perché si tratta di una versione ‘ferma’ di Barbera, ovvero non frizzante. Ma sopratutto perché questa bottiglia, praticamente introvabile nel mondo della grande distribuzione italiana, va certamente annoverata tra le migliori con un prezzo inferiore ai 10 euro. Insomma: provatela. Di colore rosso granato, Serché evidenzia sin da subito le caratteristiche di un vino piemontese di gran carattere. Al naso è profondo, con sentori di frutti…
Vai all'articoloLugana Doc 2014 – Cantine della Valtenesi e del Lugana (Civielle)
Molto più di un bianco. In sistesi estrema, è questa la frase che meglio rappresenta il Lugana Doc di Civielle, Cantine della Valtènesi e della Lugana di Moniga del Garda, in provincia di Brescia. Un vino sontuoso, in grado di reggere il confronto – nonostante il buon prezzo: poco più di 6 euro, ben spesi – con vini ben più “blasonati” o di cantine storiche come la veronese Sartori, anch’essa produttrice di un buon Lugana. Come recita il ‘claim’ di vinialsupermercato.it, il nostro compito è quello di guidare i clienti dei…
Vai all'articoloViognier Terre Siciliane Igt 2013 – Barone di Montalto
Di nuovo una grande soddisfazione dai bianchi di Sicilia acquistabili al supermercato. Oggi, sotto la lente di vinialsupermercato.it, c’è il Viognier Terre siciliane Igt di Barone di Montalto, annata 2013. Un vino che si presenta sugli scaffali in una veste accattivante: bottiglia trasparente, elegante, che lascia brillare d’un giallo sgargiante, quasi d’oro, il prezioso contenuto. “Prezioso” soprattutto per la qualità, perché il prezzo è più che abbordabile (soprattutto se si riesce a reperire questo prodotto in promozione). Veniamo alle specifiche. Il Viognier Terre Siciliane Igt Barone di Montalto si presenta…
Vai all'articoloNegroamaro Salento Rosato 2014 – Tenute Al Bano Carrisi
Attira sugli scaffali del supermercato il rosato sgargiante, quasi luminoso, del Negroamaro Rosato del Salento Igp Tenute Al Bano Carrisi. Il noto cantante produce vini nella sua tenuta in contrada Bosco Curtipetrizzi, a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi. E vale la pena di provarlo, dopo aver già testato il Negroamaro e il Primitivo del Salento che riscossero molto successo (in termini di vendite) in un supermercato alle porte di Milano. Il risultato non è esattamente lo stesso. Il Negramaro Rosato del Salento Igp Tenute Al Bano Carrisi delude. Troppo acido…
Vai all'articoloBonarda dell’Oltrepò pavese Doc – Conte Carlo Giorgi di Vistarino 1674
Eleganza e carattere. Non è facile trovare al supermercato delle bottiglie di Bonarda che alzino l’asticella della qualità. C’è quello troppo frizzante, che perde di concretezza e sostanza. Oppure quello tutto schiuma, che si rivela poi inconsistente all’assaggio. Per gli amanti del buon vino (e in generale della buona tavola) vale dunque la pena spendere qualche euro in più. E accaparrarsi, magari in promozione, una bottiglia di Bonarda Doc Conte Carlo Giorgi di Vistarino 1674. L’omonima azienda che lo produce, in frazione Scorzoletta a Pietra de’ Giorgi, in provincia di Pavia, aderisce al Consorzio di…
Vai all'articoloColomba Platino terre siciliane Igt, Duca di Salaparuta
C’è un motivo se un vino viene prodotto ininterrottamente dal 1959. Nel caso del Colomba Platino di Duca di Salaparuta, la ragione non è da ricercare solamente nel vitigno utilizzato: l’Insolia, il più antico della Sicilia. La freschezza e l’unicità di questa bottiglia nel panorama della grande distribuzione organizzata italiana, oltre all’ottimo rapporto qualità-prezzo, rende questo vino una scommessa da poter giocare a occhi chiusi, quando si è alla ricerca di un abbinamento perfetto (e di classe) a portate di pesce, crostacei, frutti di mare. Di colore giallo paglierino, si…
Vai all'articoloPatrimonio 2011 Salento Igp – Taurosso
Patrimonio, ovvero uno dei più fulgidi esempi di come si possa bere “bene”, scegliendo un vino tra gli scaffali di un supermercato italiano. Stiamo parlando di una bottiglia che di per sé sfiora il costo di dieci euro. E dalla quale, quindi, si può (si deve) pretendere molto. Un’aspettativa pienamente realizzata da questo rosso Negroamaro 2011 a indicazione geografica protetta della casa vinicola Taurosso Srl, con sede in provincia di Lecce, a Campi Salentina, ma imbottigliato a Manduria, in provincia di Taranto. Una zona che offre ampie garanzie, che tuttavia non…
Vai all'articoloZiggurat Montefalco rosso DOC – Tenute Lunelli Umbria
Astenersi indecisi. Dovrebbe esserci scritto così, a caratteri cubitali, sull’etichetta frontale di Ziggurat Montefalco rosso 2009 delle Tenute Lunelli. Già, perché questo vino è un’esplosione. Di potenza. Di gusto. Di carattere. Roba da palati forti. In questa bottiglia, la potenza del rosso di Montefalco – il Sagrantino – incontra il Sangiovese e la sua eleganza. Ciò che ne scaturisce è un vino di grandissima forza. Speziato. Infuocato. E non è un eufemismo. Potrebbero trarre in inganno, infatti, i 13.5 gradi che farebbero pensare a una predominanza organolettica del Sangiovese sul…
Vai all'articoloTemplum Cannonau di Sardegna DOC – Cantina Gallura Sca Tempio Pausania
E’ il profumo che sorprende del Cannonau di Sardegna Templum, denominazione di origine controllata prodotta dalla Cantina Gallura Sca di Tempio Pausania, cittadina a nord dell’isola, a ovest di Olbia. In questo vino, di colore rosso rubino intenso, si trova quell’inconfondibile richiamo alla viola mammola che porterebbe dritti in Toscana, tra i vini del Chianti. Qui però il Sangiovese non c’entra, ed è questa la particolarità. E tra i sentori, anche quello della prugna matura. Per la produzione vengono utilizzate uve 100% Cannonau. La raccolta avviene in maniera manuale, seguita da una fase di macerazione delle vinacce della durata…
Vai all'articoloChianti Leccioni 2013 DOCG – Marchesi de’ Frescobaldi
Andiamo dritti al punto focale: tra le (troppe) bottiglie di Chianti presenti nella grande distribuzione organizzata, questa non vi deluderà. Sembra paradossale, ma trovare ormai una bottiglia di buon Chianti al supermercato è diventata un’impresa. Non è uno scherzo. Troppe, ormai, le varietà reperibili sugli scaffali, spesso a prezzi ‘gonfiati’ rispetto all’effettiva qualità della bottiglia. In particolare, questo Chianti 2013 Leccioni di Frescobaldi fa parte di una confezione doppia, contenente anche un Vin Santo della stessa casa toscana. Si tratta di una denominazione di origine controllata e garantita. Un Chianti di…
Vai all'articoloCirò bianco DOC – Caparra e Siciliani
Per la sua facilità di beva, potrebbe essere eletto senza troppi rivali “vino d’estate”. Il fatto è che il Cirò bianco a denominazione di origine controllata di Caparra e Siciliani sa essere anche qualche cosa di più. Soprattutto se, pescandone una bottiglia dagli scaffali del supermercato, non ti accorgi che nel carrello è finito un ‘esemplare’ dell’annata 2012. Una volta in tavola non resta che assaggiare: prima di giudicare con troppa superficialità, basandosi solamente sul fatto che a maggio 2015, quella bottiglia, potrebbe risultare ormai “datata”. Breve inciso sull’argomento: è buona consuetudine, per…
Vai all'articoloMorago Cabernet Sauvignon delle Venezie 2011 – Pasqua vigneti e cantine
Un vino rosso di grande eleganza e morbidezza il Morago Cabernet Sauvignon delle Venezie di Pasqua Vigneti e Cantine Spa. E’ il risultato di un grande lavoro nelle cantine della casa di Verona, terra di grande tradizione vinicola. L’uva viene diradata nel vigneto, in modo da ottenere una bassa resa per ettaro. Il 30% delle uve viene posto in cassette di legno e lasciato ad appassire per circa sessanta giorni. Le uve pigiate vengono fatte fermentare in serbatoi d’acciaio, con ripetute follature, in modo di poter estrarre polifenoli e sostanze coloranti. A…
Vai all'articoloSeligo Bianco 2013 – Settesoli
Non è un caso se 135 giurati provenienti da 26 differenti Paesi gli hanno conferito la medaglia d’oro al Gran Premio Internazionale Mundus Vini 2014, Spring edition. Seligo Bianco 2013 della cantina Settesoli è un vino davvero sorprendente, soprattutto considerato il prezzo, che non sfiora neppure i 7 euro. Non a caso, l’obiettivo della Sca di casa a Menfi, in Sicilia, è da tempo quello di “produrre vini di alta qualità, a un prezzo accessibile a tutti”. E quale modo migliore per se non incanalandoli nella grande distribuzione organizzata? Il…
Vai all'articoloOrivieto Doc – Villa Carina
Sontuoso “davanti”, poco chiaro “dietro”. Si presenta così, almeno basandosi sulle due etichette presenti sulla bottiglia, l’Orvieto denominazione di origine controllata Villa Carina. Se da un lato è accattivante la presenza del Duomo, simbolo della nota città della provincia di Terni, in Umbria, dall’altro rimane qualche perplessità per la mancanza di indicazioni precise del luogo di vendemmia delle uve: viene infatti indicata solamente il Comune in cui avrebbe sede la cantina Villa Carina Srl, ovvero a Boca, piccolo Comune in provincia di Novara che nulla a che fare con la…
Vai all'articoloBarolo – Azienda agricola eredi Angelo Icardi
E’ il prodotto di alta gamma dell’Azienda agricola Eredi Angelo Icardi, almeno tra quelli reperibili nella grande distribuzione organizzata. Pariliamo del Barolo, considerato (a buona ragione) il “re dei vini” italiani. Con il Barolo Icardi ci si avvicina al top della produzione vinicola del Piemonte (e in particolare della zona di Cuneo), che per ovvi motivi resta lontana dalle logiche dei supermercati. Una buona bottiglia, dunque, per cominciare a farsi un’idea delle caratteristiche uniche di questo vino, capace di fare proseliti in Italia e nel resto del mondo. L’investimento – perché…
Vai all'articoloPecorino e Passerina Igt 2013 – Casalbordino
Nomi curiosi per questa accoppiata di vini che, secondo dati nazionali, sta scalando la classifica di gradimento ed è sempre più presente sulla tavola degli italiani. Passerina e Pecorino sono due vitigni autoctoni delle Marche, in particolare della zona del Piceno, entrambi a bacca bianca, che si trovano tuttavia anche in alcune zone dell’Abruzzo. La Passerina deve il suo nome al fatto che i passeri vanno ghiotti di quest’uva, particolarmente zuccherina e quindi molto gradita ai volatili. Il Pecorino, a discapito del nome, non ha nulla a che fare col…
Vai all'articoloNegroamaro e Primitivo Salento Igp 2014 – Tenute Al Bano Carrisi
“Partirò. Diventerò un cantante. E quando tornerò, costruirò una cantina per dedicarla a te”. E’ una promessa mantenuta quella che il cantante Al Bano Carrisi fece al padre, prima di lasciare Cellino San Marco, paesino di 6 mila anime nel cuore del Salento, e dare avvio alla propria fulgida carriera, in Italia e nel mondo. Ma il cantante pugliese ha fatto di più. Il Negroamaro e il Primitivo delle Tenute Al Bano Carrisi hanno conquistato Milano. Sta infatti riscontrando un grande successo la promozione in corso in un superstore alle porte del…
Vai all'articoloL’Eremo, Rosso Igt Toscana 2012 – Fattoria il Palagio
” E dove non è vino, non è amore; né alcun diletto hanno i mortali”. Citazione importante quella riscontrabile sull’etichetta de L’Eremo 2012, della Fattoria il Palagio. La casa di Castel San Gimignano (Siena), spolvera “Le Baccanti” di Euripide per far presagire, a chi si avvicina a questa curiosa e ammaliante bottiglia, tutto il fascino di un rosso toscano Igt, molto diverso da quelli presenti solitamente sugli scaffali della grande distribuzione. Un rosso più impegnativo, innanzitutto. Più complesso. Ma soprattutto, più elegante e meglio strutturato. E il fatto che si ricorra…
Vai all'articoloRemole Toscana 2013 IGT – Frescobaldi
Non me ne vogliano i puristi. Ma l’annata 2013, in quei di Frescobaldi, regala più soddisfazioni con Rèmole piuttosto che col più rinomato Campone – Rosso di Montalcino. Parere del tutto personale, che si fonda soprattutto sul rapporto in termini di prezzo tra i due prodotti, attorno al 40 per cento. Rèmole 2013 è una poesia. Un vino che si apre, fruttato (more e lamponi) e morbido, così come lo descrive sul proprio sito la stessa Frescobaldi, ma che lascia il segno definitivo con la propria unica intensità. Caratteristiche che si…
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