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Roberto Lodovichi neo presidente dell’Unione Regionale Cuochi Toscani

Sarà Roberto Lodovichi a guidare l’Unione Regionale dei Cuochi Toscani per il prossimo mandato. A deciderlo l’elezione avvenuta martedì 7 marzo nell’assemblea dell’Unione che ha eletto il cuoco aretino come successore di Franco Mariani. Roberto Lodovichi ha una lunga storia di militanza attiva nella Federazione Italiana Cuochi ed un passato come consigliere dell’Unione Regionale dei cuochi toscani dal 1998 al 2005 oltre a due mandati come Presidente dei Cuochi aretini dal 2006 al 2014.

Aggregato alla Federazione Italiana Cuochi dal 1989, Lodovichi, ha sempre sostenuto attivamente l’associazione durante il mandato del presidente uscente nel ruolo di vicario e da due anni come referente di diverse manifestazione prima tra tutte “Food and Wine in Progress” divenuta l’evento principe tra i tanti realizzati dai cuochi toscani.

“Sono onorato di poter ricoprire un ruolo così prestigioso e di trovare il sostegno di molte persone con le quali condivido ideali e passioni – ha commentato il neo presidente dei cuochi toscani – sento forte su di me la responsabilità di rappresentare una terra che mi ha dato i natali ed il mondo dell’enogastronomia nel quale opero da anni”.

“La figura del cuoco è cambiata come del resto le esigenze del pubblico sempre più competente ed attento – ha continuato Lodovichi – il cuoco è divenuto negli ultimi anni ‘personaggio’, grazie anche alle tante trasmissioni televisive, da imitare e seguire quasi fosse una moda ma io vorrei rimettere il cuoco al centro facendo leva su professionalità, passione e tecnica e in questa visione l’Unione Regionale dei Cuochi Toscani deve diventare perno e tratto d’unione tra le associazioni provinciali e la Federazione”.

“Ho presentato un programma semplice ma vero – conclude Lodovichi – che intendo perseguire con serietà e dedizione, grazie all’aiuto dei Presidenti Provinciali e di tutti coloro che intendono coinvolgersi in maniera attiva nell’Unione Regionale Cuochi Toscani dando spazio e risalto alle attività delle singole Associazioni e stimolando innovazione e crescita in ogni ambito”.

IL NUOVO CORSO
Già da alcuni anni si respira aria nuova nella Federazione Italiana Cuochi che in poco tempo ha aumentato il numero di iscritti e la propria rappresentatività forse grazie anche all’avvento alla Presidenza Nazionale di Rocco Pozzulo, che ha rivitalizzato la FIC portando una grande motivazione ed apertura nel settore. La Toscana, con l’elezione di Lodovichi, “si vuole allineare ai tempi e alle indicazioni nazionali proiettandosi in una dimensione nuova e dinamica della quale vuole essere protagonista”.

L’Unione Regionale Cuochi Toscani rappresenta la categoria con oltre 1.200 cuochi. Negli anni ha dato vita a un evento internazionale, il Premio Caterina de Medici, che ogni anno ha visto riuniti a Firenze i maggiori rappresentanti di un settore che ormai tutti riconoscono come tra i più sviluppati al mondo.

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Food and Wine in Progress alla Stazione Leopolda

Arriva alla sua seconda edizione Food and Wine in Progress, il grande evento promosso dall’Unione regionale cuochi toscani (Urct), dall’Associazione italiana sommelier Toscana e da Cocktail in the world, che questo anno si svolgerà ancora alla Stazione Leopolda di Firenze domenica 27 e lunedì 28 novembre con tante novità.

A partire dagli organizzatori. Andranno infatti ad affiancare le tre associazioni appena citate, anche la Confcommercio e la Coldiretti Toscana, due realtà che raccolgono il resto delle eccellenze toscane dell’enogastronomia, della ristorazione e della produzione agroalimentare.

Un progetto, quello presentato ieri a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio Regionale della Toscana, che nasce con l’intento di promuovere le produzioni enologiche e agroalimentari, stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità e far sì che i suddetti soggetti, in un contesto storico e socioeconomico in continua progressione, possano essere protagonisti nel cambiamento e nelle evoluzioni del settore. Hanno preso parte alla conferenza stampa di ieri mattina il Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani e il vicepresidente Lucia De Robertis, il presidente nazionale dell’Ais, Antonello Maietta, il presidente della Federazione italiana cuochi, Rocco Pozzulo, il vicepresidente vicari di Fipe Confcommercio e Presidente Fipe-Confcommercio Toscana, Aldo Cursano, il vicepresidente di Coldiretti Firenze/Prato Andrea Landini.

Food & Wine in Progress si candida ad essere un progetto di promozione ed aggregazione delle eccellenze toscane tout court, in cui i produttori attraverso momenti di presentazioni, parlano di produzioni agricole, di vino, di alimenti, di qualità e di innovazioni, come denota l’utilizzo del termine “in progress” nel titolo dell’evento a testimoniare una volontà reciproca di aprirsi all’innovazione e allo sviluppo di nuove idee. In due giorni sono attesi 5 mila visitatori che potranno incontrare oltre centinaia di cuochi, tra i quali anche chef rinomati, oltre 140 aziende vitivinicole in esposizione e altrettante legate ai settori del beverage e del food. Inoltre  dibattiti, convegni e approfondimenti per avvicinare il consumatore al mondo dell’agroalimentare italiano con una formula mai sperimentata prima.

GLI INTERVENTI
“Sosteniamo con convinzione questa iniziativa perché mette al centro la parola chiave delle nostre produzioni agroalimentari e enologiche: la qualità, e permette di valorizzarla grazie alla presenza sinergica degli ambasciatori nel mondo dei nostri prodotti: i grandi chef – afferma l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi – è una manifestazione nata da poco ma che ha avuto un esordio brillante: quest’anno, ci auguriamo possa consolidarsi offrendo una vetrina prestigiosa alle nostre eccellenze e, con loro, all’insieme della nostra produzione. Nel mondo, ne abbiamo costanti riscontri, c’è tanta voglia di Toscana, di ‘assaggiare’ la Toscana: a Food and wine in progress, per due giorni, sarà possibile farlo ai massimi livelli”.

“La capacità attrattiva della nostra regione nel mondo è senza dubbio data anche dalla sua cucina e dai suoi prodotti. L’immagine del ‘buon vivere toscano’ è strettamente correlata al nostro cibo e al nostro vino quindi una manifestazione che metta al centro le produzioni enologiche ed agroalimentari di eccellenza della nostra regione è sicuro richiamo e ulteriore vetrina di ciò che possiamo offrire al turista che decidesse di trascorrere qui le sue vacanze”, dice Stefano Ciuoffo, assessore attività produttive, commercio e turismo regione toscana.

“Il progetto che sta alla base di questo importante evento – afferma Osvaldo Baroncelli, Presidente AIS Toscana –  nasce dall’intento di promuovere le eccellenze delle produzioni enologiche ed agroalimentari, far conoscere la cultura, la conoscenza e la professionalità del food e wine e le evoluzioni che questi due settori hanno saputo esprimere in questi anni sia a livello nazionale che internazionale. Questa sinergia fra sommelier e chef si traduce nella somma delle reciproche conoscenze per offrire un costante e proficuo dialogo fra associati, istituzioni, produttori e scuole alberghiere con l’obiettivo di contribuire alla crescita della cultura enogastronomica”.

CUOCHI DI TOSCANA
La Toscana con oltre 1.200 cuochi è una delle regioni più importanti per questa professione che negli ultimi anni è cresciuta, spiega Franco Mariani, Presidente Urct. “Nel 2015 – continua – abbiamo quindi voluto ospitare il congresso della Federazione italiana cuochi creando un contenitore che avevamo chiamato il numero zero di Food and Wine in Progress: ecco, oggi possiamo contare sul successo dell’anno scorso per rilanciare un grande evento che ha come obiettivo quello di promuovere il grande patrimonio delle eccellenze enogastronomiche della nostra regione, ma non soltanto, creando un confronto interprofessionale aperto al pubblico, che poi è il consumatore finale”.

“Pensare globale e mangiare locale è un’ottima strategia per promuovere economia e salute – aggiunge Franco Marinoni, Direttore di Confcommercio Toscana – con Food and Wine in Progress presentiamo ai consumatori finali la filiera completa dell’agroalimentare, dal campo alla tavola, attraverso tutti gli operatori che ne fanno parte. Una rete di professionisti che comprende anche ristoratori, macellai, panificatori che ogni giorno, restando in equilibrio fra tradizione e innovazione, contribuiscono a guidarci nelle nostre scelte alimentari, in nome del benessere e della qualità. Il cibo è salute, è turismo, è cultura, è motore importante della nostra economia. Per un turista gustare una bistecca o un bicchiere di vino è parte di un’esperienza culturale. Tutelando la qualità dell’enogastronomia noi salviamo la nostra storia e ci diamo un futuro”.

All’evento prenderanno parte anche i rappresentanti di Mixology, la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi)-Confcommercio e i produttori attraverso le associazioni regionali dei macellai e dei panificatori, Federcarni e Assipan Confcommercio.

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