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Trafficante di droga e collezionista di vini pregiati: in cantina 9 mila bottiglie top

Trafficante di droga e collezionista di vini pregiati in cantina 9 mila bottiglie top
Novemila bottiglie di vino pregiato
, per un valore stimato di circa 1 milione mezzo di euro. È quanto hanno sequestrato gli uomini della Guardia di Finanza di Milano, su delega della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, a uno dei malviventi accusati a vario titolo di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, esercizio abusivo del credito e frode fiscale. Un’indagine iniziata nell’ottobre 2023, che ha condotto le Fiamme Gialle all’esecuzione di 46 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di beni, aziende e disponibilità finanziarie per oltre 129 milioni di euro a carico di un gruppo di italiani, spagnoli e cinesi.

LA CANTINA DEL TRAFFICANTE: 9 MILA BOTTIGLIE PREGIATE

Nella mattinata odierna gli sviluppi di uno dei filoni dell’inchiesta, che ha visto coinvolta una delle persone rimaste a piede libero. L’uomo, residente in provincia di Bergamo, ha insospettito le forze dell’ordine per via del tenore di vita troppo elevato rispetto ai redditi dichiarati. A seguito di mirati accertamenti patrimoniali, la Guardia di Finanza ha scoperto e sequestrato la collezione di oltre 9 mila bottiglie di vino pregiato (di cui la più costosa è risultata avere un prezzo di listino di 15 mila euro), oltre ad ulteriori disponibilità finanziarie su diversi conti correnti bancari riconducibili all’indagato ed ad un’immobile in provincia di Bergamo del valore di circa 200 mila euro.

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Vodka contraffatta, sequestro da un milione di euro da Treviso: indagini in tutta Italia


Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno sequestrato, in diverse località del territorio nazionale, 8.092 bottiglie di vodka da un litro), riportanti marchi contraffatti di due note aziende produttrici. Il valore della merce, già in commercio, è stimata in circa 1 milione di euro. Nel corso del sequestro principale, avvenuto nella zona di Treviso, i militari hanno accertato che gli alcolici erano stati venduti e distribuiti sull’intero territorio nazionale. Sono così scattati ulteriori sequestri nelle province di Vicenza, Cremona, Pesaro, Napoli, Salerno, Campobasso, Crotone, Cosenza, Reggio Calabria e Palermo.

Attraverso una serie di perquisizioni e sequestri nelle province di Milano, Torino e Roma, i finanzieri del Gruppo di Treviso hanno poi tracciato la vendita di altre 21.466 bottiglie di vodka a numerosi commercianti di diverse Regioni italiane, con l’obiettivo di ritirare dal mercato i prodotti contraffatti.

Gli inquirenti parlano di «modalità particolarmente sofisticate» per la contraffazione dei due marchi di vodka, prodotta in Georgia e venduta da un’azienda rumena ad alcuni importatori con sede a Milano e Torino. Sarebbero stati questi ultimi ad introdurla in Italia tramite un deposito fiscale olandese.

Secondo il Rapporto Iperico 2022, elaborato dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tra il 2008 e il 2021 le forze dell’ordine hanno svolto quasi 208 mila interventi a contrasto della contraffazione, sequestrando circa 617 milioni di articoli falsificati, per un valore economico stimato di oltre 5,9 miliardi di euro.

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Falso Fiore Sardo: sequestrate 67 mila forme di pecorino comune in Sardegna e Toscana

Operazione congiunta contro contro il falso formaggio Fiore Sardo da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari e dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari Icqrf del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, tra Sardegna e Toscana.

Nella rete delle forze dell’ordine, tra dicembre 2021 e marzo 2022 – la notizia viene data oggi, a conclusione dei rilievi processuali – sono finite oltre 67 mila forme di formaggio, presenti in diversi magazzini di stoccaggio dislocati in Sardegna e in un deposito in Toscana.

SEQUESTRATE 270 TONNELLATE DI FALSO FIORE SARDO

Il peso complessivo è stimato in oltre 270 tonnellate di pecorino generico, marchiato e proposto al mercato come Fiore Sardo. Se immesso sul mercato, avrebbe fruttato un guadagno indebito stimato pari a oltre 1,6 milioni di euro, frutto della notevole differenza di prezzo tra il Fiore Sardo e il pecorino comune.

Sette i produttori indagati per contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origina dei prodotti agroalimentari. Il prodotto non ha evidenziato danni alla salute o pericoli connessi al consumo alimentare.

LATTE TRATTATO TERMICAMENTE NEL FALSO FORMAGGIO DOP SARDO

La scoperta del falso Fiore Sardo è avvenuta nell’ambito delle attività a tutela del “Made in Italy”, volte a garantire la salvaguardia della qualità dei prodotti nazionali dalle frodi. A incastrare i produttori sono state le analisi del Laboratorio I.C.Q.R.F. di Perugia.

È stato così possibile acclarare, tra l’altro, l’utilizzo di latte trattato termicamente al posto del latte “crudo” prescritto dal disciplinare di produzione del formaggio sardo. Analisi confermate dal Tribunale del Riesame di Cagliari, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da tre indagati, per “carenza di legittimazione”.

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Trevigiano, 14 lavoratori in nero nelle vigne: blitz delle Fiamme Gialle

Due distinti controlli da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno consentito di scovare 14 lavoratori in nero nelle vigne del Trevigiano. I blitz sono avvenuti lo scorso fine settimana nella zona di Conegliano e Vittorio Veneto.

Il primo intervento ha riguardato 6 lavoratori di nazionalità pakistana, intenti a prestare la propria opera di potatori, completamente in nero, in un vigneto nella disponibilità di un’azienda agricola di Orsago. I potatori erano stati forniti in appalto da un’altra ditta della vicina provincia di Pordenone.

L’operazione ha preso spunto da una mirata attività di monitoraggio del territorio di Conegliano e dintorni, finalizzata proprio all’individuazione della manodopera impiegata “abusivamente” nel settore viticolo, a tutela delle aziende più virtuose del comparto.

Il secondo intervento ha preso spunto da un controllo di un veicolo commerciale alla barriera autostradale dell’A28 di Cordignano. A bordo viaggiavano un afghano, titolare di una ditta di Casier, e 8 suoi dipendenti, tra afghani e pakistani.

Anche in questo caso, le indagini della Finanza hanno consentito di accertare che l’imprenditore straniero aveva impiegato il personale in nero per la potatura dei vigneti presso un’azienda agricola-viticola della zona.

Le due ditte di Pordenone e Casier sono state contestate sanzioni pecuniarie amministrative tra i 1.800 e o 10.800 euro per ciascun lavoratore. Sono state segnalate inoltre segnalate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per la sospensione dell’attività, prevista nei casi in cui la manodopera impiegata in nero sia pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.

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