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“Verdicchiogate”, Fazi Battaglia sul caso Moncaro: «Un danno per tutto il territorio»

Verdicchiogate, Fazi Battaglia sul caso Moncaro un danno per tutto il territorio intervista ad angelini alberto lusini winemag davide bortone
Dal caso Moncaro al Verdicchiogate, in un batter di ciglia. La crisi profonda del colosso marchigiano ha fatto rumore in Italia e all’estero, aprendo più di un interrogativo sullo stato di salute delle cooperative vitivinicole del Bel Paese. Ancor più, i riflettori si sono accesi su uno straordinario vitigno, che stenta ad essere valorizzato a dovere: il Verdicchio dei Castelli di Jesi. A distanza di un mese dal via libera al concordato preventivo da parte del nuovo Cda di Terre Cortesi Moncaro e in seguito alla misura dello stoccaggio della Doc varata dall’Istituto Marchigiano Tutela Vini (Imt), ad alzare la voce sulla crisi del vino simbolo delle Marche è Alberto Lusini, amministratore delegato di Angelini Wines and Estates. Si tratta del gruppo farmaceutico che controlla la storica azienda Fazi Battaglia di Ancona, fondata nel 1949. L’intervista esclusiva rilasciata a winemag.it.

Inquadriamo innanzitutto la portata della crisi di Moncaro, sulla base dei numeri dell’azienda marchigiana del Gruppo Angelini

Fazi Battaglia controlla 120 ettari vitati nella denominazione dei Castelli di Jesi. Altri 800 ettari nelle Marche sono dedicati a seminativo. Fatturiamo attualmente 3,5 milioni di euro nel business del vino. Angelini Wines and Estates è un’unica azienda agricola Iap – Imprenditore agricolo professionale. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta oltre l’85% della produzione.

La crisi di Moncaro vi ha colto di sorpresa?

Purtroppo, la crisi di Moncaro non è una sorpresa per chi lavora nella denominazione. Ma è comunque un danno per tutto il territorio. Con Moncaro abbiamo sempre avuto relazioni commerciali, soprattutto come nostro cliente dello sfuso che non dedichiamo al marchio Fazi Battaglia o Tenute San Sisto.

Quali sono le ripercussioni della crisi sullo storico marchio Fazi Battaglia?

La nostra produzione con 120 ettari è praticamente tutta in estate. Pertanto, le ripercussioni maggiori si sentiranno sul prezzo degli sfusi, qualora si innestasse una speculazione. Speriamo non avvenga, dato che la mancanza di acqua nel Verdicchio ha generato un’annata 2024 estremamente scarsa. Il Verdicchio ha bisogno di riposizionamento a scaffale nel segmento Gdo e di certo non di iniziative opportunistiche.

Il danno è già ben evidente o andrà ad acuirsi ulteriormente nel lungo termine? Come state correndo al riparo?

Il Verdicchio ha ottime potenzialità qualitative, buona base produttiva e una storia consolidata. Fazi Battaglia ha appena preso il miglior punteggio a Mundus Vini 2024 – Summer Tasting, con il Titulus Verdicchio. Siamo stati nominati “Cantina dell’anno” delle Marche. Noi ci crediamo, così come ci credono altre cantine famose (tra queste Umani Ronchi e Garofoli) e una serie di piccoli produttori di qualità.

Una buona notizia è sicuramente l’investimento di Veronesi/Signorvino in Villa Bucci. Speriamo in una forte strategia ed investimento del Consorzio e della Regione Marche nella denominazione, come driver turistico internazionale. Da alcuni anni, e con pareri non sempre allineati, il Consorzio sta percorrendo un percorso virtuoso di valorizzazione e semplificazione del disciplinare per trasmettere al consumatore i giusti messaggi.

Ovviamente il suo riferimento è all’Imt, l’Istituto Marchigiano Tutela Vini. Siete concordi con la misura dello stoccaggio del Verdicchio dei Castelli di Jesi?

È una misura a tutela del riallineamento della domanda/offerta e di natura provvisoria, tra l’altro adottata da altri Consorzi quest’anno. Ma riteniamo che l’annata 2024 sia stata naturalmente scarsa e quindi questa misura dovrebbe essere pleonastica.

Così come concepito attualmente, il “sistema Verdicchio” è un sistema “sostenibile” per le aziende?

Il Verdicchio ha bisogno di essere valorizzato per permettere di remunerare tutta la filiera. Vediamo ancora dei prezzi a scaffale troppo bassi che non premiano la qualità del prodotto. Senza un forte riposizionamento, un prezzo svilente non permette al consumatore la giusta valutazione. Non vediamo correlazione attualmente tra prezzo e valore del Verdicchio dei Castelli di Jesi.

Qual è la vostra “ricetta” per il futuro del Verdicchio?

Stiamo cercando soluzioni distributive che ci aiutino a valorizzare il Verdicchio come il bianco dell’Adriatico e uno dei migliori bianchi italiani. Come per altre denominazioni, un’azienda non ha, da sola, la forza per modificare un posizionamento e servirà maggiore condivisione con i produttori e i viticoltori della zona. Il marchio Fazi Battaglia ci permette un prezzo a scaffale storicamente di circa un euro superiore alla concorrenza. Conosciamo i costi di produzione e penso che 75 anni di storia ci permettano di conoscere bene le potenzialità ancora inespresse della varietà.

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Approfondimenti

Record di fatturato per Angelini Wines & Estates nel 2022


Con 29,7 milioni di euro nel 2022, Angelini Wines & Estates festeggia il record di fatturato. Una crescita del 18% rispetto al 2021 e del
50% negli ultimi due anni che consente alle aziende del gruppo – le toscane Val di Suga, Tenuta Trerose e San Leonino, la friulana Cantina Puiatti, la storica azienda Bertani della Valpolicella e, dal 2015, Tenute San Sisto e Fazi Battaglia nelle Marche – di guardare con fiducia a un anno sfidante come il 2023.

Angelini Wines & Estates oggi conta su un totale di 1.700 ettari di proprietà, dei quali 460 vitati, con una produzione complessiva di circa 4 milioni di bottiglie l’annoAlla crescita di fatturato ha corrisposto un incremento della marginalità industriale e commerciale, in modo particolare per Bertani e Val di Suga, «risultato – spiega Angelini Wine Estates – di un miglioramento nel posizionamento strategico dei prodotti, di maggiore efficienza e di ottimizzazione dei processi a tutti i livelli operativi».

ANGELINI WINE ESTATE: CRESCONO HORECA ED EXPORT

La crescita di fatturato è avvenuta in tutti i mercati dove Angelini Wines & Estates, parte di Angelini Industries, opera. In quello domestico, tradizionalmente rilevante, è stata del 4,4%, trainata dalla forte crescita del canale Horeca (+20,5%) che ha più che compensato il rallentamento del canale moderno – Gdo (-8,6%, in linea con l’andamento del settore del vino al supermercato, dopo due anni di forte crescita).

Ma è in primis l’export che ha registrato una performance molto positiva: +33,3% rispetto il 2021 (che si aggiunge al +31% di crescita del 2021 rispetto il 2020), soprattutto in Usa (+142%) e in area Asia-Pacific (+43%). Lo sviluppo del volume d’affari registra un andamento positivo anche a inizio 2023.

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Vini al supermercato

Vino in promo al super a fine Luglio, bene ma non benissimo. Le pagelle di Vinialsuper


Come sono i volantini del vino al supermercato fino a fine Luglio? Meglio degli ultimi due. Il vino torna ad essere presente, anche se il focus resta sulla birra seguita, in molte insegne, dai cocktail pre-dinner. Del resto è estate e alla Gdo piace vincere facile.

Bene dunque, ma non benissimo. E quando il vino non è al centro delle promozioni si ripresenta sostanzialmente l’ equilibrio tra le insegne con offerte interessanti qui e là. Conferme solo da Esselunga, che dedica una pagina intera a 10 etichette, di cui 5 finiscono tra le nostre segnalazioni. Bene Tigros, con qualche ottimo vino qualità prezzo.

Si rifà dopo qualche volantino giù di tono la catena Iperal. Al di là dei consueti (e validi) suggerimenti territoriali  il panorama delle offerte questa volta è più che sufficiente. Ipercoop è una delle catene che offre il maggior numero di etichette.

Tra i cinque cestelli ottimo il Rosso di Toscana Igt Antinori sulle pagine di Tigros. Una bottiglia di altissima qualità disponibile per il grande pubblico della Gdo al prezzo speciale di 9,90 euro. Lo sconto è “irrisorio” (intorno ai due euro) rispetto al prezzo standard, ma meglio di niente. Bene anche i vini Elena Walch al prezzo speciale di  6,59 euro.

E’ uno dei vini bianchi più venduti in Italia e al supermercato. Stiamo parlando del Verdicchio. Tra i più noti al grande pubblico, un po’ per la capillare distribuzione, ma soprattutto per l’anfora familiare troviamo in promo al Carrefour Market a 4,19 euro, il Titulus di Fazi Battaglia. Buona spesa e attenzione sempre ai vini da evitare!


Auchan dal 23 al 31 Luglio
Lugana Doc, Cantina Valopolicella Negrar: 4,19 euro (3,5 / 5)
Spumante Ribolla Gialla Brut Venezie Igt Zuccolo: 4,79 euro (3,5 / 5)
Prosecco Extra Dry Bellussi: 6,99 euro (4,5 / 5)

Volantino 1+1 Gratis
Prosecco Brut Doc I Like Tosti: 4,19 euro (4 / 5)
Prosecco Frizzante Doc Stelvin Carpenè Malvolti: 4,79 euro (4 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Docg Mionetto: 6,49 euro (3,5 / 5)

Vini da evitare:
Borgo dei Filari, Vini Verga


Bennet, dal 25 Luglio al 7 Agosto
Bardolino Chiaretto, Sartori: 2,98 euro (3,5 / 5)


Carrefour dal 18 al 31 Luglio
Negroamaro o Malvasia Igt Centocampi Coppi: 3,89 euro (3,5 / 5)
Bonarda Doc Amabile Cantina Valtidone: 3,28 euro (3,5 / 5)

Lugana Doc Bottarelli: 6,99 euro (3,5 / 5)
Gutturnio Doc Calera Vicobarone: 3,99 euro (3,5 / 5)

Chianti Docg Villa Montorsoli: 3,19 euro (3,5 / 5)
Verdicchio dei Castelli di Jesi Titulus Fazi Battaglia: 4,19 euro (5 / 5)



Carrefour dal 17 al 28 Luglio
Muller Thurgau Mastri Vernacoli Cavit: 3,69 euro (3,5 / 5)
Chianti Riserva Oro o Orvieto Classico Doc Piccini: 3,99 euro (4,5 / 5)
Donna Marzia Tentazioni Rosè Salento o Primitivo Igp Conti Zecca: 2,99 euro (3,5 / 5)


Carrefour Express dal 18 al 30 Luglio
Morellino di Scansano Docg La Mora Cecchi: 2 bottiglie 15,58 euro (buono sconto 7,79 euro) (3,5 / 5)


Conad dal 24 Luglio al 5 Agosto
Lambrusco Giacobazzi Sorbara Secco, Grasparossa Amabile, Modena secco: 2,69 euro [usr3.5]

Vini da evitare: Linea Le Cascine, Losito & Guarini


Coop, dal 25 Luglio al 7 Agosto
Vermentino Doc Golfo del Tigullio: 4,39 euro (4 / 5)


Esselunga, dal 25 luglio al 7 agosto
Gavi Docg La Marchesa, Tenuta La Marchesa: 5,53 euro (3,5 / 5)
Greco, Strongolagalli: 3,80 euro (3,5 / 5)
Terre Bianche Torbato, Sella & Mosca: 5,59 (4,5 / 5)
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Cleto Chiarli: 3,17 euro (3,5 / 5)
Nero d’Avola Nadaria, Cusumano: 1,92 euro (5 / 5)


Galassia dal 18 al 31 Luglio
Nulla da segnalare


 

Il Gigante, dal 25 Luglio al 7 Agosto
Lambrusco Vecchia Modena, Chiarli: 2,98 euro (3,5 / 5)

Da evitare: Vini linea Le Cascine, Losito & Guarini; Vini linea Corte Regale; Vini linea Poggio dei Vigneti


Iper La Grande I dal 22 Luglio al 4 Agosto
Prosecco Treviso Frizzante o Spumante Doc Mionetto: 6,90 euro (3,5 / 5)
Gewurztraminer Trentino Doc Mastri Vernacoli Cavit: 4,90 euro (3,5 / 5)


Iperal dal 24 Luglio al 4 Agosto
Prosecco Superiore Docg Carpenè Malvolti Extra Dry: 6,15 (5 / 5)
Primitivo Salento, Susumaniello, Bobino Rosè, Bianco d’Alessano Paolo Leo: 4,39 euro (4 / 5)

Chianti Docg Cecchi: 3,29 euro (4 / 5)
Chardonnay Igt, Merlot Igt, Pinot Bianco Igt, Cabernet Igt, Chiaretto Igt Pinot Grigio Doc Villa Mura Sartori: 2,50 euro (3,5 / 5)

Rosso di Valtellina Bontà delle Valli: 7,49 euro (4 / 5)
Sforzato Doc Canua, Sertoli Salis: 23,90 euro (5 / 5)
Grumello Docg Nera: 7,49 euro (4 / 5)

Vini da evitare
Linea Bottebuona


Ipercoop dal 18 al 31 Luglio
Prosecco Valdobbiadene Docg Prestige Mionetto: 6,99 euro (3,5 / 5)
Negroamaro Rosato, Fiano del Salento Igp Notte Rossa: 3,49 euro (4,5 / 5)

Ribolla Gialla Colli Orientali Friuli Tenimenti Civa: 6,39 euro (4 / 5)
Gewurztraminer Mastri Vernacoli Cavit: 4,89 euro (3,5 / 5)
Nobile di Montepulciano Docg Fattoria del Cerro; 7,99 euro (4 / 5)

Vermentino di Toscana Tenuta di Monterufoli: 4,55 euro (3,5 / 5)
Langhe Favorita Doc Terre del Barolo: 3,49 euro (3,5 / 5)
Greco di Tufo Docg Borgo San Michele: 6,29 euro (3,5 / 5)
Sauvignon Sud Tirol Alto Adige Doc Erste Neue: 6,45 euro (4 / 5)

Traminer Aromatico Igt Villa Folini: 4,89 euro (3,5 / 5)
Anthilia Dop Bianco Donna Fugata: 6,99 euro (4 / 5)
Alto Adige Doc Muller Thurgau Magdalener Gries: 6,39 euro (4 / 5)

Lugana Doc Tommasi: 8,69 euro (4 / 5)
Vermentino di Sardegna Doc Sella e Mosca: 3,99 euro (3,5 / 5)


IperSimply dal 23 al 31 Luglio
Prosecco Brut Doc I Like Tosti: 4,19 euro (3,5 / 5)
Prosecco Frizzante Doc stelvin Carpenè Malvolti: 4,79 euro (4 / 5)
Prosecco Valdobbiadene Docg Mionetto: 6,49 euro (3,5 / 5)

Vini da evitare:
Borgo dei Filari, Vini Natale Verga (Na.Ve)


Pam dal 25 Luglio al 7 Agosto
Vini Cantina Settesoli Syrah, Nero d’Avola, Chardonnay: 3,49 euro (3,5 / 5)
Traminer, Friulano, Pinot Grigio o Merlot Bidoli: 4,99 euro (3,5 / 5)

Morellino di Scansano Docg Cantina Vignaioli di Scansano: 4,99 euro (4 / 5)
Spumante Ribolla Gialla Margherita Bidoli: 4,99 euro (3,5 / 5)


Tigros dal 17 al 31 Luglio
Vini di Sardegna Doc Vermentino Magnosella o Cannonau Cantina Pedres: 4,29 euro (3,5 / 5)

Chianti Superiore Docg Santa Cristina: 6,29 euro (4 / 5)
Rosso di Toscana Villa Antinori: 9,90 euro (5 / 5)
Vini Doc Elena Walch Muller Thurgau o Lago di Caldaro: 6,59 euro (4 / 5)

Vini da evitare: Natale Verga, Bottebuona

[AGGIORNAMENTO] Tigros, dal 31 luglio al 12 agosto
Vini Baliaggio Cantine di Venosa (Aglianico del Vulture Doc, Rosso Basilicata Igt): 30% sconto (5 / 5)
Rosso Sicilia Igt Corvo, Duca di Salaparuta: 3,99 (3,5 / 5)

Maremma Toscana Doc “Mandriano”, Sensi: 4,90 euro
Vini Santa Margherita (Pinot Grigio Valdadige Doc, Chardonnay Igt, Gewurztraminer Doc): 30% sconto (4 / 5)

Lugana Doc, Sartori: 5,79 euro (3,5 / 5)
Bianco Sicilia Doc “Anthilia”, Donnafugata: 5,99 euro (5 / 5)

Vini Feudi di San Gregorio (Greco di Tufo Docg, Fiano di Avellino Docg, Falanghina del Sannio Doc): 7,90 euro (5 / 5)
Vini linea Rue di Piane, Sinelli (Pecorino di Chieti Igt, Passerina di Chieti Igt, Trebbiano d’Abruzzo Doc): 2,39 euro (3,5 / 5)


Unes u2 dal 17 al 30 Luglio
Trento Doc Rotari: 6,95 euro (5 / 5)
Est!Est!Est! Montefiascone Bigi: 2,99 euro (4,5 / 5)

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Food Lifestyle & Travel

RICETTA Pizza di scarola alla napoletana rivisitata

Oggi vi propongo una ricetta ottima per picnic e gite fuori porta. Si tratta della classica pizza di scarola napoletana. Io non uso l’impasto per la pizza, ma il pan brioche, perché risulta più soffice.

Vediamo cosa occorre per 8 persone. Per l’ impasto: latte tiepido  250 cc; olio  40 cc; farina Manitoba 550 gr; sale 10 gr; zucchero (un cucchiaino); una bustina di lievito di birra disidratato; un uovo; un tuorlo per spennellare.

Per il ripieno: 2 ceppi di scarola riccia; un ceppo di scarola liscia; 4 filetti di acciuga sotto sale; uno spicchio d’aglio e olio q.b.; un cucchiaio di capperi sotto sale (facoltativi); 50 gr di noci  sgusciate e sminuzzate; 20 gr di uvetta sultanina; olive nere di Gaeta. 40 gr; pecorino romano 30 gr. grattugiato; grana padano  20 gr. grattugiato.

LA PREPARAZIONE
Impastiamo in una terrina tutti gli ingredienti per il pan brioche, fino ad ottenere un impasto elastico, che lasceremo lievitare in un recipiente in plastica o bambù per almeno un’ora, tenendolo coperto. Intanto prepariamo la scarola.

Innanzitutto laviamola per bene e scartiamo il cuore bianco (lo possiamo usare per delle ottime insalate!). Caliamo le foglie verdi in acqua bollente salata e lasciamole per dieci minuti circa, dopodiché le scoleremo.

In una padella versiamo olio e uniamo l’aglio, i capperi, le olive denocciolate e le acciughe. Lasceremo dorare l’aglio, che poi toglieremo e sciogliere le acciughe. Infine caleremo la scarola sbollentata e strizzata (deve perdere l’acqua in eccesso) nella padella.

Dopo qualche minuto uniamo uvetta e noci e infine i due formaggi. Lasciamo il tutto sul fuoco quanto basta, quindi lasciamolo raffreddare. Ora non ci resta che assemblare!

Stendiamo con il matterello l’impasto e formiamo un rettangolo che riempiremo con la scarola. Poi arrotoliamo la sfoglia e chiudiamo a mo’ di ciambella. Riponiamo in una teglia da forno, unta e infarinata, spennelliamo con tuorlo d’ uovo  e lasciamo lievitare ancora una mezzora.

A questo punto cuociamo in forno (180 gradi / ventilato) per circa 30 minuti. Appena sfornato il pan brioche, spennelliamolo con acqua. In questo modo resterà morbidissimo. E quindi… buon appetito!

Abbinamento vino consigliato: Verdicchio dei Castelli di Jesi “Titulus”, Fazi Battaglia (nelle maggiori catene Gdo)

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Vini al supermercato

Verdicchio dei Castelli di Jesi 2015 Titulus, Fazi Battaglia

(5 / 5) La vendemmia 2015 si rivela splendida per uno dei vini simbolo delle Marche in vendita nei supermercati italiani. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi “Titulus” Fazi Battaglia, già meritevole di lodi nelle annate precedenti, guadagna quel mezzo grado in più di titolo alcolimetrico che conferisce a questo vino bianco una straordinaria morbidezza al palato. Merito della calda estate 2015 e delle conseguenti escursioni termiche, tutte da assaporare nel calice. Non si lascino impressionare, insomma, quei consumatori di vini che, al supermercato, non osano superare la soglia fatidica dei 12,5%. I 13% della vendemmia 2015 del Verdicchio Fazi Battaglia sono ben compensati, al palato, da una sapidità rigogliosa, regalo –  questa volta – del terroir marchigiano. Un vino, insomma, che conserva una facilità di beva invidiabile. Ma tutt’altro che banale.

Nel calice, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Fazi Battaglia si mostra d’un giallo paglierino deciso, limpido e trasparente. La morbidezza al palato si presagisce già dagli “archetti” che il nettare crea, facendolo ruotare nel calice. Al naso, l’impronta minerale è decisa: altro indicatore di quella che sarà la sapidità, al palato. Completano l’elegante buquet sentori floreali freschi e note d’agrumi. Sullo sfondo, a conferire ulteriore freschezza, anche percezioni vegetali di macchia mediterranea.

Al palato, ecco svelata la corrispondenza gusto-olfattiva. E’ un vino che si raccolta, di fatto, già al naso questo Verdicchio dei Castelli di Jesi “Titulus”. Che in bocca, però, sfodera la già citata morbidezza: vero e proprio velluto che accarezza le papille gustative, mentre si rincorrono percezioni minerali e agrumate. Solo in chiusura la sapidità riesce ad avere la meglio sulla glicerina, mentre avanza deciso il gusto di mandorla amara: timbro definitivo sull’eleganza di questo vino bianco.

LA VINIFICAZIONE
Colpisce, in definitiva, Fazi Battaglia, per la continuità qualitativa che riesce a conferire al Verdicchio dei Castelli di Jesi “Titulus”, di anno in anno. Superando se stessa, con la vendemmia 2015. Prodotto nella zona Classica del Verdicchio dei Castelli di Jesi, Titulus nasce solo ed esclusivamente da uve Verdicchio selezionate e raccolte a mano nei vigneti della Fazi Battaglia. Come spiega la stessa casa vinicola, si tratta di circa 250 ettari adagiati nel cuore delle colline marchigiane, ad altitudini ed esposizioni diverse e complementari. Le uve vengono raccolte a mano nei dodici appezzamenti, in momenti differenti. Per ognuno viene accertata la data ottimale di vendemmia, che per questo può durare anche dai 20 ai 25 giorni.

Ad occuparsi della raccolta è una squadra di circa 200 persone. Dopo una spremitura soffice, il mosto ricavato viene fermentato in serbatoi di acciaio inox per 15-18 giorni. Prima dell’affinamento in bottiglia, dove rimane per circa 30 giorni, il Verdicchio dei Castelli di Jesi “Titulus” riposa in vasche di acciaio per diversi mesi, necessari al raggiungimento della giusta maturazione dei profumi e della complessità al palato. Sono circa 2 milioni le bottiglie, tutte dalla classica forma ad anfora, ottenute ogni anno dalla società agricola di Castelplanio.

Prezzo: 5,95 euro
Acquistato presso: Auchan

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