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Conterno Fantino: 40 anni di storia con “Vino – Vita – Vista”

Conterno Fantino 40 anni di storia con Vino - Vita - Vista

FOTONOTIZIA – Conterno Fantino celebra 40 anni di storia con Vino – Vita – Vista, un viaggio metaforico dedicato alla terra, pensato per rendere omaggio alla Langa del Barolo.

Si tratta di un cofanetto, realizzato in edizione limitata, che racchiude le parole chiave del percorso della cantina di Monforte d’Alba, fondata nel 1982 dagli enologi Claudio Conterno e Guido Fantino.

Protagonista indiscusso del cofanetto celebrativo dei 40 anni è il “Vino“: una bottiglia del Re di Langa, declinato nel Barolo Sorì Ginestra 2018. C’è poi “Vita“, un libro che racconta il territorio, scritto da Michele Marziani. Infine “Vista“, una fotografia dell’ambiente circostante la cantina Conterno Fantino, realizzata dal fotografo Davide Dutto.

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Va ai Poderi Luigi Einaudi il Cru di Barolo Dardi di Bussia

Matteo Sardagna Einaudi foto la gazzetta di Alba

Crescono le vigne dei Poderi Luigi Einaudi, azienda fondata a Dogliani, nel 1897, dal primo Presidente della Repubblica Italiana oggi sotto la guida della quarta generazione con Matteo Sardagna Einaudi. L’azienda ha annunciato di aver acquisito 9 ettari di cui 4 coltivati a Barolo nella sottozona Dardi di Bussia, storico Cru delle Langhe nelle quali sono presenti i più rinomati produttori di Barolo. A cedere le vigne sono stati i fratelli Alessandro e Gian Natale Fantino. Ettari che si vanno ad aggiungere agli attuali 150 di cui 54 vitati dai quali provengono vini come Barolo Cannubi, Barolo Costa Grimaldi, Dogliani ed altri classici di Langa. L’investimento arriva in un momento estremamente positivo per l’azienda che ha chiuso il 2015 con un fatturato di 2,4 milioni di euro, pari ad un +100% negli ultimi 8 anni e porterà ad un incremento della produzione di Barolo con accelerazione delle vendite estere verso paesi come Stati Uniti, Canada, Cina e Scandinavia. Poderi Luigi Einaudi vantano una produzione di circa 320mila bottiglie su 13 etichette fra Docg e Doc di cui il 55% finisce sui mercati esteri. “Questa acquisizione ci rende molto orgogliosi di poter lavorare ad un altro grande vigneto, a mio parere l’unico modo per fare grandi vini – ha dichiarato Matteo Sardagna Einaudi. “All’estero, nei mercati piu’ attenti e sensibili, si sta sempre piu’ differenziando il carattere dei vini Barolo in base alla sottozona, tanto che ormai ci sono ristoranti prestigiosi in cui le carte dei vini sono divise per comune di produzione”.

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