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Concorso Müller Thurgau al via in Trentino: 60 vini in gara

Venerdì 9 ottobre, presso le splendide sale di Palazzo Maffei a Cembra, si terrà la XVII edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau organizzato dal Comitato Mostra Valle di Cembra.

Saranno 60 i vini in concorso, di cui 51 italiani e 9 stranieri, grazie alla partecipazione di cantine tedesche e ungheresi, che hanno riconosciuto nel Concorso una interessante occasione per presentarsi al pubblico italiano e raccogliere i giudizi del panel di esperti a cui è affidata la degustazione.

La commissione è infatti composta da 18 membri suddivisi tra enologi, sommelier – in rappresentanza di diverse associazioni– e giornalisti della stampa di settore, fra cui anche Winemag.it, che esprimeranno i propri giudizi attraverso degustazioni alla cieca.

È stato un anno del tutto particolare – dichiara Renzo Folgheraiter, neo Presidente Comitato Mostra Valle di Cembra – in cui abbiamo dovuto riprogrammare più volte il tutto. Ci tenevamo però a confermare il Concorso, perché lo riteniamo una bella occasione di visibilità per le aziende di questo comparto, che come sappiamo hanno vissuto mesi difficili a causa del lockdown”.

“L’ottima risposta ricevuta – conclude Fologheraiter – con un numero di aziende in linea con gli anni scorsi, ci conferma che abbiamo fatto la scelta giusta e ci auguriamo possa essere di buon auspicio anche per le future edizioni”.

Le etichette che avranno ottenuto un punteggio tra 80 e 84,99 potranno ambire alla Medaglia d’Argento, quelli tra 85 e 89,99 alla Medaglia d’Oro e quelli sopra 90 alla Gran Medaglia d’Oro, con il limite che i vini premiati non potranno superare il 30% del totale dei partecipanti, per un massimo quindi di 18 etichette premiate.

L’esito del concorso, che ha avuto il sostegno anche del Consorzio Vini del Trentino, sarà reso noto venerdì 16 ottobre, in concomitanza con la XXXIII edizione della Rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna, organizzata con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Chiunque vorrà degustare i vini candidati al Concors potrà farlo da giovedì 15 a sabato 17 ottobre a Trento, dalle 17.00 alle 22.00, presso le sale di Palazzo Roccabruna – Enoteca Provinciale del Trentino, messo a disposizione per l’occasione dalla Cciaa di Trento.

Per stimolare una maggiore consapevolezza in fase di assaggio e raccogliere ulteriori informazioni utili a capire quali siano i sentori maggiormente apprezzati, il pubblico sarà invitato a condividere le proprie percezioni e dare un voto ad ogni referenza degustata su un’apposita cartolina distribuita insieme alla carta dei vini.

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Trentino: ad ottobre si celebra il Müller Thurgau

Si terrà dal 15 al 17 ottobre, a Palazzo Roccabruna – Enoteca Provinciale del Trentino, la 33° edizione di “Müller Thurgau: Vino di Montagna“, rassegna nata per celebrare il vitigno a bacca bianca che in Trentino, e in particolar modo in Valle di Cembra, ha trovato terreno fertile per esprimersi al meglio.

Il Comitato Mostra Valle di Cembra, che da oltre trent’anni organizza l’evento, ha individuato nella particolare situazione attuale l’occasione per realizzare un’edizione diversa di questa storica rassegna, grazie al supporto di Trentino Marketing e al coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

L’evento, nato per celebrare e far conoscere il vitigno protagonista della viticoltura eroica della Valle di Cembra attraverso degustazioni aperte al pubblico e un prestigioso concorso enologico internazionale, è slittato da inizio luglio – periodo in cui tradizionalmente si svolge – alle giornate del 15-17 ottobre. Una bella occasione per gli ospiti che parteciperanno di poter visitare il Trentino in un momento dell’anno altamente attrattivo come l’inizio dell’autunno, quando il panorama è impreziosito dalle innumerevoli sfumature di colori caratteristiche dell’autunno.

L’appuntamento per poter degustare le diverse espressioni di questo vitigno a bacca bianca, nato a fine 800 per mano del Prof. Hermann Müller attraverso l’incrocio tra Riesling Renano e Madeleine Royal, è a Palazzo Roccabruna – Enoteca Provinciale del Trentino, messo a disposizione per l’occasione dalla Cciaa di Trento, dove da giovedì 15 a sabato 17 ottobre sarà possibile degustare tutte le etichette candidate alla XVII edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, organizzato in collaborazione con il Consorzio Vini del Trentino.

Nonostante per quest’anno siano stati archiviati i momenti di piazza nel borgo di Cembra, dove solitamente le giornate della rassegna venivano impreziosite da concerti e varie iniziative, si suggerisce di dedicare una visita alla Valle di Cembra per ammirarne i tipici vigneti terrazzati, che si rincorrono per oltre 700 km su ardite pendenze offrendo all’ospite fin dal primo sguardo il vero significato di “viticoltura eroica“.

L’occasione è rappresentata dal convegno aperto al pubblico organizzato per raccontare il recente inserimento della Valle nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici d’Italia. Nel corso dell’incontro, in programma per sabato 17 ottobre alle ore 10.00, verrà presentato lo studio realizzato per ottenere il prestigioso riconoscimento: un importante documento che ripercorre gli ultimi 60 anni di storia della Valle, tra storia vitivinicola e scelte politiche orientate allo sviluppo territoriale legate a questa importante filiera del territorio.

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Trentodoc: bollicine sulla città

Dal 22 novembre al 9 dicembre si rinnova l’appuntamento con “Trentodoc: Bollicine sulla città”, l’evento dedicato alle bollicine di montagna, che valorizza la tradizione spumantistica trentina e le sue più nobili espressioni.

Nel periodo in cui Trento si veste dei colori del Natale e l’atmosfera dei mercatini diffonde il clima di festa per le vie del centro, Palazzo Roccabruna schiude le porte al brio e all’eleganza del metodo classico trentino, ospita chef, esperti, produttori e dà vita ad una manifestazione che si conferma sempre un appuntamento atteso ed apprezzato sia dagli appassionati che dagli operatori.

Inoltre dalla nobile residenza conciliare la manifestazione si estende ai bar e ai ristoranti della città e del territorio che in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino animano Happy Trentodoc, un ricco calendario di appuntamenti in cui le bollicine trentine sono abbinate alle specialità della gastronomia di montagna.

Nel corso dell’evento l’Enoteca provinciale del Trentino con sede a Palazzo Roccabruna organizza laboratori, degustazioni ed abbinamenti in occasione dei quali sarà possibile approfondire la conoscenza del metodo classico di montagna, le tante novità della collezione Trentodoc 2018, nonché l’infinita ricchezza del patrimonio agroalimentare locale attraverso proposte gastronomiche a tema.

Immancabile l’appuntamento dal giovedì alla domenica con le degustazioni libere in cui gli ospiti dell’Enoteca potranno scegliere fra riserve, millesimati, brut, extra brut, rosé, pas dosé, demi sec, blanc de noir in una molteplicità di declinazioni che solo la ricchezza e la varietà di un territorio particolarmente vocato rendono possibile con la complicità di tecniche colturali rispettose dell’ambiente e di una cura maniacale per la qualità delle uve e per la perfezione del metodo produttivo.

Grazie alla partnership con l’Apt di Trento si potrà anche approfittare di un esclusivo pacchetto vacanza “Trentodoc da degustare, Muse da esplorare” che include l’ingresso al Museo delle scienze, la visita al centro storico, ai mercatini di Natale, la visita al Castello del Buonconsiglio, assaggi e menù con le bollicine di montagna.

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Trentodoc e Barbaresco: gemellaggio enologico per il festival dell’economia

TRENTO – Sulle colline delle Langhe, in provincia di Cuneo, alla sommità di un dolce pendio sorge il paese di Barbaresco.

Assieme a Neive e Treiso è uno dei vertici di un immaginario triangolo geografico in cui nasce uno dei vini più noti del nostro Paese: il Barbaresco Docg.

Negli anni, fra l’Enoteca regionale del Barbaresco, con sede nell’omonimo comune e l’Enoteca provinciale del Trentino si è consolidato un rapporto di collaborazione che è culminato nella presenza del Trentodoc in Piemonte alla manifestazione “Piacere Barbaresco” tenutasi lo scorso mese di ottobre.

In occasione del Festival dell’Economia, dal 31 maggio al 3 giugno, Palazzo Roccabruna ricambia l’ospitalità, proponendo quattro giorni di degustazioni dedicate ad una delle principali declinazioni delle uve Nebbiolo.

Il gemellaggio fra Trentodoc e Barbaresco muove dall’idea di una collaborazione fra istituzioni del mondo del vino impegnate nella valorizzazione di prodotti enologici che per tipologia possono considerarsi complementari, secondo una logica di interscambio già collaudata da Palazzo Roccabruna in altri settori dell’agroalimentare.

Nelle sale del Palazzo di via Santa Trinità l’Enoteca piemontese proporrà in degustazione 19 etichette di Barbaresco Docg.

Si approfondiranno gli aspetti più caratteristici del vino attraverso due laboratori enogastronomici, giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno con orario 20-21, dal titolo: “Focus sul Barbaresco Docg e sul suo territorio“.

Giovedì 31 maggio dalle 19 alle 22 per il ciclo “Il piatto dello chef” Malga Juribello si cimenterà in un menù di territorio con “Bocconcini di Toséla di Primiero su crostino di polenta storese e carpaccio di carne salada” seguiti da “Gnocchi di pane, ricotta e spinaci su fonduta di Primiero fresco, filettino di maiale in crosta di pancetta e sauté di capussi grestani”. In abbinamento Trentodoc e Barbaresco.

Nei giorni dell’evento a disposizione degli ospiti ci sarà anche un’ampia collezione di bollicine trentine abbinate ai sapori della nostra montagna, in particolare ai formaggi d’alpeggio (“Trentino di malga”).

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Al via l’80a Mostra Vini del Trentino: parola d’ordine “enodiversità”

Dal 1925 al 2017. Con qualche interruzione dovuta a problemi organizzativi o alla guerra, tanta è la strada percorsa dalla Mostra vini del Trentino. Un evento che festeggia in questi giorni l’ottantesima edizione all’insegna della parola d’ordine “enodiversità”. Confermandosi come una delle rassegne enologiche più longeve d’Italia.

Questa mattina a Palazzo Roccabruna si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti organizzatori: Giovanni Bort, presidente della Cciaa di Trento, Bruno Lutterotti e Graziano Molon, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio vini del Trentino, Elda Verones, direttrice dell’ApT di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Roberto Stanchina, assessore comunale alle politiche agricole, Michele Dallapiccola, assessore provinciale all’agricoltura, Francesco Antoniolli, presidente della Strada del vino e dei sapori del Trentino.

“IL VINO E’ CULTURA”
Nell’introdurre l’incontro, Mauro Leveghi, segretario generale della Camera di commercio di Trento, ha ricordato le origini della Mostra, nata nel lontano 1925 allo scopo di far incontrare venditori e acquirenti del mondo del vino, ma trasformatasi negli anni: “Oggi la Mostra  ha un significato prettamente culturale, serve a dar forza al brand Trentino, a sostenere l’immagine del territorio all’interno e all’esterno di esso”.

Giovanni Bort, presidente dell’Ente di via Calepina, ha sottolineato come la Mostra sia da sempre “la cartina al tornasole dell’andamento del settore vitivinicolo locale e il riflesso di quella parte della società trentina che direttamente o indirettamente lavora nel campo vitivinicolo”.

“La Mostra è anche l’occasione per riflettere sulle prospettive del settore. Benché il mercato internazionale sia strategico per molte grandi imprese del vino, il Trentino non può più ragionare solo in termini di fatturato e di volumi”. Così Bruno Lutterotti, presidente del Consorzio, che ha sottolineato come le peculiarità organolettiche dei nostri vini derivino dalla variabilità delle componenti pedoclimatiche del territorio.

“Sarà sempre più importante quindi – evidenzia ancora Lutterotti – continuare con il percorso intrapreso di valorizzazione e tutela dell’ambiente in modo da gettare le basi, anche in termini di formazione, affinché le 6000 aziende del comparto possano essere pronte, se lo vorranno, per fare in futuro un salto verso forme di produzione di tipo anche biologico”.

“UN TRENTINO ENODIVERSO”
A rappresentare il Comune di Trento, l’assessore alle politiche agricole, Roberto Stanchina, che, oltre ad aver evidenziato il legame storico fra la mostra e la città, ha richiamato la necessità di stringere la collaborazione fra istituzioni, cantine ed operatori commerciali perché il vino trentino possa essere sempre più presente nell’offerta locale.

L’assessore provinciale all’agricoltura, Michele Dallapiccola, ha posto l’accento sull’importanza delle “differenze all’interno di un quadro complessivamente unitario”: “Vogliamo un Trentino enodiverso, che promuova la biodiversità in termini di specie viticole e di produzione. In quest’ottica allora perde di senso anche l’opposizione fra grandi cantine e vignaioli perché di fatto essa corrisponde a diverse segmentazioni del mercato. In virtù della propria identità ognuno può trovare la sua collocazione sul mercato rispondendo alle diverse attese del consumatore. Dalla pluralità dei suoi attori il settore trae forza”.

Infine il presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Francesco Antoniolli e la direttrice dell’Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Elda Verones,  hanno illustrato il contributo al programma offerto dalla rete dei bar, dei ristoranti e degli alberghi con proposte gastronomiche e pacchetti turistici dedicati. Ha concluso Graziano Molon, direttore del Consorzio vini del Trentino passando in rassegna le iniziative della 80^ edizione della Mostra e ricordando la collaborazione con il Movimento Turismo del Vino che nei giorni 27 e 28 maggio celebra la 25^ edizione di “Cantine aperte”.

IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA
Le cantine partecipanti sono quarantadue, con oltre 130 etichette in degustazione. Da Palazzo Roccabruna, che è la sede principale dell’evento – nonché dell’enoteca provinciale del Trentino – le iniziative si estendono anche nei 22 locali della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che proporranno aperitivi e menù dedicati, oltreché nelle 18 cantine che aderiranno alla 25^ edizione di Cantine Aperte, consentendo ai visitatori interessanti escursioni nei luoghi in cui il vino nasce con degustazioni enologiche e gastronomiche (www.movimentoturismovino.it).

L’80^ edizione della Mostra offre un calendario ricco di proposte, in cui il vino incrocia la gastronomia, il Jazz ed altre coinvolgenti esperienze sensoriali. Si parte con le degustazioni ai tavoli dell’Enoteca giovedì 25 maggio dalle 17 alle 23. Stesso orario anche venerdì 26 maggio, mentre sabato 27 e domenica 28 maggio si apre alle 11 per chiudere rispettivamente alle 23 e alle 22.

Uno dei momenti qualificanti di questa ottantesima edizione è il talk show condotto da Nereo Pederzolli venerdì 26 maggio alle 17.00 a Palazzo Roccabruna: “Generazioni a confronto. Tra passato e presente uomini e donne del vino trentino”.

Pederzolli farà il punto su ottant’anni di mostra avvalendosi delle testimonianze di Elvio Fronza, Lucia Letrari, Giacomo Malfer, Filippo Scienza e Luigi Togn.

Jazz & Wine è l’appuntamento organizzato nella corte interna dell’Enoteca per trascorrere un’ora in compagnia del vino e del jazz “live” di Matteo Turella (chitarra), Luca Rubertelli (sax) e Giordano Grossi (contrabbasso) giovedì 25 maggio alle 20 e di Franco Testa (contrabbasso), Edoardo Morselli (chitarra) e Stefano Pisetta (batteria) venerdì 26 maggio alle 20.

Per chi invece preferisse un’immersione sensoriale fra luci, colore, musica, spettacolo e degustazione, ritornano anche quest’anno i laboratori del gusto “Divinisensi”, proposti da Carlo Casillo e Mariano De Tassis in collaborazione con il sommelier Mario Dorigatti: giovedì 25 e venerdì 26 maggio alle 19 e alle 21, sabato 27 maggio alle 18 e alle 21 e domenica 28 maggio alle 18 e alle 20 (prenotazioni allo 0461/887101).

Infine l’abbinamento cibo-vino: nella cucina di Palazzo Roccabruna i ristoranti Van Spitz di Frassilongo (venerdì dalle 19.00 alle 23.00) e Cant del Gal di Tonadico (sabato dalle 12.00 alle 23.00) si cimenteranno in piatti gustosi della tradizione abbinati ai vini in mostra.

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Al via “TrentoDoc: bollicine sulla città”

Nella   cornice   rinascimentale   di   Palazzo   Roccabruna   –   sede   dell’Enoteca provinciale del Trentino – giovedì 17 novembre ad ore 18.00 prenderà il via per il dodicesimo anno consecutivo “Trentodoc: bollicine sulla città”, kermesse di   appuntamenti   e   degustazioni   riservata  alle  bollicine   del   metodo   classico trentino a denominazione di origine. L’evento è organizzato dalla Camera di commercio   di Trento, dall’Istituto Trento  Doc, dal Consorzio tutela   vini del Trentino in collaborazione con la Strada del vino e dei sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti, la Strada della mela e dei sapori delle Valli di Non e Sole e con la partecipazione del Comune e dell’Apt di Trento. Dal   17   novembre   all’11   dicembre   da   giovedì   a   domenica   l’Enoteca provinciale del Trentino proporrà un fitto calendario di degustazioni,laboratori enogastronomici, menù a tema che faranno scoprire l’eleganza e la piacevolezza delle bollicine di montagna. Ogni sabato nella cucina dell’Enoteca un ristorante si cimenterà con l’abbinamento fra un presidio Slow Food locale e la collezione del Trentodoc. Si parte il 19 novembre dalle 19.00 alle 22.00 con un   menù   curato   dalla  Locanda   delle   3   chiavi   di   Isera  che   coniugherà broccolo di Torbole e metodo classico (su prenotazione, tel 0461/887101).

IL PROGRAMMA
Da Palazzo Roccabruna la manifestazione si irradierà in tutta la città e in tuttala   provincia   coinvolgendo   cantine,   bar,   ristoranti   con   eventi   culturali   ed enogastronomici, e perfino il  Muse  dove sabato 19 novembre ci saranno in degustazione ben 115 etichette. Quest’anno il Trentodoc sarà abbinato a tre originali   iniziative:  la   mostra   i   Foulard   delle   Montagne,   organizzata   a Palazzo Roccabruna da Cciaa e Museo montagna di Torino che espone circa 70 esemplari   d’alta   moda   a   tema   montano   dagli   anni   Trenta   ad   oggi.  La premiazione del Miglior sommelier d’Italia 2016 – Premio Trentodoc, domenica 20 novembre ad ore 10.30 al Grand Hotel Trento nell’ambito del Congresso   nazionale   e   del   concorso   organizzati   dall’Associazione   italiana sommelier.  Infine  La   via  del  Gusto, un’idea del Comune di Trento che  in occasione dei Mercatini di Natale trasformerà via Santa Trinità in un itinerario a tappe alla scoperta del gusto e dei sapori tipici. Grazie alla collaborazione con la Strada del vino e dei sapori del Trentino ben 14   locali   del   centro   città   organizzeranno  dal   19   novembre  all’11  dicembre Happy Trentodoc. L’aperitivo 100% trentino, un momento conviviale per far incontrare prodotti gastronomici tradizionali e bollicine.

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