EDITORIALE – D’accordo, diciamocelo. Ci sarà pure un po’ di paraculismo da parte dei tedeschi di Falstaff, per allargare la platea degli incoronabili. Ma la medaglia d’argento conferita alla Conte Vistarino allo Sparkling Wine Trophy 2018 ideato dalla rivista tedesca, a dire il vero, è un mezzo scandalo. E non perché non si tratta di un oro. Il risultato è stato annunciato ieri, nella giornata di chiusura della Prowein Trade Fair 2019 di Düsseldorf. Il premio ritirato dalla contessa Ottavia Giorgi di Vistarino per il Metodo Classico Oltrepò Pavese Docg…
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Mi hanno invitato a una degustazione di “vino selvaggio”. Che faccio, vado?
EDITORIALE – Sondaggione perditempo di inizio settimana. Mi hanno invitato a una degustazione di “vino selvaggio“, che si terrà il 10 marzo a Cesena. Che faccio, vado? A guidarmi sarebbe un certo “Brutale“, che si è offerto di stare al mio fianco in questa “ricerca” (così l’ha definita). In realtà si tratta di un “mercato coperto“, che ospiterà “degustazione, vendita e workshop”. Ingresso giornaliero a 15 euro, che diventano 20 euro con un piatto a scelta. “Oltre 40 le cantine presenti”, indica l’invito che è arrivato via Instagram, direttamente alla…
Vai all'articoloPerché non diciamo (semplicemente) che il vino deve rispettare l’annata?
EDITORIALE – In questi giorni di Anteprime di Toscana ho avuto modo di assaggiare più di 700 vini, tra prelievi di botte ed etichette che stanno per essere messe in commercio. A mente fredda, dopo tanti commenti sentiti da direttori, presidenti, tecnici dei Consorzi e addirittura politici che c’azzeccano col vino come Belen al telegiornale (categoria nella quale non rientra ovviamente Studio Aperto) mi viene spontanea una domanda: perché facciamo tutti così fatica ad ammettere che il vino deve semplicemente rispettare l’annata? Ho assaggiato con “piacere” vini quasi irrimediabilmente compromessi…
Vai all'articoloCosa non capisco di Luca Maroni e dei suoi Migliori Vini Italiani
EDITORIALE – Varietali appiattiti, utilizzo sostenuto dei legni, standardizzazione assoluta degli assaggi. La “sagra” del mosto concentrato e dell’appassimento in pianta. Il tutto nel nome di un dogma (aleatorio) come la “piacevolezza”. E’ quanto emerge dalla degustazione de “I migliori vini italiani“, l’evento milanese di Luca Maroni. Un “critico del vino” davvero sui generis. Maroni, di fatto, ha coniato regole proprie per la degustazione, che solo lui utilizza. Alla base dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni c’è infatti “l’analisi organolettica-dinamica“. Mai sentita nei vostri corsi per sommelier e…
Vai all'articoloVedo la Fisar in fondo al tunnel
EDITORIALE – C’è un barlume di Fisar in fondo al tunnel dell’enofighettismo incravattato italiano. Con la firma della “Carta dei Vini” in abbinamento alle Vellutate Bonduelle, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori accende la luce sul segreto di Pulcinella del vino italiano: la grande distribuzione. Secondo i dati Nielsen di maggio 2018, il vino degli ipermercati, supermercati e discount vale 2,35 miliardi di euro. Sono 7,5 i milioni di ettolitri prodotti per la Gdo e 790 milioni i pezzi venduti tra vino e spumante, nei formati disponibili. Un giro d’affari…
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