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degustati da noi vini#02

Viva la Vite 2020: i sette grandi Champagne selezionati da Pascal Tinari

Sette grandi Champagne, ma soprattutto le storie di chi ogni giorno “respira” e vive il vino più famoso del mondo. Si è svolta domenica 16 febbraio a Pescara, alla ex Aurum, la masterclass sullo Champagne curata da Pascal Tinari, head sommelier e responsabile di sala del ristorante stellato Villa Maiella di Guardiagrele (CH). Uno degli appuntamenti clou di Viva la Vite, kermesse che sta riscuotendo un successo crescente, di anno in anno.

Partendo da alcuni cenni storici, Pascal ha coinvolto la platea con l’assaggio di otto etichette, selezionate per l’occasione (dopo i 7 Champagne, un gradito fuoriprogramma in “rosso”). Ogni bottiglia con una sua storia, una sua peculiarità, una sua sfaccettatura. Tutte caratteristiche che fanno innamorare delle “bollicine” francesi.

Una masterclass utile a porre l’accento sull’importanza dei vigneron e degli chef de cave, rispettivamente il “vignaiolo” e il “maestro di cantina”, degustatore dal palato finissimo che si occupa di valutare l’assemblaggio ideale della cuvée finale. Lo chef de cave è custode dei propri segreti e lavora per una sola azienda produttrice di Champagne.

LA DEGUSTAZIONE

Champagne Extra Brut “L’Originale”, Pierre Gerbais (100% Pinot Blanc)
Il primo Champagne in degustazione alla masterclass di Pascal Tinari a Viva la Vite 2020 ha un dosaggio di 3-4 g/l. Si presenta con un colore giallo paglierino e brillante. Al naso aromi intensi di frutta a polpa bianca, pesca bianca in primis e poi piccoli frutti rossi in progressione, con richiamo di fiori e frutta secca.

In bocca una entrata molto delicata e di grande freschezza, con una bella mineralità e buon corpo che “raddrizza” il sorso. Nel complesso uno Champagne elegante e vivace, che si chiude con eleganti note fruttate.

Champagne Brut Blanc de Blancs Grand Cru “Diapason”, Pascal Doquet (100% Chardonnay)
Una produzione che deriva da parcelle di Chardonnay piantate attorno al comune Grand Cru di Mesnil-sur-Oger, nella Côte des Blancs. Dosaggio di 3,5 g/l. La fermentazione avviene con i soli lieviti indigeni, con un assemblaggio finale di due annate differenti.

Alla vista si presenta di colore giallo paglierino e brillante con un perlage molto fine. Al naso, un elegante bouquet di frutta a polpa gialla e chiari richiami di frutta secca e tostata. In bocca emerge una bella freschezza, una buona mineralità ed una pulizia che sorprende per la perfezione.

Una proposta che si distingue per il suo equilibrio e la sua buona persistenza, il tutto arricchito dalle peculiarità proprie derivanti dall’affinamento nel legno, per una percentuale complessiva del 45%.

Champagne Extra Brut “‘M Pinot Meunier”, Bourgeois-Diaz (100% Pinot Meunier)
Matura per 27 mesi sui lieviti, per arrivare ad esprimere una complessità gusto-olfattiva non sempre riscontrabile in etichette dello stesso livello. Champagne come pochi altri, ottenuto da uve di Pinot Meunier vinificate in purezza.

Ottenuto grazie a viticoltura biodinamica, l’etichetta scelta da Pascal Tinari si fa forte dei procedimenti lenti e rigorosamente artigianali, allo scopo di far apprezzare il tempo che scorre in vigna. Dosaggio di 2 g/l.

Alla vista si presenta di colore giallo paglierino molto carico, con intensi riflessi dorati e perlage fine e duraturo. All’esame olfattivo si percepisce chiaramente una frutta fresca che vira sugli agrumi.

Sentori impreziositi da ottimi toni minerali. Profumi cremosi, che poi virano alla confettura. In bocca l’assaggio è vigoroso, potente, ricco e complesso, appagante e generoso con una lunghezza davvero notevole.

Champagne Marguet, Les Saints Rémys (100% Pinot Noir)
Un uvaggio che proviene dall’omonimo Lieu-Dit situato nel villaggio d’Ambonnay, classificato Grand Cru nella Montagne de Reims. Si tratta del primo Blanc de Noirs parcellare realizzato da Marguet vendemmia 2014.

Fermenta ed affina per 9 mesi in botti di diverse dimensioni con lieviti indigeni per poi affinare in bottiglia sui lieviti, con livelli molto bassi di zolfo e senza dosaggio finale. Sboccatura febbraio 2019. Dosaggio zero. Alla vista lo champagne si presenta giallo paglierino e spiccatamente brillante.

Al naso, nonostante la recente sboccatura, già si presenta signorile, elegante con buona intensità e complessità, in progressione con profumi agrumati e di frutta candita. In bocca si conferma l’eleganza e la rotondità e si percepiscono distintamente chiare note di amaretto che alimentano un finale ammandorlato.

Alexandre Filaine Cuvée Speciale (Chardonnay 30%, Pinot Meunier 25%, Pinot Noir 45%)
Alexandre Filaine rappresenta una piccola cantina condotta da Fabrice Gass. I vigneti di proprietà si estendono per circa un ettaro e mezzo, frazionati in sette parcelle, a Damery, nella Vallée de la Marne.

Fabrice Gass è uno Champenois fuoriclasse e ha lavorato per anni per la maison Bollinger. Per passione personale ha iniziato a produrre una quantità limitata di Champagne, circa 5 mila bottiglie all’anno. La Cuvèe Speciale è il suo Champagne più “classico”.

Frutto di una vendemmia, con la sola aggiunta di circa il 20% di vin de réserve della precedente: 36 mesi sui lieviti e dosaggio sui 5-6 g/l, produzione di 3 mila bottiglie. Vinificato in vecchie botti provenienti da Bollinger e risalenti al 1937, remuage a mano, sboccatura à la volée, minimo utilizzo della solforosa e nessuna filtrazione.

Dosaggio 7 g/l. In bocca uno Champagne piacevolmente fresco e minerale, si percepiscono sentori molto vicini alla grafite, oltre a spunti agrumati che riportano ad un frutto di piccola taglia per asprezza, mandarini e arance.

Sorso dinamico, tagliente, vibrante, che si mantiene elegante anche dopo molto tempo dall’apertura, nel calice. Una proposta di notevole caratura.

Cuvée DMY, Alexandre Filaine (45% Pinot Noir, 35% Chardonnay, 20% Pinot Meunier)
Altro fuoriclasse di Alexandre Filaine. Questa volta in bocca uno bollicina che si caratterizza per le sue note di frutta secca e di agrumi canditi, con una speziatura alla base che da un lato riporta elegantemente all’uso del legno, dall’altro gli dona quella giusta e davvero affascinante evoluzione.

In bocca rimane equilibrato e valorizzato da un suadente perlage fine. Davvero appagante il finale con una persistenza salina, sapida e gustosa. Come sapientemente descritto da Pascal Tinari, le due produzioni di Filaine si compensano abilmente tra loro.

Champagne Brut Millésimé 2012, Louis Roederer (Pinot Noir 70%, 30% Chardonnay)
Uno Champagne che si potrebbe definire “fuori concorso”. Dosaggio 9 g/l. Alla vista di color oro, brillante, con perlage fine e molto persistente. Al naso si apre subito con un ampio bouquet dove spiccano la frutta secca e la frutta bianca matura (pere e pesche, in primis) e poi piacevoli agrumi.

A seguire sentori terziari e minerali. In bocca persiste ancora la frutta matura alla quale si affiancano tratti floreali con la fioritura di agrumi e le spezie. Un calice dal finale lungo e pulito, dove emergono prepotentemente le note minerali e floreali.

Un aspetto importante quello determinato dal bâtonnage settimanale, che permette a questo Champagne di far risaltare al massimo la struttura, notevole ed intensa, energica ed elegante. Una proposta, quella di Pascal Tinari, volta a mostrare una complessità e un corpo da godere all’infinito.

Coteaux Champenois Urville Rouge, Drappier (100% Pinot Noir)
Un gradito fuori programma. Si tratta di un vino rosso che storicamente trovava la massima espressione qualitativa ad Aÿ, “brand” che raccoglieva un po’ tutta la produzione dei vigneti che affondavano le radici sui declivi del fiume Marne. Produzioni che furono poi oscurate dalla crescita dello Champagne.

Di conseguenza, per molti anni, queste tipologie sono state relegate al ruolo di meteore, anche per via dei prezzi elevati delle uve Champenois: 5-6 euro al chilogrammo, che li posizionavano in un ambito poco competitivo.

Da qualche anno ci sono segnali di rinascita di questo vino che si potrebbe definire un rosso tranquillo (tranquilles) con maison importanti del palcoscenico francese che gli hanno riservato spazi di produzione.

Nel calice ha una veste color rosso granato scarico. Al naso è piuttosto varietale, con note di piccola frutta rossa impreziosite da sentori terziari donati dall’affinamento, in progressione pertanto spezie, frutta e fiori.

In bocca è di corpo leggero, armonico e rotondo con un contorno di morbidezza che nel finale ne ricompone l’aromaticità per il tramite di chiari sentori di frutti di bosco, in particolare fragoline di bosco.

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Modena Champagne Experience 2019: i migliori 20 all’edizione della consacrazione


MODENA –
Sarà ricordata come l’edizione della consacrazione, la 2019 di Modena Champagne Experience. Buona la terza, insomma, per Club Excellence, l’associazione di distributori e importatori diretta da Lorenzo Righi, che il 13 e 14 ottobre ha raccolto a ModenaFiere oltre 4.500 persone.

A fare la differenza, in questo 2019, non è solo l’incremento di visitatori, ma un’organizzazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, compresa un’offerta food variegata e di altissimo profilo. Tra le nuove tendenze scovate tra i banchi di assaggio c’è lo Champagne senza solfiti aggiunti, o da viticoltura biodinamica, con diverse etichette convincenti, alcune delle quali risultate tra i migliori assaggi di WineMag.it.

Un trend destinato a crescere nei prossimi decenni. I vigneron della Champagne, attraverso il proprio Comité Interprofessionnel di Epernay, sono impegnati dal 2000 in una politica di sviluppo sostenibile che ha in gran parte ridotto l’impatto ambientale della produzione.

Tra i macro obiettivi da raggiungere, la soglia “Zero erbicidi” entro il 2025 e il 100% delle aziende con una certificazione ambientale entro il 2030. Un quadro evidente anche tra le maison presenti in Emilia Romagna.

I NUMERI
Modena Champagne Experience 2019 segna un +15% di affluenza rispetto al 2018, con un deciso incremento nelle visite degli operatori del settore. Un segnale dell’interesse crescente per lo Champagne, in crescita pressoché costante dopo la crisi del 2008, che segnò un brusco calo nelle importazioni.

In quell’anno – spiega Lorenzo Righi – le vendite di Champagne in Italia, che fino ad allora si attestavano attorno a 10 milioni di bottiglie annue, subirono un crollo a causa della crisi e arrivarono a quota 5 milioni e 400 mila bottiglie. La situazione ha cominciato a migliorare gradualmente nel 2012, fino ad arrivare ai numeri attuali di circa 7,6 milioni di bottiglie“.

L’Italia resta un mercato target importante per le bollicine francesi. Settimo mercato per volume a livello mondiale (escludendo la Francia) e quinto in termini di valore. “Segno – commenta il direttore di Club Excellence – che non solo gli italiani consumano tanto Champagne, ma anche di qualità elevata“.

Siamo molto lieti che la nostra intuizione di tre anni fa abbia avuto modo di concretizzarsi e crescere nel tempo, fino ad arrivare ad una manifestazione che possiamo considerare oggi a tutti gli effetti un punto di riferimento a livello nazionale e una delle prime in Europa per tutto l’universo dello Champagne”.

Saltate le “Maison classiche”, gli assaggi di WineMag.it si sono concentrati sul resto dei padiglioni. Ecco i 20 (+3) migliori assaggi a Modena Champagne Experience 2019, tra 80 delle 125 maison presenti ai banchi di assaggio, per un totale di circa 250 assaggi tra le 500 tipologie di Champagne proposte da Club Excellence.

I MIGLIORI ASSAGGI A MODENA CHAMPAGNE EXPERIENCE 2019

Brut Nature Grand Cru Blanc de Blancs S.A., Bonnaire: 90/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 2,2 g/l
Mesi sui lieviti: 48
Importatore: Bolis distribuzione

Brut Prestige Grand Cru Blanc de Blancs S.A., Bonnaire: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 6 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: Bolis distribuzione

Brut 1er Cru 2012 “Oenophile”, Pierre Gimonnet & Fils: 92/100Dosaggio: 2,2 g/l
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 72
Importatore: Gruppo Meregalli

Blanc de Noirs 2014, Albert Lebrun: 91/100
Uvaggio: 100% Meunier
Dosaggio: 4 g/l
Mesi sui lieviti: 42
Importatore: PS Premium Wine Selection

Millésime 2012, Encry: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: < 1 g/l
Mesi sui lieviti: 50
Importatore: Proposta Vini

Longitude S.A., Champagne Larmandier-Bernier: 92/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 3 g/l
Mesi sui lieviti: –
Importatore: Teatro del Vino

Terre de Vertus 2013, Champagne Larmandier-Bernier: 94/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: –
Importatore: Teatro del Vino

Silexus Sézannensis Extra Brut S.A., Champagne J. Vignier: 91/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 5 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: BP Bere e Passione

Absolu Extra Brut S.A., Paul Goerg: 91/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: Pas Dosé
Mesi sui lieviti: 48-72
Importatore: Ruffino

Esprit Brut Nature S.A., Henry Giraud: 91/100
Uvaggio: 80% Pinot Noir, 20% Chardonnay
Dosaggio: 7-8 g/l
Mesi sui lieviti: 18
Importatore: Ghilardi Selezioni

Blanc de Craie S.A., Henry Giraud: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay (55% Aÿ, 45% Montagne de Reims)
Dosaggio: 7 g/l
Mesi sui lieviti: 24
Importatore: Ghilardi Selezioni

Cuvée ‘B S.A., Champagne Bourgeois-Diaz: 92/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: < 6 g/l
Mesi sui lieviti: –
Importatore: Les Caves de Pyrene

Extra Brut S.A., Francis Orban: 92/100
Uvaggio: 100% Meunier Noir
Dosaggio: 3 g/l
Mesi sui lieviti: 24
Importatore: Pellegrini

L’Orbane Cuvée Parcellaire Extra Brut 2011, Francis Orban: 95/100
Uvaggio: 100% Meunier Noir
Dosaggio: 3 g/l
Mesi sui lieviti: 72
Importatore: Pellegrini

Rosé Brut S.A., Francis Orban: 90/100
Uvaggio: Meunier Noir
Dosaggio: 8 g/l
Mesi sui lieviti: 24
Importatore: Pellegrini

Cuvée Louis S.A., Champagne Tarlant: 98/100
Uvaggio: 50% Chardonnay, 50% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 180
Importatore: Teatro del Vino

Zero Rosé Brut Nature, Champagne Tarlant: 94/100
Uvaggio: 50% Chardonnay, 44% Pinot Noir, 6% Meunier
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: Teatro del Vino

Brut Nature S.A. (Senza Solfiti aggiunti), Drappier: 95/100
Uvaggio: 100% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 36
Importatore: Partesa

Concordance Extra Brut 2014 (Senza Solfiti aggiunti), Champagne Marie-Courtin: 92/100
Uvaggio: 100% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 36
Importatore: Soavino – Vigne senza confine

L’Osmose Extra Brut S.A., Pierre Gerbais: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 3-4 g/l
Mesi sui lieviti: 36
Importatore: Les Caves de Pyrene

Franc de Pied 1er Cru 2012, Champagne Nicolas Maillart: 96/100
Uvaggio: 100% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: Rêverie Sas

Grand Cru Brut S.A., Paul Clouet: 92/100 (etichetta qualità prezzo)
Uvaggio: 80% Pinot Noir, 20% Chardonnay
Dosaggio: 6 g/l
Mesi sui lieviti: 96
Importatore: Visconti 43

Grand Cru Cuvée Prestige Brut S.A., Paul Clouet: 94/100 (etichetta qualità prezzo)
Uvaggio: 90% Pinot Noir, 10% Chardonnay
Dosaggio: 6 g/l
Mesi sui lieviti: 144
Importatore: Visconti 43

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Alassio: si chiude con successo la VII edizione di Un Mare di Champagne

ALASSIO (SV) – Grande successo per la VII edizione di Un Mare di Champagne, manifestazione dedicata alle bollicine d’oltralpe che si conferma essere uno dei principali appuntamenti italiani ad esse dedicato.

Nei due giorni di apertura si sono registrati oltre 1200 partecipanti che hanno potuto assaggiare le 1800 bottiglie stappate per l’occasione. Oltre 200 etichette a rappresentare 65 produttori, tra Maison e Vigneron, con assaggi guidati dai sommelier Fisar e accompagnati dalle eccellenze gastronomiche italiane e internazionali ospitate nelle 12 aree dedicate al food.

Manifestazione che, nella rinnovata cornice del Diana Grand Hotel, si conferma essere un evento “pop”, fresco e dinamico, la cui formula soddisfa esigenze e curiosità tanto del grande pubblico quanto quelle di appassionati ed addetti del settore.

Utile e comodo (salvo qualche piccolo inconveniente tecnico) il nuovo sistema di degustazione affidato al bicchiere intelligente MEMORvINO, grazie al quale i partecipanti hanno potuto ricevere via mail il loro personale percorso attraverso le etichette di Un Mare di Champagne, con le caratteristiche di ogni vino degustato.

GLI ASSAGGI DI WINEMAG
Grandi conferme e piacevoli novità. In tale mare di bollicine diventa difficile identificare chiaramente delle tendenze di settore, ma ciò che sembra emergere come tratto comune è la ricerca di grande freschezza nel calice ed un uso sempre più contenuto del legno in vinificazione. Si conferma inoltre il trend già visto e percepito da chi segue il mondo delle bollicine francesi: una riscoperta e rivalutazione sempre maggiore del Meunier sia utilizzato come vitigno in purezza che sottolineandone la presenza nelle cuvée.

Grandi conferme da parte dei nomi più noti. Bollinger sempre inattaccabile col suo “entry level” Special Cuvée, Ayala fedele a se stessa su tutta la linea, così come Drappier, Veuve Cliquot con il suo ottimo Vintage 2008 e più ancora con EBEO (Extra Brut Extra Old) ottenuto da soli vini di riserva, particolarmente intenso nel colore e nei profumi ,ed Encry Vue Blanche Estelle (da noi già incontrato) dai vini sempre precisi, “dritti”, ed eleganti.

Fra i nomi meno noti il primo a farsi notare è Chassenay D’Arce con due prodotti. Cuvée Pinot Blanc Extra Brut 2009 è ottenuto da sole uve Pinot Bianco di una piccola parcella recuperata, solo parzialmente vinificato in legno e con dosaggio molto basso (3 g/l dichiarati); si presenta chiaro nel colore e con un’effervescenza viva ma vellutata al palato, fresco e floreale con una leggera nota fruttata ed un tocco di miele è dotato di un sorso scorrevole. Cuvée Rosé è conivolgente al naso con sentori di frutti rossi e frutti canditi ed una nota balsamica quasi mentolata.

Sempre sul fronte dei Rosé coglie la nostra attenzione Cuvée Prestige Millesime 2013 delle piccola Masion JM. Gobillard & Fils. Interessante tutta la linea di Gobillard, fra cui segnaliamo anche la Cuvée Privilege de Moines, ma è per l’appunto il Rosé millesimato 2013 che stupisce per la sua eleganza e compostezza nel sorso nonostante sia dotato di grande potenza espressiva.

Sempre un Rosé, il D Rosé di Devaux, piace per le sue note fruttate di albicocca e ribes e per la sua lunga persistenza. Così come piace il Coeur de Bar, sempre di Devaux, blanc de noir dalla Côte des Bar (sotto zona meno nota e spesso snobbata) che si rivela intenso, pieno ed un po’ irruente come il Pinot Nero sa essere. Buona performance per Lanson di cui segnaliamo Gold Label 2009, un vintage ricco di frutta candita e dalla beva piena ed appagante. Uno Champagne gourmet come si sul dire.

Si diceva del Meunier. Blanc de Meunier Millesime 2012 di Jean Michel, Brut 1°Cru Blanc de Noir di Gardet e Blanc de Meunier Brut Nature di Laurent Lequart sono i tre prodotti più riusciti da noi degustati. Dritto, fresco, verticale il Laurent Lequart, decisamente più rotondo il Gardet, entrambi molto varietali. Il 2012 di Jean Michel è forse il più pieno e teso, quello dei tre che può più trovare una collocazione a tavola.

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Il mare di Alassio? E’ di champagne. Per due giorni

I sogni diventano realtà, ad Alassio. Ma solo per due giorni. “Un mare di Champagne” è il nome della più grande degustazione di “bollicine” francesi della riviera ligure. Interverranno ben quarantadue maison, che presenteranno oltre cento Champagne. L’appuntamento è dalle ore 12.00 alle ore 20.00 presso il Grand Hotel Alassio & Spa di Alassio, Savona. Spazio anche per le primizie gastronomiche di Selecta Spa: dal Baccalà dissalato tradizionale Rafols alle Ostriche Cadoret, dalle Mazzancolle di Porto Santo Spirito al gusto inconfondibile dei Salumi del Podere Cadassa. La degustazione è aperta agli operatori di settore (sommellier tesserati Fisar, Onav, Ais, Fis, Amira, Donne del Vino, Accademia della Cucina, Slow Food, ingresso a 25 euro), al pubblico di appassionati (35 euro) e alla stampa italiana. L’accredito online, unitamente al bonifico bancario, garantiscono l’accesso alla degustazione, giunta ormai alla sua IV edizione. Di tutto rispetto la lista delle maison di Champagne presenti: AD Coutels, AR Lenoble, Ayala, Barons de Rothschild, Bonnaire, Charles Heidsieck, Chassenay d’Arce, Collet, Comte de Montaigne, De Castelnau, De Venoge, Delaplace, Deutz, Devaux, Drappier, Duval Leroy, Encry, Frank Pascal, Gremillet, Henriot, Lancelot-Pienne, Lanson, Le Brun Servenay, Legras & Haas, Louis Brochet, Louis de Sacy, Palmer & Co, Paul Bara, Paul Goerg, Paul Louis Martin, Perrier-Jouët, Pierre Gimonnet & Fils, Piper Heidsieck, Pol Roger, R & L Legras, Steinbrück, Ulysse Collin, V. Etien, Veuve Clicquot, Vieille France, Vollereaux, Vranken Pommery. La degustazione è aperta agli operatori di settore, al pubblico di appassionati e alla stampa italiana.

IL PROGRAMMA
Oltre alla degustazione, “Un Mare di Champagne” prevede anche tre seminari di approfondimento presso la Sala riservata Grand Hotel Alassio & Spa: anche in questo caso occorre iscriversi per partecipare, sino all’esaurimento dei posti disponibili. Dalle 15 alle 15.45 spazio a “Champagne, un vino unico al mondo: storia e leggenda, uomini e terroir”. Relatore Livia Riva, La Dame du Vin. Dalle 16 alle 17 “Champagne e Cucina: esaltazione del gusto ed arte e scienza del servizio”, relatore Alessandro Scorsone. Chiude i seminari, dalle 17.15 alle 18.15, “Chef e Champagne: magia in cucina”, che vedrà nuovamente relatrice Livia Riva, oltre all’intervento di Alida Gotta, finalista Master Chef 2015, che delizierà gli ospiti col suo show cooking. Un Mare di Champagne si chiuderà martedì 21 giugno con la cena di gala al Golf Club di Garlenda, location di grandissimo prestigio. Il menu degustazione, preparato a più mani da tutti gli chef Macramè, vedrà anche la partecipazione di illustri Ospiti stellati: Maurulio Garola di La Ciau del Tornavento di Treiso; Federico Gallo della Locanda del Pilone di Madonna di Como; Massimo Viglietti, dell’Enoteca Achilli di Roma; e Franco Ascari, chef pasticcere di Selecta Spa. Ogni portata sarà abbinata ad uno Champagne: Perrier-Jouet, Deutz, V. Etien, Devaux e Krug. E’ previsto un servizio di navetta, su richiesta. Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) alla cena di gala: +39 3664815006. Una vera e propria esperienza di gusto: anche perché, ciascuna portata, sarà accompagnata da un abbinamento Champagne diverso. Grande protagonista della serata sarà il pastry chef di Selecta Franco Ascari, che per l’occasione proporrà la sua ultima deliziosa creazione: Mousse di Albicocca e Basilico, Crumble al Sesamo nero, Gelato Coeur de Guanaja 80% Valrhona.

GLI ORGANIZZATORI
Macramé è un Consorzio che oggi riunisce ristorazione e ricettività. Ha come obiettivo primario “la continua ricerca del bello e del buono, attraverso il divertimento, l’intrattenimento, le curiosità, la promozione del territorio”. In particolare si distingue nella cucina, che – per dirla alla Macramé – “è espressione fedele di un territorio ricco di prodotti di altissimo pregio”. Dai frutti del mare a quelli della terra, la missione è “valorizzare la materia prima nel rispetto della stagionalità e della natura trasferendo nei piatti la passione e la creatività che contraddistinguono i diversi ristoranti”. Tanti attori con le proprie peculiarità ma uniti da un comune denominatore: offrire il meglio ai propri ospiti. Al termine della stagione 2012, il Gabbiano e il Palma, ovvero Paolo e Massimo mettono le basi del Consorzio, coinvolgendo altri cinque ristoranti affini. Ed è così che nasce il primo evento del gruppo: “Alassio Street Food Festival – la cucina gourmet scende in strada”. Da questa fortunata esperienza prendono il via una serie di incontri, in cui si disquisisce di cucina e si degustano grandi etichette. Le voci dei sette cominciano a sovrapporsi e piano piano a fondersi in un’unica melodia. Come una trama di preziosi fili che con pazienza e abile maestria diventa un bellissimo merletto. Ecco trovato il titolo che li rappresenta: Macramè. Il sotto titolo è presto stilato: “Dire, Fare, Mangiare”. E anche Bere. Oggi il consorzio Macramè si compone di otto elementi: Gabbiano, Lamberti, La Prua, Mozart, Panama, Villa della Pergola, Viola e Chef Massimo Viglietti.

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