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VinNatur 2017: a Villa Favorita parola d’ordine “sperimentazione”

Sarà un’edizione caratterizzata da una sempre maggiore consapevolezza della gestione del vigneto quella di Villa Favorita 2017. Qui da sabato 8 a lunedì 10 aprile 170 soci dell’associazione VinNatur si daranno appuntamento per la quattordicesima edizione della manifestazione dedicata ai vini naturali.

Sta andando avanti ormai da tre anni infatti una ricerca approfondita sulla fertilità microbiologica in vigneto, fondamentale per giudicare lo stato di salute e la capacità delle vigne di portare alla produzione uva sana e ricca di profumi e sapori. Il progetto è coordinato dall’agronomo Stefano Zaninotti (Vitenova Vine Wellness), che si avvale della collaborazione della dottoressa Irene Franco Fernandez, del botanico Cristiano Francescato e dell’entomologa Costanza Uboni.

Dopo tre anni di rilievi il team di ricerca di Vitenova è stato in grado di mettere a punto un modello matematico (che utilizza reti neurali) in grado di valutare la fertilità biologica che un suolo dovrebbe avere a partire da cinque semplici parametri: pH, sostanza organica, azoto totale, sodio e argilla. Il modello, in fase di perfezionamento, consentirà di individuare lo stato di salute del terreno e quindi di permettere al vignaiolo di prendere le decisioni sulla gestione del suolo in maniera maggiormente consapevole.

“Il lavoro del dott. Zaninotti – dichiara il presidente di VinNatur Angiolino Maule (nella foto) – è molto prezioso e ci permetterà di produrre sempre meglio, nel rispetto della natura, valorizzando al contempo il territorio”.

Vini sempre più sani e più buoni quindi quelli che saranno presenti nella Villa di Monticello di Fara, con qualche chicca da non perdere. Come i Sake di Yoigokochi Sake Importers, l’unico importatore in Europa che commercializza solo i sake della tipologia junmaishu, cioè derivati al 100% dal riso, senza l’aggiunta di alcool o zucchero.

VINNATUR: IL FOCUS
L’associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’Associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scientifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative.

Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione. Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono 187. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all’analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini. Villa Favorita è l’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi (www.vinnatur.org).

Info in breve | VILLA FAVORITA 2017
Data: dall’8 al 10 aprile 2017
Orari di apertura: dalle 10 alle 18
Luogo: Villa da Porto detta “La Favorita”, via Della Favorita – Monticello di Fara, Sarego (Vicenza)
Ingresso: € 25 al giorno (acquistabile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione.
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.
Parcheggio: riservato ai visitatori del salone
Per chi arriva in treno: è prevista una navetta dalla stazione di Montebello Vicentino
Area sosta Camper: Camping Park La Fracanzana, Via Fracanzana 3, 36054 Montebello Vic.no (2,1km da Villa Favorita). Sono ammessi cani di piccola taglia

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Sorgentedelvino Live: i vini “fatti in vigna” a Piacenza Expo

Da sabato 11 a lunedì 13 marzo 2017 Piacenza diventa la capitale del vino che rispetta la terra, la natura e le persone che lo portano sulla propria tavola. A Piacenza Expo si svolgerà infatti la 9a edizione di Sorgentedelvino LIVE – vini naturali, tradizione, territorio.

“Il vino si fa nella vigna” ribadiscono all’unisono i 150 vignaioli provenienti da tutta Italia e ed Europa per raccontare e far conoscere ad appassionati e addetti del settore le nuove annate in vendita diretta.

“Quando il vino è fatto senza aggiungere additivi e conservanti in cantina e rispettando i suoi naturali tempi di evoluzione ogni anno è una vera scoperta! Lo sanno bene le migliaia di persone che tornano ad incontrare questi vignaioli con la curiosità di assaggiare il frutto di una nuova vendemmia portando a casa qualche bottiglia che è piaciuta particolarmente.” spiega entusiasta Paolo Rusconi, ideatore della manifestazione.

Barbara e Paolo, dell’associazione Echofficine, si ispirano alla proposta programmatica di Luigi Veronelli attorno a cui si giocano questioni come il “recupero del rapporto con la terra”, la valorizzazione del vino, “la fiducia tra produttore e consumatore”, “l’etica della responsabilità e della cooperazione”, ma anche la trasparenza e le vie di uscita dalla crisi, sintetizzate dal claim della manifestazione: vini naturali, territorio, tradizione.

Sorgentedelvino LIVE, giunta ormai alla nona edizione, conta su un crescente interesse da parte del pubblico  – 4000 le presenze nel 2016 –  che raggiunge Piacenza Expo per conoscere, degustare e acquistare direttamente dai 150 vignaioli le nuove annate e i prodotti gastronomici del territorio, fatti rispettando la terra e il consumatore.

Tra le aziende presenti quest’anno, non solo i nomi storici del vino naturale italiano, ma anche nuove proposte e giovani viticoltori scelti dall’organizzazione che, per questa edizione, dedicherà uno spazio speciale a Umbria e Sardegna. I due territori saranno presenti, oltre che con un’importante rappresentanza di vignaioli, anche con salumi, formaggi, prodotti tipici e produzioni agricole di nicchia.

Il programma di Sorgentedelvino LIVE 2017 prevede anche degustazioni guidate, incontri e conferenze: interessanti occasioni per approfondire la conoscenza di questo piccolo ma estremamente vitale settore dell’agricoltura italiana.

Gli orari di apertura degli stand sono: sabato 20 febbraio dalle 14 alle 19, domenica 21 febbraio dalle 10 alle 19 e lunedì 22 febbraio dalle 12 alle 18. Ingresso: 15 euro incluso calice da degustazione e catalogo. Per gli operatori Horeca (ristoratori, enotecari ed addetti ai lavori) sono previste modalità di accesso agevolate, previa registrazione sul sito www.sorgentedelvinolive.org entro lunedì 6 marzo 2017.

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Vinitaly 2017: più spazio a Piemonte, Toscana e Sardegna. E un nuovo padiglione

Aziende vitivinicole già al lavoro per la prossima edizione di Vinitaly, in programma dal 9 al 12 aprile 2017 (www.vinitaly.com). Proprio dalla conferma quasi totale delle iscrizioni delle singole imprese presenti lo scorso anno e dal numero di new entry arriva il primo segnale della dinamicità del settore enologico italiano. Ed è quello, inequivocabile, di una maggiore propensione ad investire in prima persona nella partecipazione alla fiera con stand individuali, marchio e stile riconoscibili.

“Per essere attrattivi nei confronti degli espositori – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – abbiamo messo in campo negli ultimi anni nuovi servizi e progressivi rinnovamenti dei padiglioni, che già per l’edizione 2017 garantiscono più spazio per aumentare il numero di cantine, con un miglioramento complessivo del layout del quartiere fieristico. Inoltre, il piano industriale del prossimo quadriennio di Veronafiere – prosegue Mantovani – destina 72 milioni su 94 al miglioramento delle infrastrutture di quartiere, alla digital transformation e alla costruzione di parcheggi per oltre 3.000 posti auto”.

LE NOVITA’ 2017
Cresce il Piemonte, grazie all’ampliamento e al restyling del padiglione 10: un miglioramento che incontra le esigenze di accogliere le richieste di nuovi espositori e dall’altro per alcune cantine di posizionarsi all’interno della propria area geografica di riferimento.

Aumentano l’area espositiva anche i produttori della Sardegna nel padiglione 8, quello che ospita i saloni speciali Vinitalybio e Vivit-Vigne Vignaioli Terroir e della collettiva Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti). Novità pure per Toscana e Vininternational, con la creazione di un grande spazio espositivo di circa 4.000 metri quadrati che sostituisce le due tensostrutture separate allestite fino all’edizione 2016.

“Il rinnovamento del layout – sottolinea Gianni Bruno, area manager di Vinitaly- permette ad alcune aziende di collocare il proprio stand nel padiglione della propria regione o ad alcune di rientrare con una partecipazione importante e di immagine”.

Tra i nuovi arrivi, per la prima volta a Vininternational cantine da Usa e Regno Unito, che si aggiungono alla collettiva spagnola realizzata in collaborazione con Icex e agli espositori di Svizzera, Francia, Azerbaijan, Georgia, Croazia, Argentina, Portogallo, Australia e Sudafrica.

Per i buyer esteri il servizio free badge e incontri b2b con Taste & Buy. Da gennaio sarà operativo per gli espositori il servizio di invito degli operatori esteri tramite Vinitaly, con invio dei free badge per l’ingresso gratuito. Attivato nel 2016, ha dato immediatamente ottimi riscontri, facilitando la gestione degli inviti da parte della aziende e migliorando la qualità degli operatori, grazie alle verifiche effettuate direttamente dalla Fiera. Per il b2b puro, confermata l’iniziativa Taste & Buy, che organizza incontri tra i buyer esteri dell’incoming realizzato direttamente da Vinitaly e le aziende espositrici, la cui richiesta di partecipazione cresce di anno in anno.

ASPETTANDO VINITALY
Tanti appuntamenti prima di Vinitaly. A precedere il salone veronese molte le iniziative realizzate sotto il marchio di Vinitaly, pensate per promuovere i vini e offrire strumenti di marketing alle migliori aziende. A fare da filo conduttore, tra gennaio e marzo, le tappe di Vinitaly International a San Francisco, New York, Miami, Houston e a Chengdu in Cina (www.vinitalyinternational.com/calendar).

In programma l’1 marzo il Concorso Internazionale Packaging, mentre dal 31 marzo al 2 aprile torna il 5 Star Wines Award con in contemporanea il primo giorno (31 marzo) il premio Wine without Walls, dedicato ai vini senza solfiti o con un contenuto non superiore a 40 mg/l (per tutte le competizioni iscrizioni aperte sul sito www.vinitaly.com).

Alla vigilia di Vinitaly, l’8 aprile, il calendario il grand tasting OperaWine (www.operawine.it le aziende e i vini del 2017) a cura di Vinitaly International, anticipato dal 4 all’8 aprile dal corso di certificazione della Vinitaly International Academy (www.vinitalyinternational.com/vinitaly-international-academy).

SOL&AGRIFOOD E ENOLITECH
Sol&Agrifood ed Enolitech. In contemporanea con Vinitaly si svolge Sol&Agrifood (www.solagrifood.com), preceduto dal 15 al 20 febbraio da Sol d’Oro Emisfero Nord e, nei giorni del 20 e 21 febbraio, dagli Evoo Days, la nuova iniziativa di formazione e informazione dedicata agli operatori della filiera dell’olio extravergine di oliva. Con Vinitaly anche Enolitech (www.enolitech.it), da quest’anno ancora più integrato con i padiglioni di Vinitaly, grazie a un ulteriore avvicinamento del padiglione F che lo ospita al padiglione del Piemonte (pad. 10).

I 29 mila wine lover del 2016 trovano anche nel 2017 il loro spazio di degustazione, cultura del vino e convivialità a Vinitaly and the City, da venerdì 7 a martedì 11 aprile. Dopo il potenziamento dello scorso anno del fuori salone, con un programma ampliato e più diffuso nei luoghi storici della città, Veronafiere riconferma la volontà di tenere nettamente separati i momenti b2c da quelli b2b nel quartiere fieristico.

IL NODO VIABILITA’
L’obiettivo di una mobilità sostenibile in termini di efficienza e ambientali verrà perseguito rafforzando i servizi di trasferimento tra i parcheggi scambiatori dislocati in prossimità delle uscite autostradali, oltre che dalla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dal centro città e dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca. Tutti gli aggiornamenti e le informazioni sulla viabilità da gennaio sul sito di Vinitaly,
 nei comunicati stampa e sui social di Veronafiere.

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Anteprima Amarone 2013: a Verona 78 sfumature del Re della Valpolicella

Conto alla rovescia a Verona per la presentazione dell’ultima annata del “Re dei Vini” della Valpolicella, l’Amarone. Ad “Anteprima Amarone 2013”, in programma il 29 e 30 gennaio al palazzo della Gran Guardia, nel cuore del centro storico veronese, sarà possibile degustare liberamente e in anteprima l’annata 2013, presentata dalle cantine della Valpolicella che aderiscono all’evento, in collaborazione con il Consorzio di Tutela.

Oltre all’annata 2013, gli ospiti avranno la possibilità di degustare una selezione di annate precedenti, curata direttamente dalle cantine.

L’appuntamento è dalle 10 alle 19, domenica 29 gennaio 2017 (biglietto d’ingresso 30 euro), e dalle 10 alle 17 di lunedì 30 gennaio per gli operatori del settore (30 euro il ticket, che si riducono a 25 euro con l’acquisto online). I biglietti sono disponibili su www.anteprimaamarone.it fino alle 23 di giovedì 26 e in loco, durante i giorni dell’evento, secondo disponibilità. Qui l’elenco delle cantine partecipanti: ben 78.

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Abbiategusto 2016: i sapori del Ticino ad Abbiatregrasso

Dal 18 al 27 novembre si svolgerà ad Abbiategrasso, Cittaslow, la diciassettesima edizione di Abbiategusto, la nota kermesse dedicata alle eccellenze enogastronomiche. Il tema di quest’anno, già introdotto con la Fiera Agricola tenutasi in ottobre, è “Il Ticino, la grande via d’Acqua, dalla Svizzera, al Piemonte alla Lombardia”. Come da tradizione Abbiategusto apre le porte della città a chiunque voglia scoprire il gusto e la storia legata ai sapori del territorio locale, e non solo. “Con Abbiategusto 2016 – afferma Pierluigi Arrara, Sindaco di Abbiategrasso – si capitalizza l’esperienza acquisita in questi anni relativa alla celebrazione del “gusto” declinato in diversi ambiti enogastronomici e contestualmente si dà avvio a un nuovo tema culturale che ha come riferimento il fiume Ticino e i relativi territori: Svizzera, Piemonte, Lombardia”.

Abbiategrasso, secondo il primo cittadino, “può ricoprire un ruolo strategico in questo contesto”. “È posizionata geograficamente a 20 Km da Milano – evidenzia Arrara – e contestualmente nel Parco del Ticino adiacente al Parco Agricolo Sud e rappresenta storicamente il punto d’ingresso dell’idrovia a Milano, collegando la Svizzera, passando per il Piemonte fino alla Lombardia. Un contesto geografico, paesaggistico e culturale unico in ambito internazionale, che coinvolge territori di montagna, valli, pianure, laghi e corsi d’acqua. Il fiume Ticino collega da secoli Milano, Abbiategrasso e la Svizzera: un collegamento logistico ed economico attraverso la navigazione del Ticino, ma anche culturale e paesaggistico. Si pensi ad esempio – conclude il sindaco di Abbiategrasso – al trasporto del marmo di Candoglia su concessione di Gian Galeazzo Visconti del 1387 che è servito alla realizzazione del duomo di Milano. Un immenso territorio con una produzione agricola e culturale d’incredibile qualità e appeal”.

IL PROGRAMMA
L’evento è organizzato in collaborazione con il Parco del Ticino, gli agricoltori e i produttori locali, gli esercenti della zona e l’Associazione Maestro Martino ed è declinato in funzione di alcune prestigiose location della città: il Castello Visconteo, l’ex Convento dell’Annunciata, alcuni locali commerciali della città e lo Spazio Fiera.

I sotterranei del Castello Visconteo ospitano, dalla sera del 18 novembre in occasione del weekend del tradizionale appuntamento di “Aspettando Abbiategusto”, l’Osteria del Grotto, il luogo dove si svolgono degustazioni, incontri con produttori delle valli tra la Svizzera e il Piemonte presentati dal Parco del Ticino e dai suoi protagonisti. È stato scelto il concept del “Grotto” per ricreare un locale tipico delle regioni montuose delle Alpi, in particolare delle zone del lago di Como, della Valchiavenna e del Canton Ticino. L’offerta gastronomica dell’Osteria del Grotto è curata dallo Chef Alessandro Manzetti. Il menù è incentrato sulla produzione agroalimentare di qualità e su antiche ricette della tradizione ticinese, ossolana e lombarda proposte con semplicità e rigore.

L’Osteria del Grotto resta aperta nelle date di Aspettando Abbiategusto (18-20 Novembre) e durante Abbiategusto (25-27 Novembre) a ciclo continuo con una formula pranzo, cena e aperitivo. Ad animare l’atmosfera sono previsti alcuni cori degli Alpini delle valli, un momento d’intrattenimento della tradizione ossolana con canti popolari di montagna e la degustazione dei Runditt o Stinchett, tipici della cucina piemontese della val Vigezzo, che vengono proposti dalle donne dell’Accademia Runditt vestite in abiti tradizionali, nella versione originale con burro e sale o accompagnati ai salumi. L’Osteria del Grotto sarà anche un luogo d’incontri aperti al pubblico con i produttori di salumi, di formaggi, di vino e dei prodotti delle valli tra la Svizzera e il Piemonte presentati dal Parco del Ticino e dai suoi protagonisti che racconteranno le lavorazioni e i loro prodotti in un confronto tra due territori.

LA MOSTRA
Ad arricchire la bellezza dei sotterranei del Castllo Visconteo una mostra d’arte di Gabriele Cantadore, che inaugurerà il 18 novembre, artista che ha saputo celebrare le valli, gli animali e le montagne del Ticino. “L’opera di Gabriele conferma una mia arcana convinzione – dichiara la nota critica e storica dell’arte Elda Cerchiari Necchi -. I materiali che l’uomo usa per costruire e per “fare” una casa assorbono e restituiscono le sue energie creative, energie assai più complesse ed articolate di quanto in genere si pensi. Le sue opere seguono uno straordinario percorso attraverso valori tanto remoti quanto attuali: è un cammino che affratella l’uomo al creato”.

La città si animerà il 25-26-27 novembre con Abbiate Experience un’offerta gastronomica e sensoriale curata da una serie di esercizi commerciali della città, sviluppata sia in base al tema territoriale del Ticino, a cui l’evento è ispirato, ma anche ad altri ambiti geografici a livello nazionale e internazionale purché rappresentativi di un’eccellenza (tè, cioccolato, bollicine, distillati, salumi, etc.). Il programma dettagliato sul sito www.abbiategusto.it.

SPAZIO FIERA
Lo Spazio Fiera, dal 25 al 27 novembre, ospita la mostra mercato di prodotti enogastronomici d’eccellenza con più di sessanta espositori provenienti da tutta Italia e una rappresentanza di 15 Cittaslow. Per offrire un concreto aiuto alle zone colpite dal recente terremoto la Fiera è lieta di ospitare alcune aziende agricole della zona dei Monti Sibillini ed Antonello Egizi di Forme d’Autore con una esposizione di formaggi e guanciale dell’area di Amatrice.

All’ingresso dello Spazio Fiera, nella piazza dedicata ad un illustre abbiatense, lo stilista Franco Moschino, vengono esposte le eccellenze della città dedicate alla moda, all’industria, all’economia, alla cultura e ai sapori in un percorso storico dalla seconda metà degli anni ’50 sino ad oggi.

Sempre dal 25 al 27 novembre in Piazza Castello ci sarà la tipica Cucina Popolare a cura del Gruppo Alpini Abbiatense e del Gruppo La Cappelletta. Ad arricchire il programma gastronomico domenica 27, durante tutta la giornata, ci sarà il “Mercato del gusto” in piazza Marconi, per le vie adiacenti e nel cortile interno del castello Visconteo.

Evento conclusivo di Abbiategusto la grande Festa Gourmet dalle 18 alle 23 presso l’ex Convento dell’Annunciata con l’apertura straordinaria dell’Ambasciata del Gusto promossa dall’Associazione Maestro Martino. Una serata dedicata all’esperienza Gourmet con l’Ambasciata del Gusto e i prodotti del Parco del Ticino con gli chef Sabrina Tuzi, Lucia Tellone, Sara Preceruti, Matteo Monfrinotti, Antonio Colombo e Andrea Besuschio. All’interno del convento anche musica e appuntamenti legati ad esperienze sensoriali con degustazioni legate a prodotti d’eccellenza: caviale, tè, cioccolato distillati e sigari.

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Italian Exhibition Group acquisisce i marchi Cosmofood e Golositalia

Italian Exhibition Group Spa ha acquisito dalla società Mantova In Srl i marchi Cosmofood e Golositalia, due manifestazioni del settore Food & Beverage organizzate rispettivamente a Vicenza e Montichiari (BS), che alle ultime edizioni hanno ospitato nel complesso oltre 100.000 visitatori e circa 1.000 espositori. Si tratta della prima operazione di acquisizione da parte della nuova società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, in un comparto, quello del Food & Beverage, in cui Italian Exhibition Group Spa è già leader attraverso le manifestazioni Sigep, Beer Attraction e Foodwell organizzate a Rimini.

Con l’acquisizione dei brand Cosmofood e Golositalia, Italian Exhibition Group Spa amplia così il proprio portafoglio prodotti, che conta un totale di 63 eventi fieristici (il 90% di proprietà). Il Gruppo è il primo player italiano per numero di manifestazioni organizzate direttamente, riferite a importanti filiere produttive del Made in Italy, quali: Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation.

IL PUNTO

“È con un duplice piacere, sostanziale e non formale – ha dichiarato il presidente di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni – che desidero commentare l’annuncio di queste due acquisizioni. Duplice perché da un lato si tratta di un’operazione che appartiene all’ambito strategico del rafforzamento del nostro portafoglio prodotti nella filiera del food. Dall’altro perché rappresenta una primissima, concreta esemplificazione del positivo percorso che si schiude con l’integrazione tra Rimini e Vicenza”.

Matteo Marzotto, vice Presidente di Italian Exhibition Group Spa, ha sottolineato: “Il percorso di crescita ed espansione di IEG inizia in modo significativo da un comparto, quello del food, che è particolarmente rappresentativo del nostro miglior Well Done in Italy nel mondo. Basti pensare che il settore agroalimentare nel 2015 ha registrato un export di circa 37 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,4%. Con questa acquisizione valorizzeremo ulteriormente due prodotti fieristici già di qualità, con l’obiettivo non solo di essere al sevizio dei migliori espositori italiani, ma anche di rappresentare un Market Place attrattivo per buyer ed aziende internazionali”.

Corrado Facco, direttore generale di Italian Exhibition Group Spa, aggiunge: “Attraverso queste due acquisizioni andiamo a presidiare il settore del food in due aree strategiche per il comparto, come il Veneto e la Lombardia. Il nostro interesse per Cosmofood e Golositalia è nato per la capacità dei due eventi fieristici di saper crescere edizione dopo edizione e di assumere un profilo sempre più nazionale. Le manifestazioni offrono una visione completa del mondo del food e della ristorazione, riunendo sia appassionati sia visitatori professionali. Un mix tra aspetto esperienziale e piattaforma di business che, assieme alla crescita dell’internazionalità, verrà ancor più potenziato da IEG”.

E’ intervenuto anche Mauro Grandi, direttore di Mantova In e ideatore delle manifestazioni Golositalia e Cosmofood: “Cosmofood e Golositalia – ha dichiarato – sono diventate in pochi anni il punto di riferimento nel settore della ristorazione per le rispettive aree. Sono certo che Italian Exhibition Group nei prossimi anni potrà imprimere un’ulteriore crescita e rafforzamento”.

IL FOCUS
Cosmofood, tre edizioni all’attivo organizzate a Vicenza, è il salone dedicato a food, vino, birra, attrezzature, bio, vegan e gluten free. Nel 2015 ha registrato 36.000 presenze, con un aumento del 20% rispetto al 2014, ospitato 350 espositori e 100 eventi in calendario. La quarta edizione si svolgerà dal 12 al 15 novembre 2016 nel Quartiere Fieristico di Vicenza.

Golositalia, cinque edizioni organizzate a Montichiari (BS), è la fiera dedicata al mondo del food e delle attrezzature professionali. Nel 2015 hanno partecipato 70 visitatori e 620 espositori e sono stati organizzati 120 appuntamenti. La sesta edizione è in programma dal 25 al 26 febbraio 2017 al Centro Fiera del Garda di Montichiari.

ITALIAN EXHIBITION GROUP SPA
Italian Exhibition Group Spa è la nuova società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, due realtà di eccellenza nel panorama fieristico italiano. Il Gruppo, presieduto da Lorenzo Cagnoni, con la vice presidenza di Matteo Marzotto, è il primo player in Italia per numero di manifestazioni organizzate direttamente, con 63 prodotti in portafoglio (al 90% di proprietà) e 160 tra eventi e congressi. Gli eventi sono riferiti a importanti filiere produttive del Made in Italy, quali: Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation.

Asset prioritario della Società è favorire l’internazionalizzazione di tali comparti, rappresentativi del Bello e Ben Fatto nel mondo, partendo già da una solida presenza nel mercato internazionale, in particolare con una joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze in USA, Cina e India, e con progetti ben avviati anche in Sudamerica.

IEG svolge inoltre il ruolo di leader nazionale nel segmento convegnistico-congressuale, con due sedi posizionate in aree strategiche per l’economia italiana. Per il 2016 Italian Exhibition Group Spa si attende dimensioni di fatturato di circa 119 milioni di euro (il secondo player italiano per volume complessivo), EBITDA al 19%, pari a 22,1 milioni di euro (posizionandosi al primo posto in termini di redditività) EBIT all’11%, pari a 13,6 milioni di euro, e un patrimonio netto di oltre di 100 milioni di euro.

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Vino novello 2016, produzione in caduta libera

E’ il primo vino della vendemmia, ma non fa (più) impazzire gli italiani. E’ un trend destinato a peggiorare di anno in anno quello della produzione e della vendita del “vino novello”. Reperibile anche nei supermercati italiani dal 30 ottobre, come da disposizione del Ministero delle Politiche agricole, si colloca quest’anno sul minimo storico di appena 2 milioni di bottiglie. Il deblocage, per la vendemmia 2016, è stato anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, in vendita solo a partire dal 17 novembre. La produzione del vino novello in Italia è iniziata verso la metà degli anni ’70, in risposta ai vignaioli francesi della zona di produzione del Beaoujolais. I ‘cugini’, per superare una stasi di mercato, misero sul mercato il Beaoujolais nouveau, volto a rivalorizzare il vino da uve Gamay meno pregiate della Borgogna meridionale. In Italia il vino novello ha avuto una rapida espansione, come evidenzia il fatto che dieci anni fa si producevano ben 17 milioni di bottiglie made in Italy.

LE RAGIONI DEL CROLLO
“Ironia della sorte – evidenzia Coldiretti – a mancare quest’autunno saranno anche le castagne italiane, con il crollo del raccolto che si è verificato in Campania, la prima regione produttrice, dove si prevede un taglio fino al 90%, ma cali sono segnalati in tutto il Meridione mentre una leggera ripresa dei raccolti si stima al Nord, però, con alcune zone critiche a causa della siccità”.

All’origine del calo della produzione nazionale di vino novello, c’è una serie di fattori, a partire dalla limitata conservabilità, che ne consiglia il consumo nell’arco dei prossimi 6 mesi fino alla tecnica di produzione, la macerazione carbonica, che è più costosa di circa il 20% rispetto a quelle tradizionali. Ma sopratutto, come spiega la Coldiretti, “gli stessi vitigni che negli anni passati rappresentavano la base del novello vengono oggi spesso utilizzati per produrre vini ugualmente giovani, ideali per gli aperitivi, ma che non presentano problemi di durata”. Il ‘vino da bere giovane’ deve le sue caratteristiche al metodo di vinificazione utilizzato, che è stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed è fondato sulla macerazione carbonica. Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il novello viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste.

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Sbarco al Merano Wine Festival per il Consorzio Tutela Primitivo di Manduria

Per la prima volta il Primitivo di Manduria sarà protagonista di Merano WineFestival 2016, grazie allo spazio istituzionale del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria che rappresenterà la grande denominazione del sud Italia in uno degli eventi internazionali più importanti del settore enologico. Da venerdì  4 a lunedì 7 novembre, negli eleganti locali del Kurhaus, il palazzo liberty nel centro di Merano, cuore pulsante della città altoatesina, si degusteranno specialità selezionate e i migliori vini di tutto il mondo, tra cui il Primitivo di Manduria. All’interno della GourmetArena, nove aziende di una delle più importanti denominazione italiane faranno scoprire a professionisti, ed esperti del settore di tutto il mondo, la tradizione e i sapori del grande rosso pugliese.

Per tre giorni informazione, cultura, mondanità si danno così appuntamento a Merano, per partecipare a un evento multiforme ricco di occasioni di conoscenza, di incontro, di confronto in cui la parola chiave è sempre una sola “eccellenza”. “Non solo passione e tradizione – dichiara Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Merano WineFestival sarà un ottimo veicolo per promuovere le nostre eccellenze. L’evento è infatti uno dei punti di riferimento, non solo per il mercato nazionale ma anche per quello tedesco, svizzero e americano, Paesi in cui il Primitivo raggiunge ottimi risultati, assicurandosi una grande fetta del proprio export”.

LE CANTINE E I VINI
Il programma prevede interventi, visite guidate, degustazioni e premiazioni. Il Merano WineFestival permette di dare uno sguardo alle ultime novità sul fronte enogastronomico e rappresenta una delle fiere del settore vinicolo più importanti al mondo che ha visto nelle ultime edizioni oltre 10mila presenze tra operatori e consumatori di vino. Ecco l’elenco delle aziende del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria presenti con i loro vini: Cantine Due Palme, San Gaetano; Cantine Erario, Charisma; Cantine San Giorgio (Gruppo Tinazzi), Byzantium; Cantine San Marzano, Anniversario 62; Cantolio Manduria, 15,0 di Mare; Consorzio Produttori Vini, Elegia; Masca Del Tacco (Gruppo Femar Vini), Li Filitti; Ognissole (Gruppo Feudi San Gregorio), Primitivo Di Manduria Marchio Rosso; Varvaglione Vigne & Vini, Papale.

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Mercato Vini Fivi: il programma delle degustazioni

Sabato 26 e domenica 27 novembre 2016 a Piacenza Expo la sesta edizione del Mercato dei vini dei Vignaioli Indipendenti. Le quattro degustazioni in programma quest’anno saranno condotte come l’anno scorso direttamente dai vignaioli e racconteranno quattro aziende che nel mondo del vino hanno lasciato il segno, in un simbolico viaggio tra diverse regioni italiane. Dal Trentino di Pojer & Sandri al Collio friulano di Edi Keber, dal lombardo Oltrepò Pavese di Lino Maga alla Calabria di Francesco De Franco: ogni terra si racconterà attraverso i vini del suo interprete d’eccellenza. Il primo sarà Mario Pojer, sabato 26 novembre alle ore 14.00.

Attraverso i suoi vini il vignaiolo trentino parlerà dell’avventura iniziata più di quarant’anni fa con Fiorentino Sandri, tra ricerca e sperimentazione, che li ha portati ad essere interpreti privilegiati del loro territorio. Alle 17.00 Kristian Keber, che affianca il padre Edi nella conduzione dell’azienda di famiglia, racconterà la scelta coraggiosa e controcorrente di produrre un unico vino, il Collio. Domenica 27 novembre alle ore 14.00 Lino Maga condurrà il pubblico alla scoperta del suo Barbacarlo, “poesia della terra” come lo definisce lui, raccontandone le evoluzioni e la tenuta nel tempo. Nell’ultima degustazione, domenica alle ore 17.00, Francesco De Franco proporrà cinque vini differenti di cinque diverse annate, ma prodotti dallo stesso vitigno, il Gaglioppo. Vini capaci di raccontare e restituire la complessità del territorio calabro. Per iscriversi alle degustazioni: http://www.mercatodeivini.it.

LE DEGUSTAZIONI

Sabato 26 novembre 2016, ore 14.00: Pojer & Sandri
Una storia lunga più di quarant’anni quella di Mario Pojer e Fiorentino Sandri, interpreti e sperimentatori di un territorio incantevole e variegato come quello trentino. Una storia di ricerca e impegno che ha portato a vini di grandissima personalità ed estremamente longevi. Due vini in degustazione, uno bianco e uno rosso, che sono a tutti gli effetti un pezzo di storia trentina. Conduce la degustazione insieme a Mario Pojer: Gaetano Morella (vignaiolo in Puglia)

Vini in degustazione:
Müller Thurgau Palai 1995 – 2005 – 2015
Rosso Faye 1990 – 2000 – 2010

Sabato 26 novembre 2016, ore 17.00: Edi Keber

La famiglia Keber, vignaioli in Friuli Venezia Giulia da generazioni, ha deciso a un certo punto della propria storia di produrre un solo vino. Una e una sola denominazione: Collio. Kristian Keber, impegnato oggi in azienda in prima linea a fianco del padre Edi, ci racconta il coraggio, la visione e i perché di questa scelta. Le annate in degustazione sono cinque, si scende fino al ’99. Conduce la degustazione insieme a Kristian Keber: Mario Pojer (vignaiolo in Trentino)

Vini in degustazione:
Collio 2015 – 2012 – 2010 – 2002 – 1999

Domenica 27 novembre 2016, ore 14.00: Lino Maga

Lino Maga e la sua idea di Oltrepò Pavese, la ricerca della qualità, il coraggio e la tenacia che servono a far diventare il Barbacarlo quello che deve essere secondo lui: “Poesia della terra”. Cinque diverse vendemmie, tutte comprese nei primi dieci anni di questo nuovo millennio, raccontano le evoluzioni e la tenuta nel tempo di questo vino incredibile. Conducono la degustazione insieme a Lino Maga: Andrea Picchioni (vignaiolo in Oltrepò Pavese) e Walter Massa (vignaiolo in Piemonte). Parteciperà all’incontro Valerio Bergamini, autore del libro “Lino Maga anzi Maga Lino. Il signor Barbacarlo”.

Vini in degustazione:
Barbacarlo 2010 – 2009 – 2007 – 2004 – 2000

Domenica 27 novembre, ore 17.00: ‘A Vita Vignaioli a Cirò

In pochi anni Francesco de Franco è riuscito a far diventare il suo nome sinonimo di Cirò. I suoi vini rispecchiano la sua terra, sono pieni di carattere e identità, naturali perché figli di un’agricoltura attenta e rispettosa, non interventista, ma anche perché sembrano una naturale prosecuzione della vigna, capaci di raccontare e restituire il complesso territorio da cui trovano origine. Cinque diversi vini per cinque diverse annate, ma il vitigno resta lo stesso: Gaglioppo in purezza. Conduce la degustazione insieme a Francesco de Franco: Bruno de Conciliis (Vignaiolo in Campania).

Vini in degustazione:
Calabria IGP Rosato 2015
Cirò DOC Rosso Classico 2012
Cirò DOC Rosso Classico Superiore 2013
Cirò DOC Riserva 2008 (Magnum)
Cirò DOC Riserva 2010 (Magnum)

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Italia e Svizzera si incontrano alla Fiera Agricola di Abbiategrasso

Sarà uno scambio di “esperienze, progetti e opportunità, anche in chiave turistica”, quello che andrà in scena ad Abbiategrasso. La cittadina lombarda, per la sua vicinanza a Milano e la sua caratterizzazione storica e paesaggistica, diventerà per tre giorni “il luogo di riflessione internazionale in cui avranno modo d’incontrarsi le culture agricole, artistiche, gastronomiche e paesaggistiche dell’area del Ticino”. Italia e Svizzera ancora più vicine, insomma, il 15, 16 e 17 ottobre allo Spazio Fiera di Abbiategrasso, teatro designato per la 533°edizione della Fiera Agricola Regionale. Un appuntamento importante per il territorio e gli imprenditori agricoli che si amplia coinvolgendo tutto il Parco del Ticino dei due versanti Piemontese e Lombardo che da Locarno arriva sino a Milano.

La Fiera di Abbiategrasso diventa per la prima volta così un’opportunità per la Svizzera e i territori di montagna per presentare le proprie ricchezze al pubblico milanese e lombardo. E un’occasione per le aziende del capoluogo, per intercettare nuova domanda e per creare percorsi virtuosi. Il 15 ottobre, dopo il taglio delle nastro delle ore 10, si incontreranno alle ore 11 per illustrare il progetto “Il Ticino Autostrada d’Acqua, Locarno-Milano-Venezia” l’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia, l’assessore alla mobilità di Milano città Metropolitana Marco Granelli, i presidenti del Parco del Ticino del versante Lombardo Gian Pietro Beltrami e di quello piemontese, il presidente del Consorzio di Bonifica Villoresi Alessandro Folli e l’architetto Empio Malara presidente dell’Associazione Amici dei Navigli e grande promotore del progetto.

I TEMI
Si parlerà di progetti come la navigazione sul fiume Ticino, sul Lago Maggiore e i sui canali tra Locarno e Milano. Negli ultimi anni, grazie anche ad Expo 2015, è rinato un forte interesse per valorizzare le idrovie in una prospettiva storico-culturale, naturalistica e turistica con il coinvolgimento delle Regioni Lombardia e Piemonte, di Venezia e di Locarno in Svizzera. Abbiategrasso è posizionata geograficamente a 20 Km da Milano e contestualmente nel Parco del Ticino adiacente al Parco Agricolo Sud e rappresenta storicamente il punto d’ingresso del Ticino a Milano, un fiume che parte dalla Svizzera, passa il Piemonte fino in Lombardia.

Una via d’acqua che, attraverso il Lago Maggiore, sboccando nel Po, arriva fino all’Adriatico, a Venezia toccando anche il Veneto e l’Emilia-Romagna. Un contesto geografico, paesaggistico e culturale unico in ambito internazionale, che coinvolge territori di montagna, valli, pianure, laghi e corsi d’acqua.  Questa immersione nelle valli del Ticino consente alla Chef Sabrina Tuzi, chef ambassador selezionata dallo chef Carlo Cracco,  di proporre tutti i giorni un menù che valorizzerà i prodotti di questi territori. La sera del 15 ottobre sempre presso lo spazio Fiera gli Yo Yo Mundi con la collaborazione del Centro Studi di Slow Food, daranno vita allo spettacolo di canzoni e musica dal titolo – Terra Madre: Sorella Acqua, Fratello seme, un intreccio di canzoni e narrazione: un rabdomante  racconta il suo rapporto con l’acqua e, gioco forza, il riassunto della vita sulla terra, dal suo punto, di vista, filtrata dalla sua sensibilità.

LA CANAPA
Il 16 ottobre, alle ore 11, si terrà l’incontro “La canapa, idea innovativa per l’impresa agricola”. Il focus si sposterà sulla coltivazione della canapa, che in questi ultimi anni ha registrato una ripresa significativa soprattutto per usi alimentari viste le sue interessanti caratteristiche nutrizionali che ne fanno un Super Food a tutti gli effetti.

La fiera Agricola rappresenta l’occasione per conoscere questa coltura e per presentare esperienze eccellenti realizzati anche nei territori alpini. Si potranno quindi gustare ricette a base di canapa e imparare a valorizzare questa pianta in cucina attraverso specifici corsi e seminari. La giornata si concluderà con balli e musica country a cura di Riccardo Cagni e i Chaltrones.

Nella giornata conclusiva, il 17 ottobre, in occasione della Festa di Abbiategrasso, si parlerà  con l’onorevole Paolo Cova, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e con le associazioni di categoria della filiera Latte, di “come migliorare il rapporto dalla produzione alla trasformazione”. La Fiera Agricola di ottobre di Abbiategrasso è anche l’occasione per vedere le nuove macchine agricole in esposizione e avvicinare i bambini al mondo animale delle cascine. Il programma di questa edizione prevede anche un calendario di attività che coinvolgono il Castello Visconteo di Abbiategrasso con i suoi sotterranei e Palazzo Stampa.

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Ingredienti del vino in etichetta: per Fivi “un inutile aggravio”

La lista degli ingredienti e i valori nutrizionali nelle etichette del vino sono inutili e portano solo ad un aggravio di costi per i produttori. Ne è convinta la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) che nell’ambito della CEVI (Confederazione Europea Vignaioli Indipendenti) si è dichiarata contraria alla possibile modifica della legislatura europea in termini di etichettatura del vino. Il presidente della CEVI, il francese Thomas Montagne, ha pertanto inviato una lettera al Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, per ribadire con forza le ragioni della contrarietà dell’associazione che riunisce i Vignaioli Indipendenti di tutta Europa, tra cui appunto la FIVI. In vista della pubblicazione del report della Commissione Europea sugli ingredienti e le informazioni nutrizionali delle bevande alcoliche, la CEVI chiede di mantenere la specificità del settore vitivinicolo.

“Chiediamo l’esenzione dall’obbligo di riportare in etichetta la lista degli ingredienti e i valori nutrizionali perché riteniamo che per il settore del vino, e in particolare per noi piccoli produttori – commenta Matilde Poggi, presidente FIVI e vicepresidente CEVI – sarebbe un inutile aggravio sia in termini di tempo che economici. Il vino non ha una ricetta, cambia di anno in anno, sulla base della stagione e delle condizioni fitosanitarie dell’uva. Noi produttori dovremmo quindi farci carico di far analizzare il vino ad ogni nuova vendemmia, e cambiare di conseguenza anche l’etichetta”. La CEVI ritiene che il settore del vino sia già dotato di una legislazione esaustiva e molto precisa, oltre che rigida. Per questo il consumatore è già ampiamente tutelato, oltre che essere poco interessato alla parte nutrizionale di una bevanda che ritiene fonte di piacere, oltre che prodotto di una cultura più che di una ricetta.

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a tutto volume

Premiati a Roma i migliori rum

Si è tenuta a Roma, domenica 2 e lunedì 3 ottobre 2016, presso il Centro Congressi dell’A.Roma – Lifestyle Hotel & Conference Center la quarta edizione di ShowRUM – Italian Rum Festival, il primo e più importante evento italiano dedicato  al Rum e alla Cachaca. La rassegna, organizzata e diretta da Leonardo Pinto, in collaborazione con Isla de Rum e SDI Group ha decretato I vincitori della STC – ShowRUM Tasting  Competitionunica Blind Tasting Competition italiana dedicata a Rum e Cachaca, nella quale i rum sono stati divisi per anni di invecchiamento e per alambicchi di provenienza oltre che per tipologia. Unica al mondo, inoltre, a premiare, grazie a una giuria di esperti nazionali ed internazionali solo il best in class per ogni categoria. La quinta edizione di ShowRUM si terrà domenica 8 e lunedì 9 ottobre 2017.

La Giuria 2016 era composta da Patrizia Beretta (Esperta di distillati e liquori), Fabio Bacchi (Bartales), Alberto Lupini (Italia a Tavola), Silvano Samaroli (Selezionatore e imbottigliatore indipendente), Marco Graziano (Le vie del rum), Massimo D’Addezio (Bartender), Philip Ili Barrake (sommelier di sigari ed esperto di distillati) e Cristiano Mazzanti (Bartender), con i ‘Giudici Ospiti‘, Nigel Sade, Sarah Wilkinson, Giorgia Francazzi e Giampiero Francesca.

Ecco i premi della STC 2016:

COLUMN STILL WHITE ——> Malecon Extra Seco
COLUMN STILL 1-3 ——> Malecon 3 anni
COLUMN STILL 4-7 ——> DonQ Anejo
COLUMN STILL 8-15 ——> Roble Viejo Extra Anejo
COLUMN STILL >15 ——> Malecon Selección Esplendida 1987
COLUMN STILL NO AGE DECLARED ——> Abuelo Centuria
SOLERA 1-8 ——> Ron Cihuatan 8 Solera
SOLERA 8-15 ——> La Hechicera
SOLERA >15 (EX AEQUO) ——> Botran Solera 18
SOLERA >15 (EX AEQUO) ——>Santa Teresa 1796 Antiguo de Solera
POT STILL & BLENDED WHITE ——> J.Wray Silver
POT STILL & BLENDED 1-3 ——> J.Wray Gold
POT STILL & BLENDED 4-7 ——> The Real McCoy 5
POT STILL & BLENDED 8-15 ——> Appleton Estate 12
POT STILL & BLENDED >15 ——> Appleton Estate 21
POT STILL & BLENDED NO AGE DECLARED ——> Appleton Estate Reserve Blend
AGRICOLE STYLE WHITE ——> Trois Rivieres Mojito
AGRICOLE STYLE 1-3 ——> Trois Rivieres Ambre’
AGRICOLE STYLE 4-6 ——> Trois Rivieres VSOP
AGRICOLE STYLE >6 ——> Trois Rivieres Triple Millesimè
CACHACA WHITE ——> Cachaca Leblon
CACHACA AGED ——> Cachaca Magnifica Reserva Solera
OVERPROOF WHITE / AGED ——> Wray & Nephew White Overproof
SPICED/FLAVOURED ——> Ron Aguere Caramelo
SPICED/FLAVOURED AGED ——> Plantation Pineapple
INDEPENDENT BOTTLERS 8-15 ——>Mezan Guyana 2005
INDEPENDENT BOTTLERS NO AGE DECLARED ——> Mezan XO
BEST PACKAGING ——> Appleton Estate 21

L’ampia area espositiva con gli stand è stata suddivisa in quattro macro-areerum tradizionali, agricole, cachaca e imbottigliatori indipendenti, che hanno permesso ai visitatori di rendere la giornata non solo un momento di degustazione di altissima qualità, ma anche di informazione e conoscenza.

Sono state quindi protagoniste le degustazioni delle più grandi etichette presenti sul mercato italiano e internazionale e I cocktails preparati da barman professionisti, ma anche i sigari e il cioccolato di Venchi, lemasterclass – tra cui una dedicata al ghiaccio nei cocktail  e i seminari con i maggiori esperti mondiali.

ShowRUM è stata occasione per creare il più grande temporary bar italiano, che ha coinvolto 8 fra i migliori bar d’Italia, avvicinati tra loro a coppie su 4 banconi, che hanno miscelato fianco a fianco per ‘affinità elettive’.

Dai bartender ai grandi buyer, passando per i Market Influencer, gli importatori, i distributori, la stampa e i blogger, oltre agli appassionati e ai neofiti del rum hanno animato la rassegna che ha previsto un Trade Daylunedì 3 ottobre, giornata interamente dedicata agli operatori e professionisti del settore, focalizzata sulla formazione professionale, ricca di appuntamenti e seminari con ospiti d’eccezione.

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Morbegno in Cantina: vino e Bitto nel centro storico

Cifre a tre zeri per il secondo weekend di Morbegno in cantina, la più importante rassegna enogastronomica della Valtellina. Circa 4 mila i pass staccati per l’ingresso di sabato 1 e domenica 2 ottobre. Numeri in crescita a una settimana dall’inaugurazione della XXI edizione, che ha preso il via il 24 settembre nella splendida cornice di Palazzo Malacrida. Per chi non c’era, niente paura. Il centro storico di Morbegno vivrà di vino e gastronomia ancora per due weekend. La città della provincia di Sondrio aprirà al pubblico i consueti quattro itinerari tra le cantine storiche, il 7-8 e il 9 ottobre, per chiudersi poi sabato 15 e domenica 16 ottobre, in concomitanza con la Festa del Bitto. L’edizione 2016 prevede, proprio nel weekend conclusivo, un nuovo percorso speciale, realizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina e con il Consorzio Tutela Valtellina Casera e Bitto.

LA NOVITA’
Si chiama appunto “Rosso Cheese&Wine”: in quattro cantine del percorso Rosso saranno allestite speciali installazioni e saranno disponibili degustazioni di produzioni speciali di Bitto e Casera con la presenza di un assaggiatore dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi (Onaf) che guiderà la degustazione. “Il Consorzio Turistico di Morbegno ha lavorato in continuità rispetto all’anno scorso – dichiara il presidente Paolo Angelone –  nel solco del miglioramento qualitativo della manifestazione, che in questa edizione è ben evidente nella preziosa collaborazione con i due consorzi di tutela rivolgiamo alle associazioni di volontariato e alle organizzazioni coinvolte nella gestione delle cantine, un sentito ringraziamento per la costante e fattiva collaborazione che anche quest’anno non hanno fatto mancare”. L’organizzazione e la promozione della manifestazione sono curate dal Consorzio Turistico di Morbegno.

I DETTAGLI
Nel centro storico di Morbegno gli itinerari sono quattro, tutti curati dalla qualificata presenza dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais):

• Itinerario ORO: 8-9 ottobre
• Itinerario ROSSO: 7-8-9, 15-16 ottobre
• Itinerario GIALLO: 8-9, 15-16 ottobre
• Itinerario VERDE: 8-9 ottobre

Gli orari di apertura sono i seguenti: sabato dalle 14.30 alle 22.30 e domenica dalle 12 alle 19. Solo per il 7 ottobre stato reintrodotto il “venerdì dei morbegnesi” che dalle 18 alle 23 potranno godersi il giro delle cantine con maggiore tranquillità rispetto agli altri fine settimana. I prezzi dei pass sono invariati rispetto al 2015: da un minimo di 20 a un massimo di 40 euro, in base al percorso prescelto.

LE CANTINE
Saranno presenti le case Alberto Marsetti, Aldo Rainoldi, Alfio Mozzi, AR.PE.PE, Barbacàn, Boffalora, Cantina Castel Grumello, Cooperativa Triasso e Sassella, Dirupi, Fratelli Bettini, Fay, Folini, Giorgio Gianatti, La Perla, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini, Nino Negri, Plozza, Rivetti & Lauro, Rupi del Nebbiolo, Tenuta Scerscè, Terrazzi Alti, Triacca.

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Milano Golosa 2016, dalla Vitovska allo Champagne: sette imperdibili master class

Un confronto sui metodi alternativi di vinificazione e affinamento del vino e sette importanti master class: è un’offerta quanto mai ricca per gli appassionati di vino quella che Davide Paolini sta preparando per la quinta edizione di Milano Golosa, la manifestazione gastronomica in programma dal 15 al 17 ottobre a Palazzo del Ghiaccio. Il momento di dibattito più atteso è certamente quello di lunedì 17 ottobre alle ore 11 con l’incontro dal titolo Pietra, vetro, porcellana: nuove vie per il vino? Tre produttori di frontiera porteranno le loro esperienze di vinificazione e affinamento in contenitori diversi dal legno e dall’acciaio. Benjamin Zidarich, vignaiolo del Carso, racconterà della tradizione millenaria di conservare vino e olio in vasi di pietra ricavata dalle cave della zona. Contenitori che ha ripensato per la vinificazione sulle bucce della Vitovska, grazie alla naturale capacità di controllare la temperatura della pietra. Stefano Amerighi porterà l’esperienza maturata sui Monti Sibillini ad Arquata del Tronto, oggi devastata dal terremoto, dove dal 2012 fa affinare il Pecorino in damigiane di vetro da 54 litri, un contenitore che definisce semplicemente “perfetto”. Con il piemontese Fabio Gea si potrà invece conoscere un percorso iniziato nel 2010 per la sperimentazione di innovativi contenitori vinari progettati ad hoc per le sue specifiche esigenze, realizzati in particolari ceramiche cotte ad alte temperature, come i grès e le porcellane. Al termine del dibattito si potranno degustare i vini affinati in pietra, vetro e ceramica.

LE DEGUSTAZIONI
Sette le degustazioni che animeranno i tre giorni di Milano Golosa 2016 con un calendario organizzato in collaborazione con WineMi, la rete che raggruppa 5 enoteche storiche milanesi, simbolo della cultura del bere bene meneghino: Enoteca Eno Club, Cantine Isola, La Cantina di Franco, Enoteca Ronchi, Radrizzani Drogheria Enoteca, in partnership con alcune importanti cantine italiane. Ci sarà quindi l’occasione per assaggiare le espressioni più significative della viticoltura nazionale con un’intensa incursione nello Champagne con la Maison Thiénot.

Di calice in calice, si farà tappa nel Salento, nella Val d’Orcia, nella Valpolicella, nel Collio, nella Valtenesi, nel Pomino con Feudi San Marzano, Col d’Orcia, Marion, Jermann, Costaripa, Frescobaldi. Le degustazioni avranno una durata di circa un’ora e mezza e saranno guidate dagli esperti delle case vinicole in questione: non si tratterà di semplici introduzioni al vino, ma di veri e propri approfondimenti che avvicineranno i visitatori alle più pregiate etichette ed annate. Completa l’offerta enologica la presenza tra i banchi d’assaggio di numerose cantine di alto livello, provenienti da tutta Italia.

GLI ORARI DI MILANO GOLOSA
Milano Golosa sarà aperta al pubblico sabato 15 ottobre (dalle 13 alle 21), domenica 16 ottobre (dalle 10 alle 20) e lunedì 17 ottobre (dalle 10 alle 17). Tanti gli eventi che coinvolgeranno anche altri luoghi – ristoranti ed enoteche del centro – con il programma di Fuori Milano Golosa. Il biglietto d’ingresso, come nelle passate edizioni sarà di 10 euro a persona, 5 euro per i bambini dai 6 ai 12, bambini minori di 6 anni gratuito. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).

IL PROGRAMMA COMPLETO

SABATO 15 OTTOBRE
14.30 Il primitivo: dal frutto ai lunghi affinamenti (Feudi San Marzano)
Un percorso di degustazione con protagonista prodotti 100% Primitivo: da primitivi di frutto e freschezza, passando per medi e lunghi affinamenti in botte, fino ad arrivare alla DOCG Primitivo di Manduria Dolce Naturale e alla grappa, per esplorare le potenzialità di un uno dei vitigni principe della Puglia.

16.30 Poggio al Vento: la perla bruna di Montalcino (Col d’Orcia)
Verticale di grandi annate di Brunello Riserva Poggio al Vento, uno dei primi crù di Montalcino, massima espressione della tradizione e del rispetto del territorio dell’azienda.

18.30 Thiénot – Une grande Maison d’aujourd’hui
25 anni fa, Alain Thiénot fondava in Champagne una nuova azienda, fedele ai valori essenziali della qualità, della modernità e del lusso. Questa intraprendente scommessa chiarisce perfettamente la personalità di un imprenditore volitivo grazie ai suoi valori del «terroir», alla sua abilità e alla sua capacità comunicativa.

DOMENICA 16 OTTOBRE
12.00 La vigna in rosa (Costaripa)
Attraverso la degustazione di “Rosamara”, “Molmenti”(degustazione in anteprima, questo vino verrà commercializzato da marzo 2017), “Mattia Vezzola Brut Rosè” Met. Classico S.A.,“Mattia Vezzola Grande Annata Rosè 2011” Met. Classico, si scopre il profilo sensoriale del Valtènesi Rosè, il vino più nobile e rappresentativo del Lago di Garda, rendendolo unico e contemporaneo.

14.00 Il Collio di Silvio Jermann
Jermann è la storia di una passione che arriva da molto lontano, un marchio che è simbolo di qualità e valorizzazione del territorio. Dagli anni Settanta Silvio Jermann, grazie alla sua genialità e fantasia, dà una svolta epocale all’azienda fondata da Anton nel 1881 e porta i vini ai vertici italiani e mondiali.

16.00 La Valpolicella secondo Marion
Un viaggio nella Valpolicella, attraverso gli eleganti vini di Marion che esprimono le varietà più storiche di questa terra.

18.00 Frescobaldi presenta Leonia e il territorio di Pomino
Un vino che esprime la voglia di intraprendere nuove strade, coraggioso e determinato, dal carattere espressivo ed elegante come la trisavola Leonia che ha ispirato Frescobaldi nella scelta innovativa di impiantare vitigni francesi a Pomino.

LUNEDI 17 OTTOBRE
11.00 Pietra, vetro, porcellana: nuove vie per il vino?
Benjamin Zidarich, Stefano Amerighi e Fabio Gea raccontano i particolari metodi di affinamento in pietra, vetro e porcellana che utilizzano per i loro vini.

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Cosmofood: a Vicenza l’Expo del Food Beverage & Technology

Il mondo del’enogastronomia si incontra a Vicenza dal 12 al 15 novembre 2016 per Cosmofood. La quarta edizione della manifestazione ospitata nei padiglioni della Fiera di Vicenza cresce ulteriormente rispetto alle edizioni precedenti con 450 espositori previsti e 42 mila visitatori attesi. Si conferma così come il principale evento fieristico del Nordest dedicato a food, beverage e professional equipment nella ristorazione. Cosmofood si rivolge sia agli appassionati di cucina, desiderosi di trovare nuove idee per le loro ricette, sia al pubblico dei professionisti della ristorazione. Da quest’anno inoltre si apre ai mercati internazionali con una nutrita presenza di espositori esteri. Cento gli eventi in programma nei quattro giorni tra degustazioni guidate, showcooking con grandi chef, workshop e corsi, molti dei quali rivolti agli operatori del settore per aggiornarsi e scoprire nuove tendenze.

Tre i padiglioni su cui si svilupperà l’evento quest’anno, uno in più rispetto alla passata edizione. Un’area sarà interamente dedicata ai prodotti alimentari: al suo interno troveranno posto le aree Cosmowine, con il meglio del settore enologico da tutto il mondo; Cosmobeer, dedicata alla birra artigianale; Food, per la ristorazione e i prodotti di qualità e l’area dedicata al mondo delle intolleranze alimentari, Gluten Free, Bio &Vegan. Un intero settore sarà quindi dedicato all’enogastronomia internazionale per scoprire prodotti e tradizioni di altri paesi. Due i padiglioni occupati da Cosmotech, l’area dedicata alle attrezzature professionali, raddoppiata rispetto alla scorsa edizione. Qui sarà possibile incontrare direttamente le aziende e scoprire le ultime novità tecnologiche nel campo della ristorazione.

Info in breve: Cosmofood Expo Food Beverage Technology
Data: dal 12 al 15 novembre 2016
Orari di apertura: pad 7 sabato, domenica e lunedi dalle 9 alle 22 e martedì dalle 9 alle 19. Pad.1 e 6 tutti i giorni dalle 9 alle 19
Luogo: Fiera di Vicenza (uscita A4 Vicenza ovest)
Ingresso: € 7. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni, biglietto ridotto ad € 5 per le scolaresche

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Al Mercato dei Vini Fivi verticale di Barbacarlo e Collio

Torna, negli spazi di Piacenza Expo di via Tirotti 11, sabato 26 e domenica 27 novembre 2016 la sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. La Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) è l’associazione che raccoglie e rappresenta i vignaioli che seguono l’intera filiera produttiva del vino: coltivano le vigne, imbottigliano il vino, seguendo e curando personalmente il proprio prodotto. Saranno circa 400 quest’anno i vignaioli, provenienti da ogni regione d’Italia, che durante i due giorni incontreranno il pubblico per far conoscere non solo i propri vini, espressione della terra che coltivano con passione, ma anche le proprie storie. Due giorni di festa dove si potranno assaggiare e acquistare i vini direttamente agli stand dei produttori, veri custodi del vino come espressione diretta del territorio e della sua cultura. Come l’anno scorso le quattro degustazioni proposte saranno condotte direttamente dai vignaioli. Un’occasione in più per conoscere il loro mondo attraverso gli occhi dei colleghi.

LE VERTICALI
Due le verticali previste, una di Barbacarlo di Lino Maga e una di Collio di Edi Keber e due degustazioni che sembrano un viaggio attraverso l’Italia, dal Trentino di Pojer e Sandri alla Calabria di ‘A Vita. Oltre al vino si potranno degustare le specialità gastronomiche degli Artigiani del cibo, ancor più numerosi rispetto all’anno scorso, che porteranno salumi e formaggi, pani, dolciumi e specialità gastronomiche da diversi angoli d’Italia. Durante la manifestazione verrà consegnato il Premio Romano Levi, giunto alla terza edizione, al Vignaiolo dell’Anno e saranno premiate le foto vincitrici del contest #chinonbeveincompagnia, indetto sui canali social della Fivi. Gli orari di apertura del Mercato dei vini sono: sabato dalle 12.30 alle 19.30 e domenica dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00 (ridotto € 10 per i soci Ais – Fis – Fisar – Onav e Slow Food).

GLI ORGANIZZATORI
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla Fivi solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”. Attualmente sono quasi 1000 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 10.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 70 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 240 milioni di euro. I 10.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 20 % secondo i principi della lotta integrata e per il 31 % secondo la viticoltura convenzionale.

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Enologica 2016 nella capitale del Sagrantino

Montefalco rinnova l’appuntamento con Enologica. Dal 16 al 18 settembre, la kermesse enoturistica torna con l’edizione 2016: ventisette cantine aderenti e un ricco programma dedicato alla Docg Montefalco Sagrantino, protagonista della tradizione enoica del territorio. Il rendez-vous con le denominazioni montefalchesi sarà all’insegna della sostenibilità. Il tema scelto è, infatti, Sistema Sagrantino e prende spunto dal riconoscimento “Spiga Verde”, recentemente assegnato al Comune di Montefalco da Fee Italia (Foundation for Environmental Education) e Confagricoltura, per l’impegno dimostrato nell’attuazione di processi virtuosi nelle politiche di gestione del territorio e nella valorizzazione del patrimonio rurale locale. Il coinvolgimento della comunità e delle imprese sarà orientato a supportare le popolazioni colpite dal terremoto attraverso l’iniziativa “Enologica 2016 – Calice solidale” promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e dall’associazione Strada del Sagrantino. “Ci auguriamo che, soprattutto quest’anno, Enologica rappresenti un’occasione di scambio, confronto e crescita – spiegano Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio e Guido Guardigli, presidente della Strada del Sagrantino – per fornire un aiuto concreto alle zone interessate dal sisma. Avvieremo un dialogo con le istituzioni per indirizzare, ove necessario, parte dei fondi raccolti con la vendita dei calici di vino. Il mondo del vino è fatto di tradizioni e legami territoriali ma soprattutto di futuro e sviluppo, valori che vorremmo concorrere a rinsaldare per favorire la ripresa delle realtà vitivinicole colpite e dell’intero territorio”.

IL PROGRAMMA
Nel segno della rivoluzione verde già intrapresa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco con Grape Assistance, Montefalco porta avanti il percorso di miglioramento della gestione dell’ambiente e della qualità della vita, proprio in occasione di Enologica 2016 con un cartellone ricco di approfondimenti di natura congressuale, culturale e artistica. La kermesse si snoderà attraverso sei punti di interesse storico e culturale – il Complesso di Sant’Agostino, il Chiostro San Bartolomeo, la Sala Consiliare del Comune di Montefalco, ilTeatro San Filippo Neri, il Complesso Museale San Francesco e la Piazza del Comune – ciascuno dei quali ospiterà mostre fotografiche, esposizioni, degustazioni guidate, food happening, cooking show, proiezioni, musica live, visite guidate, tour enogastronomici. Agenda fitta di appuntamenti per food e wine lovers che avranno la possibilità di conoscere da vicino le terre, i borghi e i prodotti tipici di una tra le aree produttive più rinomate dell’Umbria.

Tra queste eccellenze, il Montefalco Sagrantino Passito Docg, che per la prima volta diventa protagonista di una degustazione dedicata esclusivamente ad una delle perle enologiche del territorio. Un appuntamento che, assieme all’Isola del Passito, diventa un momento rilevante dell’edizione di quest’anno. Enologica 2016 | Sistema Sagrantino prenderà il via venerdì 16 settembre con l’inaugurazione presso il Complesso di S. Agostino, in programma alle 15.30. Alle 16.00, invece, l’apertura del Banco d’Assaggio dei Vini di Montefalco a disposizione dei visitatori per i tre giorni dell’evento, dove sarà possibile acquistare i prodotti.

Di seguito, la lista delle 27 cantine aderenti ad Enologica 2016: Antano Milziade – Fattoria Colleallodole, Antonelli – San Marco, Arnaldo Caprai, Briziarelli, Colle Ciocco, Dionigi, Fattoria Colsanto, Fongoli, Le Cimate, Lungarotti, Moretti Omero, Napolini, Pennacchi – Terre di Capitani, Perticaia, Rialto, Romanelli, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Alzatura Cecchi, Tenuta Castelbuono, Tenuta Colfalco, Tenuta Rocca di Fabbri, Terre de la Custodia, Terre de Trinci, Tocchi Poggio Turri, il Torrione, Viticoltori Broccatelli Galli.

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Food Lifestyle & Travel

Verona, “Le cucine del Soave” prima di “Soave Versus”

Se pensate che sia settembre “il vero” inizio d’anno, fa per voi lo speciale calendario ideato da Strada del vino Soave per trascorrere momenti di svago all’insegna del gusto. A settembre, infatti, debutta a Verona “Le cucine del Soave”, rassegna enogastronomica che, di mese in mese, fino a luglio 2017, farà conoscere territorio, prodotti e pietanze tipici di questo giardino vitato di oltre 6 mila ettari, che si estende nelle vallate collinari d’Illasi, Tramigna e d’Alpone, a breve distanza dalla città d’arte scaligera. Per una sera al mese, 11 ristoratori del territorio della Strada si cimenteranno in cucina per dare risalto alla stagionalità e alla varietà dei prodotti dell’Est Veronese. Co-protagonisti delle undici serate, saranno il vino Soave ed i viticoltori che lo producono, che avranno una ribalta speciale in occasione dell’inaugurazione della rassegna, prevista il 2 settembre a Verona alle ore 20 nel Palazzo della Gran Guardianel corso di una speciale anteprima di Soave Versus, l’evento cult del Consorzio del Soave, con un menù dedicato a “Garganega, Soave e torta Reciotina”, quest’ultima un dolce secco friabile a base di Recioto di Soave.

I PROTAGONISTI
A “Le cucine del Soave” saranno protagonisti di volta in volta i formaggi di malga ed il formaggio Monte Veronese (7 ottobre 2016, ristorante e albergo Tregnago 1908 a Montecchia di Crosara, vini Corte Moschina), l’olio extra vergine d’oliva (4 novembre 2016, ristorante Al Gambero a Soave, vini Cantina del Castello), il melo decio di Belfiore, presidio Slow Food (2 dicembre 2016, ristorante Soave Relais Castelcerino a Soave, vini Ca’ Rugate), le grappe e i distillati (5 gennaio 2017, ristorante hotel Sporting San Felice, liquori Distilleria Pietro Maschio, vini T.E.S.S.A.R.I.), i piatti della tradizione invernale a base di maiale (3 febbraio 2017, agriturismo Antica Corte Cason a Ronco all’Adige, vini Corte Mainente) e baccalà (3 marzo 2017, Antica Trattoria Fattori a Roncà, vini Antonio Franchetto) a quelli primaverili preparati con gli asparagi di Arcole (7 aprile 2017, Locanda del Borgo a Soave, vini Cantina di Soave) e il pisello Verdone Nano di Colognola ai Colli (5 maggio 2017, agriturismo Al Bosco a Colognola ai Colli, vini Agostino Vicentini) fino ad arrivare alle ciliegie(1 giugno 2017, agriturismo Corte Verzè a Cazzano di Tramigna, vini Casa Vinicola Bennati) e al prosciutto di Soave (7 luglio 2017, ristorante Bacco d’Oro a Mezzane di Sotto, vini Monte Tondo). Maggiori info: www.stradadelvinosoave.com, tel. 045.7681407.

SOAVE VERSUS
Inoltre, dal 3 al 5 e il 9 settembre torna a Verona Soave Versus. L’evento, organizzato dal Consorzio Tutela del Vino Soave in collaborazione con la Strada del Vino Soave, si tiene a Verona nel Palazzo della Gran Guardia. Dedicata alle migliori interpretazioni del vino Soave, allo stile e ai valori del territorio, la manifestazione vedrà la partecipazione di oltre 50 cantine selezionate con più di 200 referenze. Tema principale dell’edizione 2016 sarà il paesaggio, in omaggio al recente riconoscimento da parte del Ministero della politiche agricole delle “Colline Vitate del Soave” quale paesaggio rurale d’interesse storico d’Italia. Nelle tre serate, si avvicenderanno numerosi eventi, tra cui cooking show con chef di livello internazionale che faranno scoprire curiosità, prodotti, ricette e abbinamenti con i vini Soave, e cucina casalinga nel “Soave Desco”, vero e proprio ristorante all’interno della manifestazione che proporrà varie interpretazione di Soave in abbinamento ai piatti delle tradizione.

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Calici di Stelle ad agosto: in piazza la costellazione del vino toscano

E’ una vera e propria costellazione quella che le decine di aziende vitivinicole toscane hanno disegnato nella mappa della Toscana. E’ così che il Movimento Turismo del Vino Toscana si prepara per la settimana che dal 6 al 14 agosto vedrà i festeggiamenti di Calici di Stellec in tutti i territori del vino toscano. Una intera settimana durante la quale le aziende aderenti al Mtv Toscana promuoveranno iniziative dal tramonto in poi per avvicinare, far conoscere e far divertire le migliaia di visitatori che in quei giorni approfitteranno dell’ormai tradizionale evento promosso in collaborazione con l’associazione Città del Vino. “Un grande appuntamento che ogni anno vede le nostre aziende protagoniste – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – e per quest’anno abbiamo deciso di presentarci come una costellazione, perché così pensiamo come Movimento le nostre aziende, una rete in grado di promuovere il sistema vino di questa regione che in quei giorni raggiungerà il picco di visitatori da tutto il mondo”. Cibo di strada con Calici di Stelle. E’ il tema pensato dal Movimento Turismo del Vino Toscana per questa edizione. Nella solo giornata del 10 agosto infatti, le tante aziende aderenti ospiteranno un produttore di cibo di strada in rappresentanza di un prodotto e una regione. Un abbinamento insolito che nasce dalla collaborazione per questa edizione del Mtv Toscana con l’associazione nazionale Streetfood che da anni ha rivalutato il cibo di strada certificandone la tradizione, l’origine e la storia. Ogni azienda ospiterà un produttore abbinando un vino. Dal classico panino con il lampredotto o con la porchetta, agli arancini e alle panelle siciliane, passando per i fritti marchigiani o le bombette di Alberobello.

IL PROGRAMMA
Dalle terre del Brunello a quelle del Nobile, passando per Chianti, Val d’Orcia e arrivando fino alla Maremma e alle coste nord della Toscana. Le tante aziende che prenderanno parte all’iniziativa (su www.mtvtoscana.com il programma dettagliato territorio per territorio) organizzeranno inoltre, nel periodo dal 6 al 14 agosto, numerose iniziative, dalla musica all’arte, passando per lo spettacolo, con degustazioni particolari che avranno come filo conduttore il cielo stellato della Toscana. Calici di Stelle è l’evento nato oltre dieci anni fa per promuovere il vino italiano durante il periodo estivo. Il 10 agosto di ogni anno, la notte di San Lorenzo, nelle piazze e nelle cantine italiane gli enoappassionati sono protagonisti del brindisi più atteso dell’estate. Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, l’associazione dei comuni vitivinicoli d’Italia, si uniscono per dare vita ad un evento che si sviluppa con una miriade di appuntamenti, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Vino e offerta culturale, insieme alla magia dei territori sotto le stelle, sono l’abbinamento vincente della manifestazione, in una formula che unisce la filosofia del buon bere a eventi, spettacoli, design e arte.

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Veneto, Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene

Sono aperte le iscrizioni alla undicesima edizione della Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore, l’evento che sabato 10 settembre 2016 porterà splendide auto d’epoca a percorrere la Strada del Vino più antica d’Italia, che proprio quest’anno compie 50 anni. Un viaggio nello straordinario scenario paesaggistico delle colline trevigiane di Conegliano Valdobbiadene (già candidate a sito patrimonio dell’umanità UNESCO) tra vigneti e borghi storici con soste presso le rinomate cantine del Prosecco Docg. Un’occasione unica per conoscere ed apprezzare i vini, i cibi ed i luoghi di valore di un territorio nominato quest’anno Città Europea del Vino e di recente iscritto nel ‘Registro Nazionale del paesaggio rurale storico’ istituito dal Ministero per le politiche agricole. Modulo di adesione alla manifestazione sul sito www.coneglianovaldobbiadene.it.

IL PROGRAMMA

Venerdì 9 settembre
Ore 15,30 – 19,00 Pieve di Soligo, centro storico. Raduno delle auto d’epoca. Aperitivo di accoglienza. Verifiche tecniche e sportive
Ore 20,30 Cena di Benvenuto

Sabato 10 settembre 
Ore 08,00 Valdobbiadene, raduno presso Piazza Marconi
Ore 09,00 Valdobbiadene, partenza primo concorrente
Ore 12,30 Buffet con prodotti tipici locali
Ore 17,30 Conegliano, arrivo primo concorrente
Ore 20,30 Cena Finale con premiazioni

Domenica 11 settembre
In mattinata visita guidata con degustazione presso una rinomata cantina della zona.

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Vino argentino protagonista al Milano Latin Festival

Trenta etichette di vino argentino, più due di vino cileno. Giusto per non farsi mancare niente, tra un boccone e l’altro di empanadas. Non solo danze al Milano Latin Festival 2016. Il vino sudamericano sarà infatti grande protagonista dell’evento che ogni anno attira migliaia di appassionati di musica e balli latino americani. L’appuntamento per tutti i winelovers è all’enoteca dell’importatore Federico Guillermo Bruera, allestita proprio all’interno degli spazi del Milano Latin Festival, in viale Milanofiori ad Assago, alle porte di Milano. Un appuntamento che ha preso il via lunedì 6 giugno e animerà la movida milanese fino al 16 agosto. “Abbiamo deciso di approfittare di questa bella opportunità offerta dal Milano Latin Festival – spiega Bruera, che a Genova gestisce l’impresa di import Via dell’Abbondanza – per far conoscere a più persone possibili il vino argentino e, in generale, quello sudamericano. Uno spazio enoteca che si affiancherà alla consueta rummeria, divenuta ormai una tradizione”. Federico Guillermo Bruera, del resto, importa da 11 anni vini argentini e sudamericani in Italia. Conosce il mercato. E sa dove puntare il mirino, per fare centro. “Al Milano Latin Festival – spiega – propongo una selezione di etichette prevalentemente provenienti dall’Argentina, scelte tra le 120 a nostra disposizione”. Venti le cantine argentine interessate. Una sola quella cilena. Qualche consiglio? Cascherete sempre in piedi, scegliendo un vino ‘a caso’ della Bodega del Fin del Mundo di San Patricio del Chañar, uno di Bodega La Rural Rutini Wines o di Bodega Santa Julia di Mendoza. Per chi vuole provare qualcosa di davvero alternativo c’è il liquore di Yerba Mate, un’erba dalle miracolose proprietà benefiche per l’organismo. “Pur essendo l’Italia uno dei maggiori Paesi produttori di vino – evidenzia l’importatore Bruera – il consumatore italiano è particolarmente curioso e sperimenta volentieri. Il mercato dei vini argentini e sudamericani, in Italia, è in crescita non solo nella ristorazione, ma anche nelle enoteche. Ed è sempre più facile trovare vini del Sud America anche in ristoranti che non propongono esclusivamente cucina latina”. Il giro d’affari, per Bruera, si assesta sulle 100 mila bottiglie l’anno. Numeri che fanno di Via dell’Abbondanza un vero e proprio riferimento, nel Belpaese. “Non a caso – commenta Bruera – siamo stati fornitori esclusivi per il ristorante argentino del Padiglione Argentina, a Expo Milano 2015. E siamo organizzatori e creatori del Malbec World Day Milano, dove si degustano ogni anno più di 60 Malbec, nel mese di aprile”. Insomma: il via alle danze è stato dato lunedì. Adesso, in alto i calici.

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Radici del Sud 2016: a Bari trionfa il vino meridionale

Sono 183 le aziende produttrici di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia che parteciperanno con oltre 420 diverse etichette a Radici del Sud 2016 in scena a Bari, dal 7 al 13 giugno. Il gran numero di adesioni conferma, secondo gli organizzatori, “la piena fiducia da parte delle cantine all’evento di marketing e promozione che negli ultimi 10 anni ha dato un prezioso  contributo al comparto dei vini da vitigno autoctono di Puglia e del meridione”. Novità sarà l’assetto della giuria. Quest’anno, infatti, varia in modo sostanziale rispetto al passato. Invece di essere divisi in gruppi diversi, quello estero e quello nazionale, tutti i giornalisti degusteranno insieme i vini in concorso nella stessa giuria. L’altra sarà invece composta dalla compagine dei compratori e degli importatori, anche in questo caso sia italiani che stranieri provenienti da 13 paesi esteri (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, USA, Canada, Giappone, Lituania, India, Polonia e Brasile). Per arricchire la già ampia selezione dei vini, per la prima volta Radici del Sud accoglierà in concorso, anche gli spumanti ottenuti da uve autoctone, con metodo charmat o classico, suddivisi in bianchi, rosé e rossi.

Radici Del Sud 2016 contempla una serie di attività che si svilupperanno nell’arco di più giornate, alcune dedicate agli incontri BtoB (8-10 giugno) fra i buyer e gli esperti esteri con i produttori di vino, altre dedicate alla conoscenza delle realtà produttive del meridione attraverso la visita diretta delle cantine da parte della stampa estera. Il 13 giugno sarà la giornata dedicata al pubblico enoappassionato.  Dalle 10 fino alle 20, presso l’Una Hotel Regina di Bari, circa 150 aziende di vino accoglieranno il pubblico di settore italiano e straniero. I visitatori potranno così, presso i banchi d’assaggio, conoscere le diverse produzioni delle cantine e dialogare direttamente con il produttore informandosi sulle peculiarità delle etichette. Inoltre, ci saranno anche gli stand di piccoli produttori locali di salumi e formaggi e i giovani chef dell’Istituto Eccelsa che durante la prima parte del Salone proporranno piatti a i visitatori.

Alle 19.30 andrà in scena la conferenza conclusiva “Alle origini della sostenibilità” e per l’occasione interverranno numerosi ospiti stranieri e italiani tra cui i rappresentanti delle associazioni pugliesi di settore come Assoenologi, Le Donne del Vino, Vinarius, Slow-wine e DeGusto Salento. “Ci sarà l’occasione di trovare punti di convergenza riguardo alla sostenibilità – spiega  Nicola Campanile, patron di Radici del Sud – confrontandoci tra i vari attori del settore vino e dell’agroalimentare. Preservare il bene della terra significa garantirgli lunga vita, migliorare la qualità e il valore identitario della vite e del suo habitat per salvaguardare l’unicità della nostra agricoltura come valore culturale tra i più apprezzati al mondo; è in questo ambito che si consuma la sfida dei prossimi anni”. A fine conferenza saranno resi noti e premiati i vini vincitori dell’XI edizione di Radici del Sud e poi, a partire dalle 20,30, inizierà la grande festa dedicata ai 420 vini in libera degustazione insieme alla cucina di osti e chef tra i migliori del sud Italia.

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