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Merano Wine Festival 2020 rimandato a marzo 2021: “Sarà primavera vino italiano”

Merano Wine Festival 2020 rimandato a marzo 2021: "Sarà primavera vino italiano"

Il Merano Wine Festival 2020 è stato rimandato al 2021. Lo conferma in esclusiva a WineMag.it l’organizzatore Helmuth Köcher, raggiunto telefonicamente dalla redazione. Si tratta dell’ultima vittima illustre di Covid-19 in un annus horribilis che ha già visto saltare Vinitaly, ProWein e Mercato dei Vini e dei Vignaioli Fivi.

La 29a edizione della kermesse altoatesina, in programma a Merano dal 6 al 10 novembre, è rinviata dal 26 al 30 marzo 2021, nella cittadina dell’Alto Adige. “Un periodo simbolico – commenta Helmuth Köcher a WineMag.it – dal momento che sarà primavera: sarà un po’ la primavera del vino italiano, quando, ci auguriamo, avremo messo ormai l’emergenza Coronavirus alle spalle”.

A causare la cancellazione del Merano Wine Festival 2020 sono state le misure intraprese in Alto Adige dove, nelle ultime ore, sono state chiuse anche alcune scuole.  Sono 124 i positivi al Covid-19, secondo le ultime statistiche, su un numero di tamponi pari a 1.573.

“Il presidente della giunta provinciale di Bolzano – commenta ancora Köcher – ha emanato un decreto che stabilisce che da lunedì fino 30 novembre non potranno essere organizzati eventi pubblici che prevedano somministrazione di bevande e cibi”.

“Una misura – continua il numero uno della kermesse meranese – che chiaramente ci interessa direttamente. Puntiamo dunque su un’edizione 2020 digitale, dal momento che la piattaforma a cui lavoro da maggio, prevista in parallelo, è pronta al salto in prima linea”.

La 29° edizione del Merano Wine Festival si terrà dunque online, con le date confermate dal 6 al 10 novembre. “Sarà possibile l’interazione con i produttori, partecipare a degustazioni online e show cooking, anche grazie all’apporto di app come Telegram“.

Continua Helmuth Köcher, in esclusiva a WineMag.it: “Metteremo in evidenza le schede tecniche dei vini premiati, le specifiche delle cantine e tutte le descrizioni utili a un’esperienza a 360 gradi. L’edizione digitale non sostituisce quella che abbiamo dovuto cancellare, ma darà comunque visibilità ad ogni azienda”.

Il tutto in attesa di quella che Köcher definisce la “primavera del vino italiano“. “L’obiettivo è organizzare una 29° edizione speciale: abbiamo già ottenuto la conferma delle disponibilità di tutte le sale, dal 26 al 30 di marzo. Un periodo simbolico, che segna la rinascita: saremo infatti in primavera e la temperatura, a Merano, supererà i 20 gradi. Un momento che si preannuncia molto bello e di buon auspicio per tutto il settore del vino italiano”.

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Mercato Fivi 2020, oggi le iscrizioni dei vignaioli dopo il flop del 22 luglio

Tra le mille incertezze del 2020 del vino italiano, c’è anche quella sull’effettivo svolgimento del Mercato Fivi 2020 di Piacenza Expo, in programma – Coronavirus permettendo – da sabato 28 novembre a lunedì 30 novembre. Alle ore 9.00 odierne, 28 luglio 2020, si aprono per la seconda volta le iscrizioni dei vignaioli all’evento clou degli “Indipendenti“.

I posti a disposizione sono “circa 640”, come annuncia testualmente il management Fivi, rispondendo alle decine di domande e reclami giunti dopo il clamoroso flop della prima sessione di iscrizioni alla X edizione del Mercato piacentino, il 22 luglio 2020.

“Se la situazione dovesse cambiare nei prossimi tempi e non ci fossero più le condizioni, il Mercato non si farà, fermo restando che le quote versate dai Vignaioli verranno restituite – precisa Fivi in una mail inviata ai soci – ma per ora andiamo avanti con l’organizzazione impegnandoci a prevedere tutto quanto riportato nel protocollo Covid-19“.

Dal canto suo, Piacenza Expo sta adottando i protocolli e le misure previste dalle linee guida della Conferenza delle Regioni e dal Dpcm del 14/07/20, che disciplinano l’organizzazione di fiere e congressi nei quartieri fieristici.

“Precisiamo che la situazione è in completo divenire – continua la direzione Fivi – in funzione dell’andamento epidemiologico”. In ogni caso, quello del 2020 sarà un Mercato di Piacenza sui generis.

Tra le novità, come previsto dalle normative anti Coronavirus, la differenziazione degli accessi in entrata e in uscita; la promozione ‘prenotazione online della visita‘ da parte dei visitatori; l’accesso contingento nelle aree comuni; la segnaletica orizzontale per favorire il distanziamento sociale.

E ancora: la presenza di personale a presidio dell’osservanza delle disposizioni in vigore; l’intensificazione delle pulizie e dell’ igienizzazione degli spazi comuni e dei servizi igienici; l’obbligatorietà dell’accesso al padiglione con mascherina; la possibilità di effettuare le degustazioni attraverso il mantenimento del distanziamento sociale.

“Di pari passo agli adeguamenti normativi – conclude Fivi nell’ultima comunicazione inviata agli iscritti – sta partendo, come sempre, la campagna di comunicazione quest’anno potenziata, rivolta a Italia ed Europa nell’ottica di mantenere e migliorare la qualità dei visitatori e degli operatori del settore”.

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Iscrizioni al Mercato Fivi Piacenza 2020 sold out in un’ora: sito web ufficiale in tilt

Nuovo record per i Vignaioli indipendenti. I tentativi di iscrizione al Mercato Fivi di Piacenza 2020 da parte di centinaia di vigneron stanno mandando in tilt il sito web ufficiale della Federazione. Si prospetta il sold out nel giro di un’ora dall’apertura dei “cancelli”, avvenuta questa mattina alle ore 9.

Ancor meglio di quanto accaduto nel 2019, quando le 622 postazioni messe a disposizione a Piacenza Expo furono assegnate in 10 ore. Spazzato via nel giro di 60 minuti, dunque, lo scetticismo di una parte della “base” Fivi, che avrebbe preferito rimandare al 2021 l’edizione numero 10 del Mercato di Piacenza.


AGGIORNAMENTO

Fivi, annullate le iscrizioni al 10° Mercato dei Vini di Piacenza 2020: tutto da rifare


Le date sono state invece confermate (28-30 novembre, Piacenza Expo) e Matilde Poggi ha ribadito l’importanza della scelta: “Con la conferma del Mercato – ha sottolineato la presidente Fivi- i Vignaioli Indipendenti vogliono ritrovare il piacere dello stare insieme, ma anche mandare un messaggio forte per la ripartenza del settore vitivinicolo e non solo, dopo il lockdown e le restrizioni dovute al Covid-19“.

Grazie a un giorno in più di kermesse – tre al posto dei consueti due – il Mercato dei Vini dei Vignaioli Fivi 2019 (qui i migliori assaggi), ha segnato a sua volta il nuovo record di ingressi: 22.500 persone. Nel 2018 erano state 18.500, mentre nel 2017 15 mila. Cresce dunque l’attesa per la risposta del pubblico all’edizione 2020.

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Vinitaly ai tempi del Covid: ecco Wine2Wine Exhibition 2020, dal 22 al 24 novembre

È stato presentato nel pomeriggio wine2wine Exhibition, il nuovo format dell’ecosistema Vinitaly, in programma alla Fiera di Verona dal 22 al 24 novembre 2020, in contemporanea a wine2wine Business Forum. Tre giornate al servizio delle aziende, rivolte ad un pubblico b2b e b2c e con l’obiettivo sostenere il rilancio del mercato e del sistema-Italia, dopo la fase di lockdown e in vista della ripartenza della Fase 3.

L’iniziativa è stata presentata in streaming da Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, e Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. All’incontro online, moderato da Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, sono intervenuti Carlo Maria Ferro, presidente di ICE-Agenzia, e Federico Sboarina, sindaco di Verona, preceduti dai contributi di Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.

Wine2wine Exhibition rappresenta un progetto inedito per far fronte a un tempo straordinario e con cui Veronafiere vuole dare una risposta positiva alle esigenze dei produttori, prima fra tutte, la necessità di riprendere il dialogo con la community del vino nazionale e internazionale: distributori, buyer, ristoratori, stampa specializzata, opinion leader e anche consumatori.

Si caratterizza come il primo grande evento unitario in autunno rivolto al comparto vitivinicolo che chiama a raccolta istituzioni pubbliche, regioni e consorzi, in collaborazione con ministero delle Politiche agricole, ministero degli Affari esteri e ICE-Agenzia, impegnata insieme a Veronafiere nell’attività di incoming dei buyer stranieri.

Wine2wine Exhibition è stata sviluppata secondo i protocolli di sicurezza #safebusiness, concordati dai maggiori operatori fieristici italiani e dalle autorità sanitarie. In campo anche gli ultimi strumenti digitali per permettere all’intera comunità internazionale di buyer di partecipare online a incontri b2b virtuali, masterclass e degustazioni guidate.

L’evento prevede domenica 22 novembre l’ingresso ai wine lover e la possibilità di vendita diretta al consumatore, mentre le altre due giornate sono riservate agli operatori del settore.

TRE PADIGLIONI

Sono tre i padiglioni di Veronafiere coinvolti: il 9, il 10 e il 12, con l’accesso dalla nuova porta Re Teodorico, su viale dell’Industria. La logica espositiva è quella del “walk around tasting”, con un percorso per aree tematiche e geografiche con cui raccontare le denominazioni e le tipologie del vino italiano. A queste si aggiungono aree espositive caratteristiche che raccolgono spirits, vini rosati, special wine e vini internazionali.

Punto di forza di wine2wine Exhibition è anche essere un appuntamento cucito a misura delle necessità contingenti delle imprese vitivinicole, con tariffe di partecipazione personalizzate, massimo ritorno economico dell’investimento e minimo impegno organizzativo e logistico per le aziende espositrici “reduci” dalle fatiche dalla vendemmia, grazie a stand e servizi chiavi-in-mano.

In fiera, la rassegna si integra alla perfezione con i momenti di formazione e networking di wine2wine Business Forum (23-24 novembre) e con la presentazione dei 100 migliori vini italiani di OperaWine, selezionati da Wine Spectator (21 novembre). Inoltre, si esplorano nuove opportunità e sinergie nell’agroalimentare con la contemporaneità di B/Open, la manifestazione b2b di Veronafiere sul food biologico certificato e sul natural self-care che debutta il 23 e 24 novembre nel padiglione 11.

I COMMENTI
Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: “Il sistema fieristico costituisce uno degli asset strategici per far ripartire il Paese. Le fiere in generale, e Veronafiere in particolare, sono infatti uno strumento di politica industriale fondamentale nella promozione dell’export per il 75% delle piccole medie imprese europee, con un ritorno di 1 a 10 sugli investimenti per chi vi partecipa”

In questo scenario, wine2wine Exhibition coniuga gli indirizzi definiti dal Patto per l’export con le esigenze di nuove iniziative che sappiano valorizzare al massimo le potenzialità della presenza fisica con quelle degli strumenti digitali. Un nuovo modello per un rilancio dell’attività fieristica e tramite di essa dell’economia italiana, delle imprese e dei nostri prodotti del made in Italy”.

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: “Wine2wine Exhibition sarà la prima manifestazione b2b ma anche b2c per la filiera in Italia. Un evento di bandiera, quindi, per rimettere il vino italiano al centro dell’immagine e dei mercati mondiali. Un format agile, innovativo e ‘nativo digitale’, in un ambiente che integra fisicità e virtualità, con l’obiettivo di riaccendere i motori dei mercati, sia nazionale che esteri, e della domanda internazionale”.

Sarà il naturale compimento di un percorso di avvicinamento che prevede una forte promozione in outgoing. Veronafiere, infatti, ha già attivato una importante campagna caratterizzata da contenuti e relazioni, oltre che un calendario di webinar professionali che consentiranno alle aziende italiane di dialogare con i più importanti operatori e buyer dei diversi mercati, molti dei quali saranno poi presenti a Verona”.

Carlo Maria Ferro, presidente di Ice-Agenzia: “Oggi celebriamo la ripartenza del sistema fieristico con questo evento bandiera. Come ICE vogliamo combinare reazione e visione per aiutare le imprese a cogliere questo momento di crisi come un’opportunità di riposizionamento. Wine2wine Exhibition è il primo evento che ‘mette a terra’ due nostre intuizioni per favorire la ripresa: elevare la “mini-fiera” ad evento internazionale, con il nostro contributo di 300 operatori esteri e combinarla con tecnologie digitali in eventi ibridi”.

È parte del nostro progetto “Fiera Smart 365”. Senza togliere centralità all’evento fisico, la manifestazione, grazie al digitale e a un continuo network di relazioni e scambi qualificati, può vivere 365 giorni all’anno.  Il vino è tra i nostri prodotti quello che più di altri caratterizza l’eccellenza cultura-territorio-prodotto del made in Italy, per questo con Veronafiere abbiamo messo tutte le risorse a sistema per promuovere il vino italiano in tutto il mondo».

Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: “Wine2wine Exhibition è un evento unico in una situazione straordinaria, perché propone un modello di fiera integrata fisica e digitale che come ministero degli Esteri sosteniamo e che rappresenta la naturale risposta alle sfide che l’emergenza sanitaria ci ha posto”.

Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali: “Rilancio è la parola chiave che ci accompagnerà da qui ai prossimi mesi. Sono convinta che wine2wine Exhibition potrà essere uno dei primi appuntamenti dove ritrovare l’importanza del confronto personale, dello scambio di esperienze e di idee tra i professionisti del vino e della crescita che una fiera rappresenta”.

Abbiamo attraversato un periodo difficile e il vino è stata una delle filiere che più hanno sofferto in questa fase. È giusto quindi dedicare attenzione e azioni concrete a questo comparto strategico. Il vino è l’Italia. Ne siamo ben consapevoli. E faremo di tutto perché il vino, come l’Italia, possa tornare a correre. Il contributo dell’appuntamento di Verona, a novembre, sarà quindi decisivo per proseguire in questo percorso di rilancio».

Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto: “Questa iniziativa fieristica che si svolgerà novembre si inserisce bene nelle azioni di promozione del nostro settore vitivinicolo, un settore strategico per la nostra economia che si collega anche a tutta la partita del turismo. Conoscere un vino significa scoprire anche il luogo in cui è stato prodotto, con la sua storia, cultura e tradizioni”.

“Ben vengano, dunque, sinergie come quella creata da Veronafiere e ICE-Agenzia – conclude Zaia – per rilanciare attraverso questo evento il comparto, aprendo alle nuove tecnologie digitali per continuare a fare rete e parlare del vino made in Italy nel mondo. L’uso di strumenti innovativi di marketing può, infatti, favorire l’incontro della domanda e dell’offerta”.

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ProWine China 2020, preparativi a pieno ritmo a Shanghai: “Sarà un successo”

Sono in pieno svolgimento i preparativi per ProWine China 2020, che andrà in scena a Shanghai dal 10 al 12 novembre 2020. L’ottava edizione della fiera si terrà presso il New International Expo Center (SNIEC) di Shanghai, parallelamente al Food & Hotel China (FHC). “Al momento tutto fa pensare che ProWine China sarà ben accolta dal settore e che riscuoterà successo”, assicurano gli organizzatori tedeschi.

La ProWine China, seguendo l’esempio della più sorella maggiore ProWein Düsseldorf, offre un panorama dell’offerta internazionale di vini e spirits di alto livello. Sono attesi oltre 800 produttori vinicoli e fornitori di bevande alcoliche da tutto il mondo.

Inoltre la Japan Sake e la Shochu Makers Association, la Korea Traditional Liquor Association, la Korea Winery Association e la Development Agency of Serbia hanno confermato la loro partecipazione con uno stand collettivo.

Quest’anno saranno presenti allo stand di UP-Chinese Wine numerosi produttori delle regioni vinicole della Cina e sono inoltre attese ulteriori registrazioni di partecipazioni collettive. Ad oggi si contano più adesioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Fino alla fine di maggio, ProWine China offrire a tutti gli espositori interessati un prezzo di partecipazione speciale. Non solo una fiera per espositori ed addetti del settore. ProWine China, durante i tre giorni della manifestazione, concede a tutti i visitatori molte opportunità di scambio di esperienze e percorsi di formazione.

Tramite corsi di perfezionamento, seminari e degustazioni i 20 mila visitatori previsti riceveranno uno spaccato sulle mutevoli esigenze poste dal settore del vino e degli spirits.

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Prowein 2020? Rimandato al 2021: appuntamento dal 21 al 23 marzo a Düsseldorf

ProWein 2020 non si terrà. Messe Düsseldorf ha deciso di rimandare la più importante fiera del vino internazionale al prossimo anno, a causa degli effetti del Coronavirus (Covid-19). L’appuntamento è da domenica 21 marzo a martedì 23 marzo 2021. Inizialmente si era parlato solo di un rinvio, come avvenuto per Vinitaly 2020. La decisione dei tedeschi potrebbe di fatto avere riflessi anche in Italia, su Veronafiere.

“Abbiamo preso questa decisione – dichiara Erhard Wienkamp, ​​amministratore delegato di Messe Düsseldorf GmbH – in un intenso dialogo con le nostre associazioni partner e attori chiave del settore. La sfida particolare era che per l’industria vinicola è possibile solo una finestra temporale molto stretta, che è ulteriormente ridotta a causa dell’incertezza della situazione causata dal Coronavirus. In questo contesto, questa decisione è l’unica conseguenza corretta, nello spirito dell’industria del vino e degli alcolici”.

L’Istituto tedesco del vino, sponsor di ProWein, è pienamente dietro la decisione. “Accogliamo espressamente il fatto che Messe Düsseldorf abbia il coraggio di fare questo passo – dice Monika Reule, amministratore delegato di DWI – che è interamente nello spirito del settore vinicolo. A nostro avviso, ProWein ha risposto con attenzione, prudenza e correttezza a tutti i vantaggi e gli svantaggi”.

I contratti esistenti tra Messe Düsseldorf e gli espositori rimangono validi anche per la data alternativa. Lo stesso vale per i biglietti dei visitatori che sono già stati acquistati. In caso di domande, i visitatori possono fare riferimento alla seguente email: ticket@messe-duesseldorf.de.

ProWein go city“, l’iniziativa congiunta delle associazioni d’affari Destination Düsseldorf e Messe Düsseldorf, seguirà a ruota lo spostamento al 2021. “Con il suo variegato programma in ristoranti, hotel e negozi specializzati, tornerà ad essere una calamita per gli amanti del vino e gli appassionati di viaggi”, assicurano gli organizzatori.

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Viniveri 2020, il 12 e 13 giugno: nuove date per la Fiera dei vini naturali di Cerea

Anche ViniVeri 2020 cede al Coronavirus. L’evento che vede protagonisti i “vini naturali” a Cerea (VR), in Veneto, è slittato al 12 e 13 giugno 2020. “Una scelta di buon senso presa e condivisa dal direttivo del Consorzio ViniVeri insieme ai tanti vignaioli artigiani aderenti”, dicono gli organizzatori. Confermata la sede, ovvero l’Area Exp “La Fabbrica” di Cerea, a pochi chilometri da Verona.

Abbiamo deciso di non rinunciare – spiega Paolo Vodopivec, presidente del Consorzio ViniVeri – e spostare il nostro evento annuale pur coscienti che giugno è un mese cruciale per il nostro lavoro nei campi e della cura della vigna”.

“Una scelta difficile e sofferta – continua il presidente di ViniVeri – ma doverosa per dare un segnale positivo di ripartenza e vitalità. Per questo ViniVeri 2020 si concentrerà in due soli giorni, svolgendosi nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno. È il momento della responsabilità, della condivisione d’intenti, dei comportamenti consapevoli. Dall’emergenza si esce contribuendo tutti insieme alla ripartenza del Paese”.

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Ufficiale: Vinitaly 2020 rinviato al 14-17 giugno per Coronavirus

Vinitaly 2020 è stato rinviato al 14-17 giugno 2020. Confermati telefonicamente da Veronafiere Spa a WineMag.it i rumors delle ultime ore, che davano traballanti le date originarie della 54° edizione della più importante fiera del vino italiano, dal 19 al 22 aprile a Verona. Le rassicurazioni dei giorni scorsi da parte del Cda di Veronafiere e del governatore del Veneto Luca Zaia non sono servite a placare le perplessità dei buyer italiani e internazionali.

Numeri impressionanti quelli in gioco: oltre 4.600 aziende espositrici, più di 40 Paesi produttori400 eventi in quattro giorni: degustazioni tecniche, verticali, walk around tasting e focus sui principali mercati. Tutto rimandato, come ProWein 2020 (date non ancora ufficiali, maggio il mese più probabile).

Pressioni per un rinvio di Vinitaly 2020 sarebbero giunte soprattutto dagli Usa, in seguito alla decisione delle compagnie aeree di tagliare i voli con l’Italia. Pesanti anche le dichiarazioni del vice presidente americano Mike Pence, che ha annunciato controlli a tappetto su tutti gli italiani che riusciranno a sbarcare negli Stati Uniti. Timori, quelli d’Oltreoceano, che sarebbero giustificati da 103 contagi e 6 morti.

Per capire che quella di Veronafiere non è stata una decisione semplice, basta osservare la cronologia delle conferme e dei rinvii degli altri eventi in programma a Verona. Tra il 25 e il 27 febbraio 2020, Veronafiere ha indicato “sicurezza e salute” come “priorità assolute” per rimandare Model Expo Italy, Elettroexpo e Innovabiomed.

Il giorno successivo, il 26 febbraio, nel confermare per il 19/22 aprile Vinitaly 2020 – attraverso un ampio comunicato stampa che ospitava anche le dichiarazioni di Zaia – il Cda annunciava il cambio di date per Samoter, LetExpo, Asphaltica e B/Open.

Oggi, 3 marzo, l’ufficialità del rinvio di Vinitaly, mentre in Veneto cerca di tornare alla normalità anche Vo’, il Comune alle porte di Padova divenuto celebre per il più ampio focolaio di Coronavirus in Italia. Da ieri, come riportato da WineMag.it, ha infatti riaperto il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, su avallo del prefetto.

IL COMUNICATO UFFICIALE

“In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”.

Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del Consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi oggi. “Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”.

La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

“Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”.

Veronafiere attiverà una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati. Sulle nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni.

Nel 2021 Vinitaly sarà in calendario nelle sue date consuete (18-21 aprile); date che sono frutto dell’accordo con l’Union dei Grandi Cru di Bordeaux (UCGB) col quale dal 2013 c’è un accordo nato per incontrare le esigenze dei protagonisti del mondo del vino, buyer e stampa internazionale in particolare.

LE DICHIARAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE
Ernesto Abbona, presidente Unione italiana Vini (Uiv): “Condividiamo in pieno le scelte di Veronafiere, sia per quanto riguarda la decisione presa, sia per la relativa collocazione temporale insieme ad altri grandi eventi come Cosmoprof di Bologna e il Salone del Mobile di Milano, che daranno un segnale importante per la ripresa del Paese”.

Sandro Boscaini, presidente presidente Federvini: “Occorre dare un messaggio forte al Paese. Se agiamo uniti nel contesto dello spostamento di data, non solo di Vinitaly, ma di altri grandi eventi internazionali che si svolgeranno in Italia a giugno, potremo contribuire in modo corale al rilancio dell’immagine positiva che merita il made in Italy”.

Riccardo Cotarella, presidente di Assoneologi: “La decisione assunta da Veronafiere su Vinitaly e supportata dalle associazioni della filiera, deriva da considerazioni intelligenti e imprenditoriali. Non si può immaginare un Vinitaly fiore all’occhiello del settore vitivinicolo italiano, nonché evento che tutto il mondo ci invidia, ridimensionato più o meno fortemente nelle presenze di operatori che al momento danno previsioni non soddisfacenti. Questo significa tutelare l’operatività dei nostri produttori e allo stesso tempo proteggere l’immagine del vino italiano e di Vinitaly nel mondo”.

Matilde Poggi, presidente Federazione italiana vignaioli indipendenti: “Siamo d’accordo con Veronafiere sulla necessità di modificare le date in calendario di Vinitaly. Giugno è l’ultima data utile per un evento sul vino. Come Fivi siamo comunque pronti ad un grande impegno per partecipare, dal momento che questo mese è dedicato tradizionalmente alle lavorazioni in vigna”.

Riccardo Ricci Curbastro, presidente Federdoc: “La nostra posizione è di non dare messaggi negativi al mercato, specie in un momento cruciale per il sistema Paese e per il settore. La situazione negli ultimi giorni è stata diversa da quella sperata e per questo ci sentiamo di condividere la scelta di Veronafiere e di stare sulla stessa linea di Vinitaly, pur consapevoli che ci sarà molto da fare”.

Luca Rigotti, coordinatore settore vino di Alleanza Cooperative: “Condividiamo la scelta di Veronafiere per lo spostamento delle date di Vinitaly. Ora lavoriamo assieme alla fiera affinché il mondo del vino possa dare un messaggio positivo all’economia nazionale”.

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Coronavirus: Vinitaly 2020 si farà. Veronafiere conferma le date, come ProWein

Vinitaly 2020 si farà, nonostante l’allarme Coronavirus. Come confermato 6 giorni fa in esclusiva a WineMag.it da Messe Dusseldorf per Prowein 2020, Veronafiere ha confermato oggi le date della 54ª edizione di Vinitaly. La più importante fiera del vino italiano andrà in scena a Verona dal 19 al 22 aprile 2020.

La decisione, frutto anche di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder e del mercato – incluse le principali associazioni di settore –, è stata adottata oggi pomeriggio dal consiglio di amministrazione di Veronafiere.

Si tratta di una decisione concertata, inoltre, con il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia e con il sindaco di Verona, Federico Sboarina.

“Il mondo del vino italiano – sottolinea il direttore generale Giovanni Mantovani – già in passato ha dato un segnale positivo di svolta. Veronafiere è convinta che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia e a rilanciare un clima di fiducia nel Paese.

Veronafiere, nel mantenere alta l’attenzione, ha programmato in tempi brevi un incontro con i rappresentanti della filiera per attivare tutte le risorse e le azioni di incoming e promozione sui mercati internazionali.

“Siamo consapevoli – aggiunge Mantovani – delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo”.

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I vini dell’Alto Adige in tour a Roma, Firenze e Milano: le date

Roma, Firenze e Milano. Queste le tre tappe de “I vini dell’Alto Adige in tour“, road show che porterà i vini altoatesini in giro per l’Italia. Si comincia dalla capitale, sabato 6 ottobre, per proseguire a Firenze domenica 7 e concludere a Milano, lunedì 8.

In realtà, l’evento itinerante sarà un’occasione per vivere l’Alto Adige attraverso due delle sue componenti distintive. Protagonista indiscusso sarà il vino, ma anche il legno.

L’allestimento emozionale che verrà ricreato all’interno delle tre location prevede infatti delle strutture a forma di albero, completamente realizzate in legno. Un materiale che è parte integrante della cultura dell’Alto Adige, coperto per oltre il 50% della sua superficie da boschi.

“È la prima volta che pensiamo di organizzare un road show per portare in tournée i vini del nostro territorio”, spiega Maximilian Niedermayr, presidente del Consorzio Vini Alto Adige.

“L’obiettivo – aggiunge – è di far vivere a wine lover e operatori l’atmosfera dell’Alto Adige, abbinando alla tradizionale degustazione un allestimento che ci rappresenta. Chi avrà voglia di staccare dalla routine quotidiana e passare a trovarci avrà modo di conoscere da vicino le sfaccettature della produzione enologica altoatesina, percorrendo nel vero senso della parola il nostro territorio senza spostarsi dalla propria città”.

LE DATE DA SEGNARE
Il banco di assaggio sarà aperto al pubblico delle tre città dalle 16.30 alle 20.30, previo acquisto di un ticket di ingresso sia sul posto che in prevendita, a condizioni agevolate, su vinialtoadige.com. Gli operatori (stampa e sommelier) potranno invece accedere gratuitamente dalle 15.30, accreditandosi sul sito del consorzio.

Sabato 6 ottobre – Roma
Set Spazio Eventi Tirso, Via Tirso 14
A completare la ricca offerta di vini del banco di degustazione, è in programma uno show cooking di Iside De Cesare, chef del ristorante stellato “La Parolina”. Saranno offerti assaggi delle preparazioni ai presenti.

Domenica 7 ottobre – Firenze
Fortezza da Basso (Sala Fureria dell’Arsenale), Viale Filippo Strozzi 1
In aggiunta al banco di assaggio sono in programma due seminari a posti limitati. Il primo, dalle 15.30 alle 16.30, sarà dedicato al Pinot Bianco. Il secondo, dalle 16.30 alle 17.30, avrà come focus il Pinot Nero.

Lunedì 8 ottobre – Milano
W37, Via Giacomo Watt 37
In occasione dell’appuntamento sarà possibile incontrare i referenti del Consorzio e una selezione di produttori

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Approfondimenti news

War of Wineries: la “Guerra tra cantine” parte il 25 marzo su Real Time

ROMA – Uno stand alla 52a edizione di Vinitaly – “Salone internazionale dei vini e dei distillati” di Verona, dal 15 al 18 aprile. Se lo contenderanno le cantine in lizza a War of Wineries, il programma in onda su Real Time da domenica 25 marzo. Canale 31 del digitale terrestre.

Una sfida in sei puntate condotte da Francesca Forti, in cui non sarà mai giudicato il vino dei concorrenti ma le loro capacità imprenditoriali. Assieme a passione, coraggio e conoscenza del mondo vinicolo.

“Prove ardue” quelle che attendono i concorrenti, sotto l’occhio vigile di 3 giudici del settore (Mario Benedetto, Barbara Tamburini e Luciano Mallozzi) e di 3 chef stellati a rotazione. L’obiettivo è dunque quello di “portare alla luce il patrimonio vitivinicolo italiano noto in tutto il mondo per la sua qualità, genuinità e professionalità”.

“Gli otto viticoltori – assicura la produzione Io Tu Production Srl – potranno raccontare il loro lavoro, le tradizioni di famiglia passate di generazione in generazione, i segreti, le scelte, le difficoltà, le lotte contro il clima avverso e i sacrifici per ottenere un vino sempre più unico ed eccellente”.

“Il programma – evidenzia in una nota la Fondazione Italiana Sommelier – ha preso forma anche grazie alla collaborazione della Fis, che ha messo in campo alcuni dei suoi ‘pezzi’ migliori. I nostri Luciano Mallozzi e Barbara Tamburini sono rispettivamente Docente Master e Wine Maker di chiara fama, nomi e volti molto noti nel panorama vinicolo italiano e internazionale”.

“I due hanno partecipato alla costruzione del programma – continua la Fis – ideando per i concorrenti enigmi da risolvere, domande tecniche, prove pratiche da superare. Insomma, la trasmissione si snoda tra gare e tranelli decisamente divertenti che sapranno appassionare anche i non addetti ai lavori”.

LE CANTINE IN LIZZA
In gara a War of Wineries, letteralmente “Guerra tra cantine”, ci sono Marianna e Pietro Colosi di Cantine Colosi (Giammaro, Sicilia); Giovanni De Napoli di Terre di San Vito (Polignano a Mare, Puglia); Violante Gardini della cantina Donatella Cinelli Colombini (Montalcino, Toscana) forse la più favorita, in termini di popolarità; Davide Luisa di Tenuta Luisa (Mariano del Friuli, Friuli Venezia Giulia).

Poi Andrea Pandolfo di Cantine Sant’Andrea (Terracina, Lazio); Giuseppe Rossetti di Tenuta Rossetti (Paduli, Campania); Luciana Sabino di Antiche Cantine Migliaccio (Isola di Ponza, Lazio); Davide Zoppi di Ca’ du Ferra’ Farm e Relax (Bonassola, Liguria). Già aperte le candidature per la prossima edizione del programma.

LE DATE DELLE PUNTATE
Già cadenziate le puntate: si parte domenica 25 marzo con una doppietta (prima e seconda puntata, alle 12.20 e alle 12.50). Si prosegue con la terza e la quarta puntata di War of Wineries il 1 aprile (ore 12.20 e 12.50). Per chiudere l’8 aprile con le puntate finali, in cui sarà decretato il vincitore di questo originale “talent” (ore 12.20 e 12.50).

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Approfondimenti

Roero Days 2018 al Castello di Guarene

GUARENE – Per l’edizione 2018, Roero Days punta su una location d’eccezione: il Castello di Guarene, in provincia di Cuneo. Ma non solo.

Per l’occasione, il Castello ospiterà infatti ben 75 produttori della Denominazione di origine controllata e garantita Roero.

Laboratori di degustazione, banchi d’assaggio e momenti di approfondimento e dibattito completano il programma. Appuntamento per domenica 8 e lunedì 9 aprile, dalle 10 alle 19.

IL PROGRAMMA
La manifestazione del 2018 mette al centro il rapporto tra vini e territorio e si arricchisce quindi di una ricca serie di eventi collegati: il Roero Tour sarà effettuato gratuitamente nella giornata di domenica 8 a bordo dell’Autobus Roero Docg, che collegherà Montà, Canale e Monteu Roero con la sede del Castello di Guarene.

Inoltre, a Montà, a partire da sabato 7 mattina alle ore 10, si terrà una grande mostra di libri, in parte anche acquistabili, sui diversi aspetti turistici, storici e culturali del Roero.

Consigliata anche la visita al Castello di Monteu Roero, che ospita l’avvincente mostra fotografica frutto di 35 anni di scatti di Carlo Avataneo. Da non perdere, tra le proposte culturali, la presentazione del volume “Davide Palluda”, chef stellato del Ristorante All’Enoteca di Canale, realizzato da Luciano Bertello per Sorì Edizioni.

È possibile accreditarsi sul sito: http://www.consorziodelroero.it/acquista-roero-days-2018/. L’ingresso è gratuito per i professionisti del settore (10 euro per i privati). E’ consigliato l’accredito sul sito per evitare code all’ingresso.

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Approfondimenti

Tirreno C.T. e Balnearia: Carrara capitale dell’ospitalità

CARRARA – Tutto pronto per Tirreno C.T. e Balnearia (Carrara Fiere 25-28 febbraio 2018), i due eventi che declinano a tutto tondo il concetto di ospitalità e che saranno inaugurati domani, domenica 25 febbraio, a Carrara Fiere.

Il taglio del nastro è previsto per le ore 11. Tirreno C.T. è la fiera dedicata alle ultime novità nel settore delle forniture per alberghi, ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e in generale strutture ricettive, giunta al 38esimo taglio del nastro.

Balnearia, arrivata all’edizione 19, presenterà tutti i settori merceologici relativi agli stabilimenti balneari, attrezzature, arredi e impianti, prodotti e accessori per la vita all’aria aperta, tutto il comparto dell’outdoor design e dello SPA & Wellness.

Due fiere, diventate un appuntamento irrinunciabile per più di 60 mila visitatori, 410 espositori e 850 marchi presenti, 4 padiglioni occupati, per 35 mila metri quadrati complessivi.

I numeri del settore. Tirreno C.T. e Balnearia arrivano in un momento più che positivo, stando ai numeri. La ristorazione è un settore che ha ricominciato a crescere negli ultimi tre anni e con 41 miliardi di euro di valore aggiunto, è il comparto trainante della filiera agroalimentare italiana, più importante di Agricoltura e Industria Alimentare.

Secondo i dati 2016 della Federazione italiana Pubblici Esercizi, le imprese della ristorazione hanno superato quota 325 mila. L’Italia è al primo posto al mondo per densità di imprese di ristorazione, di cui oltre la metà (53,1%) ristoranti, ma anche attività di ristorazione mobile come lo street food.

Sempre secondo Fipe, il numero di italiani che consumano pasti fuori casa supera i 39 milioni. In particolare, sono circa 34 milioni coloro che pranzano saltuariamente fuori casa durante i giorni lavorativi (per cinque milioni si tratta di un’occasione abituale), mentre sono poco meno di due milioni gli abitanti della penisola che hanno cenato fuori casa almeno tre volte alla settimana.

Le imprese attive nel 2017, tra bar e ristoranti, erano 326.670 con un calo delle cessazioni registrato negli ultimi tre anni. Erano state 27.422 nel 2014, 26.777 nel 2015 e sono state 26.313 nel 2016. Resta elevato il turnover imprenditoriale: nel 2016 hanno avviato l’attività 15.714 imprese, mentre circa 26.500 l’hanno cessata, con un saldo negativo per oltre 10mila unità.

Nei primi nove mesi del 2017 hanno aperto l’attività 10.835 imprese, mentre 19.235 l’hanno cessata, determinando un saldo negativo pari a 8.400 unità. La Lombardia è la prima regione con il 15,4% del totale delle imprese, seguita da Lazio (10,9%) e Campania (9,5%).

Bar e ristoranti confermano la propria dimensione sociale con il forte ruolo delle imprese familiari (oltre il 51%), la rilevante presenza di donne tra gli imprenditori (il 54,1%) e i lavoratori (53,3%), così come di stranieri tra gli imprenditori (17,1%) e i lavoratori (24,7%). Senza dimenticare che circa il 50% dei dipendenti sono giovani con meno di 30 anni.

IL PROGRAMMA
Il programma della giornata di apertura di domani, domenica 25 febbraio, è fitto. Ore 11, inaugurazione della 38esima edizione di Tirreno Ct e della 19esima edizione di Balnearia.

E in occasione del taglio del nastro, la F.I.B. Federazione Italiana Barman propone alle 11:30 Aperitivo Time e alle 14 “Sparkling Tour” selezione regionale Toscana; i primi tre classificati accederanno alle finali nazionali 2018 in Basilicata.

Quindi dimostrazione su come preparare, servire e abbinare il Sushi presso lo stand Amira. Alle 17 Aspi Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, propone Il Tè con l’esperto Lorenzo Radaelli.

La Cucina Saperi Sapori Conoscenze, offre alle 12 l’incontro “2025 Vision: nuovi trend della Ristorazione” con il professor Emiliano Citi, consulente e formatore in area Food&Beverage, docente Scuola Internazionale di Cucina “Alma”, Colorno, Parma.

Pizza e Pasta Italiana Scuola Italiana Pizzaioli propone la nuova frontiera per la pizza senza glutine con Masterclass a cura di Alessandro Gatti. A Tirreno Ct è subito sfida con la Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria e il Campionato Italiano Cake Designers FIPGC per decretare la nazionale che gareggerà durante il Cake Designers World Championship FIPGC 2019 che si svolgerà a Milano presso Host 2019.

Inoltre dimostrazioni live degli associati della Federazione sulla Pasticceria ed il Cake Design, esami per l’abilitazione al rilascio del Certificato FIP per i corsi base e dimostrazioni dell’Equipe Eccellenze Pasticceria e Cake Design Fipgc.

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Anteprima Amarone 2018: 50 anni dal riconoscimento della Doc

VERONA – Almeno due i motivi per non perdersi la prossima Anteprima Amarone 2018, in programma dal 3 al 5 febbraio al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Degustare in “anteprima”, appunto, l’annata 2014. E festeggiare i 50 anni dal riconoscimento della Denominazione di origine Valpolicella.

Come di consueto sono tre le giornate in calendario. L’evento inaugurale, sabato 3 febbraio 2018, è chiuso al pubblico e dedicato a stampa e media, dalle ore 9 alle ore 17. Domenica 4 febbraio 2018, Anteprima Amarone apre le porte al pubblico, dalle 10 alle 19 (biglietto di ingresso 40 euro, 35 euro con acquisto online).

L’Anteprima chiude lunedì 5 febbraio 2018, con un altro evento riservato agli operatori di settore, dalle ore 10 alle ore 17 (biglietto di ingresso: 35 euro, 30 euro con acquisto online).

IL BIGLIETTO
Il biglietto d’ingresso sarà presto acquistabile sul sito ufficiale dell’Anteprima Amarone. Comprende la degustazione dei vino presso i banchi d’assaggio delle aziende partecipanti (qui l’elenco delle aziende presenti nel 2017 all’Anteprima 2013) e l’assaggio di prodotti gastronomici nell’area dedicata.

Secondo i dati forniti da Assoenologi, nel 2014 la denominazione che ha tratto il maggior vantaggio dal miglioramento climatico di settembre è stato il Valpolicella.

In particolare è stata una buona annata per l’Amarone, ottenuto da uve d’appassimento, “la cui resa alla raccolta è stata ridotta dal 50% al 35%, con resa uva-vino leggermente sotto la media”. “L’andamento fermentativo – continua Assoenologi – si è svolto in maniera ottimale, aiutato anche dalle temperature ambientali più basse rispetto alle annate precedenti”.

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Assalto al castello di Barolo: tornano i Vini Corsari

Trenta vignaioli europei. Un solo denominatore comune: producono, tutti, vini non convenzionali. Vini anti omologazione. Vini unici, bottiglia per bottiglia.

Si terrà il prossimo 3 e 4 dicembre l’edizione 2017 di Vini Corsari, manifestazione promossa dall’Associazione Culturale Giulia Falletti, in collaborazione con la Cantina Giuseppe Rinaldi e Os Goliardos, associazione portoghese nota per Vinho ao Vivo.

Splendida cornice dell’evento, il Castello di Barolo, dove sarà possibile degustare i vini dei vignaioli presenti e acquistare i preferiti. Venti euro il costo del ticket di ingresso giornaliero, valido dalle ore 11 alle 18.

Biglietti in prevendita a 15 euro sino al 15 novembre (via email all’indirizzo: vinicorsari@gmail.com). Tante le chicche presenti, alcune delle quali raccontate da vinialsuper in occasione dell’edizione 2016 di Vini Corsari (qui l’articolo).

PAROLA D’ORDINE “ARTIGIANI”
“Per la quinta volta – spiega la corsara Marta Rinaldi – il paese di Barolo ospiterà una degustazione di vini non originari della sua appellazione, permettendo al pubblico di scoprire vini di altri territori, con l’ambizione di stimolare il dialogo interculturale tra produttori e con il pubblico. Si tratta di vignaioli che condividono un approccio artigianale al vino, con l’intento di restituire nelle loro produzioni il terroir, tutelato e valorizzato, attraverso una viticoltura rispettosa dell’ambiente e volta ad esercitare e approfondire i saperi e le pratiche pazientemente forgiate dalle generazioni precedenti”.

“Il fatto che Barolo accolga un incontro di vignaioli di altri luoghi – continua la massima rappresentante dell’Associazione Giulia Falletti – rappresenta un’apertura allo scambio, alla dialettica e alla condivisione tra vignaioli di diverse regioni europee che sono militanti senza proclami, per una causa comune attraverso l’etica di produzione dei loro vini”.

Il successo della prima edizione ha stimolato gli organizzatori a presentare nuovi vignaioli alla kermesse 2017. “L’entusiasmo espresso l’anno scorso sia dei vignaioli sia del pubblico presente – continua Marta Rinaldi – ci dà la voglia di consolidare e approfondire questa manifestazione, che nasce da forti legami tra di noi e prende slancio da sogni e ambizioni che incontrano così uno spazio collettivo, grazie al quale uscire del confine privato delle discussioni bilaterali, acquistando valore ed eco”.

PERCHE’ VINI CORSARI?
Il nome Vini Corsari, come spiegano gli organizzatori, rimanda all’opera di Pier Paolo Pasolini “Scritti Corsari”. Omaggio allo scrittore, artista e anche polemista, che in questo lavoro raccoglie una serie di articoli tematici, condannando, già 40 anni fa, l’omologazione culturale, la perdita di diversità e di individualità culturali locali italiane. 
E incoraggiando atteggiamenti di dissenso nei confronti di una società consumistica e schiava delle mode.

“Pasolini – spiega Rinaldi – è difensore di un’autenticità senza artifici: amante del vino perché vicino alla rustica semplicità del mondo contadino. L’ambizione pasoliniana di un approccio ancorato ai territori, complesso, carnale e ricco di sfumature, è lo stesso che si rivendica quando ci si accosta al tema del vino”.

“Lontano dalle etichette biologiche, biodinamiche e naturali – continua Marta Rinaldi – la nostra esperienza vinicola ci esorta a scoprire i vini alla loro sorgente, perché ci sia restituita un’idea concreta del luogo, del territorio e della loro storia; per poter infine apprezzare quei vignaioli che ci introducono nella loro dimensione fisica e temporale, al di là delle loro certificazioni o etichette”.

Inoltre, il tema dei “Vini Corsari” rimanda alla dimensione del viaggio e della scoperta: un navigare in un’epoca turbata dalle crisi culturali e dalla scomparsa dei saperi artigianali. “Il viaggio continua nel vino – assicurano gli organizzatori – che, in questa degustazione, ci farà navigare dal Portogallo all’Italia, tra profumi, gusti e strutture ben distinti. Infine, dell’aspetto corsaro, noi esaltiamo lo spirito filibustiere, provocatore nonché goliardico”.

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Prowein 2018, non solo vino: spazio a Sake, birra artigianale e bio

Il prossimo anno la ProWein si terrà dal 18 al 20 marzo a Dusseldorf. Con oltre 6.600 espositori provenienti da tutto il mondo, la superficie espositiva della  Fiera Internazionale per vini e Bevande Alcoliche è già da ora tutta esaurita.

Tutte le rilevanti aree di coltivazione del mondo sono qui rappresentate e danno un panorama completo sull’offerta globale di vini (qui i migliori degustati nel 2017 da vinialsuper). A queste si aggiunge una selezione di circa 400 specialità di bevande alcoliche.

Tra i nuovi arrivati si trovano uno stand collettivo del governo giapponese sul tema Sake come pure un grande stand dell’Ungheria, con diversi tipi di acquavite di frutta, della marca Palinka. La mostra speciale “same but different”, di nuova concezione, si dedica, come già preannunciato, al tema di tendenza delle bevande Craft, molto apprezzato dai visitatori.  Circa 50 espositori presenteranno i loro prodotti come Craft Spirits, Craft Bier “Birra e Cider “Cedro”.

Questa mostra speciale verrà completamente spostata nel padiglione 7.0, cosi che un ulteriore padiglione si aggiungerà a quelli già esistenti della ProWein. Anche la fizzz craft Lounge,  della Casa Editrice Meininger Verlag, Hot Spot per i baristi, si trasferisce nello stesso padiglione di “same but different” così che la scena internazionale del bar e della gastronomia troverà qui il suo ambiente adatto.

SVOLTA BIO E ORGANIC
Una nuova ubicazione riceveranno anche gli espositori della Grecia. Alla prossima ProWein esporranno insieme all‘Austria e alla ProWein Tasting Area by Mundus Vini, nel padiglione 17.

Più ampio e più completo sarà invece il settore Bio nel padiglione 13 della ProWein. I visitatori specializzati troveranno qui tutte le rilevanti Associazioni di Agricoltura Biologica della Germania, Italia e Francia così anche numerosi espositori individuali provenienti da tutto il mondo.

Anche la mostra speciale Organic World è in una fase di crescita. Alla ProWein 2018 saranno presenti circa  40 espositori internazionali. Il settore Bio verrà arrotondato da un adeguato concetto gastronomico : la Lounge Organic , così come da una propria un’area per conferenze.

Una vasta e molteplice offerta sarà mostrata anche nel padiglione 9, in cui saranno presenti, in forma completa, tutti gli espositori d’oltremare. Qui si riscontra un incremento nei diversi gruppi d’oltremare come per esempio l’Australia, l’Argentina, il Cile, il Canada, la Nuova Zelanda, il Sud Africa e l’USA.

A ProWein 2018 sono inoltre previste numerose degustazioni nel Forum, nel padiglione 10 e 13. A queste si aggiungono numerosi eventi direttamente negli stand degli espositori. La gamma di circa 500 manifestazioni, spazia dalle degustazioni a livello nazionale fino alle presentazioni globali, come la zona di degustazione dell’internazionale “Premio Vinicolo Mundus Vini”.

Tra i punti forti del programma, la singolare Champagne Lounge con 40 Case tradizionali di Champagne. Questa sarà collocata al centro dell’Area Champagne in cui si presenteranno circa 150 Marchi. Lo speciale show “Packaging & Design” completerà l’offerta della ProWein e mostrerà le tendenze attuali e gli sviluppi nel settore del confezionamento.

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Festa del Moscato di Scanzo: 4 giorni per scoprire la Docg più piccola d’Italia

Si terrà dal 7 al 10 settembre la Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi. Una festa attesissima nella Bergamasca, capace di raccogliere nel piccolo Comune di Scanzorosciate migliaia di visitatori da tutta Lombardia.

Il famoso e rinomato Moscato di Scanzo, pregiato passito a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (l’unica della bergamasca e la più piccola d’Italia), sarà come ogni anno il protagonista indiscusso della manifestazione, che nel 2017 giunge alla dodicesima edizione.

IL PROGRAMMA
Un suggestivo percorso nell’affascinante borgo storico di Rosciate consentirà ai visitatori di scoprire questa perla color rosso rubino. I produttori associati alla Strada del Moscato di Scanzo proporranno in degustazione il proprio passito, assieme ad altri vini, miele, olio, formaggi e prodotti da forno, tutti provenienti dalle colline scanzesi. Non mancherà anche il prelibato gelato al Moscato di Scanzo.

La Festa del Moscato di Scanzo sarò aperta giovedì 7 settembre dal cabarettista e attore Leonardo Manera, protagonista di uno spettacolo, “Segnali di vita”, che vedrà la partecipazione di alcuni giocatori dell’Atalanta.

Si continua venerdì 8 settembre con le atlete della Foppapedretti Volley. A seguire, lo spettacolo comico dell’artista bergamasco Il Vava77 “TOURnée  Söbet 2017”.

Sabato 9 l’appuntamento sarà con la tradizionale sfilata e con il Palio del Moscato di Scanzo, una gara di pigiatura dell’uva tra contrade, disputata dai bambini delle scuole materne di Scanzorosciate. Sempre per i più piccoli, dalle 17.00, ci sarà la possibilità di incontrare e vedere all’opera il fumettista Luca Rota Nodari, creatore della mascotte del Moscato di Scanzo, il Mosgatto e del suo fumetto.

Alle 18:30, si terrà il consueto momento istituzionale con uno show-cooking nel teatro dell’oratorio di Rosciate, condotto dallo Chef della Nazionale Italiana Cuochi Francesco Gotti e lo Chef della Nazionale Italiana Cuochi Junior Andrea Tiziani: sotto i riflettori i prodotti delle Terre del Vescovado. Durante lo show-cooking il servizio per la degustazione del Moscato di Scanzo sarà gestito da Onav Bergamo.

SAPORI E SPORT
La mattina di domenica 10 grande appuntamento con la seconda edizione della “Moscato di Scanzo Trail”, una gara di corsa tra colline, vigne e cantine di Scanzorosciate, alla scoperta di paesaggi mozzafiato. Verrà proposta anche la “Moscato di Scanzo Family Walk”, versione non agonistica della corsa con un percorso più “soft”.

Durante la mattinata si terranno anche le tradizionali camminate guidate lungo gli itinerari della Strada del Moscato (su prenotazione). Esperte guide del territorio accompagneranno i visitatori tra borghi, chiese, vigne e cascine alla scoperta del suggestivo territorio di Scanzorosciate e dei luoghi del Moscato.

Nel pomeriggio l’associazione culturale musicale Rataplam si esibirà in “Storie bergamasche cantate” e balli popolari, inoltre, nelle vie del borgo si terranno gli interventi teatrali a cura di Erbamil. Alle 18:00, in Piazza Alberico, si terrà in contemporanea mondiale il #Fencingmob 2017 – Flash mob di scherma, a cura di Scherma Bergamo.

LA MUSICA
A fare da cornice della Festa del Moscato di Scanzo sarà poi il tradizionale binomio tra vino d’eccellenza e musica di qualità: per tutta la durata della Festa, le vie del borgo saranno animate dai ritmi di 15 gruppi musicali che spazieranno dal rock al pop internazionale fino alla musica leggera italiana e alla nuova proposta di musica underground.

Oltre ai corner musicali che saranno allestiti lungo le vie del borgo, sul palco principale di Piazza Alberico si esibiranno 3 big: giovedì, musica internazionale con i “BBBand”; sabato, tributo ufficiale ai Pooh con i “Boomerang”; domenica, i grandi successi Pop & Rock con gli “Hi Five”. Grande novità per l’edizione 2017 sarà la nuova rassegna musicale underground “In vino veritas”, con la direzione artistica dell’associazione Sotto Alt(r)a Quota, nelle figure di Michela Benaglia e Andrea Manzoni.

Una proposta originale e di qualità che si dirama su due palchi, elettrico e acustico, per dar vita a una nuova rassegna musicale tra le vie del Moscato di Scanzo. Due atmosfere ben distinte e nove artisti, che alle spalle hanno una ricerca musicale personale e un approccio innovativo e sperimentale.

Dal cuore di piazza Alberico la festa continuerà in via degli Orti, coinvolgendo sia la struttura scolastica sia il piazzale. Nel parco della scuola media l’Orto didattico più grande d’Italia, mentre nella struttura scolastica verranno proposti concerti, corsi e laboratori con Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), Ais (Associazione Italiana Sommelier) e il Laboratorio del Gusto con Slow Food Bergamo.

Per i visitatori della Festa del Moscato sarà presente anche quest’anno un’area ristoro con piatti tradizionali e grigliate, affiancato da altri 3 punti food dove sarà possibile fare spuntini e pasti veloci a base di prodotti locali.

Per l’edizione 2017 è confermato servizio navetta gratuito messo a disposizione dal Comune di Scanzorosciate in collaborazione con ATB, che permetterà ai visitatori di lasciare la macchina nei parcheggi convenzionati e di raggiungere comodamente la Festa (per maggiori informazioni www.festadelmoscato.it).

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Mercato dei vini di Piacenza già sold out: Fivi seconda solo a Vinitaly

Ci sono voluti solo sette giorni per esaurire le 501 postazioni per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI di Piacenza che diventa così il secondo evento del vino in Italia per numero di aziende partecipanti.

Le iscrizioni per la manifestazione che si terrà sabato 25 e domenica 26 novembre nei padiglioni di Piacenza Expo sono iniziate il 17 luglio e sono state chiuse il 25, dopo una sola settimana, visto che i posti erano già esauriti.

“Sapevamo che l’attesa era grande – sottolinea Walter Massa vice presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – ma ha stupito anche noi la rapidità con cui abbiamo assegnato tutte le postazioni. Io stesso, scherzando con gli altri consiglieri, avevo dichiarato che mi sarei iscritto solo se potevo essere il 501esimo!”.

“Il successo crescente delle scorse edizioni – continua Massa, vignaiolo piemontese del Timorasso – ha fatto capire ai nostri soci e ai consumatori l’importanza di questo appuntamento che, giunto alla settima edizione, si è imposto ormai come uno tra i massimi eventi del mondo del vino in Italia, secondo solo al Vinitaly, ovviamente irraggiungibile, per numero di aziende vinicole partecipanti”.

L’anno scorso gli espositori a Piacenza erano stati 424 con oltre 9000 visitatori in due giorni di Mercato (qui i migliori vini selezionati da vinialsuper). “Penso – conclude Massa – che questo successo sia riconducibile non solo all’evento in sé, ma più in generale allo spirito FIVI. I consumatori hanno imparato ormai a conoscerci, a riconoscere i nostri valori e quello in cui crediamo e a sapere quanto impegno c’è nel nostro lavoro e nel vino che produciamo”.


Il Mercato dei vini e dei vignaioli Fivi in breve:
Quando: sabato 25 e domenica 26 novembre 2017
Dove: PiacenzaExpo
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni
Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2017
Parcheggio: gratuito
Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni

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Modena capitale della Champagne Experience. Evento record a ottobre

Metti assieme dodici dei maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza e vedi cosa succede. La risposta a Modena, domenica 8 e lunedì 9 ottobre, al Forum Monzani, per la prima edizione di Champagne Experience.

La più grande manifestazione italiana dedicata esclusivamente allo Champagne, promossa e organizzata – appunto – da Club Excellence, associazione che riunisce la dozzina di player del bere gourmet.

Modena Champagne Experience 2017 sarà l’occasione per degustare circa 350 prodotti di più di 90 prestigiose maison, tra le quali Louis Roederer, Bollinger, Bruno Paillard, Jacquesson, Mailly Grand Cru, Thiénot, Palmer & Co, Pannier, Encry, Paul Bara, Marguet, Larmandier-Bernier. Sarà anche possibile incontrare gli stessi produttori di Champagne, che saranno presenti nel corso della due giorni modenese.

Non mancheranno le Master Class, con ‘verticali’ e degustazioni dedicate alla conoscenza di champagne d’eccellenza o ad annate speciali e territori di produzione.

IL PROGRAMMA
La manifestazione sarà infatti caratterizzata da un’impronta didattica, con le maison distribuite sui mille metri quadri del Forum, in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione dello champagne (Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Aube oltre alle maison classiche riunite in uno specifico spazio) per offrire al visitatore un’esperienza sensoriale coinvolgente e un supporto culturale di alto livello.

Modena Champagne Experience 2017 è rivolto in particolar modo ai professionisti del settore Horeca, ma anche al vasto pubblico degli appassionati. Le porte del Forum Monzani, in via Aristotele 33, si apriranno domenica 8 ottobre dalle 14.00 alle 19.00 e lunedì 9 dalle 10.30 alle 18.30. I biglietti sono in vendita sul sito www.champagneexperience.it e presso La Consorteria 1966, in piazza Mazzini 9, a Modena (laconsorteria1966@gmail.com, +39 393 802 7841).

COS’E’ CLUB EXCELLENCE
Club Excellence è un’organizzazione che riunisce dodici tra i più grandi importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza: Balan srl, Bolis srl, Cuzziol Grandivini srl, Gruppo Meregalli, Les Caves de Pyrene, Pellegrini spa, Premium Wine Selection P.W.S. srl, Proposta Vini, Sagna spa, Sarzi Amadè srl, Teatro del Vino srl e Vino & Design srl.

Club Excellence ha lo scopo di diffondere la cultura della distribuzione e del commercio di vini e distillati di prestigio, settore che necessita di trasparenza, correttezza e moralità. L’azione del Club si articola su tre direttrici fondamentali: l’organizzazione di eventi, la partecipazione a fiere e manifestazioni in Italia e all’estero.

Ma anche l’attività di promozione commerciale e culturale dei prodotti commercializzati dai soci; l’organizzazione di corsi di formazione in ambito enogastronomico; lo sviluppo iniziative sociali, culturali e ricreative, aperte al pubblico dei consumatori, con il coinvolgimento di attori istituzionali o enti interessati.

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Enjoy Collio Time, fra strafalcioni e strategia di comunicazione criptica

Attesi da giorni, ecco finalmente ulteriori dettagli su “Enjoy Collio Time“, l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini friulano “per pensare al Collio del futuro”.

Un ricco calendario di eventi, dal 14 al 18 giugno prossimi, non certo agevolati da una strategia di comunicazione (incomprensibilmente) complicata, al limite del masochismo: informazioni fornite a “spizzichi e bocconi”, peraltro solo a chi si iscrive sul portale enjoycollio.it, e dettagli forniti in maniera poco precisa, non aiutano certo il “winelovers” italiano (figurarsi lo straniero) a pianificare una gita fuori porta all’insegna dell’enogastronomia friulana.

Per non parlare dello strafalcione grammaticale presente sulla pagina web dove è possibile acquistare i ticket d’ingresso alla manifestazione (citiamo letteralmente, mostrandovelo in foto sopra: “un’evento”). Come dire: per il “Collio del futuro”, meglio ripartire dalle basi. Tant’è.

DETTAGLI “TOP SECRET”
Secondo le ulteriori sommarie informazioni fornite dall’organizzazione, i primi tre giorni sono dedicati agli operatori della stampa specializzata nazionale ed estera e ai produttori: prevedono degustazioni, itinerari e presentazioni.

Enjoy Collio Time entrerà nel clou per i winelovers a partire dal weekend. Sabato 17 giugno, dalle ore 17 alle ore 22, presso il Teatro Tenda del Castello di Gorizia, saranno presenti produttori di vino e tipicità gastronomiche locali per la “Mostra d’assaggi e degustazioni” (biglietti a 19 euro acquistabili qui).

Domenica 18 giugno sono invece previste visite guidate nelle cantine dei produttori del Collio e itinerari guidati alla scoperta delle meraviglie enogastronomiche locali (. In contemporanea, sempre nel weekend, i ristoranti di Gorizia e provincia, in collaborazione con l’associazione Gorizia in tavola, proporranno al pubblico menu appositamente studiati per l’evento.

E’ dunque il “Tempo” il tema del primo evento del Collio all’interno della nuova strategia di posizionamento “Enjoy Collio Experience”. I visitatori verranno coinvolti (“enjoy”) per conoscere un prodotto di eccellenza, immergendosi nel Collio per comprenderne storia e valori (“experience”) dove le tradizioni e la natura si raccontano e si svelano.
L’esperienza di quest’anno è incentrata sul valore del Tempo, come storia, presente e soprattutto futuro, ma anche del vino: il tempo della natura ed il tempo delle persone.

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Salone dei vini del Sud Italia: tutto pronto al castello di Sannicandro

Tutto pronto al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari per il Salone dei vini del Sud Italia. Domenica 4 e lunedì 5 giugno 2017 il banco d’assaggio concluderà la XII edizione di Radici del Sud, la settimana dedicata alla promozione dei vini da vitigni autoctoni e da quest’anno anche agli oli del meridione.

Saranno 350 i campioni di vino presentati in concorso dai 145 produttori (qui l’elenco completo delle cantine) di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

L’apertura al pubblico dei banchi d’assaggio con i produttori sarà domenica dalle 15 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 20. Lunedì alle 19.00, nella sala consigliare del Comune di Sannicandro, al termine della conferenza stampa I vini del Sud Italia alla prova dei Mercati, sulle strategie per affrontare il mercato cinese, verranno svelati i 70 vini selezionati nei giorni precedenti dalle giurie di giornalisti e buyer che saranno poi premiati a novembre durante la grande festa di Radici Wines Experience.

La serata proseguirà, a partire dalle 20.30, nella corte del Castello con l’apertura del grande banco d’assaggio con i 31 oli extravergini d’oliva e tutti i 350 vini del concorso e la cena preparata da un gruppo di chef del Sud Italia. Ottavio Surico del ristorante Borgo Antico di Gioia del Colle (Ba) preparerà Sospiro di ricotta, barbabietola, cime di rapa e acciughe; Gianfranco Palmisano del ristorante Gaonas a Martina Franca (Ta) porterà il suo Arancino di seppiolina e asparagi, crema di patate e guacamole.

Danilo Vita del ristorante Creatività di Carovigno (Br) preparerà la Battuta di manzo con guanciale, fragole, asparagi e mandorle e Vito Netti del ristorante La Strega a Palagianello (Ta) gli Gnocchi di patate con ricciola e zenzero. Federico Valicenti de la Luna Rossa a Terranova del Pollino (Pz) proporrà il Porci burger con carchiola di mais e salsa di menta e Rocco Violante del Ristorante 900 di Bitetto (Ba) la sua Parmigiana di melanzane. Seguirà alle 23 l’After Party con La variazione della Cozza, a cura degli chef Giacomo e Gerardo Racanelli, esclusivamente su invito.


Radici del Sud 2017 – Salone dei vini e degli oli del Sud in breve
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Quando: 30 maggio – 5 giugno 2017
Orario di apertura al pubblico: Domenica 4 giugno dalle 15.00 alle 20.00; lunedì 5 giugno dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione) utilizzabile anche per la serata conclusiva. Coupon cena buffet € 20 (comprende la degustazione dei piatti realizzati dagli chef). Kit degustazione + coupon cena: € 35.
Parcheggio: disponibile

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Al via l’80a Mostra Vini del Trentino: parola d’ordine “enodiversità”

Dal 1925 al 2017. Con qualche interruzione dovuta a problemi organizzativi o alla guerra, tanta è la strada percorsa dalla Mostra vini del Trentino. Un evento che festeggia in questi giorni l’ottantesima edizione all’insegna della parola d’ordine “enodiversità”. Confermandosi come una delle rassegne enologiche più longeve d’Italia.

Questa mattina a Palazzo Roccabruna si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti organizzatori: Giovanni Bort, presidente della Cciaa di Trento, Bruno Lutterotti e Graziano Molon, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio vini del Trentino, Elda Verones, direttrice dell’ApT di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Roberto Stanchina, assessore comunale alle politiche agricole, Michele Dallapiccola, assessore provinciale all’agricoltura, Francesco Antoniolli, presidente della Strada del vino e dei sapori del Trentino.

“IL VINO E’ CULTURA”
Nell’introdurre l’incontro, Mauro Leveghi, segretario generale della Camera di commercio di Trento, ha ricordato le origini della Mostra, nata nel lontano 1925 allo scopo di far incontrare venditori e acquirenti del mondo del vino, ma trasformatasi negli anni: “Oggi la Mostra  ha un significato prettamente culturale, serve a dar forza al brand Trentino, a sostenere l’immagine del territorio all’interno e all’esterno di esso”.

Giovanni Bort, presidente dell’Ente di via Calepina, ha sottolineato come la Mostra sia da sempre “la cartina al tornasole dell’andamento del settore vitivinicolo locale e il riflesso di quella parte della società trentina che direttamente o indirettamente lavora nel campo vitivinicolo”.

“La Mostra è anche l’occasione per riflettere sulle prospettive del settore. Benché il mercato internazionale sia strategico per molte grandi imprese del vino, il Trentino non può più ragionare solo in termini di fatturato e di volumi”. Così Bruno Lutterotti, presidente del Consorzio, che ha sottolineato come le peculiarità organolettiche dei nostri vini derivino dalla variabilità delle componenti pedoclimatiche del territorio.

“Sarà sempre più importante quindi – evidenzia ancora Lutterotti – continuare con il percorso intrapreso di valorizzazione e tutela dell’ambiente in modo da gettare le basi, anche in termini di formazione, affinché le 6000 aziende del comparto possano essere pronte, se lo vorranno, per fare in futuro un salto verso forme di produzione di tipo anche biologico”.

“UN TRENTINO ENODIVERSO”
A rappresentare il Comune di Trento, l’assessore alle politiche agricole, Roberto Stanchina, che, oltre ad aver evidenziato il legame storico fra la mostra e la città, ha richiamato la necessità di stringere la collaborazione fra istituzioni, cantine ed operatori commerciali perché il vino trentino possa essere sempre più presente nell’offerta locale.

L’assessore provinciale all’agricoltura, Michele Dallapiccola, ha posto l’accento sull’importanza delle “differenze all’interno di un quadro complessivamente unitario”: “Vogliamo un Trentino enodiverso, che promuova la biodiversità in termini di specie viticole e di produzione. In quest’ottica allora perde di senso anche l’opposizione fra grandi cantine e vignaioli perché di fatto essa corrisponde a diverse segmentazioni del mercato. In virtù della propria identità ognuno può trovare la sua collocazione sul mercato rispondendo alle diverse attese del consumatore. Dalla pluralità dei suoi attori il settore trae forza”.

Infine il presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Francesco Antoniolli e la direttrice dell’Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Elda Verones,  hanno illustrato il contributo al programma offerto dalla rete dei bar, dei ristoranti e degli alberghi con proposte gastronomiche e pacchetti turistici dedicati. Ha concluso Graziano Molon, direttore del Consorzio vini del Trentino passando in rassegna le iniziative della 80^ edizione della Mostra e ricordando la collaborazione con il Movimento Turismo del Vino che nei giorni 27 e 28 maggio celebra la 25^ edizione di “Cantine aperte”.

IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA
Le cantine partecipanti sono quarantadue, con oltre 130 etichette in degustazione. Da Palazzo Roccabruna, che è la sede principale dell’evento – nonché dell’enoteca provinciale del Trentino – le iniziative si estendono anche nei 22 locali della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che proporranno aperitivi e menù dedicati, oltreché nelle 18 cantine che aderiranno alla 25^ edizione di Cantine Aperte, consentendo ai visitatori interessanti escursioni nei luoghi in cui il vino nasce con degustazioni enologiche e gastronomiche (www.movimentoturismovino.it).

L’80^ edizione della Mostra offre un calendario ricco di proposte, in cui il vino incrocia la gastronomia, il Jazz ed altre coinvolgenti esperienze sensoriali. Si parte con le degustazioni ai tavoli dell’Enoteca giovedì 25 maggio dalle 17 alle 23. Stesso orario anche venerdì 26 maggio, mentre sabato 27 e domenica 28 maggio si apre alle 11 per chiudere rispettivamente alle 23 e alle 22.

Uno dei momenti qualificanti di questa ottantesima edizione è il talk show condotto da Nereo Pederzolli venerdì 26 maggio alle 17.00 a Palazzo Roccabruna: “Generazioni a confronto. Tra passato e presente uomini e donne del vino trentino”.

Pederzolli farà il punto su ottant’anni di mostra avvalendosi delle testimonianze di Elvio Fronza, Lucia Letrari, Giacomo Malfer, Filippo Scienza e Luigi Togn.

Jazz & Wine è l’appuntamento organizzato nella corte interna dell’Enoteca per trascorrere un’ora in compagnia del vino e del jazz “live” di Matteo Turella (chitarra), Luca Rubertelli (sax) e Giordano Grossi (contrabbasso) giovedì 25 maggio alle 20 e di Franco Testa (contrabbasso), Edoardo Morselli (chitarra) e Stefano Pisetta (batteria) venerdì 26 maggio alle 20.

Per chi invece preferisse un’immersione sensoriale fra luci, colore, musica, spettacolo e degustazione, ritornano anche quest’anno i laboratori del gusto “Divinisensi”, proposti da Carlo Casillo e Mariano De Tassis in collaborazione con il sommelier Mario Dorigatti: giovedì 25 e venerdì 26 maggio alle 19 e alle 21, sabato 27 maggio alle 18 e alle 21 e domenica 28 maggio alle 18 e alle 20 (prenotazioni allo 0461/887101).

Infine l’abbinamento cibo-vino: nella cucina di Palazzo Roccabruna i ristoranti Van Spitz di Frassilongo (venerdì dalle 19.00 alle 23.00) e Cant del Gal di Tonadico (sabato dalle 12.00 alle 23.00) si cimenteranno in piatti gustosi della tradizione abbinati ai vini in mostra.

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Roma Cocktail Week 2017: l’arte della miscelazione alle Officine Farneto

Si tiene a Roma, presso le Officine Farneto di via dei Monti della Farnesina 77, il 17, 18 e 19 giugno 2017 la terza edizione della Roma Cocktail Week, progetto nato dal formatSpirits, ideato e curato da Nufactory in collaborazione con Smash e Woow e con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, uno dei più grandi barman italiani. Il programma completo del festival al sito ufficiale www.spiritsevent.com

Un grande evento – il primo grande festival a Roma dedicato alla cultura del bere bene e all’arte della miscelazione – che prevede un’offerta vasta ed eterogenea: sei top cocktail bar, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass e degustazioni, abbinamenti drink-food, sfida tra scuole di bartending, il ‘barman per un giorno’, concerti e dj set fino a notte inoltrata.

LE NOVITA’
Novità di quest’edizione della Roma Cocktail Week sarà la mostra mercato, uno spazio dedicato all’esposizione e vendita al pubblico. Grande attenzione verrà rivolta al ‘bere responsabile’: far crescere la cultura e la conoscenza del ‘saper bere bene’ è infatti uno degli obiettivi della Roma Cocktail Week, evento dedicato al consumatore e rivolto a un pubblico eterogeneo, dai semplici curiosi agli amanti dell’arte della miscelazione di qualità.

Sei tra i migliori cocktail bar e speakeasy di Roma saranno ospitati per la produzione di loro cocktail e creazioni. I relativi Bartender leader, rappresentanti del top della mixology romana, creeranno drink list specifiche per la Roma Cocktail Week e ogni bar sarà specializzato in una linea di prodotto, nell’ottica del ‘tailor made’ e della sperimentazione, dalla vodka al gin, passando per vermouth, tequila e whisky & rum. Ospiti della manifestazione saranno quindi le migliori scuole di Roma per barman professionisti.

NON SOLO COCKTAIL
Ad accompagnare la ricca offerta dedicata al beverage, la Roma Cocktail Week presenterà anche un’area food con proposte culinarie studiate per soddisfare per tutti i gusti. La domenica invece è prevista una cena gourmet con una special guest chef di uno dei ristoranti più interessanti di Roma che preparerà in esclusiva per il festival il menù abbinato a una drink list speciale (l’accesso avverrà solo tramite prenotazione).

La gara tra scuole di bartender si svolgerà nel bar centrale della location e sarà una sfidabasata sulla valutazione del comportamento e del modus operandi dei bartenders durante i due giorni. I criteri che guideranno i giudici nelle valutazioni saranno dettati dal rispetto della filosofia di un bar e dei propri barman: il riguardo nei confronti del cliente è al primo posto e il bere responsabile deve guidare gli intenti professionali.

In un’area dedicata sarà possibile, previa prenotazione, diventare ‘Barman per un giorno’, l’occasione per apprendere i segreti del mestiere del bartender in una mezzora di lezione individuale. Sabato 17 e domenica 18 giugno, i professionisti del settore terranno lezioni dedicate alla presentazione di un prodotto scelto e proposto attraverso la preparazione di diversi cocktail.

A differenza di altre masterclass, queste non saranno rivolte unicamente a esperti del settore, ma anche al pubblico meno esperto che potrà degustare i prodotti oggetto della masterclass. La giornata di lunedì 19 giugno, invece, sarà interamente dedicata al trade, realizzata in collaborazione con BlueBlazer, con grandi ospiti internazionali, rivolta solo agli addetti ai lavori, con master al mattino e al pomeriggio forum di approfondimento e una tavola rotonda con tutti gli operatori delle aziende coinvolte.

IL DIRETTORE ARTISTICO
Massimo D’Addezio nasce in una famiglia di ristoratori e prosegue sulle stesse orme specializzandosi nell’arte della miscelazione arrivando a gestire un suo locale fino al 2000, quando decide di intraprendere l’avventura dell’apertura dell’Hotel de Russie.

“Un’esperienza di tre anni al massimo”, nei piani originari. Ma il divertimento è stato tanto e tale da farlo rimanere al timone dello Stravinskij Bar per più di tredici anni. Creando un’ambiente cosmopolita e totalmente indirizzato all’internazionalità.

Nel 2006 viene premiato con lo Stravinskij Bar come miglior Hotel Bar d’Europa.Nel 2008 è stato premiato da Havana Club come miglior Bar Manager d’Italia per la guida dei ristoranti dell’Espresso. Nel 2009 riceve a Las Vegas il premio di Virtuoso Travel come Best Hotel Bar in the World. Dal 2005 ad oggi  è presente sulla guida dei bar del Gambero Rosso come uno dei migliori barman in Italia. Nel 2014 apre uno nuovo concept bar “Co.So. Cocktail & Social” cocktail bar basato sulla cura della qualità del servizio e sulla scoperta da parte del cliente, di un modo di bere moderno e fuori dagli schemi.

 Nel 2016, il suo progetto “Chorus Café” di Roma, partito a gennaio del 2015, entra nella classifica di Condé Nast come uno dei nove migliori bar del mondo. Massimo negli anni si rende protagonista all’interno di Gambero Rosso Channel, della creazione di contenuti televisivi sul mondo degli spirits e della miscelazione, tra questi il programma Spirits – I Maestri del Cocktail.

Partner di promozione del festival sono SMASH e Woow, giovani realtà che in poco tempo sono riuscite ad affermarsi nel panorama musicale e della nightlife romani, godendo di un notevole seguito.


ORARI
Sabato 17 giugno – dalle 16.00 alle 04.00
Domenica 18 giugno – dalle 16.00 alle 23.00
Lunedì 19 giugno (brand day – giornata dedicata alle aziende) – dalle 14.00 alle 18.00

PREZZI
Biglietto singolo: 6 euro
Abbonamento per due giorni: 25 euro (comprende anche: 2 cocktail e una consumazione food, non comprende la serata di domenica con djset)

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Un mare di Champagne 2017: grande degustazione ad Alassio

Conto alla rovescia per Un mare di Champagne 2017, l’appuntamento annuale di Alassio (SV) con le nobili bollicine francesi. Una grande festa in Piazza Partigiani, direttamente affacciata sul mare, nel cuore della bella cittadina ligure, darà il via all’evento domenica 11 giugno.

A partire dalle ore 19.00 si potranno degustare le prelibatezze gastronomiche a cura degli chef Macramé, oltre ad altre specialità del territorio, assaporare Champagne, ma anche vini di prestigiosi produttori italiani.

Per la grande degustazione di Champagne bisogna attendere lunedì 12 giugno. Oltre 45 maison per oltre 100 Champagne, accompagnati dalle eccellenze gastronomiche Selecta (qui la guida ai migliori assaggi dell’edizione 2016). Il tutto dalle ore 12.00 alle ore 20.00, presso il Grand Hotel Alassio & SPA di Alassio (qui l’elenco delle maison presenti a Un Mare di Champagne 2017).

La degustazione è aperta agli operatori di settore, alla stampa italiana e al pubblico di appassionati (ingresso: 35 euro per persona; 30 euro per sommellier tesserati Fisar, Onav, Ais, Fis, Amira, Donne del Vino, Accademia della Cucina, Slow Food). L’accredito online, unitamente al bonifico bancario o al pagamento online tramite Pay-pal, garantiscono l’accesso alla degustazione.

Sempre nella giornata di lunedì sono previsti i Seminari di Un Mare di Champagne 2017, iche si terranno in una sala riservata. Momenti di approfondimento rivolti alla stampa di settore e al pubblico partecipante alla degustazione.

Sarà possibile accedere ai seminari previa iscrizione online (nella sezione ‘Cosa bolle in pentola‘), fino ad esaurimento posti. La partecipazione è compresa nel ticket di ingresso alla degustazione.

Grande chiusura martedi’ 13 giugno, con la Cena di Gala ‘Un Mare di Champagne’. L’evento si terrà in una location di grandissimo prestigio, l’ex Chiesa Anglicana di Alassio. Il menu degustazione sarà preparato a più mani da tutti gli chef Macramè e ogni portata sarà abbinata ad uno Champagne. Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) Cena di Gala: + 39 366 4815006.

Per informazioni e contatti: segreteria organizzativa Macramè – Tel. 366 4815006 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 dal Lunedì al Venerdì oppure scrivendo a info@macrame-alassio.it.

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Radici del Sud: le novità dell’edizione 2017

Poco più di due settimane all’inizio di Radici del Sud, la settimana dedicata ai vini da vitigni autoctoni e agli oli del meridione. Saranno circa 350 i campioni di vino di tutte le aziende partecipanti, provenienti da Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, che verranno assaggiati alla cieca dalle giurie composte da giornalisti e buyer sabato 3 e domenica 4 giugno.

Le due giurie saranno suddivise in 4 gruppi guidati dai due presidenti Alfonso Cevola e Daniele Cernilli coadiuvati rispettivamente da Ole Udsen, giornalista danese e dal collega Bernardo Conticelli. Nei 4 gruppi parteciperanno anche quattro enologi dell’Associazione Assoenologi e alcuni membri del circuito Vinarius.

Questo assetto delle giurie, adottato dallo scorso anno, consentirà una lettura più immediata dei risultati del concorso. Da una parte avremo il giudizio di chi tiene conto delle tendenze di mercato e vede con occhio di riguardo l’appeal esercitato dal vino in funzione delle richieste dei consumatori. Dall’altra la valutazione dei giornalisti provenienti da tutto il mondo, che potranno confrontarsi nel merito ciascuno delle proprie sensazioni.

La novità di quest’anno è che lunedì 5 giugno, durante il Salone del Vino aperto al pubblico, verranno decretati i 70 vini finalisti della manifestazione. Questi verranno nuovamente assaggiati dal 20 al 30 giugno da esperti e giornalisti del territorio nazionale, che decreteranno il miglior vino spumante, bianco, rosso e rosato della XII edizione.

La premiazione dei 70 vini selezionati e dei tre migliori vini si terrà il 27 novembre sempre al Castello di Sannicandro di Bari, durante l’evento Radici Wines Experience, che prevede anche un wine-tour con buyer e giornalisti stranieri. Per assistere al concorso e allo svolgimento delle degustazioni i produttori possono prenotarsi scrivendo a info@radicidelsud.it


GIURIE – Radici del Sud 2017

WINE-WRITERS

Gruppo 1
1. Daniele Cernilli – Italia
2. Alberto Lupini – Italia
3. Asa K. Johansson – Svezia
4. Elaine Brown – USA
5. Francesca Ciancio – Italia
6. Giacomo Bertolli – Italia
7. Giampaolo Giacomelli – Italia
8. Cristoforo Pastore – Italia
9. Jung Yong Cho – Corea del Sud
10. Michael Pinkus – Canada

Gruppo 2
11. Bernardo Conticelli – Italia
12. Giampiero Nadali – Italia
13. József Kosárka – Ungheria
14. Katarina Andersson – Svezia
15. Lorenzo Colombo – Italia
16. Mirco Carraretto – Italia
17. Monica Coluccia – Italia
18. Simon Cassina – Regno Unito
19. Tibor Vittek – Austria
20. Massimiliano Apollonio – Italia


WINE-BUYERS

Gruppo 1
1. Alfonso Cevola – USA
2. Anthony D’Anna – Australia
3. Bo Mao – Guangzhou, Cina
4. Carl Camasta – USA
5. Chun Ching Shih – Taiwan
6. David E. Sparrow – USA
7. Fernando Zamboni – Brasile
8. Helen Wen Lampecht – Canada
9. Jon Asboe – Danimarca
10. Pasquale Pastore – Italia

Gruppo 2
11. Ole Udsen – Danimarca
12. Jung Yong Cho – Corea del Sud
13. Alessio Fortunato – Cina
14. Li Dan Cao – Beijing, Cina
15. Lin Bin Yang – Guangzhou, Cina
16. Nuray Ali – Canada
17. Qi Gang Chen – Beijing, CINA
18. Terri Burney – Texas, USA
19. Yi Zhong – GuiYang, CINA
20. Evelin Hanson – Estonia


Radici del Sud 2017 – Salone dei vini e degli oli del Sud in breve
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Quando: 30 maggio – 5 giugno 2017
Orario di apertura al pubblico: Domenica 4 giugno dalle 15.00 alle 20.00; lunedì 5 giugno dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione) utilizzabile anche per la serata conclusiva. Coupon cena buffet € 20 (comprende la degustazione dei piatti realizzati dagli chef). Kit degustazione + coupon cena: € 35.
Parcheggio: disponibile
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni

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Food Lifestyle & Travel

Gourmandia 2017: le terre golose del “gastronauta” Davide Paolini

Per la seconda edizione di Gourmandia – Le Terre Golose del Gastronauta Davide Paolini presenta una novità: Gourmandia Fest.

Negli spazi della corte dell’Ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso) – luogo dell’evento – quest’anno alla sera arrivano spettacoli teatrali, cocktail a base di ingredienti selvatici con i ragazzi di Wood*ing Bar, food truck e Dj Set Live.

L’entrata è libera e gratuita venerdì 12 maggio (dalle 18 alle 23), sabato 13 maggio (dalle 20 alle 24), domenica 14 maggio (dalle 20 alle 24).

IL PROGRAMMA
Se durante il giorno (dal 13 al 15 maggio) i visitatori potranno visitare la fiera con i più di duecento artigiani e partecipare agli show cooking con ospiti quali Antonia Klugmann, Nicola Portinari, Riccardo De Prà, Emanuele Scarello, alla sera negli spazi esterni l’evento continua fino a tarda sera. Appuntamento fisso, da venerdì 12 a domenica 14, con i ragazzi di Wood*ing Bar che propongono 4 cocktail in esclusiva (Valley: sciroppo di sambuco, vodka, tonica e castalda; Scoby: colonia simbiotica di batteri e lieviti, mezcal e radici fermentate; Mountain Fever: abete rosso, gin, soda; Spring Spritz: birra, sidro, soda, fiori di acacia) ispirati al Veneto, alla tradizione dello spritz, alle Alpi e ai grandi spazi verdi prealpini.

Wood*ing Bar utilizza per i propri drink ingredienti selvatici classificati e raccolti in territori incontaminati con la disciplina del foraging, batteri, lieviti e fermentazioni, seguendo i dettami delle scienze alimurgiche, nel rispetto degli ecosistemi tutelando la salvaguardia della biodiversità. Sempre presenti nell’area esterna anche i food truck con il cibo di strada a rappresentare il meglio della tradizione gastronomica. Come Bobson che da Milano porta  la sua specialità: gli gnocchi di bosco: gnocchetti di patate con crema di gorgonzola e frutti di bosco freschi.

Presente anche la Polpetteria dei Fratelli Lamberti con il cavallo di battaglia La Tradizionale, ovvero polpette di carne di Fassona Piemontese al sugo sotto forma di panino. Las Bravas e Tapas Street Food propongono il meglio della cucina di strada spagnola. Zibo porta con Giulio e Alessandro l’alta cucina su due ruote, nello spirito di un altro food truck presente, quello di Chef in Viaggio. Brambù offre il meglio della cucina veneta e piemontese.

Non mancheranno spettacoli e teatro. Venerdì 12 maggio in programma Invasioni Lunari. Alle 21 e  alle 22:30 una performance artistica realizzata dalla Compagnia Teatrale internazionale ParolaBianca con danza tra luci e giochi d’ombra. Sabato 14 maggio alle 21 e alle 22:30 in programma invece Cristal Wings. Sempre la Compagnia Teatrale ParolaBianca con uno spettacolo in cui luna, danza, luci, giocano con i ballerini in uno scenario fiabesco. Infine tutte le sere presente il Dj Set Live con Radio Padova. Alberto Martin proporrà musica new soul, vintage e soft funky. Info: gourmandia.gastronauta.it | info@gastronauta.it


Gourmandia in breve
Quando: 13 / 14 / 15 maggio 2017
Dove: Fiera di Santa Lucia – Via Mareno 1, Santa Lucia di Piave (Treviso)
Orario Gourmandia: Sabato 13.00-20.00; Domenica 10.00-20.00; Lunedì 10.00-18.00
Ingresso adulti: 10 euro
Ingresso bambini (6-12 anni): 5 euro
Orario GourmandiaFest: Venerdì 18.00-23.00; Sabato 20.00-24.00; Domenica 20.00-24.00
Ingresso: Gratuito

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Il Mercato dei Vini e dei Vignaioli Indipendenti sbarca a Roma

Saranno 212 i vignaioli indipendenti della FIVI che animeranno il Salone delle Fontane all’EUR sabato 13 e domenica 14 maggio 2017 per la prima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti di Roma.

Un appuntamento realizzato in collaborazione con Daniele De Ventura di Little Market e fortemente voluto dagli stessi vignaioli, soprattutto per andare incontro a chi a causa della distanza non è mai riuscito a partecipare all’appuntamento di Piacenza di fine novembre. Ma che ha anche un valore istituzionale.

“Spostarsi verso sud per noi è una priorità – afferma Matilde Poggi, presidente FIVI – ma Roma ha anche un significato simbolico. È lì che hanno sede le istituzioni ed è lì che vogliamo far sentire sempre di più la voce degli oltre mille Vignaioli Indipendenti di tutta Italia”. La FIVI è infatti attualmente impegnata in un dialogo continuo con il Ministero, su temi quali il Dossier Burocrazia, la rappresentanza nei Consorzi di Tutela e i decreti attuativi del Testo Unico del Vino.

Quello di Roma sarà un vero e proprio mercato, un’occasione unica per ascoltare direttamente il racconto di chi tutti i giorni vive la vigna e si confronta costantemente con il territorio, per assaggiare i vini dalle mani dei vignaioli e acquistare le bottiglie (qui l’elenco dei vignaioli presenti).

Proprio per questo il pubblico troverà a sua disposizione carrelli e cestini: una formula già sperimentata a Piacenza, che ha incontrato il grande favore degli appassionati. Il Mercato dei vini dei Vignaioli Indipenenti sarà aperto al pubblico dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso giornaliero 15 euro (ridotto per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV – AIES e SLOW FOOD). Prevendite on line: https://goo.gl/dQEGNw


Mercato dei vini Roma in breve
Dove: Salone delle Fontane, Via Ciro il Grande, 10-12, 00144 Roma
Quando: sabato 13 e domenica 14 maggio 2017
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni ingresso giornaliero.
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni


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Radici del Sud apre al mondo: ospiti internazionali e focus sulla Cina

A poche settimane dall’inizio di Radici del Sud, l’evento dedicato al vino da vitigno autoctono e all’olio del mezzogiorno che si terrà a Sannicandro di Bari dal 30 maggio al 5 giugno 2017, sono stati definiti gli ospiti italiani e stranieri che parteciperanno agli incontri BtoB con i produttori, ai press tour e che faranno parte delle giurie. Quest’ultime saranno due, una composta da buyer e presieduta da Alfonso Cevola, wineblogger, profondo conoscitore del patrimonio enologico italiano negli Stati Uniti e l’altra composta da giornalisti e capitanata da Daniele Cernilli, il DoctorWine dell’enologia italiana. Le giurie testeranno gli oltre 350 campioni di vino in gara provenienti da Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

“Alla data odierna le aziende partecipanti sono già oltre 130, ma c’è tempo fino al 30 aprile per procedere all’iscrizione – dice Nicola Campanile, organizzatore della manifestazione -. Partecipare al Concorso e sottoporsi al giudizio delle giurie è sicuramente una sfida importante per le aziende perchè permette di valutare come si sta lavorando. Inoltre il confronto con i colleghi produttori può essere decisivo per individuare possibili azioni comuni di promozione di una produzione enologica così particolare che si distingue per la spiccata tipicità e i fortissimi legami col territorio”.

Tra gli importatori stranieri presenti quest’anno sicuramente da segnalare una delegazione cinese, guidata da Alessio Fortunato, l’enologo campano che dal 2013 vive e lavora in Cina come China Wine Market Consultant e come professore di Wine Business presso la NWAF University e che ha all’attivo una grande esperienza nel mercato cinese come advisor per importatori, distributori e camere di commercio del vino cinese. Questi buyer provenienti da diverse regioni della Cina, che importano già vino italiano con grande successo, sono convinti che i volumi aumenteranno molto nei prossimi anni e sono quindi interessati ad approfondire le loro conoscenze dei vini del Sud, per ampliare il loro portfolio.

Lunedì 5 giugno, durante i due giorni dedicati al Salone del vino e dell’olio, alle ore 19.00 Alessio Fortunato condurrà anche un seminario specifico sul Mercato del Vino italiano in Cina: L’evoluzione del settore, gli errori da non fare e le soluzioni più efficaci per questo mercato, dove illustrerà strategie e soluzioni che le aziende possono intraprendere per affrontare il mercato cinese. Un’occasione per tutti, produttori, operatori o semplici consumatori, per approfondire la conoscenza di una realtà ormai vicina ma spesso ancora poco nota.

Radici del Sud 2017 – Salone dei vini e degli oli del Sud in breve:
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Quando: 30 maggio – 5 giugno 2017
Orario di apertura al pubblico: Domenica 4 giugno dalle 15.00 alle 20.00; lunedì 5 giugno dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione) utilizzabile anche per la serata conclusiva. Coupon cena buffet € 20 (comprende la degustazione dei piatti realizzati dagli chef). Kit degustazione + coupon cena: € 35.
Parcheggio: disponibile. I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni

LE AZIENDE PARTECIPANTI
Armosa, A.A. Boccella, A.A. Bosco De’ Medici, A.A. Domenico Russo, A.A. Musto Carmelitano, Agnanum, Agricola Cianciulli, Albamarina, Angiuli Donato, Antica Enotria, Antica Hirpinia, Antica Masseria Caroli, Antica Masseria Jorche, Antico Castello, Antonio Pisante, Apollonio, Azienda Vitivinicola Marulli, Baglio Del Cristo Di Campobello, Battifarano, Beato Vini, Borgo Turrito, Botromagno Vigneti & Cantine, Camerlengo, Cantina Diomede, Cantina E Oleificio Sociale Di Lizzano, Cantina Fiorentino, Cantina Il Passo, Cantina Lama Di Rose, Cantina Petrelli, Cantina Sociale Di Barletta, Cantina Sociale Di Copertino, Cantine Bonsegna, Cantine Del Notaio, Cantine Ferri, Cantine Kandea, Cantine Lagala, Cantine Paradiso, Cantine San Marzano, Cantine Spelonga, Cantine Statti, Cantine Teanum, Carbone Vini, Cardone Vini, Casa Comerci, Casa Maschito, Casula Vinaria, Centopassi, Cerfeda Dell’Elba, Colli Della Murgia, Colli Di Castelfranci, Conti Zecca, Coppi Casa Vinicola, Cotinone Vigneti, D’alfonso Del Sordo, D’angelo Wine, D’araprì Spumante Classico, De Carlo – Mastri Oleari Dal 1600, Donna Vitina, Duca Carlo Guarini, Elda Cantine, Eleano.

Fatalone Organic Wines, Ferrocinto, Feudo Disisa, Fiore Azienda Agricola, Fontanavecchia, Garofano Vigneti E Cantine, Giai, Graco, Grifo, Hiso Telaray, I Pastini, I-Greco, Il Tuccanese, La Pizzuta Del Principe, La Pruina Vini, La Sibilla, Le Moire Winery, Le Radici Del Tempo, Leonardo Pallotta, Librandi, Mancino, Mastrangelo Francesco, Mustilli, Nicotera Severisio, Oleificio Mossa, Palmento Costanzo, Pietraventosa, Planeta, Portelli Wine, Produttori Vini Manduria, Ripanero, Rivera, Romaldo Greco, Rosso Vermiglio, Sanpaolo, Santi Dimitri, Sarno 1860, Schinosa Frantoio, Schola Sarmenti, Sertura, Spadafora Dei Principi Di Spadafora, Taverna, Tempa Di Zoe’, Tenuta Barone G.R. Macri’, Tenuta Coppadoro, Tenuta Fontana, Tenuta Giustini, Tenuta Rapitala’, Tenuta Viglione, Tenute Chiaromonte, Tenute D’auria, Tenute Emera Di Claudio Quarta Vignaiolo, Tenute Girolamo, Torre Quarto, Torrevento, Uliveti Barbera, Unione Agricola Di Melissano, Vaglio Massa, Valentina Passalaqua, Varvaglione 1921, Ventitréfilari, Vigne Mastrodomenico, Vigneti Calitro, Vigneti Del Salento, Vigneti Del Vulture, Villa Schinosa, Vini Giancarlo Ceci, Vinicola Palama’, Viticoltori De Conciliis.

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Il Mercato dei Vini e dei Vignaioli Fivi sbarca a Roma: i vini da non perdere

Lo avevamo anticipato già il 28 novembre scorso, in occasione dell’appuntamento annuale di Piacenza 2016. Sabato 13 e domenica 14 maggio 2017, al Salone delle Fontane all’Eur, oltre 200 vignaioli aderenti alla Fivi, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti saranno i protagonisti del Mercato dei Vini di Roma. La prima assoluta per la combattiva federazione capitanata da Matilde Poggi.

Non un semplice banco d’assaggio (qui i vini da non perdere), ma un vero e proprio mercato in pieno “stile Fivi”, dove fondamentale è l’incontro e la condivisione. Due giorni dove il pubblico potrà incontrare vignaioli provenienti da tutta Italia, dialogare con loro, assaggiare i loro vini e acquistarli. A questo scopo saranno a disposizione cestini e carrelli.

“La scelta di fare un secondo Mercato a Roma – dice Matilde Poggi, presidente Fivi – nasce dalla volontà della Federazione di coinvolgere sempre più i produttori del sud d’Italia e dalla volontà di creare un’occasione di incontro tra i vignaioli stessi e gli appassionati del Mezzogiorno che magari non sono riusciti a partecipare a quello di Piacenza. Ci auguriamo che lo stesso spirito di festa e condivisione che si è respirato lì a novembre invada anche il Salone delle Fontane”.

L’immagine della locandina di questa prima edizione del Mercato di Roma è stata realizzata dall’illustratore torinese Marco Cazzato, già autore per FIVI di quella dell’edizione 2014 del Mercato di Piacenza. Gli orari di apertura del Mercato dei vini sono dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00 giornaliero (ridotto per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV – AIES e SLOW FOOD).

IL MERCATO DEI VINI DI ROMA IN BREVE
Dove: Salone delle Fontane, via Ciro il Grande, 10-12, 00144 Roma
Quando: sabato 13 e domenica 14 maggio 2017
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: 15 euro, comprensivo di bicchiere per degustazioni (ingresso giornaliero)
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni

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birra

FrankenBierFest: a Roma la tradizione birraria della Franconia

Dal 7 al 9 aprile torna il FrankenBierFest, giunto alla terza edizione. Nella splendida cornice della Limonaia di Villa Torlonia di Roma, si terrà l’ormai consueto appuntamento dedicato alla tradizione birraria della Franconia, la regione tedesca nota per avere la più alta concentrazione di birrifici al mondo.

Le birre, che proverranno dai suoi migliori birrifici di tradizione familiare, dalla produzione talvolta limitatissima e quasi esclusivamente locale, saranno scelte accuratamente da Manuele Colonna, grande conoscitore della scena francone.

L’evento, organizzato da Publigiovane Eventi e Ma Che Siete Venuti a Fà, sarà l’occasione per conoscere da vicino questa forte tradizione birraria, in modo completo e approfondito.

Nella Limonaia verranno collocati numerosi banchi, il cui allestimento sarà a cura di Tecnofrigo Service, dove potrete trovare rarità ed eccellenze brassicole, molte servite direttamente dalle tradizionali botticelle a caduta. E, come di consueto, proprio l’apertura di una di esse decreterà l’inizio del festival in grande stile.

La Franconia, situata nel nord della Baviera, in Germania, è famosa per ospitare il maggior numero di birrifici per chilometro quadrato al mondo e ha nella città di Bamberga il suo cuore pulsante. Le birre arriveranno direttamente dalla loro terra d’origine in tutta la loro unicità e rarità: prodotti fortemente caratterizzati che rispecchiano un territorio che in gran parte è rimasto inalterato, fedele alle sue origini e alla sua storia.

Per un lungo weekend avrete l’occasione unica di degustare, in compagnia dei birrai presenti, prodotti di difficile reperibilità al di fuori dei loro confini: Kellerbier, Rauchbier, Bock e alcune proposte innovative, da parte dei nuovi sperimentatori della scena brassicola francone.

A tutti i partecipanti verrà fornita una guida alle birre e ai birrifici presenti e, a scelta, il bicchiere tradizionale o il boccale tipico della Franconia in ceramica, entrambi celebrativi della manifestazione.

Oltre ai birrai, saranno presenti alcune autorità franconi, esperti degustatori di fama internazionale e sarà allestita una mostra fotografica sull’argomento, curata da Michael James, beer traveller di fama mondiale. Inoltre sarà presentato il libro “Birra in Franconia”, edito da Publigiovane e scritto da Manuele Colonna. Un viaggio attraverso le esperienze, gli ambienti, i tour, gli aneddoti, tutti rigorosamente di stampo birrario, vissuti dall’autore nei suoi continui e lunghi viaggi in terra francone.

L’offerta gastronomica sarà in linea con l’evento. L’ingresso all’area sarà libero, ma per partecipare alla manifestazione occorrerà cambiare i gettoni alle casse. Per il primo cambio si potrà scegliere tra due opzioni: la prima al costo di 5 euro (comprensiva di bicchiere celebrativo + guida ai birrifici e alle birre in degustazione + 1 gettone); la seconda, al costo di 10 euro (comprensiva di boccale in ceramica celebrativo + guida ai birrifici e alle birre in degustazione + 1 gettone).

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