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“Cinghiali e animali selvatici ci costano 100 milioni di euro all’anno”


È stimato in 100 milioni di euro all’anno il danno causato all’agricoltura italiana dalla fauna selvatica, tra cui cinghiali, altri ungulati, lupi e orsi. La cifra è frutto dei calcoli di Coldiretti, che chiede un intervento immediato del Ministero e delle Regioni.

“L’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime – sottolinea l’associazione degli agricoltori – è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città”.

Negli ultimi dieci anni, sempre secondo Coldiretti, il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato secondo le stime della Coldiretti. “La sicurezza nelle aree rurali e urbane – denuncia la sigla – è a rischio per il loro proliferare con l’invasione di campi coltivati, centri abitati, strade ed anche autostrade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone”.

Gli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali. “La stima di 100 milioni di euro di danni all’anno non tiene conto dei casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime”, attacca Coldiretti.

“Non è quindi più solo una questione di risarcimenti – commenta ancora l’associazione – ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione. Ora non ci sono più alibi per intervenire in modo concertato tra Ministeri e Regioni ed avviare un piano di abbattimento straordinario senza intralci amministrativi”.

Circola da quest’oggi, di fatto, la notizia della morte – dopo un mese di coma – di un motociclista 47enne. Il 28 luglio scorso era rimasto coinvolto in un grave incidente con un cinghiale a Simeri Crichi, in provincia di Catanzaro.

L’uomo stava percorrendo la provinciale quando il cinghiale gli ha improvvisamente tagliato la strada: sbalzato giù dalla moto per l’impatto, era poi anche stato attaccato dal cinghiale che gli aveva procurato altre gravi ferite al volto e all’addome.

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Danni della fauna selvatica in Lombardia: attivato tavolo di gestione del cinghiale

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, torna sulla questione della fauna selvatica, commentando positivamente il tavolo sulla gestione del cinghiale attivato in Regione Lombardia dall’assessore Fabio Rolfi, che ha anche richiesto una modifica delle norme sul contenimento dei selvatici a livello nazionale.

“La situazione è fuori controllo, così non si può andare avanti. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi per una gestione corretta ed efficace: la politica deve farsi carico una volta per tutte del problema e affrontare con responsabilità la situazione”.

“Non c’è da scherzare – continua il Presidente Prandini – gli indennizzi per i danni provocati nei campi e negli allevamenti non sono mai arrivati, ma non è più solo una questione di risarcimenti. In gioco c’è la sicurezza delle persone, nelle aree rurali e nei centri abitati oltre che sulle strade perché, sempre più spesso, animali come i cinghiali provocano incidenti purtroppo anche mortali”.

L’INDAGINE COLDIRETTI
Secondo un’elaborazione della Coldiretti Lombardia su dati regionali, in Lombardia negli ultimi tredici anni i danni causati dalla fauna selvatica, cinghiali compresi, hanno superato i 17 milioni di euro, di cui 13 milioni per assalti ai campi e 4 milioni per schianti automobilistici.

Si tratta di numeri prudenziali, spiega la Coldiretti, perché sempre più spesso gli agricoltori esausti non presentano neppure più le denunce. “Rispetto a qualche anno fa – conclude Ettore Prandini – in Lombardia la situazione è peggiorata perché il numero degli esemplari sul territorio, dalle nutrie ai cinghiali, è aumentato. Non si può più rimandare, serve subito un cambio di passo”.

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