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La “fresca” vendemmia 2023 del Sudafrica: quantità a picco, qualità eccellente

La fresca vendemmia 2023 del Sudafrica quantità a picco, qualità eccellente situazione regioni vinicole

La vendemmia 2023 in Sudafrica sarà ricordata come una delle più scarse dell’ultimo decennio, ma solo in termini di quantità. Il calo dell’uva raccolta, dovuta soprattutto a una stagione più fresca della media, consentirà comunque di produrre vini di qualità eccellente. È quanto emerge dal rapporto annuale di Sawis e Vinpro, le due più importanti società del settore nel Paese africano. Nel dettaglio, il raccolto di uva da vino per il 2023 è stimato in 1.180.093 tonnellate. Si tratta di una quantità inferiore del 14,2% rispetto alla vendemmia 2022. Come già anticipato da winemag.it a marzo, a pesare sul calo finale è anche la crisi energetica registrata in Sudafrica nel corso della stagione di maturazione delle uve, a cavallo tra il 2022 e il 2023.

«Rispetto ad altre stagioni – sottolinea Conrad Schutte, responsabile dei servizi di consulenza di Vinpro – il raccolto del 2023 è molto simile alle precedenti stagioni più fresche, come il 2014, il 2015, il 2018, il 2019 e il 2021. In particolare, assomiglia alla combinazione di freddo e umidità del 2014 e del 2019. In termini di volume, il 2023 potrebbe essere una delle vendemmie più scarse degli ultimi 10 anni».

Lo snodo fondamentale della vendemmia 2023 in Sudafrica si è registrato a nella seconda settimana di dicembre. Le forti piogge hanno portato sollievo alle piante, sino ad allora alle prese con condizioni estreme di calore e aridità. Si è così alleggerita la pressione sulla programmazione dell’irrigazione, in un momento in cui i livelli delle falde acquifere erano inferiori alla norma e le interruzioni della rete nazionale erano all’ordine del giorno. Oltre alle piogge, si sono verificati danni da grandine a Paarl, Worcester e Robertson, pur in modo sporadico e limitato. Il timore di malattie fungine della vite, in particolare oidio e la peronospora, è tuttavia aumentato a causa delle condizioni umide.

UNA VENDEMMIA SFIDANTE PER LE CANTINE SUDAFRICANE

Germogliamento e allegagione sono arrivate in anticipo rispetto alla stagione precedente. Le condizioni più fresche hanno tuttavia ritardato la maturazione delle uve e la vendemmia è iniziata come di consueto all’inizio di febbraio 2023. Sempre secondo quanto riferisce Vinpro, i produttori sono rimasti «impressionati dalle analisi dell’uva, che hanno mostrato livelli di pH, acidi e zuccheri ideali». Le condizioni di siccità hanno in sostanza condizionato le dimensioni degli acini, più piccoli rispetto alla norma, a vantaggio della qualità dell’uva. Sono stati osservati eccellenti profili cromatici e organolettici dei mosti.

«Nonostante quella che è stata a tutti gli effetti una vendemmia difficile per i nostri viticoltori – afferma Siobhan Thompson, Ceo di Wines of South Africa (WoSA) – siamo convinti di poter contare su superbi vini dell’annata 2023 da condividere con i nostri consumatori in tutto il mondo. Abbiamo visto crescere la domanda di vini sudafricani e prevediamo che i nostri vini continueranno a fornire l’eccellente qualità per cui stiamo diventando famosi». Nel dettaglio, il Sudafrica è il nono produttore di vino al mondo con il 4% del vino mondiale.

L’industria vinicola contribuisce al Pil del Paese per oltre 55 miliardi di Rand (1 rand equivale a 0,050 euro) e impiega 269.069 persone lungo tutta la filiera, di cui 80.173 lavorano nelle aziende agricole e nelle cantine. Buone anche le condizioni degli stoccaggi. «I livelli delle scorte dell’industria vinicola sudafricana – evidenzia Rico Basson di Vinpro – sono attualmente in equilibrio, a differenza di quanto avvenne durante la pandemia di Covid-19, quando l’industria vinicola non fu autorizzata a commerciare per 200 giorni e i livelli delle scorte erano pari a 650 milioni di litri».

VENDEMMIA 2023 SUDAFRICA: IL DETTAGLIO DELLE REGIONI VINICOLE
Breedekloof

L’annata sarà ricordata per una vendemmia pressoché dimezzata, per le piccole dimensioni degli acini e per i problemi legati alla riduzione delle rese di molte aziende e cantine.

Cape South Coast

I vini di inizio stagione riflettono un’annata eccellente, mentre i vini di fine stagione, che interessano le varietà più tardive, mettono in mostra l’esperienza e il savoir-faire dei winemakers.

Cape Town

La vendemmia 2023 è stata caratterizzata da vini freschi e da volumi inferiori, a causa dei fattori naturali che hanno preceduto la vendemmia.

Klein Karoo

Un’annata precoce, con una buona qualità delle uve e precipitazioni estive eccezionalmente elevate.

Cape North

Una stagione difficile per le uve ha dato luogo a un raccolto notevolmente ridotto, con un aumento della concentrazione di aromi e della qualità del vino. Le prospettive del Colombar sembrano particolarmente buone.

Olifants River

La vendemmia 2023 in questa regione vinicola del Sudafrica sarà ricordata per le temperature fresche e per il tempo umido e afoso, da dicembre in poi. La sicurezza idrica e la buona disponibilità di energia per l’irrigazione determinano in larga misura il raccolto di uva da vino della regione.

Paarl

Condizioni climatiche ideali e assenza di gravi ondate di calore. La qualità dell’uva è stata eccellente.

Robertson

La produzione è stata inferiore alla media. Condizioni ideali hanno prevalso fino alle prime piogge importanti di marzo, durante le quali è stata osservata una qualità dell’uva tra le migliori degli ultimi decenni.

Stellenbosch

Un periodo di maturazione più fresco ha garantito vini di alta qualità con le cultivar precoci. Le varietà tardive sono state più impegnative, ma le buone pratiche di gestione hanno prodotto uve di alta qualità.

Swartland

La vendemmia 2023 è stata caratterizzata da condizioni climatiche ideali durante la prima parte della vendemmia, con cultivar precoci e di mezza stagione che hanno raggiunto una maturazione ottimale e completa, con zuccheri più bassi della media.

Worcester

Un inverno e un’estate relativamente secchi e una stagione di crescita più calda hanno portato a una riduzione delle dimensioni degli acini in tutte le varietà di uva. Un fattore determinante per il minore raccolto della regione.

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Vendemmia 2023 Sudafrica condizionata da crisi energetica: «Poca uva per grandi vini»


La
vendemmia 2023 in Sudafrica sarà di quantità inferiore a quella del 2022 e delle tre precedenti annate. La qualità attesa, tuttavia, sarà eccellente e in grado di dare «vini di grande caratura». Lo rivela l’ultimo report – per l’esattezza il quarto dall’inizio della fase vegetativa della vite – emesso da Vinpro, società di riferimento dell’industria del vino sudafricano, insieme a Sawis, altra organizzazione di filiera. Alla base del calo delle rese, oltre al meteo inclemente, c’è anche la crisi del fornitore di energia elettrica statale Eskom.

La riduzione delle forniture in alcune delle regioni vinicole interessate da irrigazione intensiva, ha impedito alle pompe di funzionare per lunghi periodi. L‘alternativa sarebbe stato il blocco totale in un Paese che, solo lo scorso anno, ha dovuto fare i conti con parziali interruzioni (lunghe fino a 12 ore) per quasi 200 giorni su 365, 100 in più del 2021.

Il tutto a causa della manutenzione in corso sulle linee, che dipendono ancora per oltre l’80% dalle centrali a carbone, oggetto di danneggiamenti e furti da parte della criminalità locale. Una situazione drammatica, culminata a fine 2022 con il presunto tentativo di eliminare, tramite avvelenamento, André de Ruyter, l’uomo chiamato a risollevare le sorti della holding dell’energia sudafricana.

GRAPPOLI MENO PESANTI PER VIA DELLA SICCITÀ

«Si prevede che il raccolto sarà inferiore a quello del 2022 – afferma Conrad Schutte, responsabile del team di viticoltori Vinpro – ma cantine e addetti ai lavori concordano sul fatto che le uve della vendemmia 2023 in Sudafrica sono di eccellente qualità e promettono di produrre ottimi vini». L’inverno è risultato caldo e secco, per molti periodi molto più caldo del solito in tutte le regioni vinicole.

Le precipitazioni sono state significativamente inferiori, ad eccezione di Northern Cape. Il germogliamento è stato anticipato, con uniformità che viene definita dagli agronomi «soddisfacente». L’intensa crescita, guidata da una fotosintesi ottimale, oltre alle condizioni più aride del suolo, hanno influito negativamente sull’allegagione, in alcune zone.

A risentirne sono stati soprattutto i grappoli delle varietà Colombar e Cabernet Sauvignon, che al momento appaiono più spargoli. Le abbondanti piogge della prima settimana di dicembre hanno portato un grande sollievo in vista di una vendemmia 2023 in Sudafrica che sarà generalmente ricordata come «calda e secca».

ORA LO SPETTRO DELLE MALATTIE FUNGINE

Queste piogge hanno alleggerito la pressione sulla programmazione dell’irrigazione, ma hanno aumentato l’insorgere delle malattie fungine, in particolare oidio e peronospora. Inoltre, l’estirpo di alcuni vigneti Northern Cape, Olifants River and Swartland ha causato una riduzione della superficie totale del settore. L’ampia area geografica su cui sono distribuite le cantine sudafricane, con differenze climatiche e di suolo, ha un effetto significativo sulle stime vendemmiali nel Paese africano.

Nelle tre precedenti annate, le attese in tutte le regioni, ad eccezione del Klein-Karoo, erano inferiori al 2022, in termini quantitativi. Per la prima volta negli ultimi 4 anni, tutte le regioni vinicole sudafricane saranno interessate da un complessivo calo delle rese.

«Il clima delle prossime settimane è cruciale – evidenzia Conrad Schutte, a capo del team di agronomi Vinpro – e può ancora influenzare le dimensioni della vendemmia 2023. Ora è importante arieggiare i grappoli con giudizio, in modo che il movimento dell’aria e della luce avvenga in modo ottimale, evitando l’insorgere di malattie fungine». La quinta stima del raccolto da parte dei viticoltori e delle cantine produttrici sarà pubblicata a maggio.

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Vendemmia 2021 Sudafrica: qualità eccezionale in tutte le regioni vinicole

Vendemmia 2021 eccellente in Sudafrica. I dati del South African Wine Harvest Report 2021 parlano di «vini eccezionali», frutto di una stagione molto più fresca delle precedenti. Le uve hanno avuto più tempo per maturare, ampliando il profilo aromatico in maniera esemplare.

Qualità assoluta e quantità in crescita, rispetto alla vendemmia 2020. Secondo l’ultima stima del South African Wine Industry Information & Systems (Sawis), in Sudafrica si raccoglieranno 1.461599 tonnellate di uve da vino, entro la fine di maggio. L’8,9% in più rispetto allo scorso anno.

«Sembra che le vigne si siano davvero prese il loro tempo per farsi trovare pronte alla vendemmia 2021 – commenta Conrad Schutte, responsabile del servizio di consulenza di Vinpro – il clima moderato per tutta la stagione e durante il periodo della raccolta hanno fatto sì che le uve maturassero più lentamente. Sviluppando allo stesso tempo colore e sapore eccezionali».

RACCOLTA POSTICIPATA DI DUE SETTIMANE

La vendemmia è iniziata con circa due settimane di ritardo rispetto alla media. Qualche produttore finirà infatti la raccolta a fine maggio, come raramente accade in Sudafrica.

«Sebbene queste siano osservazioni generali – continua Schutte – è sempre importante tenere in considerazione le diversità nelle dieci regioni vinicole. Ma in generale gli amanti del vino possono davvero aspettarsi vini straordinari dalla vendemmia 2021».

“Il clima più fresco ha permesso ai produttori di raccogliere le loro uve esattamente al momento giusto, e viticoltori ed enologi sono particolarmente entusiasti per la buona estrazione del colore, i bassi livelli di pH e l’elevata acidità naturale. Dove i vigneti sono stati gestiti in modo efficace, i vini saranno di qualità eccezionale».

La vendemmia 2021 – inclusi succhi e concentrati per scopi analcolici, vino per brandy e vino da distillazione – dovrebbe ammontare a 1.136,4 milioni di litri, con una resa media di 778 litri per tonnellata di uva.

«Siamo lieti che la vendemmia 2021 si sia rivelata tanto positiva per l’industria vinicola sudafricana – dichiara Siobhan Thompson, Ceo di Wines of South Africa (WoSA) – consentendoci senza dubbio di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento internazionale».

L’aspetto che risalta maggiormente è la costanza qualitativa a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Molto promettenti i dati dell’export, con le esportazioni dei vini del Sudafrica che segnano volumi e valori più elevati rispetto ai dati anno 2020 e 2019».

SUDAFRICA NONO PRODUTTORE MONDIALE DI VINO AL MONDO

Il Sudafrica è il nono produttore di vino al mondo. Produce circa il 4% del vino mondiale. L’industria del vino contribuisce con oltre 55 miliardi di rupie (3,2 miliardi di euro) al prodotto interno lordo (Pil) del paese (pari a circa 350 miliardi di dollari). Un settore che impiega 269.069 persone in tutta la catena del valore, di cui 80.183 lavorano in cantina.

Le restrizioni nell’export e nella vendita locale di alcol in Sudafrica, da marzo 2020 a febbraio 2021, misure volte ad arginare la pandemia Covid-19, hanno fatto salire le giacenze a 650 milioni di litri. Un dato che si riferisce alla fine del 2020, evinto sempre dal South African Wine Harvest Report 2021.

«Con così tante scorte ancora nei serbatoi all’inizio della vendemmia 2021 in Sudafrica – spiega Rico Basson, managing director di Vinpro – i produttori e le cantine erano preoccupati per le difficoltà di lavorazione e stoccaggio delle uve e dei mosti della vendemmia 2021».

«Tuttavia, il fatto che le vendite siano riaperte e che la raccolta sia iniziata più tardi del normale, ha contribuito ad alleviare in una certa misura la pressione”, spiega l’esponente dell’industria vinicola sudafricana. Diverse cantine sono state anche in grado di stipulare contratti con produttori di succhi d’uva, che hanno contribuito a eliminare parte del magazzino.

«L’ultimo raccolto, superiore dell’8,9% – conclude Basson – richiederà un’attenta pianificazione da parte dei produttori e delle cantine per vendere l’attuale stock di vino in modo responsabile e sostenibile. Questa situazione, tuttavia, creerà anche l’opportunità per l’innovazione e la crescita dei mercati esistenti e di quelli da conquistare».

VENDEMMIA 2021 IN SUDAFRICA: LA PANORAMICA DELLE REGIONI

  • Breedekloof

Una stagione molto ritardata, caratterizzata da un buon equilibrio tra resa e qualità. Le viti hanno sviluppato chiome sane durante una stagione di crescita moderata.

  • Cape South Coast

Le condizioni meteorologiche sfidanti hanno portato a un raccolto più modesto in quantità, ma hanno permesso ai produttori di portare in cantina uve per vini di qualità eccezionale.

  • Klein Karoo

Condizioni meteorologiche nella media, buona disponibilità di acqua e piogge invernali sufficienti hanno portato a un raccolto più ampio e di grande qualità. Tutto ciò nonostante la siccità continui ad essere un grande problema in alcune aree della regione, mettendo i produttori di uva da vino sotto forte pressione.

  • Northern Cape – Capo settentrionale

Una buona vendemmia 2021 in questa regione del Sudafrica in termini di qualità e volume. Le sfide affrontate dai produttori? Su tutte, i livelli di concentrazione degli zuccheri durante il periodo di punta del raccolto.

  • Olifants River

Una stagione meno precoce e più fresca ha portato a una maturazione lenta ma uniforme di un raccolto di uva da vino di qualità superiore e un po’ più abbondante.

  • Paarl

Buona disponibilità di acqua, riserve sufficienti e clima più fresco hanno contribuito a rese pari a quelle del 2020, che si tradurranno in vini eleganti.

  • Robertson

Nonostante sia stata una stagione lunga e prolungata, i vigneti hanno donato una resa qualitativa superiore ed eccezionale in occasione della vendemmia 2021.

  • Stellenbosch

Un raccolto quantitativamente più modesto, ma con uve di qualità eccezionale. Ne deriveranno grandi vini, con un buon potenziale di invecchiamento.

  • Swartland

I consumatori possono aspettarsi vini eccezionali dal raccolto 2021 in questa zona del Sudafrica. Merito delle condizioni climatiche favorevoli e della maturazione lenta delle uve.

  • Worcester

Un raccolto di uve più ampio della media e vini di qualità straordinaria.

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Sudafrica, vendemmia 2021 abbondante e di buona qualità

Tempo del primo bilancio per la vendemmia 2021 in Sudafrica. Come di consueto è stato pubblicato nel mese di dicembre il primo dei quattro report previsionali di Sawis e Vinpro, due delle maggiori associazioni di categoria nel paese africano. La qualità delle uve sarà buona sia in qualità sia in quantità, avvicinandosi agli 1,3 milioni di tonnellate della vendemmia 2020.

“La fase di crescita e maturazione procede senza intoppi – sottolinea Conrad Schutte, responsabile della divisione dei servizi di consulenza sulla viticoltura di Vinpro – il raccolto potrebbe essere leggermente superiore a quello del 2020, ma comunque inferiore alla media di dieci anni”.

A Western Cape, la provincia situata nella zona sudoccidentale del Paese, si sono registrate precipitazioni regolari durante i mesi invernali e il livello delle dighe non desta preoccupazioni in vista della vendemmia 2021.

“All’inizio della stagione, ovvero a metà settembre 2020, i principali bacini erano pieni al 98%, un miglioramento significativo rispetto agli ultimi due anni”, afferma ancora Conrad.

La diga di Clanwilliam, fonte di irrigazione per la regione vitivinicola che si sviluppa lungo le rive del fiume Olifants, è attualmente al 90% rispetto al 76% nel 2019.

Se i livelli del fiume Orange risultano notevolmente inferiori rispetto allo scorso anno, il Little Karoo sta meglio in termini di approvvigionamento idrico rispetto alla fine del 2019, ma continua a subire gli effetti della siccità in atto, che rende determinanti ulteriori piogge da Sud Est per una buona produzione in quest’area.

Nella regione di Robertson, la maggior parte dei produttori riceve l’acqua dalla diga di Brandvlei, più carica rispetto al 2019. Le previsioni per la vendemmia 2021, in generale, sono favorevoli per i produttori che dipendono dall’acqua di deflusso delle montagne.

La primavera è stata per lo più caratterizzata da condizioni umide e fredde, che hanno portato a ritardi nella crescita e grandi sfide in termini di controllo delle malattie. La neve era visibile sulle vette dei Monti Matroosberg fino alla fine di settembre.

“Sebbene sembrasse omogeneo – evidenzia Conrad Schutte – sia il germogliamento che la crescita iniziale sono stati ritardati a causa di queste temperature più basse. Le condizioni umide lungo la costa si sono rivelate impegnative in termini di tempistica per il controllo delle malattie”.

Durante questo periodo si sono verificati limitati danni da gelo nelle aree di irrigazione. Le parti basse del fiume Orange saranno le più penalizzate. Nel complesso, fioritura e allegagione sono state buone e regolari, con poche eccezioni: in alcune aree, le temperature più basse hanno prolungato questa fase.

“La regione costiera è stata sferzata da venti di tempesta alla fine di ottobre, ma a causa della fase iniziale di sviluppo dei vigneti, i danni sono stati fortunatamente limitati”, afferma Conrad. La crescita della vite, in termini di lunghezza dei germogli e crescita delle foglie, ha rapidamente recuperato le migliori condizioni entro la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

La crescita generale è risultata “moderata a vigorosa” secondo le analisi di Vinpro e Sawis, “con sviluppo abbondante dei germogli e profili del suolo ottimali”. I produttori stanno attivamente gestendo questa rapida crescita della vite con appropriate pratiche di potatura e diradamento.

“In questa fase iniziale il vigore dei vigneti, le dimensioni dei grappoli e le dimensioni dei grappoli sembrano promettenti“, spiega ancora Conrad Schutte, ma l’ultima parola non è ancora detta.

Se le condizioni ambientali rimangono favorevoli e i produttori saranno in grado di applicare le pratiche di gestione dei vigneti in modo tempestivo, si prevede che il Sudafrica raccoglierà un raccolto migliore nel 2021 rispetto al 2020, ad eccezione delle regioni di Orange River e Cape South Coast“.

“Siamo grati per una stagione favorevole fino ad ora, che promette una qualità eccezionale dell’uva e del vino”, afferma il Managing director di Vinpro, Rico Basson. “L’industria vinicola sudafricana si è impegnata a espandere la nostra offerta di vini di alta qualità a prezzi sostenibili”.

Nel contesto dell’attuale surplus di vino, dovuto al divieto di consumo di alcol e delle restrizioni sulle vendite dettate dall’emergenza Covid-19, molti produttori di uve da vino sono stati proattivi nel garantire contratti con i produttori di succo d’uva concentrato per una parte del raccolto 2021, garantendo una certa stabilità”.

“Questo è uno dei modi in cui l’industria sta lentamente ma inesorabilmente iniziando a ricostruirsi dopo questo anno estremamente impegnativo e in vista della vendemmia 2021″, avverte ancora Basson. Che aggiunge: “Ci vorrà ancora del tempo prima che il settore si riprenda. Tuttavia, è incoraggiante vedere che i volumi delle esportazioni dall’inizio dell’anno sono mantenuti allo stesso livello del 2019″.

Positivi anche i volumi delle vendite locali, che hanno iniziato a riprendersi negli ultimi due mesi dell’anno in Sudafrica. “Ovviamente una buona notizia per il nostro settore – conclude Rico Basson – che deve ancora affrontare sfide serie”.

Secondo calcoli delle associazioni del settore, il lockdown imposto per arginare Coronavirus è stato pagato a caro prezzo dall’industria del vino e dei superalcolici sudafricana. Si calcola infatti un danno di 340 milioni di euro.

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