Cantine Casabella di Castell’Arquato e A.v.p.g. – Azienda Vitivinicola Gazzola Pietro e Stefania di Travo sono al centro di un’inchiesta dei carabinieri del Nas di Parma coordinata dalla Procura di Piacenza, che ha avuto anche riflessi su personalità di spicco dell’ente certificatore Valoritalia. L’ipotesi è la contraffazione di vini Dop dei Colli Piacentini e la frode in commercio. Gutturnio, Ortrugo, Barbera, Malvasia e Trebbianino sarebbero stati mescolati con vini di altre zone – le percentuali che variano dal 20 al 53% – contro quanto stabilito dai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata (Doc) o a Indicazione geografica protetta (Igp).
COLLI PIACENTINI: CONTRAFFAZIONE E FRODE SU 500 MILA BOTTIGLIE
Secondo l’accusa, le aziende avrebbero contraffatto 60 mila litri, per un totale ipotizzabile di circa 80 mila bottiglie. Le due cantine, che operano in modo assiduo con la Grande distribuzione, per esempio con insegne come Carrefour Italia, sono riconducibili alla holding Piacenza Wine Group, di cui è titolare l’imprenditore Pietro Gazzola. La notizia dell’indagine è stata diffusa per la prima volta nei giorni scorsi dal quotidiano locale Libertà.
PIACENZA WINE GROUP DI PIETRO GAZZOLA NEL MIRINO
Il gruppo è stato fondato nel 2019 dall’unione della cantina di Gazzola, A.v.p.g., e Cantine Casabella. Un’operazione che non è passata inosservata nel mondo del vino piacentino ed emiliano-romagnolo: 7 milioni di euro il patrimonio netto della holding e 11,5 milioni di euro il valore stimato della produzione, all’epoca dell’accordo. In seguito alle prove raccolte dai Nas di Parma nelle due aziende vinicole, sono dodici le persone indagate dalla Procura di Piacenza. Si tratta del titolare e di alcuni dipendenti, tra cui un agronomo e un enologo.
SILURATO IL DIRIGENTE DI VALORITALIA A PIACENZA
Nel mirino anche il dirigente dell’ufficio di Piacenza di Valoritalia, silurato dai vertici dell’ente con licenziamento per giusta causa. Allontanati anche due ispettori dell’agenzia piacentina, consulenti esterni responsabili di negligenze durante i controlli effettuati nelle cantine. Pratiche scorrette scoperte grazie a un’indagine interna dell’ente certificatore, che dichiara di aver collaborato sin da subito con gli inquirenti. Alla base della contraffazione di vini Dop dei Colli piacentini ci sarebbe infatti una sistematica alterazione dei registri di cantina, utile a giustificare le giacenze dei vini Dop e Igp.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
È Carrefour show tra i vini in promozione al supermercato. L’insegna francese propone un Catalogo vini valido nei propri Ipermercati fino al 7 novembre 2021, con decine di vini che si aggiudicano i 5 cestelli della spesa di Vinialsuper. Sono ben 61 i vini in offerta con il massimo della valutazione. Quelli da non perdere per nessuna ragione e di cui fare la scorta.
Un numero elevatissimo, se si considera che sull’intero Catalogo Vini Carrefour si può scegliere tra circa 170 vini. Incisiva e utile per i consumatori la scelta dell’insegna di dividere le etichette in promozione in base alla regione di appartenenza. Da Nord a Sud non manca (quasi) nessuno e figura anche qualche etichetta premiata nella nostra Guida Migliori vini al supermercato 2022.
QUALCHE STRAFALCIONE SU DOC E DOCG
Tra le 24 pagine del volantino si registra però qualche strafalcione su Doc e Docg, nonché nella collocazione dei vini (o, meglio, delle denominazioni stesse) nella corretta regione. Errori da segnare col pennarello rosso, in un contesto generale più che mai positivo. Quasi nessuno dei vini in promozione, infatti, si aggiudica meno di 3,5 cestelli sui 5 a disposizione nella speciale scala di valutazione di Vinialsuper.
Vale a dire che quasi tutti i vini sono più che mai meritevoli di essere acquistati, considerato soprattutto l’ottimo rapporto qualità prezzo che sta alla base dell’assegnazione dei cestelli, nella nostra speciale rubrica dedicata ai vini in offerta nelle maggiori insegne di supermercati italiani.
Da rivedere, qua e là, la scelta dei vini descritti come “Imperdibili” da Carrefour. Etichette che, in quasi tutti i casi, non garantiscono gli standard minimi di tipicità, privilegiando invece uno stile commerciale (industriale) e standardizzato. Ecco le valutazioni di tutti i vini in promozione, regione per regione.
LOMBARDIA
Lugana o Chiaretto Sirmiolino DOP, Cà Maiol: 7,90 euro (4,5 / 5)
Valtellina Superiore Docg, Nino Negri: 7,49 euro (5 / 5)
Franciacorta Saten, Contadi Castaldi: 21,90 euro (5 / 5)
Valtellina Superiore Docg Sfursat, Nino Negri: 23,50 euro (5 / 5)
Franciacorta Riserva Docg Terre d’Italia: 15,19 euro (4,5 / 5)
Pinot Nero Enigma Nero, Vigne Olcru: 9,90 euro (4,5 / 5)
Inferno Valtellina Superiore Docg, Nera: 12,90 euro (5 / 5)
Barbera / Bonarda / Pinot Grigio / Riesling Oltrepò pavese Doc, Terre Passeri: 1,99 euro (1 / 5)
Bonarda / Barbera Oltrepò pavese Le Cascine, Losito & Guarini: 2,29 euro (2,5 / 5)
Franciacorta Docg, Castel Faglia: 11,90 euro (5 / 5)
Pinot Nero Oltrepò pavese Doc, Giorgi: 5,99 euro (3,5 / 5)
Bonarda / Riesling Doc C’era una volta, Losito & Guarini: 4,99 euro (3,5 / 5)
Spumante Chardonnay Metodo classico, Col Mesian: 4,19 euro (3,5 / 5)
Pinot Nero Oltrepò pavese Doc, Cantine Montagna: 3,59 euro (3,5 / 5)
Bonarda / Sangue di Giuda Oltrepò pavese Doc, Quaquarini: 2,99 euro (5 / 5)
Muller Thurgau Vigneti delle Dolomiti Igt, Santa Margherita: 4,99 euro (3,5 / 5)
Pinot Grigio Valdadige Doc, Santa Margherita: 5,49 euro (4 / 5)
Trento Doc Brut, Ferrari: 11,90 euro (5 / 5)
Trento Doc Demi-Sec, Ferrari: 12,10 euro (5 / 5)
Trento Doc Rosé, Ferrari: 11,80 euro (5 / 5)
Trento Doc Le Premier, Cesarini Sforza: 9,50 euro (5 / 5)
Trento Doc Terre d’Italia: 8,39 euro (4,5 / 5)
Marzemino / Muller Thurgau Doc Mastri Vernacoli, Cavit: 3,49 euro (3,5 / 5)
FRIULI VENEZIA GIULIA
Cuvee 15.96, Volpe Pasini: 6,49 euro (4 / 5)
Sauvignon / Refosco Collio Doc, St. Helena: 11,90 euro (4 / 5)
Merlot / Ribolla Gialla del Pompiere, Schiopetto: 10,90 euro (5 / 5)
Merlot / Sauvignon Doc Friuli Colli Orientali, Volpe Pasini: 8,90 euro (4 / 5)
Ribolla Gialla Doc Vidussi Borgo Fradis: 5,39 euro (3,5 / 5)
Friulano Collio Doc Vidussi Borgo Fradis: 5,39 euro (3,5 / 5)
Sauvignon Collio Doc, I Vignaioli: 5,19 euro (3,5 / 5)
Pinot Bianco / Sauvignon / Cab. Sauvignon Superiore Friuli Doc Aquileia, Tenuta Ca Vescovo: 4,29 euro (3,5 / 5)
VENETO
Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg, Bolla: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Spago Doc Signoria dei Dogi: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg, Mionetto: 7,89 euro (3,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg, Bortolomiol: 6,99 euro (4,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg, Belussi: 6,99 euro (4,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg, Carpenè Malvolti: 5,99 euro (5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg, La Gioiosa: 5,49 euro (3,5 / 5)
Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg Marca Oro, Valdo: 4,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Doc Extra Dry, Zonin: 3,99 euro (3,5 / 5)
Prosecco Treviso Doc Spumante / Spago Coste Alte: 3,99 euro (3,5 / 5)
Amarone della Valpolicella classico Docg, Bolla: 29,50 euro (3,5 / 5)
Veneto Igt Campofiorin, Masi: 10,90 euro (4 / 5)
Ripasso Valpolicella Doc, Corte Giara: 10,90 euro (4 / 5)
Amarone della Valpolicella Docg Costasera, Masi: 32,80 euro (5 / 5)
Valpolicella Superiore Docg, Sartori: 6,99 euro (4,5 / 5)
Valpolicella Ripasso Doc, Bolla: 5,99 euro (3,5 / 5)
Soave / Bardolino Classico / Chiaretto Doc, Sartori: 3,49 euro (4,5 / 5)
EMILIA ROMAGNA
Bonarda / Barbera Colli Piacentini Doc, Cantina Vicobarone: 2,39 euro (3,5 / 5)
Pignoletto Tenuta Villa Cialdini / Lambrusco Il Baluardo: 3,29 euro (4 / 5)
Gutturnio Colli Piacentini Doc Calera, Cantina Vicobarone: 3,19 euro (4 / 5)
Lambrusco Marcello Oro, Ariola: 4,49 euro (5 / 5)
Bonarda Colli Piacentini Doc, Cantina Valtidone: 3,99 euro (3,5 / 5)
Lambrusco / Pignoletto Doc Vecchia Modena: 3,29 euro (3,5 / 5)
Lambrusco di Sorbara Doc Cavicchioli: 2,99 euro (4 / 5)
Trebbianino Val Trebbia Doc, Bonelli: 2,79 euro (5 / 5)
Bonarda / Gutturnio / Ortrugo Colli Piacentini Doc, Terre della Pietra: 2,59 euro (3,5 / 5)
Gutturnio / Ortrugo / Monterosso, Casabella: 2,49 euro (3,5 / 5)
TOSCANA
Brunello di Montalcino Docg, Frescobaldi: 25,90 euro (5 / 5)
Bolgheri Doc Le Colonne: 15,50 euro (4,5 / 5)
Chianti Peppoli Docg, Antinori: 12,90 euro (5 / 5)
Brunello di Montalcino Docg, Banfi: 28,98 euro (5 / 5)
Brunello di Montalcino Docg Tenuta Friggiali – Terre d’Italia: 19,79 euro (5 / 5)
Rosso di Montalcino Doc, Banfi: 8,90 euro (4,5 / 5)
Nobile di Montepulciano Docg, Tenuta di Gracciano della Seta – Terre d’Italia: 8,59 euro (4 / 5)
Nobile di Montepulciano Docg, Vecchia Cantina: 5,90 euro (5 / 5)
Morellino di Scansano Docg Il Cretto, San Felo: 3,99 euro (4 / 5)
Rosso di Montalcino Doc, Tenuta Friggiali – Terre d’Italia: 9,29 euro (4 / 5)
Chianti Docg Faunae, Frescobaldi: 8,19 euro (5 / 5)
Chianti Classico Docg, Cecchi: 5,99 euro (4,5 / 5)
Chianti classico Docg, Sant’Ilario: 5,69 euro (4 / 5)
Chianti Classico Docg, Piccini: 4,69 euro (4,5 / 5)
Chianti Docg Torrebona, Cecchi: 4,49 euro (4 / 5)
Chianti Docg Neocampana, Melini: 3,99 euro (3,5 / 5)
Chianti Riserva / Superiore Docg Collezione Oro, Piccini: 3,89 euro (5 / 5)
Nipozzano Docg Riserva Chianti Rufina, Frescobaldi: 10,90 euro (5 / 5)
Pomino Doc Frescobaldi: 6,90 euro (5 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Mora, Cecchi: 4,99 euro (4,5 / 5)
Morellino di Scansano Docg La Capitana: 4,89 euro (3,5 / 5)
Remole Toscana Igt, Frescobaldi: 4,49 euro (5 / 5)
Morellino di Scansano Docg, Poggio al Sale: 4,29 euro (4,5 / 5)
Vernaccia di San Gimignano / Chianti Docg / Buon Governo Igt, Piccini: 2,99 euro (4 / 5)
Vini Piccini Collezione Oro: 3,49 euro (5 / 5)
Le Due Arbie Igt Toscana: 5,90 euro (3,5 / 5)
Vin Santo del Chianti Doc, Castello di Oliveto – Terre d’Italia: 12,39 euro (4,5 / 5)
Chianti classico Docg Geggiano – Terre d’Italia: 6,19 euro (4 / 5)
Vermentino Toscana Igt Calaforte, Frescobaldi: 5,99 euro (3,5 / 5)
Vermentino Maremma Toscana Doc, Sant’Ilario: 4,59 euro (3,5 / 5)
Vermentino Maremma Toscana Doc La Mora, Cecchi: 3,99 euro (3,5 / 5)
Vermentino Toscana Igt La Ruota, San Felo: 3,79 euro (4,5 / 5)
Chianti Docg Villa Montorsoli: 3,49 euro (3,5 / 5)
Toscana Igt Del Granduca Oliveto: 2,69 euro (3 / 5)
UMBRIA
Sagrantino di Montefalco Docg Duca Odoardo, Terre della Custodia: 19,60 euro (3,5 / 5)
Rubesco di Torgiano, Lungarotti: 7,90 euro (4 / 5)
Vipra Rossa Umbria Igt, Bigi: 3,49 euro (4 / 5)
Montefalco Doc Duca Odoardo, Terre della Custodia: 8,39 euro (3,5 / 5)
Montefalco Doc, Antonelli: 7,90 euro (5 / 5)
Grechetto Doc Colli Martani Terre della Custodia: 4,99 euro (5 / 5)
Orvieto Doc, Bigi: 2,99 euro (3,5 / 5)
ABRUZZO
Montepulciano / Trebbiano d’Abruzzo Passo del Lupo: 1,99 euro (2 / 5)
Orvieto Doc Collezione Oro, Piccini: 3,89 euro (3,5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Doc, Masciarelli: 7,90 euro (5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva Terra d’Aligi – Terre d’Italia: 4,79 euro (5 / 5)
Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva / Pecorino Superiore Doc, Spinelli: 2,99 euro (5 / 5)
Pecorino / Passerina Terre di Chieti Igt / Montepulciano e Cerasuolo Val di Fara, Spinelli: 2,39 euro (5 / 5)
MARCHE
Verdicchio Doc, Velenosi: 6,90 euro (3,5 / 5)
LAZIO
Passerina del Frusinate Igt Cantina di Piglio: 3,29 euro (5 / 5)
Est! Este!! Est!!! Doc, Cantina di Montefiascone: 2,99 euro (4 / 5)
CAMPANIA
Taurasi Docg Radici, Mastroberardino: 21,86 euro (5 / 5)
Greco di Tufo / Fiano di Avellino Docg, Koerus – Terre d’Italia: 6,39 euro (4 / 5)
Greco di Tufo Docg, Feudi di San Gregorio: 10,10 euro (5 / 5)
Campania Igt / Falanghina del Sannio Doc, Feudi di San Gregorio: 7,90 euro (5 / 5)
Aglianico Dop, La Guardiense: 3,99 euro (3,5 / 5)
Falanghina del Beneventano Igt La Vinicola del Titerno: 2,29 euro (3 / 5)
Salento Igp Notte Rossa: 1,99 euro (5 / 5)
Primitivo di Manduria Doc, Tenute Rubino: 6,99 euro (5 / 5)
Chardonnay Salento Igt, Tormaresca: 6,39 euro (4 / 5)
Primitivo Igp Centocampi, Cantine Coppi: 4,49 euro (3,5 / 5)
Primitivo / Negroamaro / rosato / Fiano Salento Notte Rossa: 3,99 euro (5 / 5)
Primitivo / Aglianico / Negroamaro Igt, Feudo Monaci: 3,99 / 3,49 euro (3,5 / 5)
Vermentino del Salento / Tentazioni rosé Igp Donna Marzia, Conti Zecca: 3,19 euro (4,5 / 5)
BASILICATA
Aglianico del Vulture Doc Vignali, Cantina di Venosa: 3,99 euro (5 / 5)
SICILIA
Nero d’Avola Sicilia Doc Plumbago, Planeta: 8,90 euro (non in promo) (5 / 5)
La Segreta Sicilia Igt, Planeta: 6,99 euro (5 / 5)
Regaleali Tasca D’Almerita: 5,90 (non in promo) (5 / 5)
Sicilia Doc Sedara, Donnafugata: 6,90 euro (non in promo) (5 / 5)
Passito di Pantelleria Carlo Pellegrino: 5,90 euro (3,5 / 5)
Cerasuolo di Vittoria Docg / Nero d’Avola / Syrah Igt, Barone di Bernaj: 4,29 euro (3,5 / 5)
Nero d’Avola / Alcamo Terre Siciliane Igt, Rapitalà: 3,99 euro (5 / 5)
Nero d’Avola / Grillo Doc, Cantine Europa: 2,49 euro (3,5 / 5)
Nero d’Avola / Grillo Sicilia Doc, Settesoli: 3,49 euro (5 / 5)
Nero d’Avola / Grillo / Syrah Igt Rialto dei Vespri: 3,29 euro (3,5 / 5)
SARDEGNA
Vermentino di Sardegna Doc, Sella & Mosca: 3,89 euro (3,5 / 5)
Lianti / Tambè Isola dei Nuraghi, Capichera: 17,90 euro (5 / 5)
Lintori Vermentino Sardo: 16,40 euro Capichera (non in promo) (5 / 5)
Funtanaliras Vermentino di Gallura Docg, Cantina del Vermentino: 7,09 euro (4,5 / 5)
Vermentino di Gallura Docg Tancaré, Giogantinu – Terre d’Italia: 5,59 euro (5 / 5)
Spumante Brut di Torbato Sella & Mosca: 4,99 euro (5 / 5)
Cannonau di Sardegna Doc, Sella & Mosca: 4,99 euro (3,5 / 5)
VINI BIOLOGICI
Terra Alpina Bio: 6,90 euro (non in promo) (3,5 / 5)
Aglianico Vulture Doc Teodosio, Feudi San Gregorio: 7,90 euro (non in promo) (5 / 5)
Chianti Classico Docg, Dievole: 10,90 euro (5 / 5)
Prosecco Bio Valdo: 5,90 euro (3,5 / 5)
Primitivo / Negroamaro / Chardonnay Bio, Cantine Paolo Leo: 6,90 euro (4 / 5)
Vermentino di Sardegna Tralcio Antico Bio: 4,79 euro (3,5 / 5)
Natum Pecorino / Passerina Igp Bio, Agriverde: 3,59 euro (3,5 / 5)
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
Carrefour Italia e Inalca insieme per promuovere la filiera 100% italiana e garantita della carne di vitello, offrendo ai consumatori di tutto il Paese la possibilità di assaporare un prodotto di qualità, buono, sano e prodotto in maniera sostenibile.
L’accordo, siglato alla presenza rispettivamente del Ceo di Carrefour Italia Christophe Rabatel e dell’Amministratore Delegato di Inalca Luigi Scordamaglia, prevede la valorizzazione della produzione italiana di vitello a carne bianca di alta qualità nella grande distribuzione, attraverso il marchio Filiera Qualità Carrefour.
Alla base dell’intesa, con spirito di collaborazione e fiducia reciproca, vi è infatti l’impegno comune per la difesa e promozione dei valori di Filiera Qualità, fondati sulla valorizzazione della produzione agroalimentare locale, le buone pratiche di allevamento, il benessere animale, il rispetto per l’ambiente e la biodiversità e l’attenzione verso la sicurezza e la salute del consumatore.
La filiera del Vitello Filiera Qualità Carrefour 100% italiana basa il proprio approvvigionamento sulla collaborazione dell’insegna con 5 capifila del settore dell’allevamento italiano, di cui Inalca rappresenta la principale realtà, che consorziano in totale circa 250 realtà locali.
Filiera Qualità Carrefour punta al progressivo miglioramento del livello qualitativo della carne di vitello distribuito nella grande distribuzione, assicurando la presenza di un prodotto di eccellenza e a provenienza italiana all’interno di oltre 300 punti vendita dell’insegna distribuiti su tutto il territorio nazionale.
«Carrefour Italia ha fatto una scelta precisa e responsabile nella gestione della propria catena di approvvigionamento della carne, rivolgendosi in via preferenziale ai propri fornitori italiani e valorizzando i piccoli allevatori del territorio, per offrire insieme un prodotto di qualità, 100% a provenienza garantita – sottolinea Christophe Rabatel – Con progetti come questo desideriamo collaborare con i nostri partner, promuovendo le produzioni locali e le buone pratiche di allevamento».
«Il consolidamento della partnership tra Carrefour ed Inalca – spiega Luigi Scordamaglia – in questo caso esteso alla filiera di qualità della carne di vitello, viene incontro alle esigenze del consumatore italiano che durante la crisi covid ha accentuato la sua preferenza di acquisto verso prodotti sempre più italiani e sempre più sostenibili».
Il progetto di valorizzazione della carne di vitello segue una intesa già siglata nel 2017 tra Carrefour Italia e Inalca per la promozione delle filiere di Vitelloni e Scottone e si inserisce nell’impegno più ampio dell’insegna per un’offerta locale e di eccellenza nel reparto macelleria, grazie anche alle competenze dei propri macellai che contribuiscono a diffondere una cultura del consumo di questo prodotto.
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
(4,5 / 5) Si avvicina al massimo dei voti – pardon, dei “cestelli della spesa” – il Sauternes 2011 Grande Réserve di Chateau Haut Monteils, passito francese in vendita nei supermercati Carrefour Italia. Già perché “passito”, in Francia, è sinonimo di Sauternes.
Un vino unico, ottenuto grazie a particolari condizioni microclimatiche e all’azione di una muffa “buona”, la Botrytis Cinerea. Dei dettagli parleremo tra poco, quando approfondiremo la tecnica di vinificazione di questa etichetta. Facciamo prima parlare il calice.
LA DEGUSTAZIONE Un bell’oro sgargiante, limpido, luminoso, colora il vetro che si riempie del Sauternes 2011 Grande Réserve di Chateau Haut Monteils. Al naso è più complesso che intenso. La nota principale è quella della frutta a polpa gialla matura, sotto sciroppo: pesca, albicocca. La vena dolce, mielosa, è quella attesa.
Buona la finezza dei sentori che, man mano, emergono dal calice. Primi fra tutti quelli che portano la mente alla terra bagnata, al muschio e al sottobosco, appena dopo la pioggia. Ma anche alla maggiorana.
Percezioni che “rinfrescano” il naso, in piacevole contrasto con quelle “calde” del miele millefiori e dei frutti maturi. Un corredo, quest’ultimo, reso ancora più ricco dai richiami ai datteri freschi e al burro d’arachidi e di nocciole.
E anche se non manca una certa pungenza, riconducibile a spezie come lo zafferano, sono i ricordi di idrocarburo a rendere ancora più tipico questo Sauternes Grande Reserve 2011. Della componente Sauvignon del blend percepiamo chiaramente il caratteristico “bosso” e il floreale di ginestra.
Al palato, il nettare entra con meno incisività rispetto al previsto. Il calore è contenuto e l’intensità dei sentori (oltre alla loro natura, a metà tra la frutta matura e il balsamico) risulta corrispondente al naso: non certo esplosiva. Nel retro olfattivo, ricordi di camomilla in infusione e richiami erbacei freschi, di angelica.
Un Sauternes garbato, in definitiva, questo Grande Réserve di Chateau Haut Monteils, che di corrispondente ha anche il prezzo, commisurato al suo valore. Pochi euro per un prodotto “d’ingresso” in un mondo infinitamente complesso, soprattutto per i portafogli dei più.
Consigliamo di abbinare questo Sauternes a dei bocconcini di pane e gorgonzola, a formaggi erbonati oppure a dolci come le crostate di frutta, anche se a fine pasto non stanca da solo. Perfetto con foie gras, pollame, carni bianche, pesce in salsa e Roquefort.
LA VINIFICAZIONE
Come tutti i Sauternes, anche il Grande Réserve 2011 è ottenuto da uve Sémillon, Sauvignon e Muscadelle. La tecnica di vinificazione prevede un parziale affinamento delle uve in barrique. Uve che vengono pressate mediante l’utilizzo di una pressa pneumatica. Il succo ottenuto viene raffreddato, al fine di conservare gli aromi e facilitare la sedimentazione, senza l’apporto di solfiti.
Una parte del raccolto viene vinificata in tini di acciaio a temperatura controllata. Un’altra parte affina minimo 24 mesi in vasche di cemento. La terza ed ultima, proveniente dalle vigne migliori, è interamente vinificata in botte.
Ancora più importante sono le condizioni di arrivo delle uve in cantina. La raccolta, fatta esclusivamente a mano, inizia di solito a metà settembre e può concludersi a novembre.
A seconda della stagione sono necessari da 3 a 6 tentativi per selezionare solo le uve migliori, colpite dalla Botrytis Cinerea, la cosiddetta “muffa nobile”.
Giornate soleggiate e notti umide favoriscono il proliferare di questo fungo, che attaccando la buccia contribuisce ad “asciugare” gli acini e a concentrare gli zuccheri. La Botrytis, tuttavia, non si sviluppa in maniera omogenea su tutto il grappolo.
Per questo sono necessari diversi passaggi di raccolta. Alla fine della vendemmia, ogni vite produce da 1 a un massimo di 3 bicchieri di vino. Solo cinque Comuni della zona Sud di Bordeaux possono fregiarsi dell’Aoc: Sauternes, per l’appunto, Fargues-de-Langon, Bommes, Preignac (dove si trova Chateau Haut Monteils) e Barsac.
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