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Cannonau di Sardegna Doc 2020 “Martis Sero”, Vignaioli Cadinu

Cannonau di Sardegna Doc 2020 Martis Sero, Vignaioli CadinuIl Cannonau di Sardegna Doc 2020Martis Sero” di Vignaioli Cadinu è uno dei vini presenti nella Guida Top 100 Migliori vini italiani 2023 di winemag.it. Un Cannonau in purezza, dallo splendido terroir di Mamoiada. L’ennesima chicca di Vignaioli Cadinu (già premiata per il “Miglior rosato italiano 2023” dalla nostra Guida), prodotta in sole 2.560 bottiglie.

Non spaventino i 15,5% di percentuale d’alcol in volume. Il nettare si presenta nel calice di un colore splendido, rubino luminoso. Naso su ricordi leggeri di marzapane sul frutto croccante, fiori di viola e rosa, agrumi. Un profilo aromatico interessantissimo che porta alla memoria anche il fico d’india, dalla polpa rossa e succosa, oltre a un lampone netto.

Il palato è ricchissimo, altrettanto stratificato. Tannino importante ma in cravatta, che lavora bene sulla materia e mostra le assolute doti in allungo di questo vino, in termini di longevità. Lunga vita davanti, di fatto, per questo manifesto all’uva Cannonau.

Guida top 100 – 2023

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Il Cannonau di Sardegna 2021 Martis Sero di Vignaioli Cadinu è Miglior rosato italiano 2023

Il Cannonau di Sardegna Doc rosato 2021 Martis Sero di Vignaioli Cadinu è il Miglior rosato italiano 2023 per la Guida Top 100 Migliori vini italiani di winemag.it. Il riconoscimento va all’ultimo nato della cantina guidata dai fratelli Pino e Giovanni Cadinu, vignaioli interpreti della Sardegna più profonda, intima e autentica: quella di Mamoiada, in provincia di Nuoro.

Una tipologia non così nota fuori dall’isola, il Cannonau in versione rosata, che merita di essere scoperta. Nel calice, Martis Sero 2021 si presenta di un rosa salmone intenso, completamente penetrabile alla vista e di grande luminosità.

Al naso ricordi di piccoli frutti a polpa rossa, ribes, fragolina. Ampio il corredo di piante aromatiche tipiche della macchia mediterranea, su cui spicca il mirto. Splendido binomio tra morbidezza e carattere in un palato generosissimo, che si sviluppa fiero, su una perfetta corrispondenza gusto olfattiva.

IL CANNONAU MARTIS SERO, UN OMAGGIO A MAMOIADA

Frutta grande protagonista anche in chiusura, mentre la persistenza regala ritorni di mirto. Il risultato è una beva inappagabile, freschissima, che sfiora il balsamico. Un vino rosato, in definitiva, che parla di Sardegna, incollato com’è ai profumi e ai sapori tipici dell’isola.

La bottiglia degustata in occasione dei tasting alla cieca utili all’ingresso nella Guida Top 100 Migliori vini italiani di winemag.it è la numero 522 di 620. Di fatto, il Cannonau di Sardegna Doc 2021 Martis Sero di Vignaioli Cadinu è un vino prodotto in tiratura limitatissima, che si accosta a un’altra grande interpretazione del Cannonau di Mamoiada, vinificato in rosso (sempre in tiratura limitata).

Le vigne della cantina Vignaioli Cadinu si trovano in località Su Tutturighe, a 750 metri sul livello del mare. Colpo d’occhio unico sulle vallate circostanti e peculiarità altrettanto uniche per Cannonau della zona. La scelta dei fratelli Pino e Giovanni Cadinu è quella di produrre vini da viticoltura biologica, nel massimo rispetto dei pichi filari di vite ad alberello ereditate dal padre, nel 2019.

“Martis Sero”, che dà il nome sia al rosato che al rosso, è un altro segnale di attenzione al territorio di Mamoiada e al suo celebre Carnevale. Un omaggio a Juvanne Martis Sero, personaggio che incarna più di altri la sacralità del vino per i sardi, in occasione del Martedì Grasso.

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Cannonau di Sardegna Doc 2015 Mamuthone, Giuseppe Sedilesu

Circa 70 mila bottiglie per quello che, di anno in anno, si conferma uno vini più espressivi della Sardegna e d’Italia. È il Cannonau di Sardegna Doc 2015 Mamuthone di Giuseppe Sedilesu. Il vero simbolo della cantina di Mamoiada, borgo di 2.500 abitanti della provincia di Nuoro. Siamo nella zona centro orientale dell’isola, nella Barbagia di Ollolai.

LA DEGUSTAZIONE
A cinque anni dalla vendemmia, Mamuthone 2015 si presenta nel calice di un rosso rubino luminoso, mediamente trasparente. Al naso è intenso. All’esplosione di frutti di bosco e arancia sanguinella fanno eco accenni di brace, macchia mediterranea e una percezione iodica, minerale.

In bocca è splendido, pieno, tra il frutto e un tannino di grande eleganza e finezza, condito da una freschezza dinamica, che accompagna il sorso verso la chiusura. Riecco i richiami salini, impreziositi da un accenno di spezia nera. Alcol presente, ma perfettamente integrato e per nulla disturbante. Semplicemente un grande vino.

Il sorso asciutto, nonostante i ritorni di frutta perfettamente matura, fa di questo Cannonau di Mamoiada il compagno perfetto per tutti i piatti a base di cacciagione. Più in generale, per le carni rosse e i formaggi stagionati. Bassissimi i livelli di solforosa, che si assesta fra i 30 e i 50 mg/l.

LA VINIFICAZIONE
Le uve di Mamuthone provengono da viti ad alberello, con rese medie bassissime: appena 50 quintali per ettaro. Le uve vengono vendemmiate dalla famiglia Sedilesu nel mese di ottobre. La fermentazione viene condotta con lieviti indigeni, già presenti sulle uve.

Il Cannonau, pressato in maniera soffice al fine di preservare tutti gli aromi ed evitare l’estrazione di componenti amare, macera per il 12-15 giorni. La maturazione si prolunga per i successivi 12 mesi, in botti da 40 ettolitri.

Il vino non viene sottoposto ad alcuna filtrazione all’imbottigliamento. Prima della commercializzazione, Mamuthone affina per tre mesi in vetro, iniziando il suo lungo periodo di maturazione in bottiglia.

Il nome del vino non è stato scelto a caso, così come l’etichetta. I Mamuthones, così come gli Issohadores, sono le maschere tipiche del carnevale di Mamoiada. Quello di Giuseppe Sedilesu è una dedica tradizioni della terra che ospita la cantina, da oltre trent’anni.

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Vini al supermercato

Cannonau di Sardegna Doc Riserva 2011, Sella e Mosca

(3 / 5) La 2011 non è tra le annate pluripremiate, ma conserva comunque il fascino del vino da lungo affinamento il Cannonau di Sardegna Doc Riserva 2011 Sella e Mosca, imbottigliato all’origine dalla storica casa vitivinicola di Alghero, Sassari. Un vero affare trovarlo in promozione al supermercato. Si tratta di un prodotto differente dal Cannonau classico, a partire dallo stesso disciplinare di produzione che prevede un anno di affinamento in più di ottenere la qualifica “Riserva”. Nel calice si presenta di un rosso rubino carico, con unghia granata. Al naso è intenso, elegante, complesso. Note floreali di viola predominanti, cui fa eco una speziatura ben marcata che richiama liquirizia, tabacco e cuoio. Non mancano le note fruttate di piccoli frutti di bosco e di prugna, che ritroviamo poi anche al palato, dove eleganza e finezza la fanno da padrona grazie all’evidente apporto delle note speziate conferite dal legno. Il Cannonau di Sardegna Doc Riserva 2011 Sella e Mosca si conferma così vino strutturato, di alcolicità calda ma non fastidiosa, piacevolmente rotondo e secco, di fresca acidità, correttamente sapido. Il tannino, per l’annata 2011, è giunto a una perfetta maturazione, con margini di ulteriore miglioramento nel medio termine. Un vino, dunque, equilibrato, di buona intensità e finezza retro olfattiva, persistente. Ottimo l’abbinamento con la selvaggina e, in generale, con i piatti di carne. Anche alla griglia.

LA VINIFICAZIONE
Le uve Cannonau vengono pigiate e diraspate prima di procedere a una macerazione a freddo per almeno tre giorni. In questo periodo avviene l’estrazione dalle bucce della sostanza colorante e dei tannini favorevoli al processo di lungo invecchiamento in storici fusti di rovere, secolari. La fermentazione avviene alla temperatura di 25-28°, per circa 12 giorni. I vitigno Cannonau viene coltivato nelle Tenute Sella e Mosca situate nel quadrante di Sud-Est, esposto ai venti del Grecale. La raccolta avviene nel tardo autunno, quando alcuni acini cominciano ad evidenziare un leggero appassimento sulla pianta. Un altro prodotto, questo Cannonau Riserva, che dimostra l’ottimo lavoro in grande distribuzione della storica Sella e Mosca, fondata nel lontano 1899 dall’ingegnere Sella, nipote dello statista Quintino Sella, e dall’avvocato Mosca, due piemontesi che in Sardegna hanno trovato una nuova patria.

Prezzo pieno: 8,99 euro
Acquistato presso: Esselunga

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