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Anteprima Nobile di Montepulciano: record di presenze

MONTEPULCIANO – Di record in record, l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che si è conclusa lunedì 11 febbraio in Fortezza si conferma evento dell’anno per il territorio di produzione di una delle prime Docg d’Italia.

Con oltre 3.000 presenze registrate in meno di tre giorni, anche questa edizione si chiude con il segno “+”, soprattutto per una crescita esponenziale degli appassionati che anche da fuori regione hanno scelto questo fine settimana per visitare Montepulciano e scoprire le oltre cento etichette in degustazione.

“Dagli hotel ai ristoranti Montepulciano per tre giorni ha fatto registrare il tutto esaurito dal punto di vista turistico – commenta i numeri il presidente del Consorzio, Piero Di Betto – a conferma che il vino è un traino per tutto il territorio e per le attività, come dimostra anche la grande partecipazione al concorso Belle Vetrine per il quale ringraziamo la Pro Loco per l’organizzazione”.

Il Concorso Belle Vetrine
Domenica è avvenuta anche la premiazione del Concorso Belle Vetrine organizzato dalla Pro Loco di Montepulciano con la collaborazione degli esercizi commerciali di Montepulciano e del territorio.

Il tema di questa edizione è stato “Montepulciano e la cinematografia, italiana e internazionale” così le vetrine si sono sbizzarrite nell’abbinare bottiglie di Vino Nobile di Montepulciano alle tante grandi pellicole girate incittà.

Sono stati proprio i ricordi che hanno ispirato la realizzazione delle vetrine (28 in tutto il territorio comunale, 11 le finaliste), i ricordi vissuti in prima persona o solo raccontati, i volti degli attori e dei conoscenti “travestiti” per impersonare personaggi delle diverse epoche via via rappresentate, le urla dei fan al passaggio dei loro beniamini, i ricordi di star internazionali, con una personalità all’altezza della loro fama, come Dustin Hoffman che sorseggia un bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano nega mai foto a chi lo richiede o il ricordo di Nino Manfredi che passeggia in Piazza Grande, o ancora dei Vulturi di New Moon.

Le stelle e i cambiamenti climatici nella viticoltura a Montepulciano
L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano si concluderà giovedì 14 febbraio con la degustazione delle nuove annate riservata alla stampa internazionale (oltre 150 giornalisti da tutto il mondo) con la conferenza sul rating alla vendemmia 2018 e l’assegnazione delle stelle.

Sempre giovedì, a partire dalle 11, il Colonnello Guido Guidi, storico meteorologo dei canali Rai, sarà il conduttore di un talk show che vedrà la partecipazione di due decani della meteorologia in viticoltura, il Prof. Luigi Mariani dell’Università di Milano e il Prof. Alberto Palliotti dell’Università di Perugia.
Il tema dell’incontro sarà “Vino Nobile e cambiamenti climatici: l’effetto sulla viticoltura a Montepulciano e in Italia”.

L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano si inserisce nella cornice della nona edizione di BuyWine (8-9 febbraio, Fortezza da Basso di Firenze), la più grande iniziativa commerciale per il settore vitivinicolo in Toscana promossa dalla Regione in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze

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Chianti Lovers: edizione in positivo per il 2019

Firenze – Chianti Lovers, l’attesa anteprima del Consorzio Vino Chianti, ha chiuso ieri l’edizione 2019 in positivo.
E’ stata l’edizione della conferma, con 4mila visitatori, 150 aziende, 400 giornalisti, blogger e influencer accreditati.

Una affluenza di pubblico in linea con lo scorso anno che ha riempito il padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso di Firenze, per la prima volta occupato interamente dall’iniziativa.

Registrata una partecipazione più ampia delle aziende: dalle circa 100 realtà dello scorso anno, si è passati a ben 150 aziende del territorio. A queste si aggiunge Il Consorzio Tutela Morellino di Scansano, che dallo scorso anno organizza la propria anteprima in occasione di Chianti Lovers.

Tanti i vini protagonisti delle aziende del Consorzio e dei Consorzi di Sottozona: Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Montalbano, Colline Pisane, Montespertoli, oltre alle etichette di venticinque cantine maremmane per il Morellino di Scansano.

I numerosi buyer stranieri, provenienti da tutto il mondo, che hanno preso parte al Buy Wine organizzato dalla Regione Toscana e Promofirenze, sono stati coinvolti in un seminario dedicato agli aspetti storici e produttivi della Denominazione Vino Chianti Docg a cui è seguita una degustazione.

Abbiamo iniziato alla grande il 2019 – ha commentato  presidente del Consorzio Giovanni Busi – con una festa per il mondo produttivo, per gli operatori del settore e per tutti gli amanti di questo eccellente prodotto. Siamo stati il primo Consorzio in Toscana a decidere di aprire al grande pubblico questo appuntamento e la scelta si è rivelata vincente, oggi è diventata una importantissima occasione di promozione per la nostra Denominazione. E’ un bel segnale che arriva soprattutto dal mercato nazionale e che rafforza l’attenzione che ci riservano da tempo gli operatori internazionali. Una scelta strategica in vista dei prossimi appuntamenti promozionali in giro per il mondo”.

Presente anche il Console americano, Benjamin V.Wohlauer. “Gli americani – ha detto –  amano la Toscana, soprattutto il cibo e il vino. Quest’anno il Consolato festeggia il bicentenario della presenza diplomatica americana a Firenze ed quindi è importante ricordare anche il rapporto storico tra i nostri paesi nell’ambito del vino. Il nostro terzo presidente, Thomas Jefferson è stato un grande estimatore dei vini toscani, ha importato tantissimi vini dalla zona Chianti nel ‘700 e da allora il mercato americano è uno dei più importanti per i vini toscani,  sopratutto del Chianti. Un mercato fondamentale anche per gli investimenti che arrivano dalla Toscana nel nostro settore vinicolo. C’è quindi uno scambio e un rapporto economico che continua e che è nato più di 200 anni fa”.

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Anteprima Vernaccia di San Gimignano: grande successo di pubblico

Domenica 10 Febbraio si è svolta la prima delle due giornate che il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano e i produttori dedicano alla presentazione delle nuove annate della Vernaccia di San Gimignano, la 2018 per la tipologia annata e la 2017 per la Riserva.

IL BILANCIO DELLA PRIMA GIORNATA
Giornata molto importante, dedicata agli operatori ed in particolare ai buyers internazionali che nei giorni precedenti hanno partecipato al Buy Wine, la più importante vetrina toscana B2B dei vini a denominazione, promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con Promofirenze.

Dei duecento buyers iscritti al Buy Wine, cinquanta provenienti da 26 paesi diversi hanno raggiunto San Gimignano per conoscere il territorio di produzione della Vernaccia. Tanti anche gli operatori italiani, in particolare toscani, ed i sommeliers, con delegazioni provenienti da tutta Italia.

La prima giornata ha registrato anche un grande successo di pubblico, che nelle sale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada ha potuto assaggiare i vini delle quaranta aziende partecipanti e parlare con i produttori.

Siamo molto soddisfatti” dichiara la Presidente del Consorzio, Letizia Cesani” l’interesse nei confronti della nostra denominazione dimostrata dagli operatori e dai consumatori è per noi un’iniezione di fiducia, ci incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa, che può essere riassunta in due parole, qualità e crescita. Ma siamo soddisfatti anche della qualità della Vernaccia di San Gimignano 2018, già oggi molto buona, adesso aspettiamo i giudizi della stampa nazionale ed estera, che verrà a San Gimignano mercoledì 13 febbraio”.

UNA DENOMINAZIONE IN CRESCITA
Soddisfazione anche per i dati dell’analisi “Vini Toscani: web & social listening report” condotta da Travel Appeal su incarico della Regione Toscana e presentata sabato scorso all’inaugurazione della settimana delle Anteprime di Toscana.

Dai 41 mila contenuti online analizzati per capire la diffusione e la percezione dei vini toscani è risultato che godono di un’ eccellente reputazione, il sentimento positivo nei contenuti digitali prodotti da oltre 6,5 mila utenti unici è del 95.5%. E la Vernaccia di San Gimignano risulta la denominazione toscana con la più alta percentuale di crescita nelle conversazioni online, cresciute dal 2017 del 1.200%

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Orcia Doc verso i mercati esteri: quinto “incoming” di importatori

Lunedì 12 febbraio il Consorzio del vino Orcia accoglierà a San Quirico d’Orcia un gruppo di importatori esteri alla scoperta del vino Orcia Doc e del suo territorio, patrimonio Unesco e destinazione del vino 2018 per Wine Enthusiast.

L’incoming è inserito nel programma di Buy Wine 2018, la più grande iniziativa commerciale per il settore vitivinicolo in Toscana giunto alla sua ottava edizione e organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con PromoFirenze.

IL PROGRAMMA
Il programma di quest’anno prevede ben 6 educational tour della durata di 2 giorni in cui i buyers avranno la possibilità di conoscere i territori del vino con degustazioni e visite guidate in azienda, grazie all’organizzazione dei Consorzi del vino toscani.

Nelle splendide e originali sale affrescate di Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia, il Consorzio del vino Orcia accoglierà circa 20 importatori di ben 10 nazionalità diverse, fra cui Azerbaijan, Taiwan e Messico.

“Si tratta della quinta esperienza di incoming di buyers nel nostro territorio e riteniamo che sia di grande utilità per le cantine che fanno parte della denominazione Orcia per avvicinarsi ai mercati esteri e per ampliare il proprio portafoglio clienti” spiega Donatella Cinelli Colombini, Presidente del Consorzio vino Orcia.

Ad aprire la giornata di lunedì, patrocinata dal Comune di San Quirico d’Orcia, ci sarà la presentazione della denominazione a cura della Presidente del Consorzio Orcia e una masterclass di 9 vini Orcia guidata dalla sommelier professionista Suzanne Branciforte.

A seguire, i buyers incontreranno le aziende partecipanti (Atrivm, Bagnaia, Campotondo, Capitoni Marco, Donatella Cinelli Colombini, Loghi, Roberto Mascelloni, Poggio Grande e SassodiSole) in una degustazione “around the table” accompagnata da assaggi di prodotti tipici preparati dalla Bottega delle Carni (Sapore di Valdorcia) di San Quirico d’Orcia. E ancora, i buyers andranno in visita nelle cantine del vino Orcia insieme ai produttori.

Una sinergia fra più soggetti che condividono gli stessi obiettivi volti alla promozione del territorio (dal 2004 riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco e inserito recentemente nella Top 10 della classifica 2018 delle destinazioni del vino della rivista statunitense Wine Enthusiast) e delle sue eccellenze.

IL CONSORZIO DEL VINO D’ORCIA
La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000, comprende le varietà Orcia ottenuto da uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese e Orcia “Sangiovese” con almeno il 90% di questo vitigno, entrambe anche nella tipologia “Riserva” oltre a tipologie Bianco, Rosato e Vin Santo.

I vini nascono in una quarantina di cantine e manifestano l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie.  In un’epoca di globalizzazione, il vino Orcia è ancora un prodotto familiare, fatto da chi vive in mezzo alle vigne, nel rispetto della natura e con ottime competenze di enologia e viticultura.

Il vino Orcia è prodotto in uno dei comprensori agricoli più belli del mondo e in parte iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco. Dodici comuni: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Trequanda e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.

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