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Vini al supermercato

Langhe Doc Bianco Divin Natura 2014, Azienda agricola Teo Costa – selezione Giobbe

(5 / 5)Tre anni di sperimentazioni. E poi eccolo qui il Langhe Doc Bianco Divin Natura dell’azienda agricola Teo Costa, selezione Giobbe: il primo vino ottenuto senza aggiunta di anidride solforosa, dunque senza solfiti aggiunti. Si tratta di un blend composto per l’80% da Sauvignon blanc, cui viene aggiunto un 20% di Roero Arneis. Il risultato è un vino beverino, fresco, ma tutt’altro che banale. Grande carica all’olfatto. E piena soddisfazione per il palato. Sono lontani, insomma, i tempi in cui i vini biologici, compresi quelli presenti sugli scaffali dei supermercati italiani, potevano essere considerati meno soddisfacenti di quelli “tradizionali”. Nel calice, Langhe Doc Bianco Divin Natura di Teo Costa si veste d’un giallo paglierino scarico, con riflessi verdognoli. Al naso arriva complesso, carico di aromi intensi e variegati. Si passa dalla salvia alla noce moscata, poi all’albicocca sciroppata, alla mela e allo zenzero, con richiami floreali di geranio e gelsomino. In bocca entra con carattere, per una lieve predominanza di note che paiono speziate e che ricordano nuovamente il ginger. Per poi scivolare armonioso, verso un finale sufficientemente persistente, che fa pensare alle erbe aromatiche: ecco di nuovo la salvia e il rinfrescante rosmarino. Vino di buon corpo, quasi da mordere più che da assaporare. Rotondo, secco, con acidità e sapidità perfettamente bilanciate, ben equilibrato.

Decisamente pronto con l’annata 2014, che registra una percentuale alcolica di 12,5. Il Langhe Doc Bianco Divin Natura Teo Costa è vino a tutto pasto, accostabile anche col pesce o con le carni bianche, o utilizzabile anche solo come aperitivo. I vigneti in cui viene prodotto sono situati nel Comune di Castellinaldo d’Alba, località Gallarini, in provincia di Cuneo, dove opera l’azienda agricola piemontese. Il terreno è di tipo sabbioso, con marne bianche, vene di argilla es esposizione a Sud-Ovest. La raccolta delle uve avviene a freddo, riponendo gli acini migliori a contatto col ghiaccio secco. La vinificazione è il vero segreto di questo Langhe Bianco, basata sul metodo brevettato Teo Costa: criomacerazione contemporanea di Sauvignon e Arneis in ambiente privo di ossigeno, sfruttando l’anidride carbonica prodotta naturalmente durante la fermentazione. Prima della commercializzazione, sono previsti tre mesi di ulteriore affinamento in bottiglia.

Prezzo pieno: 8,10 euro
Acquistato presso: Esselunga / Carrefour

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Vini al supermercato

Lugana Doc 2014 – Cantine della Valtenesi e del Lugana (Civielle)

(3,5 / 5) Molto più di un bianco. In sistesi estrema, è questa la frase che meglio rappresenta il Lugana Doc di Civielle, Cantine della Valtènesi e della Lugana di Moniga del Garda, in provincia di Brescia. Un vino sontuoso, in grado di reggere il confronto – nonostante il buon prezzo: poco più di  6 euro, ben spesi – con vini ben più “blasonati” o di cantine storiche come la veronese Sartori, anch’essa produttrice di un buon Lugana. Come recita il ‘claim’ di vinialsupermercato.it, il nostro compito è quello di guidare i clienti dei supermercati nell’acquisto di vini buoni e (possibilmente) anche a buon prezzo. Dunque, a volte, occorre sbilanciarsi. Se insomma foste alla ricerca di un buon Lugana, con quello di Civielle fareste certamente una scelta più che appagante. E vi spieghiamo il perché, con i dettagli di questa produzione derivante dal vitigno Turbiana, noto anche come Trebbiano di Lugana o Trebbiano di Soave. Nel calice, il Lugana Doc di Cantine della Valtenesi si presenta di un colore verdolino sgargiante. Al naso inizia subito a catturare l’attenzione con sentori caratteristici di legno, uniti a note aromatiche di salvia e semi di finocchio. In bocca questa Lugana è inizialmente fresca e minerale, ma tende a diventare corposa avvicinandosi al finale, che pare quasi speziato. Le note legnose e quelli tendenti alla liquirizia sono percepibili anche dai palati meno esperti. Ed è una vera e propria eccezione, in quanto la bottiglia in questione è di un Lugana base, vino che a differenza delle versioni “Superiore” e “Riserva” non subisce alcun affinamento. Anzi, trattasi di un vino d’annata, da bere giovane, possibilmente nell’arco dello stesso anno indicato sull’etichetta. La qualità di questo assaggio, lascia tuttavia presagire la possibilità di invecchiare la Lugana base Civielle almeno per altri 6 mesi, con gli stessi ottimi risultati. Caratteristiche, queste, che vengono conferite direttamente dai particolari terreni argillosi presenti nella zona di produzione, quella meridionale dello splendido Lago di Garda, a cavallo tra le province di Brescia e Verona e delle regioni Lombardia e Veneto.

Tirando le somme, Lugana Doc di Cantine della Valtenesi e del Lugana è un’ottima scoperta. L’abbinamento, letteralmente perfetto, è con piatti di pesce di lago o di mare. Ma provatelo anche con delle pennette al salmone, impreziosendo il tutto con pomodorini freschi, un filo di panna, erba cipollina e un buon olio steso a crudo. Sarà un successo assicurato. Un grande prodotto reperibile tra gli scaffali del supermercato. E del resto non poteva che essere così, per una cantina fondata nel 1920 dal grande Nino Negri, che oggi ha saputo mantenersi al passo coi tempi, investendo peraltro nel rispetto dell’ambiente, con la produzione di vini biologici.

Prezzo pieno: 7,99 euro
Acquistato presso: Il Gigante

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